Persone fragili, come comportarsi in emergenza. Presentato il vademecum

Giovedì, 21 Novembre 2019 17:50 | Letto 824 volte   Clicca per ascolare il testo Persone fragili, come comportarsi in emergenza. Presentato il vademecum Le persone anziane fragili con alterazioni cognitive. Come intervenire nelle emergenze.È questo il titolo del manuale presentato questo pomeriggio, in anteprima nazionale, alla caserma dei vigili del fuoco di Tolentino.Un vademecum necessario soprattutto a chi interviene nei primi minuti dellemergenza e, oltre alla situazione difficile, si trova ad entrare in contatto con persone fragili che hanno bisogno di una attenzione in più.Dalla necessità di imparare quelle attenzioni e dalla richiesta di questi particolari arrivata da coloro che, negli ultimi tre anni dopo il sisma, si sono visti crollare gli unici punti fermi, è nato questo manuale.Su indicazione dellassociazione Alzheimer Uniti Italia Onlus, presieduta da Manuela Berardinelli, da sempre impegnata in prima linea su questo fronte, è nato un opuscolo a cura dellassociazione Italiana di Psicogeriatria, della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, della Società Italiana di Psicologia dellInvecchiamento, con la partecipazione dellAmbito territoriale 16-17-18 della Regione Marche e dellISRAA di Treviso.Parte da qui - ha detto Manuela Berardinelli - perchè da queste terre, simbolo della precarietà delle persone anziane che hanno vissuto il sisma, è nata lidea del manuale. A gennaio sarà presentato allOsservatorio nazionale dei vigili del fuoco.È una grande soddisfazione perchè ci siamo fatti portavoce di una richiesta arrivata dai vigili del fuoco. Dopo la visita, a dicembre 2016, insieme al presidente dellassociazione Italiana di Psicogeriatria, Marco Trabucchi, nelle case di riposo dei luoghi colpiti dal sisma, ci siamo resi conto di quanto nel dramma ci fosse un dramma. La nostra è la provincia più colpita dellItalia Centrale in termini di sfollati e case distrutte e una delle più longeve dItalia. Abbiamo quindi compreso quanto, seppure nella grande generosità, il sistema fosse non formato e non adeguato ad affrontare tutto questo. Sia nellemergenza, che nel post emergenza. Anche se credo che, dopo tre anni, lemergenza ci sia ancora. Ho incontrato il responsabile dei vigili del fuoco per lemergenza nella disabilità, Stefano Zanut, che mi ha spiegato come questo corpo sia molto formato nel soccorrere le persone disabili, ma si trovano invece sprovveduti di fronte alle persone con demenza. Abbiamo così accolto questo appello: le tre società scientifiche hanno aderito con grande disponibilità e abbiamo realizzato questo manuale, già operativo e concreto, e che sarà distribuito in tutte le caserme dei pompieri, ma riguarda tutti, perchè ognuno di noi si può trovare ad affrontare una situazione simile.Illuminante lintervento del presidente dellassociazione Italiana di Psicogeriatria, Marco Trabucchi: È stato un lavoro molto accurato da parte delle tre società scientifiche - ha detto - per riuscire a mettere assieme poche nozioni, ma chiare e utili per i vigili del fuoco che si trovano ad intervenire nei primi momenti di emergenza, quando la persona anziana, in particolare con alterazioni cognitive, è ancora in una fase di disperazione. Bisogna ricordarsi che la forza di uomini grandi e significativi è importante, ma ci vuole anche la gentilezza, lanziano è fragile e ha paura di tutto: uno sguardo amico, un sorriso, una carezza, anche nelle situazioni più drammatiche, possono valere molto.In una sala gremita, nonostante il giorno feriale, a dimostrare quanto sia diffusa questa problematica in questi territori, molti cittadini, ma anche i rappresentanti della protezione civile, dei comitati locali della Croce Rossa di San Severino e Tolentino e la presidente dellAvis Comunale di Tolentino.Ad aprire il convegno, il sindaco Giuseppe Pezzanesi, il prefetto Iolanda Rolli, il consigliere provinciale Deborah Pantana, il comandante dei carabinieri della stazione di Tolentino Gaetano Barracane, Giovanna Faccenda di Area Vasta 3 e il presidente dellUnione Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti.A chiarire il percorso che ha portato alla creazione del manuale, anche il comandante dei vigili del fuoco di Macerata, Antonio Giangiobbe, ed il responsabile dellAmbito territoriale 16-17-18 della Regione Marche, Valerio Valeriani.Presenti, tutti in divisa, nonostante lo sciopero odierno, i vigili del fuoco del territorio.Una dimostrazione, la grande presenza di tutti, che, sebbene sia un territorio ferito e fragile per i motivi che tutti conoscono da tre anni, è anche un territorio pronto a stare vicino a chi è più debole. Il posto giusto, quindi, da cui far partire un grande progetto necessario a tutta lItalia.Largomento sarà approfondito nella prossima edizione del settimanale LAppennino Camerte.Giulia Sancricca
"Le persone anziane fragili con alterazioni cognitive. Come intervenire nelle emergenze".
È questo il titolo del manuale presentato questo pomeriggio, in anteprima nazionale, alla caserma dei vigili del fuoco di Tolentino.
Un vademecum necessario soprattutto a chi interviene nei primi minuti dell'emergenza e, oltre alla situazione difficile, si trova ad entrare in contatto con persone fragili che hanno bisogno di una attenzione in più.
Dalla necessità di imparare quelle attenzioni e dalla richiesta di questi particolari arrivata da coloro che, negli ultimi tre anni dopo il sisma, si sono visti crollare gli unici punti fermi, è nato questo manuale.
Su indicazione dell'associazione Alzheimer Uniti Italia Onlus, presieduta da Manuela Berardinelli, da sempre impegnata in prima linea su questo fronte, è nato un opuscolo a cura dell'associazione Italiana di Psicogeriatria, della Società Italiana di Gerontologia e Geriatria, della Società Italiana di Psicologia dell'Invecchiamento, con la partecipazione dell'Ambito territoriale 16-17-18 della Regione Marche e dell'ISRAA di Treviso.

