Sono partiti dal Comune di Tolentino i solleciti per il trasferimento delle famiglie terremotate negli appartamenti di Borgo Rancia di cui sono state consegnate le chiavi.

A due settimane dalla consegna delle abitazioni relizzate in sostituzione delle SAE, infatti, l'amministrazione sottolinea il mancato trasferimento da parte di alcuni cittadini: "Stiamo sollecitando alcuni nuclei familiari ad entrare nelle proprie case - dice il sindaco Giuseppe Pezzanesi - perchè hanno le chiavi, hanno fatto gli allacci delle utenze e, se dovessero avere bisogno degli arredi abbiamo più volte ribadito che siamo a disposizione per sostenerli almeno fino a 4 mila euro".

Poi non si lascia sfuggire la soddisfazione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa nei confronti di chi ha condannato la scelta della maggioranza di realizzare appartamenti al posto delle SAE e di ospitare alcune famiglie nei container di via Colombo: "Il fatto che non proseguano nel loro trasferimento e restino nei container che qualcuno ha descritto come un lager - dice - significa che in quel posto non si sta poi così tanto male. Se così fosse dovrebbero correre via a gambe levate, invece abbiamo dovuto sollecitarli.
Questo significa - conclude - che la situazione è ben diversa da quello che qualcuno ha voluto far credere fino ad oggi".

GS

Fa riferimento all'ordinanza della Protezione Civile Nazionale il sindaco di Tolentino, Giuseppe Pezzanesi, nel rispondere al Comitato 30 ottobre che ha diffidato il Comune per una "incongruenza - come aveva spiegato la presidente Giombetti - tra quanto era stato detto lo scorso febbario alle famiglie rinunciatarie degli appartamenti e l'ordinanza di dicembre che toglie loro il diritto al Cas".

"Il Comitato 30 ottobre - esordisce il sindaco - che si occupa di terremotati, farebbe bene a documentarsi anche sulle ordinanze della Protezione Civile Nazionale, che sono uguali per tutti".

Entra poi nel merito dell'incongruenza: "Diversamente dalla prima fase - dice - in cui l'ordinanza nazionale non era ancora stata emessa, secondo il dirigente del nostro Comune c'era la possibilità di rinviare l'assegnazione dell'appartamento per esigenze familiari e quindi continuare a percepire il cas.
Con l'ordinanza, invece, le regole sono chiare e chi ha rinunciato all'epoca a quella assegnazione e a quella successiva, non può ora pretendere di continuare ad avere il Cas.
Non si può scegliere, in una situazione di emergenza, in che zona della città andare a vivere.
Le strutture emergenziali vengono concesse come sistemazione quando la propria casa è ancora inagibile". 

Diversamente dalla maggior parte degli altri centri in cui sono state consegnate le Sae, Tolentino fa invece riferimento agli appartamenti: "E' vero che siamo in ritardo - prosegue il sindaco - ma a noi lo sblocco per partire con i cantieri è stato dato nel 2018, dunque non siamo in ritardo rispetto alle Sae, ma rispetto al periodo in cui c'è stato permesso di procedere alla cantierizzazione.
Ora, nel momento in cui l'amministrazione sottopone l'immobile al terremotato, si può accettare o rinunciare, come ha fatto la stessa presidente del Comitato 30 ottobre.
Ma se si sceglie di restare in affitto per comodità, rinunciando all'appartamento pronto, non si può pretendere di continuare a percepire l'aiuto economico dal governo".

GS

Arriveranno domani e saranno operativi da venerdì i 4 infermieri e il medico militare che presteranno soccorso alla casa di riposo di Tolentino.
Ad annunciarlo è il sindaco, Giuseppe Pezzanesi, nel giorno in cui si piangono le prime due vittime di Covid nella struttura.

"È una situazione emergenziale massima - dice Pezzanesi - in cui tutti stanno facendo il possibile per andare avanti e superarla.
La quasi totalità degli ospiti è positiva, c'è di buono che molti di loro sono asintomatici e resistono bene alla situazione. 

