Inaugurata a Valfornace, in P.zza Vittorio Veneto, alla presenza del sindaco Massimo Citracca, del vicepresidente e amministratore delegato dell’ASSM Graziano Natali, del responsabile commerciale di Blu Pura Srl Stefano Gambella, del vice sindaco Simone Marchetti, la "Casa dell'acqua" che consentirà la fornitura di acqua liscia e gasata all’intera popolazione.

L’acqua, che proviene dall’acquedotto del Nera, risulta essere di qualità superiore rispetto alle migliori acque minerali: l’impianto è infatti dotato di un sistema a carbone tale da eliminare l’eventuale retrogusto di cloro, mentre una lampada UV avrà il compito di eliminare l’eventuale presenza di batteri.

Il tutto ad un costo in assoluto minore rispetto alle più economiche acque in vendita: quando il servizio sarà fruibile con l’apposita tessera infatti, il costo per litro sarà di soli 5 centesimi.

L’erogazione, così come avvenuto negli altri paesi, sarà per il primo periodo gratuita, mentre da giugno prossimo sarà possibile fruirne attraverso l’uso di una tessera ricaricabile, fornita dai negozi locali che verranno individuati.

“Con l’inaugurazione di oggi - afferma il sindaco Citracca - Valfornace prosegue sulla strada della salvaguardia della natura. La Casa dell’Acqua infatti consentirà alla popolazione di poter fruire di un’acqua di indiscussa bontà, eliminando così il consumo di plastica. L’obiettivo infatti è quello di un cambio di abitudini da parte di istituzioni e cittadini e l’acquisizione di una nuova sensibilità, attenta all’ambiente ed al futuro dei nostri figli. La data odierna è doppiamente importante: in adesione alla campagna “M’illumino di meno” infatti, il Comune ha disposto il temporaneo spegnimento delle luci pubbliche di Piazza Vittorio Veneto, a simboleggiare l’attenzione per un tema altrettanto importante quale quello del risparmio energetico.”

brindisi

f.u.
Il Consiglio Comunale di Valfornace ha adottato a larghissima maggioranza la proposta di Programma Straordinario per la Ricostruzione, così come previsto dall’Ordinanza del Commissario Straordinario Legnini.

È questo uno strumento strategico per il comune più giovane della provincia di Macerata, in quanto pone le basi per gli interventi volti a potenziarne le eccellenze.

Gli obiettivi strategici individuati puntano infatti sulla valorizzazione delle potenzialità ambientali e culturali del territorio, rendendo ancora migliore la qualità della vita, sull’aiuto al ripopolamento del territorio, puntando sulla qualità dei borghi e delle frazioni, sull’investimento nelle infrastrutture soprattutto quelle digitali, per rendere il territorio più “smart”, nonché sulla messa a sistema delle eccellenze storiche, architettoniche, artistiche, culturali e imprenditoriali.

Gli interventi prioritari e preliminari puntano anzitutto sul recupero delle eccellenze presenti, come il Castello di Beldiletto e il Convento di S. Francesco a Pontelatrave, Palazzo Marchetti e la Torre Colombaia della località Campi, Palazzo Fani con il miglioramento della viabilità di accesso a Pievebovigliana,  sul miglioramento viario della località Nemi, ma anche sulla delocalizzazione degli uffici strategici comunali, dei musei e delle residenze economiche e popolari di Via Roma nonché sul recupero del Cineteatro comunale.

L’atto prevede inoltre il superamento della “perimetrazione” di Nemi, mentre punta a mantenere quella di Villanova previo aumento delle risorse per le indagini geologiche necessarie per un intervento strutturale di lungo periodo.

Parte integrante del Programma Straordinario per la Ricostruzione sono inoltre le Linee guida per la Ricostruzione, il documento che stabilisce i criteri volti a salvaguardare i caratteri architettonici del territorio, che rappresentano un tratto caratteristico dei borghi costituenti Valfornace.

L’Amministrazione comunale potrà inoltre usufruire di un contributo del Commissario per aggiornare ed integrare il programma, successivamente alla sua approvazione, al fine di dettagliarne gli interventi, consentendo la realizzazione degli obiettivi strategici individuati. Inoltre con l’aggiornamento il Comune di Valfornace potrà tener conto delle ulteriori esigenze connesse alla ricostruzione non solo dei centri storici, ma anche di tutte le atre frazioni.
In atto a Valfornace la parziale demolizione dell'edificio delle ex case popolari Erap di via Roma. L'immobile che un tempo ha anche ospitato la sede comunale, con tutta probabilità è  composto da due edifici che originariamente staccati, nel corso degli anni sono stati uniti insieme. Secondo le condizioni dettate dalla Soprintendenza, verranno lasciati integri gli antichi portali d'ingresso originali che risalgono all'ultima modifica intercorsa nel tempo. Da queste mura che stanno venendo giù proprio in queste ore, dunque la possibilità di un volto diverso per quell'area del borgo.

