Spavento ad Ussita per due fratellini di 8 e 4 anni che si erano persi e che, fortunatamente, sono stati ritrovati dai carabinieri forestali di Visso. I due bambini erano nella loro casa vacanze di Frontignano ed erano usciti per giocare all’aperto. Quando dopo circa mezzora la loro mamma si è accorta che i due bimbi non erano più nelle vicinanze della casa ha immediatamente chiamato il 112 e sono partite le ricerche. I due bambini si erano allontanati per gioco, (la mamma ha riferito che volevano fare un’escursione sul monte Cardosa), ma poi hanno perso l’orientamento camminando nel bosco e su un tratto di strada asfaltata in loc. Nocria nel comune di Castelsantangelo sul Nera, dove li ha ritrovati la pattuglia dei carabinieri. I militari li hanno tranquillizzati e poi li hanno riportati a casa dalla mamma in buona salute.

f.u.


Due giornate dedicate all'entroterra Maceratese e alle zone più colpite quelle in programma per domani e domenica con il Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini.
Una visita che comincerà a mezzogiorno da Castelsantangelo sul Nera, con l'incontro del sindaco Mauro Falcucci e dei cittadini: "Sarà una giornata operativa - dice il primo cittadino - . Credo sia l'ultimo incontro partecipato con i cittadini per la stesura del documento direttore che servirà a proseguire sui piani attuativi. Faremo il punto della situazione per cercare di rimuovere gli ostacoli che sono il personale e le correzioni normative per la pubblica ricostruzione.
Si tratta di questioni che riguardano tutta la zona colpita, non solo noi: non dobbiamo viaggiare con esigenze dei singoli Comuni, come se fossero isole, ma dobbiamo immaginare un intero arcipelago".
Da Castelsantangelo il Commissario proseguirà per Visso con l'incontro del sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi. La visita del centro storico e l'incontro con l'arcivescovo Francesco Massara, con il presidente del Parco dei Sibillini, Andrea Spaterna e il consiglio dell'ufficio tecnico comunale.
Legnini sarà poi disponibile per i Comitati e le associazioni dei cittadini. Un pomeriggio che si concluderà a Valfornace con il sindaco Massimo Citracca.
Domenica, invece, l'appuntamento è alle 9.30 a Muccia con il primo cittadino, Mario Baroni, e successivamente a Pieve Torina: "Senza dubbio - commenta il sindaco Alessandro Gentilucci sulla nuova struttura commissariale - la nuova organizzazione si è prodigata nel tentativo di migliorare le cose. Abbiamo alle spalle quattro anni di inerzia e dobbiamo lavorare ancora tanto per permettere ai cittadini di ricostruire. Oggetto delle mie richieste - precisa - saranno le criticità dettate dagli aggregati, dai sottoservizi, dalle strutture pubbliche non ancora finanziate per poter consentire a tutti i cittadini di avere le agibilità delle abitazioni.
Problematiche condivise - dice Gentilucci - : mi sono interfacciato con i sindaci dei comuni vicini e delle altre zone terremotate su questo. Credo che in linea di massima sia stata raggiunta una sintesi, quindi sono le richieste che vanno in funzione dell'accelerazione della ricostruzione, garantendo anche il percorso dei nostri tecnici che non possiamo lasciare soli in una problematica importantisima". 
I due giorni dedicati all'entroterra si concluderanno, poi, a Fiastra con il sindaco Sauro Scaficchia.

GS
Era della scorsa settimana la polemica di alcuni turisti che avevano approfittato delle prime giornate di bel tempo per recarsi nell'entroterra e approfittare della bellezza di Castelluccio ma, una volta arrivati a 5 km da Norcia, avevano trovato la strada chiusa per i lavori.
Per loro, ma soprattutto per le zone montane che attendono di risollevarsi con il turismo, arriva dalla Provincia la notizia che dalla fine di giugno, o al massimo dai primi giorni di luglio, la strada del Pian Perduto che collega Castelsantangelo sul Nera a Castelluccio sarà riaperta.
"Abbiamo fatto un sopralluogo la settimana scorsa - dice il presidente Antonio Pettinari - e una riunione a cui hanno partecipato i sindaci di Visso e  Castelsantangelo e il commissario di Ussita; vi hanno preso parte anche l'ingegner Soccodato, come soggetto attuatore, e i tecnici dell'Anas. Insieme abbiamo voluto mantenere la promessa che avevamo fatto nell'autunno scorso e cioè che a fine giugno avremmo riaperto la strada. Avremmo voluto riaprirla alla fine dei lavori, ma il Covid ha ritardato di un paio di mesi. Entro questo mese - annuncia - , non sono ancora in grado di dare il giorno preciso, riapriremo la strada che stiamo mettendo in sicurezza e asfaltando. Resta solo un tratto di circa 250 metri da completare con la palificazione che sarà fatta in autunno e che nella riapertura sarà gestito a senso unico alternato da un semaforo".
Una novità, quindi, rispetto alla scorsa estate quando la strada del Pian Perduto era stata aperta solo nel fine settimana. Quest'anno invece sarà aperta nei mesi di luglio e agosto per tutti i giorni.
"Valuteremo, poi, cosa fare nel mese di settembre - conclude Pettinari - per completare l'ultimo tratto. Di certo per i turisti sarà molto più facile rispetto allo scorso anno in cui il semaforo presupponeva una attesa di almeno 10 minuti tra un senso di marcia e l'altro".

