Nuovo assaggio di normalità all'interno del centro storico di Camerino. L'amministrazione comunale ha provveduto a riposizionare alcune panchine in piazza Garibaldi per consentire una sosta più lunga a coloro che dopo la riapertura del corso Vittorio Emanuele II, sempre più numerosi si vedono passeggiare nel cuore della città.
“Per rendere più ospitali gli spazi che vogliamo tornare a vivere nella quotidianità e prenderci cura della nostra città servono piccole attenzioni – afferma il sindaco Sandro Sborgia - Noi ce la mettiamo tutta, convinti ad andare avanti su questa strada”.
E' in  questa direzione e con la finalità di riuscire a tenere sempre più pulite le vie che si è deciso di riposizionare anche i cestini dei rifiuti in piazza Caio Mario e sul corso principale. 
Pandemia permettendo, l’amministrazione comunale sta inoltre lavorando a una serie di eventi ed iniziative da riportare in un centro storico che molto presto potrà rianimarsi anche grazie  alla riapertura di alcune attività commerciali.
"In questo senso la riduzione della zona rossa in via Largo Boccati che non solo consentirà la riapertura dell'attività di ristorazione "Noè" - continua il sindaco Sborgia- ma anche il rientro a casa delle famiglie che proprio in quella zona hanno abitazioni agibili. L'idea di fondo è quella di restitutire un'aria di normalità ad un luogo caro a tutti e per quasi 5 anni interdetto. I segni di sofferenza sono ancora evidenti- conclude Sandro Sborgia- ma adesso dobbiamo pensare solo ad andare avanti e, pezzetto dopo pezzetto, a riappropriarci della nostra città cercando di metterla a posto. Ognuno di noi in questo cammino deve fare la sua parte e, per quel che ci riguarda, noi stiamo cercando di fare in modo che tutte le operazioni siano le più veloci possibile". 
c.c. 


Prevista per mercoledi 10 febbraio alle ore 17.30 al Lanciano Forum di Castelraimondo, la riunione con i vertici regionali della sanità e dell'Asur per discutere e affrontare le problematiche riferite alla carenza di personale e al reintegro della piena funzionalità dell'ospedale di Camerino.

All'appello accorato del primo cittadino della città ducale Sandro Sborgia a difesa del presidio ospedaliero, sono seguite le condivisioni di diversi sindaci dell'entroterra, la costituzione sui social di un gruppo apartitico e apolitico che ha superato i 4300 iscritti e una petizione popolare che ha raccolto finora oltre 4100 firme.
Assolutamente infondate, secondo l'assessore alla sanità regionale Filippo Saltamartini, le notizie diffuse relative alla paventata chiusura del nosocomio camerte. "Nessuno ha detto queste cose- afferma Saltamartini- L'ospedale di Camerino anzi deve essere rafforzato. Ricordo che noi siamo entrati in servizio il 15 ottobre 2020 e nessuno di noi ha parlato di chiusura Inviterei ad abbassare i toni ed evitare di raccontare cose non vere. Quello che so è che stiamo lavorando in una situazione non ordinaria e in cui l'obiettivo è curare le persone e salvare vite umane".

Intanto il sindaco Sandro Sborgia tiene a ribadire fermamente che la vicenda sollevata non ha alcuna colorazione politica. "L'ospedale non è né di destra né di sinistra - dichiara -. L'ospedale è di tutti, è dei cittadini gialli, rossi, verdi e di qualsiasi colore siano. Guai a farne una speculazione politica. Noi parliamo per fatti oggettivi: quando i mesi trascorsi ci fanno vedere che vanno via delle professionalità e si cerca di sensibilizzare su questo la Direzione Generale Sanitaria e la Regione affinchè si intervenga, senza ottenere risposta, credo che non possano essere attribuiti intenti di strumentalizzazione politica. Assolutamente questo è un pensiero che non rende onore a chi ha vissuto sulla propria pelle il problema sanitario -conclude Sborgia- Sono tuttavia sicuro che dal confronto che ci sarà dopodomani, l'assessore regionale alla sanità potrà prendere cognizione di quella che è esattamente la situazione e, avrà certamente un quadro più chiaro rispetto a quello che ha oggi".
c.c.
Grande soddisfazione quella manifestata dal sindaco di Camerino Sandro Sborgia e dall'intera amministrazione comunale alla notizia della presentazione in regione della proposta di legge relativa alla riattivazione del tribunale di Camerino, che una volta approvata sarà inoltrata al Parlamento.

