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Ordinanza regionale, Contram: "Facilitati dalla didattica a distanza"

Venerdì, 23 Ottobre 2020 11:49 | Letto 925 volte   Clicca per ascolare il testo Ordinanza regionale, Contram: "Facilitati dalla didattica a distanza" La nuova ordinanza varata dalla Regione Marche, in vigore dalla mezzanotte di oggi al prossimo 15 novembre, impone la didattica a distanza per il 50% degli studenti degli ultimi tre anni delle superiori. Un provvedimento che porta gli istituti a dover rivedere la propria organizzazione già dai prossimi giorni, ma che tocca anche il settore dei trasporti, con gli autobus obbligati a ridurre la capienza dall’80% al 60%. Come cambia la programmazione Contram? Ha risposto il dirigente del settore programmazione Alessandro Campanelli: “Rispetto alla flotta abituale abbiamo già predisposto trentacinque corse ‘bis’, visto che la capienza era già stata limitata all’80% dell’effettivo. La nuova ordinanza impone un’ulteriore riduzione, ma allo stesso tempo obbliga le scuole ad adottare la didattica a distanza per il 50% degli studenti di terze, quarte e quinte. Noi dobbiamo agire successivamente: quando l’Ufficio Scolastico Regionale ci comunicherà l’avvenuto passaggio alla didattica a distanza, avremo 4 giorni per allinearci all’ordinanza di ulteriore riduzione. Non prevediamo grandissimi problemi: lasceremo in strada i trentacinque ‘bis’ che sono stati predisposti, in più la didattica a distanza, in linea teorica, ridurrà il flusso di passeggeri per circa 2500 persone al giorno su base provinciale. Questo ci dovrebbe permettere di non dover provvedere ulteriormente a modificare i nostri piani e di riuscire a offrire il servizio di mobilità con le forze già in campo. Se così non fosse, saranno provvidenziali i quattro giorni di spazio di manovra che la Regione ha previsto”. Red.
La nuova ordinanza varata dalla Regione Marche, in vigore dalla mezzanotte di oggi al prossimo 15 novembre, impone la didattica a distanza per il 50% degli studenti degli ultimi tre anni delle superiori. Un provvedimento che porta gli istituti a dover rivedere la propria organizzazione già dai prossimi giorni, ma che tocca anche il settore dei trasporti, con gli autobus obbligati a ridurre la capienza dall’80% al 60%.

Come cambia la programmazione Contram? Ha risposto il dirigente del settore programmazione Alessandro Campanelli: “Rispetto alla flotta abituale abbiamo già predisposto trentacinque corse ‘bis’, visto che la capienza era già stata limitata all’80% dell’effettivo. La nuova ordinanza impone un’ulteriore riduzione, ma allo stesso tempo obbliga le scuole ad adottare la didattica a distanza per il 50% degli studenti di terze, quarte e quinte. Noi dobbiamo agire successivamente: quando l’Ufficio Scolastico Regionale ci comunicherà l’avvenuto passaggio alla didattica a distanza, avremo 4 giorni per allinearci all’ordinanza di ulteriore riduzione. Non prevediamo grandissimi problemi: lasceremo in strada i trentacinque ‘bis’ che sono stati predisposti, in più la didattica a distanza, in linea teorica, ridurrà il flusso di passeggeri per circa 2500 persone al giorno su base provinciale. Questo ci dovrebbe permettere di non dover provvedere ulteriormente a modificare i nostri piani e di riuscire a offrire il servizio di mobilità con le forze già in campo. Se così non fosse, saranno provvidenziali i quattro giorni di spazio di manovra che la Regione ha previsto”.

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