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Si conclude l’esperienza di Renzo Leonori come Presidente di Confartigianato Imprese Macerata-Ascoli Piceno-Fermo che dopo 8 anni lascia il testimone al suo Vice e Vicario Enzo Mengoni.
Renzo Leonori, Cavaliere della Repubblica, ricopre ruoli attivi in associazione da oltre trent’anni: Presidente del Direttivo territoriale di San Severino Marche, sua città natale, è stato parte attiva di Confartigianato Macerata, diventando Vicepresidente Vicario nel 2010. Quindi Presidente Provinciale dal maggio 2013, sostituendo lo storico Folco Bellabarba.
Il suo mandato è stato portato avanti con dedizione, in un periodo cruciale per l’Associazione: sono stati anni di forti criticità per il territorio, penalizzato prima dalla crisi del sistema economico e bancario, quindi sconvolto dal sisma e dal recente scoppio della pandemia.
Una presidenza molto impegnativa quella del Cav. Leonori, condotta con lungimiranza e coesione, traghettando l’Associazione fino alla fusione con Ascoli Piceno e Fermo che ha ancora di più rafforzato la base associativa e la maggiore rappresentatività a livello nazionale.
La pacatezza, la disponibilità, la grandissima umanità e soprattutto la passione e la dedizione dimostrata per l’Associazione hanno reso il suo operato indelebile, rendendo dipendenti e imprenditori orgogliosi di farne parte. Sotto la sua guida Confartigianato è cresciuta, sia nel numero degli associati che dei servizi offerti, fino a divenire una delle più importanti organizzazioni di rappresentanza.
Formalizzando la scadenza naturale del mandato di Renzo Leonori, come previsto dallo Statuto, al suo posto è subentrato quale nuovo Presidente, l’attuale Vicepresidente Vicario Enzo Mengoni che avrà il compito di portare a termine il mandato per i prossimi due anni. Nella stessa occasione è stato eletto anche il nuovo Vicario nella persona di Emanuele Pepa che, insieme agli attuali Vicepresidenti Natascia Troli e Lorenzo Totò, supporterà l’ufficio di Presidenza e di Segreteria.
Il nuovo Presidente Mengoni, titolare del “Forno Regina” di Recanati, ha svolto incarichi focali in Confartigianato. In particolare, si è distinto per gli importanti traguardi raggiunti nella categoria dei Panificatori, operando per 30 anni come suo portavoce provinciale, di cui 16 con carica regionale e 13 come Presidente Nazionale. A livello locale, Mengoni è Presidente del direttivo territoriale di Recanati.
“Confartigianato è la mia seconda famiglia – dichiara Leonori. Porto con me tanti bellissimi ricordi e tantissime soddisfazioni che mi hanno reso orgoglioso e onorato di rappresentare questa nostra grande realtà associativa. Gli otto anni di presidenza, devo ammettere, sono stati piuttosto complessi, abbiamo dovuto affrontare moltissime avversità e problematiche che mai ci saremmo aspettati. Dalle crisi bancarie che hanno colpito duramente i nostri imprenditori al terribile sisma del 2016, fino all’attuale emergenza sanitaria. In tutto ciò - aggiunge Leonori - non è mai mancato, da parte mia ma anche di tutta la dirigenza, un costante supporto alle nostre imprese. Tra i ricordi più belli c’è sicuramente il traguardo dei 70 anni di attività della nostra Associazione che abbiamo festeggiato insieme ai nostri imprenditori e ai vertici di Confartigianato nazionale, inaugurando con l’occasione la nostra nuova sede. Sono particolarmente orgoglioso dei nostri dirigenti territoriali che, grazie alle loro qualità e competenze, hanno ricoperto negli anni importanti ruoli di responsabilità nella Confederazione nazionale. Ringrazio veramente di cuore tutta la Giunta, il Segretario Menichelli che sta facendo un ottimo lavoro e il suo predecessore Giuliano Bianchi per gli splendidi anni passati insieme, i funzionari e tutti i dipendenti per i risultati raggiunti finora. Un grande in bocca al lupo al nuovo Presidente e caro amico Enzo Mengoni, che saprà certamente guidare nel migliore dei modi la nostra Associazione”.
“La presidenza Leonori - dice il Segretario interprovinciale Giorgio Menichelli - si è caratterizzata da una vitalità e un dinamismo che hanno saputo reggere i contraccolpi delle sfide che stiamo tutt’ora affrontando. Nel corso di questi 8 anni insieme a Leonori abbiamo retto i cambiamenti sociali ed economici grazie al suo senso di responsabilità, lungimiranza, equilibrio, capacità di confronto e di ascolto, lavorando per frenare le conseguenze delle gigantesche calamità che si sono abbattute sul nostro territorio. Vorrei quindi ringraziare Renzo, a nome mio, dei dipendenti e di tutta l’Associazione, per il suo contributo e per il suo impegno teso all’ascolto delle esigenze del tessuto produttivo.
Inoltre, auguro buon lavoro al nuovo Presidente Enzo Mengoni - ha aggiunto Menichelli - la cui vita professionale è indissolubilmente legata alla nostra Confartigianato. Avrà davanti a sé nuove sfide, ma sono convinto che saprà affrontarle con la determinazione che ha sempre dimostrato da dirigente della nostra Associazione e con il supporto dei Vice Troli, Totò e Pepa, oltre a tutti i componenti di Giunta. Sono sicuro che insieme porteremo avanti le istanze degli imprenditori, perseguendo il bene del nostro territorio”.
c.c.
Renzo Leonori, Cavaliere della Repubblica, ricopre ruoli attivi in associazione da oltre trent’anni: Presidente del Direttivo territoriale di San Severino Marche, sua città natale, è stato parte attiva di Confartigianato Macerata, diventando Vicepresidente Vicario nel 2010. Quindi Presidente Provinciale dal maggio 2013, sostituendo lo storico Folco Bellabarba.
