La chiesa di Pievefavera riaccende il cuore della comunità

Domenica, 10 Novembre 2019 12:26 | Letto 1789 volte   Clicca per ascolare il testo La chiesa di Pievefavera riaccende il cuore della comunità Come si comincia a ricostruire la comunità dopo il sisma, se non restituendo i punti dove essa si è formata.Riparte così, con tanta gioia nel cuore, la comunità di Pievefavera, frazione di Caldarola dove questa mattina le campane della chiesa di Santa Maria Assunta sono tornate a suonare e la gente del posto, con gli occhi lucidi, è tornata a partecipare ad una funzione religiosa in una chiesa in muratura, la chiesa dove molti di loro si sono sposati o battezzati.Un taglio del nastro diverso dal solito, che non inaugura qualcosa di nuovo, ma restituisce ciò che mancava. E mancava molto.Aprire oggi la porta di questa chiesa - ha detto larcivescovo Francesco Massara che ha celebrato la messa - rappresenta per la comunità e per il territorio un segno di resurrezione, di gioia e speranza. Una resurrezione che deve però passare attraverso il nostro cuore. Lapertura di questa chiesa non ha senso se non apriamo il nostro cuore.Poi la sua ferma posizione sulle difficoltà a ripartire e a ricostruire: La burocrazia non ci aiuta - ha aggiunto - , ci danneggia, ma noi non ci dobbiamo scoraggiare. Dobbiamo lavorare insieme perchè chi pensa di lavorare da solo non va da nessuna parte. La montagna è stata abbandonata, quindi se non siamo uniti non andremo lontano. Anche se a volte lo sconforto prende il sopravvento, dobbiamo ricordarci della responsabilità che abbiamo per i nostri figli e per i nostri nipoti che hanno il diritto di avere una casa, una scuola e una chiesa sicure.La chiesa di Santa Maria Assunta di Pievefavera è stata la prima ad essere stata restaurata a Caldarola secondo lordinanza n.32 del 2017 che finanziava il ripristino di una sola chiesa per Comune, il cui importo dei lavori fosse stato inferiore a 300mila euro.Non hanno superato i 150mila euro, infatti, i lavori alla struttura, danneggiata soprattutto nella facciata e nella cuspide del campanile.Il progetto di restauro è stato curato dall’architetto Loredana Camacci Menichelli e dall’ingegnere Riccardo Donati, venuto a mancare nel 2018, al quale è poi subentrato il figlio Alessandro.È la prima chiesa in muratura che torniamo a vivere - ha detto il parroco don Vincenzo Finocchio - , il primo suono di campane che torniamo ad ascoltare ed il primo organo del territorio comunale che torna ad animare la funzione.Presenti allinaugurazione, accanto al sindaco Luca Maria Giuseppetti e a tutti i rappresentanti dellamministrazione, lassessore regionale Angelo Sciapichetti e i consiglieri provinciali Tarcisio Antognozzi e Debora Pantana.Oggi finalmente è una giornata di gioia - ha detto il primo cittadino - . Non nascondo lemozione per questa inaugurazione particolare. È importante perchè non parliamo di strutture di legno o acciaio. Abbiamo riconsegnato alla comunità, molto attaccata a questo stupendo borgo, la bellissima chiesa. Una festa di comunità, quella vissuta dalla frazione caldarolese. Nella settimana appena trascorsa, i fedeli di Pievefavera hanno lavorato molto per la riapertura della struttura, occupandosi di rimettere in ordine gli interni. Con tanta stanchezza - hanno detto - ma con tanta gioia nel cuore.Ed è la gioia nel cuore che, forse, mancava da tre anni e, questa mattina, si è riaccesa per tutti.Largomento sarà approfondito nella prossima edizione de LAppennino Camerte.Giulia Sancricca
Come si comincia a ricostruire la comunità dopo il sisma, se non restituendo i punti dove essa si è formata.
Riparte così, con tanta gioia nel cuore, la comunità di Pievefavera, frazione di Caldarola dove questa mattina le campane della chiesa di Santa Maria Assunta sono tornate a suonare e la gente del posto, con gli occhi lucidi, è tornata a partecipare ad una funzione religiosa in una chiesa in muratura, la chiesa dove molti di loro si sono sposati o battezzati.
Un taglio del nastro diverso dal solito, che non inaugura qualcosa di nuovo, ma restituisce ciò che mancava. E mancava molto.
"Aprire oggi la porta di questa chiesa - ha detto l'arcivescovo Francesco Massara che ha celebrato la messa - rappresenta per la comunità e per il territorio un segno di resurrezione, di gioia e speranza. Una resurrezione che deve però passare attraverso il nostro cuore. L'apertura di questa chiesa non ha senso se non apriamo il nostro cuore".


