“Un focaraccio come si deve” è forse il commento più indicato per descrivere l’immenso falò che ha illuminato la notte del17 maggio dopo la cerimonia della pesatura e dell’offerta dei ceri, uno degli eventi più suggestivi della rievocazione storica della Corsa alla Spada e Palio di Camerino.
Gli ospiti della Cavalcata dell’Assunta di Fermo, per la prima volta presenti a Camerino, hanno sfilato con i figuranti locali in perfetta sintonia, consolidando una collaborazione che darà buoni frutti per il futuro.


Nel pomeriggio, tra emozione e sfottò, nella sala consiliare del comune di Camerino sono stati presentati gli atleti e le atlete della 43° edizione, alla presenza del Sindaco di Camerino Roberto Lucarelli, e dell’assessore allo sport di Fermo Alberto Maria Scarfini, del prorettore vicario Unicam Emanuele Tondi, del presidente del CUS Camerino Stefano Belardinelli e del presidente del Parco Nazionale dei Monti Sibillini Andrea Spaterna che, essendo in questa edizione della manifestazione storica il
Giulio Cesare da Varano, ha avuto l’onore di sguainare per primo la spada 2024, un eccellente manufatto realizzato dal fabbro Riccardo Reversi di Muccia e donato dalla Pasta fresca da Luciana, sempre di Muccia.
Il giorno della festa del patrono, 18 maggio, solenne celebrazione in Basilica e nel pomeriggio riuscitissimo esperimento dell’Archeoclub Marca di Camerino a Rocca Varano, "dove tutto ebbe inizio". Nell’antico maniero che domina la vallata, storia, danze, duelli e tiri con l’arco hanno consentito di ripercorrere un simbolico viaggio a ritroso nel tempo dei Da Varano, protagonisti indiscussi della storia di un vasto territorio.

Gran pienone in basilica per il Concerto del Santo Patrono tradizionale appuntamento che ha avuto per protagonista la Banda Orchestra Città di Camerino diretta dal maestro Vincenzo Correnti
Con la provvidenziale applicazione del piano b al coperto, la giornata di domenica 19 maggio ha visto confermate tutte le iniziative: la Fiera di San Venanzio in viale Giacomo Leopardi, il Palio di Sant’Ansovino degli Arcieri De Varano nei locali Contram in via Le Mosse, passatempi e divertimenti a cura della Giocolestra Attrakko di Bologna e Compagnia Commerciale Medievale con mercatino e laboratori hanno avuto svolgimento pomeridiano nella Geostruttura in via Madonna delle Carceri. Successo anche per il concerto di Mortimer Mc Grave che si è tenuto sempre nei locali Contram
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Da oggi ci si prepara dunque ad una nuova settimana densa di appuntamenti che culmineranno nella giornata conclusiva di domenica 26 maggio con il grande corteo storico, la staffetta rosa e la corsa alla spada.
Intenso il pomeriggio musicale di oggi che, in un omaggio musicale al protettore della città,ha riunito nella basilica di San Venanzio, le allegre danze dei bambini della scuola d’infanzia di Camerino, e il piccolo concerto “Strumenti a corte”, offerto dai ragazzi della scuola secondaria di primo grado Boccati dell’Istituto comprensivo Betti.
Protagonisti in questo caso, sono stati gli alunni che frequentano l’indirizzo musicale della scuola, preparati dagli insegnanti Valentina del Carpio (flauto), Paola Stizza (violoncello) e Roberto Bisello (percussioni).
Sotto la guida dei docenti di musica, i musicisti in erba hanno nei mesi scorsi dedicato il loro impegno a documentarsi, studiare e ridare vita ad alcuni spartiti rinascimentali seppure suonati con strumenti contemporanei.
Un omaggio caratterizzato dall’entusiasmo e dalla particolare disinvoltura con cui, indossando abiti dell’epoca,,sia i più piccoli che i più grandicelli, si sono perfettamente calati nei diversi ruoli. Molto apprezzata l’esibizione solista di Gabriella Lucarini che, accompagnata da flauti, violoncello e percussioni, si è cimentata nel suggestivo brano di Angelo Branduardi “Ballo in fa diesis minore” .