Giulia Sancricca
Il bel tempo è arrivato, il lockdown è finito e le frontiere regionali si possono attraversare senza l'autocertificazione.

Tre motivi per cui domenica mattina sono stati tanti i marchigiani e non solo che hanno pensato di accogliere l'invito a godersi le bellezze del proprio Paese, magari aiutando le zone colpite dal sisma che devono affrontare da quattro anni una emergenza in più, rispetto alla recente pandemia.

Un'idea che, purtroppo, non è andata a buon fine, come racconta una nostra lettrice belfortese che ha voluto raccontarci l'esperienza vissuta insieme al marito e ad altre centinaia di visitatori: "Siamo partiti per andare a Castelluccio di Norcia - racconta - . Ammetto che lungo la strada abbiamo incontrato decine di moto che tornavano indietro e ci siamo chiesti il motivo, ma senza esitazioni abbiamo proseguito.

Una volta arrivati lungo la strada che porta a Castelluccio abbiamo trovato un primo cancello aperto e abbiamo proseguito fino ad un secondo blocco, a 5 km da Norcia, che invece non ci ha permesso di andare oltre.

Davanti all'ultimo cancello eravamo più di cento persone, non tutte marchigiane, ma molte provenienti da altre zone d'Italia. Siamo rimasti sorpresi per il fatto che, consultando internet, la strada risultasse percorribile e precedentemente non avevamo incontrato alcun cartello che ne annunciasse la chiusura.

Siamo tornati indietro e l'ufficio informazioni di Castelsantangelo sul Nera ci ha detto che l'avviso del tratto interdetto si trova a Visso. Mi chiedo come possa, un turista, dmandarsi a Visso se ci siano eventuali divieti per Castelluccio e come mai sia possibile andare avanti fino a 5 km dalla piana".

L'indignazione dei visitatori che, stando alle indicazioni web hanno pensato che la strada fosse stata riaperta, riguarda la volontà di aiutare zone da tempo in difficoltà: "Tutti dicono di aiutare la montagna, le zone terremotate, le attività di quei posti - conclude la belfortese - ma come possiamo farlo se non ci viene permesso?".

GS

La montagna ed il turismo saranno al centro di diversi approfondimenti nel settimanale L'Appennino Camerte in uscita giovedì 11 giugno.




Continua il problema della consegna dei giornali nell'entroterra ed il problema che prima riguardava solo Visso, Castelsantangelo sul Nera ed Ussita ora è diventato reale anche a Serrapetrona. Una questione che l'azienda di distribuzione dei giornali aveva annunciato lo scorso inverno e che si è acuito con l'emergenza sanitaria.
Da oltre un mese, infatti, il bar - edicola Ferranti non riceve più i giornali, ma se per le zone montane la mancata distribuzione dei quotidiani era dovuta alle poche vendite, Caccamo è da sempre zona di passaggio e le vendite non mancano di certo.
Per risolvere questa situazione sta intervenedo in maniera decisa il primo cittadino, Silvia Pinzi, che si è unita insieme agli altri sindaci del territorio scrivendo al Presidente della Repubblica, al Sottosegretario all'Editoria, alla Prefettura e alla Regione. 

"Sembra una problematica difficile e da risolvere - esordisce il primo cittadino al microfono di Mario Staffolani - perchè riguarda una grande fetta dell'Alto Maceratese. Abbiamo dovuto fare i conti con i grandi servizi che rischiavamo di perdere negli ultimi anni - dice - ma che con grande impegno siamo riusciti a salvare".
Silvia Pinzi fa riferimento all'ufficio postale, all'istituto bancario, al distributore di benzina e alla farmacia. Tutti servizi che con fatica sono stati ripristinati.

