Una estate fortunata, quella di Sarnano, che oltre ad essere al centro delle destinazioni turistiche dei marchigiani e dei visitatori di fuori regione, si conferma essere anche una meta sportiva per le preparazioni calcistiche.

Dopo la primavera della Società Sportiva Lazio Calcio, anche la Salernitana Calcio di mister Castori, che milita nel campionato di serie B, è arrivata in città per la preparazione agli impianti sportivi ed i momenti di benessere alle Terme di Sarnano.

“Quale miglior posto  dopo una giornata di allenamento di preparazione al campionato cadetto se non alle Terme di Sarnano - ha detto il presidente della struttura, Marco Nacciarriti - . Un habitat naturale per l’atleta che viene rigenerato dopo lo sforzo fisico della giornata negli impianti sportivi sarnanesi che sempre di più vengono utilizzati da team e club professionistici di alto livello.

Continua cosi il binomio sportivo tra le Terme di Sarnano e gli impianti sportivi della città che fa parte del club dei Borghi più belli d'Italia ed è stato insignito della Bandiera arancione dal Touring Club Italiano, sempre più meta di turismo nazionale ed internazionale".

GS
Questa mattina, a Civitanova, i funerali di Enrico Costantini scomparso imporvvisamente mercoledì scorso a seguito di un malore.
La chiesa di San Gabriele dell'Addolorata ha ospitato l'ultimo saluto all'amico Enrico Costantini. Presenti diversi colleghi giornalisiti e, in rappresentanza di Tribuna Stadio, trasmissione per cui Enrico era una delle colonne portantanti, le due voci storiche Mario Staffolani e Fabio Ubaldi.
A dare l'ultimo saluto anche una rappresentazione della sua amata Civitanovese.
Sul feretro non potevano mancare appunto una maglia dei rossoblu e le sciarpe dei gruppi ultras dei tifosi della curva di Civitanova Marche.

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"Enrico guardava il mondo e lo raccontava". Così lo ha ricordato il parroco anche amico di Enrico Costantini.
Gli fa eco il collega giornalista Vittorio De Seriis, che proprio ad Enrico ha lasciato il testimone nel raccontare la Civitanovese per Tribuna Stadio: "Enrico - ha detto ai microfoni di Radio C1 In Blu -  come testimonia la maglia poggiata sulla bara, è stato sempre vicino alla squadra della sua città, ma ha voluto bene a tutto il calcio marchigiano.
Con Tribuna Stadio lo proiettavate nelle situazioni, forse più difficili, e lui le interpretava sempre con la sua saggezza sportiva, con il suo modo di vedere il calcio come una competizione di lealtà, di merito.
Non aveva mai esclamazioni o rimproveri da fare, ma solo una condivisione di quelle che sono le difficoltà del calcio. Il calcio è bello, deve unire e non dividere, Enrico è stata una figura del calcio civitanovese e del calcio marchigiano".

GS

C’è un altro nome da annoverare fra quelli di persone che si stanno facendo onore nel mondo e vantano origini esanatogliesi! Il nome di un ragazzo giovanissimo, nato a Londra, dove la sua mamma, di Esanatoglia, si era trasferita anni fa, ravvisando in quella vivace metropoli il luogo che più possibilità le offriva di realizzare i propri sogni. Un viaggio che in un recente passato, sull’onda di eguali speranze, ha accomunato molti giovani, in Italia! E Marianna Giordani, la mamma di Shakil Giordani, oggi può dire di andar fiera del suo figliolo che tante soddisfazioni le sta dando con le numerose vittorie conseguite nel nuoto, attività sportiva decisamente sua passione. Di lui era fiera anche la nonna, la cara, simpaticissima Anna Sommella, da poco scomparsa, che con entusiasmo e tanta dedizione, per anni ha collaborato nella realizzazione delle iniziative culturali della biblioteca “D. Dialti”.