Il suo mandato è stato portato avanti con dedizione, in un periodo cruciale per l’Associazione: sono stati anni di forti criticità per il territorio, penalizzato prima dalla crisi del sistema economico e bancario, quindi sconvolto dal sisma e dal recente scoppio della pandemia.
Una presidenza molto impegnativa quella del Cav. Leonori, condotta con lungimiranza e coesione, traghettando l’Associazione fino alla fusione con Ascoli Piceno e Fermo che ha ancora di più rafforzato la base associativa e la maggiore rappresentatività a livello nazionale.
La pacatezza, la disponibilità, la grandissima umanità e soprattutto la passione e la dedizione dimostrata per l’Associazione hanno reso il suo operato indelebile, rendendo dipendenti e imprenditori orgogliosi di farne parte. Sotto la sua guida Confartigianato è cresciuta, sia nel numero degli associati che dei servizi offerti, fino a divenire una delle più importanti organizzazioni di rappresentanza.
Formalizzando la scadenza naturale del mandato di Renzo Leonori, come previsto dallo Statuto, al suo posto è subentrato quale nuovo Presidente, l’attuale Vicepresidente Vicario Enzo Mengoni che avrà il compito di portare a termine il mandato per i prossimi due anni. Nella stessa occasione è stato eletto anche il nuovo Vicario nella persona di Emanuele Pepa che, insieme agli attuali Vicepresidenti Natascia Troli e Lorenzo Totò, supporterà l’ufficio di Presidenza e di Segreteria.
Il nuovo Presidente Mengoni, titolare del “Forno Regina” di Recanati, ha svolto incarichi focali in Confartigianato. In particolare, si è distinto per gli importanti traguardi raggiunti nella categoria dei Panificatori, operando per 30 anni come suo portavoce provinciale, di cui 16 con carica regionale e 13 come Presidente Nazionale. A livello locale, Mengoni è Presidente del direttivo territoriale di Recanati.
“Confartigianato è la mia seconda famiglia – dichiara Leonori. Porto con me tanti bellissimi ricordi e tantissime soddisfazioni che mi hanno reso orgoglioso e onorato di rappresentare questa nostra grande realtà associativa. Gli otto anni di presidenza, devo ammettere, sono stati piuttosto complessi, abbiamo dovuto affrontare moltissime avversità e problematiche che mai ci saremmo aspettati. Dalle crisi bancarie che hanno colpito duramente i nostri imprenditori al terribile sisma del 2016, fino all’attuale emergenza sanitaria. In tutto ciò - aggiunge Leonori - non è mai mancato, da parte mia ma anche di tutta la dirigenza, un costante supporto alle nostre imprese. Tra i ricordi più belli c’è sicuramente il traguardo dei 70 anni di attività della nostra Associazione che abbiamo festeggiato insieme ai nostri imprenditori e ai vertici di Confartigianato nazionale, inaugurando con l’occasione la nostra nuova sede. Sono particolarmente orgoglioso dei nostri dirigenti territoriali che, grazie alle loro qualità e competenze, hanno ricoperto negli anni importanti ruoli di responsabilità nella Confederazione nazionale. Ringrazio veramente di cuore tutta la Giunta, il Segretario Menichelli che sta facendo un ottimo lavoro e il suo predecessore Giuliano Bianchi per gli splendidi anni passati insieme, i funzionari e tutti i dipendenti per i risultati raggiunti finora. Un grande in bocca al lupo al nuovo Presidente e caro amico Enzo Mengoni, che saprà certamente guidare nel migliore dei modi la nostra Associazione”.
“La presidenza Leonori - dice il Segretario interprovinciale Giorgio Menichelli - si è caratterizzata da una vitalità e un dinamismo che hanno saputo reggere i contraccolpi delle sfide che stiamo tutt’ora affrontando. Nel corso di questi 8 anni insieme a Leonori abbiamo retto i cambiamenti sociali ed economici grazie al suo senso di responsabilità, lungimiranza, equilibrio, capacità di confronto e di ascolto, lavorando per frenare le conseguenze delle gigantesche calamità che si sono abbattute sul nostro territorio. Vorrei quindi ringraziare Renzo, a nome mio, dei dipendenti e di tutta l’Associazione, per il suo contributo e per il suo impegno teso all’ascolto delle esigenze del tessuto produttivo.
Inoltre, auguro buon lavoro al nuovo Presidente Enzo Mengoni - ha aggiunto Menichelli - la cui vita professionale è indissolubilmente legata alla nostra Confartigianato. Avrà davanti a sé nuove sfide, ma sono convinto che saprà affrontarle con la determinazione che ha sempre dimostrato da dirigente della nostra Associazione e con il supporto dei Vice Troli, Totò e Pepa, oltre a tutti i componenti di Giunta. Sono sicuro che insieme porteremo avanti le istanze degli imprenditori, perseguendo il bene del nostro territorio”.
c.c.
Il presidente della Regione Marche Francesco Acquaroli ha inviato ieri una lettera all’amministratore delegato di Società Autostrade per l’Italia Roberto Tomasi per richiedere un incontro sui lavori estivi del tratto marchigiano della A14 al fine di ridurre i disagi alla mobilità.
