"Richieste di accesso ad atti disattese, atti non ufficializzati, voci, indiscrezioni, progetti e movimenti sono una indegna rappresentazione dell’impegno di questa amministrazione nell’affrontare un tema tanto delicato. Domandare è lecito, rispondere è cortesia, negarsi ancora è a questo punto inaccettabile".

E' di nuovo polemica sul caso della nuova scuola Luzio. Centrosinistra per San Severino e circolo Fratelli d'Italia, due forze politiche diamteralmente opposte, hanno trovato una convergenza nel sottolineare "ancora una volta il comportamento inadeguato e irrispettoso dell'amministrazione Piermattei nell'affrontare un tema tanto delicato".

Lo scorso anno Francesco Borioni del Centrosinistra aveva organizzato una assemblea pubblica per parlare della nuova scuola che, si vociferava e lo si crede tuttora, sarebbe stata realizzata nella zona pianeggiante che precede la frazione di Cesolo, in piena periferia. Questa scelta non aveva visto d'accordo la maggior parte delle forze politiche di minoranza ad eccezione del solo Massimo Panicari del centrodestra.

"Pur più volte sollecitata a gestire in maniera più limpida e aperta la questione - scrivono ora FdI e Centrosinistra - con il coinvolgimento delle minoranze e dei cittadini, l'amministrazione prosegue col suo modus operandi, inaccettabilmente. Perché qui si tratta di affrontare un percorso che va a tracciare le vie di sviluppo di una comunità, il suo impianto sociale, economico, urbanistico. La scuola è uno dei poli gravitazionali attorno a cui si muove la comunità, con i suoi equilibri delicati. La collocazione di questo organo pulsante nell’ambito del tessuto urbano e comunale non è un fattore di secondaria importanza. Il sindaco ci scrive 'non si ritiene opportuna l’eventualità di discutere l’argomento in una pubblica assemblea' e ancora che 'il progetto esecutivo… sarà condiviso con le Istituzioni scolastiche… si instaurerà un confronto anche con i componenti della minoranza'. Ma quando? Quale minoranza è stata coinvolta?". Nel corso dell'assemblea organizzata da Borioni infatti, il sindaco aveva assicurato che non era stata presa alcuna decisione e che si stavano solo valutando diverse opzioni. Ma da allora non se n'è più parlato anche se non sembra che l'amministrazione se ne sia stata con le mani in mano. Un'idea progettuale c'era: "Dove sono le valutazioni fatte? Cosa è stato preso in considerazione, quali opzioni sono state considerate fattibili e quali no? Perché, diciamocelo, qualcuno avrà lavorato per questo, no? E dove sono i risultati di questo lavoro? Sicuramente - aggiungono - nella formulazione di una strategia, a seguito di una progettazione di fattibilità tecnica e economica, l’amministrazione avrà interloquito con altre istituzioni, ed in che maniera ci si è rapportati con le istituzioni coinvolte? In quali termini, per cosa? Perché tanto riserbo? Perché in una tal questione mica si tratta di essere discreti, in democrazia vige l’obbligo di restituire con chiarezza, trasparenza e onestà il proprio operato ai cittadini, tanto più quando questi richiedono a gran voce di essere informati".  

g.g.

 

Ieri ricorreva il suo 50esimo anniversario di sacerdozio. Ma è per domani la grande festa per celebrare l'importante traguardo raggiunto da don Aldo Romagnoli. Alle 18 è prevista la messa a San Domenico a cui seguirà una cena nell'omonimo chiostro organizzata dal gruppo scout San Severino 1. Don Aldo è da sempre per moltissimi settempedani un punto di riferimento, con il suo sorriso e le sue parole rassicuranti e piene di forza. Oggi ricopre il ruolo di vicario e di parrocco, tra le mille difficoltà in una Chiesa che ha tanto bisogno di giovani per un ricambio generazionale. Romagnoli è anche e soprattutto un faro per centinaia di giovani e di persone che ha contribuito ad educare grazie al gruppo scout che lui stesso ha fondato insieme a Marta Bellomarì e a Delio Stortini. Tutti con loro sono cresciuti con valori indissolubili, nel rispetto di se stessi e del prossimo, della bellezza della natura e della vita. Don Aldo è uomo di poche parole ma con un colpetto in volto o sulle spalle ha sempre comunicato più di mille parole. Non si può poi dimenticare l'impegno per la Caritas che svolge un servizio di vicinanza alle categorie più deboli e bisognose. 

g.g.

