Quindici giorni di lavori per manutenzione alla linea elettrica ad alta tensione Belforte del Chienti – San Severino Marche. L’elettrodotto a 120 kV attivo dagli anni ’50 ha riscontrato sempre più problematiche nel corso degli ultimi anni, per questo la Terna, società che si occupa della costruzione e della manutenzione degli elettrodotti in tutta Italia, ha messo in calendario le opere di ristrutturazione e di efficientamento. Due settimane a partire dal 20 agosto, concordate con Assem e con il comune di San Severino. Una notizia che ha destato preoccupazione in città, con gli utenti che temono per eventuali disservizi e per l’interruzione delle forniture.

Nel dettaglio, gli interventi prevedono l’ammodernamento della linea – circa nove chilometri tra San Severino e Belforte del Chienti, passando per il territorio comunale di Serrapetrona – grazie alla sostituzione di conduttori, isolatori e armamenti. Lo scopo è quello di aumentarne la resilienza e quindi l’efficacia. Le operazioni che vedranno i tecnici al lavoro sono comunque delicate e non vengono effettuate con la linea in tensione. Per questo è sorto il problema dell'approvvigionamento di elettricità da linee alternative. In condizioni normali la corrente arriva alla cabina primaria di San Severino Marche grazie all’elettrodotto ad alta tensione, quello che subirà i lavori di manutenzione. In cabina, grazie a due trasformatori, il voltaggio viene abbassato a 20 kV. Il viaggio della corrente riprende quindi lungo le linee a media tensione. Lungo queste linee la rete Assem è interconnessa con Enel e Assm (la multiservizi di Tolentino, ndr) grazie ai punti di interconnessione a Belforte del Chienti, Castelraimondo, Colotto, Colcerasa e Tolentino. Su queste linee a media tensione la corrente viaggerà per arrivare nelle case degli utenti al netto dei lavori all'elettrodotto ad alta tensione.

«L’Assem ha già predisposto un piano di contro-alimentazione della propria rete di media tensione – fanno sapere dall’azienda multiservizi settempedana –. Le opere di ammodernamento dell’elettrodotto ad alta tensione comportano la necessità di ridurre il carico attivo connesso che interesserà solamente i maggiori produttori. A loro è già stata comunicata la richiesta di sospensione della generazione nel periodo interessato dai lavori. Gli interventi previsti comporteranno un evidente efficientamento della linea di alta tensione, propedeutici ad ovviare alle problematiche che hanno interessato, nel passato, la nostra rete durante le calamità di maggiori intensità. Gli operatori dell'Assem hanno già predisposto tutto quanto necessario ad evitare eventuali disservizi in capo agli utenti – concludono –, garantendo il normale consumo ed utilizzo della corrente elettrica durante il periodo di esercizio provvisorio».

l.c.
Il sindaco di San Severino Marche Rosa Piermattei ha, come noto, confermato l’avvocato Riccardo Callea amministratore unico dell’Assem, l’azienda municipalizzata settempedana.

Un’azienda che nei mesi immediatamente precedenti le elezioni amministrative è stata al centro del dibattito politico e che, al netto dei contrasti, presenta alcune criticità, sottolineate dallo stesso avvocato Callea.

“Criticità si riscontrano non di rado nell'attività di efficientamento delle reti,- dichiara l’amministratore - lavori spesso complessi sia in relazione all'ampio territorio gestito, che alla difficoltà degli interventi che spesso si rendono necessari in zone di difficile accesso. Oltre ciò i noti eventi sismici causano ancora oggi dei disagi sia per quanto riguarda l'indebolimento di alcuni tratti delle reti, soprattutto quella idrica. Infine, il Covid in alcuni momenti ha procurato defezioni di personale che avrebbero potuto mettere a rischio la completa efficienza dell'azienda creando disservizi. Ciò, tuttavia, non si è verificato grazie all'abnegazione dei dipendenti stessi e alle modalità alternative previste per la partecipazione alla vita aziendale”.

