Radioc1inBlu

Un kit di dispositivi di protezione per i medici di base e le guardie mediche.
È l'iniziativa dell'unione Montana dei Monti Azzurri, insieme ai Comuni che ne fanno parte.
Capofila del progetto è stato il Comune di Sarnano che, con la protezione civile cittadina, ha cominicato oggi a distribuire il materiale: "È stata presa la decisione di dare supporto ai nostri medici di base - dice il sindaco, Luca Piergenitli - , fondamentali per il nostro territorio. Abbiamo creato dei kit con 10 mascherine monouso, 10 paia di guanti monouso, tre camici completi e delle salviettine disinfettanti.
Saranno consegnati ad ogni medico di base del territorio e alle quattro guardie mediche di Penna San Giovanni, Sarnano, Passo San Ginesio e Caldarola. Il mio Comune è capofila del progetto e la protezione civile sta già effettuando le consegne.
Ci tengo a precisare - spiega il sindaco - che le mascherine sono state donate dall'azienda sarnanese, Vallesi, mentre la ferramenta Perogio ha donato guanti e salviettine. I camici sono stati acquistati dal presidente dell'unione Montana, Giampiero Feliciotti.
L'obiettivo - conclude - è quello di dare aiuto ai nostri medici di base fondamentali per il territorio in questa emergenza".

GS

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Non aveva sospeso la propria attività di produzione di capi di abbigliamento. Disposta dal Prefetto la chiusura per 30 giorni di una azienda settempedana. A scovare l'imprenditore furbetto è stata la guardia di finanza della tenenza di Camerino. Due giorni fa i militari hanno controllato due extracomunitari, marito e moglie, a bordo di un’autoesibendouna autodichiarazione con cui specificavanodi far ritorno a casa dopo un turno lavorativo im un’azienda di San Severino che produce abbigliamento. 

La circostanza ha però insospettito i militari, oltre al fatto che l'azienda non era autorizzata a rimanere aperta in forza del decreto “ferma Italia”. Gli accertamenti sono stati quindi immediatamente eseguiti nella sede dell’impresa ove il titolare ha dichiarato di aver riconvertito l’attività da confezione di abbigliamento a produzione di D.P.I. - dispositivi protezione individuale (mascherine). 

E’ bastato poco ai militari per accertare che, in realtà,l’azienda stesse continuando la sua ordinaria attività di produzione di capi di abbigliamento, anche perché di mascherine prodotte non ne sono state rinvenute. Viceversa è stato accertato come nei locali aziendali fossero in produzione solo gonne e cinture.  

Il rappresentante legale della società è stato sanzionato ed è stata disposta anche la chiusura provvisoria di 5 giorni dell’attività al fine di impedire la prosecuzione delle violazioni. Inoltre è stata richiesta al Prefetto di Macerata uno specifico provvedimento di chiusura dell’attività produttiva per ulteriori 25 giorni. Il provvedimento è stato eseguito questa mattina.
g.g.










Sono in corso accertamenti ulteriori concernenti sia la regolarità lavorativa dei dipendenti che la complessiva posizione fiscale dell’azienda.  



Nell’attuale contesto emergenziale, l’attività delle Fiamme Gialle maceratesi è, dunque, preminentemente orientata al contrasto delle condotte più marcatamente illegali e fraudolente nonché alla repressione di ogni forma di illecitoconnesso a fenomeni di concorrenza sleale. 



"E' una delle migliori strutture della zona, ho voluto ringraziarli così".
Sono queste le parole di Alessio Spurio, corrispondente di Tribuna Stadio, che ha consegnato una sua personale donazione in favore della casa di riposo di Treia.
"Vorrei fare un ringraziamento speciale - ha scritto in una lettera consegnata alla struttura - , in questo momento così drammatico che stiamo vivendo.
Io ho avuto il piacere di conoscere questa realtà dove è stata accudita mia zia per nove anni, fino a che non è venuta a mancare un anno fa all’età di 101 anni.
Il modo in cui il personale accoglie e si occupa degli ospiti è davvero impagabile. E' per questo che ringrazio il responsabile Orazio Coppe e tutti gli operatori con cura, amore e sensibilità, si prendono cura dei nostri cari, come fossero loro familiari. Così come ringrazio il Comune per l'impegno.
Un pensiero - conclude - a tutti i pazienti che sono ancora nella struttura, con cui ho condiviso tante feste organizzate.
La bella notizia è che i tamponi effettuati nella casa di riposo sono tutti negativi. La speranza è che tutto questo finisca presto".

