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Spavento ad Ussita per due fratellini di 8 e 4 anni che si erano persi e che, fortunatamente, sono stati ritrovati dai carabinieri forestali di Visso. I due bambini erano nella loro casa vacanze di Frontignano ed erano usciti per giocare all’aperto. Quando dopo circa mezzora la loro mamma si è accorta che i due bimbi non erano più nelle vicinanze della casa ha immediatamente chiamato il 112 e sono partite le ricerche. I due bambini si erano allontanati per gioco, (la mamma ha riferito che volevano fare un’escursione sul monte Cardosa), ma poi hanno perso l’orientamento camminando nel bosco e su un tratto di strada asfaltata in loc. Nocria nel comune di Castelsantangelo sul Nera, dove li ha ritrovati la pattuglia dei carabinieri. I militari li hanno tranquillizzati e poi li hanno riportati a casa dalla mamma in buona salute.

f.u.


Brillante operazione portata a termine dai Carabinieri forestali di Sassoferrato che hanno le abiazioni di due persone residenti a Sassoferrato e Cupramontana.
Le attività di perquisizione sono scaturite dopo il ritrovamento di alcune trappole costituite da cavi metallici a nodo scorsoio posizionati nella zona del Monte Castellaro, vicino all’abitato di Monterosso nel comune di Sassoferrato.
Le indagini condotte con appostamenti hanno consentito di individuare i due soggetti che nei pressi delle trappole posizionavano del cibo per attirare gli ungulati, e hanno fatto scattare le attività di perquisizione.
Nel corso delle perquisizioni i militari hanno trovato e sequestrato oltre a “lacci” e catene metallici posizionati nel bosco per la cattura di cinghiali ed altri animali selvatici, diversi esemplari imbalsamati di specie tutelate: tra gli uccelli un picchio (particolarmente protetto), un chiurlo, una nitticora ed un’upupa, tra i mammiferi uno scoiattolo ed un daino. All’interno di congelatori industriali i bracconieri detenevano 18 confezioni di carne di capriolo e di daino.
Ora gli indagati rischiano pene che vanno dal pagamento di sanzioni fino alla reclusione, per le condotte di bracconaggio e detenzione di specie particolarmente protette. Inoltre sono stati riscontrati i reati di detenzione abusiva di munizioni non denunciate e arma clandestina per quiesto motivo sono stati sequestrati 10 fucili da caccia, 261 munizioni a palla ed una pistola senza matricola.
Infine sono state ritirate loro le licenze di caccia e rischiano la sospensione da parte dell’Autorità di Pubblica Sicurezza.

GS

I Carabinieri Forestali di Camerino, nell’ambito di specifiche attività di controllo finalizzate al contrasto dell’abbandono illecito di rifiuti, hanno individuato in località Letegge un notevole quantitativo di rifiuti abbandonati nella boscaglia. Analoga scoperta è stata fatta dagli agenti forestali di Serravalle di Chienti lungo una scarpata della Strada Provinciale 17. All’esito delle indagini i militari hanno scoperto, attraverso indizi ricavati dall’esame dei rifiuti, i responsabili ai quali è stata elevata una sanzione amministrativa con l’obbligo di ripulire l'area imbrattata.

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Nelle ultime settimane i carabinieri Forestali del Nucleo CITES di Ancona hanno intensificato le attività di controllo per il contrasto del commercio illecito degli animali, bracconaggio e maltrattamento.

In particolare sono state denunciate 6 persone, e sono state redatte 7 informative di reato presso le Procure della Repubblica di Ancona e Pesaro Urbino, sequestrando 32 animali vivi detenuti illegalmente, un gatto selvatico impagliato, 6 cinture in coccodrillo e due lacci a nodo scorsoio installati per la cattura di animali.

In Comune di Ancona è stato denunciato un cittadino albanese per aver installato alcuni lacci sistemati a nodo scorsoio, in prossimità di un recinto di una villa in periferia, uno dei quali aveva catturato un gatto domestico procurandogli gravi lesioni alla trachea. L’indagato rischia la reclusione da tre mesi a diciotto mesi e multe fino a 30.000 euro, previste per il delitto di maltrattamento stabilito dall’articolo 544 ter del Codice Penale.

In Comune di Mondolfo un allevatore è stato sorpreso mentre deteneva 5 esemplari di avifauna protetta dalla Convenzione di Berna, senza il necessario marcaggio. In particolare 5 fringillidi appartenenti alle specie cardellino, lucherino e verzellino, i quali erano detenuti in allevamento, sprovvisti di anello inamovibile comprovante la nascita in cattività degli stessi. L’assenza del marcaggio, e quindi di ogni prova che ne certificasse la nascita in cattività, configurava il reato di detenzione illecita di specie protette a carico dell’allevatore, previsto dalla legge sulla caccia, ma anche il reato di furto aggravato ai danno dello Stato, reati per i quali l’allevatore è stato denunciato alla Procura della repubblica di Pesaro Urbino.

In Comune di Filottrano due rappresentanti legali di una ditta manifatturiera sono stati denunciati per aver detenuto per la vendita 6 cinture di coccodrillo, senza possedere la relativa documentazione che ne abilitasse la detenzione ai fini commerciali. Tutte le specie di coccodrillo e di caimano sono infatti tutelate dalla Convenzione di Washington (CITES), e per il loro commercio ed importazione servono specifici certificati. I due denunciati rischiano le pene previste dalla legge 150/1992 (CITES) che vanno dall’arresto fino ad un anno ad ammende fino a duecentomila euro.

Sequestrati anche un esemplare vivo di camaleonte rinvenuto in un villaggio turistico di Numana ed un gatto selvatico impagliato rinvenuto di fronte all’aula verde in Comune di Fabriano.

Sequestrate infine 16 testuggini terrestri detenute dai proprietari senza documentazione CITES, delle quali 14 Testudo hermanni in Comune di Ancona, e 2 testudo graeca in Comune di San Costanzo (PU). Anche in questo caso i detentori rischiano le pene previste dalla legge 150/1992.

Sequestro cinture in coccodrillo

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