È prevista per sabato 3 dicembre, alle ore 10,30, a Camerino, la posa della prima pietra per la realizzazione di Casa Amica, la nuova casa di riposo che la Croce Rossa Italiana ha donato alla città dopo il sisma del 2016.
Atteso da tempo, sarà quello il segnale concreto dell'inizio lavori per la nuova struttura di ospitalità che, con un investimento da oltre 2 milioni di euro, sorgerà a Vallicelle, a due passi dalla sede temporanea degli uffici comunali.
Un edificio moderno e funzionale in grado di accogliere 35 ospiti. 
Grande soddisfazione esprime Gianfranco Broglia, presidente del comitato locale di Croce Rossa.
«Finalmente siamo approdati al reale inizio dell'opera - afferma-. Un percorso complesso che per raggiungere questo traguardo, ci ha fatto faticare non poco, soprattutto per via della burocrazia che ci ha messi davanti parecchi ostacoli. Li abbiamo superati tutti, in particolare, grazie anche alla determinazione dell'Unità sisma della Croce Rossa Italiana di Roma. Ce l'abbiamo fatta e, dopo un venticinquennio d'attesa - continua Broglia- spero che nell'arco di due anni riusciremo a donare agli anziani di Camerino e del circondario questa nuova struttura residenziale ». 
Con le altre autorità regionali e locali, alla cerimonia del 3 dicembre che sottolinea il valore simbolico dell'inizio lavori, interverrà anche il vice presidente nazionale dell'unità sisma CRI .
«Con noi saranno anche gli altri componenti di questa squadra che, nonostante il traguardo si sia potuto raggiungere solo dopo sei anni, ha fatto un lavoro eccellente e non finirò mai di ringraziarli- dice Broglia-.
Vedremo dunque sorgere quella che sarà una struttura residenziale ma anche sanitaria, al passo con i tempi e soprattutto funzionale ed efficiente per l'ospitalità delle persone anziane che per tanti anni hanno potuto contare solo sugli spazi ristretti della palazzina di via Le Mosse. Per me, è davvero una grande soddisfazione».  

C.C.
Quando la sensibilità di un cantautore come Simone Cristicchi si unisce alla purezza di un bambino il risultato non può che arrivare dritto al cuore.
Ancora di più se, a suggellare quella luce, ci sono le Marche e l’entroterra maceratese.
La canzone vincitrice della 63esima edizione dello Zecchino D’Oro è come uno scrigno che racchiude tutti questi gioielli e, da quando è stato aperto, non riesce a smettere di sfavillare da Belforte del Chienti, paese della piccola Anita Bartolomei, su tutta la nazione.

Raramente una canzone dello Zecchino D’Oro è arrivata così tanto al cuore di chi la ascolta. Forse perché in una terra doppiamente ferita come questa, si è più predisposti ad accogliere messaggi di speranza; o perché Anita è riuscita a far arrivare le parole di Simone Cristicchi e Gabriele Ortenzi al cuore di ognuno e, saperla vicina a noi, la rende un po’ figlia, sorella e nipote di tutti.

Ma per appezzare ancora di più l’insegnamento che questo testo vuole dare basta conoscerne le origini e scoprire come la sensibilità dei più piccoli possa essere contagiosa e creare cose grandi: “'Custodi del mondo’ – dice Simone Cristicchi ai microfoni di RadioC1…inBlu - è una canzone speciale che nasce grazie ad un esperimento: un asilo nel bosco che si trova a Genazzano, nel Lazio, dove i bambini si prendono cura di loro stessi e dell’ambiente in cui vivono, facendo lezione a contatto con la natura.

Esistono diversi esperimenti di questo tipo che stanno prendendo piede negli ultimi anni e ‘Custodi del mondo’ vuole essere un seme per tante esperienze come quella dei custodi del bosco che potranno germogliare in futuro”.
Un germoglio che era già nato tra i più piccoli, tanto che prima della gara di domenica scorsa, la canzone cantata da Anita Bartolomei aveva già ricevuto il ‘Premio Chicco e Doretta’ assegnato da tutti i bambini della Galassia dell’Antoniano.