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"Parte da qui - ha detto Manuela Berardinelli - perchè da queste terre, simbolo della precarietà delle persone anziane che hanno vissuto il sisma, è nata l'idea del manuale. A gennaio sarà presentato all'Osservatorio nazionale dei vigili del fuoco.
È una grande soddisfazione perchè ci siamo fatti portavoce di una richiesta arrivata dai vigili del fuoco. Dopo la visita, a dicembre 2016, insieme al presidente dell'associazione Italiana di Psicogeriatria, Marco Trabucchi, nelle case di riposo dei luoghi colpiti dal sisma, ci siamo resi conto di quanto nel dramma ci fosse un dramma. La nostra è la provincia più colpita dell'Italia Centrale in termini di sfollati e case distrutte e una delle più longeve d'Italia. Abbiamo quindi compreso quanto, seppure nella grande generosità, il sistema fosse non formato e non adeguato ad affrontare tutto questo. Sia nell'emergenza, che nel post emergenza. Anche se credo che, dopo tre anni, l'emergenza ci sia ancora. Ho incontrato il responsabile dei vigili del fuoco per l'emergenza nella disabilità, Stefano Zanut, che mi ha spiegato come questo corpo sia molto formato nel soccorrere le persone disabili, ma si trovano invece sprovveduti di fronte alle persone con demenza. Abbiamo così accolto questo appello: le tre società scientifiche hanno aderito con grande disponibilità e abbiamo realizzato questo manuale, già operativo e concreto, e che sarà distribuito in tutte le caserme dei pompieri, ma riguarda tutti, perchè ognuno di noi si può trovare ad affrontare una situazione simile".
Illuminante l'intervento del presidente dell'associazione Italiana di Psicogeriatria, Marco Trabucchi: "È stato un lavoro molto accurato da parte delle tre società scientifiche - ha detto - per riuscire a mettere assieme poche nozioni, ma chiare e utili per i vigili del fuoco che si trovano ad intervenire nei primi momenti di emergenza, quando la persona anziana, in particolare con alterazioni cognitive, è ancora in una fase di disperazione. Bisogna ricordarsi che la forza di uomini grandi e significativi è importante, ma ci vuole anche la gentilezza, l'anziano è fragile e ha paura di tutto: uno sguardo amico, un sorriso, una carezza, anche nelle situazioni più drammatiche, possono valere molto".

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In una sala gremita, nonostante il giorno feriale, a dimostrare quanto sia diffusa questa problematica in questi territori, molti cittadini, ma anche i rappresentanti della protezione civile, dei comitati locali della Croce Rossa di San Severino e Tolentino e la presidente dell'Avis Comunale di Tolentino.
Ad aprire il convegno, il sindaco Giuseppe Pezzanesi, il prefetto Iolanda Rolli, il consigliere provinciale Deborah Pantana, il comandante dei carabinieri della stazione di Tolentino Gaetano Barracane, Giovanna Faccenda di Area Vasta 3 e il presidente dell'Unione Montana Monti Azzurri, Giampiero Feliciotti.
A chiarire il percorso che ha portato alla creazione del manuale, anche il comandante dei vigili del fuoco di Macerata, Antonio Giangiobbe, ed il responsabile dell'Ambito territoriale 16-17-18 della Regione Marche, Valerio Valeriani.

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Presenti, tutti in divisa, nonostante lo sciopero odierno, i vigili del fuoco del territorio.
Una dimostrazione, la grande presenza di tutti, che, sebbene sia un territorio ferito e fragile per i motivi che tutti conoscono da tre anni, è anche un territorio pronto a stare vicino a chi è più debole.
Il posto giusto, quindi, da cui far partire un grande progetto necessario a tutta l'Italia.

L'argomento sarà approfondito nella prossima edizione del settimanale L'Appennino Camerte.

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