“Porto alla Sua attenzione – si legge nella missiva - la grave criticità del flusso veicolare che interessa il tratto A14 nel Sud delle Marche, tra Porto Sant’Elpidio e Fermo-Porto San Giorgio e tra Pedaso e Grottammare, in conseguenza dei lavori in corso. Pur consapevoli che la criticità è collegata alle improrogabili attività di consolidamento delle gallerie, conseguenti alle verifiche pianificate con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, si chiede un incontro al fine di valutare le modalità e le misure più efficaci da intraprendere per ridurre al minimo i disagi nella mobilità di cittadini e turisti, lavoratori e imprese. Il tratto interessato, infatti, è percorso quotidianamente da pendolari e lavoratori di imprese. I disagi interessano anche le aree limitrofe dei Comuni lungo la fascia costiera, dove si riversano i veicoli in cerca di vie alternative, con evidenti situazioni di congestione. I lavori rischiano di impattare negativamente anche sul settore turistico, sul quale stiamo puntando per il rilancio economico nell’attuale fase di ripresa post pandemia”.
L’incontro sarà anche occasione per monitorare il rispetto dei tempi previsti dal cronoprogramma dei lavori.
c.c.
“Porto alla Sua attenzione – si legge nella missiva - la grave criticità del flusso veicolare che interessa il tratto A14 nel Sud delle Marche, tra Porto Sant’Elpidio e Fermo-Porto San Giorgio e tra Pedaso e Grottammare, in conseguenza dei lavori in corso. Pur consapevoli che la criticità è collegata alle improrogabili attività di consolidamento delle gallerie, conseguenti alle verifiche pianificate con il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, si chiede un incontro al fine di valutare le modalità e le misure più efficaci da intraprendere per ridurre al minimo i disagi nella mobilità di cittadini e turisti, lavoratori e imprese. Il tratto interessato, infatti, è percorso quotidianamente da pendolari e lavoratori di imprese. I disagi interessano anche le aree limitrofe dei Comuni lungo la fascia costiera, dove si riversano i veicoli in cerca di vie alternative, con evidenti situazioni di congestione. I lavori rischiano di impattare negativamente anche sul settore turistico, sul quale stiamo puntando per il rilancio economico nell’attuale fase di ripresa post pandemia”.
L’incontro sarà anche occasione per monitorare il rispetto dei tempi previsti dal cronoprogramma dei lavori.
c.c.
Con l’approssimarsi dell’estate e la fine dell’anno scolastico, tornano le “aule verdi” delle aziende agricole che si occupano di agricoltura sociale ospitando i bambini in sicurezza.
Le Marche sono la quarta regione d’Italia per numero di fattorie didattiche (214). Di questi ben 74 sono agriturismi che hanno ampliato la loro offerta (erano appena 10 nel 2011, secondo i dati della Rete Rurale Nazionale). A questi si aggiungono una dozzina di agriasilo e agrinido. Tutti luoghi con grandi spazi all’aria aperta e tanta natura dove i bambini possono vivere in tutta sicurezza esperienze formative di educazione ambientale e alimentare, conoscere la campagna e i suoi ritmi, l’alternanza delle stagioni, la possibilità di produrre in modo sostenibile e fare esperienze dirette come seminare, raccogliere frutti, conoscere piante e animali. Gli agricoltori si stanno già attrezzando per dare una risposta alle famiglie. Un’agricoltura sociale che vede le Marche pioniere del settore, avendo attuato una legge che ha poi fornito spunti alla successiva normativa nazionale. Educazione alimentare protagonista anche dell’incontro tra i vertici regionali di Coldiretti Marche e Donne Impresa Marche con il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e i dirigenti scolastici del territorio nel corso del quale si è illustrato il progetto educativo al via dal prossimo anno scolastico. “Le fattorie didattiche – spiegano da Coldiretti Marche - sono il luogo ideale per fare rivivere la socialità ai più piccoli dopo tanti mesi di ristrettezze nei movimenti e nelle possibilità di gioco. In campagna hanno la possibilità di muoversi e vivere in contatto con l’ambiente, imparare a rispettarlo e capire da dove arriva il cibo che trovano nelle loro case”.
c.c.
Le Marche sono la quarta regione d’Italia per numero di fattorie didattiche (214). Di questi ben 74 sono agriturismi che hanno ampliato la loro offerta (erano appena 10 nel 2011, secondo i dati della Rete Rurale Nazionale). A questi si aggiungono una dozzina di agriasilo e agrinido. Tutti luoghi con grandi spazi all’aria aperta e tanta natura dove i bambini possono vivere in tutta sicurezza esperienze formative di educazione ambientale e alimentare, conoscere la campagna e i suoi ritmi, l’alternanza delle stagioni, la possibilità di produrre in modo sostenibile e fare esperienze dirette come seminare, raccogliere frutti, conoscere piante e animali. Gli agricoltori si stanno già attrezzando per dare una risposta alle famiglie. Un’agricoltura sociale che vede le Marche pioniere del settore, avendo attuato una legge che ha poi fornito spunti alla successiva normativa nazionale. Educazione alimentare protagonista anche dell’incontro tra i vertici regionali di Coldiretti Marche e Donne Impresa Marche con il direttore dell’Ufficio Scolastico Regionale e i dirigenti scolastici del territorio nel corso del quale si è illustrato il progetto educativo al via dal prossimo anno scolastico. “Le fattorie didattiche – spiegano da Coldiretti Marche - sono il luogo ideale per fare rivivere la socialità ai più piccoli dopo tanti mesi di ristrettezze nei movimenti e nelle possibilità di gioco. In campagna hanno la possibilità di muoversi e vivere in contatto con l’ambiente, imparare a rispettarlo e capire da dove arriva il cibo che trovano nelle loro case”.
c.c.
Si torna a teatro a Camerino dove si rialza il sipario con due appuntamenti imperdibili. Sul palco dell’Auditorium Benedetto XIII saranno protagonisti Chiara Francini, Alessandro Federico, Paola Gassman, Ugo Pagliai.
La forza dei sentimenti e dei legami nell'era del Covid sarà il filo conduttore degli spettacoli in programma venerdì 28 maggio, alle ore 19, e giovedì 3 giugno, alle ore 19.
