La stessa chiesa di Sant’Anastasio, ha mantenuto porzioni risalenti alla costruzione originale del XIII secolo.
È in questo luogo che il martire Venanzio, per dissetare i suoi persecutori, si sarebbe inginocchiato su di una pietra ed avrebbe fatto sgorgare l'acqua dalla Fonte. La pietra è conservata nella cripta della basilica a lui dedicata. A fianco della chiesa si trova la piccola casa dell'eremita custode. Alcuni resti, quattro colonnine e tre capitelli, sono conservati nel museo cittadino, mentre lì rimane lo stemma della città scolpito su pietra arenaria ed un bassorilievo che ricorda il martirio.
Per porre rimedio agli atti vandalici di cui l'area è stata oggetto in passato e renderla maggiormente fruibile, i volontari dell'associazione Marca Aps hanno dunque compiuto una serie di attiviTà.
Dopo lo sfalcio dell’erba, si è provveduto anche al posizionamento di telecamere a circuito chiuso, connesse alla rete internet e dotate di una memoria continua capace di conservare a distanza le immagini registrate per vari giorni.
È stata inoltre ripristinata ed incrementata l'illuminazione, non solo per valorizzare il sito, ma per renderlo sicuro anche di notte.
Sono state infine collocate delle panchine, restaurate dai volontari dell’associazione.
Il tutto è stato reso possibile grazie alla collaborazione con il comune di Camerino che ha concesso l'uso degli arredi urbani, e dell’arcidiocesi di Camerino-San Severino Marche che ha messo a disposizione il sito
L'associazione Marca aps è grata alla ditta Zighe Servizi di Diego Serfaustini, per aver contribuito all’installazione dei dispositivi di videosorveglianza, a don Marco Gentilucci, per essersi reso costantemente disponibile, ai privati cittadini che hanno contribuito alla sistemazione dell’area e a tutti i volontari dell’Associazione Marca Aps.