GS
Consegnati alla popolazione di Pieve Torina i bonus alimentari previsti per l'emergenza e a contrasto del rischio di disagio economico delle famiglie più bisognose. I cittadini in possesso dei requisiti e che ne avevano fatto richiesta, si sono visti consegnare il buono spesa  prima di Pasqua. 
 "Appena abbiamo avuto la disponibilità - sottolinea il sindaco Alessandro Gentilucci - ci siamo organizzati per consegnare ad ogni nucleo familiare in difficoltà questo bonus che consentirà quanto meno di trascorrere le festività pasquali con maggior serenità. Anche nella nostra realtà purtroppo le conseguenze di questa epidemia si stanno facendo sentire pesantemente sul piano economico ed occupazionale. Mantenere acceso il senso di comunità può aiutare a superare questa difficile congiuntura. E' una Pasqua diversa- aggiunge il primo cittadinoi nel formulare i suoi auguri- come diverse sono le giornate che stiamo vivendo da quando l’epidemia di coronavirus è scoppiata. La nostra comunità, però, non si è mai persa d’animo. Ne abbiamo passate in questi anni, di esperienze difficili. Eppure, siamo riusciti a venirne fuori. A rialzare la testa. Perché lo spirito battagliero non ci manca. Perché siamo donne e uomini abituati al lavoro ed al sacrificio, una comunità che sa compattarsi e trovare motivazioni per andare avanti, nonostante tutto. Ed è lo stesso spirito che anima la Pasqua quello che dobbiamo continuare a coltivare. Lo spirito della rigenerazione, lo spirito della vita che ritorna, lo spirito della speranza. Uniti, come comunità, riusciremo a superare anche questa nuova emergenza”.
C.C.
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Area degli allegati













Un nuovo Polo museale nel palazzo vescovile "Scina Gentili" di San Severino Marche potrà essere realizzato grazie al finanziamento di 1 milione e 100 mila euro che la Commissione Europea ha inserito nel POR- FESR approvandone la modifica. 
Le opere d’arte dell'Arcidiocesi camerte settempedana, attualmente ricoverate subito dopo il sisma nello stesso palazzo, ritroveranno allestimento nel polo museale della sede del Palazzo vescovile Scina Gentili. Il deposito verrà riorganizzato  grazie a un progetto di rifunzionalizzazione deciso dalla Regione Marche. La  Commissione Europea, infatti, con Decisione del 26 marzo 2020, ha approvato la modifica del Programma Operativo regionale Marche FESR 2014-20, nel quale è inserito il finanziamento per 1 milione e 100 mila euro.  Il complesso architettonico di 2820 mq, disposti su cinque livelli e oggetto di risanamento conservativo e miglioramento sismico dopo il terremoto del 1997, non aveva subito danni significativi dall’ultimo sisma del 2016 e si presenta come sede ideale per allestire spazi funzionali nel rispetto dei criteri tecnico scientifici e degli standard museali. 