“Questo ci aveva riempito il cuore di gioia – prosegue Cristicchi – e, successivamente, la conquista del gusto e del parere positivo delle altre giurie, ha decretato la vittoria della canzone, grazie all’interpretazione bellissima di Anita”.

La piccola belfortese di 8 anni ha raccontato a tutti con grande emozione di aver parlato al telefono con uno degli autori della canzone: “Ho voluto chiamarla subito dopo la sua esibizione – racconta Simone Cristicchi - , prima ancora che sapessimo il verdetto. Era molto emozionata nel sentire la mia voce, ci siamo scambiati poche parole e per me è stata una emozione da batticuore.
È bellissimo vedere come questa canzone sia arrivata al cuore di tutti, grazie alla sua semplicità. Una grande emozione anche la commozione che è uscita fuori nel momento della proclamazione della vittoria”.

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Anita Bartolomei

Un momento in cui tutti, grandi e piccini, hanno compreso come sia giusto non perdere mai, crescendo, le caratteristiche dei bambini che Cristicchi definisce “superpoteri”.
“Essere su questo pianeta comporta delle responsabilità – ammette il cantautore -, ognuno di noi deve fare il proprio meglio per prendersi cura di questo pianeta meraviglioso e i bambini ci insegnano, con la loro purezza, intuizione e curiosità, la strada per avere cura di questo nostro mondo”.

La vittoria è stata data dalla potenza di un testo davvero significativo unita alla purezza della splendida Anita, ma il legame di Cristicchi con le Marche è sempre stato un valore aggiunto, da quando nel 2005 vinse Musicultura allo Sferisterio di Macerata.

Sono molto legato a questa regione – confida - perché mia madre ha origini marchigiane e tante sono le cose che in questi anni mi hanno legato a questa splendida regione. Spero di poter tornare presto, questa estate, con un concerto e poter godere dell’affetto del pubblico marchigiano che non mi ha mai abbandonato”.

A Camerino, poi, nessuno ha mai dimenticato il suo impegno per Casa Amica, con l’appello per la racconta fondi lanciato dal palco di Lunaria nel 2010: “Ricordo – dice - che in quella occasione cantai una canzone a cui sono molto legato ‘L’ultimo valzer’,  dedicandola proprio a questa casa per anziani che visitai il pomeriggio stesso del concerto.
Anche io porto nel cuore quella esperienza così toccante. I nostri anziani sono preziosi – conclude - dobbiamo sostenerli, avere cura di loro, perché sono la nostra memoria storica e ci possono insegnare davvero tanto”.

Giulia Sancricca
Sulla nomina del nuovo presidente della casa di riposo di Camerino interviene il gruppo di minoranza Radici al futuro, con Gianluca Pasqui che, ringraziando il presidente uscente approfitta per denunciare una mancata collaborazione sulla scelta tra maggioranza e minoranza.
"Intanto riteniamo di dover ringraziare, a nome di tutta la comunità di Camerino, il presidente uscente Luigi Vannucci e il consiglio uscente di Casa Amica che hanno lavorato fino ad oggi durante anni davvero difficili - ha detto - . Hanno dato prova di essere vicini alle problematiche dei più deboli e ha restituito a Casa Amica quanto negli anni era stato tolto alla casa di riposo.
A Sante Elisei un benvenuto e buon lavoro - aggiunge - . E' chiaro che noi vogliamo sottolineare una grande contrarietà a queste nomine da parte del sindaco e a quello che lui e la sua amministrazione hanno sempre sostenuto in campagna elettorale in termini di collaborazione.
Da sempre - spiega - , sicuramente negli ultimi anni, quando ci sono state le nomine a Casa Amica veniva sempre chiesto, in ottica collaborativa, al consiglio e quindi a chi rappresenta una parte degli elettori, un nome da mettere all'interno del consiglio. Per la prima volta un sindaco non chiede alla minoranza alcun nome. Allora io comincio a dubitare che le parole del sindaco Sborgia non trovino i contenuti amministrativi all'interno del consiglio. Rimango per certi aspetti sorrpeso - conclude - , per altri credo sia normale questo comportamento da parte di un sindaco che è stato capace di isolare in maniera reale Camerino dal resto del territorio".

