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Continua la solidarietà post sisma: stavolta è la comunità di Valmontone della città metropolitana di Roma Capitale che ha voluto far sentire la propria vicinanza a San Ginesio
Una cena organizzata lo scorso Sabato 13 luglio dall’Associazione “Gruppo Giovanile ‘92” capitanata dal Presidente Pierino Proietti, alla presenza Sindaco di San Ginesio, Giuliano Ciabocco, e Marisa Fagiani Vice Comandante Ispettore capo dei Vigili Urbani. Una Cena speciale per il clima conviviale, per la perfetta organizzazione, per l’ottimo cibo servito, e per l’allegra compagnia che con suoni e canti ha intrattenuto i commensali. Speciale per la raccolta degli aiuti, più di 1.800 euro che saranno destinati alla costruzione di una grande struttura geodetica che funga da centro polifunzionale. Il Sindaco Ciabocco ha voluto catturare l’attenzione dei circa 150 partecipanti attraverso la proiezione del video “San Ginesio Rinasce”, recentemente presentato al Meeting delle Città Creative dell’Unesco tenutosi a Fabriano lo scorso giugno: un susseguirsi di immagini forti che hanno testimoniato il radicale e tragico cambiamento di San Ginesio prima e dopo il terremoto. Ma ancora più forte e dura è stata l’amara testimonianza del Sindaco per il senso di abbandono da parte delle istituzioni e per il farraginoso iter burocratico da dover fronteggiare e che rappresenta ancora oggi l’ostacolo più grande alla ricostruzione. Il Sindaco infine dopo aver omaggiato il Presidente Proietti con varie pubblicazioni di storia locale ginesina e con un dipinto raffigurante la celebre battaglia tra ginesini e fermani, anche detta delle “Fornarina”, ha voluto chiudere una memorabile serata annunciando la volontà di ospitare il gruppo Valmontese presto a San Ginesio. Un’amicizia nata per caso, bella da raccontare e da proseguire e soprattutto che è motivo di orgoglio per tutti coloro che fanno dello solidarietà un insegnamento di vita.

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Dopo il successo dello scorso weekend di “Appennino Foto Festival- Luce della Rinascita”, arrivano i nuovi appuntamenti che proseguono nei prossimi giorni.
I comuni maceratesi di Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo e San Ginesio, sono i protagonisti fino al prossimo 21 luglio di “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita”, organizzato dal gruppo Phoonica3 per promuovere tramite la fotografia naturalistica ed ambientale, i borghi dell’Appennino marchigiano alle prese con la ricostruzione dopo i terremoti del 2016. 

Ieri, all’Ostello di San Ginesio Emanuele Tondiresponsabile della sezione di Geologia dell'Università di Camerino, ha raccontato “Appennino: una storia lunga 200 milioni di anni”, “scritta” sulle rocce del nostro stupendo Appennino. 

Da questo pomeriggio fino a domenica , il fotografo naturalista Maurizio Biancarelli terrà un workshop che permetterà agli iscritti di vivere e fotografare la magia di uno dei luoghi più belli e affascinanti dell’intero Appennino: i Monti Sibillini.

Oggi pomeriggio, alle 17, a San Ginesio la BioArt Visual, l’associazione organizzatrice del concorso fotografico BioPhotoContest dedicato ai Biomi della Terra, presenta al chiostro di Sant'Agostino, la mostra “Praterie, steppe e savane” insieme al 5° volume fotografico edito da Daniele Marson Editore, con le immagini delle 80 opere fotografiche finaliste al concorso e i testi che descrivono gli ambienti e gli esseri viventi, per favorire la conoscenza e la tutela del Bioma delle praterie, steppe e savane.

Mentre alle 21,30 sempre San Ginesio ospite un grande evento: la Premiazione del XIII Concorso di Fotografia naturalistica promosso da “Asferico”.