“Ho comunicato questa mattina la buona notizia a S.E. Monsignor Massara – ha detto il presidente Luca Ceriscioli – con grande soddisfazione, perché finalmente l’enorme patrimonio artistico di un’area così colpita potrà presto essere fruito di nuovo. Questo magnifico edificio soddisfaceva , infatti, anche per le buone condizioni strutturali, l’esigenza di trovare contenitori idonei al recupero e valorizzazione del patrimonio storico artistico gravemente colpito dagli eventi sismici,  con particolare riferimento a quello proveniente dalle chiese e monasteri gravemente lesionati . Sarà un ulteriore motivo di richiamo per questo bellissimo territorio che merita la massima valorizzazione anche culturale e in chiave turistica. L’inserimento del finanziamento di 1 milione e 100 mila permetterà così di concludere un iter progettuale e amministrativo durato un anno che aveva previsto riprogrammazione finanziaria dopo i 248 milioni di fondi aggiuntivi legati al sisma. “

“Questa notizia per noi è segno di gioia e speranza - afferma Monsignor Francesco Massara-. Sarà il Museo della Rinascita, perché conterrà tutte le opere della diocesi, tranne quelle della città di Camerino, attualmente visibili nel deposito Venanzina Pennesi. Un patrimonio immenso e preziosissimo, purtroppo fortemente danneggiato dal sisma, che potrà essere conservato e che costituisce la storia e l’identità del nostro territorio”.

L’idea progettuale si fonda sul riutilizzo dei locali a sede espositivanon solo come raccolta delle numerose opere d’arte della zona che sono attualmente non visibili, ma anche una sede di laboratori di restauro delle opere – quadri, tavole, affreschi e sculture - che avevano subito danni. 
Gli interventi riguarderanno una attenta dislocazione delle diverse funzioni con conseguente predisposizione impiantistica e allestimento, in modo da realizzare ambienti idonei al ricovero/deposito delle opere d’arte, ambienti per la loro esposizione nonché ambienti per lo studio e la consultazione con particolare riferimento al patrimonio archivistico. Saranno altresì ricavati spazi per funzioni amministrative e ricettive e particolare attenzione sarà data alla creazione di ambienti multimediali necessari all’implementazione dell’offerta museale, anche con finalità di catalogazione e monitoraggio del patrimonio storico artistico.

Si potrà procedere ora alla stipula di un accordo in corso di definizione, fra Regione Marche e Arcidiocesi di Camerino San Severino, proprietaria dell’immobile settempedano e soggetto attuatore dell’intervento, che ne disciplinerà tempi (progettazione, appalto ed esecuzione delle opere) e modalità di rendicontazione della spesa.
C.C.