WhatsApp Image 2019 11 10 at 12.53.03


Poi la sua ferma posizione sulle difficoltà a ripartire e a ricostruire: "La burocrazia non ci aiuta - ha aggiunto - , ci danneggia, ma noi non ci dobbiamo scoraggiare. Dobbiamo lavorare insieme perchè chi pensa di lavorare da solo non va da nessuna parte. La montagna è stata abbandonata, quindi se non siamo uniti non andremo lontano. Anche se a volte lo sconforto prende il sopravvento, dobbiamo ricordarci della responsabilità che abbiamo per i nostri figli e per i nostri nipoti che hanno il diritto di avere una casa, una scuola e una chiesa sicure".
La chiesa di Santa Maria Assunta di Pievefavera è stata la prima ad essere stata restaurata a Caldarola secondo l'ordinanza n.32 del 2017 che finanziava il ripristino di una sola chiesa per Comune, il cui importo dei lavori fosse stato inferiore a 300mila euro.
Non hanno superato i 150mila euro, infatti, i lavori alla struttura, danneggiata soprattutto nella facciata e nella cuspide del campanile.
Il progetto di restauro è stato curato dall’architetto Loredana Camacci Menichelli e dall’ingegnere Riccardo Donati, venuto a mancare nel 2018, al quale è poi subentrato il figlio Alessandro.
"È la prima chiesa in muratura che torniamo a vivere - ha detto il parroco don Vincenzo Finocchio - , il primo suono di campane che torniamo ad ascoltare ed il primo organo del territorio comunale che torna ad animare la funzione".
Presenti all'inaugurazione, accanto al sindaco Luca Maria Giuseppetti e a tutti i rappresentanti dell'amministrazione, l'assessore regionale Angelo Sciapichetti e i consiglieri provinciali Tarcisio Antognozzi e Debora Pantana.

WhatsApp Image 2019 11 10 at 12.52.05


"Oggi finalmente è una giornata di gioia - ha detto il primo cittadino - . Non nascondo l'emozione per questa inaugurazione particolare. È importante perchè non parliamo di strutture di legno o acciaio. Abbiamo riconsegnato alla comunità, molto attaccata a questo stupendo borgo, la bellissima chiesa". 
Una festa di comunità, quella vissuta dalla frazione caldarolese. Nella settimana appena trascorsa, i fedeli di Pievefavera hanno lavorato molto per la riapertura della struttura, occupandosi di rimettere in ordine gli interni. "Con tanta stanchezza - hanno detto - ma con tanta gioia nel cuore".
Ed è la gioia nel cuore che, forse, mancava da tre anni e, questa mattina, si è riaccesa per tutti.

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione de L'Appennino Camerte.

Giulia Sancricca



Letto 1789 volte

Radioc1inblu

Radio FM e Internet
P.za Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax 0737.633180
Cellulare: 335.5367709

radioc1inblu@gmail.com

L'Appennino Camerte

Settimanale d'informazione dal 1921
Piazza Cavour, 8
62032 Camerino (MC)

Tel - Fax: 0737.633180
Cell: 335.5367709

appenninocamerte@gmail.com

Scopri come abbonarti

Questo sito utilizza i cookie

Puoi accettare e proseguire la navigazione o per maggiori informazioni Per saperne di piu'

Approvo
Clicca per ascolare il testo