A rappresentare l’indirizzo musicale delle scuole medie camerti, le esibizioni di Federico Pascucci, Ludovica Perali, Aurora Pascucci, Gabriele Caprodossi, Alice Giuli, Francesco Paolo Cisternino, Romeo Maria Mimmotti, Martina Matteucci, Sara Gasparoni, Gabriella Lucarini, Pietro Lucarini.
Nel corso dello stesso pomeriggio, la basilica ha ospitato anche la finezza d’esecuzione dell’ensemble di flauti già molto apprezzata ieri all’interno della disfida degli arcieri De Varano che si è disputata alla Rocca Borgesca.
Accolti dal parroco don Marco Gentilucci, bambini e ragazzi hanno dato il meglio di sé improvvisandosi anche presentatori delle musiche suonate dal gruppo di flauti. Presente all’omaggio musicale anche il dirigente dell’Istituto comprensivo Betti Francesco Rosati il quale, oltre a complimentarsi per gli eccellenti risultati raggiunti dagli alunni, ha voluto ricordare il collega e versatile musicista Maurizio Cavallaro. Scomparso prematuramente un mese fa , è a lui che si deve l’istituzione dell’indirizzo musicale alla scuola Betti. Quale portavoce del plauso e dei saluti della presidente dell’associazione Corsa alla spada e palio di Camerino Stefania Scuri, è intervenuto Luciano Birocco.
Sempre nella tarda serata di oggi, nuove emozioni da vivere in musica sono in programma sul pronao di San Venanzio che, a partire dalle ore 22 ospiterà il concerto del coro dei Monti azzurri diretto dal maestro Maurizio Maffezzoli e l'eleganza dei passi di danza medievale del gruppo storico camerte "Soavi Allegrezze".
c.c.

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Nell’ambito degli appuntamenti della rievocazione storica di Camerino, è in programma questo venerdì 24 Maggio nella piazza del Sottocorte Village un workshop sulla gastronomia medievale. “La Tavola medievale: parole, immagini, musica e cibo” è il titolo dell’incontro a cura degli storici Marco Giovagnoli e Isolina Marota, docenti del corso di laurea in Scienze gastronomiche dell'Università di Camerino
“ Abbiamo pensato di inserire questa iniziativa all'interno di un evento tra i più significativi della città, quale la Corsa alla spada e Palio- spiega il prof. Marco Giovagnoli- Le feste medievali sono da sempre momento di grande riunione e, lo sono oggi più che mai. Abbiamo messo assieme quello che facciamo dentro le aule e quindi, parlare ai nostri studenti di cibo medievale e di come si mangiava in quel tempo, cogliendo anche similitudini e differenze tra Medioevo e oggi, con l’intento di portare tutto questo all’attenzione del pubblico. L’idea che abbiamo sviluppato – continua il docente- ci ha condotto a creare un evento, fatto di parole e immagini e, arricchito anche da intermezzi musicali. Il risultato è un insieme gradevole di riferimenti storici e scientifici che ci consentono di dare il nostro contributo ala manifestazione, offrendo alla comunità, un piccolo esempio di quello che quotidianamente facciamo in ateneo. Io e la mia collega- conclude Giovagnoli- parteciperemo a questo momento di festa, unendoci alla città, divertendoci anche a dialogare con il pubblico. Insieme ai nostri studenti, andremo anche nelle Taverne che per l’occasione prepareranno un apposito menù ispirato ai temi del Medioevo. Saranno gli stessi studenti a spiegare ai commensali il significato di quei cibi”.
C.C.
A quattro giorni dalle dimissioni di Sandra Gentili, presidente dell’associazione Corsa alla Spada di Camerino, alle quali è succeduta la presa in carico da parte del primo cittadino come facente funzioni con la garanzia che la rievocazione storica si farà, città e territorio si augurano che possano trovare felice soluzione anche i contrasti che hanno creato divisione tra i terzieri. E’ di ieri la diffusione del comunicato del Terziere di Muralto che, a chiare lettere, ha voluto specificare come la decisione di tre direttivi non possa essere sconvolta dai desideri di un’associazione al di fuori e, in sintesi, che il richiamo sia al rispetto delle decisioni prese dal Comitato Centrale e al ristabilire l’ordine delle cose. Tanto forte questo richiamo che pur di riuscire a ritrovare il vero spirito armonioso della festa più amata, Muralto ha detto che fin quando non sarà assicurato il rispetto delle decisioni già prese, non si sedrà ad alcun tavolo, riservandosi di decidere sulle modalità di una eventuale partecipazione alla festa che, stando così le cose non ritiene scontata.
