"Sono stata presa in giro, i miei cittadini sono stati presi in giro. Ho confidato nella politica, e l’amarezza più grande è stato scoprire questo tradimento di nascosto, alle 23:40 del 31 dicembre 2019. Siamo arrivati ad aiutarci tra sindaci perché oggi è capitato a San Severino, ma domani potrà succedere anche agli altri. Non ci fermeremo fino al ritiro della determina 742 e finché non sarà ridata dignità ad un territorio già provato dal sisma e dalle tante difficoltà che lo caratterizzano". Con queste parole del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, si potrebbe sintetizzare quanto emerso ieri sera al consiglio comunale urgente che si è svolto al Cinema Teatro Italia. Presenti tantissimi primi cittadini della provincia ma non solo, della montagna ma anche della costa. E fra questi, qualcuno lo ha detto: "Finalmente". Finalmente i sindaci hanno capito che è l'unione a fare la forza, che da soli non si va da nessuna parte perché in politica sono i numeri che contano specie in questo delicato momento in cui si avvicinano le elezioni regionali. La sanità è materia regionale, anche se l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, a cui sono stati riservati fischi e parole di malumore, ha affermato che "ci sono norme nazionali che dobbiamo rispettare altrimenti ci tagliano le risorse e ci commissariano. Non si può dare colpa alla Regione". Però esistono degli emendamenti alle norme nazionali e delle peculiarità per le zone montane in cui i parametri nazionali e le leggi fanno delle eccezioni. Sta di fatto che tutti i primi cittadini presenti (ma moltissimi altri non hanno potuto partecipare alla serata pur aderendo alla 'protesta' democratica messa in atto dalla Piermattei) hanno fortemente e fermamente criticato non solo la determina 742 che colpisce l'ospedale di San Severino, ma anche il piano sanitario regionale che passerà in consiglio regionale il 4 febbraio, definito "vuoto, inconsistente" e soprattutto, come ha ricordato il vicesindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, "privo dell'approvazione della Conferenza dei Sindaci che sarebbe prevista per legge"
Anche il direttore dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, è stato fortemente criticato, in special modo dall'ex sindaco Manlio Rossi (tanto che il presidente del consiglio Sandro Granata ha dovuto richiedere l'intervento degli agenti della polizia locale per placare gli animi). Ha elencato tutti gli investimenti fatti fin ora a San Severino e non solo, i servizi attivati e affermato che "nulla cambia se una unità è definita semplice dipartimentale o solo semplice. Il modello organizzativo non ha nulla a che fare con i servizi e le prestazioni. La qualità la fa il medico, non il “grado” e su San Severino abbiamo investito circa 3milioni e 517mila euro". Però si è detta del tutto insoddisfatta il sindaco Piermattei che, in conclusione, ha ribattutto: "Non siamo mica stupidi, conosciamo la differenza fra unità semplice dipartimentale e unità semplice. Ci dovete dire qual è il futuro del nostro ospedale senza prenderci in giro, siamo stati colpiti dal sisma quindi vogliamo i servizi per un territorio già martoriato e soprattutto non mi fermerò finché la 742 non sarà annullata". 
I Comuni che hanno aderito all'iniziativa del sindaco Piermattei sono: Apiro, Belforte, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova, Esanatoglia, Fiuminata, Fiastra, Gagliole, Matelica, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Sefro, Sarnano, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Tolentino, Treia, Ussita, Valfornace, Visso, Fabriano, Arcevia, Genga, Frontone, Mergo, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Pergola, Cagli.

(Sul prossimo numero di Appennino Camerte, in edicola giovedì, è previsto un servizio di approfondimento)

g.g. 