A distanza di 15 mesi dall’ultimo spettacolo andato in scena (era il 4 febbraio 2020 poi il COVID ha interrotto la stagione teatrale) si torna sul palco grazie all’impegno congiunto di comune di Camerino e AMAT con il contributo della Regione Marche e MiC.
Ad aprire le due date “Coppa aperta quasi spalancata” spettacolo di Dario Fo, Franca Rame, per la regia di Alessandro Tedeschi. Chiara Francini e Alessandro Federico saranno i protagonisti di una classica commedia all’italiana che racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi. L’evoluzione del matrimonio borghese è visto alla luce delle riforme legislative degli anni Settanta e le trasformazioni dei nuclei familiari e del loro andamento del punto di vista socioantropologico.
La regia di Renato Sarti sottolinea i sincronismi perfetti di una macchina teatrale che prevede il coinvolgimento del pubblico e che, in un susseguirsi continuo di dialoghi serrati, situazioni ai limiti del paradosso e colpi di scena tragicamente comici, parla delle dinamiche sentimentali presenti nelle coppie oggi come ieri.
Il 3 giugno tocca a Ugo Pagliai e la figlia d’arte Paola Gassman in scena con Romeo e Giulietta.
I due veterani della scena italiana, con la guida di Enrico Castellani e Valeria Raimondi, marito e moglie, artefici di Babilonia, una formazione da tempo apprezzata nella scena contemporanea italiana, mettono in scena la vicenda dei due giovani amanti shakespeariani in un intreccio strambo quanto commovente tra autobiografia e Shakespeare, il cui testo è inglobato nelle loro vite.
La prevendita dei biglietti sarà aperta giovedì 27 dalle ore 17 alle 19 per lo spettacolo del 28 e il 1° giugno dalle 17 alle 19 per lo spettacolo del 3 giugno. Nei giorni di spettacolo la bigliettera è attiva dalle 16 in poi. Per non intralciare le operazioni del centro vaccinale allestito da Unicam nell'atrio del Benedetto XIII, per la prevendita si entra dall'ingresso riservato ai portatori di handicap che si trova quasi in fondo alla discesa a livello del palcoscenico.
La forza dei sentimenti e dei legami nell'era del Covid sarà il filo conduttore degli spettacoli in programma venerdì 28 maggio, alle ore 19, e giovedì 3 giugno, alle ore 19.
A distanza di 15 mesi dall’ultimo spettacolo andato in scena (era il 4 febbraio 2020 poi il COVID ha interrotto la stagione teatrale) si torna sul palco grazie all’impegno congiunto di comune di Camerino e AMAT con il contributo della Regione Marche e MiC.
Ad aprire le due date “Coppa aperta quasi spalancata” spettacolo di Dario Fo, Franca Rame, per la regia di Alessandro Tedeschi. Chiara Francini e Alessandro Federico saranno i protagonisti di una classica commedia all’italiana che racconta la tragicomica storia di una coppia di coniugi. L’evoluzione del matrimonio borghese è visto alla luce delle riforme legislative degli anni Settanta e le trasformazioni dei nuclei familiari e del loro andamento del punto di vista socioantropologico.
La regia di Renato Sarti sottolinea i sincronismi perfetti di una macchina teatrale che prevede il coinvolgimento del pubblico e che, in un susseguirsi continuo di dialoghi serrati, situazioni ai limiti del paradosso e colpi di scena tragicamente comici, parla delle dinamiche sentimentali presenti nelle coppie oggi come ieri.
Il 3 giugno tocca a Ugo Pagliai e la figlia d’arte Paola Gassman in scena con Romeo e Giulietta.
I due veterani della scena italiana, con la guida di Enrico Castellani e Valeria Raimondi, marito e moglie, artefici di Babilonia, una formazione da tempo apprezzata nella scena contemporanea italiana, mettono in scena la vicenda dei due giovani amanti shakespeariani in un intreccio strambo quanto commovente tra autobiografia e Shakespeare, il cui testo è inglobato nelle loro vite.
La prevendita dei biglietti sarà aperta giovedì 27 dalle ore 17 alle 19 per lo spettacolo del 28 e il 1° giugno dalle 17 alle 19 per lo spettacolo del 3 giugno. Nei giorni di spettacolo la bigliettera è attiva dalle 16 in poi. Per non intralciare le operazioni del centro vaccinale allestito da Unicam nell'atrio del Benedetto XIII, per la prevendita si entra dall'ingresso riservato ai portatori di handicap che si trova quasi in fondo alla discesa a livello del palcoscenico.
Il sottosegretario all'istruzione Sasso assicura massimo impegno per le scuole del cratere
26 Mag 2021
Previste 40 classi in deroga nel cratere del sisma: ora l’impegno è rendere la misura strutturale attraverso nuovi standard degli alunni medi per classe e del numero di alunni per istituzione scolastica al fine di avere l'autonomia scolastica. Questo l’argomento prioritario della visita in Regione del sottosegretario del Ministero dell'Istruzione, Rossano Sasso accolto dal presidente Francesco Acquaroli e dall’assessore all’Istruzione Giorgia Latini.
“Dalle parole con questo governo passiamo ai fatti – ha detto Sasso - La Regione Marche grazie all’impulso dell’assessore Latini e alla sensibilità del presidente Acquaroli è la prima in Italia sia per la programmazione di innovazione tecnologica e didattica sia per l’utilizzo degli impianti di aerazione nella scuola. Resta da fare i conti con le esigenze dei territori e di tutti i sindaci, il cui ascolto è fondamentale. Ringrazio il direttore dell’USR Filisetti per averci dato delle soluzioni per le aree del cratere, adesso spetta alla politica, al Governo e al Parlamento fare sintesi per dare una copertura a quelle che sono le richieste dei sindaci fin dove è possibile. Dobbiamo creare una rete di solidarietà. Come sottosegretario mi impegno a far sì che le risorse che avremo a disposizione dal PNRR possano contribuire ad un sostegno concreto. Tutti dobbiamo assumerci le responsabilità ognuno nei propri ruoli.