“Proprio nei giorni scorsi - così il sindaco Sandro Sborgia - ho partecipato alla riunione promossa dal Comitato “Riapriamo i tribunali”, proponendo di coinvolgere i Consigli regionali, come già fatto in Abruzzo, con la proposta di legge che ne chiede il ripristino. Un documento redatto con la fondamentale collaborazione dell’avvocato camerte Corrado Zucconi che ringraziamo sempre per il continuo impegno in questa battaglia, che tutti stiamo affrontando per il bene della nostra città e non solo. È proprio in questa direzione che dobbiamo lavorare tutti, con grande impegno. Resto convinto che, soprattutto su certi argomenti o temi si debba fare fronte unico, adoperandosi e con i fatti, ognuno in base al proprio ruolo”.

La prossima riunione indetta dal Comitato è confermata per sabato 30 gennaio.
Sono state rimborsate le quote parte del fisso pagato dalle famiglie per i bambini della scuole di Camerino che usufruiscono della mensa scolastica, dopo che, nei mesi scorsi gli istituti scolastici sono stati chiusi a causa del Covid.

Con una delibera della Giunta comunale è stato previsto il rimborso alle famiglie di quanto versato in eccedenza per il servizio delle mensilità dell'anno scolastico 2019/2020, non usufruito a causa della sospensione dell’attività scolastica lo scorso marzo, disposta dalle autorità statali per l’emergenza sanitaria da Covid 19.

In particolare le quote saranno rimborsate per i bambini delle scuole dell’infanzia Aquilone e Ortolani, nonché per coloro che usufruiscono del servizio mensa delle scuole primarie Ugo Betti e Salvo d’Acquisto: “Lo abbiamo ritenuto un piccolo gesto, ma doveroso nei confronti delle famiglie alla luce delle prolungate chiusure, con la seguente sospensione di un servizio – ha spiegato il sindaco di Camerino Sandro Sborgia – Per questo motivo, almeno per ciò che è di competenza comunale, abbiamo cercato di andare in contro alle famiglie. Con i bambini che sono rimasti a casa, abbiamo deciso di restituire il costo di una parte della quota fissa del servizio mensa, dal momento che non è stato utilizzato per un periodo”.

I rimborsi avverranno in automatico entro il mese di gennaio.

Per coloro che usufruiscono del servizio mensa nell’anno scolastico in corso (202072021), la quota sarà scalata dalle mensilità dei mesi di novembre e dicembre
Nuove telecamere di videosorveglianza a Camerino. I dispositivi saranno installati in alcuni punti nevralgici del territorio comunale ad oggi non coperti: la zona degli impianti sportivi, le frazioni di Morro, Canepina, Pozzetto e le aree dove sono presenti gli istituti scolastici.

Sarà ulteriormente implementato anche il servizio di sorveglianza del centro storico.

E’ stata, infatti, pubblicata la graduatoria finale dei comuni ammessi a finanziamento e firmato il patto per l’attuazione della sicurezza urbana tra il Prefetto di Macerata Flavio Ferdani e il sindaco di Camerino Sandro Sborgia.

Il “Progetto sistema integrato di sicurezza urbana intelligente” vedrà realizzato un nuovo ampliamento del sistema di videosorveglianza già installato nel territorio comunale, attivo dal 2010, con 73 apparati tra telecamere di contesto e apparati per la rilevazione di targhe, ed è stato finanziato principalmente con bandi statali e progetti europei presentati dal Comando di Polizia Locale. Il comune di Camerino ha ottenuto un ottimo punteggio risultando tra i Comuni della Provincia di Macerata che hanno ottenuto il finanziamento. Il progetto sarà realizzato della Provincia di Macerata entro l’anno.

Proprio nel centro storico sono tornati i presidi fissi e mobili dell’esercito e delle forze di polizia del territorio, dopo i diversi solleciti che hanno portato ai confronti tra il sindaco Sborgia, la Prefettura e la Questura, soprattutto a seguito dei furti che si erano verificati in zona rossa. “Negli ultimi mesi – spiega il primo cittadino di Camerino - questa è stata una situazione che ci ha visti impegnati, insieme alla Prefettura e alla Questura, sull’innalzamento del livello di sicurezza che ha portato al rafforzamento delle misure di vigilanza con aumento di ulteriore impiego di personale”.
E' prevista questo sabato l'assemblea pubblica indetta dall'amministrazione comunale di Camerino per presentare alla cittadinanza il Programma Straordinario di Ricostruzione PSR. Data l'emergenza covid e le conseguenti restrizioni, l'incontro si terrà on line a  partire dalle ore 15.00.

Il piano è stato presentato qualche giorno fa al tavolo tecnico per la ricostruzione e al commissario straordinario Giovanni Legnini.