Stiamo facendo il massimo, nonostante le carenze di personale, per evitare a questi ospiti di essere ospedalizzati quando non ce n'è bisogno. Abbiamo chiesto l'intervento militare perchè 18 tra Oss e infermieri sono risultati positivi. Questa situazione non ha giovato. Ecco perchè noi abbiamo fatto appelli accorati dicendo che la situazione andava affrontata, ma non ci possiamo lamentare perchè quel poco che hanno potuto dare, le istituzioni lo hanno dato. Non c'è personale da reclutare ed è per questo che abbiamo richiesto l'intervento miliatre. Ci aspettavamo - ammette - che questo arrivasse prima, ma purtroppo così non è stato. Da venerdì saranno una grossa risorsa per la situazione che stiamo vivendo". 

Infine un appello alle famiglie: "Si sta facendo il possibile - dice - , purtroppo il Covid non arriva per appuntamento. Per un lungo periodo abbiamo tenuto indenni gli ospiti da qualsiasi rischio. Poi purtroppo qualcosa ha fatto in modo che il virus  si infiltrasse, ma nessuno si è sottratto alle sue responsabilità o ha fatto qualcosa in maniera distratta, perchè sono state sempre alzate le massime barriere. Avrei preferito che questa situazione non si fosse mai manifestata - conclude - ma ora che c'è bisogna avere comprensione e sostegno reciproco".

GS
Saranno consegnati sabato prossimo alle 11 i 21 di 48 appartamenti di contrada Rancia a Tolentino in sostituzione delle SAE.
Si tratta delle abitazioni che, secondo quanto emerso dall'ultima conferenza stampa del Comune sul cronoprogramma, dovevano essere consegnati il 23 dicembre ma hanno visto una ulteriore proroga di 20 giorni.
Ad annunciarlo è il sindaco Giuseppe Pezzanesi: "Purtroppo - dice - abbiamo avuto ritardi di tre mesi per il Covid, non imputabili all'amministrazione. La burocrazia in qusto paese è un male oscuro che danneggia seriamente il Paese, come ammette lo stesso governo centrale. Avremmo voluto e dovuto consegnarle i primi appartamenti il 23 dicembre scorso, ma abbiamo informato le famiglie di questo ritardo che vedrà la cerimonia ufficiale il prossimo sabato. Gli altri 27 appartamenti della struttura a due piani saranno consegnati tra fine marzo e i primi di aprile.
Per noi sarà un momento di grande soddisfazione - confida Pezzanesi - . Abbiamo sistemato una strada di accesso, gli ingressi, e gli appartamenti sono pronti con un costo minore di quello delle SAE.
Chiunque voglia continuare a demonizzare questa scelta - attacca - mi dispiace, ma fa un grande errore, perchè non capisce la situazione attuale del Paese in cui si sperperano risorse in maniera sbagliata.
Se si vuole fare gli amministratori bisogna essere seri e lungimiranti. Ho pagato in termini burocratici questa scelta, ma sono fiero ed orgoglioso e lo saranno anche i cittadini quando avremo 199 appartamenti che non saneranno solo la questione del sisma".

Il sindaco si sofferma sulla questione della ricostruzione e sugli appartamenti che, sebbene vengano consegnati a più di quattro anni dal sisma, serviranno ancora per altri anni: "Se qualcuno è convinto che il problema del terremoto sia finito lo dica, ma non è così. Parlare di ricostruzione terminata significa girarsi dall'altra parte e non capire. Ci vorranno ancora anni e questa gente sarà sicuramente per qualche altro anno in questi appartamenti. Basta con le chiacchiere a vuoto e con i discorsi strumentali. Forse, se ogni città, cominciasse ad essere così parsimoniosa, riusciremmo anche a sanare le casse di questo Stato - conclude - , perchè i contributi a pioggia non hanno senso. In mezzo alla strada non abbiamo lasciato nessuno. Da qui all'estate prossima consegneremo tutto". 