Nella foto sotto, Madonna di Macereto 1490-1500 attribuita a Luca Antonio Barberetti
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Operativo il reparto Covid di Macerata. Il personale è già pronto ad accogliere i primi pazienti in arrivo. Questa mattina, con la partecipazione del Vescovo Mons. Marconi e del direttore dell’Area Vasta 3 Alessandro Maccioni, è stato aperto il reparto di emergenza covid-19 di Macerata. In tutto 30 i nuovi posti che, grazie al supporto determinante della Fondazione Andrea Bocelli, hanno potuto essere garantiti e che la Fondazione aspira di far arrivare a 50. 
Molte delle postazioni sono monitorizzate per prestazioni di medicina d’urgenza. Nella struttura sono presenti anche Ipad per consentire ai pazienti di effettuare delle videochiamate ai propri familiari. E’ di pochi giorni fa la notizia della donazione delle postazioni da parte della ABF con il rinnovo dell’impegno a continuare a supportare il territorio marchigiano, e in particolare le aree del sisma 2016 dove la fondazione è attiva da tempo con interventi di ricostruzione.
“Una collaborazione proficua tra istituzioni e Fondazione privata che ha permesso di realizzare grandi cose a favore delle nostre comunità, allora le scuole e oggi gli ospedali: l’ospedale di Camerino con i 4 ventilatori polmonari e i dpi e il reparto di Macerata – dice il Governatore Ceriscioli – E’ un grande contributo per il quale ringraziamo ilfondatore Andrea Bocelli per la sua carica, il suo spirito, la sua presenza, sono motivo per noi di grande valore che hanno saputo dare in questi anni forza alle nostre realtà”.
“Quando sono arrivato nelle Marche, nel 2017, la prima parola che mi ha accolto e che ancora riecheggia nel  mio cuore e in quello di tutti in ABF è stata Grazie. Un grazie sentito, che veniva dalle tante persone che con ABF avevamo scelto di supportare.” – dice il Maestro Bocelli – “Una gratitudine e una fiducia nata dall’azione, che viviamo con grande responsabilità perché è testimonianza di stima, quella stima che auspichiamo di continuare a meritare dando il nostro contributo ad una terra, le Marche, a cui siamo legati ma anche al nostro  intero Paese”.
ABF intanto continua a lavorare per raccogliere fondi sulla piattaforma “gofundme.com – ABF per emergenza covid-19” per aiutare e supportare l’attività di ulteriori reparti e ospedali. E’ possibile inviare il proprio contributo anche in ulteriori modalità scrivendo a Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Per contribuire basta andare su https://www.gofundme.com/f/wk67wc-abfxcamerino
Quanto al nuovo reparto Covid di Macerata la palazzina che accoglieva l’Hospice “Il Glicine” , trasferito con la sua attività in una analoga struttura di accoglienza a Montecassiano, è stata destinata come area di degenza per pazienti COVID-19 positivi ed il personale dell’hospice è stato chiamato a sostenere le attività dell’emergenza
pandemica. Obiettivo è  dunque di poter ampliare l'offerta attuale di 30 postazioni letto del nuovo reparto all'ospitalità per 50 pazienti. 
C.C.
