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Dare aiuto e sostegno concreto alle attività commerciali: questo l’invito dell’associazione politico – culturale Tolentino Popolare. Dopo la manifestazione in centro a Tolentino, in cui i commercianti hanno simbolicamente restituito le chiavi al sindaco Pezzanesi – un gesto di protesta nei confronti delle misure restrittive – Alessandro Massi, rappresentante dell’associazione, ha commentato la vicenda. Un plauso all’appoggio ideologico della giunta alla protesta, ma anche la convinzione che questo non sia sufficiente: secondo loro sono necessari aiuti concreti, come fatto in altri comuni del maceratese.

L’associazione ha spiegato la sua posizione, anche in una intervista radiofonica di Alessandro Massi con Radio C1...inBlu: “La nostra associazione politico - culturale ci tiene a esprimere la sua piena solidarietà ai commercianti - scrivono - , alle attività artigianali di parrucchieria e estetista, alle palestre e a tutte le attività penalizzate dalla zona rossa, auspicando un progressivo ritorno alla normalità. Riteniamo, inoltre, corretta la scelta del sindaco e della Giunta di sostenere l'iniziativa promossa da essi lo scorso giovedì. Apprezziamo anche la scelta di fare una delibera di intenti per chiedere la riapertura delle attività. Allo stesso tempo però riteniamo doveroso sottolineare che la scelta di sostenere le attività debba anche passare da interventi concreti in sostegno delle imprese, con contributi a fondo perduto come previsto da altre amministrazioni come quella di Sarnano, Civitanova Marche, Fermo e molte altre. Un sostegno - denunciano - solo a parole rischia di essere di facciata e poco incisivo. Insistiamo con forza, nel chiedere un intervento diretto da parte della Giunta comunale, che ha l'occasione di poter dare concretamente una mano a queste attività economiche destinando una parte dei fondi a bilancio per sostenere esse, senza dover penalizzare necessariamente altre iniziative previste. Per essere credibili - concludono - bisogna anche saper dare il giusto esempio”.

GS
"Tolentino si erge a barriera e custodia dell'entroterra". Con questa premessa il sindaco Giuseppe Pezzanesi espone l'obiettivo in cui rientra la realizzazione del New Sport Center, il palazzo delle arti sportive, visive e musicali.

Per renderlo realtà è stato affidato l'incarico al responsabile unico del procedimento che dovrà individuare i fondi necessari alla realizzazione dei lavori.

"Si tratta di uno dei pezzi mancanti del grande sforzo che abbiamo preso sulle spalle quando siamo stati riconfermati - dice il sindaco al microfono di Carla Campetella per Radio C1...inBlu - . Una necessità inderogabile del territorio ma anche un sogno che, nell'immaginario dei ragazzi, c'è sempre stato ma ancora non si è mai riusciti a centrare. È stato affidato questo incarico per un mandato esplorativo: l'inizio di un percorso che possa portare a un palazzetto multifunzione che sia esempio ed icona della ricostruzione e della vitalità dell'entroterra".

L'obiettivo del primo cittadino tolentinate è infatti quello di dar vita ad una struttura fruibile da un intero territorio e non solo dalla città: "Tolentino - dice - si erge a barriera e a custodia dell'entroterra per una serie di servizi importanti. A noi piace pensare che questa struttura possa essere di uso e utilità per tutto l'entroterra e tutti i Comuni che, con noi, stanno facendo questo cammino di resistenza alle avversità per difendere un territorio meraviglioso". 

La posizione di Pezzanesi è chiara rispetto al ruolo che la sua città dovrà avere nella ricostruzione e nel futuro del Maceratese: "Ci vuole rispetto e sostegno per l'entroterra - dice - noi ci rivolgiamo solo a Tolentino, ma ad un intero territorio che arriva fino al confine con l'Umbria. Siamo orgogliosi di questa idea e lo sono anche i miei colleghi. Non si può costruire una struttura così importante ovunque: non si può pensare di realizzarla dove ci sono già ricchezza e altri servizi. Credo che questo palazzetto rappresenti l'equilibrio dell'entroterra. Faremo una convenzione con l'Unione Montana dei Monti Azzurri e con tutti i Comuni che si sentiranno partecipi di questa idea e che vorranno sfruttare questa struttura. È un progetto - conclude - di cui tutti dobbiamo essere artefici e orgogliosi".

GS
Accolto dal sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, l'appello mosso dall'associazione Città in Comune per mettere al sicuro il patrimonio culturale della Biblioteca Filelfica rimasto all'interno di Palazzo Fidi, inagibile a causa del sisma.