"Purtroppo - prosegue - questa volta la mancata distribuzione dei giornali, cominciata da Visso, è piombata anche su di noi. Con gli altri sindaci ci siamo coalizzati, anche in tempi non sospetti, quando l'azienda di distribuzione ci aveva inviato una missiva per avvisarci del problema imminente.
Noi, benchè non avessimo ancora questo problema, ci siamo coalizzati, e in effetti questa sensibilità ci ha dato ragione perchè dopo il Covid anche nel nostro territorio è arrivata la mancanza di distribuzione".
E' fermo e deciso l'intervento del sindaco di Serrapetrona sulla questione che coinvolge la Regione Marche: "L'azienda di distribuzione dei giornali - dice - ha dato motivi pretestuosi perchè ricordo che nel consegnare i giornali a Caldarola e Belforte passa anche davanti all'edicola di Caccamo.
Questo - denuncia Silvia Pinzi - nasconde una protesta che il distributore ha verso la Regione, chiedendo un contributo per andare avanti, ma queste difficoltà non devono ricadere sul territorio. Spesso siamo noi della montagna a risolvere beghe che non ci riguardano. Comprendiamo le problematiche che una azienda privata può avere, ma non possiamo essere sempre noi a pagarne le spese".

Giulia Sancricca
Doppio incidente oggi a Visso. Il primo questa mattina, poco dopo mezzogiorno: un motociclista, per cause in corso di accertamento, ha perso il controllo del mezzo ed è finito fuori strada. I sanitari del 118 lo hanno trasportato al pronto soccorso di Macerata in codice giallo.
L'altro incidente, oggi pomeriggio, intorno alle 17, poco prima della galleria: a scontrarsi sono state un'auto e una moto.
Due i feriti che sono stati trasportati al pronto soccorso dell'ospedale di Macerata.

GS
Piccoli passi verso la normalità.
Questa mattina è stato segnato un traguardo importante a Visso dove è stato riaperto il nuovo ufficio postale nella storica sede di via Paolo da Visso dove sorgeva la struttura danneggiata dal sisma del 2016.
“Viviamo con grande gioia questa giornata in cui l’ufficio postale di Visso riprende l’operatività nella sua sede storica - ha dichiarato il sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi - . Siamo grati a Poste Italiane che sin dal sisma del 2016 si è impegnata per non interrompere il rapporto con i cittadini, attivandosi con un container prima e con l’apertura di questo bellissimo ufficio oggi. Un risultato eccezionale - ha concluso - ma ora che l'ufficio postale c'è è necessario riportare in paese anche gli abitanti” .

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Da dx:  Sindaco Gian Luigi Spiganti Maurizi, Direttrice di Filiale di Macerata Beatrice Bacchiocchi, Direttore dell'ufficio postale Matteo Bisbocci


L’ufficio è dotato di due sportelli abilitati a tutte le operazioni e una sala consulenza per fornire chiarimenti e consigli in modo riservato sui prodotti di risparmio, protezione e investimento dell’azienda.

Non manca lo sportello ATM Postamat, accessibile 24 ore su 24, per il prelevamento di denaro contante, il pagamento di bollettini di conto corrente postale e per tutte le altre operazioni oltre al servizio wi-fi gratuito per connettersi a internet in modo facile e veloce.

In questo momento di emergenza sanitaria sono poi garantite tutte le misure di sicurezza, grazie all’installazione di pannelli schermanti in plexiglass e il posizionamento di strisce per far rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro.


GS

Un approfondimento sul nuovo e sul vecchio ufficio postale, a cura di Valerio Franconi, sarà pubblicato nella prossima uscita de L'Appennino Camerte.

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Con l'avvio della Fase 2 del piano di contenimento dell'emergenza coronavirus, dal 4 maggio potranno essere riaperti anche i cantieri edili della ricostruzione post sisma 2016. Proprio oggi il commissario straordinario Giovanni Legnini, ha auspicato che, grazie alle nuove disposizioni, possa ripartire il più alto numero possibile di cantieri, tornando nel contempo a ribadire  che la ripresa delle attività dovrà avvenire nel pieno rispetto delle misure di sicurezza indicate dal governo e dai protocolli siglati dalle parti sociali. Riapriranno dunque sia i cantieri interrotti per l'emergenza Covid 19, sia quelli nuovi, che potranno avvantaggiarsi anche della semplificazione delle procedure per ottenere i contributi alla ricostruzione che verrà introdotta dall’ordinanza  in cabina di regia per l’approvazione già questo giovedì 30 aprile .