Si esprime in questo senso il presidente del Terziere di Muralto Gianpiero Carradori che intanto attende di conoscere le decisioni del direttivo di Sossanta , riunitosi ieri sera. “ Siamo in attesa di conoscere qual è la loro risposta, perché non vogliamo assolutamente andare avanti da soli. La nostra ferma volontà è quella di rispettare tutti e, dal momento che la nostra votazione è suprema e decisionale, desideriamo conoscere quello che ha da dirci Sossanta L'unico nostro pensiero e nostra prima attenzione come direttivo- continua Carradori- è cercare di far tornare Sandra Gentili perché riteniamo che sia l’unica persona che abbia il diritto di finire la festa come l'ha iniziata e, riteniamo che le nostre motivazioni siano molto semplici e di molto rispetto. Spero che rimanga solo questo, almeno il rispetto. Due anni fa- spiega il presidente di Muralto- nel momento di confusione e di panico che tutti ricorderanno, c'era stato detto che avremmo potuto posizionare la taverna liberamente dove avremmo preferito; come terziere di Muralto, grazie alla disponibilità dell’ ITIS ottenemmo una postazione che ci era piaciuta e avevamo deciso per quel posto, organizzandoci per bene. Eravamo ormai pronti con tutto, quando sindaco, direttivo, presidente e vicepresidente del direttivo ci fecero ragionare diversamente, spingendoci a preferire una sistemazione unitaria nello stesso luogo per tutti. Ebbene anche contro la nostra volontà, prese le nostre cose, le abbiamo portate sullo spiazzo del "gioco del pallone". Questo vuol dire essere rispettosi!- sottolinea Carradori- Siamo ritornati indietro sui nostri passi e abbiamo fatto quello che era giusto fare, sentendolo come un dovere. Quell’anno ci è andata molto male come taverna, però abbiamo rispettato la decisione superiore e tra l’altro, abbiamo perso tanto tempo nel discutere di questo e di quello e siamo arrivati a 10 giorni dalla festa, senza usare il cervello per migliorare la nostra taverna. La realtà- prosegue Carradori- è che ci siamo persi in chiacchiere come sta accadendo quest'anno quando, arrivati ad un mese dalla festa, stiamo perdendo tempo invece di pensare come si dovrebbe, a come far bella la festa, a come farcirla e renderla più accattivante per farla vivere e soprattutto a come far vivere una porzione di Camerino che penso, abbiamo tutti nel cuore. Ce lo dobbiamo scordare Camerino? Lo lasciamo giù? Credo che vorrebbe dire essere proprio alla fine. Se perdiamo anche l’unità tra di noi che cosa c’è rimasto?
Di certo, aggiungiamo noi, nell’assistere ad un negativo continuo scontro, crediamo che molto combattuto sarà lo spirito della presidente dimissionaria Sandra Gentili, la cui unica volontà espressa con le dimissioni, sicuramente era quella di riportare unità e serenità all’interno del direttivo.
C.C.
Sandra Gentili ha rassegnato le dimissioni da presidente dell’associazione Corsa alla Spada di Camerino. Lo ha fatto al termine di una riunione con le associazioni dei commercianti che non è riuscita a trovare un positivo accordo sulla logistica della dislocazione delle taverne dei terzieri.
E’ la stessa Sandra Gentili a raccontare come sono andate le cose e la motivazione per cui ha deciso di abbandonare la presidenza dell’associazione, ruolo nel quale era stata riconfermata a gennaio dello scorso anno.
