Dovrà pagare una sanzione amministrativa e la sospensione della patente di guida il giovane di 20 anni che ieri, verso mezzogiorno, viaggiava a forte velocità in contrada Schito di Treia alla guida di una Volkswagen.

Ad un certo punto il 20enne, residente in provincia, ha sorpassato, in prossimità di una curva, ben tre veicoli che lo precedevano, ma poco più avanti si è trovato difronte una pattuglia dei carabinieri di Appignano.

I militari, vista la manovra azzardata, gli hanno intimato l’alt contestandogli la violazione dell’art.148 del Codice della Strada che prevede appunto la sanzione amministrativa tra i 167 e i 666 euro, oltre che la sospensione della patente di guida da uno a tre mesi.

GS
Cinque giorni di chiusura, sanzione per il locale e per gli avventori. È quanto dovranno pagare il ristoratore di Cingoli e i due clienti che ieri sera sono stati trovati a consumare nel locale alle 20.
I carabinieri stavano effettuando i controlli per il rispetto del Dpcm quando appunto nel ristorante hanno trovato un cliente al bancone ed uno al tavolo, entrambi che stavano consumando una bevanda.
Per il ristoratore e per i due avventori è stata elevata una sanzione di 400 euro, ridotta del 30% se pagata entro 5 giorni, e per il locale è stata disposta la chiusura per cinque giorni e la segnalazione alla Prefettura.

I controlli da parte dei militari dell'Arma sono stati effettuati anche a Macerata dove è stato fermato un uomo che viaggiava a boedo della propria auto senza rispettare il divieto di spostarsi tra le 22 e le 5 senza una giustificazione. Ad aggravare la sua posizione la patente di guida scaduta da 5 anni. Per entrambe le violazioni dovrà pagare una sanzione totale di 690 euro.

GS

Arrestato dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile un 35enne tolentinate ben noto alle forze dell'ordine, che è stato trovato in possesso di circa 10 grammi di eroina già divisa in dosi, una dose di cocaina ed un bilancino di precisione.
Il materiale è stato rinvenuto a seguito di una perquisizione domiciliare.
Ad insospettire i militari, infatti, un importante andirivieni di giovani tolentinati che molto spesso frequentavano la sua abitazione. I carabinieri hanno dunque avuto il sospetto che il 35enne potesse essere uno spacciatore locale.
Le ipotesi investigative dei militari sono state poi confermate dal sequestro effettuato.
Questa mattina l'arrestato, difeso dall'avvocato Marco Vannini, verrà sentito dal Giudice per la convalida.


Avrebbe rifornito la zona di cocaina per Capodanno, arrestato dai Carabinieri: ieri sera i militari della Stazione di San Severino Marche, nell'ambito dei controlli svolti tra Natale e Capodanno a contrasto della vendita di stupefacenti, hanno dato una seria spallata allo spaccio di cocaina. Arrestato un 33enne albanese, H.A., da molti anni residente in Italia, operaio, trovato in possesso di 110 grammi di cocaina.

Di questi, circa 80 grammi erano purissimi e ancora "in sasso", mentre la restante parte era già stata divisa in dosi. Venduta sul mercato, avrebbe fruttato circa 8000 euro. L’idea del fermato era quella di rifornire il territorio in occasione della notte dell’ultimo dell’anno.

Nello stesso ambito i Carabinieri, subito prima di Natale, hanno denunciato a piede libero un altro giovane settempedano di circa trent'anni, reo di aver coltivato in una serra, nella sua abitazione, una dozzina di piante di marijuana. È stato denunciato per produzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, mentre le piante sono state sequestrate e sono in corso gli accertamenti per valutare il coefficiente del principio attivo.
Arrestato il giovane che la sera del 16 dicembre scorso, armato di coltello e con volto coperto dalla mascherina e dal cappuccio della felpa, aveva rapinato un supermercato di Porto Recanati per 1600 euro, allontanandosi a piedi nel vicino parco, dove lo attendeva un complice in macchina.

La fuga era stata interrotta da un corriere che aveva assistito all’episodio e, realizzato quanto accaduto, ha bloccato con il proprio  furgone il veicolo dei due malviventi costringendoli a scendere e continuare a piedi, fino a quando uno dei due è stato rintracciato poco più avanti e arrestato dai militari di Porto Recanati, mentre l’altro aveva fatto perdere le proprie tracce.

Dopo diversi giorni di ricerche, osservazioni e pedinamenti dei Carabinieri, nella serata di ieri G.M., trentaduenne fermano, è stato arrestato a Porto Sant'Elpidio e portato in carcere a Montacuto in attesa dell’interrogatorio di garanzia, gravemente indiziato come autore materiale della rapina. 

red.
Pieve Torina saluta Paolo Vallesi, comandante dei Carabinieri, e Cesare Roselli, comandante dei Carabinieri Forestali. Entrambi con più di venti anni di servizio nel comune di Pieve Torina, entrambi figure chiave nella gestione degli eventi sismici del 97 e del 2016. Il sindaco, Alessandro Gentilucci, li ricorda con gratitudine e un po’ di amarezza, visto che il suo comune perde due figure di riferimento per la cittadinanza. “Vallesi è stato un uomo di grande disponibilità e umanità – afferma Gentilucci –, un esempio di servitore dello Stato che, siamo certi, i cittadini di Pieve Torina non dimenticheranno. La fiducia nelle istituzioni spesso è dovuta alle azioni di figure come lui. Sono certo che chi sarà chiamato a sostituirlo,saprà dare seguito a quanto di buono ha dimostrato in questi 21 anni”.