 




Serravalle del Chienti punta sul turismo e-bike ecosostenibile per rivalutare i suoi sentieri e il suo percorso Naturalistico. Uno stand rappresentativo del comune è ospite in questo fine settimana del Bike Festival di Civitanova Marche, proprio al fine di promuovere e sensibilizzare sulle potenzialità ambientalistiche e storico- culturali del suo territorio.
  “ Quello che proponiamo dalla costa – spiega il sindaco Emiliano Nardi –è  un viaggio a ritroso verso la montagna, per attrarre e stimolare a conoscere il bello delle nostre zone. Accanto ai percorsi ciclabili che il comune di Civitanova ha messo in piedi per valorizzare la foce del fiume Chienti, la nostra proposta è quella di un viaggio a ritroso nelle ricchezze che si concentrano lungo le sue sorgenti. Dalla montagna – continua il sindaco- noi stiamo infatti rispondendo con dei percorsi e-bike di mobilità dolce  che, a pedalata lenta e nell’arco di più giorni, consentiranno di  riscoprire le sorgenti del fiume. La nascita del Chienti non avviene  infatti da un unico punto ma da più sorgenti, alcune delle quali sono tuttora ben visibili e fruibili dal pubblico dalla vicina strada, da dove ammirare lo scorrimento e il gorgoglio dell’acqua che fluisce da sotto terra in modo del tutto naturale. Seguendo il percorso del fiume, interessante sarà  fermarsi al condotto dei Varano, ovvero il punto in cui tutte le  sorgenti confluiscono per dar luogo alla nascita del letto del fiume, le cui acque proseguono poi il loro cammino fino a Civitanova Marche. 

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Di rilievo storico - aggiunge Nardi-questa testimonianza dei due Condotti  l’uno di epoca romana e l’altro fatto realizzare in periodo successivo dai Da Varano, fino ad arrivare all'ultimo manufatto. Riuscire a portare  un bel numero di  turisti dalle nostre parti ci permette di far apprezzare una zona, ricca di particolarità interessanti e ancora poco esplorata. Procedendo lungo il percorso sentieristico , si arriva poi a Serravalle, dove si potrà visitare il museo paleontologico che custodisce il famoso rinoceronte ritrovato a 1000 metri di altezza.
Siamo dunque convinti – conclude il sindaco- che questa opportunità del turismo e-bike, pian piano condurrà  alla riscoperta di un territorio carico di bellezza da valorizzare, aiutando soprattutto a far ripartire quel sano e prezioso turismo che, dalle scosse del 2016. è rimastoun po’bloccato”.  
cc 
Oltre 230mila presenze in 29 concerti. Sono i numeri delle prime due edizioni di RisorgiMarche, un evento che, oltre a testimoniare la concreta vicinanza alle popolazioni colpite dal terremoto, è stato vetrina per la promozione turistica del territorio, attraverso spettacoli in luoghi incantevoli e, talora, poco conosciuti. Ora il Festival, ideato da Neri Marcorè, si prepara a vivere la sua 3° edizione, con la data inaugurale di giovedì 11 luglio quando sarà Nek ad aprire a Poggio San Romualdo RisorgiMarche 2019. Un evento che tornerà, così, a regalare giornate all’insegna del fare comunità e della solidarietà in luoghi particolarmente suggestivi delle Marche.
Di seguito le date dei concerti annunciati:

- 11 luglio - NEK - Poggio San Romualdo (Apiro, Fabriano)
- 15 luglio - concerto a sorpresa - Dosso Vallonica (Gagliole, San Severino Marche)
- 18 luglio - Tosca - Piani di Monte Torroncello (Camerino, Sefro, Serravalle di Chienti)
- 21 luglio - Pacifico (Gino De Crescenzo) + Neri Marcorè - Monte Fraitunno (Montemonaco, Montefortino)
- 28 luglio - Edoardo Bennato - Piani di Monte Gemmo (Castelraimondo, Esanatoglia, Fiuminata, Pioraco)
- 30 luglio - Marco Mengoni - Località Fontanelle (Amandola, Sarnano, Bolognola)

- 2 agosto concerto a sorpresa, una donna - Spelonga (Arquata del Tronto)
- 7 agosto Vinicio Capossela - Macereto