"L'osservazione è pertinente - commenta - e lo dico in termini distensivi e collaborativi. Anche perchè, a seconda del modo in cui le questioni vengono poste, vi sono una reazione e un atteggiamento costruttivi e rispettosi.
Città in Comune ha fatto una osservazione pertinente. Purtroppo sappiamo che questi beni sono relegati in una struttura prestigiosa, ma danneggiata e la questione dovrebbe essere risolta il prima possibile. Ma siamo anche consapevoli che questa operazione ha un costo e finora non siamo riusciti a sostenere economicamente questo sforzo. Se fosse stato facile lo avremmo già fatto".

Positiva anche la reazione alla proposta dell'associazione di mettere i testi della Biblioteca Filelfica nella struttura di via Colombo che il Comune ha acquisito: "La soluzione proposta potrebbe essere possibile - ammette il sindaco - qualora, dopo gli spostamenti in programma all'interno di quella struttura, emerga la possibilità di custodire questo patrimonio nello stabile in questione.
Diversamente, se non fosse possibile, l'impegno che ci prendiamo è che, nel più breve tempo possibile, troveremo un'altra soluzione. Anche noi siamo preoccupati per il valore dei testi della Biblioteca. L'Ufficio cultura e l'assessore Silvia Tatò si stanno impegnando per verificare se la soluzione proposta sia realizzabile o meno".

GS
"Non dobbiamo bloccare niente perchè niente è stato fatto".
Il indaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, risponde così sul rigetto della mozione presentata da Pd e 5 Stelle che chiedeva di sospendere l'iter per la realizzazione del forno crematorio in attesa che la Regione regolamenti questo sistema.

"Usare frasi a sproposito - denuncia il sindaco - , metodi arcaici di contrasto politico per qualche voto in proiezione futura, è solo strumentale. Dopo che nell'ultimo consiglio eravamo stati chiari sulla nostra posizione, sono tornati un mese dopo a chiedere di bloccare qualcosa che non è partito".

Ne fa una questione politica il primo cittadino, tanto che ricorda quanto accaduto in Regione durante il governo Ceriscioli: "Nel 2018 - dice - il centrodestra chiedeva di normare i forni crematori e, all'epoca, gli amministratori di centrosinistra dissero che era necessario un piano ma che intanto potevano essere costruiti. La sotanza è che la politica, indipendentemente dal colore, deve assumersi la sua responsabilità. Attualmente la Regione, con l'assessore Filippo Saltamartini, ha detto chiaramente che sarà realizzata una normativa in merito".

Poi l'esempio della Toscana e di altri governi di centrosinistra: "Visto che spesso la Toscana viene presa da esempio, anche sotto il profilo turistico, vorrei ricordare che conta 14 tempi crematori.
Se fossero stati dannosi per la salute, come sostiene chi sta organizzando raccolta firme e mozioni, le amministrazioni regionale e locali della Toscana non avrebbero a cuore la salute dei cittadini".

Il primo cittadino di Tolentino sottolinea l'impegno dell'amministrazione sotto il profilo ambientale: "Nella nostra città siamo votati a difendere la salute dei cittadini. A tutti diciamo, come scritto nella nostra delibera di giunta, che siamo il Comune con più attenzione alla salute, perchè abbiamo sempre scelto di stare dalla parte dell'ambiente: lo abbiamo dimostrato quando abbiamo spento l'inecenritore del Cosmari e continuiamo a farlo ribadendo l'importanza della raccolta differenziata dei rifiuti. 

Parlare di utopia e incutere terrore ai cittadini - aggiunge - , non rispondono ad un criterio di serietà, ma di politica fine a se stessa".

GS



A Tolentino continua a tenere banco la questione del forno crematorio, una scelta che l’amministrazione Pezzanesi giustifica con l’esaurimento dei loculi disponibili al cimitero cittadino. Il caso è così approdato sui tavoli del Consiglio Regionale dopo l’interrogazione presentata dalla consigliera del Movimento 5 Stelle Simona Lupini.

La costruzione di un forno crematorio suscita giustamente preoccupazione nei residenti, per i rischi ambientali e di inquinamento – così la Lupini - Dopo aver ospitato per anni una discarica, quello di Tolentino è un territorio che si merita di respirare, e non metaforicamente”. Dopo essersi chiesta come mai il comune non abbia previsto lavori di adeguamento al cimitero per ovviare al problema della mancanza dei loculi, la consigliera pentastellata pone l’accento sull’esistenza di un vuoto normativo.La Regione Marche nel 2009 ha emanato una normativa sui cimiteri, ma nel Regolamento non si fa accenno al tema dei crematori. Con l’interrogazione discussa in Consiglio Regionale, chiediamo alla Regione di attivarsi col comune e di sospendere la costruzione del crematorio fino a quando non ci sarà una legge con criteri chiari in merito”.