"Anche se è brutto dirlo - afferma il vicesindaco Simone Marchetti- si può dire che da questa demolizione potranno aprirsi nuove possibilità per il nostro territorio e per il nostro comune.  Il palazzo in questione- spiega Marchetti- ha ospitato nel passato la sede comunale e, fino alla data del sisma, diversi appartamenti di residenza Popolare. La demolizione avrebbe dovuto farsi qualche mese fa e purtroppo, diverse vicissitudini e prima tra tutte il covid-19, non lo hanno permesso. Ripeto, è brutto dirlo, ma è una ripartenza anche la demolizione, perché si danno appunto delle prospettive.
Proprio domani, l'amministrazione si incontrerà con il Commissario straordinario Giovanni Legnini per delineare il Piano di ricostruzione del nostro comune. E' da lì che cercheremo di avviare un progetto che avevamo in mente da tempo e, confidiamo vivamente che ci venga data la possibilità di attuarlo. Di certo, bisogna considerare che i nostri comuni e i nostri territori sono belli perchè nel corso del tempo hanno mantenuto la forma che avevano. e- continua il vice sindaco di Valfornace- bisogna fare attenzione a modificare troppo, perchè potrebbe significare perdere l'identità di un territorio. Tutto  quello che viene fatto, avviene dunque secondo delle regole precise e nell'applicazione di tutti i permessi che ci vengono rilasciati. Nello specifico, la parziale demolizione dello stabile situato in via Roma, darà la possibilità di allargare la strada e di dare più visibilità ad alcune case che gli erano vicine.  Ecco- conclude Marchetti-  diciamo che è un piccolo passo verso una nuova normalità". 

c.c.
"Momento Kafkiano nell'ultimo Consiglio Comunale di Valfornace". Utilizza queste parole il Capogruppo della minoranza Sandro Luciani, per definire la situazione, a suo giudizio paradossale, venutasi a creare nel corso dell'ultima assise comunale. 
 "Martedì 29 dicembre - commenta Luciani-, nel palazzetto dello sport di Pievebovigliana è stato convocato il Consiglio Comunale di Valfornace per discutere ed approvare temi di fondamentale importanza per il futuro della nostra gente e per lo sviluppo  del territorio.

L'orario fissato per la  convocazione, le 19, è sembrato ad alcuni dei partecipanti una strategia per evitare discussioni e/o spiegazioni sui molti punti da discutere. Certo che – prosegue il consigliere di opposizione-, programmare come ultimi la discussione sul Programma Triennale dei Lavori Pubblici e sul Bilancio di Previsione Finanziario 2021/2023, due temi che in un Comune qualsiasi occuperebbero ore di illustrazione e di discussione, aveva il chiaro obbiettivo di evitare di fornire le sia pur minime spiegazioni e dettagli. Non è una cosa grave, ma gravissima perché significa minimizzare l'importanza delle cose fondamentali e non rispettare i cittadini che devono capire quale futuro li aspetta. 

tutto questo è puntualmente avvenuto - conclude il capogruppo della minoranza -: alle legittime richieste di chiarimento sui diversi temi ci sono stati da parte del Sig. Sindaco, balbettii e dimostrazione di assenza totale di conoscenza di ciò che si doveva discutere. Per fortuna l'intervento del vice sindaco, che ha dimostrato un sufficiente approfondimento dei problemi, ha tolto tutti dall'imbarazzo. Il culmine di questa kafkiana situazione è stata la reazione del Sindaco ad un appassionato intervento del consigliere all'opposizione Sandro Luciani che si è concretizzata in una affermazione che fa dubitare della correttezza democratica dell'assemblea: "io scrivo sul gazzettino quello che mi pare " !
Difficile esprimere un commento sereno ed appare  chiara la futura prospettiva amministrativa del nostro Comune" .

c.c.
Il Comune di Valfornace ha salutato l’apertura del nuovo anno scolastico con l’inaugurazione, in modo sobrio, della nuova ala della struttura dedicata alla Scuola per l’Infanzia.

Alla presenza del Sindaco, Massimo Citracca, del Comandante della locale Stazione del Carabinieri e del Parroco, Don Rafaiani, i piccoli alunni della scuola materna hanno tagliato il nastro della struttura che, allestita in brevissimo tempo, può accogliere fino a 13 bambini, nel pieno rispetto della profilassi anti-covid e garantendo la sicurezza per gli ospiti e per le maestre.