Poi ci saranno altri eventi e concerti che si aggiungeranno in corso d'opera. Collaborazioni anche con lo Sferisterio di Macerata e quindi con altri mondi quali l'opera. Alcuni concerti poi saranno a numero limitato di posti, poiché saranno più vicini ai borghi, una vicinanza per sostenere le aziende dei luoghi interessati.

i 70000 allultimo concerto del 2018 con Jovanotti

i 70000 all'ultimo concerto del 2018 con Jovanotti

Tofoni e Marcore durante la conferenza stampa

Tofoni e Marcore' durante la conferenza stampa

IL LINK DELLA DIRETTA FACEBOOK: https://www.facebook.com/risorgimarche/videos/367159983989026/?__tn__=K-R&eid=ARBNlAEj5fXNFb_-H4Ac1edk9uJn4zCO-UY8sPLTG5blCd89swwxvayxkifTFjdLdstklB0QLx87UHT5&fref=mentions&__xts__[0]=68.ARCfYVEAw01CIsOBX1wgqrqIi-FWK-p6Qi49kylGyO0f2ld6tqKyWRtCmTKuSKljiQreFw0ANyWwSBmz6iKR57tl_btasefTI_L8ksGVvmaBSdNnbMUJsZ0GAxXXrGbq1tLtGRfteFnJci6tCnVY5yR79Pwsq1wPsnmp6n6_SFbyehfADR9FXWRv0WrZJUZwoc88sgj_rrVVq6Dts5NZOJK8g1Lugt3BUOjkLW3KRNffQ_xZ7Ax7-xMAZtKNPtJZV6bOn7AGeVoY1OOaDXGdXbWAedanzAmwsXO938FdVkPglVHKRLXpLyH_3TG6RQCoLQ2EdLvY3KQ-1Nyrfs7BMYb5Yw

SOTTO IL VIDEO DELLA CONFERENZA STAMPA
Nomine ufficiali anche per la squadra di governo del Comune di Serravalle del Chienti. Primo consiglio comunale fissato per il giovedì della prossima settimana quando, accanto al neo eletto sindaco Emiliano Nardi, siederanno il vice sindaco Gabriele Santamarianova e l'assessore Pietro Ricci. In via di definizione invece le deleghe che verranno assegnate in un momento successivo; unica anticipazione  del primo cittadino, è che referente per le Compartecipate sarà l'avv. Giovanni Fedeli.
" La nostra squadra è già al lavoro- afferma il sindaco Emilano Nardi- 
Nel segno della continuità e con il nostro impegno, siamo prontissimi ad esprimere gratitudine agli elettori per la fiducia accordata: l'obiettivo è quello di garantire un futuro migliore al paese e ai cittadini. Ognuno con il proprio compito e la propria responsabilità, si muoverà  in un gioco di squadra compatto e unitario nell'interesse del bene della comunità. Siamo convinti e fiduciosi che, ragionando tutti insieme, si riusciranno ad ottenere dei buoni risultati"
C.C.

Due sono le liste che alle prossime elezioni di maggio, si contenderanno il rinnovo dell’amministrazione comunale di Serravalle del Chienti. Oltre alla squadra di continuità dell’amministrazione uscente, ”Insieme per Serravalle” guidata da Emiliano Nardi, la lista n. 1 “ Serravalle il futuro” con la quale si candida a sindaco Ferruccio Minnozzi.