“Un’attenzione importante per tutti quei territori che sono oggetto di spopolamento condizionato dal sisma e della rallentata ricostruzione è doverosa – ha aggiunto il presidente Acquaroli - Il confronto con il Sottosegretario Sasso è importante per avvicinare le posizioni tra le richieste dei sindaci dei Comuni delle realtà più colpite anche in termini di riduzione dei servizi e quelle che sono le norme dello Stato ed i numeri previsti per legge. Due situazioni che confliggono, ma l’auspicio è che il Parlamento sappia trovare le giuste soluzioni per un problema molto sentito dalla nostra comunità. Dobbiamo dare a queste aree la possibilità di ripartire con tutte le potenzialità che avevano prima del sisma”.
L’assessore Latini in conclusione ha ricordato i principali interventi messi in campo dalla Regione in questi primi sette mesi di legislatura in concomitanza con la pandemia e la didattica a distanza.
“Due milioni – ha sottolineato - sono stati stanziati per l’installazione nelle aule scolastiche di impianti per la ventilazione meccanica controllata (vmc) dell’aria con recupero di calore e tre milioni per i sanificatori per le aule scolastiche. Altri 2,5 milioni di euro sono stati destinati ai pc portatili per la didattica digitale integrata finalizzati alla concessione di un contributo straordinario alle famiglie marchigiane per garantire parità di accesso all’istruzione, in situazioni di svantaggio economico. Complessivamente sono state presentate 8.300 domande. E’ stato inoltre varato un progetto pilota per la didattica digitale e didattica orientativa negli istituti scolastici delle marche con 750mila euro che prevede l’affiancamento ad istituzioni scolastiche di primo grado che vogliano dotarsi di infrastrutture e tecnologia adeguate e desiderino introdurre un’efficace didattica digitale nella propria offerta formativa. Una attenzione prioritaria verrà riservata alle scuole operanti in contesti di povertà educativa e a quelle che si trovano in zone colpite dal terremoto”.
“Dalle parole con questo governo passiamo ai fatti – ha detto Sasso - La Regione Marche grazie all’impulso dell’assessore Latini e alla sensibilità del presidente Acquaroli è la prima in Italia sia per la programmazione di innovazione tecnologica e didattica sia per l’utilizzo degli impianti di aerazione nella scuola. Resta da fare i conti con le esigenze dei territori e di tutti i sindaci, il cui ascolto è fondamentale. Ringrazio il direttore dell’USR Filisetti per averci dato delle soluzioni per le aree del cratere, adesso spetta alla politica, al Governo e al Parlamento fare sintesi per dare una copertura a quelle che sono le richieste dei sindaci fin dove è possibile. Dobbiamo creare una rete di solidarietà. Come sottosegretario mi impegno a far sì che le risorse che avremo a disposizione dal PNRR possano contribuire ad un sostegno concreto. Tutti dobbiamo assumerci le responsabilità ognuno nei propri ruoli.
“Un’attenzione importante per tutti quei territori che sono oggetto di spopolamento condizionato dal sisma e della rallentata ricostruzione è doverosa – ha aggiunto il presidente Acquaroli - Il confronto con il Sottosegretario Sasso è importante per avvicinare le posizioni tra le richieste dei sindaci dei Comuni delle realtà più colpite anche in termini di riduzione dei servizi e quelle che sono le norme dello Stato ed i numeri previsti per legge. Due situazioni che confliggono, ma l’auspicio è che il Parlamento sappia trovare le giuste soluzioni per un problema molto sentito dalla nostra comunità. Dobbiamo dare a queste aree la possibilità di ripartire con tutte le potenzialità che avevano prima del sisma”.
L’assessore Latini in conclusione ha ricordato i principali interventi messi in campo dalla Regione in questi primi sette mesi di legislatura in concomitanza con la pandemia e la didattica a distanza.
“Due milioni – ha sottolineato - sono stati stanziati per l’installazione nelle aule scolastiche di impianti per la ventilazione meccanica controllata (vmc) dell’aria con recupero di calore e tre milioni per i sanificatori per le aule scolastiche. Altri 2,5 milioni di euro sono stati destinati ai pc portatili per la didattica digitale integrata finalizzati alla concessione di un contributo straordinario alle famiglie marchigiane per garantire parità di accesso all’istruzione, in situazioni di svantaggio economico. Complessivamente sono state presentate 8.300 domande. E’ stato inoltre varato un progetto pilota per la didattica digitale e didattica orientativa negli istituti scolastici delle marche con 750mila euro che prevede l’affiancamento ad istituzioni scolastiche di primo grado che vogliano dotarsi di infrastrutture e tecnologia adeguate e desiderino introdurre un’efficace didattica digitale nella propria offerta formativa. Una attenzione prioritaria verrà riservata alle scuole operanti in contesti di povertà educativa e a quelle che si trovano in zone colpite dal terremoto”.
Carancini: "Sul Contratto Istituzionale di Sviluppo non accolte le richieste dei sindaci"
26 Mag 2021
“Perché il presidente Francesco Acquaroli e l’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli non hanno mantenuto l’impegno preso con i sindaci marchigiani delle aree terremotate, di mediare tra le loro richieste e le disposizioni del governo per quanto concerne la presentazione dei progetti di ricostruzione previsti dal Contratto Istituzionale di Sviluppo del Cratere Centro Italia?”.