Il sindaco parla poi di Cesare Roselli e del ruolo, fondamentale, che i Carabinieri Forestali svolgono in un territorio come quello montano: “Ricordo Roselli tra i primi ad adoperarsi nelle fasi difficili dell’immediato post terremoto quando nella nostra RSA è intervenuto per aiutarci nel trasferimento degli ospiti anziani. Tutela dell’ambiente e controlli in vari ambiti ed attività, ma anche sostegno psicologico alle persone più fragili, perché il ruolo del carabiniere forestale in un contesto come il nostro si qualifica anche per questa funzione. A lui, come a Vallesi – conclude il sindaco –, vanno i migliori auguri di tutta la comunità di Pieve Torina e l’auspicio che possano proseguire con successo il loro percorso professionale e di carriera”.

Red.
Pieve Torina saluta Paolo Vallesi. Il Comandante dei Carabinieri, luogotenente carica speciale, lascerà la stazione pievetorinese il prossimo 9 dicembre per prendere nuovi incarichi. In carica dal settembre del 1999, ha vissuto in prima persona le esperienze dei due terremoti, ’97 e 2016, meritando, per il suo operato in quei contesti, la nomina a Cavaliere della Repubblica. “Pieve Torina è stata casa mia” ha sottolineato Vallesi, ringraziando il sindaco Gentilucci per la collaborazione. Alessandro Gentilucci ha ricambiato i ringraziamenti al Comandante per gli oltre venti anni di servizio nel comune dell’alto maceratese: "Vallesi è stato un uomo di grande disponibilità e umanità, un esempio di servitore dello Stato che, siamo certi, i cittadini di Pieve Torina non dimenticheranno. La fiducia nelle istituzioni spesso è dovuta alle azioni di figure come lui. Sono certo che chi sarà chiamato a sostituirlo, saprà dare seguito a quanto di buono ha dimostrato in questi 21 anni. Al Comandante faccio i migliori auguri, miei personali e di tutta l’amministrazione comunale, perché prosegua il suo percorso professionale e di carriera verso nuovi importanti traguardi".

Red.

Tragedia sul lago di Fiastra: un corpo è stato recuperato questa mattina, intorno alle 10.30, dal Nucleo Sommozzatori dei vigili del fuoco di Ancona. La persona era ricercata da ieri sera quando i pompieri sono dovuti intervenire intorno alle 22 a Fiastra, in località San Lorenzo al Lago. La speranza era quella di trovare la persona in vita. Nella frazione sul lago si sono recate le squadre di Ancona, con il Nucleo Sommozzatori, quelle di Camerino e di Macerata.

Nella mattinata di oggi poi, poco dopo le 10, il corpo del 51enne è stato individuato e quindi recuperato nei pressi della diga, a oltre 20 metri di profondità, e quindi trasportato a riva. Sono intervenuti anche i Carabinieri.

Red.










Lo scorso sabato mattina, a San Severino Marche, i militari della stazione locale hanno sorpreso per le vie del centro un ventenne disoccupato, residente in provincia di Ancona, già destinatario di un foglio di via obbligatorio dal territorio settempedano. Il giovane era stato sorpreso lo scorso agosto, sempre dai Carabinieri di San Severino, in possesso di sostanze stupefacenti.
Il giovane, nel tentativo di evitare di essere allontanato nuovamente dal paese, ha riferito ai militari di essere suo fratello gemello omozigote, in tutto e per tutto identico al giovane in questione e libero da ogni provvedimento amministrativo o giudiziario. Non contento, ha anche presentato la carta d'identità del fratello, certo che i militari si convincessero della sua versione e proseguissero nel pattugliamento della città. I Carabinieri, tuttavia, hanno voluto approfondire la versione del giovane e, d'accordo con il Magistrato di turno della Procura di Macerata, lo hanno sottoposto a fotosegnalamento, in modo da esaltarne le impronte digitali ed accertare la verità.
Le impronte hanno appurato che il giovane fermato dai militari fosse effettivamente il destinatario del foglio di via e non il fratello gemello, come questi aveva voluto far intendere. Il gemello, sentito dai Carabinieri, ha riferito di essere "se stesso" e di non sapere dove fosse la propria carta d'identità, ignorando ciò che avesse fatto il fratello.
Per questo motivo il giovane fermato dai militari è stato denunciato a piede libero per falsa attestazione o dichiarazione ad un Pubblico Ufficiale sull'identità o qualità personali o di altri, nonché segnalato per la violazione alla misura di prevenzione che gli era stata notificata la scorsa estate.

red.
Nel tardo pomeriggio di ieri i Carabinieri della compagnia di Camerino, insieme a quelli della compagnia di Bologna Borgo Panigale e della compagnia di Chieti eseguivano due provvedimenti cautelari emessi dal GIP del Tribunale di Macerata su richiesta della Procura locale.

Il provvedimento cautelare nasce dalle indagini coordinate dalla Procura di Macerata e condotte dai Carabinieri di Camerino che sono arrivati ad assumere concreti indizi di colpevolezza sul furto di un orologio Rolex commesso a Serravalle del Chienti nello scorso agosto ai danni di un settantenne del posto.

Il meccanismo era ben oliato: la coppia agiva con l’uomo in qualita’ di “palo” e “supporto”, mentre la donna, capace di scegliere con cura le proprie vittime, le abbracciava e scippava dopo averle avvicinate con banali scuse o simulando conoscenze.

Le indagini si sono concluse nel pomeriggio di ieri quando i destinatari delle due misure cautelari, una in carcere l’altra con obbligo di dimora, un uomo ed una donna di 27 e 29 anni, sono stati intercettati dopo un pedinamento effettuato dai Carabinieri di Camerino, in collaborazione con quelli di Bologna Borgo Panigale e Chieti. Nello specifico l’uomo è stato rintracciato a Chieti all’interno di un centro commerciale, la donna, ora in carcere, era invece in una struttura ricettiva di Bologna.

Red.
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