Nel suo ruolo di amministratore Riccardo Callea traccia anche gli obiettivi che l’azienda intende perseguire.

“Vogliamo continuare ad offrire un servizio qualitativamente eccellente ai nostri utenti – conclude l’amministratore – Desideriamo continuare ad essere quella realtà per cui si è sempre distinta l'Assem negli anni ovvero rispondere in maniera efficiente e rapida alle esigenze dei cittadini e dei relativi territori. Da ultimo adeguarsi a quelli che sono i cambiamenti che le normative vigenti ci impongono e per le quali sussistono sicuramente i presupposti per poter essere parte sostanziale di un progetto condiviso sia per quanto riguarda il settore elettrico che per il servizio idrico”.

L’avvocato Riccardo Callea continuerà a ricoprire il ruolo di amministratore unico della società Assem Spa. La riconferma ai vertici della municipalizzata settempedana è stata ufficializzata dal sindaco della Città di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in rappresentanza del Comune che è detentore del 100% del capitale sociale.

Giovanni Soverchia è stato invece nominato amministratore unico della società Assem Patrimonio Srl, altra società controllata dal Comune. Andrà a sostituire l’ingegner Ermanno Frontaloni che l’Amministrazione ha voluto ringraziare “per la straordinaria professionalità e competenza con la quale ha guidato, in questi anni, la struttura”.


L’azienda Assem è nata, nel 1913, come azienda elettrica municipalizzata per la distribuzione dell’energia elettrica. In questo settore, oggi come allora, la società cura e gestisce il servizio di pubblica illuminazione e delle lampade votive cimiteriali occupandosi della manutenzione ma anche della costruzione di nuovi impianti. Dal 1994 l’Assem è diventata azienda speciale ed ha acquisito personalità giuridica divenendo ente pubblico economico. Dal 1996 sono stati affidati all’Assem anche i servizi acquedotto e depurazione delle acque reflue oltre alla gestione integrata dell’intero ciclo idrico. Dal 2000 l’azienda si occupa anche di vendita e distribuzione del gas metano la cui vendita, dal 2002, è stata conferita a Prometeo. Assem Spa ha mantenuto però la distribuzione del metano e quella dell’energia elettrica. La società si occupa anche del ciclo idrico integrato, della pubblica illuminazione e delle lampade votive cimiteriali.
“Il Comune di San Severino rischia di non riuscire a guidare i grandi processi di cambiamento che sono in corso nei servizi e di dover subire decisioni altrui, soprattutto quelle di Comuni e di aziende più grandi”. Lo ha detto Tarcisio Antognozzi, leader della minoranza di Insieme per San Severino, parlando del futuro dell’Assem. Con le scadenze per gli accorpamenti e il raggiungimento della soglia di utenze necessarie a proseguire autonomamente la gestione dei servizi, previste per il settore idrico nel 2022 e per quello elettrico nel 2025, la municipalizzata settempedana rischia di doversi accodare a progettualità pubbliche o private estranee alla realtà locale per la prosecuzione della sua attività.

“Sono questioni che avevamo praticamente risolto – commenta Antognozzi –. Nel settore elettrico la grande progettualità portata avanti da Assem è stata invece affossata dall’amministrazione comunale per paura di perdere consensi. Avremmo aperto una strada per la sopravvivenza dell’Assem, anche in vista dei cambiamenti che vedranno la luce nel 2030. Nell’idrico, quello più remunerativo per l’azienda, occorre grande abilità politica e negoziale per permettere all’Assem di avere un ruolo dignitoso e di rilievo in un futuro e probabile consorzio che gestirà il servizio nei decenni avvenire. Considerata l'ormai imminente vendita del settore gas – spiega ancora Antognozzi –, la preoccupazione che tutti noi amministratori dovremmo avere è quella di garantire ai dipendenti un futuro anche nei nuovi scenari che si stanno prefigurando. La sensazione invece è che l'amministrazione sia più interessata a ‘mungere’ l'Assem finchè sarà possibile, garantendosi cospicui introiti annuali dagli utili della società, e meno invece ad assicurare anche in futuro servizi eccellenti alla nostra comunità, che Assem ha sempre garantito fino ad ora”.