Approvato nel corso dell'ultimo consiglio comunale, tenutosi in via telematica, il bilancio di previsione per l'anno 2020. Un bilancio sicuramente austero, che paga le conseguenze delle minori entrate che inevitabilmente si verificheranno per molteplici voci. E' un bilancio però che mette al centro i servizi alla persona. Nella stessa occasione il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, ha fatto sapere che si sono finalmente risolte le controversie fra le imprese che avevano provocato lo stop alla ricostruzione dell'Itts Divini. "E' un bilancio molto particolare quello che abbiamo approvato - spiega l'assessore Tarcisio Antognozzi -, approntato alcune settimane fa, quando lo scenario in cui ci si muoveva era ben diverso. Ci avevamo lavorato molto insieme agli assessori e agli uffici per renderlo concreto, strutturalmente adeguato alla carenza di entrate che ormai è un male cronico e pensato per avere una visione nel medio termine. Ci costringerà ad intervenire più volte nel corso dell'anno, riaccertando le minori entrate perché ci sarà, lo sappiamo, un impoverimento della nostra comunità. Sicuramente il nostro obiettivo centrale sarà il servizio alla persona perché in questo momento nessuno può essere lasciato solo". Infatti nessuno, nemmeno i consiglieri di minoranza hanno voluto obiettare e scendere nel merito di critiche politiche o polemiche, proprio in rispetto al momento particolare. Sarà un bilancio che dovrà fare i conti anche con l'annullamento di eventi e manifestazioni e con l'impoverimento di alcuni servizi, "ma abbiamo comunque un bilancio solido che ci consentirà di garantire alla città una vita serena anche in questo momento. Alcune scelte forti sono state quelle di confermare le aliquote Irpef e il piano delle opere pubbliche perché producono lavoro, ricchezza e possono essere il volano per far ripartire il lavoro nell'intero comprensorio". Il sindaco ha voluto osservare un minuto di silenzio in rispetto delle vittime del virus e abbracciare e ringraziare i loro familiari nonché medici, ospedalieri e di famiglia, e forze dell'ordine. Poi ha fatto il punto sulla situazione post sisma e non solo, con particolare riferimento ai lavori pubblici: "Sono terminati i lavori di rifacimento dei marciapiedi in viale Mazzini e via San Michele. Con l’avanzo delle opere sarà realizzato anche il marciapiede al di sopra del cavalcavia che congiunge queste due vie. Successivamente verrà realizzato, con i fondi della Protezione Civile, anche il marciapiede in prossimità della seconda rotatoria che porta al cimitero di San Michele. In questo caso procederemo ad un allargamento. Poi verrà realizzato un altro tratto che dal cimitero raggiungerà l’inizio della pista ciclabile verso Tolentino, nei pressi sempre del villaggio Sae". Per queste opere si dovra però attendere lo sblocco dei cantieri legato all’emergenza Coronavirus. Sono stati affidati, invece, i lavori di manutenzione straordinaria dei colombai e delle tombe ipogee del cimitero di San Michele ed è in fase di progettazione l’ampliamento dello stesso cimitero. "Verrà anche realizzato, nei pressi del santuario del Glorioso, il Centro di aggregazione, che interesserà tutto il quartiere. L’opera, finanziata dalla Protezione Civile, è stata progettata dal Comune. Per palazzo Governatori abbiamo avuto il via libera anche da parte dell’Anac per procedere all’appalto mentre per il Municipio e l'Ipsia Pocognoni siamo in attesa delle autorizzazioni. Per quanto riguarda l’Itts Divini - ha fatto sapere - finalmente si sono risolte le controversie tra imprese che avevano nei mesi scorsi fermato i lavori. Il nuovo Commissario sta seguendo personalmente la situazione e ci sono certezzdperché il cantiere possa ripartire terminata questa difficile emergenza".
g.g.