Di Shakil, nato nel 2002, e dei suoi successi scrivono molti giornali inglesi, definendolo “Top Male Medallist” per le numerose medaglie vinte nelle varie gare cui ha preso parte. Nel 2017, nei “Middlesex County Youth Championships” oro nei 1500 Stile Libero, nei 50 m. Dorso, nei 50 m. Farfalla; argento nei 200 m. Stile Libero, nei 50 m. Stile Libero, nei 100 m. Dorso; bronzo nei 400 m. Stile Libero, nei 100 m. Stile Libero. E sempre nel 2017 ha ottenuto “a double bronze reward” ai “London Swimming Winter Championships”, distinguendosi talmente da meritare il giudizio entusiasta del suo allenatore che si è così espresso: “Shakil has had a breakout in the pool and should be proud of his achievements”. Un gran bel complimento, senza dubbio! Molti altri successi in questo anno 2018 ed i giornali continuano a scrivere di lui con ampie lodi e giudizi quali: “Individual medals were won by Giordani, 16, who reigned at the 50 m. distances to defend his titles with gold in backstroke, freestyle and butterfly…..”. E ci piace mettere in risalto anche che è stato chiamato a far parte della squadra del Middlesex County per prendere parte al “French Golden Lanes Tour”, con la motivazione, espressa con soddisfazione dal suo Head Coach, che “The selection follows a hugely successful Middlesex County Championships for Giordani, winning two golds, four silvers and two bronzes…..Shakil is going from strength to strength with his swimming”. Insomma un giovanissimo, promettente campione che merita di essere elogiato anche da noi tutti, con il giusto orgoglio per le sue “quasi” origini da Esanatoglia!

Per la Biblioteca “D. Dialti”

Lucia Tanas       

 

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Cinquanta giovani marchigiani di età compresa tra 18 e 25 anni compiuti in condizione di Neets* (che non lavorano, non seguono studi né formazione) avranno l’opportunità di fare esperienze lavorative attraverso tirocini retribuiti grazie ad una rete di percorsi personalizzati che coniugano l’orientamento professionale con la formazione e la pratica sportiva.

E’ l’obiettivo del progetto “Campioni del mondo!”, percorso integrato sperimentale nella regione Marche, finanziato dal POR Marche FSE 2014/2020 e attuato da una associazione temporanea di imprese, con capofila il Cescot Pesaro, aggiudicataria dell’intervento.

“Si tratta di un bando rivolto ai giovani che non lavorano e non studiano, – spiega l’assessore al Lavoro, all’Istruzione e alla Formazione Loretta Bravi - un target difficile da intercettare. Lo scopo è avvicinare questi ragazzi, attraverso lo sport, al mondo della formazione e al tirocinio per favorire la loro inclusione sociale, una vita di squadra e restituire una motivazione a chi l’ha persa. Si tratta di una iniziativa sperimentale: per ora coinvolgiamo qualche decina di ragazzi per vedere se funziona ed eventualmente siamo pronti a rimpinguare l’intervento”.

 

Le domande di iscrizione dovranno essere consegnate a mano o inviate a mezzo lettera raccomandata A/R (farà fede il timbro postale) entro e non oltre il 16/06/2018 redatte su apposito modello scaricabile dal sito www.cescotancona.it.

I giovani selezionati saranno inizialmente indirizzati in un percorso di 6 ore, tra orientamento / profiling e bilancio delle competenze, che li aiuterà ad acquisire consapevolezza delle proprie competenze, capacità di attività sportive, aspirazioni formative e professionali.

La selezione dei 50 giovani Neets avrà l’obiettivo di individuare 4 gruppi che inizieranno un percorso formativo interamente gratuito di 400 ore per circa 6 mesi, al termine del quale conseguiranno un attestato di qualifica di I livello:

-14 giovani Neets residenti nella provincia di Ancona: aiuto cuoco.

-13 giovani Neets residenti nella provincia di Macerata: aiuto cuoco.

-10 giovani Neets residenti in provincia di Pesaro-Urbino: addetto riparazione / manutenzione / verifica apparecchi / sistemi / macchine sistemi termo idraulici.