GS
A fare chiarezza sull’eventualità di realizzare un forno crematorio al cimitero di Tolentino è il sindaco Giuseppe Pezzanesi, dopo le posizioni espresse dalla minoranza.

“Si tratta di un documento di intenti – dice in merito alla delibera approvata durante l’ultimo consiglio comunale - per l’eventuale creazione di un progetto che possa prevedere un forno crematorio al cimitero di Tolentino dove c'è un'area che si presta perfettamente e che non è in centro, come qualcuno vuol fare intendere. Si trova in campagna, sopra alla ferrovia. È una assurdità dire che si trova in centro: sarebbe come affermare che il cimitero è stato fatto a ridosso delle mura cittadine”.

Quindi entra nella questione dell’inquinamento, togliendosi qualche sassolino dalla scarpa sugli avversari politici: “Chi dice che questo forno danneggerà la salute dei cittadini di Tolentino – attacca - è figlio di quei partiti che a Tolentino hanno voluto la discarica del Cosmari in una zona franosa che ancora non è stata bonificata e che è costata alla collettività un milione e 600 mila euro.

Questi partiti, che hanno già fatto danni importanti e che hanno governato Tolentino per tanti anni, oggi affermano, su una dichiarazione di intenti, che noi andiamo a mettere a repentaglio la salute dei cittadini.

La prima cosa che abbiamo scritto nella delibera – chiarisce il sindaco - è che qualora questo impianto fosse nocivo alla salute e non abbia le caratteristiche di sicurezza che pretendiamo, non sarà mai fatto. E se ci fossero ancora questioni da valutare lo faremo insieme ai cittadini. Aggiungo io stesso che se ci dovesse essere un problema di carattere strutturale in merito al luogo che abbiamo pensato come sede, siamo disponibili a discuterne, come ci è stato chiesto dalle minoranze in consiglio comunale”.

Poi il primo cittadino risponde al dubbio che riguarda il bacino di utenza che andrebbe a servire il forno crematorio. Il Pd si chiede infatti che senso abbia realizzarlo in una città che conta meno di 5 cremazioni all’anno, ritenendo che, se dovesse servire all’intera Regione, non dovrebbe essere il Comune a deciderne la realizzazione.

“Nelle Marche ci sono due impianti crematori – risponde Pezzanesi - : uno a Fano e l’altro a San Benedetto del Tronto. Le amministrazioni che li hanno realizzati dovrebbero essere di centrosinistra. È strano un partito che, se governa ragiona in un modo, e quando si trova all’opposizione ragiona in un altro. Se il forno venisse realizzato dovrà diventare una struttura a servizio della comunità e dei territori molto vicini, non certamente servire la regione o il centro Italia.

Un forno crematorio si regge e funziona in base al regolamento che viene dato e al servizio che intende fare. Se lo realizzeremo sarà per la nostra popolazione e poco di più, perché altrimenti dovremmo progettare un impianto più grande di quello che abbiamo pensato.

La nostra intenzione è quella di guardare al futuro: nel Nord Europa viene utilizzata questa pratica per più del 60% delle tumulazioni. In Italia arriviamo sempre in ritardo con una demonizzazione preventiva. O si cambierà rotta in tema di tumulazioni o bisognerà trovare più spazio per i cimiteri.

A Tolentino – conclude - stanno raccogliendo le firme su un argomento che non è stato nemmeno affrontato”. 

GS
Cresce il numero dei contagiati alla casa di riposo “Porcelli” di Tolentino. Lo fa sapere il Comune, con una comunicazione del sindaco Giuseppe Pezzanesi, dopo un confronto con i vertici della struttura. Su 86 ospiti 60 risultano positivi al Coronavirus. Numeri preoccupanti, anche in virtù del fatto che tra i contagiati risultano 5 infermieri, tra cui la Responsabile del Coordinamento dei Nuclei, e 2 non disponibili a cui si aggiungono 6 Oss e uno in isolamento.