I dodici Comuni dell’Unione Montana Potenza Esino Musone in un video dal titolo emblematico: “Un territorio straordinario”. Le immagini, disponibili anche sul canale YouTube all’indirizzo https://youtu.be/3g0kGYc_064, condensano in 13 minuti una serie di fotogrammi di panorami, monumenti e scorci suggestivi da vivere ma anche da promuovere e presentare ai turisti più attenti. 

Le riprese e il montaggio di Christian Bohm, per la regia di Nazareno Balani, mettono in risalto le bellezze di Apiro, Castelraimondo, Cingoli, Fiuminata, Gagliole, Esanatoglia, Matelica, Pioraco, Poggio San Vicino, San Severino Marche, Sefro e Treia. A firmare la produzione la Atlantide Videoservice.

Il tour virtuale conduce alla scoperta dei borghi storici, della città d’arte ma anche di una serie infinita di bellezze uniche: dal balcone delle Marche di Cingoli al castello di Lanciano, dal maestoso Cassero di Castelraimondo al percorso dei Vurgacci di Pioraco, al museo della carta e della filigrana, dal teatro Feronia di San Severino Marche alla pinacoteca civica “P. Tacchi Venturi”, dal lago di Castreccioni di Cingoli alla Collegiata di Apiro, dalla Rocca di Gagliole al museo di storia naturale, dal teatro Piermarini al museo Mattei di Matelica, dalla chiesa di Santa Maria Assunta a Poggio San Vicino alle cascatelle di Sefro, dalla piazza al museo archeologico di Treia. 

 

Tavolo tecnico tra Regione Marche e Unione Montana Potenza Esino Musone per progettare e programmare una serie di interventi, in materia di sicurezza e di manutenzione, sull’alveo del fiume Potenza nel tratto che interessa i Comuni di Fiuminata, Pioraco e Castelraimondo. 

Gli amministratori locali, insieme al presidente dell’ente comunitario, Matteo Cicconi, hanno incontrato il dirigente regionale Vincenzo Marzialetti per avviare uno studio di fattibilità, e successivamente il necessario iter, al fine di salvaguardare l’alta valle del Potenza da problematiche concernenti il rischio idrogeologico ed esondazioni.

“E’ la prima volta che riusciamo a metterci seduti tutti insieme per avviare un tavolo tecnico su questa delicata materia – sottolinea il presidente Cicconi – Sono molto soddisfatto e felice che la Regione abbia accettato la proposta che è giunta dai sindaci. Solo ascoltando i territori, infatti, si possono a mio avviso prendere decisioni condivise e capaci di risolvere le problematiche locali”.

Ben 300 piloti senior e 40 piloti in erba del minienduro hanno preso parte alla prima prova del Campionato regionale Marche – Abruzzo di enduro e mini enduro ospitata, lo scorso weekend, sul tracciato della località di Serralta di San Severino Marche, con un cross test sulla pista di Collicelli e un enduro test a Chigiano.

L’evento sportivo, promosso dalla Simoncini Racing di Juri Simoncini in collaborazione con il Comitato di Serralta e con il Planet racing Team d’intesa con il Comitato regionale Marche della Fmi e il patrocinio del Comune di San Severino Marche, è andato oltre le più rosee aspettative con tanti piloti ospitati in città insieme alle strutture di appoggio e ai familiari. Due le prove speciali in programma, dunque, su percorsi di 4 e 3 chilometri e mezzo per un percorso totale di 50 chilometri. Alla premiazione finale delle competizioni hanno preso parte anche il sindaco, Rosa Piermattei, e l’assessore comunale allo Sport, Paolo Paoloni.

Nella classifica generale la prima prova è stata assegnata a Lorenzo Bazzurri del Motoclub Matelica su Beta 350 quattro tempi. Dietro di lui Roberto Bazzurri del Team Ragni Fabriano su Beta 125, terzo Andrea Giubettini della Carsoli Enduro su Husqvarna.

Tra i giovanissimi molto bene il settempedano Lorenzo Marini, dodicenne del team Simoncini classificatosi primo nella classe ‘85.