Domani, alle 18,30 Jacopo Angelini, divulgatore scientifico delegato wwf Italia per la regione Marche,presenta a Camporotondo di Fiastrone l’incontro “Storia ed evoluzione degli ecosistemi appenninici e dei Monti Sibillini”. In serata, il fotografo naturalista Emanuele Biggi, presenta la conferenza “Predatori del Microcosmo”, argomento sul quale ha scritto anche un libro con Francesco Tomasinelli.

Domenica a Montalto di Cessapalombo verrà inaugurata la mostra permanente “Terra viva”- Montalto tra storia, natura e tradizioni, a cura di Matteo Vergari e Stefano Ciocchetti. Montalto è una piccola frazione facente parte del Comune di Cessapalombo, uno dei Comuni più provati dagli effetti del sisma del 2016 che ha aggravato il fenomeno dello spopolamento, con il rischio di perdere irrimediabilmente la storia e le tradizioni del paese, ricche di quello spirito legato al mondo dell’artigianato e dell’agricoltura. Per valorizzare la bellezza degli scenari naturalistici, dove donne e uomini hanno vissuto e vivono ancora, i due giovani abitanti del luogo, hanno deciso di omaggiare questa piccola e simbolica frazione, realizzando una mostra fotografica permanente, visitabile solo percorrendo l’unica via principale. Una esposizione composta da circa trenta fotografie di grande formato, stampate su materiale di alluminio, ideato per resistere alle intemperie ed essere duraturo.Le stampe saranno collocate all’aperto, sulle pareti della casa comunale e su quelle delle abitazioni lesionate e non, con il più ampio consenso degli abitanti del borgo.

GS
Riceviamo e pubblichiamo dal consigliere comunale di San Ginesio, Alessio Costantini. 
"Ho avuto modo di leggere su varie testate quanto dichiarato dal Sindaco Ciabocco durante il consiglio comunale del 4 luglio. Ribadisco integralmente quanto ho scritto sui social e quanto è riportato nella missiva inviata al Comune.
Da alcuni mesi av
evo informato l’Amministrazione Comunale in merito alla volontà della GeaItaliana (società della quale sono amministratore) di acquistare un fondo sito in Località Santa Croce destinato in base al PRG alla realizzazione di industrie insalubri nonché in merito alla possibilità di realizzare su detto fondo un impianto di recupero di rifiuti non pericolosi.

Durante questo arco temporale durato oltre due mesi, l’Amministrazione non ha mai manifestatol’intenzione di impedire un uso produttivo dell’area di Santa Croce destinata ad industrie insalubri, né tanto meno di impedire la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti. Tanto che, in data06.06.2019, la Gea Italiana ha acquistato l’appezzamento di terreno situato in Loc. Santa Crocedestinato ad industrie insalubri. Solo dopo le dichiarazioni allarmistiche diffuse dal comitatodell’Alta Fiastrella, il Sindaco ha cambiato repentinamente posizione, evidentemente temendo che la questione potesse essere strumentalizzata a livello politico.

Sono fortemente deluso delle scelte di questa Amministrazione, ma non per questo intendo rinunciare al mio impegno come consigliere comunale, che, piaccia o no, porterò avanti fino a quando questa Amministrazione rimarrà in carica, distinguendo, come ho sempre tenuto, il ruolo politico da quello imprenditoriale.

A questo punto, però, come amministratore della Gea Italiana devo difendere la società che rappresento rispetto a scelte politiche manifestamente lesive degli interessi della mia impresa. E lo farò in ogni sede che la legge mi consente.
Voglio aggiungere che, contrariamente a ciò che 
è stato detto e scritto, non c’è nessunacontraddizione tra quanto ho dichiarato sui social e quanto scritto nella missiva al Comune: quella di realizzare un impianto di recupero di rifiuti rappresenta uno dei possibili utilizzi dell’areaacquistata dalla Gea Italiana e nessuna scelta definitiva è stata ad oggi presa.