Per quello che riguarda gli ospiti, a parte otto casi sintomatici, nessuno con particolari condizioni critiche, gli altri sono asintomatici e in buone condizioni. Solo una paziente è stata ricoverata per essere gestita in maniera adeguata presso una struttura Covid. Dati comunque da confermare grazie tamponi molecolari che verranno effettuati il 5 gennaio 2021, così come predisposto dal distretto sanitario di Macerata.

Il sindaco Pezzanesi ha commentato: “Si continua a lavorare con grande dedizione per garantire la necessaria attività sanitaria: grazie alla collaborazione di tutti riusciamo a garantire la copertura di tutti i turni. I nostri sforzi sono protesi a contenere il diffondersi del virus. In tempi record abbiamo attrezzato un’area riservata dove poter sistemare e seguire le persone risultate positive, evitando il contatto diretto con tutte le altre. Grazie alla collaborazione dell’Asur continuiamo ad operare con l’intento di erogare servizi di qualità in grado di assicurare un alto grado di benessere psicofisico a tutti gli ospiti”.

Il primo cittadino, vista la carenza del personale dovuta al contagio, ha chiesto al Prefetto l’intervento del personale sanitario militare. Dopo aver sentito la responsabile dell’Asur, la richiesta è stata inoltrata all’Esercito.

Red.
In mattinata a Tolentino l’incontro tra i vertici dell’amministrazione comunale guidata da Giuseppe Pezzanesi e quelli del pool ricostruzione, con in testa il Commissario Straordinario per la ricostruzione Giovanni Legnini. Con loro anche il Presidente della Provincia di Macerata, Antonio Pettinari e Andrea Crocioni dell'Ufficio Sisma.

Un confronto, secondo il Commissario, utile per un resoconto sullo stato di attuazione della ricostruzione pubblica. Da parte di Legnini c’è la disponibilità a considerare eventuali ordinanze speciali che permettano ancora la riduzione dei tempi e delle lungaggini burocratiche tipiche delle opere pubbliche. Soddisfazione invece per lo stato di avanzamento, buono, in tema ricostruzione privata, oltre a un’analisi sui tempi di consegna degli appartamenti in zona Rancia, che sostituiranno le Sae. Il sindaco Pezzanesi, alla prima uscita dopo la convalescenza per l’infortunio di un mese fa, ha ringraziato proprio Legnini, il suo staff e coloro che sono intervenuti: “E’ stata una discussione molto franca, serena, costruttiva dove il Comune non ha assolutamente nascosto nulla: il Commissario aveva già un quadro molto chiaro, oggi, dopo questo incontro, ha un quadro d’insieme ancora più completo della situazione a Tolentino. Speriamo possano esserci le possibilità di agevolare e accelerare la ricostruzione pubblica. Lavoriamo il più possibile per avviare più cantieri possibili. Voglio anche ringraziare il Presidente della Provincia Pettinari che è venuto ad illustrare la situazione del campus scolastico, competenza della Provincia e che nei prossimi mesi, dovrà affrontare tutte le tempistiche del progetto fino alla pubblicazione del bando integrato per l’avvio dei lavori. Una operazione molto complessa sia sotto l’aspetto architettonico che di importanza per la nostra comunità. Ringrazio per la presenza anche l’Ufficio Sisma per l’apporto fornito. Se al lavoro del Commissario Legnini farà seguito anche l’impegno di carattere politico sia a livello regionale, sia a livello nazionale, sicuramente potremmo parlare di un’altra ricostruzione, in termini di concretezza e in termini di tempi”.