Primo consiglio comunale in seduta mediatica a Camerino. Alle comunicazioni del sindaco è seguita la presentazione e illustrazione dei punti all'ordine del giorno sottoposti ad approvazione uno dei quali è stato ritirato. In oggetto c'erano gli interventi unitari riguardante la seconda tranche di nuovi aggregati e consorzi relativi al centro storico e alla frazione di Mergnano San Pietro, l'atto di indirizzo riguardante l'approvazione del progetto della nuova scuola Betti e atti conseguenti, l'approvazione del regolamento comunale  concernente  criteri e modalità di determinazione delle sanzioni amministrative pecuniarie riferite ad opere edilizie dei privati. Infine il Documento Unico di programmazione  2020- 2022
Il gruppo di minoranza di Radici al futuro ha espresso  voto contrario solo su uno della ventina di aggregati di cui è stata proposta approvazione ieri sera oltre che sul DUP 2020 -2022, ultimo dei punti affrontati. Astensione invece in merito al regolamento comunale e, altro punto che ha registrato discussione da parte dei consiglieri d'opposizione, seppure in definitiva si sia approdati al licenziamento all’unanimità, quello relativo al nuovo plesso scolastico Ugo Betti il cui progetto esecutivo si avvia ad essere approvato in sede di Conferenza permanente dei servizi, su convocazione del Commissario alla ricostruzione Giovanni Legnini.
Il dibattito è sorto innanzitutto intorno ad uno degli aggregati del centro storico che insiste nell’area del Santuario di Santa Maria in via e, in particolare, nelle parte posteriore che finora ha costituito l’uscita verso i giardini della Rocca Borgesca. “ Su quell’aggregato che va a costeggiare la parte posteriore della chiesa – afferma il consigliere di minoranza Roberto Lucarelli- ci siamo espressi con voto contrario perché riteniamo che, al pari della strada d'ingresso nel centro storico che costeggia la destra della chiesa e oggetto di perimetrazione, a nostro parere si sarebbe dovuta perimetrare. Chiunque conosce Camerino - prosegue il consigliere- sa per certo che una parte di quell'area costituisce l'ingresso e l’altra parte è l'uscita dal centro; se dunque si mette in sicurezza e si pensa di fare una via di fuga per l'entrata, a nostro avviso è sicuramente importante mettere in sicurezza pure l'uscita. Riteniamo pertanto che valutare oggi la possibilità di allargare anche di poco quell’area, sarebbe stato lungimirante dal punto di vista della sicurezza per il futuro della città. Per quel che riguarda il nuovo plesso scolastico Betti- continua Lucarelli- noi più di tutti abbiamo voluto e sostenuto fin dall’inizio e con forza la sua realizzazione anche quando tutti dicevano che forse  si sarebbe dovuto ripensare a collocare la scuola in altra sede. Ai tempi della nostra ammnistrazione- prosegue- si diceva anche che avremmo dovuto magari rinunciare all'ordinanza 14 e attendere nuovi finanziamenti. Abbiamo invece insistito, convinti che se non prendevamo quel treno probabilmente la scuola non l'avremmo mai vista ricostruita in tempi brevi. In funzione dei nuovi assetti dell'area avuti negli ultimi mesi, il progetto ha poi avuto necessità di effettuare una variante urbanistica, variante urbanistica che per quel che riguarda la scuola ci ha visti sicuramente favorevoli. Il problema che abbiamo sollevato è di essere stati chiamati a votare il parere favorevole sul progetto, progetto che nella sostanza non è stato allegato agli atti di delibera e quindi c'è venuto il dubbio che questa procedura non del tutto lineare potesse mettere in discussione la legittimità dell'atto e conseguentemente, andare ad inficiare il proseguo della costruzione . Per poter esprimere un parere riteniamo che lo stesso progetto avrebbe dovuto essere allegato. Ma al di là di questo, ci siamo sentiti di esprimere comunque un voto favorevole perché continuiamo ad essere fortemente convinti che quella costruzione è un'opera strategica e - continua Lucarelli -  siamo andati avanti anche laddove ci potrebbero essere stati dei dubbi procedurali. Come gruppo di minoranza- conclude Lucarelli- abbiamo poi votato contrari sul Dup e sulle linee programmatiche ma soprattutto su quelle che sono le disposizioni di bilancio oggi presumibilmente suscettibili di modifica data l’ emergenza covid-19. Riteniamo infatti che il dire che c'è un bilancio deficitario quando sono presenti 3 mln di euro di assicurazione da poter spendere per interventi di natura strategica, denoti una poco chiara visione di programmazione futura dell'ammnistrazione. Laddove le cose ci sono e sono fatte bene, non abbiamo nessun tipo di problema a stare vicino alla maggioranza dalla quale ci auguriamo di ricevere  altrettanta franchezza nel recepire le nostre proposte,  cosa che riguardo a certi atti suscita invece un qualche dubbio di chiusura. A prescindere comunque da quelle che possono essere visioni distanti – conclude Lucarelli- noi ci siamo nell'interesse della città e dei cittadini, nel ruolo che ci è stato conferito e che,al di là di tutto, portiamo avanti con la massima serietà”.
