Fondazione "Il Vallato": una borsa di studio per gli studenti degli istituti tecnici locali

Giovedì, 15 Settembre 2022 15:06 | Letto 225 volte   Clicca per ascolare il testo Fondazione "Il Vallato": una borsa di studio per gli studenti degli istituti tecnici locali Un’edizione di Metelis tutta proiettata sul futuro della terra, del lavoro e dedicata ai giovani è stata aperta con un’anteprima al Teatro Piermarini rivolta agli istituti tecnici e professionali locali, per i quali hanno preso parte docenti, scolaresche e i dirigenti scolastici Emilio Procaccini (Iis Morea – Vivarelli di Fabriano), Alessandra Gattari (Ipsia Pocognoni di Matelica), Francesco Rosati (Itc Antinori di Camerino). L’iniziativa, inserita nell’ambito di una serie di convenzioni tra scuole ed imprese per potenziare l’alternanza scuola-lavoro, è stata presentata da Matteo Parrini della Fondazione il Vallato che, rivolgendosi ai ragazzi, ha ricordato loro come «il futuro del nostro territorio è nelle vostre mani, a voi la responsabilità di portare quei cambiamenti che serviranno per migliorare e a custodire e conservare alcuni beni, a cominciare dalla nostra Terra. Dalla vostra formazione di voi ragazzi degli istituti tecnici dipende più che mai il futuro imprenditoriale del nostro comprensorio che ha tante eccellenze e potenzialità, ma che necessita di competenze». Ogni scuola ha avuto l’opportunità di presentarsi i propri corsi e mostrare le proprie eccellenze, anche nel mondo del lavoro con testimonianze dirette di ex alunni oggi commercianti, operai specializzati, professionisti, docenti ed imprenditori. Testimoni d’eccezione sono stati poi Giannandrea Eroli, che ha illustrato la nascita di una rete di imprese, e Fabio Agabiti Rosei che ha presentato un progetto già in corso a Jesi nel rapporto tra imprese e scuole. Nel corso dell’incontro Anna Masturzo della Fondazione il Vallato ha poi annunciato la nascita di una borsa di studio di storytelling del territorio e del paesaggio vitivinicolo della Sinclinale Camerte (tra Sassoferrato e Fabriano fino a Camerino): «Servirà a spingere i ragazzi a raccontare come vedono il territorio.Possono farlo in qualsiasi forma e con qualsiasi device (se è un filmato a patto che non superi i 7 minuti) ... In questo modo avremo dunque interviste, short stories, corti da cinepresa, album di foto con didascalie, e così via.Potremmo anche avere qualche breve racconto, con o senza fotografie. Ne verrà fuori uno speciale punto di vista ma anche un esempio di un modo diverso di raccontare le cose. A partecipare potranno essere le quarte e quinte classi di tutti gli istituti convenzionati con il Vallato, organizzate in gruppi, e coordinate da un insegnante. Ad essere premiati saranno tutti, in base alla validità del lavoro svolto, ma ne beneficeranno alunni ed istituti di appartenenza».
Un’edizione di Metelis tutta proiettata sul futuro della terra, del lavoro e dedicata ai giovani è stata aperta con un’anteprima al Teatro Piermarini rivolta agli istituti tecnici e professionali locali, per i quali hanno preso parte docenti, scolaresche e i dirigenti scolastici Emilio Procaccini (Iis Morea – Vivarelli di Fabriano), Alessandra Gattari (Ipsia Pocognoni di Matelica), Francesco Rosati (Itc Antinori di Camerino). L’iniziativa, inserita nell’ambito di una serie di convenzioni tra scuole ed imprese per potenziare l’alternanza scuola-lavoro, è stata presentata da Matteo Parrini della Fondazione il Vallato che, rivolgendosi ai ragazzi, ha ricordato loro come «il futuro del nostro territorio è nelle vostre mani, a voi la responsabilità di portare quei cambiamenti che serviranno per migliorare e a custodire e conservare alcuni beni, a cominciare dalla nostra Terra. Dalla vostra formazione di voi ragazzi degli istituti tecnici dipende più che mai il futuro imprenditoriale del nostro comprensorio che ha tante eccellenze e potenzialità, ma che necessita di competenze».

Ogni scuola ha avuto l’opportunità di presentarsi i propri corsi e mostrare le proprie eccellenze, anche nel mondo del lavoro con testimonianze dirette di ex alunni oggi commercianti, operai specializzati, professionisti, docenti ed imprenditori. Testimoni d’eccezione sono stati poi Giannandrea Eroli, che ha illustrato la nascita di una rete di imprese, e Fabio Agabiti Rosei che ha presentato un progetto già in corso a Jesi nel rapporto tra imprese e scuole.

Nel corso dell’incontro Anna Masturzo della Fondazione il Vallato ha poi annunciato la nascita di una borsa di studio di storytelling del territorio e del paesaggio vitivinicolo della Sinclinale Camerte (tra Sassoferrato e Fabriano fino a Camerino): «Servirà a spingere i ragazzi a raccontare come vedono il territorio.Possono farlo in qualsiasi forma e con qualsiasi device (se è un filmato a patto che non superi i 7 minuti) ... In questo modo avremo dunque interviste, short stories, corti da cinepresa, album di foto con didascalie, e così via.Potremmo anche avere qualche breve racconto, con o senza fotografie. Ne verrà fuori uno speciale punto di vista ma anche un esempio di un modo diverso di raccontare le cose. A partecipare potranno essere le quarte e quinte classi di tutti gli istituti convenzionati con il Vallato, organizzate in gruppi, e coordinate da un insegnante. Ad essere premiati saranno tutti, in base alla validità del lavoro svolto, ma ne beneficeranno alunni ed istituti di appartenenza».

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