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Treia festeggia San Patrizio, il patrono che "scelse" la sua città

Mercoledì, 17 Marzo 2021 12:57 | Letto 328 volte   Clicca per ascolare il testo Treia festeggia San Patrizio, il patrono che "scelse" la sua città Oggi, 17 marzo, è San Patrizio: una data celebrata, oltre che in Irlanda, di cui è Santo Patrono, anche in altre importanti città del mondo in ragione delle nutrite comunità irlandesi sparse per il globo. Anche la città di Treia festeggia il protettore con le sue iniziative verdi, come i “Giardini di Marzo”. Giornate legate al verde, il colore tipico del paese che diede a Patrizio i natali. Era discendente di una famiglia romana ma nacque, visse ed esercitò il suo ufficio in Irlanda, nella quale diffuse il cattolicesimo. Diverse le leggende legate alla sua figura: quella della cacciata dei serpenti dall’Isola di Smeraldo e quella della Pace di Cristo, che si dice sia destinata a scendere sugli uomini nel giorno “in cui la palma si unirà al trifoglio”, ovvero quando la Domenica delle Palme cadrà il 17 marzo. Proprio il trifoglio è associato all’Irlanda e al Santo: si racconta che con questa pianta erbacea a volte considerata infestante, Patrizio spiegasse la Trinità durante la sua opera di evangelizzazione.Una leggenda è legata anche alla devozione e al culto di cui San Patrizio gode tra i treiesi: quando i cittadini di Treia si ritrovarono a “eleggere” un santo patrono sotto cui riunire le frazioni, ognuna con il suo protettore, di certo non si aspettavano che sarebbe stato il Santo a “scegliersi”. Andò proprio così. Leggenda vuole che intorno al 500, non avendo un patrono da festeggiare, i treiesi decisero di affidarsi alla sorte: in un’urna inserirono bigliettini su cui annotarono diversi nomi di santi legati all’Italia, in modo da estrarne uno e celebrarlo. Fu proprio San Patrizio a essere “sorteggiato”, ma il nome in realtà non piacque molto ai cittadini: come poteva il Patrono d’Irlanda legarsi a una cittadina marchigiana? Il biglietto con il nome del vescovo irlandese tornò così nell’urna e si fece un secondo tentativo. Naturalmente saprete già il nome. Di nuovo San Patrizio. Si racconta addirittura di una terza estrazione da parte dei presenti, con ancora lo stesso risultato. I treiesi si legarono così al Santo Patrono d’Irlanda che avrebbe poi lasciato un’eredità culturale e sociale alla città.A Treia le tipiche attività legate alla celebrazione e al culto del Santo hanno subito una battuta d’arresto a causa del Coronavirus, ma non sono mancate le iniziative: il meeting online con il Vescovo della Diocesi di Macerata Marconi e con gli storici treiesi, in cui è stata raccontata la storia del Santo, e nella serata di oggi, alle 18, sempre Monsignor Marconi officerà la funzione dedicata al Patrono nella chiesa di San Filippo.Lorenzo Cervigni
Oggi, 17 marzo, è San Patrizio: una data celebrata, oltre che in Irlanda, di cui è Santo Patrono, anche in altre importanti città del mondo in ragione delle nutrite comunità irlandesi sparse per il globo. Anche la città di Treia festeggia il protettore con le sue iniziative verdi, come i “Giardini di Marzo”. Giornate legate al verde, il colore tipico del paese che diede a Patrizio i natali. Era discendente di una famiglia romana ma nacque, visse ed esercitò il suo ufficio in Irlanda, nella quale diffuse il cattolicesimo. Diverse le leggende legate alla sua figura: quella della cacciata dei serpenti dall’Isola di Smeraldo e quella della Pace di Cristo, che si dice sia destinata a scendere sugli uomini nel giorno “in cui la palma si unirà al trifoglio”, ovvero quando la Domenica delle Palme cadrà il 17 marzo. Proprio il trifoglio è associato all’Irlanda e al Santo: si racconta che con questa pianta erbacea a volte considerata infestante, Patrizio spiegasse la Trinità durante la sua opera di evangelizzazione.

Una leggenda è legata anche alla devozione e al culto di cui San Patrizio gode tra i treiesi: quando i cittadini di Treia si ritrovarono a “eleggere” un santo patrono sotto cui riunire le frazioni, ognuna con il suo protettore, di certo non si aspettavano che sarebbe stato il Santo a “scegliersi”. Andò proprio così. Leggenda vuole che intorno al 500, non avendo un patrono da festeggiare, i treiesi decisero di affidarsi alla sorte: in un’urna inserirono bigliettini su cui annotarono diversi nomi di santi legati all’Italia, in modo da estrarne uno e celebrarlo. Fu proprio San Patrizio a essere “sorteggiato”, ma il nome in realtà non piacque molto ai cittadini: come poteva il Patrono d’Irlanda legarsi a una cittadina marchigiana? Il biglietto con il nome del vescovo irlandese tornò così nell’urna e si fece un secondo tentativo. Naturalmente saprete già il nome. Di nuovo San Patrizio. Si racconta addirittura di una terza estrazione da parte dei presenti, con ancora lo stesso risultato. I treiesi si legarono così al Santo Patrono d’Irlanda che avrebbe poi lasciato un’eredità culturale e sociale alla città.

A Treia le tipiche attività legate alla celebrazione e al culto del Santo hanno subito una battuta d’arresto a causa del Coronavirus, ma non sono mancate le iniziative: il meeting online con il Vescovo della Diocesi di Macerata Marconi e con gli storici treiesi, in cui è stata raccontata la storia del Santo, e nella serata di oggi, alle 18, sempre Monsignor Marconi officerà la funzione dedicata al Patrono nella chiesa di San Filippo.

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