l.c.
“Dovessimo trionfare alle elezioni, sarò io stesso a riprendere in mano la questione Assem”. Sono parole di Tarcisio Antognozzi che, a pochi giorni dalle urne, parla della questione che a gennaio portò alla spaccatura dell’amministrazione Piermattei e alle sue dimissioni. Antognozzi ha spiegato come la trattativa con la Odoardo Zecca S.p.a., naufragata in dirittura di arrivo, sia stata “un grave errore. Il progetto, se dovessimo avere un esito felice alle elezioni, verrà ripreso esattamente da dove era stato interrotto, cercando di recuperare il tempo perduto – sottolinea il candidato –. Non abbiamo alcuna intenzione di perdere altre opportunità per garantire un futuro alla società. Il blocco delle progettualità legate al contratto di rete è una decisione inappropriata, le cui motivazioni sono inconsistenti. Penso alla questione delle elezioni imminenti, usata come scudo: lo ritengo addirittura offensivo per la città. I motivi tecnici sono invece semplici ripensamenti”.

Poi le precisazioni e le accuse respinte al mittente: “Non voglio svendere l’Assem – spiega il candidato – , ma darle una continuità e un futuro. Il progetto che si è interrotto all’inizio di quest’anno è stato condiviso da tutti i dirigenti dell’azienda, in maniera molto concorde dopo un lavoro e uno studio durato tre anni. Chi governa ha la responsabilità di dare alla società le possibilità di sopravvivere alle sfide del mercato. Ho avuto la sensazione di una vera e propria campagna di diffamazione: si è parlato di interessi privati all’interno della trattativa. Gli atti sono pubblici, la questione si è svolta nella massima trasparenza. Gli attacchi personali – conclude Antognozzi – denotano la scarsità di argomenti per giustificare l’incapacità di portare avanti una scelta coraggiosa”.

l.c.
"Ringrazio chi ha svolto il lavoro fino ad ora, ma non ne farei una questione politica in vista delle prossime elezioni amministrative".

Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, fuga ogni dubbio sulla questione dell'azienda municipalizzata che ha tenuto banco anche nella seduta del consiglio comunale di ieri.

Il primo cittadino ha, infatti, spiegato la situazione a seguito di una mozione presentata dai consiglieri Panicari e Lampa sul tema che nell'ultimo periodo ha scatenato un vero e proprio terremoto in consiglio con le dimissioni dell'assessore al Bilancio Tarcisio Antognozzi e quelle del Cda dell'Assem.

Alla base del disaccordo, secondo Antognozzi, "una diversa visione del futuro dell'azienda", mentre secondo il sindaco "la volontà di alcuni di agire in maniera frettolosa".

"Alle richieste che venivano fatte dalla minoranza - dice il sindaco - , visto anche quanto era stato percepito dalla popolazione, abbiamo risposto nel dettaglio con le motivazioni che ci vedevano contrari a questa eventuale fusione (L'ex assessore aveva proposto di fare un contratto di rete per la distribuzione dell'energia elettrica con una azienda di Chieti).
Prima di tutto - spiega il sindaco - non c'è l'urgenza di decidere subito e per questo abbiamo esposto le parti buroratiche e le mancanze che potevano esserci in un contratto di rete stipulato.
Inoltre fra qualche mese ci saranno le elezioni e far partire un nuovo meccanismo di un ramo d'azienda senza poi poterlo seguire sarebbe sbagliato.