Una battaglia, dunque, che continua e sulla quale interviene anche il sindaco Pezzanesi. “Ci viene chiesto di fermare lavori che non sono neanche iniziati – dichiara il primo cittadino - Sembra proprio che tutto questo agitarsi serva solo per far sentire disperatamente vivo qualcuno che oramai è fuori dalla politica, a lui tanto cara. Ben venga una normativa specifica da parte della Regione Marche che chiarisca anche tutta la parte inerente le autorizzazioni”. Mostra di tenere ben presente la tutela della salute dei cittadini il sindaco, precisando che si è ancora nella fase conoscitiva ed esplorativa del progetto. “Ovviamente – conclude il sindaco - ci raccorderemo anche con la Regione Marche per quelle che saranno le decisioni in tal senso, con il consueto rispetto delle Istituzioni, come abbiamo sempre fatto. Ricordiamo inoltre che a chiunque abbia voluto scatenare tutta questa bagarre sull’argomento che non abbiamo bisogno che qualcuno ci ricordi che dobbiamo recuperare la parte danneggiata dal sisma del cimitero in quanto abbiamo già fatto le dovute richieste all’Ufficio Sisma e ci stiamo raccordando con gli uffici preposti per il recupero delle parti danneggiate dal terremoto, assicurando a tutti la possibilità anche di effettuare tumulazioni tradizionali”.

f.u.
Ampio l'intervento del sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, a seguito delle perplessità espresse da Città in Comune e da altri cittadini sulla realizzazione del nuovo Campus scolastico della città.
A distanza di oltre quattro anni dal sisma, infatti, le domande rivolte al primo cittadino riguardano i tempi per la realizzazione del villaggio che ospiterà gli istituti scolastici della città, ma anche l'utilizzo che verrà fatto delle strutture scolastiche danneggiate dal sisma.

"La provincia sta validando il progetto terminato - risponde in merito al Campus - . La validazione è la fase finale e a primavera ci sarà il bando di carattere europeo. Vorrei sottolineare che la Provincia ha realizzato il progetto in house, risparmiando quasi un milione e mezzo di euro.
Se a Camerino hanno esposto un progetto e a San Severino hanno cominciato lavori, non significa che Tolentino è stata dimenticata.
A Tolentino - dice sferrando il colpo alle minoranze - facciamo un Campus con cinque istituti: qualcosa che chi ha governato prima di me non ha mai partorito, preferendo di sistemare il vecchio.
Per le sedi dei licei sono stati spesi molti soldi e non è servito a niente, perchè alla prima scossa di terremoto sono tornati inagibili. Sulle tempistiche possiamo discutere quanto vogliamo - precisa - ma sono inevitabili, a causa della malattia italiana della burocrazia"

Poi si sofferma sulla presentazione del progetto che coinvolse gli studenti della città al cinema Giometti: "Chi parla - dice Pezzanesi - non c'era quando abbiamo incontrato più di 500 studenti al Giometti per proiettare il progetto. I ragazzi erano commossi perchè sapevano già che loro non avrebbero seduto su questi banchi, ma hanno lottato con noi affinchè venisse raggiunto il risultato e si ottenessero i 20 milioni di euro grazie alla Regione, ai Commissari della Ricostruzione e a Giovanni Legnini. Allora dico che ci sono due categorie di persone: chi fa il proprio dovere e chi ogni giorno architetta come buttare fango addosso a chi lavora". 

In merito alle vecchie strutture il sindaco si sofferma sulla scuola don Bosco che ha suscitato più volte la discussione in assise comunale, tanto da portare all'esclusione dalla giunta dei due assessori Massi e Pupo. 
"La scuola don Bosco è una scuola storica della città - prosegue il sindaco - , sotto l'egida della Soprintendenza non poteva essere abbattuta e riscotruita, ma solo adeguata sismicamente.
Con i lavori di adeguamento, non avremmo raggiunto i livelli di sicurezza paragonabili ad una scuola nuova. Così quella struttura sarà destinata ad altri usi pubblici per la nostra città e sposteremo una parte della don Bosco nella nuova area delle ex Pie Venerini e l'altra parte di fianco al Campus: l'obiettivo è che gli studenti, al termine delle scuole medie, si possano trasferire alle superiori attraversando un giardino e restando a Tolentino.