La nuova struttura ha consentito di aumentare gli spazi all’interno della scuola primaria, elementare e media, consentendo all’intera sede scolastica di mantenere elevati standard di sicurezza sanitaria, a beneficio di tutti i suoi fruitori.

L’emozione del primo giorno di scuola in ogni caso non è stata sminuita dalle precauzioni anticontagio ed ha regalato a genitori ed alunni un momento che certamente rimarrà nella memoria.

Ai piccoli alunni ed alle loro famiglie sono giunti gli auguri più calorosi da parte del Sindaco e dei rappresentanti delle istituzioni presenti.
c.c.
Da Valfornace, la voglia di tornare alla normalità si esprime attraverso tante iniziative organizzate dalla Pro Pieve con il patrocinio del comune. Pieno successo lo scorso 31 luglio per la presentazione  del libro della professoressa Simonetta Torresi  che si è tenuta nello stupendo scenario tra il verde di San Maroto mentre altri percorsi naturalistici e culturali sono pronti ad accogliere turisti e vacanzieri per i prossimi giorni d'estate  "Siamo soddisfatti del numeroso pubblico intervenuto alla presentazione del libro "Alessandro Barbero su Carlo Magno"- afferma il presidente della Pro Pieve Ivan Cecola- . Stupenda la location che ha fatto da cornice all'evento  e che tra l'altro domenica 9 agosto sarà meta della prossima passeggiata alla scoperta dei tesori del territorio, una passeggiata che ci porterà anche a visitare la chiesa di San Giusto, un'attrazione molto importante della nostra terra, una chiesa romanica molto bella incastonata in un meraviglioso contesto. Oltre  alla presentazione del libro che è stata come dicevo una bella iniziativa culturale abbiamo anche questo percorso da fare insieme  e che fa parte di una serie di passeggiate che la Pro Loco sta organizzando insieme al comune di Valfornace e alle guide del parco che accompagneranno tutte le uscite".  Percorsi culturali ma non solo: il prossimo 13 agosto torna infatti un appuntamento che in passato ha avuto grande eco tra tutta la popolazione. Si tratta della Cena in piazza a Pievebovigliana, attesa con grande entusiamo da tutta la comunità.  " Insieme  alle iniziative culturali- spiega Ivan Cecola- cerchiamo di fare anche qualcosa che possa rappresentare un momento di svago per tutti.  Non abbiamo potuto ripetere purtroppo la festa della birra che si faceva annualmente ma credo che questo appuntamento di domenica 13 agosto potrà essere un evento molto partecipato. Saremo  in piazza con le dovute precauzioni relative al covid-19 e per l'occasione ci sarà anche un menù particolare curato dallo chef Dino Casoni.  Sarà sicuramente una bella serata da trascorrere insieme, con accompagnamento musicale che creerà una suggestiva atmosfera, sperando nei favori del meteo.  Con tutto il direttivo della Pro Pieve siamo un gruppo affiatato- conclude Cecola- stiamo andando avanti e ce la stiamo mettendo tutta. Questi eventi, sia di natura culturale sia di stimolo al ritrovarsi, ne sono un esempio. E continueremo a farli, sempre cercando di rispettare scrupolosamente tutte le normative".
C.C.

A Pievebovigliana, il prossimo fine settimana sarà all’insegna dell'evento conclusivo di uno Spazio Costruito Insieme Aperto a Molteplici Esperienze: in una parola “S.C.I.A.M.E in festa”. Tre giornate, quelle di venerdì 5, sabato 6 e domenica 7 ottobre, da vivere insieme alle Azioni partecipative della rete S.L.U.R.P,  per celebrare la conclusione del progetto “Sciame” che ha prodotto una trasformazione partecipata del cortile della nuova scuola prefabbricata di Pievebovigliana. “ Intendiamo celebrare quello che abbiamo costruito insieme – spiega Anna Lisa Pecoriello dell’associazione fiorentina “La città bambina”- Abbiamo pensato ad una festa che potesse riunire tutti gli abitanti, gli insegnanti e i bambini di Pievebovigliana. Coinvolta con la nostra associazione e con “Les Friches” che ha partecipato con noi alla costruzione del cantiere di Sciame, sarà la rete “Slurp” di cui facciamo parte e il cui acronimo sta per Spazi Ludici Urbani a Responsabilità Partecipata che sviluppa l’idea che l’elemento ludico non debba essere il semplice gioco standard che si acquista e si installa ma, qualcosa che nasca dalla creatività dei bambini stessi, per una modalità di gioco più stimolante e fantasiosa. La festa nasce dunque come conclusione del cantiere e – continua Anna Lisa Pecoriello- vorremmo farne anche un momento di riappropriazione di alcuni luoghi che attualmente vivono un po’ di abbandono, come ad esempio la vecchia piazza del paese, ormai svuotata della sua funzione, essendo tutte le case intorno lesionate e priva di riferimenti come il piccolo bar prefabbricato che ha funzionato solo nel periodo dell'emergenza. Ci piacerebbe  che la piazza Vittorio Veneto, anche solo per una sera, ritrovasse la sua funzione di luogo d’incontro tra le persone. E la festa coinvolgerà anche gli spazi intorno alle ‘casette’, all’interno delle quali si svolgeranno dei piccoli laboratori di progettazione partecipata con il coinvolgimento degli abitanti da poco rientrati in paese, per provare ad immaginare un modo per dare qualità a quegli spazi pubblici dell’area, per ora freddi e privi di elementi di riappropriazione. Insieme agli abitanti delle ‘casette’ verrà costruita anche la festa “ Sciame Super Dance”. Una festa- conclude la responsabile dell’associazione-, ispirata alla danza che usano le api per comunicare tra di loro e che è stata un po’ la metafora che ci ha portato a chiamare “Sciame “ tutto il progetto. Pievebovigliana è la città del miele, la parola richiamava allo stesso sciame sismico ma sciame, significa anche comunità e dunque possibilità di ricostruire”.