 Enduro

Enduro1

 

Due nuovi mezzi destinati al servizio di Taxi Sociale, il trasporto sociale facilitato a favore della popolazione anziana. Saranno consegnati domenica 24 marzo, nel corso di una cerimonia ufficiale prevista per le 17, nell’ambito della Festa dell’Unione Montana Potenza Esino Musone di San Severino in programma al Lanciano Forum di Castelraimondo.

A ricevere i due mezzi, un Fiat Doblò e una Fiat Panda, saranno il presidente dell’ente, Matteo Cicconi, insieme al responsabile e al personale dell’Ambito Territoriale Sociale 17. Le due vetture sono state acquistate grazie a un contributo di Confindustria, di Cgil – Cisl e Uil e alle donazioni e alla solidarietà dei lavoratori e delle imprese che hanno aderito a una raccolta fondi promossa dal Comitato Sisma Centro Italia.

Quello del Taxi Sociale è un servizio gratuito destinato alle persone di età superiore ai 70 anni, o eccezionalmente agli ultra 65enni in condizioni di particolare bisogno e disagio, residenti nei Comuni dell’Ats 17 di San Severino che vivono nel proprio domicilio, non in strutture residenziali per anziani, in condizione di autosufficienza ma che risultano prive delle necessarie risorse, o mezzi, o capacità di spostarsi autonomamente nel territorio, per effettuare commissioni, disbrigo pratiche, visite mediche. Sono escluse, ovviamente, le prestazioni per le quali il trasporto è già previsto dal Servizio sanitario. Per info sul servizio ci si può rivolgere al numero di telefono 0733637247 o direttamente all’Unione Montana Potenza Esino Musone.

Consenso unanime da parte del consiglio comunale per il piano d’azione per l’energia sostenibile e il clima presentato ieri sera dal consigliere delegato Piero Pierandrei.

Si tratta di un documento che descrive i passi verso il raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Patto dei Sindaci che Rosa Piermattei ha firmato all’inizio del suo mandato: la riduzione del 40 per cento dei gas a effetto serra entro il 2030.

Ogni due anni l’amministrazione dovrà automonitorarsi e presentare i risultati all’Europa che controllerà costantemente che gli step previsti siano seguiti.

Il team che ha redatto il piano d’azione è stato composto, oltre che da Pierandrei, dalla dottoressa Milleva Milloshi e dal geometra Piero Sileoni.  Dallo studio condotto è emerso che entro il 2030 San Severino dovrà ridurre le proprie emissioni di almeno 17mila tonnellate, portandosi a 25mila tonnellate.

“Il piano prevede numerosissime azioni - ha spiegato Pierandrei - alcune delle quali già realizzate e altre in corso d’opera come la riqualificazione energetica del plesso scolastico Tacchi Venturi, l’iniziativa Plastic Free per eliminare la plastica monouso dagli uffici comunali, l’installazione della colonnina per la ricarica di auto elettriche. È un piano vivo”.

Anche l’assessore Tarcisio Antognozzi ha ricordato altre azioni messe già in campo dall’amministrazione o in programma: nei prossimi cinque anni ad esempio, verrà sostituita tutta l’illuminazione pubblica e verranno installate delle centraline di rilevamento. San Severino ha da tempo sposato l’energia rinnovabile, con una centrale di energia solare al Cannucciaro e un parco eolico nel lago di Bolsena. Avviato anche l’iter per lo sviluppo della mobilità dolce insieme ai comuni dell’unione Montana Potenza, Esino e Musone e ha ricordato anche il piano del Cosmari di passare dalla raccolta porta a porta dei rifiuti dalla tariffazione puntuale, per la cui realizzazione sarà richiesto un grosso sforzo economico anche da parte dell’amministrazione.

g.g.

Sono due i beni della Città di San Severino che singoli cittadini, ma anche imprese e associazioni, possono contribuire a salvare attraverso l’Art Bonus con erogazioni liberali aderendo alla campagna pubblica aperta dal Comune.

Si tratta del Monumento ai Caduti della Resistenza di Arnaldo Bellabarba, in arte Arbell, di viale Mazzini e del pianoforte a coda da concerto Sebastian Erard del 1878,  custodito al teatro Feronia. Lo strumento è in disuso da anni e non è più in grado di essere suonato. In particolare si riscontrano la rottura delle cerniere del coperchio, la presenza di tarli sul legno, il danneggiamento di alcune corde, un forte degrado della tastiera, spaccature della tavola armonica. Per il restauro completo è necessaria una somma di 31.720 euro.