Ribadisco che quando una decisione verrà assunta ed un progetto verrà presentato, sarà mia cura informarne in tempo reale la cittadinanza affinché chiunque possa documentarsi e partecipare con cognizione al relativo procedimento.
In ogni caso, qualunque sarà il progetto, voglio rassicurare tutti in ordine al fatto che non ci saranno impatti sulla qualità della vita e, a con
ferma di ciò, faccio presente che l’abitazione della mia famiglia dista circa un chilometro dall’area individuata. È stato anche detto che voglio costruire una discarica: lo escludo categoricamente e quando verrà presentato il progetto tutti si potranno rendere conto che ogni allarmismo è ingiustificato".








Il consiglio comunale di San Ginesio vota la variante al Prg volta ad evitare ulteriori deturpamenti delle aree agricole non edificate, mettendo così fine, almeno formalmente, alla querelle innescata dalla Gea Italiana, il cui legale rappresentante è l’ex consigliere Alessio Costantini di cui il sindaco Giuliano Ciabocco chiede formalmente le dimissioni dalla carica di consigliere comunale.

Di seguito la nota del primo cittadino di San Ginesio:

Il Consigliere Costantini, diversamente da quanto rappresentato nella lettera a firma anche del legale della Gea Italiana srl, non ha mai comunicato ufficialmente e/o formalmente di voler realizzare un impianto di rifiuti nel territorio ginesino.
Questi, in un paio di riunioni del tutto e solo informali ed estemporanee con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato, peraltro in maniera solo ipotetica e futuristica, di voler svolgere una nuova attività imprenditoriale nel territorio di San Ginesio senza specificare affatto allocazione, modalità e tempistica di tale attività di cui, inoltre, non ha mai indicato la tipologia, preoccupandosi soltanto di sapere se, quale consigliere comunale gli fosse inibita la possibilità di aprire una nuova e diversa attività imprenditoriale.
Solo successivamente all’acquisto di un terreno, senza comunicare il nome della Società acquirente, in maniera informale ed estemporanea con alcuni membri della Giunta (e mai con tutto l'Organo esecutivo) ha rappresentato l’ipotesi di voler realizzare un non meglio specificato impianto di compostaggio ultra moderno.

Nell'ultimo incontro richiamato dal sig. Costantini nella propria diffida (ma anche in un altro del 18 giugno che il sig. Costantini omette di citare nella diffida), diversamente da quanto ivi sostenuto, questi pur citando la tipologia della presunta nuova attività, non ha presentato e/o illustrato alcun progetto ricevendo, di contro, un secco e deciso rifiuto da parte del Sindaco, degli assessori e consiglieri presenti a qualsiasi tipologia di impianto legato ai rifiuti.
Quindi l'Amministrazione non è mai stata messa a conoscenza di concrete iniziative imprenditoriali ma solo di mere intenzioni imprenditoriali, a carattere meramente embrionale, del consigliere Costantini e non ha perciò mai avallato, neppure implicitamente, l’iniziativa legata alla realizzazione di un impianto di smaltimento di rifiuti sul proprio territorio nè, tanto meno, può quindi aver ingenerato qualsivoglia aspettativa in capo a costui.
Oltretutto le versioni del Costantini sono discordanti tra quanto dichiarato a mezzo stampa e quanto invece scritto nella diffida relativamente alla presenza o meno di un progetto.

L’Amministrazione Comunale di San Ginesio, agendo nella piena legittimità, dando peraltro esecuzione al proprio programma elettorale e di governo a tutela delle bellezze anche naturalistiche del territorio ginesino, con il Consiglio Comunale del 4 luglio 2019 pone fine a questa annosa problematica adottando una variante urbanistica volta ad evitare ulteriori deturpamenti delle aree agricole non edificate, sanando una situazione che poteva essere risolta nel 2013, subito dopo l’approvazione del piano regolatore, redigendo un’apposita variante che regolamentasse le attività insalubri e ancor meglio poteva essere risolta con la delibera n. 22 del 2017 con la quale si è provveduto ad eliminare solo alcune aree insalubri.
Oggi l’Amministrazione comunale, votando favorevolmente la delibera di Consiglio Comunale del 4 luglio 2019, ha risposto con i fatti ciò che la cittadinanza desidera e di cui il territorio già martoriato ha bisogno, che evidenzia la volontà di questa amministrazione di andare incontro all’interesse legittimo della comunità locale e di quelle limitrofe, rispettando il piano della bellezza e la salute e sanità pubbliche.
Vista la diffida inviata dalla Gea Italiana srl, abbiamo già dato mandato al nostro legale di fiducia di tutelare il Comune in tutte le sedi opportune e personalmente ho già dato mandato al mio legale di tutelare la mia persona in quanto Sindaco e buon padre di famiglia.