Per quanto riguarda la Lucatelli - aggiunge - ha già il suo finanziamento approvato che ammonta a più di 7 milioni e mezzo di euro ma per cominciare i lavori dovremo avere gli spazi dove trasferire gli studenti e la turnazione sarà possibile con le costruzioni che abbiamo in programma di portare avanti". 

In merito all'asilo Green, altro motivo di scontro già prima del sisma, il sindaco dice: "A suo tempo fece scalpore perchè avremmo voluto costruirlo nuovo, ma una parte di cittadini si oppose. Ad oggi quei lavori non sono stati fatti ed il Comune deve lottare con le unghie e con i denti per ricostruire la struttura".

Infine l'ex sede dei licei: "Una delle perle che noi vogliamo incastonare nel futuro della città e dei giovani. Faremo un bando, appena si sistemerà l'aspetto progettuale de Campus, agganciato al recupero del centro storico e alla banca della cubatura. Dedicheremo il bando ai giovani: saranno loro a dirci cosa vorrebbero realizzare in quel luogo per vivere il centro storico".

Giulia Sancricca



Ultima giornata di screening a Tolentino per gli studenti dell'istituto Lucatelli e dell'istituto Filelfo.

Sono iniziate lunedì le operazioni per i tamponi molecolari, nella zona antistante la piscina comunale “Caporicci” in zona Sticchi, per individuare eventuali soggetti positivi alla variante inglese del covid.

Lunedì scorso, si sono sottoposti al tampone 655 alunni dell’istituto comprensivo Lucatelli, sui 610 previsti.

Nella notte tra lunedì e martedì è stata smontata la struttura già predisposta per il drive through ed è stato istallato un tendone più grande, riscaldato, con due corsie di accesso più agevoli e quattro diverse postazioni per effettuare contemporaneamente il test.

Ieri è stata la volta del liceo scientifico Filelfo: alle 15 avevano effettuato lo screening 580 studenti.

Questa mattina, invece, sempre in modalità drive, i test saranno riservati agli alunni più piccoli che frequentano la scuola dell’infanzia del plesso Rodari.

Tutti i tamponi molecolari sono stati inviati ai laboratori dall’Asur e nei prossimi giorni, i risultati verranno comunicati alle famiglie.

"Abbiamo avuto una partecipazione di studenti, docenti e addetti ai lavori, di gran lunga maggiore di ciò che potessimo preventivare - dice con orgoglio il sindaco Giuseppe Pezzanesi al microfono di Carla Campetella per Radio c1...inBlu - . Questo significa che abbiamo famiglie serie e ragazzi protesi verso una società migliore. Sta a noi dimostrare loro di essere capaci di organizzare un lavoro in rete, come abbiamo fatto, che tuteli la nostra società civile.
I casi di variante Covid - commenta - ci dicono che il virus non è in flessione e che purtroppo sta facendo dei passi avanti. Questa non è certo una buona notizia perchè pare che questa variante sia  più veloce nel contagio. Proprio per questo motivo, già da domenica, ci siamo mossi insieme ai vertici sanitari regionali per fare immediatamente rete. Trovo strano - ammette - che qualche genitore abbia rifiutato, ma ammetto che sono stati davvero pochi. Fare il tampone è un atto di rispetto per la società - conclude - . Star bene oggi non significa non averlo contratto, anzi potrebbe significare di essere asintomatici o in fase di incubazione e quindi contagiare, a nostra insaputa, molte altre persone".

GS
Questione di colori.
In queste ore c'è chi esulta per il giallo, che da lunedì tornerà a tingere l'intera regione allentando le restrizioni per il Covid, e chi si indigna per il blu, da ieri colore in voga sui parcheggi di Tolentino.
Dall'ironia sui social alla rassegnazione, ma anche alla rabbia per l'attuazione di un piano che aveva fatto il suo ingresso nel dibattito pubblico già nel 2015 quando l'allora presidente del consiglio comunale Mauro Sclavi si dimise per difendere le tasche dei cittadini.
Si comprese da subito che il tema dei parcheggi sarebbe stato duro da affrontare da lì in avanti, ma nonostante questo e nonostante i tempi si siano allungati anche per l'emergenza sisma, la maggioranza non ha mai abbandonato l'idea di un nuovo piano che ora, diversamente dalla prima proposta, è stato messo in atto dall'Assm e da giorni ha visto diventare blu anche i parcheggi di cinta.
Inutile dire che anche i cittadini più miti sono diventati leoni da tastiera, difendendo un centro già ferito dallo spopolamento, dal sisma e dai centri commerciali che hanno spostato l'interesse in periferia.