GS

“Oggi è possibile affermare che la soluzione per migliorare la funzionalità dell’ex ospedale S. Maria della Pietà, ripristinato con i fondi della ricostruzione del terremoto del 1997, è stata trovata e il Comune può realizzare il collegamento verticale tra il parcheggio e il complesso dell’ex ospedale completamente restaurato. I dettagli procedurali saranno definiti nel corso della riunione del prossimo 24 giugno”. Così l’assessore Angelo Sciapichetti ha mantenuto la promessa fatta dopo il blitz a sorpresa compiuto qualche giorno fa nella città ducale. L'assessore regionale si era impegnato con il sindaco Pasqui e con il presidente di casa Amica Vannucci, alla presenza del segretario del Pd camerte Caprodossi e del consigliere Fanelli, a verificare entro giugno tutte le possibili alternative per rispondere alle esigenze rappresentate. La collaborazione istituzionale premia quando i rappresentanti delle comunità locali uniscono i loro sforzi su obiettivi ritenuti essenziali per i cittadini, a guadagnarci sono i cittadini stessi.

 

Il piazzale dove sarà costruito il nuovo ascensore

 

sitoascensore

Un incontro casuale, una stretta di mano e pace fatta, dopo le polemiche e i botta e risposta delle scorse settimane, tra il segretario del Partito Democratico di Camerino Andrea Caprodossi e il presidente di Casa Amica Luigi Vannucci. Frutto di un "blitz" a sorpresa dell'assessore regionale Angelo Sciapichetti che ha raggiunto la città ducale anche per rendersi conto personalmente della situazione dei lavori della nuova casa di riposo. Sciapichetti è rimasto incantato dalla struttura destinata ad ospitare non solo gli anziani della casa di riposo, ma anche l'istituto Santo Stefano. "L'occasione della visita fatta insieme al sindaco è stata propizia per dimostrare che questa è una struttura di avanguardia e un'eccellenza per tutto il territorio dell'alto maceratese – così Angelo Sciapichetti – Pertanto l'amministrazione comunale va aiutata, nei limiti del possibile, a completare l'opera e la regione si sta impegnando in tal senso. Sono fiducioso".

 

una stanza della nuova casa amica

"Una giornata storica – l'ha definita il segretario Caprodossi – L'assessore Sciapichetti ha voluto toccare con mano lo stato dei lavori, fornendoci anche assicurazioni che a breve ci saranno buone notizie". "Basta polemiche, pace fatta – ha esclamato il presidente di Casa Amica Vannucci – L'obiettivo di tutti è quello di andare avanti nel completamento dell'opera, ciascuno per la sua parte, in modo tale che la casa di riposo diventi un fiore all'occhiello non solo della città di Camerino". Soddisfazione è stata ovviamente espressa anche dal sindaco Pasqui, che si è detto "felice per la visita alla struttura destinata ad ospitare la casa di riposo e il Santo Stefano che, come noto, è strettamente legato alla costruzione dell'ascensore. Al riguardo ho avuto ancora una volta conferma dell'impegno che la regione Marche si sta adoperando per cercare i fondi necessari a finanziare la variante e la costruzione dell'ascensore". Ad accompagnare l'assessore Sciapichetti anche il consigliere Marco Fanelli. "Eravamo insieme, anche con il segretario Caprodossi, in un comune della zona – ha raccontato – e l'assessore ha accettato il nostro invito a visitare l'edificio destinato ad ospitare la casa di riposo. E' rimasto stupito dell'avanzamento dell'opera e della bellezza dell'immobile ristrutturato. Mi auguro che a questo punto ci sia l'impegno da parte di tutti e, soprattutto, che si chiuda ogni polemica al riguardo".

ingressosanto stefano

 

vannucci caprodossi sciapichetti pasqui fanelli

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