Inoltre la diffida inviataci dal consigliere comunale attraverso il suo legale fa venir meno il mandato elettorale conferitogli dai cittadini e comporta ora formalmente la nostra richiesta politica di dimissioni.
Sta avendo un richiamo a livello nazionale la prima edizione dell’evento “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita”, organizzato dal gruppo Photonica3, che verrà inaugurato venerdì 5 luglio a Belforte del Chienti. Non poteva essere altrimenti visti i nomi di rilievo legati al panorama della fotografia naturalistica ed ambientale che hanno accettato l’invito a trascorrere del tempo nei borghi dell’Appennino marchigiano alle prese con la ricostruzione dopo i terremoti del 2016. Territori che hanno da offrire gli straordinari paesaggi, la bellezza dell’ambiente, un turismo legato alla qualità di vita che qui c’è ancora nonostante tutto.
La forza del Festival sta nell’aver unito i piccoli comuni maceratesi Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, San Ginesio, in un articolato programma itinerante che proseguirà fino al prossimo 21 luglio, un programma rivolto ad appassionati fotografi e a cittadini curiosi di conoscere e vedere storie e immagini che mostrano la grandezza della natura non solo di questo territorio ma anche di quella nascosta negli angoli più remoti del mondo.
Venerdì a partire dalle ore 18,30 a Belforte del Chienti, presso gli spazi esterni della Biblioteca Mario Ciocchetti si terrà l’inaugurazione con le autorità locali e con gli amici del Festival. Dopo i saluti ufficiali è prevista la presentazione del libro fotografico “Gaia” che ripercorre i 10 anni di Photonica3, edito dalla Giaconi Editore. Di seguito il fotografo naturalista, collaboratore delle maggiori riviste del settore italiane ed estere, come National Geographic Italia, il pluripremiato in numerosi concorsi internazionali Maurizio Biancarelli, presenterà la sua mostra “Fratello Lupo”, frutto del lavoro di anni. Protagonisti lupi reali e selvaggi ripresi mentre si muovono liberi e interagiscono negli angoli più intatti del nostro Appennino.
L’appuntamento con le mostre prosegue con il taglio del nastro di “Appennninonotturno” del Fotoclub Diaframmazero, alla scoperta deiluoghi caratteristici dei nostri Sibillini, ritratti nella particolare ed affascinante luce notturna. Entrambe le esposizioni verranno ospitate negli spazi della Scuola elementare del paese, simbolo di un territorio che utilizza al meglio i suoi spazi agibili e che vuole partire anche dai più piccoli per proporre il rispetto dell’ambiente che ci circonda. Ospiti dell’inaugurazione anche Marco Colombo, giovane fotografo e divulgatore scientifico, guida ambientale, primo premio di categoria al Wildlife Photographer of the Year 2016.