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Ora, secondo la maggior parte dei cittadini, ad aggiungersi alle difficoltà di residenti, lavoratori e commercianti, anche i parcheggi diventati a pagamento in tutta la città.
Per rendere più dolce la pillola era intervenuto anche il Pd, chiedendo almeno tariffe ridotte per i residenti del centro e per i lavoratori di quella zona costretti a lasciare l'auto parcheggiata sulle strisce blu per tutta la giornata, condividendo però l'idea della turnazione.
Femro l'intervento del sindaco Giuseppe Pezzanesi che risponde: "Il piano parcheggi ha fatto discutere troppo. Prima la minoranza chiedeva la gestione pubblica, ora che è stata data all'Assm sembra essere comunque un problema. Il centro storico si è depauperato, anche nella residenza, negli ultimi 40 anni e vorrei far notare che io governo da soli 10 anni. Quando ho preso le redini di Tolentino i negozi del centro avevano già problemi a sopravvivere. Chiedere la gratuità quando concediamo la prima mezz'ora gratuita e agevolazioni ai residenti, è davvero utopia. Significa non avere il concetto dell'organizzazione aziendale e non comprendere che quel sistema, per potersi reggere, ha bisogno di un piano finanziario".

GS 

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de l'Appennino Camerte.



Sono arrivate da diverse parti le richieste di chiarimenti per il focolaio alla casa di riposo di Tolentino che ha causato, finora, 18 vittime.
Sulla questione è stato aperto anche un fascicolo da parte della procura della Repubblica di Macerata.
Più volte è intervenuto il sindaco, Giuseppe Pezzanesi: "Siamo in un Paese falcidiato dal virus - dice - dove anche regioni esemplari come Lombardia e Veneto hanno dovuto subire, nonostante la loro dinamicità, situazioni drammatiche all'interno di strutture di carattere sociale, pur con tutte le precauzioni. 
Nelle case di riposo ci sono ospiti in stato precario di salute - aggiunge - , in età avanzata e molto delicati sotto l'aspetto fisico e psicologico. Pensavamo di avercela fatta a non fare entrare il virus nella struttura, ma non è così e non abbiamo cambiato alcun atteggiamento o precauzione rispetto a quelle adottate fin dall'inizio.

Tutti hanno ripettato il protocollo - prosegue Pezzanesi nell'intervista - , hanno fatto un lavoro straordinario, più di quello che normalmente, con amore, si fa".
Non accetta quanto viene detto quotidianamente sulla sruttura il sindaco di Tolentino: "Se si aprono fasicoli bisogna aprirli in tutta Italia e in ogni casa di riposo. Credo che le dinamiche si assomiglino, non è colpa di nessuno. Se qualcuno vuole portare al patibolo determinate persone faccia pure, ma ci deve dimostrare la loro colpa, in un contesto dove tutti danno il massimo. Cerchiamo di dare i meriti a questa gente.

Arrivare a chiedere la cratella clininca in una Asp - continua ai microfoni di Radio C1...inBlu - significa non sapere che le case di riposo non possono essere considerate delle cliniche e non hanno natura ospedaliera.
C'è una deviazione della realtà - conclude - creata ad arte da qualcuno che non ama questo Paese e non rispetta chi si impegna per gli altri".

GS
Sono partiti dal Comune di Tolentino i solleciti per il trasferimento delle famiglie terremotate negli appartamenti di Borgo Rancia di cui sono state consegnate le chiavi.

A due settimane dalla consegna delle abitazioni relizzate in sostituzione delle SAE, infatti, l'amministrazione sottolinea il mancato trasferimento da parte di alcuni cittadini: "Stiamo sollecitando alcuni nuclei familiari ad entrare nelle proprie case - dice il sindaco Giuseppe Pezzanesi - perchè hanno le chiavi, hanno fatto gli allacci delle utenze e, se dovessero avere bisogno degli arredi abbiamo più volte ribadito che siamo a disposizione per sostenerli almeno fino a 4 mila euro".

Poi non si lascia sfuggire la soddisfazione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di chi ha condannato la scelta della maggioranza di realizzare appartamenti al posto delle SAE e di ospitare alcune famiglie nei container di via Colombo: "Il fatto che non proseguano nel loro trasferimento e restino nei container che qualcuno ha descritto come un lager - dice - significa che in quel posto non si sta poi così tanto male. Se così fosse dovrebbero correre via a gambe levate, invece abbiamo dovuto sollecitarli.
Questo significa - conclude - che la situazione è ben diversa da quello che qualcuno ha voluto far credere fino ad oggi".

GS

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