Il programma della tre giorni di “Sciame in festa”, inizia venerdì 5 ottobre con una mattinata di ‘Viandanza’, proposta di gioco per sentire e immaginare lo spazio a partire dal corpo: A seguire, gli spazi della Scuola Ugo Bassi, saranno animati dal laboratorio che vedrà coinvolti gruppi di bambini e ragazzi della scuola. Pomeriggio dedicato ala comunità che potrà vivere innanzitutto l’esperienza di “Intrecci”, sessione di lavoro partecipata, per sentire, ascoltare, condividere e immaginare lo spazio, a partire dal corpo e, successivamente, il laboratorio con gruppi di abitanti, negli spazi tra le case prefabbricate del nuovo quartiere SAE. Si continua con l’artista Valeria Muledda di Studiovuoto che guiderà alla creazione di “Sciame Super Dance”, festa condivisa ispirata alla danza delle api. Sabato 6 ottobre, mattinata caratterizzata dalle azioni partecipative con gli abitanti e realizzazione di spazi temporanei tra le casette. Pomeriggio dedicato alla preparazione e allestimento della festa serale “Sciame Super Dance” che, rivolta a tutti gli abitanti, prenderà il via in serata da piazza Vittorio Veneto, con cena condivisa “porti e offri”. Gran finale domenica 7 ottobre con “Slurp meeting”, incontro mattutino di scambio sulle pratiche della rete Slurp, aperto a insegnanti e abitanti, presso la scuola Betti di Pievebovigliana.

Carla Campetella

 

 

I comuni di Pievebovigliana e Fiordimonte hanno deciso per la fusione. I due centri dell’entroterra, che distano pochissimi chilometri l’uno dall’altro, si mettono insieme con l’obiettivo di un notevole risparmio economico su più fronti. I due centri raggiungeranno ora un migliaio di abitanti (877 ne conta Pievebovigliana e 214 Fiordimonte). Pur mantenendo le singole identità locali i due centri potranno ora rendere più efficiente la macchina amministrativa, condividere buone prassi ed alimentare sinergie progettuali, godendo di incentivi dalla regione Marche.

Questo quanto approvato separatamente dai due consigli comunali, primo atto del complesso iter legislativo, seguito da vicino dal segretario comunale Benedetto Perroni, per poter giungere alla fusione; atto da inviare alla giunta regionale che, entro 60 giorni, dovrà presentare una proposta di legge istitutiva del nuovo comune all’ufficio di presidenza dell’assemblea legislativa che nei successivi 15 giorni la rimanda per l’approvazione ai consigli comunali interessati e alla provincia. Ricevuto il parere delle due assise comunali e dalla provincia l’assemblea avrà a disposizione 120 giorni per indire il referendum attraverso il quale i cittadini potranno esprimersi in merito alla costituzione del nuovo ente. Passaggio successivo la decadenza dei due consigli comunali e il commissariamento fino allo svolgimento delle elezioni.

Potrà allora nascere fra meno di un anno il nuovo comune di Valfornace, nome “suggerito” grazie agli studi di Elisabetta Maroni e ricavato dalla storia di Fiordimonte, anticamente nota come Fornace, dal fiume che attraversa il paese. Da qui il nome scelto dopo la fusione, con il nuovo ente che avrà sede a Pievebovigliana.

 

pievebovigliana e fiordimonte

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