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L'assessore ai lavori pubblici Marco Fanelli ha ripercorso l'iter del nuovo plesso Betti, ritardato da alcune integrazioni richieste e riguardanti le indagini archeologiche che sono state concluse con esito positivo senza rinvenire serie problematiche da parte della Sovrintendenza. Richiesti anche taluni documenti per una variante che appunto verrà approvata in sede di conferenza permanente contestualmente a quella del progetto esecutivo dell'edificio scolastico. In consiglio la votazione ha riguardato questi atti e, come detto, la minoranza ha avanzato il fatto che il progetto esecutivo non fosse allegato. L'assessore Fanelli ha opposto a questo rillievo che il progetto esecutivo era presente già agli atti in comune dal 13 gennaio scorso e che vi sarebbe stato tutto il tempo per poterne avere visione.
"Credo che in questo momento- dichiara Fanelli- non possiamo permetterci di cavillare e cercare invece di andare avanti. La burocrazia c'è a tutti i livelli ma non possiamo essere noi che rappresentiamo i cittadini i i burocrati della situazione. Anzi, dobbiamo cercare di andare avanti e abbattere gli ostacoli che eventualmente la burocrazia potrebbe metterci di fronte. Quello della scuola Betti è un passo importante e ora sarà il Commissario che ha già preso contatti col sindaco a convocare quanto prima la conferenza permanente".
Una volta che questo ulteriore passo raggiungerà esito positivo, avrà luogo la fase successiva dell'apertura del cantiere a Madonna delle Carceri.
"Di fatto sia il progetto esecutivo che l'esecuzione dei lavori hanno il placet e l'approvazione in conferenza permanente-darà dunque il via ai lavori.-assicura Fanelli-  La ditta è già stata individuata e ci attendiamo che da qui a breve e con tutte le cautele del caso, possano ripartire anche le attività edilizie che al momento vivono un blocco forzato. Chiaro che in questa fase di fermo- conclude Fanelli- il minimo che possiamo fare è sistemare le carte e andare avanti in videoconferenza anche per quel che riguarda i prossimi passaggi col Commisario alla ricostruzione.  Oggi ci siamo anche sentiti con la Provincia che, sulla base dei documenti inviati dal comune deve produrre l'esclusione a Vas, valutazione ambientale strategica del progetto e abbiamo ricevuto rassicurazioni che a breve arriverà  il decreto che sancisce l'esclusione a Vas della variante da approvare. Per cui, siamo pronti per la conferenza in via telematica col nuovo Commissario che abbiamo visto molto risoluto sotto molti aspetti ed argomenti e che gode assolutamente della nostra fiducia". 
La delibera ritirata era relativa all'approvazione di un'area camper per finalità turistica e di protezione civile in zona Le Calvie; l ritiro è stato giustificato dal fatto che si è venuti a conoscenza che una parte di quell'area è soggetta a vincolo di esproprio per il passaggio della Pedemontana. 
Illustrata dall'assesore Fanelli anche la proposta del regolamento contenente le modalità delle sanzioni ammnistrative da applicarsi in materia edilizia. il cui importo finora non era ben definito. " A seconda del tipo di abuso, si è andati a dare un valore numerico alla sanzione e si è anche previsa la possibilità di dilazionare il pagamento in più rate e senza interess,i per chi dimostri di avere delle difficoltà a saldare la sanzione irrogata ".
In risalto nelle considerazioni del primo cittadino Sandro Sborgia in primo luogo il fatto che tutta la cittadinanza abbia seguito in diretta streaming la seduta del Consiglio comunale, protrattasi per circa tre ore.  “E’ chiaro che sarà necessario andare avanti così fino a che non sarà terminata la fase dell'emergenza sanitaria- afferma il sindaco- e colgo l'occasione per rivolgere il mio apprezzamento all’intera Giunta composta dai consiglieri di maggioranza e minoranza, per il rispetto e l’atteggiamento corretto che c’è stato per tutta la seduta. Importanti i punti all'ordine del giorno sui quali c'è stata discussione e, nella maggior parte dei casi, uno spirito di compattezza.  