Nato a Camerino, 65 anni fa, Ferruccio Minnozzi, dal 2004 risiede nella frazione di Corgneto di Serravalle, dopo un lungo periodo vissuto a Perugia. Milano è il punto di partenza di tutto il suo percorso di maturazione personale e lavorativo. Doppio diploma come perito meccanico, dopo aver iniziato a lavorare a 17 anni in un’azienda meccanica di precisione, successivamente è stato selezionato e assunto dalla Olivetti dove, maturando una sempre maggiore esperienza e occupando negli anni più settori, ha continuato a lavorare per 28 anni, fino alla chiusura dell’azienda nel 1999. Lavoro e competenze successive hanno riguardato il comparto farmaceutico. In pensione dal 2015, continua ad essere attivo e impegnato in tanti settori, con particolare interesse per l’artigianato. Pragmatismo, senso di responsabilità e competenza organizzativa, i tratti distintivi del suo carattere e le qualità che intende mettere a disposizione per il bene di Serravalle e del suo territorio. Nella scelta di dedicarsi alla sua terra d’origine, risalta l’obiettivo di rappresentare un rinnovamento nel recuperare le energie positive e nel coinvolgere in questo tutta la comunità. Ad accompagnarlo nella sfida elettorale, una lista civica priva di connotazioni partitiche, la cui ambizione è quella di proporsi non tanto in contrapposizione bensì come alternativa rispetto al governo che finora ha amministrato il paese. Fanno parte della sua squadra “Serravalle il futuro”: Nicola D'Ercole; Alberto Mocci; Dimitri Fedeli; Luca Pontani; Valentina Salsi; Enrico Fedeli; Ettore Benedetti; Raul Peparello. 

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“ Quello che vorremmo – afferma Ferruccio Minnozzi- è che l’intera comunità possa risalire un po’ la china. Nell’osservare una realtà di declino nazionale ma anche locale, credo sia giusto che chi si propone per poter svolgere un ruolo di guida in una comunità che deve formare il cittadino, debba poi restituire alla società. E’ questa la volontà che sono determinato a portare avanti: mettermi in gioco per riuscire a restituire qualcosa di significativo ai cittadini”. Priorità del programma elettorale di Ferruccio Minnozzi e della sua squadra è il lavoro, considerato il vero punto di forza destinato a risollevare le sorti del territorio.   “Il lavoro, ha un valore fondamentale su tutto il resto: è il vero motore che poi potrà spingere e contribuire a consolidare la permanenza delle persone, restituire al territorio dignità, ridare gradevolezza visiva e di contenuto alle frazioni nonché allo stesso comune. Ritengo che proprio attraverso la risorsa del lavoro sia possibile implementare una serie di progetti che poi potranno essere finanziati, agevolati con incentivi, resi appetibili attraverso sgravi fiscali. Altre azioni fondamentali sul territorio, saranno secondo noi la riqualificazione del verde e delle fonti, quella delle frazioni e sicuramente l’impulso a nuove iniziative, capaci di attrarre turismo” .

C.C.

Servizio completo nel numero de L’Appennino camerte in uscita giovedì 16 maggio

“Non è vero niente. Mai lontanamente passato per la testa di candidarmi”. Così l’ex sindaco di Serravalle del Chienti Venanzo Ronchetti smentisce in poche battute le voci che l’avrebbero voluto in corsa alla prossima tornata elettorale. “Penso che sia più che sufficiente l’esperienza fatta per 12 anni da sindaco e 10 da vicesindaco”. Quanto a Rinaldo Rocchi, ex sindaco di Serravalle del Chienti dal 2004 al 2009, altro nome dato tra i papabili alle urne, Ronchetti afferma che l’ipotesi è del tutto infondata: “ Fare il sindaco è troppo impegnativo – afferma- C’è da combattere con una burocrazia che non finisce mai e credo che la decisione di candidarsi sia da prendere con avvedutezza. Specie nei comuni montani, non c’è più una lira in cassa; Serravalle tra un anno e mezzo non avrà più neanche i soldi per pagare i propri dipendenti per cui uno deve ragionare anche con la propria testa che non c’è tutta questa smania di scendere in campo. Dovesse accettare di ricandidarsi Gabriele Santamarianova che io naturalmente sosterrei come è avvenuto la prima volta , credo sarà unicamente per spirito di sacrificio. La vedo difficile oggi governare un comune come Serravalle del Chienti; fino a ieri poteva godere di finanziamenti e trasferimenti dallo stato, oggi invece si deve gestire solo con i propri mezzi. Se posso dire la mia, dunque penso che ci sia poco da invidiare chi andrà questa volta o in futuro ad amministrare un comune come Serravalle”.

C.C

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