Fabiano Ventura
Fabiano Ventura

Al Festival presenterà uno dei workshop dedicato alla fotografia macro e ravvicinata che terrà sabato 6 e domenica 7 luglio al Giardino delle farfalle” di Cessapalombo, un altro luogo rinato dopo il sisma che ospiterà il programma “L’Appennino dei  bambini”. Si inizia da sabato 6 luglio con l’inaugurazione della mostra “L’occhio nascosto dei Sibillini” per proseguire il giorno dopo con la presentazione del libro della zooantropologa Margherita Buresta “Il mio cuore di Orso”. Tra gli ospiti che interverranno all’inaugurazione anche Fabiano Ventura, specializzato in tematiche ambientali e fotografia di paesaggio e montagna, che sabato 6 luglio alle ore 21.15  presenterà a San Ginesio i risultati del progetto “fotografico-scientifico "Sulle Tracce dei Ghiacciai”, da lui ideato e sviluppato in collaborazione con uno staff tecnico-creativo per analizzare gli effetti dei cambiamenti climatici, grazie all’osservazione delle variazioni delle masse glaciali negli ultimi 100 anni.
Sarà il poliedrico filosofo e performer Cesare Catà domenica 7 luglio a chiudere il primo weekend di AFF, con una Lezione spettacolo sulla “Fiolosofia del fantastico”. Un viaggio che, simile a un’escursione montana, partirà dalle cime fitte di leggende dei Monti Sibillini. L’appuntamento è negli spazi esterni della Chiesa di San Sebastiano a Belforte del Chienti.

Tra gli eventi del Festival previsto anche un collegamento dei 4 comuni in Ebike, le bici elettriche a pedalata assistita, accompagnati da Guide Mtb alla scoperta del Territorio. Le diverse mostre previste verranno inaugurate sia sabato 6 che domenica 7 luglio nei comuni ospitanti. Nel sito www.appenninofotofestival.com si può trovare il programma diviso per sezioni.