E’ di 11.102 euro, invece, la somma necessaria per il recupero del  Monumento ai caduti della Resistenza, interamente realizzato in traverse di legno di quercia connesse tra loro con bulloni in ferro. Nella metà superiore sono presenti cinque grossi fori dal quale fuoriescono strisce di smalto rosso ormai sbiadite. Il monumento è inserito in un complesso monumentale più ampio composto da dieci gradini e da alzate murarie in pietra di travertino. Nell’alzata sinistra campeggia la scritta in ferro “Ventesimo Anniversario della Resistenza”. Nella parte destra del monumento una lastra di marmo ricorda i nomi dei caduti in guerra. La struttura, a causa dello svuotamento delle parti affogate nel cemento e delle ultime scosse sismiche, tende ad inclinarsi pericolosamente all’indietro. Il legno si presenta annerito e sporco a causa delle numerose pitture protettive, dello smog e degli agenti atmosferici. Lo smalto rosso risulta ormai quasi totalmente sbiadito o assente. I dieci gradini e le parti in marmo presentano in alcuni punti una colorazione verdastra dovuta alla presenza di muschi e licheni, nonché un diffuso annerimento.

Le erogazioni liberali possono essere destinate al Comune di San Severino Marche utilizzando l’Iban IT 28 C 03111 69150 000000007432 e la seguente causale: “Art Bonus - Comune di San Severino Marche - MONUMENTO AI CADUTI DELLA RESISTENZA DI ARNOLDO BELLABARBA - Codice fiscale o P. Iva del donante - Restauro e consolidamento” oppure “Art Bonus - Comune di San Severino Marche - PIANOFORTE A CODA DA CONCERTO ERARD-PARIGI 1878 - Codice fiscale o P. Iva del donante”. 

L’Art bonus consente un credito di imposta, pari al 65% dell’importo donato, a chi effettua erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano.

Al via stamattina il cantiere per la realizzazione di  una  struttura temporanea. Ospiterà gli uffici e i servizi di Protezione Civile di San Severino. 

Il sindaco Rosa Piermattei ne aveva dato notizia già lunedì nel corso del consiglio comunale e stamattina le ruspe si sono finalmente messe in moto. Da due anni il gruppo comunale necessitava di una sede poiché la loro era stata resa inagibile dal terremoto. 

Ma la mancanza di spazi non aveva comunque impedito ai volontari di rimboccarsi le maniche: non hanno mai fatto mancare il loro aiuto né alla città né in situazioni di emergenza fuori Regione. Uno su tutti, l’esempio dell’attivazione per soccorrere il Veneto colpito dal maltempo. 

A volere fortemente questo nuovo spazio, seppur temporaneo, anche il sindaco che è riuscito ad ottenere dal dipartimento regionale della protezione civile, un finanziamento di circa 110mila euro per acquistare la struttura che sarà di 110 metri quadrati e accoglierà tre uffici, una sala riunioni, un archivio oltre ai locali per i servizi. Stamattina l’impresa settempedana Fratelli Mizioli Srl ha iniziato i lavori per la realizzazione della piattaforma sulla quale sarà poggiato il prefabbricato. La collocazione è il piazzale antistante i magazzini comunali dell’ufficio Manutenzioni, presso l’ex mattatoio, e consentirà di dare  continuità alle funzioni municipali di Protezione Civile.

g.g.

La Città di San Severino ha deciso di intitolare una via a don Amedeo Gubinelli, sacerdote dalle straordinarie capacità comunicative, giornalista fecondo e pungente, autore di importanti e significativi testi del teatro dialettale marchigiano del Novecento, ideatore di innumerevoli iniziative spirituali, culturali e turistiche. Per anni curò anche le pagine de “La Voce Settempedana”. 

Poeta e narratore delle novelle dedicate al personaggio di Sor Ansermo, poco prima degli anni Ottanta iniziò a scrivere una serie di lavori dedicati a questa straordinaria figura che ancora oggi rivive spesso nella memoria di tantissimi settempedani, e non solo. Il suo capolavoro rimane, comunque, “Patre pe’ procura”.

Dal 1983 la sua grande attività di autore e uomo di teatro viene riproposta con straordinario successo in Italia dalla compagnia che porta il nome.

A don Amedeo Gubinelli sarà intitolata la prima strada a sinistra di via Corta di Serripola nell’omonima località del Comune di San Severino.

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