Soddisfazione per un segnale atteso, nelle parole dei sindaci dell’entroterra montano, i cui comuni sono tra i più danneggiati dalle scosse del 2016.
“ Mi auguro davvero che si possa ripartire subito, a cominciare dai lavori che erano già in corso e bloccati dal virus - afferma il primo cittadino di Visso Gianluigi Spiganti Maurizi-. Certo, non sarà così semplice a Visso, dove scarse sono le possibilità di garantire agli operai un appoggio logistico per dormire e mangiare. Le nostre strutture disponibili, si riducono infatti ad un b&b con otto stanze e un altro affittacamere, costretti a chiudere a causa delle disposizioni dell’emergenza sanitaria. E’ per questo motivo che, nell’osservanza di tutte le precauzioni del caso, abbiamo chiesto e ottenuto dalla Regione Marche e dalla Prefettura la possibilità di farli riaprire, col limite dell'accoglienza ai soli operai delle ditte impegnate nei lavori ”. Apprezzamento dal primo cittadino anche in merito al cambio di passo che il Commissario Legnini sta dimostrando con i fatti di voler imprimere a tutto il percorso della ricostruzione. “Semplificazione e sburocratizzazione di tutte le pratiche - continua il sindaco-sono quello che attendiamo da tempo e che immobilizza tutto. Perimetrazioni o non perimetrazioni, siamo arrivati ad un punto che comunque ci vede tutti fermi. Così, è impossibile fare; se per portare avanti quei pochi progetti impieghiamo otto mesi, quando riusciremo a vedere una luce? A Visso bene o male sulle strutture pubbliche i progetti sono stati portati tutti a termine: entro giugno credo che riusciremo a partire con i lavori del Laghetto e la sistemazione del nuovo bar e, augurandoci che venga superata al più presto questa pandemia, magari riusciremo ad avere qualche persona che venga a trovarci. Riceviamo richieste da turisti e visitatori che vorrebbero tornare a passeggiare sulle nostre montagne e, proprio per questo, cresce l’esigenza di far ripartire le nostre attività e i lavori già avviati: mi riferisco ad esempio a quelli dell’area del Park Hotel ferma ormai da due mesi o alle strutture private rimaste anch'esse bloccate a causa di questo nemico invisibile che  per noi che viviamo di turismo e che abbiamo subito una devastazione precedente, è purtroppo causa di un danno ulteriore”.

Dello stesso tenore il commento del sindaco di Muccia Mario Baroni, il quale sottolinea la necessità di mettere mano alla ricostruzione delle abitazioni, in maniera tale da consentire il ritorno a casa di tanti cittadini. “Capisco che in questo periodo la salute sia ben più importante dei cantieri e delle abitazioni- dice- tuttavia, con il calo dei contagiati e, soprattutto per queste nostre terre in cui il virus in realtà non è arrivato con la prepotenza di altre zone, è auspicabile che da lunedì prossimo si riparta. Nel vedere in tv che a Genova tutto è stato risolto, in deroga ad ogni disposizione e nonostante l'emergenza sanitaria nazionale, provo una certa rabbia - continua Baroni-; da noi anche i minimi interventi o i piccoli progetti sono segnati da mesi e mesi di attesa. E' evidente quindi che per ricostruire in fretta, le regole debbano essere semplificate”. Diversi i cantieri tra pubblici e privati che a Muccia stavano andando avanti e che il Covid ha fermato. “Quello che è più grave- sottolinea il sindaco- è che l’arresto ha riguardato anche le gare che  restano ferme fino al 18 maggio, quando senza alcun contatto fisico tra le persone e per via telematica, sarebbero potute andare avanti ugualmente. Un’ulteriore perdita di tempo che poteva evitarsi. Adesso- conclude-  l’augurio di tutti è che finalmente si riesca a prendere un passo spedito, perché siamo davvero stanchi di doverci lamentare sempre delle stesse problematiche irrisolte”.

Vede la ripartenza dei lavori come il segnale che ci voleva, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia: “La notizia che dal 4 maggio riaprono i cantieri ci rende felici - dichiara- ma occorre farlo con attenzione e responsabilità, perché questo nemico invisibile non è stato affatto debellato. Era ora che si ripartisse e non possiamo che essere contenti, ma le azioni responsabili non devono mai venir meno e, dato che questo passo in avanti porterà un maggiore movimento e una nuova concentrazione di persone impegnate nella ricostruzione, dovremo adottare tutte le cautele e le precauzioni necessarie e responsabilizzarci anche di più per evitare ogni rischio per la salute delle persone”. Riprendono dunque anche le messe in sicurezza nel centro storico e il percorso, bruscamente interrotto dalla pandemia, di rendere accessibili sempre più vie della zona rossa di Camerino.  “L’obiettivo rimane quello e torneremo a perseguirlo da subito - dice Sborgia-. La priorità  sarà proprio nella ripartenza di quei cantieri delle messe in sicurezza; abbiamo perso oltre un mese e mezzo che dobbiamo necessariamente recuperare, dunque, proseguiremo su quella strada”.
C.C.