I Monti Azzurri
Si preannuncia “infuocato” il consiglio comunale previsto a San Ginesio nella giornata di domani (giovedì 4 luglio). Al centro del dibattito dell’assise comunale i chiarimenti circa i fatti inerenti la Delibera di Giunta n. 71 dello scorso 22 giugno con cui è stato dato incarico al Responsabile dell’Area Tecnica di predisporre gli atti necessari all’adozione di una Variante al Piano Regolatore “volta a vietare la realizzazione di nuovi insediamenti produttivi destinati ad attività insalubri di prima classe, anche su aree all’uopo già destinate”. Sembra chiaro il riferimento alla questione dell’impianto di trattamento rifiuti che la società Gea Italiana srl, il cui legale rappresentante e amministratore è il consigliere di maggioranza ed ex componente della Giunta Ciabocco Alessio Costantini, vorrebbe costruire nel territorio ginesino, precisamente tra le località Cerreto e Santa Croce.
Proprio a seguito delle obiezioni sollevate al riguardo, nel corso di un’assemblea pubblica tenutasi a metà dello scorso mese di giugno, dal Comitato per la tutela dell’Alta Valle del Fiastrella, lo stesso Costantini aveva rimesso al sindaco le deleghe all’Ambiente e ai rapporti con il Cosmari che gli erano state conferite, spiegando che “nessun progetto era stato presentato dalla Gea Italiana srl” e che nel caso fosse stato presentato il sindaco sarebbe stato subito informato. Dai consiglieri di opposizione Riccucci, Taccari, Nardi e Sclavi giunge, invece, una lettera che racconta un’altra storia. Una comunicazione con le firme dell’avvocato Filippucci (legale della Gea Italiana srl) e dello stesso Costantini, è stata ricevuta dal sindaco Ciabocco e protocollata lo scorso 25 giugno nella quale non soltanto si parla di un progetto per un impianto di rifiuti da realizzare a Santa Croce e si fa menzione anche di riunioni avvenute con l’amministrazione comunale, ma si fa presente anche che “qualora si intenda perseguire l’intenzione di ostacolare il legittimo utilizzo dell’area produttiva acquistata dalla Gea Italiana srl mediante improbabili varianti al PRG o in altri modi parimenti illegittimi, la Gea Italiana provvederà a tutelare in ogni sede giudiziaria i propri diritti e interessi”.
Ecco, dunque, la preoccupazione dei consiglieri di minoranza che definiscono gravissima la questione “in quanto disegnerebbero un panorama politico in cui gli amministratori di San Ginesio non si sarebbero opposti alla realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti tra Cerreto e Santa Croce. Gravissime perché vedrebbero un consigliere comunale con deleghe all’Ambiente e al Cosmari presentare al proprio Comune un progetto di impresa in palese conflitto con il proprio ruolo e in evidente contraddizione con il “Piano della bellezza” che costituiva uno dei punti qualificanti del programma elettorale della lista “San Ginesio Rinasce”, tradendo quindi il mandato che tanti ginesini gli avevano conferito” In conseguenza di ciò la stessa minoranza consiliare chiede al sindaco Ciabocco e all’intera maggioranza “assoluta e totale chiarezza sulla questione nella seduta del Consiglio comunale, spiegando se questi incontri sono effettivamente avvenuti, chi ne ha preso parte, quali sono stati i termini della discussione. La predisposizione di una delibera di Giunta tesa a contrastare tale progetto non è sufficiente a chiarire gli aspetti di una questione a dir poco preoccupante. I cittadini devono sapere cosa sta succedendo e cosa è successo negli ultimi mesi, devono conoscere la verità”. Il primo cittadino non commenta e l’attesa di tutti è per gli esiti della riunione del consiglio comunale che, come detto, si preannuncia piuttosto calda.
Alla scoperta di una terra che conserva intatte le sue bellezze naturalistiche.
Un programma ricco di eventi per riportare un segnale di rinascita nei borghi maceratesi colpiti dal terremoto. Dal 5 al 21 luglio i luoghi più suggestivi dei comuni di Belforte del Chienti, Camporotondo di Fiastrone, Cessapalombo, San Ginesio, saranno lo scenario di “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita”. Professionisti di rilievo internazionale, grandissimi nomi legati al mondo della fotografia naturalistica e ambientale, hanno accolto l’invito di Photonica3 che, per festeggiare i dieci anni dalla nascita, ha organizzato un evento dalle grandi potenzialità. Workshop fotografici, conferenze, mostre e laboratori esperienziali anche per i più piccoli, condurranno lo spettatore nello scenario unico e suggestivo dei Monti Sibillini e dei borghi dell’Appennino. Paesaggi armoniosi, l’ospitalità della gente che vive nei piccoli comuni e la genuinità dei sapori, sapranno catturare gli scatti e l’attenzione di appassionati alla fotografia e di tanti visitatori che molto spesso non conoscono la bellezza di queste terre. L’evento gode del patrocinio dei comuni ospitanti, dell’Unione Montana dei Monti Azzurri, del Parco Nazionale dei Monti Sibillini, di Legambiente Nazionale, del WWf, del Cai Macerata e diverse altre realtà. Convinto anche il sostegno di numerose aziende private. Photonica3, gruppo di appassionati alla fotografia, non si è risparmiato nell’organizzazione del Festival, che propone ben 21 ospiti che si alterneranno in 15 incontri accolti in numerose locations dei quattro comuni.

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I sindaci e rappresentanti dei Comuni partecipanti. Alessio Vita sindaco di Belforte il primo a sinistra.

Saranno 7 le mostre4 i workshops e un concorso di fotografia naturalistica “Appennino foto contest” rivolto a fotografi di ogni età e provenienza, diviso nelle categorie “Paesaggi”, “Animali”, “Parchi nazionali”, sostenuto anche da Nikon. Durante il Festival ci sarà la prestigiosa premiazione della 13esima edizione del Concorso Internazionale di Fotografia Naturalistica promosso da Asferico, rivista quadrimestrale di fotografia naturalista edita dall’Afni.  Molto apprezzati i workshop promossi, a cui stanno aderendo appassionati da tutta Italia, grazie alla grande qualità dei professionisti che saranno chiamati a realizzarli, come il fotografo naturalista professionista, il pluripremiato in numerosi concorsi internazionali Maurizio Biancarelli, collaboratore delle maggiori riviste del settore italiane ed estere, come National Geographic Italia, Bell’Italia; 
Marianna Santoni, fotografa, formatrice, autrice, considerata tra i massimi esperti nella gestione delle immagini digitali; Marco Colombo, giovane fotografo e divulgatore scientifico, guida ambientale.