“ Tutto è nato - spiega Sandra Gentili- da una convocazione del consiglio direttivo per una riunione indetta dall'associazione ArtCom, per chiarimenti in merito agli spettacoli che avrebbero dovuto tenersi nel corso della rievocazione storica 2019. E’ da precisare che tutto proviene da antefatti che, per quello che mi riguarda, sono partiti già dal settembre dello scorso anno; si sono tenute più riunioni nelle quali, all'inizio,avevamo dato importanza anche all'area vicina al Sottocorte Village e nello specifico alla zona del City Park; in seguito ad un incontro avuto col sindaco venimmo a conoscenza che in quell'area sarebbero dovuti partire ilavori per la realizzazione del terminal bus e quindi, se fossero partiti prima, in quell'area non avremmo potuto organizzarci nulla. Altra questione comunque è che per organizzarci un qualcosa, avremmo dovuto improntare una consistente somma per rendere fruibile e sicuro tutto il villaggio della rievocazione storica che lì immaginavamo, comprensivo delle Taverne di tutti i terzieri e, all'interno di una recinzione che mettesse in salvaguardia tutti, anche le strade per la sicurezza e dunque, considerate le spese che avremmo dovuto affrontare, abbiamo dovuto dire di no. Tutti insieme, io e gli altri presidenti, abbiamo successivamente indirizzato lo sguardo intorno alle mura, dove veniva confermata la dislocazione per due delle Taverne di Muralto e Sossanta e, per il terziere di Mezzo, lo scorso anno un po' penalizzata da una taverna in posizione infelice sotto il parcheggio meccanizzato, avevamo individuato insieme il parcheggio del dipartimento di Chimica. Deciso questo,- prosegue Sandra gentili- ho preso contatti col rettore che ha confermato la sua disponibilità per gli spazi ma, contemporaneamente, il terziere di Mezzo ha chiesto di poter andare da solo al City Park. Ho pertanto riunito il consiglio direttivo che si è espresso negativamente anche perché, avevamo individuato gli spazi intorno alle mura per poter fare i nostri piccoli spettacoli medievali e soprattutto quelli della sera a San Venanzio, quindi, la basilica dedicata al santo sarebbe rimasta baricentrica rispetto alle tre taverne, le quali poi si sarebbero dovute accordare da sole per i luoghi. In sostanza- continua Gentili- alla fine di questi colloqui e di quel direttivo, tutto avrebbe dovuto rimanere come ormai era previsto, anche perchè ho sempre detto a chi me l'ha chiesto e soprattutto al consiglio direttivo, che quello che non snaturasse la nostra vocazione, al Sottocorte Village ce l'avremmo fatto, come le manifestazioni pomeridiane della corsa dei bambini, le presentazioni del libro, degli Atleti e della Spada, alcuni giochi dei bambini. Tutto questo e altro, si sarebbe potuto fare in quell'area, perchè l'idea di fondo è che è sicuramente importante portare persone in una parte significativa di Camerino, anche per farla conoscere e venire a contatto con quella realtà. Questa cosa - spiega ancora Sandra Gentili- non è piaciuta e dunque, l'associazione artigiani e commercianti ci ha convocati per la riunione dello scorso lunedì sera. Siamo andati a questa riunione, ma io ho avuto il sentore che a quel punto, desse fastidio la mia figura e, quando alla fine della riunione in cui ho cercato di spiegare le ragioni del direttivo e la volontà di non di escludere i commercianti, anzi di valorizzarli rispettando i nostri principi di rievocazione,(volontà recepita da molti di loro e testimoniata anche dai messaggi che ho ricevuto) , il sindaco ha fatto un appello a me presidente per riconvocare il direttivo e cercare un accordo. A quel punto, ho tirato le somme e ho detto che forse io non riesco più a capire la logistica, forse le mie idee sono ormai sorpassate ma, da presidente che ritiene la rievocazione una manifestazione storica che ha le sue caratteristiche, i suoi principi e la sua autonomia, ho deciso di rassegnare le dimissioni. Mi dispiace perchè ho avuto a cuore questa rievocazione da sempre e fin da quando ho deciso dii occuparmene ma, non potevo fare altrimenti. Ho un carattere strano, ma un carattere che però se fa le cose le fa con passione con amore: l'ho fatto sempre sia da'amministratrice, sia da presidente della corsa alla spada. L’ho fatto dallo scorso anno quando mi hanno chiamata per occuparmene ancora, in una situazione difficile per la quale mi sono prestata a vedere le cose che potevano e dovevano essere rimesse a posto. E pertanto, quando mi sono resa conto che forse non sono più in grado di essere presidente, per amore della revocazione storica e dei suoi principi, per amore di quello in cui io credo mi sono dimessa. Non è stato un atto né di ripicca nè di rabbia, nè un atto politico come qualcuno mi ha messo in bocca: è stato un atto d'amore".
C.C.