La chiusura di Pezzanesi è sul personale a disposizione: troppe poche le persone che lavorano alla ricostruzione. “Abbiamo bisogno di ulteriore personale e oggi lo abbiamo ribadito – sottolinea Pezzanesi – siamo sotto stimati a livello numerico, soprattutto per quanto riguarda la ricostruzione. Sostanzialmente ci auguriamo e scriveremo alla Regione Marche e contemporaneamente al Commissario: il comune di Tolentino, con i suoi 20 mila abitanti, ha bisogno di una dotazione organica più consistente di quella avuta sinora”.

Red.
E-commerce a Tolentino: il sito delle vetrine virtuali creato dal comune si arricchisce di un nuovo canale grazie all’App ”Shop Tolentino”. Continua così l’opera di supporto dell’amministrazione alle attività commerciali e alla riqualificazione del centro storico, un pallino del sindaco Giuseppe Pezzanesi, che ha parlato di come la piattaforma si inserisca in un più ampio percorso di supporto al commercio, soprattutto in un momento delicato come questo, in cui le difficoltà della pandemia si sommano a quelle legate al sisma.

Pezzanesi sostiene come il cambiamento del comportamento di acquisto, oggi sempre più verso l’online, debba orientare le azioni dei commercianti e quelle delle amministrazioni che vogliono supportarli. Nel farlo, sottolinea anche come la vera qualità, secondo la sua visione, si trovi nei negozi storici, in una logica di “spendere di più, ma una volta in meno” in tutti i settori: alimentare, dell’abbigliamento, delle calzature.

Tornando alla piattaforma, l’App appena pubblicata può essere installata su dispositivi Android cercando su Google Play “Shop Tolentino”, mentre la versione per device Apple sarà disponibile dal 2021. Permetterà di restare aggiornati sulle proposte commerciali e sui servizi proposti dagli operatori locali: i commercianti, le associazioni e i professionisti possono registrarsi gratuitamente, creare e gestire in modo autonomo la propria vetrina proponendo prodotti e servizi.

Red.
Tolentino riattiva la consegna a domicilio per farmaci e beni di prima necessità. Il comune ha fatto ripartire un servizio di sostegno alla cittadinanza considerato decisivo per i soggetti in quarantena senza una rete parentale tale da permettere di ovviare a prime necessità come la spesa e l’acquisto dei farmaci. Il sindaco Giuseppe Pezzanesi ne ha parlato ai microfoni di Radio C1 inBlu: “Un lavoro fondamentale che l’altro giorno abbiamo svolto anche grazie alla collaborazione del Tolentino Calcio: molta gente in quarantena purtroppo non ha la possibilità di occuparsi della spesa o dell’acquisto dei farmaci, non avendo parenti o essendo anziani. È un servizio di sostegno che durante la prima ondata avevamo attivato, per altro tra i primissimi comuni a farlo, e che non potevamo non riproporre”.

Pezzanesi poi anticipa un progetto a cui l’amministrazione sta lavorando in ottica prevenzione: “Stiamo tentando di allestire, come fatto a Sarnano con il servizio tamponi itinerante, un centro di prevenzione con tamponi rapidi nell’area delle piscine comunali. Grazie alla collaborazione dei medici di base metteremo a disposizione della cittadinanza un servizio di screening. Sarà una novità assoluta nella lotta al Covid: stiamo approntando una struttura facilmente raggiungibile che permetterà di monitorare l’evoluzione del contagio in una città di 20 mila abitanti con più precisione e più velocemente possibile”.

Nel dettaglio: dal 30 novembre sarà possibile prenotare il servizio di consegna a domicilio dalle 9 alle 12 nei giorni di lunedì, mercoledì e giovedì. La consegna, gratuita, avverrà il martedì e il venerdì.

Red.
“Forse Flavia Giombetti dovrebbe fare politica, invece di cronometrare i tempi di chi agisce, o peggio di fare la guerra all’amministrazione”. Il sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi ha risposto così alla Presidente del Comitato 30 ottobre Flavia Giombetti che denunciava i ritardi nella consegna degli appartamenti a Tolentino in zona Rancia.