A chiederselo sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Romano Carancini e Fabrizio Cesetti, che insieme agli altri componenti del gruppo assembleare hanno presentato un’apposita interrogazione al presidente Francesco Acquaroli.
Lo scorso 28 aprile il ministero per il Sud e la Coesione territoriale ha formalizzato il Contratto Istituzionale di Sviluppo del Cratere Centro Italia, stanziando 160 milioni di euro per sostenere progetti integrativi e complementari rispetto alla ricostruzione materiale degli edifici e assicurare la ripresa e lo sviluppo dell’economia delle aree colpite dal terremoto. Tuttavia, i sindaci marchigiani del Cratere hanno da subito lamentato dubbi sulle modalità di elaborazione delle schede-progetto, chiedendo soprattutto tempi congrui per la loro presentazione al fine di dare qualità ed efficacia alla progettazione.
Dubbi che poi sono stati comunicati ufficialmente dagli stessi sindaci al presidente Acquaroli durante un incontro svoltosi lo scorso 12 maggio, con documento che indicava chiaramente la necessità di rivedere le impostazioni preliminari del Contratto Istituzionale di Sviluppo, chiamando in causa anche l’entità dei singoli contributi ed eventuali anticipazioni, la modalità di trasposizione di progetti già esistenti in nuovi progetti strategici, e le possibili premialità per i progetti presentati in forma integrata tra i comuni o con la partecipazione dei privati.
Nonostante ciò, la circolare trasmessa il 21 maggio dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, incaricata della gestione del Contratto Istituzionale di Sviluppo, non ha recepito alcune delle suddette richieste, fissando in particolare il termine ultimo per la presentazione delle schede- progetto al 15 giugno.
“Purtroppo – spiegano i consiglieri Romano Carancini e Fabrizio Cesetti – appare evidente che nonostante le promesse del presidente Acquaroli, nel corso dell’incontro con i sindaci, non ci sia stato un adeguato intervento né da parte sua né da parte dell’assessore alla Ricostruzione per dare voce ai sindaci marchigiani e manifestare con forza l’interesse dei territori rappresentati. Ciò è molto grave, perché questa superficialità rischia di penalizzare pesantemente i progetti delle nostre comunità colpite dal sisma. Ora però vogliamo capire cosa è successo, e chiediamo che il presidente di riferisca quanto prima in consiglio sulle modalità di intermediazione e raccordo tra il ministero per il Sud e i comuni del Cratere da lui messe in campo”.
A chiederselo sono i consiglieri regionali del Partito Democratico Romano Carancini e Fabrizio Cesetti, che insieme agli altri componenti del gruppo assembleare hanno presentato un’apposita interrogazione al presidente Francesco Acquaroli.
Lo scorso 28 aprile il ministero per il Sud e la Coesione territoriale ha formalizzato il Contratto Istituzionale di Sviluppo del Cratere Centro Italia, stanziando 160 milioni di euro per sostenere progetti integrativi e complementari rispetto alla ricostruzione materiale degli edifici e assicurare la ripresa e lo sviluppo dell’economia delle aree colpite dal terremoto. Tuttavia, i sindaci marchigiani del Cratere hanno da subito lamentato dubbi sulle modalità di elaborazione delle schede-progetto, chiedendo soprattutto tempi congrui per la loro presentazione al fine di dare qualità ed efficacia alla progettazione.
Dubbi che poi sono stati comunicati ufficialmente dagli stessi sindaci al presidente Acquaroli durante un incontro svoltosi lo scorso 12 maggio, con documento che indicava chiaramente la necessità di rivedere le impostazioni preliminari del Contratto Istituzionale di Sviluppo, chiamando in causa anche l’entità dei singoli contributi ed eventuali anticipazioni, la modalità di trasposizione di progetti già esistenti in nuovi progetti strategici, e le possibili premialità per i progetti presentati in forma integrata tra i comuni o con la partecipazione dei privati.
Nonostante ciò, la circolare trasmessa il 21 maggio dall’Agenzia per la Coesione Territoriale, incaricata della gestione del Contratto Istituzionale di Sviluppo, non ha recepito alcune delle suddette richieste, fissando in particolare il termine ultimo per la presentazione delle schede- progetto al 15 giugno.
“Purtroppo – spiegano i consiglieri Romano Carancini e Fabrizio Cesetti – appare evidente che nonostante le promesse del presidente Acquaroli, nel corso dell’incontro con i sindaci, non ci sia stato un adeguato intervento né da parte sua né da parte dell’assessore alla Ricostruzione per dare voce ai sindaci marchigiani e manifestare con forza l’interesse dei territori rappresentati. Ciò è molto grave, perché questa superficialità rischia di penalizzare pesantemente i progetti delle nostre comunità colpite dal sisma. Ora però vogliamo capire cosa è successo, e chiediamo che il presidente di riferisca quanto prima in consiglio sulle modalità di intermediazione e raccordo tra il ministero per il Sud e i comuni del Cratere da lui messe in campo”.
Grazie all'iniziativa dell'amministrazione comunale di Pioraco, risultata tra le vincitrici del bando della Regione Marche relativo alle attività sportive nei luoghi del sisma prende il via il progetto“Libertà di movimento”. Per i cittadini sarà così possibile partecipare, fino al 30 settembre, ad una lunga serie di iniziative gratuite di carattere sportivo.
Nel progetto sono coinvolte diverse associazioni del territorio comunale, provinciale e regionale come Asd Alta Valle del Potenza, ASD Mancini Pioraco, ADPS Alto Potenza e Scarzito, ASD Nordic Walking Green, U.S. Acli provinciale di Macerata, Polisportiva Acli Macerata con il coordinamento di U.S. Acli Marche APS e con la collaborazione dell’Istituto scolastico Comprensivo “Strampelli” di Castelraimondo.