Non c'è nemmeno preoccupazione per le 36 famiglie che lavorano all'Assem - aggiunge Rosa Piermattei - di cui è stato detto che potessero perdere il posto di lavoro. Non è assolutamente vero: credo, anzi, che per lungimiranza si dovrà comunque fare un consorzio che ci permetterebbe di avere la nostra identità e rassicurare la popolazione.
L'Assem è sempre stata un gioiello per la città ed il territorio.

Volevamo solo spiegare che, quanto accaduto, poteva restare in amministrazione: chiedevamo di prendere una decisione dopo essere tutti sicuri che venisse garantito all'Assem un futuro. Facendo le cose d fretta avremmo potuto sbagliare e questo ha portato alla confusione che si è trasformata in una occasione politica e in un cavallo di battaglia in vista delle prossime elezioni. Spero che la popolazione abbia capito - conclude - . Fra qualche giorno andremo a parlare con tutti i dipendenti dell'Assem e siamo sicuri che per l'azienda siano state scelte le persone giuste e siano state fatte le scelte migliori".

GS
L’avvocato Riccardo Callea è il nuovo presidente di Assem Spa e l’ingegner Ermanno Frontaloni è il nuovo amministratore unico di Assem Patrimonio Srl.

La nomina è stata ufficializzata dal sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, davanti ai vertici delle due società, che si erano dimessi il 25 gennaio scorso, e al direttore generale, Pavio Migliozzi, durante l’ultima assemblea ordinaria dei soci.

“Auguro ai nuovi vertici societari buon lavoro e li ringrazio per aver accettato questo prestigioso incarico” ha sottolineato il primo cittadino settempedano subito dopo aver rinnovato i vertici delle due società municipalizzate.
L’azienda Assem nasce  come azienda Elettrica Municipale nel 1913 per la distribuzione dell’energia elettrica. In questo settore, oggi come allora , l’azienda cura e gestisce anche il servizio di pubblica illuminazione e delle lampade votive cimiteriali occupandosi della manutenzione e della costruzione di nuovi impianti.

Dal 1994 l’Assem da azienda municipalizzata è stata trasformata in azienda speciale, acquisendo personalità giuridica e assumendo la caratteristica di ente pubblico economico. Dal 1996 sono stati affidati all’azienda anche i servizi acquedotto e depurazione delle acque reflue e, quindi, la gestione integrata dell’intero ciclo idrico mentre dal 2000 Assem si occupa pure del servizio di distribuzione e vendita del gas metano. Successivamente, dal 2002, la vendita è stata conferita a Prometeo e Assem ha mantenuto la distribuzione insieme a quella dell’energia elettrica. Oggi la società continua ad occuparsi del ciclo idrico integrato, della pubblica illuminazione e delle lampade votive cimiteriali.

Ermanno Frontaloni
Ermanno Frontaloni

Riccardo Callea
Riccardo Callea

Il caso Assem a San Severino continua a portare scompiglio in consiglio.
Dopo che Tarcisio Antognozzi aveva rimesso le deleghe, ieri ha anunciato di lasciare la maggioranza anche la maggioranza e di entrare a far parte del gruppo misto: "Ho perduto la speranza che l'amministrazione potesse rivedere la posizione di diniego rispetto al progetto di contratto di rete così importante per la nostra partecipata Assem spa - dice - . Ero rimasto in maggioranza convinto che ci fossero i tempi per un ravvedimento operoso e quindi ero ottimista per una nuova fase di revisione del progetto. Purtroppo ho saputo, dopo le dimissioni del Cda di Assem, che era arrivata una lettera formale di diniego del sindaco su tale progetto e ho pensato che, per evitare imbarazzi in consiglio comunale, fosse più opportuno che io fossi libero di manifestare le mie perplessità sulla decisione.
Resta - spiega Antognozzi - la stima per il sindaco e per i colleghi di maggioranza con cui ho lavorato bene per più di quattro anni e non disconosco nulla di quanto deciso in questo perido, ma questa divergenza su un argomento strategico per la comunità deve proseguire con un dibattito in cui ciascuno abbia la propria libertà di espressione. Credo che sia un gesto che rassereni gli animi - conclude - e crei le condizioni per portare il tema all'attenzione di tutto il consiglio, come richiesto anche da altri colleghi".