-13 giovani Neets, di cui 9 della provincia di Ascoli Piceno e 4 della provincia di Fermo: addetto riparazione / manutenzione / verifica apparecchi / sistemi / macchine sistemi termo idraulici.

Parallelamente al corso di formazione, i giovani selezionati inizieranno un percorso sportivo gratuito, quale misura di accompagnamento del progetto formativo, all’interno di associazioni e società sportive marchigiane nelle quali parteciperanno ad attività sportive attrattive e inclusive, con valenza di “lavoro di squadra”. Gli allenamenti avranno un contenuto sportivo di qualità, con un’attenzione particolare ad aumentare l’autostima e la considerazione personale dei partecipanti, al rispetto delle regole, a ragionare per obiettivi, ad impegnarsi ed allo spirito di squadra.

Al termine del percorso formativo-sportivo, è prevista, per i migliori selezionati, la realizzazione di 25 tirocini retribuiti, dell’importo mensile di 450 euro per 6 mesi da svolgere presso imprese e studi professionali della regione.

 sport lavoro

PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE

In base alla provincia di residenza ed al corso scelto, il candidato presenterà a domanda ad uno dei seguenti indirizzi:

  • ·per il corso che si svolge a Pesaro: Cescot Pesaro, via Salvo d’Acquisto 9 - 61121 Pesaro.
  • ·per il corso che si svolge a Senigallia (An): Cescot Ancona, via Abbagnano 3 – 60019 Senigallia.
  • ·per il corso che si svolge a Macerata: Cescot Macerata, via Giovanni XXIII 45 – 62100 Macerata.
  • ·per il corso che si svolge a San Benedetto del Tronto (Ap): Cescot Ascoli Piceno e Fermo, via Manara 134 – 63074 San Benedetto del Tronto (Ap).

Tirreno Adriatico: una tappa importante, quella dei muri, quella partita stamattina alle 11:30 da Castelraimondo. È dedicata a Michele Scarponi, deceduto quasi un anno fa durante un allenamento a causa di un furgone che lo ha travolto.

Dall’ultimo aggiornamento di circa cinque minuti fa, sono in cinque a dominare la fuga: Steve Morabito (Groupama-FDJ), Igor Boev (Gazprom-RusVelo), Iljo Keisse (Quick-Step Floors), Dario Cataldo (Astana) e Kristjan Koren (Bahrain Merida). In testa si trova proprio Cataldo, compagno di squadra di Scarponi.

Una giornata importante e particolare: tecnicamente, poiché gli atleti arriveranno a Filottrano dopo aver percorso 178 chilometri, passando anche per la costa. Il finale presenta diversi strappi ed il cosiddetto Muro di Filottrano con pendenza 16% da percorrere tre volte; a livello emozionale, non solo perché si ricorda Scarponi ma anche perché questa partenza voleva essere un segnale forte di ripartenza anche per il territorio colpito dal sisma: “Il tempo - ha detto pochi istanti prima del via il sindaco Renzo Marinelli, ci ha un po’ rovinato la festa ma siamo comunque in tantissimi. Vedo la gente sorridere e questa è la cosa più importante. Voglio accostare questa partenza alla rinascita del nostro territorio: un segnale forte che dobbiamo dare alla popolazione tramite questi corridori che lottano per raggiungere gli obiettivi, e noi dobbiamo lottare come loro”.

(Il sindaco Renzo Marinelli con Damiano Caruso e Fabio Luna, presidente Coni Marche)

Marinelli con Damiano Caruso e il presidentedel Coni regionale

 

C’era commozione e emozione anche tra gli atleti, prima di posizionarsi ai nastri di partenza. Il primo ad intrattenersi con la stampa per qualche istante è stato Nicola Bagioli, del team Nippo Vini Fantini Europa Ovini, leader della classifica scalatori Tirreno-Adriatico: “è una grande emozione anche se non conoscevo benissimo Michele scarponi. È il secondo anno che sono professionista, ho corso poco con lui ma dal ricordo che ho, era una persona molto simpatica e con la battuta sempre pronta. È un’emozione ancora più grande correre questa tappa”.