Un’assemblea voluta dal sindaco Sandro Sborgia e l’amministrazione comunale proprio per confrontarsi direttamente con la cittadinanza esponendo anche la situazione della città e i passi da fare per favorire l’inizio dei cantieri. Durante l'evento sarà possibile intervenire in diretta chiamando il numero 366 658 2674 o inviando un messaggio WhatsApp allo stesso numero di telefono

"Si tratta solo di un primo fondamentale passo che riguarda l'individuazione di tutte quelle misure iniziali e imprescindibili in quanto ritenute strategiche per la ricostruzione della nostra città- ha affermato il sindaco Sandro Sborgia- E' lo strumento fondamentale per l'inizio del vero processo della ricostruzione, siamo dunque consapevoli che generi delle aspettative nella popolazione ed è per questo che deve essere condiviso con la comunità che potrà anche valutarlo ed esprimersi con le proprie idee. Il raggiungimento di questo primo passo è altamente significativo soprattutto dell'impegno che noi ci siamo assunti quando ci siamo candidati". 
Per un approfondimento sull'argomento vi invitiamo ad ascoltare l'intervento del sindaco all'interno dell'appuntamento quotidiano con "Dentro la notizia" in onda domani alle ore 10,10  e 13,40 sulle frequenze di RadioC1inBlu. 
c.c.
"Una polemica sterile, inutile e che davvero fatico a capire". Replica con queste parole il sindaco di Camerino Sandro Sborgia alla presa di posizione del gruppo consiliare di minoranza "Radici al futuro" sulla gestione da parte dell'amministrazione comunale dell'auditorium dell'Accademia della Musica. Motivo del voto contrario dell'opposizione in consiglio sul regolamento l'importo dei canoni di locazione che, "pur agevolando i residenti nel cratere, rischiano di disincentivarne l'utilizzo da parte di artisti di fama che a quelle cifre non avrebbero alcun interesse nell'arrivare a Camerino, con tutte le ricadute benefiche a livello economico e d'immagine che la città potrebbe ricavarne".

"Per quanto riguarda il prezzo stabilito per l'utilizzo dell'auditorium e degli spazi riservati alle sale incisioni - controbatte il primo cittadino - lo stesso è in linea a quello fissato in analoghe strutture sparse in tutto il territorio nazionale e suggerito dagli stessi tecnici della Fondazione Bocelli. Inoltre abbiamo anche dichiarato che nulla vieta in futuro di modificare, anche al ribasso, i canoni di locazione che sono stati fissati".

Non solo canoni di locazione, ma anche la stessa gestione da parte dell'Associazione Adesso Musica che, sempre a detta della minoranza, "rischia di essere non effettiva, ma di pura facciata". "su questo punto - conclude il sindaco Sborgia - forse la minoranza non riesce ad interpretare bene gli atti dal momento che il comune ha stipulato con l'Associazione una convenzione e, proprio per venire incontro alle esigenze di tutte le associazioni e di coloro che vivono nel cratere, abbiamo fissato agevolazioni, prevedendone l'utilizzo gratuito per i residenti a Camerino e stabilendo un prezzo irrisorio per coloro che risiedono in un comune del cratere. Mi sembra, quindi, che si stia facendo polemica sul nulla".
In una realtà che accomuna nei problemi, scattano dei bellissimi gesti di solidarietà che portano con sé la bellezza di condividere anche piccole concrete soluzioni. Questo deve aver pensato il sindaco di Camerino Sandro Sborgia nel recapitare un bel quantitativo di dispositivi di protezione individuale alla Casa di riposo Lazzarelli di San Severino Marche. Il materiale è stato personalmente consegnato dal primo cittadino nelle mani della direttrice della struttura Laura Taccari, come risposta all'appello del sindaco Rosa Piermattei contenente l’invito a donare materiale indispensabile affinchè il personale dell’azienda servizi alla persona possa fronteggiare al meglio il focolaio Covid-19 scoppiato all’interno della casa per anziani. L'amministrazione camerte ha deciso di rimettere in circolo il dono solidale di mascherine FFP2 e guanti, a sua volta ricevuto poco prima dalla Fondazione Andrea Bocelli.
“Un gesto profondo quello che abbiamo ricevuto. Un gesto che unisce, ancora una volta, le nostre comunità impegnate come non mai ad affrontare in questo periodo un’emergenza senza fine". Così il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, che ha assistito alla consegna dei preziosi dispositivi: "Quanto sta accadendo nella nostra Casa di riposo è un qualcosa che sta straziando veramente i nostri cuori.Speriamo di uscire il prima possibile da questo incubo".