Il sindaco si chiede: “Cosa farà e come passerà le sue giornate la Presidente del Comitato 30 Ottobre Flavia Giombetti quando, entro la fine dell’estate 2021 avremo consegnato la totalità dei 199 appartamenti destinati ai terremotati al posto delle Sae a Tolentino?”.

La risposta del primo cittadino Pezzanesi prosegue: “Sono tre anni che, tra una visita e l’altra al Presidente del Consiglio Conte, in qualità di Presidente del Comitato 30 ottobre, non ha mai ottenuto nulla e non ha mai prodotto un documento o una proposta per migliorare la situazione dei terremotati di cui dice di interessarsi. Per lei l’unica ragione di vita e l’unica battaglia da fare è quella di demonizzare e combattere e rendere più difficoltoso possibile il percorso amministrativo del Sindaco di Tolentino e della sua Amministrazione Comunale. I ritardi ci sono stati, è vero, ma per la burocrazia e per questioni che hanno riguardato non noi, ma il Consiglio dei Ministri, la Protezione Civile nazionale e regionale, l’Amministrazione regionale e l’Erap. Malgrado tutto, entro la fine dell’estate 2021, riusciremo a consegnare un appartamento a tutte le famiglie piuttosto che una casetta di legno, tra l’altro più costosa dell’appartamento stesso. Alla luce di tutto ciò comprendiamo che la Giombetti considera esemplare e credo sia l’unica in Italia visto che non ha mai detto il contrario, l’azione di Governo fin qui portata avanti con i risultati che sono ben chiari ai nostri occhi. Per lei forse il problema è diverso, si rivolge ai terremotati ma in realtà desidera che il Sindaco Pezzanesi e la sua Amministrazione si facciano da parte per avere davanti a sé magari prospettive più luminescenti e di buona riuscita in politica. Purtroppo la realtà per lei ha dato due sentenze: la prima è che l’Amministrazione Pezzanesi ha fatto una scelta ampiamente condivisa a livello nazionale, utile per l’ambiente e lungimirante per l’utilizzo dei soldi degli italiani. La seconda sentenza è stata l’ampia conferma avuta vincendo al primo turno nel 2017 con ampio margine sul competitor, cosa mai successo da quando è stato adottato il sistema elettorale che prevede il ballottaggio e riconfermandosi a livello numerico di coalizione e anche personale, alle scorse regionali”.

Pezzanesi torna poi sugli appartamenti, i primi saranno consegnati prima di Natale: ”Purtroppo non sarò presente, a causa del mio infortunio (durante la raccolta delle olive ha riportato una frattura a una gamba, ndr), alla consegna dei primi appartamenti. Comunque le famiglie che dovranno occupare i primi ventuno hanno già avuto persino la planimetria della propria abitazione. Quindi, nel rispetto dei tempi, tutti sono stati informati correttamente. E’ bene precisare, ancora una volta, che sbagliato ripetere che ci abbiamo messo quattro anni, in quanto, come confermato recentemente anche dall’Erap, la progettazione e i finanziamenti sono arrivati solo nel 2018, a due anni dal terremoto e quindi i confronti con i tempi realizzativi con le SAE vanno fatti tenendo conto delle tempistiche e soprattutto di una normativa che non ha previsto alcuna deroga come nel caso delle SAE. Inoltre – conclude Pezzanesi – abbiamo dovuto superare varie problematiche, alcune non prevedibili, come l’emergenza covid che ha sospeso i lavori per tre mesi e a cui vanno aggiunti i tempi di applicazione dei protocolli di sicurezza, oltre alla difficoltà nel reperire i materiali necessari. In tempi ragionevoli avremo alloggi residenziali che realizzano un programma sinora mai attuato nelle Marche, spendendo circa 150 mila euro per alloggio, con notevoli risparmi per la collettività, contro i 2.175 euro a metro quadro pagati per la costruzione delle SAE. Va anche evidenziato che siamo intervenuti su aree già urbanizzate, senza spreco inutile di terreno”.

Red.
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