Nel progetto sono coinvolte diverse associazioni del territorio comunale, provinciale e regionale come Asd Alta Valle del Potenza, ASD Mancini Pioraco, ADPS Alto Potenza e Scarzito, ASD Nordic Walking Green, U.S. Acli provinciale di Macerata, Polisportiva Acli Macerata con il coordinamento di U.S. Acli Marche APS e con la collaborazione dell’Istituto scolastico Comprensivo “Strampelli” di Castelraimondo.
Le attività che saranno realizzati nei prossimi mesi sono nordic walking, attività ludico motoria (camminate), qi gong, dama ed attività motoria di base (attività fisica all’aperto). La partecipazione a tutti gli eventi organizzati è gratuita. Una delle prime iniziative programmate è un corso base di nordic walking che si svolgerà il 2 luglio dalle 16,30 alle 19,30 con ritrovo davanti all’ufficio turistico di Pioraco. Il corso sarà tenuto dall’istruttore Danilo Tombesi.
Domenica 4 luglio, invece, è prevista una camminata per tutti verso Fiuminata con partenza alle ore 9 sempre davanti all’ufficio turistico di Pioraco.
Domenica 4 luglio, invece, è prevista una camminata per tutti verso Fiuminata con partenza alle ore 9 sempre davanti all’ufficio turistico di Pioraco.
“San Severino avrà la mia disponibilità per la sanità, ma non ho intenzione di ricandidarmi”. Sono queste le parole con cui Pietro Cruciani, capogruppo in consiglio comunale per il centrosinistra di “San Severino Marche 2.0 – Una città per tutti”, ha annunciato la sua uscita di scena all’alba della prossima tornata elettorale. A cinque anni dall’annuncio della sua candidatura a sindaco della città settempedana, dunque, l’ufficialità delle sue intenzioni.
“Sono assolutamente disponibile a dare un apporto per la sanità per San Severino – spiega Cruciani – , senza avere ruoli particolari. In ragione della mia professione di medico e della mia partecipazione alla vita politica negli ultimi trent’anni, penso di poter dare un serio contributo a un settore che negli ultimi tempi ha evidenziato notevoli criticità. Prima il ridimensionamento degli ospedali delle aree interne, poi la crisi pandemica. Per quello che riguarda invece le possibilità di vedermi correre nuovamente per la fascia – afferma – , le escludo. Sia per ragioni anagrafiche, sia per il fatto che non mi piace una politica così frammentata: cinque anni fa abbiamo avuto sei liste in corsa, probabilmente stavolta saranno meno, ma gli sviluppi raccontano ancora una divisione troppo netta tra le varie fazioni. Secondo me non è il modo giusto di presentarsi alle urne”.
l.c.
“Sono assolutamente disponibile a dare un apporto per la sanità per San Severino – spiega Cruciani – , senza avere ruoli particolari. In ragione della mia professione di medico e della mia partecipazione alla vita politica negli ultimi trent’anni, penso di poter dare un serio contributo a un settore che negli ultimi tempi ha evidenziato notevoli criticità. Prima il ridimensionamento degli ospedali delle aree interne, poi la crisi pandemica. Per quello che riguarda invece le possibilità di vedermi correre nuovamente per la fascia – afferma – , le escludo. Sia per ragioni anagrafiche, sia per il fatto che non mi piace una politica così frammentata: cinque anni fa abbiamo avuto sei liste in corsa, probabilmente stavolta saranno meno, ma gli sviluppi raccontano ancora una divisione troppo netta tra le varie fazioni. Secondo me non è il modo giusto di presentarsi alle urne”.
l.c.
Tempio crematorio, Pezzanesi: "Rispetto decisione della Regione. Il resto è campagna elettorale"
26 Mag 2021
Non tanto sulla sospensiva richiesta dalla Regione Marche, quanto su chi oggi “esulta per qualcosa che non era affatto concreto”.
È qui che si posa l’attenzione del sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, a seguito dell’approvazione, in consiglio regionale, della risoluzione per la moratoria sui nuovi impianti.
“Rispettiamo i ruoli e le normative come abbiamo sempre fatto anche in passato – dice il sindaco - . Ci auguriamo che la Regione faccia il piano quanto prima. Ho sempre detto che su questo tema ci saremmo adeguati alle decisioni della Regione e lo faremo senza problemi.
Nessuno voleva fare il tempio crematorio per forza. Abbiamo sempre dichiarato che prima ci saremmo concentrati sulla tutela della salute dei cittadini e del territorio; chi voleva far credere il contrario ha fatto un buco nell’acqua”.
Il sindaco di Tolentino fa riferimento alle forze di minoranza e alle associazioni cittadine che si sono mosse a contrasto della realizzazione del tempio crematorio nel cimitero cittadino, fino a portare la questione all’attenzione del consiglio regionale.
“C’è differenza tra chi amministra con senso di responsabilità e chi approfitta per ululare alla luna, come hanno fatto le minoranze ed alcune persone che oggi rappresentano poco in politica, ma forse dovranno dimostrare di rappresentare qualcuno prossimamente (chiaro il riferimento alle elezioni amministrative del 2022 ndr)”.
Secondo Pezzanesi, infatti, la questione del tempio crematorio è stata un ulteriore pretesto per anticipare la campagna elettorale: “Ogni occasione è buona per farlo – ammette - . C’è sempre il bastian contrario e colui che dice ‘io lo avevo detto’. Lascio ad ognuno la palestra che ritiene opportuna – l’affondo - . La politica faccia il suo corso, l’opportunismo anche, poi saranno i cittadini a scegliere chi buttare dalla torre.
Io mi confronto con le istituzioni – precisa – e le rispetto. Se a questo provvedimento seguirà la scelta finale, con il piano regolamentare, la Regione avrà compiuto un percorso e un atto di responsabilità.