Antognozzi ribadisce quindi la prosecuzione del suo impegno per la città: "Ho deciso di far parte del gruppo misto per non tradire i miei elettori, rispettando di chi mi ha dato fiucia".

GS
Sulle dimissioni dell'intero consiglio di amministrazione dell'Assem interviene il gruppo "Centro destra per San severino" chiedendo che "La contorta situazione venga affrontata nelle sedi opportune e per questo presenteremo  una mozione in Consiglio Comunale".
Il gruppo ha chiesto una convocazione straordinaria del Consiglio con l’audizione del Presidente del dimissionario CdA, Manila Amici.

"Le motivazioni di questa scelta - si legge nella nota del gruppo - vanno ricercate nel mancato perfezionamento del contratto di rete tra la società Assem spa e la società Odoardo Zecca srl per la gestione del servizio di energia elettrica. Infatti, dall’esame della documentazione fornita dall’Ente, si evince  che dopo una iniziale condivisione, il sindaco abbia cambiato parere.
Un decisione a scapito del percorso avviato dalla società partecipata e dagli impegni precontrattuali già assunti, correndo il rischio di esporre la società ad una possibile responsabilità precontrattuale. L’ Assem - aggiungono - già forte di una delibera di Consiglio Comunale votata dalla maggioranza e con l’astensione della minoranza, conferiva mandato alla sua controllata di procedere al contratto di rete. Dopo circa due anni di lavoro, energie e risorse spese, inspiegabilmente - conclude Centrodestra per San Severino - L’Amministrazione  ha cambiato idea, incurante delle  possibili  ripercussioni su  l’Assem".  

GS

Borgo Conce, domani alle 17 l’inaugurazione dei nuovi Musei. Sono stati realizzati nell’ambito di un ampio progetto di recupero e rivalutazione dell’antichissimo quartiere settempedano, nato intorno al 1.300 e che ha poi assunto le caratteristiche tipiche di un quartiere industriale del ‘900. E oggi le mantiene ancora, rappresentando una tipicità unica in tutta la Regione. 

I Musei Borgo Conce sono stati allestiti all’interno dei locali dell’antica centrale elettrica restaurata, così come altri edifici (alcuni adibiti ad abitazioni popolari) della zona, nell’ambito di un progetto di recupero portato avanti dal Comune e dall’Assem. Tre musei in uno: infatti, all’interno della vecchia centrale ci sarà il Museo del Territorio, il Museo Virtuale della Manifattura e il Museo della Produzione dell’Elettricità, con tutti i più importanti macchinari usati un tempo per produrre energia dal Comune e dall’Elettrochimica Ceci. Per rendere ancora più fruibile la struttura, anche l'omonima applicazione per smartphone scaricabile da Apple Store e Google Plays.

Borgo Conce, attraversato dal fiume Potenza, presentava una complessa canalizzazione che oggi purtroppo è andata perduta ma viene portata avanti l’opera di recupero delle strutture presenti: sono stati restaurati degli edifici oggi abitati, c’è un mulino ancora funzionante, e da domani anche un nuovo museo. Essendo considerato un centro di importanza storica, anche la stessa Elettrochimica Ceci, la prima in tutto il centro Italia a praticare l’elettrolisi, quattro anni fa è stata interessata da lavori di recupero ed ha mantenuto la struttura storica. Al suo interno è ancora presente l’antica centrale idroelettrica di proprietà dell’azienda che viene fatta visitare, di tanto in tanto, a piccoli gruppi scolastici e che c’è l’intenzione di rendere fruibile a tutti con la realizzazione di un accesso esterno, un piccolo ponte sul Potenza.

g.g.

borgo conce

alcune vecchie turbine al museo ok

 

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