Sae Valfornace, ancora disagi

Giovedì, 17 Ottobre 2019 10:52 | Letto 1271 volte   Clicca per ascolare il testo Sae Valfornace, ancora disagi Continuano a verificarsi problemi nelle casette che ospitano gli sfollati del terremoto. Riscontrati pavimenti danneggiati nel comune di Valfornace a Pievebovigliana le cui SAE sono state realizzate dal consorzio CNS.  Nel caso specifico a motivare il disagio e la richiesta di sopralluogo, come da prassi inoltrata agli uffici comunali, non è stata la problematica delle muffe più volte chiamata in causa per altre situazioni, bensì l’avvallamento e rigonfiamento dei materiali utilizzati per la pavimentazione. Le ispezioni sul posto eseguite dai tecnici del CNS hanno rivelato la necessità di interventi risolutivi per i quali si valuterà se smontare parzialmente i pannelli  o sostituire per intero la pavimentazione. Non è chiaro se a scatenare il danno possa essere stata l’umidità proveniente dal suolo o quella che potrebbe avere interessato i materiali stoccati prima del montaggio, di certo pur trattandosi di un piccolo problema se paragonato a tutto quello che le popolazioni hanno dovuto sopportare in questi anni, è avvertito come una nuova preoccupazione che si somma a tante altre. “Fughe allargate e una consistenza morbida al ripetuto calpestio in alcune parti della pavimentazione - ci dice una delle abitanti - danno la sensazione che i materiali prima o poi cedano. Adesso i tecnici hanno rassicurato che vedranno come poter operare per risolvere il problema. Ci hanno detto di pazientare e in qualche modo ci arrangeremo , però la sensazione è che non cè mai fine al disagio.C.C.
Continuano a verificarsi problemi nelle casette che ospitano gli sfollati del terremoto. Riscontrati pavimenti danneggiati nel comune di Valfornace a Pievebovigliana le cui SAE sono state realizzate dal consorzio CNS.  Nel caso specifico a motivare il disagio e la richiesta di sopralluogo, come da prassi inoltrata agli uffici comunali, non è stata la problematica delle muffe più volte chiamata in causa per altre situazioni, bensì l’avvallamento e rigonfiamento dei materiali utilizzati per la pavimentazione. Le ispezioni sul posto eseguite dai tecnici del CNS hanno rivelato la necessità di interventi risolutivi per i quali si valuterà se smontare parzialmente i pannelli  o sostituire per intero la pavimentazione.
Non è chiaro se a scatenare il danno possa essere stata l’umidità proveniente dal suolo o quella che potrebbe avere interessato i materiali stoccati prima del montaggio, di certo pur trattandosi di un piccolo problema se paragonato a tutto quello che le popolazioni hanno dovuto sopportare in questi anni, è avvertito come una nuova preoccupazione che si somma a tante altre.
“Fughe allargate e una consistenza morbida al ripetuto calpestio in alcune parti della pavimentazione - ci dice una delle abitanti - danno la sensazione che i materiali prima o poi cedano. Adesso i tecnici hanno rassicurato che vedranno come poter operare per risolvere il problema. Ci hanno detto di pazientare e in qualche modo ci arrangeremo , però la sensazione è che non c'è mai fine al disagio".

C.C.

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