Emergency e il “Progetto Sisma Macerata”

Martedì, 23 Febbraio 2021 16:38 | Letto 260 volte   Clicca per ascolare il testo Emergency e il “Progetto Sisma Macerata” La dottoressa Giovanna Bianco, psicologa, psicoterapeuta, referente del “Progetto Sisma” per Emergency Macerata, insieme ad uno staff composto anche da un infermiere e un logista, è nel territorio scombussolato dai terremoti, dal marzo del 2018. “Siamo a Camerino, Caldarola, Pieve Torina, Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Emergency nel maceratese e nel teramano, si occupa di sostegno socio sanitario alla popolazione colpita dal sisma, girando per i diversi paesi colpiti dal terremoto del 2016 con un calendario settimanale. “Abbiamo sia unità mobile come il camper di Pieve Torina, il nostro “Helpbox articolo 10” a Camerino e nelle altre postazioni ci appoggiamo presso gli ambulatori medici-container dei comuni. La nostra azione di prossimità è di tipo socio-sanitario, rivolta alla popolazione di tutte le età in modo gratuito, con accesso libero e si occupa di fornire un primo punto di accesso che sia di ascolto rispetto ai bisogni di cura della persona, piuttosto che della coppia e della famiglia, bisogni di cura fisica ed emotiva. Il “progetto sisma” è autofinanziato dallAssociazione, quindi dai nostri donatori. Agisce attraverso un protocollo dintesa con la direzione generale dellAzienda Sanitaria Unica Regionale, proprio perché è molto importante per noi il lavoro di rete e di raccordo con le istituzioni territoriali.” Anche durante il periodo della pandemia il progetto è proseguito rimodulando i servizi rivolti ai cittadini che hanno dovuto fronteggiare la doppia emergenza. “Nei mesi di maggior rilievo dellondata pandemica, marzo, aprile e maggio, lo sportello psicologico ha effettuato mensilmente sui 250 colloqui da remoto, con popolazione di tutte le età. Abbiamo avuto le famiglie che si riunivano dietro la telecamera di Skype e facevano il loro colloquio, oppure anziani che contattavamo con frequenza, con una funzione di ascolto, sostegno, anche quasi compagnia, sia in altri casi con una funzione fondamentale di primo intervento rispetto alla crisi emotiva e psicologica che il coronavirus ha aperto in uno scenario già pregresso di grande fragilità anche emotiva. E’ una popolazione che ha accolto da subito lopportunità di poter avere presenza vicinanza e innanzitutto solidarietà umana, oltre che poi aiuto anche tecnico, sanitario. Dallinizio del nostro progetto, quindi marzo 2018 ad oggi, abbiamo effettuato oltre 4 mila prestazioni fra colloqui psicologici e visite infermieristiche. Ma noi in Emergency andiamo oltre al numero cioè la quantità. In questo caso è semplicemente uno dei tanti indicatori della capacità di risposta della popolazione a un bisogno di cura di sé. Quindi una popolazione che, anche passando attraverso il trauma del terremoto, ha imparato limportanza del prendersi cura di sé e del chiedere aiuto e supporto nel tempo più veloce possibile.Continueremo prossimamente con altre informazioni ad occuparci di questo progetto. Per informazioni i cittadini possono telefonare al numero : 3423878443Barbara Olmai Altri approfondimenti in Appennino Camerte in uscita giovedì prossimo.  Foto: Emergency nelle aree del sisma. Ph. Francesco Pistilli_Amatrice
La dottoressa Giovanna Bianco, psicologa, psicoterapeuta, referente del “Progetto Sisma” per Emergency Macerata, insieme ad uno staff composto anche da un infermiere e un logista, è nel territorio scombussolato dai terremoti, dal marzo del 2018. “Siamo a Camerino, Caldarola, Pieve Torina, Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera."

Emergency nel maceratese e nel teramano, si occupa di sostegno socio sanitario alla popolazione colpita dal sisma, girando per i diversi paesi colpiti dal terremoto del 2016 con un calendario settimanale. “Abbiamo sia unità mobile come il camper di Pieve Torina, il nostro “Helpbox articolo 10” a Camerino e nelle altre postazioni ci appoggiamo presso gli ambulatori medici-container dei comuni. La nostra azione di prossimità è di tipo socio-sanitario, rivolta alla popolazione di tutte le età in modo gratuito, con accesso libero e si occupa di fornire un primo punto di accesso che sia di ascolto rispetto ai bisogni di cura della persona, piuttosto che della coppia e della famiglia, bisogni di cura fisica ed emotiva.

Il “progetto sisma” è autofinanziato dall'Associazione, quindi dai nostri donatori. Agisce attraverso un protocollo d'intesa con la direzione generale dell'Azienda Sanitaria Unica Regionale, proprio perché è molto importante per noi il lavoro di rete e di raccordo con le istituzioni territoriali.” Anche durante il periodo della pandemia il progetto è proseguito rimodulando i servizi rivolti ai cittadini che hanno dovuto fronteggiare la doppia emergenza.

“Nei mesi di maggior rilievo dell'ondata pandemica, marzo, aprile e maggio, lo sportello psicologico ha effettuato mensilmente sui 250 colloqui da remoto, con popolazione di tutte le età. Abbiamo avuto le famiglie che si riunivano dietro la telecamera di Skype e facevano il loro colloquio, oppure anziani che contattavamo con frequenza, con una funzione di ascolto, sostegno, anche quasi compagnia, sia in altri casi con una funzione fondamentale di primo intervento rispetto alla crisi emotiva e psicologica che il coronavirus ha aperto in uno scenario già pregresso di grande fragilità anche emotiva. E’ una popolazione che ha accolto da subito l'opportunità di poter avere presenza vicinanza e innanzitutto solidarietà umana, oltre che poi aiuto anche tecnico, sanitario.

Dall'inizio del nostro progetto, quindi marzo 2018 ad oggi, abbiamo effettuato oltre 4 mila prestazioni fra colloqui psicologici e visite infermieristiche. Ma noi in Emergency andiamo oltre al numero cioè la quantità. In questo caso è semplicemente uno dei tanti indicatori della capacità di risposta della popolazione a un bisogno di cura di sé. Quindi una popolazione che, anche passando attraverso il trauma del terremoto, ha imparato l'importanza del prendersi cura di sé e del chiedere aiuto e supporto nel tempo più veloce possibile."

Continueremo prossimamente con altre informazioni ad occuparci di questo progetto.
Per informazioni i cittadini possono telefonare al numero : 3423878443

Barbara Olmai

Altri approfondimenti in Appennino Camerte in uscita giovedì prossimo.  Foto: Emergency nelle aree del sisma. Ph. Francesco Pistilli_Amatrice

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