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"Quando qualcuno chiama non si può restare indifferenti- commenta il sindaco Sandro Sborgia-. Credo che nei confronti di quanti chiedono il nostro aiuto, prima che dovere giuridico sia anche nostro dovere morale attivarci. Dopo aver letto dell'appello del sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei, ho parlato con la mia giunta e tutti i miei consiglieri e subito abbiamo pensato a come avremmo potuto dare una mano. In dono dalla fondazione Bocelli, proprio ieri avevamo ricevuto dei dispositivi di protezione individuale; è così che in accordo con tutta la mia giunta si è ritenuto giusto condividere quello che avevamo. Abbiamo immediatamente chiamato il sindaco di San Severino Marche per dirle che avevamo questo piccolo aiuto da consegnare. Lei è stata veramente felice di questo gesto e lo siamo soprattutto noi - spiega  Sborgia-. C'è grande soddisfazione nel condividere anche piccole cose: quando c'è un momento di difficoltà, quando chi sta vicino a noi chiede aiuto, abbiamo il dovere di rispondere. E' un gesto che noi facciamo con grande umiltà e, per quel poco che possiamo fare, la consapevolezza è che siamo tutti sullla stessa barca nel vivere la stessa difficile esperienza e allora, è bene che ci si aiuti a vicenda. Se mai dovessimo aver bisogno noi, sono sicuro che San Severino, così come tanti altri comuni, sarebbero pronti ad accorrere in nostro aiuto".
c.c.








L'ospedale di Camerino al momento non sarà convertito in presidio Covid, anche se parte del personale della rianimazione viene destinato alla struttura di Civitanova Marche. Fattivo l'impegno al riguardo dell'amministrazione Sborgia, con il sindaco che ha più volte sollecitato alle autorità sanitarie regionali l'importanza del presidio camerte quale punto di riferimento dell'entroterra montano.

"In questi giorni ho sentito l'assessore regionale alla sanità Saltamartini relativamente alla situazione del nostro Ospedale - socì il sindaco Sborgia - Ho riferito le criticità esistenti con particolare riguardo alle carenze di personale. L’assessore mi ha rassicurato sul futuro dell’ospedale e sulla necessità che il nosocomio di Camerino continui ad essere il punto di riferimento della sanità dell’area montana. In questo senso, questa mattina nel corso di un colloquio telefonico, mi ha comunicato la sua volontà di evitare, fin quando sarà possibile, la conversione dell'ospedale in struttura Covid. L’operazione comporterà la ineludibile necessità di un provvisorio ridimensionamento delle prestazioni sanitarie a causa della riduzione di personale che sarà destinato per l’apertura di ulteriori due moduli del Covid hospital di Civitanova. Mi ha assicurato che una volta superata la fase pandemica, propenderà ogni suo sforzo al fine di riportare l’Ospedale al livello di eccellenza quale è sempre stato. Non ho nascosto il sentimento di preoccupazione circa la soluzione prospettata, ma la situazione di grave difficoltà che vive la Regione Marche e l’Italia intera ci impone di essere responsabili. Non ho motivo di dubitare delle parole dell’Assessore regionale Saltamartini, conoscendolo quale persona di assoluta serietà e uomo delle Istituzioni. Ho anche incontrato il direttore generale, la dottoressa Nadia Storti che mi ha informato circa le modalità con le quali saranno attuati i provvedimenti della Giunta Regionale. Continueremo sempre a tenere altra l’attenzione per il bene della salute dei cittadini di tutta l’area montana che ha nell’Ospedale di Camerino il suo punto di riferimento".

f.u.
Spiragli che si aprono a Camerino sul nuovo carcere. L’istituto penitenziario, come noto, è stato chiuso dopo il sisma del 2016, che ha pesantemente danneggiato l’edificio. Un canale è stato riaperto dall’amministrazione Sborgia con il Ministero della Giustizia per la delocalizzazione e la ricostruzione dell’edificio.

“Fin dal momento del nostro insediamento – precisa il sindaco – abbiamo ripreso un’interlocuzione con il Ministero della Giustizia per quanto riguarda la delocalizzazione e la ricostruzione del nostro carcere. Colloqui e incontri avuti con il sottosegretario Giorgis, che ha la delega per l’edilizia penitenziaria, con cui abbiamo ripreso un discorso che era stato interrotto. Inoltre abbiamo provveduto alla trasmissione della documentazione necessaria per la ripresa di un lavoro che avrà come punti di riferimento lo studio di fattibilità e, successivamente, l’approvazione della delocalizzazione del carcere. Della questione è stato investito anche il Commissario alla Ricostruzione Legnini, che si è dimostrato particolarmente sensibile alla questione. L’obiettivo è quello di far sì che il carcere di Camerino, che era tra i piccoli carceri che nei provvedimenti del Ministero sarebbe destinato alla chiusura, possa al contrario risorgere e, quindi, tornare ad esercitare un servizio importante per l’intera regione”.



f.u.
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