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Alessio Vita sindaco di Belforte saluta i presenti.

Tra gli ospiti che interverranno ricordiamo Fabiano Ventura, specializzato in tematiche ambientali e fotografia di paesaggio e montagna; Emanuele Biggi, naturalista, esperto di animali e conduttore della trasmissione GEO su Rai3; 
Bruno D’Amicis, autore e fotografo, biologo, grande appassionato di fauna selvatica e di montagna; Cesare Catà, filosofo e performer teatrale. Si comincia venerdì 5 luglio con l’inaugurazione dell’evento per poi proseguire il viaggio fino al 21 luglio, passando per la festa dei dieci anni del gruppo promotore che per l’occasione presenterà un libro fotografico. “Appennino Foto Festival-Luce della Rinascita” sarà un’occasione per promuovere la cultura e la natura dei borghi dell’Appennino, per conoscere ed apprezzarne l’ambiente. Sarà un evento attrattivo e di rilievo internazionale per riportare un po’ di speranza, generata anche dalla presenza di persone e turisti che cammineranno in questi luoghi alle prese con uno spopolamento che non si ferma e con una ricostruzione non ancora del tutto partita. Questi paesi hanno bisogno di essere raccontati e vissuti. Le persone che li popolano hanno bisogno di una luce di rinascita
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Belforte del Chienti

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il gruppo organizzatore Photonica3 di Belforte

lnfo al sito Ufficiale: https://www.appenninofotofestival.com/ 

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San Ginesio comune pilota della ricostruzione. Il borgo è stato scelto per partecipare alla XIII Conferenza Annuale delle Città Creative Unesco che si tiene a Fabriano dal 10 al 15 giugno prossimi. Nella città della carta i rappresentanti e i delegati delle 180 città creative si incontreranno, in quello che si presenta come un grande laboratorio a cielo aperto sulla creatività, per confrontarsi su missione e strategie future Unesco con l'intento di avviare nuovi progetti di cooperazione. Così martedì 11 sarà proprio San Ginesio a mostrare i suoi tesori e le proprie strategie future al padiglione "Rinasco" presso L'Agorà di Palazzo del Podestà. "Un evento per il quale stiamo lavorando da diverso tempo - le parole del sindaco Giuliano Ciabocco - e che per il nostro comune costituisce una tappa fondamentale dal momento che è stato scelto come comune pilota della ricostruzione. Finalmente riusciremo a far esplodere tutte le nostre attività che andremo a fare per il futuro. Parleremo del nostro passato, presente e futuro, di Alberico Gentili, padre del diritto internazionale, tratteremo della San Ginesio ideale, dedicheremo uno spazio anche all'angolo di Giappone che abbiamo nel nostro comune, centro unico in Europa, per finire con il "Ginesio Fest", la cultura per il rilancio di San Ginesio". Una vetrina, una possibilità, ma anche una grande responsabilità per San Ginesio. "Un pò quello che volevamo - conclude il primo cittadino - perchè è importantissimo essere bravi nel momento in cui andremo a ricostruire un borgo e a ridare un'anima ad un territorio. Avere i riflettori puntati è sicuramente uno stimolo e soprattutto sarà un momento di grandissima attenzione che dovremo porre in tutto quello che andremo a fare proprio per la ricostruzione".   



















Due giorni di solidarietà all’insegna dello stare insieme. E’ il week end organizzato dall’Eremo di San Liberato con il patrocinio del Comune di Sarnano per sabato e domenica prossimi.
Due giorni dedicati alla raccolta fondi per l’Eremo e per le popolazioni terremotate che nasce dall’obiettivo di trascorrere due giorni in compagnia, senza dimenticare le difficoltà che hanno attraversato e continuano a vivere i centri colpiti dal terremoto.
Al via sabato, alle 13:00, con il ritrovo dei partecipanti a San Ginesio per un pranzo conviviale prima di cominciare la visita del paese e il contributo musicale. Subito dopo si partirà per Visso con l’obiettivo di visitare il paese e di dar vita ad un flash mob al centro commerciale.
Nella terra degli insaccati non può mancare la merenda in una nota azienda del posto che nel 2016 venne gravemente colpita dal sisma.
Si prosegue domenica a Sarnano, in piazza Perfetti, dove alle 16.30 andrà in scena lo spettacolo a sorpresa del Mago Dream e subito dopo si esibiranno le Verdi Note dell’Antoniano di Bologna, con la partecipazione di Nicole Marzaroli, seconda classificata al 60° Zecchino d’oro.

