Lavoro “nero” e violazioni sulla sicurezza in un cantiere sulla strada provinciale 84. È quanto hanno scoperto i carabinieri della Stazione di Penna San Giovanni nell’ambito del controllo dei cantieri nell’area del cratere sismico. Sanzioni da quasi 20mila euro per i due responsabili dei lavori.
La consueta attività di verifica dei cantieri presenti in tutto il territorio dell’entroterra maceratese, con particolare attenzione ai profili della sicurezza, ha portato i militari di Penna San Giovanni, con il supporto del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, al controllo di un cantiere attivato per l’esecuzione dei lavori di mitigazione del rischio idro-geologico lungo la SP 84. Sul luogo dei lavori sono emerse diverse violazioni penali e amministrative in materia di sicurezza. Nel dettaglio, all’amministratore dell’impresa sono state contestate l’assenza di addetti al primo soccorso tra il personale, criticità connesse alla viabilità di cantiere per l’assenza di un ingresso idoneo all’area dei lavori e, soprattutto, la presenza di un lavoratore senza regolare assunzione. L’attività imprenditoriale è stata sospesa. Ravvisate inoltre violazioni del Testo Unico sull’Edilizia, vista l’omessa esposizione del cartello di cantiere con tutte le informazioni sull’operatività dei lavori, il committente e le autorizzazioni.
Le violazioni contestate ai due responsabili dei lavori sono state relazionate alla Procura della Repubblica di Macerata, mentre le ammende penali ammontano a circa 14mila euro (maxi-sanzione per lavoro “nero”). Le sanzioni amministrative sono invece da 4mila e 400euro.
Lavoro "nero" e violazioni sulla sicurezza. Chiuso un cantiere nel cratere sismico
Giovedì, 04 Luglio 2024 13:25 | Letto 740 volte Clicca per ascolare il testo Lavoro "nero" e violazioni sulla sicurezza. Chiuso un cantiere nel cratere sismico Lavoro “nero” e violazioni sulla sicurezza in un cantiere sulla strada provinciale 84. È quanto hanno scoperto i carabinieri della Stazione di Penna San Giovanni nell’ambito del controllo dei cantieri nell’area del cratere sismico. Sanzioni da quasi 20mila euro per i due responsabili dei lavori. La consueta attività di verifica dei cantieri presenti in tutto il territorio dell’entroterra maceratese, con particolare attenzione ai profili della sicurezza, ha portato i militari di Penna San Giovanni, con il supporto del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, al controllo di un cantiere attivato per l’esecuzione dei lavori di mitigazione del rischio idro-geologico lungo la SP 84. Sul luogo dei lavori sono emerse diverse violazioni penali e amministrative in materia di sicurezza. Nel dettaglio, all’amministratore dell’impresa sono state contestate l’assenza di addetti al primo soccorso tra il personale, criticità connesse alla viabilità di cantiere per l’assenza di un ingresso idoneo all’area dei lavori e, soprattutto, la presenza di un lavoratore senza regolare assunzione. L’attività imprenditoriale è stata sospesa. Ravvisate inoltre violazioni del Testo Unico sull’Edilizia, vista l’omessa esposizione del cartello di cantiere con tutte le informazioni sull’operatività dei lavori, il committente e le autorizzazioni. Le violazioni contestate ai due responsabili dei lavori sono state relazionate alla Procura della Repubblica di Macerata, mentre le ammende penali ammontano a circa 14mila euro (maxi-sanzione per lavoro “nero”). Le sanzioni amministrative sono invece da 4mila e 400euro.
Lavoro “nero” e violazioni sulla sicurezza in un cantiere sulla strada provinciale 84. È quanto hanno scoperto i carabinieri della Stazione di Penna San Giovanni nell’ambito del controllo dei cantieri nell’area del cratere sismico. Sanzioni da quasi 20mila euro per i due responsabili dei lavori.
La consueta attività di verifica dei cantieri presenti in tutto il territorio dell’entroterra maceratese, con particolare attenzione ai profili della sicurezza, ha portato i militari di Penna San Giovanni, con il supporto del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, al controllo di un cantiere attivato per l’esecuzione dei lavori di mitigazione del rischio idro-geologico lungo la SP 84. Sul luogo dei lavori sono emerse diverse violazioni penali e amministrative in materia di sicurezza. Nel dettaglio, all’amministratore dell’impresa sono state contestate l’assenza di addetti al primo soccorso tra il personale, criticità connesse alla viabilità di cantiere per l’assenza di un ingresso idoneo all’area dei lavori e, soprattutto, la presenza di un lavoratore senza regolare assunzione. L’attività imprenditoriale è stata sospesa. Ravvisate inoltre violazioni del Testo Unico sull’Edilizia, vista l’omessa esposizione del cartello di cantiere con tutte le informazioni sull’operatività dei lavori, il committente e le autorizzazioni.
Le violazioni contestate ai due responsabili dei lavori sono state relazionate alla Procura della Repubblica di Macerata, mentre le ammende penali ammontano a circa 14mila euro (maxi-sanzione per lavoro “nero”). Le sanzioni amministrative sono invece da 4mila e 400euro.
La consueta attività di verifica dei cantieri presenti in tutto il territorio dell’entroterra maceratese, con particolare attenzione ai profili della sicurezza, ha portato i militari di Penna San Giovanni, con il supporto del Nucleo ispettorato del lavoro di Macerata, al controllo di un cantiere attivato per l’esecuzione dei lavori di mitigazione del rischio idro-geologico lungo la SP 84. Sul luogo dei lavori sono emerse diverse violazioni penali e amministrative in materia di sicurezza. Nel dettaglio, all’amministratore dell’impresa sono state contestate l’assenza di addetti al primo soccorso tra il personale, criticità connesse alla viabilità di cantiere per l’assenza di un ingresso idoneo all’area dei lavori e, soprattutto, la presenza di un lavoratore senza regolare assunzione. L’attività imprenditoriale è stata sospesa. Ravvisate inoltre violazioni del Testo Unico sull’Edilizia, vista l’omessa esposizione del cartello di cantiere con tutte le informazioni sull’operatività dei lavori, il committente e le autorizzazioni.
Le violazioni contestate ai due responsabili dei lavori sono state relazionate alla Procura della Repubblica di Macerata, mentre le ammende penali ammontano a circa 14mila euro (maxi-sanzione per lavoro “nero”). Le sanzioni amministrative sono invece da 4mila e 400euro.
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