Camerino, chiude la salumeria Montanari. L'attività continua nel laboratorio artigianale

Sabato, 07 Gennaio 2023 15:18 | Letto 1244 volte   Clicca per ascolare il testo Camerino, chiude la salumeria Montanari. L'attività continua nel laboratorio artigianale Cala il sipario su uno dei più antichi negozi di alimentari delle Marche. Dopo ben 103 anni al servizio della comunità, la sera del 7 gennaio chiude definitivamente la saracinesca la salumeria Montanari al Sottocorte village. Avviata nel 1920 da Varino Montanari passando successivamente nelle mani del figlio Dino, nel 1978 era stata Anna, figlia maggiore di quest’ultimo, ad assumere insieme al marito Fabrizio Bernardini la gestione della rinomata attività. Costretti dal terremoto del 2016 ad abbandonare la storica postazione prossima alla piazza Garibaldi, non si sono mai dati per vinti. Nel peregrinare tra situazioni precarie, un’ancora di salvezza aveva rappresentato la realizzazione dell’area commerciale di Madonna delle Carceri dove, insieme alla maggior parte dei negozi del centro storico, la salumeria Montanari ha trovato adeguata e stabile sistemazione.     Affacciata sulla piazza del Sottocorte village, la nuova postazione ha continuato ad essere méta di un’affezionata clientela, certa di trovare ampia scelta di prodotti genuini, primi fra tutti gli insaccati di produzione propria, celebri per qualità degli ingredienti e della lavorazione. E se il laboratorio di Morro resterà comunque attivo e sempre pronto a deliziare i palati di una clientela locale, nazionale ed estera, molto sofferta è stata la decisione di lasciare il bancone di un attività davvero storica. Lo dicono le lacrime di commozione di Fabrizio, supportate dallo sguardo complice e determinato di Anna, lei che sin da bambina si è inebriata degli irresistibili odori di quei prodotti, testimonianza del lavoro del nonno, del padre e di una famiglia intera. Ma al fardello delle vicissitudini che si sono assommate dal 2016 ad oggi, si è aggiunta la consapevolezza che gli anni cominciano a pesare, che le forze non sono più quelle di una volta, che al di là di orari rigidi, è tempo di godersi in tranquillità la vita che scorre fuori dalle mura di un negozio.        Con una vena di forte nostalgia, il pensiero non può che volare fin lassù, a quella saracinesca all’angolo tra le vie Massei e XX settembre che in tutta fretta si è dovuta chiudere la sera del 26 ottobre 2016 per non riaprire più.  È da lì che è iniziata la storia di una delle attività più longeve del camerte, di quelle che, tramandate di generazione in generazione, per oltre un secolo hanno garantito un servizio, non solo alle famiglie del centro storico cittadino, ma anche a chi l’ha frequentato quotidianamente per motivi di lavoro, ai camerinesi lontani che hanno riempito le sporte di prodotti ad ogni ritorno, ai turisti di passaggio che non hanno potuto fare a meno di soffermarsi in quell’angolo di tradizione, per rifornirsi di sapori autentici. In pochi metri quadrati si sono concentrati competenza, cordialità, accoglienza. Conforta sapere oggi che il filo della tradizione non subirà interruzioni, che seppure le figure di Anna e Fabrizio mancheranno da dietro quel bancone di alimentari, le mani sapienti di una famiglia che sa scegliere e trasformare materie prime, non hanno alcuna intenzione di smettere di produrre insaccati genuini e di qualità. Ciauscoli con marchio igp, salami, salsicce classiche e tartufate, pancette e guanciali, continuerano ad essere il marchio inconfondibile della salumeria Montanari e di una eccellenza camerte nellartigianato gastronomico. Carla Campetella *Approfondimento della notizia sul prossimo numero di Appennino camerte 
Cala il sipario su uno dei più antichi negozi di alimentari delle Marche. Dopo ben 103 anni al servizio della comunità, la sera del 7 gennaio chiude definitivamente la saracinesca la salumeria Montanari al Sottocorte village. Avviata nel 1920 da Varino Montanari passando successivamente nelle mani del figlio Dino, nel 1978 era stata Anna, figlia maggiore di quest’ultimo, ad assumere insieme al marito Fabrizio Bernardini la gestione della rinomata attività. Costretti dal terremoto del 2016 ad abbandonare la storica postazione prossima alla piazza Garibaldi, non si sono mai dati per vinti. Nel peregrinare tra situazioni precarie, un’ancora di salvezza aveva rappresentato la realizzazione dell’area commerciale di Madonna delle Carceri dove, insieme alla maggior parte dei negozi del centro storico, la salumeria Montanari ha trovato adeguata e stabile sistemazione.

    Affacciata sulla piazza del Sottocorte village, la nuova postazione ha continuato ad essere méta di un’affezionata clientela, certa di trovare ampia scelta di prodotti genuini, primi fra tutti gli insaccati di produzione propria, celebri per qualità degli ingredienti e della lavorazione. E se il laboratorio di Morro resterà comunque attivo e sempre pronto a deliziare i palati di una clientela locale, nazionale ed estera, molto sofferta è stata la decisione di lasciare il bancone di un' attività davvero storica. Lo dicono le lacrime di commozione di Fabrizio, supportate dallo sguardo complice e determinato di Anna, lei che sin da bambina si è inebriata degli irresistibili odori di quei prodotti, testimonianza del lavoro del nonno, del padre e di una famiglia intera. Ma al fardello delle vicissitudini che si sono assommate dal 2016 ad oggi, si è aggiunta la consapevolezza che gli anni cominciano a pesare, che le forze non sono più quelle di una volta, che al di là di orari rigidi, è tempo di godersi in tranquillità la vita che scorre fuori dalle mura di un negozio.

       Con una vena di forte nostalgia, il pensiero non può che volare fin lassù, a quella saracinesca all’angolo tra le vie Massei e XX settembre che in tutta fretta si è dovuta chiudere la sera del 26 ottobre 2016 per non riaprire più.
la salumeria 
È da lì che è iniziata la storia di una delle attività più longeve del camerte, di quelle che, tramandate di generazione in generazione, per oltre un secolo hanno garantito un servizio, non solo
alle famiglie del centro storico cittadino, ma anche a chi l’ha frequentato quotidianamente per motivi di lavoro, ai camerinesi lontani che hanno riempito le sporte di prodotti ad ogni ritorno, ai turisti di passaggio che non hanno potuto fare a meno di soffermarsi in quell’angolo di tradizione, per rifornirsi di sapori autentici. In pochi metri quadrati si sono concentrati competenza, cordialità, accoglienza.

Conforta sapere oggi che il filo della tradizione non subirà interruzioni, che seppure le figure di Anna e Fabrizio mancheranno da dietro quel bancone di alimentari, le mani
sapienti di una famiglia che sa scegliere e trasformare materie prime, non hanno alcuna intenzione di smettere di produrre insaccati genuini e di qualità. Ciauscoli con marchio igp, salami, salsicce classiche e tartufate, pancette e guanciali, continuerano ad essere il marchio inconfondibile della salumeria Montanari e di una eccellenza camerte nell'artigianato gastronomico. 

Carla Campetella 


*Approfondimento della notizia sul prossimo numero di "Appennino camerte" 

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