 

(Nicola Bagioli al foglio firme)

Nicola Bagioli

A seguire, Dario Cataldo del team Astana, di cui faceva parte Scarponi: “Oggi è una giornata molto particolare che stiamo vivendo in modo un po’ strano. È un misto tra malinconia e il sorriso che ci esce guardando i gemellini di Michele (che erano presenti insieme alla mamma, ndr). È tutto molto strano, sembra ieri - dice - e invece è passato un anno quasi. Cercheremo di dare il massimo per onorarlo al migliore dei modi”.

A concludere, Damiano Caruso del team Bmc: “Oggi è una giornata che ha tanti significati, il più importante è quello di ricordare Michele. Sarà anche una giornata importante per difendere questa maglia. Una tappa dura, difficile, il tempo fa diventare tutto ancora più incerto ma daremo il massimo”.

Gaia Gennaretti

(Dario Cataldo)

Dario Cataldo

 

(Altre foto della partenza)

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Emergenza neve, il peso della coltre bianca, appesantita dalla pioggia degli ultimi giorni ha strappato la struttura pressostatica donata in piena emergenza dalla Commit Siderurgica, azienda del padovano specializzata nella lavorazione e commercializzazione di laminati. Era stata poi installata da Prima Sport, ditta che si occupa della costruzione e della manutenzione di coperture per impianti sportivi. 

La struttura è stata intallata sul retro del Tacchi Venturi e serve a coprire un campetto da basket. La neve ha danneggiato la copertura a doppia membrana al lato di uno degli ingressi cosa che ha rischiato di far sgonfiare la cupola. Grazie al tempestivo intervento degli operai comunali e dei volon della protezione civile è stato scongiurato il peggio.
g.g.

Ha ricevuto l'invito a raccontare la sua vicenda ai microfoni di Rai 3 nel corso della trasmissione mattutina "Agorà", appuntamento quotidiano con il racconto della politica e le notizie di attualità condotto da Gerardo Greco, Francesco Dell'Erba, appassionato di calcio e attualmente allenatore nel settore giovanile del Caldarola. Argomento della trasmissione quello dei falsi invalidi. E come tale Dell'Erba è stato etichettato nel 2013, finendo sulle pagine dei giornali e di alcuni siti on line con una serie di accuse, che si sono poi rivelate infondate. Unica sua "colpa", come lo stesso Dell'Erba racconta, quella di "essere un grande appassionato di calcio e di trascorrere parte del suo tempo ad insegnarlo ai più giovani. Questa mia triste vicenda – continua Francesco Dell'Erba – è iniziata nel 2013 quando sono stato accusato ingiustamente di essere un falso invalido, di percepire pensioni, di aver falsificato certificati medici e via dicendo. Ho avuto così, grazie a questo invito, la possibilità di proclamare ancora una volta la mia innocenza per riscattarmi e pulire il mio nome da un marchio che mi hanno messo addosso in quei giorni del luglio 2013. Purtroppo una volta che ti dipingono come colpevole non è facile, anche se sei innocente, far cambiare idea alla gente". Francesco Dell'Erba ha dalla nascita un handicap ad una gamba, operata successivamente con l'impianto di una protesi all'anca, e ad un braccio. "Effettivamente – continua il suo racconto Dell'Erba – sono stato riconosciuto invalido, ma non al 100 per cento, come poi è uscito fuori, e non ho mai percepito un soldo di pensione. L'unico beneficio riconosciutomi dalla legge è quello di potermi assentare dal lavoro per due ore il pomeriggio, che utilizzo per insegnare calcio ai giovani. Ho sempre amato questo sport e nella mia infanzia ho sofferto perchè avendo problemi alla gamba e al braccio non riuscivo a svolgere come tutti gli altri questa attività. Ora che mi è stata data la possibilità cerco di trascorrere il mio tempo con i ragazzi facendo io stesso dello sport e, nello stesso tempo, insegnandolo ai ragazzi. La cosa più assurda che era uscita da questa vicenda era che un portare di handicap non potesse fare l'allenatore. Personalmente, invece, credo che praticare sport sia la cosa più bella e non vedo perchè ciò non debba essere permesso ai ragazzi portatori di handicap. Fortunatamente nella gran parte dei casi questo non avviene.