In caso di maltempo l’evento si terrà nella chiesa di Santa Maria di piazza Alta.

GS

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Avrà inizio oggi pomeriggio alle ore 15 l’Incontro Formativo Ares, giunto alla sua ottava edizione ed aperto a tutti i soci Ares con il riconoscimento di crediti formativi. L’IFA 8 intitolato “Un’ora dopo…one week later ”- Interventi integrati in medicina delle catastrofi avrà luogo presso il Salone dell’Ostello Comunale e terminerà nella mattinata di Domenica 19. Dopo i saluti delle Autorità, in particolare del Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco, del Coordinatore Regionale della Protezione Civile David Piccini e del Delegato alla Protezione Civile per il comune Francesco Paletti, seguiranno importanti contributi sui temi quali ad esempio quelli della medicina delle catastrofi, sul ruolo della Protezione Civile Regionale e Nazionale, sulle strutture sanitarie campali regionali e nazionali e sulla Gestione dell’emergenza di Corinaldo a seguito del tragico evento accaduto lo scorso dicembre. Momenti di formazione molto significativi dove le lezioni teoriche saranno alternate con esercitazioni pratiche che riguarderanno circa un’ottantina di partecipanti. L’ARES, associazione fondata nel 1999 per iniziativa di alcuni operatori sanitari che hanno partecipato all’intervento della Regione Marche nell’ambito della Missione Arcobaleno in Albania a favore della popolazione Kosovara, considera la formazione dei propri soci nell’ambito specialistico della Medicina delle Catastrofi come principio necessario per poter garantire trattamenti sanitari adeguati in caso di maxiemergenza o disastro. Per questo motivo, sin dalla sua nascita, si è adoperata per la crescita e la diffusione fra i soci dei principi sopra citati.

L’esigenza di formare un gruppo operativo di intervento sanitario in caso di necessità nasce dalla consapevolezza che nelle fasi acute di catastrofi l’improvvisazione non contribuisce a determinare un intervento efficace. E’ noto che i protocolli della medicina delle catastrofi sono differenti dalle pratiche mediche ordinarie, così come i materiali e le specializzazioni richieste, a seconda del genere di evento da fronteggiare, per i quali occorre quindi una preparazione costante. L’ARES persegue, senza fini di lucro, esclusivamente finalità di solidarietà sanitaria e sociale nel campo dell’assistenza alle persone colpite da eventi calamitosi attraverso l’organizzazione e la formazione degli associati. L’Associazione, iscritta all’elenco nazionale delle Associazioni Onlus di Protezione Civile, si configura come risorsa sanitaria straordinaria che si attiva con il centro Operativo Regionale di Protezione Civile nelle situazioni in cui le necessità di una zona disastrata eccedano le capacità sanitarie della stessa zona, anche in sede extra regionale e nazionale.

Attualmente sono iscritti all’ARES circa 250 sanitari marchigiani e di altre regioni e gli sforzi dell’Associazione sono indirizzati soprattutto alla FORMAZIONE e all’ORGANIZZAZIONE.

Un’adeguata Formazione degli associati rappresenta la condizione necessaria affinché l’intervento in situazione di catastrofe si configuri con caratteristiche qualitative tali da giustificare l’azione di specialisti sanitari. Questo modello amplifica le capacità operative e soprattutto riduce il gap che notoriamente si manifesta nelle situazioni critiche fra necessità ambientali e capacità di risposta sanitaria.

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