Pizze per i belfortesi in difficoltà. È il dono della Svila di Visso che ha accolto l'appello del Comune di Belforte del Chienti donando delle pizze per le famiglie in situazioni difficili a causa dell'emergenza sanitaria.
A ritirare la donazione, questa mattina, il vicesindaco Carla Budassi, insieme ai volontari della Protezione Civile: “Abbiamo contattato la Svila – spiega il vicesindaco –  per chiedere se avessero voluto contribuire alla distribuzione di generi alimentari ai cittadini che vivono momenti di disagio per via dell’emergenza Covid 19. L’azienda si è resa subito disponibile a fornire il proprio aiuto offrendo delle pizze che, con l’ausilio dei volontari di protezione civile, distribuiremo nei prossimi giorni alle persone che sono in difficoltà. Non possiamo che ringraziare l’azienda per il bellissimo gesto di solidarietà e altruismo nei confronti del nostro Comune.”
Al ringraziamento si unisce il primo cittadino Alessio Vita, insieme all'amministrazione e, simbolicamente, a tutti i belfortesi.
Durante l’incontro è stata consegnata al direttore dello stabilimento una lettera di ringraziamento, accompagnata da una stampa del Comune.

GS
Aumentano i casi di positività al Coronavirus nei centri dell’entroterra colpiti dal sisma. Crescita minima, ma che nei piccoli comuni già colpiti dal sisma e con una popolazione costituita in prevalenza da persone anziane, pur rispettandosi tutte le prescrizioni, fagocita l'apprensione sulle possibilità di contagio.
Non passi in secondo piano che il restare a casa di queste piccole realtà di montagna equivale a rimanere nelle Sae, il che nella maggior parte dei casi, significa muoversi in spazi limitati. Tre i tamponi positivi registrati nelle ultime ore a Ussita, due dei quali riguardanti persone domiciliate nel piccolo centro sotto il Monte Bove. Otto invece i residenti in isolamento domiciliare, sette dei quali in paese. La comunicazione è venuta dal commissario straordinario Giuseppe Fraticelli il quale ha assicurato che “tutte le persone positive al Covid-19  sono seguite nel più rigoroso rispetto dei protocolli emanati dalle Autorità Sanitarie competenti”. Nel raccomandare a tutti di rispettare rigorosamente le disposizioni governative impartite in materia di mobilità, il commissario ribadisce la necessità di adempiere all’obbligo di “Restare a casa” eccetto che per i pochissimi casi consentiti, osservando al tempo stesso, anche le misure stabilite in materia di rispetto delle distanze, lavaggio delle mani e divieto di assembramento. Sacrifici che richiedono una modifica radicale di abitudini consolidate, ma unico modo per evitare la diffusione del contagio. Per rifuggire da inutili allarmismi, Fraticelli chiede anche di utilizzare come unico canale d’informazione le fonti ufficiali, limitando l’uso dei social al solo scopo ricreativo.
Aumentati a tre i casi di positività registrati a Visso e comunicati ieri dal sindaco Spiganti Maurizi che, proprio per scongiurare il rischio di un aumento dei casi di contagio, fa appello al senso di responsabilità degli abitanti “ Ora dipende solo da noi- scrive- Se cerchiamo di fare attenzione, di restare in casa e non andare tutti i giorni a fare la spesa, forse riusciamo a fermarlo”. Sin dall’emergere dei primi contagi, diversamente dalle grandi città dove si guarda ai numeri, dai piccoli comuni dove tutti ci si conosce in molti hanno evidenziato l’opportunità che, oltre ad avvertire chi di dovere, chi presenti sintomi esca allo scoperto in maniera tale da informare tutte le persone incontrate di recente.
Su questa linea ricognitiva di richiamo al rispetto sociale si è pronunciato anche il sindaco di Castelsantangelo sul Nera, Mauro Falcucci:
“Solo stando attenti, proattivi e rispettosi l'uno dell'altro potremmo riuscire a contenere il virus. Visto che siamo pochi e che siamo comunque già in difficoltà, potremmo aiutarci a non farlo arrivare da noi. Bisogna che tutti comprendano che se si viene colpiti dal virus, non è una colpa. Rendiamolo noto perchè poi a sua volta ognuno possa stare attento".
C.C.
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