Lo scorso sabato 30 aprile, l'Università di Camerino in collaborazione con la A.S. Volley Lube, ha organizzato un convegno rivolto ai genitori ed atleti del settore giovanile, in cui è stato presentato il progetto "Scendiamo in campo" che ha interessato l'università ed i ragazzi nati dal 1998 al 2002.

Il convegno, al quale hanno partecipato il Rettore Unicam prof. Flavio Corradini, la responsabile del team del laboratorio/ambulatorio nutrizionale di ricerca “NUTRICAM Food &  Health” prof.ssa Valeria Polzonetti e gli allenatori Federico Belardinelli e Massimo Pistoia, ha puntato ad indicare ai ragazzi la corretta e sana alimentazione dello sportivo, iniziando anche un nuovo approccio di insegnamento della pallavolo.

Sono stati inoltre eseguiti dei test specifici dal personale UniCam insieme ai ragazzi, utili per conoscere il loro stato di forma e le loro abitudini alimentari, per costruire quindi una base su cui lavorare per migliorare qualità di vita e prestazioni sportive.

REGIONE, CONI E ANCI MARCHE hanno presentato il censimento degli impianti sportivi

Una fotografia leggibile da parte dei cittadini e una panoramica utile per la programmazione delle iniziative sportive nelle Marche. E’ quanto è emerso dall’esito del censimento degli impianti sportivi nella Regione Marche, presentato questa mattina presso la sede del Coni delle Marche al PalaRossini di Ancona da Regione, Coni Marche e Anci Marche. All’incontro “Censimento degli impianti sportivi: uno strumento al servizio dello sport e non solo”, sono intervenuti Fabio Sturani, responsabile della segreteria del presidente della Giunta regionale, Luca Ceriscioli – impossibilitato a partecipare a causa di un impegno a Roma con il ministro Del Rio - il presidente regionale Coni Marche Germano Peschini, in rappresentanza dell’Anci Marche l’assessore del Comune di Pesaro Mila Della Dora, Alberto Miglietta, amministratore delegato di Coni servizi spa – che ha relazionato sulle caratteristiche del progetto di censimento e sull’evoluzione della domanda di sport a cui l’offerta è necessario si adegui - Maurizio Zallocco – che ha approfondito l’Osservatorio degli impianti sportivi nelle Marche - Valentina Calvani, responsabile nazionale Coni per il progetto di censimento degli impianti - che ha approfondito casi di geomarkentig. Era presente all’incontro il consigliere regionale Enzo Giancarli. “Il censimento – ha detto Sturani - anche grazie al portale messo a punto nell’ambito del progetto, si propone come strumento utile per valutazioni e programmazioni future, basate sulla conoscenza della distribuzione degli impianti sul territorio. La Regione ha contribuito al finanziamento del progetto perché è utile avere dati aggiornati a disposizione di tutti gli operatori del settore, anche per cominciare a ragionare in termini di area vasta e ambiti territoriali ottimali in questo contesto”. Dal censimento emergono dati interessanti: sono 2628 gli impianti sportivi nelle Marche, 1,7 ogni mille abitanti, il miglior dato, assieme al Friuli Venezia Giulia, tra le Regioni che hanno partecipato all’iniziativa.

Nelle Marche il 24,1 per cento delle persone pratica un’attività sportiva, una quota maggiore della media nazionale, pari al 23 per cento, mentre le società sportive attualmente operanti sono in totale 5405. In base ai dati 2014, gli atleti tesserati sono invece oltre 158mila.

La Regione, con la collaborazione del Coni Marche, si è dotata di una banca dati che permette di avere una conoscenza dettagliata e capillare della dotazione impiantistica esistente, necessaria a conoscere le priorità di intervento in un dimensione intercomunale

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