Qualunque decisione ci riguarderà la rispetteremo.
Il problema – conclude - è per chi vuol fare l’esaltatore di folle per far cassetta di voti”.
GS
È qui che si posa l’attenzione del sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, a seguito dell’approvazione, in consiglio regionale, della risoluzione per la moratoria sui nuovi impianti.
“Rispettiamo i ruoli e le normative come abbiamo sempre fatto anche in passato – dice il sindaco - . Ci auguriamo che la Regione faccia il piano quanto prima. Ho sempre detto che su questo tema ci saremmo adeguati alle decisioni della Regione e lo faremo senza problemi.
Nessuno voleva fare il tempio crematorio per forza. Abbiamo sempre dichiarato che prima ci saremmo concentrati sulla tutela della salute dei cittadini e del territorio; chi voleva far credere il contrario ha fatto un buco nell’acqua”.
Il sindaco di Tolentino fa riferimento alle forze di minoranza e alle associazioni cittadine che si sono mosse a contrasto della realizzazione del tempio crematorio nel cimitero cittadino, fino a portare la questione all’attenzione del consiglio regionale.
“C’è differenza tra chi amministra con senso di responsabilità e chi approfitta per ululare alla luna, come hanno fatto le minoranze ed alcune persone che oggi rappresentano poco in politica, ma forse dovranno dimostrare di rappresentare qualcuno prossimamente (chiaro il riferimento alle elezioni amministrative del 2022 ndr)”.
Secondo Pezzanesi, infatti, la questione del tempio crematorio è stata un ulteriore pretesto per anticipare la campagna elettorale: “Ogni occasione è buona per farlo – ammette - . C’è sempre il bastian contrario e colui che dice ‘io lo avevo detto’. Lascio ad ognuno la palestra che ritiene opportuna – l’affondo - . La politica faccia il suo corso, l’opportunismo anche, poi saranno i cittadini a scegliere chi buttare dalla torre.
Io mi confronto con le istituzioni – precisa – e le rispetto. Se a questo provvedimento seguirà la scelta finale, con il piano regolamentare, la Regione avrà compiuto un percorso e un atto di responsabilità.
Qualunque decisione ci riguarderà la rispetteremo.
Il problema – conclude - è per chi vuol fare l’esaltatore di folle per far cassetta di voti”.
GS
È "1070 Base Camp' la novità che amplia l'offerta dei servizi di accoglienza turistica a Bolognola, il comune più alto delle Marche. Dopo l'area sosta camper finanziata con i fondi della ricostruzione e inaugurata lo scorso 30 ottobre 2020, sono i privati a implementare ancora la forte vocazione turistica del piccolo centro dei Sibillini.
Taglio del nastro sabato 5 giugno alle 15.30 per l'area camping attrezzata che sorge a 200 metri dal paese, nella valle del Fargno, lungo il fiume Fiastrone.
"Non ci fermiamo- afferma la sindaco Cristina Gentili-. Arriva la primavera, si risveglia un po' tutto e quindi, grazie anche agli investimenti dei privati, andiamo avanti. Si avvicina anche questa nuovissima apertura del campeggio che era stata accennata già lo scorso anno proprio allorchè fu inaugurata l'area camper. Trascorso l'inverno e completati tutti i lavori necessari- continua Gentili- il 5 giugno la nuova attività potrà dunque partire. Si tratta di un campeggio per tende ma poi c'è anche l'area camper e si pone sulla scia dello sviluppo economico del paese e della ripartenza post-sisma. Proprio grazie alla collaborazione tra amministrazione e privati, abbiamo sempre cercato di poter andare avanti, con la volontà di lasciarci alle spalle le varie emergenze e guardare al futuro".
Altre novità riguarderanno nei prossimi giorni anche le aree a verde del comune delle quali si stanno completando i lavori di restyling
"Con i 200mila euro che ci sono stati dati dal Commissario e derivati dai risparmi della Camera- spiega la prima cittadina- abbiamo potuto rendere concrete tre zone 'parchi giochi' nei giardineti sia in piazza a Pintura che nella Villa. Abbiamo dunque provveduto a ristrutturare queste aree per dare spazio ai momenti di serenità delle famiglie e al divertimento dei bambini".
c.c.



Taglio del nastro sabato 5 giugno alle 15.30 per l'area camping attrezzata che sorge a 200 metri dal paese, nella valle del Fargno, lungo il fiume Fiastrone.
"Non ci fermiamo- afferma la sindaco Cristina Gentili-. Arriva la primavera, si risveglia un po' tutto e quindi, grazie anche agli investimenti dei privati, andiamo avanti. Si avvicina anche questa nuovissima apertura del campeggio che era stata accennata già lo scorso anno proprio allorchè fu inaugurata l'area camper. Trascorso l'inverno e completati tutti i lavori necessari- continua Gentili- il 5 giugno la nuova attività potrà dunque partire. Si tratta di un campeggio per tende ma poi c'è anche l'area camper e si pone sulla scia dello sviluppo economico del paese e della ripartenza post-sisma. Proprio grazie alla collaborazione tra amministrazione e privati, abbiamo sempre cercato di poter andare avanti, con la volontà di lasciarci alle spalle le varie emergenze e guardare al futuro".
Altre novità riguarderanno nei prossimi giorni anche le aree a verde del comune delle quali si stanno completando i lavori di restyling
"Con i 200mila euro che ci sono stati dati dal Commissario e derivati dai risparmi della Camera- spiega la prima cittadina- abbiamo potuto rendere concrete tre zone 'parchi giochi' nei giardineti sia in piazza a Pintura che nella Villa. Abbiamo dunque provveduto a ristrutturare queste aree per dare spazio ai momenti di serenità delle famiglie e al divertimento dei bambini".
c.c.