Venti i nuovi tra aggregati e consorzi portati ad approvazione insieme al punto riguardante la nuova scuola Betti. Elementi che si riferiscono entrambi al futuro della nostra comunità e frutto di un lavoro anche complicato del quale ringrazio in particolare gli uffici comunali preposti e soprattutto i consiglieri delegati Anna Ortenzi e Luca Marassi nonché l'assessore Marco Fanelli che hanno direttamente seguito tutte le questioni. Alla partita già approvata a fine gennaio degli aggregati e consorzi abbiamo aggiunto  nuovi interventi che riguardano il centro storico e la frazione di Mergnano San Pietro. Molto importante il nuovo plesso scolastico Ugo Betti sul quale abbiamo profuso tutte le nostre forze, per avviarci alla Conferenza dei Servizi non appena il Commissario straordinario ne darà convocazione e che una volta chiusa - aggiunge Sborgia- ci consentirà di dare il via ai lavori: credo che trascorsi 3 anni  sia il minimo che possiamo fare. Era doveroso e siamo riusciti a sbloccare una situazione che sembrava davvero disperata. Ce l'abbiamo fatta e quindi andiamo avanti anche su questo fronte. Per quel che riguarda l'emergenza sanitaria del momento, voglio anche sottolineare l’avvio della misura dei buoni spesa. Consapevoli dei disagi che vive la popolazione, abbiamo anche provveduto a triplicare il Fondo proprio con l'intenzione di riuscire il più possibile a colmare tutte quelle situazioni di stato di bisogno dei cittadini. Voglio rassicurare anche coloro i quali sono titolari di attività economiche dicendo che non debbono temere di trovarsi in difficoltà, perché noi ci saremo e tutto quello che sarà necessario fare questa amministrazione lo farà. Vedremo quello che succederà nell'evoluzione della pandemia, ma- chiosa il sindaco-  non v'è dubbio che questa amministrazione abbia come punto fondamentale del suo mandato l'essere al servizio del cittadino, quindi, in ogni modo e con ogni mezzo, faremo quanto è in nostro potere, affinchè nessuno rimanga indietro. Su questo mi sento di poter rassicurare tutti".
C.C.
Il gruppo consiliare matelicese di minoranza, "Per Matelica", ha chiesto la convocazione urgente della commissione Sanità e Servizi Sociali per discutere dialcune loro proposte rivolte in particolar modo alle famiglie in difficoltà, alle piccole imprese, attività commerciali, ricettive e di ristorazione, artigiani e liberi professionisti che in questi mesi sono messi a dura prova. La loro è una proposta su possibili risparmi che potrebbe fare l'amministrazione in modo da usare le risorse per l’immediata necessità e per la ripartenza. 
Questo perché, a loro avviso, l'amministrazione ha il dovere di intervenire con azioni concrete. Per Matelica ha chiesto che le mascherine vengano acquistate e donate alla cittadinanza in tempi rapidi e che ci sia una particolare attenzione per l'ospedale della città: "Abbiamo raccolto delle richieste arrivate dal nostro ospedale - spiega il consigliere Cinzia Pennesi - ad esempio, una maggior attenzione per la struttura a cui vanno garantiti tutti i presìdi necessari per lavorare in sicurezza. Se ci sono delle difficoltà in ospedale l'amministrazione se ne deve far carico. Ci sono poi molte persone in difficoltà economica e, pur col buon lavoro dei servizi sociali, è stata disposta una graduatoria di assegnazione che è molto aperta. Si rischia - continua - di distribuire risorse che sarebbero insufficienti per chi ne ha davvero bisogno solo per includere persone che percepiscono già aiuti, come il reddito di cittadinanza". Poi il gruppo consiliare propone di istituire un fondo straordinario nel bilancio comunale dove far confluire, al netto di possibili perdite economiche come minor incasso di multe o rette, i fondi delle economie di questi mesi, minor spesa di riscaldamento di scuole e di strutture sportive, rimodulare i finanziamenti per le attività sportive sospese, e i finanziamenti annuali per la gestione di strutture comunali che hanno purtroppo interrotto il servizio attuando una solidarietà verso chi è in sofferenza. Nel fondo potrebbero trovare spazio anche una parte dei finanziamenti inizialmente previsti per manifestazioni culturali e sportive e di spettacolo dal vivo che, seppur importanti nella politica del gruppo consiliare Per Matelica, in questo momento non potranno sicuramente svolgersi: "Non basta rinunciare alle indennità di carica per uno o più mesi - torna a dire Pennesi - servirebbe far confluire dei fondi destinati ad altro valutando esigenze più concrete. Tutto fa capo alla chiarezza, all'equità e alla trasparenza. Nell'ambito sportivo e culturale ci saranno sospensioni di manifestazioni importanti che erano un volano indispensabile per il settore della ricettività turistica, ad esempio. Realtà a cui il governo centrale non può ancora dare risposte perché saranno le ultime a ripartire probabilmente. Quindi serve riformulare la gestione delle risorse anche considerando che una ripresa ci sarà, non sappiamo quando, ma ci sarà e non dare risposte in questo senso signfica tenere le persone in apnea". Poi la critica aspra alla mancanza di 'creatività' telematica, per così dire, dell'amministrazione: "Non c'è nessuna iniziativa virtuale, stiamo assistendo a una Matelica che non ha neanche attivato le riunioni delle commissioni consiliari online. Le abbiamo dovute fare in presenza, perché secondo loro è troppo complicato attivare la modalità di videoconferenza. Eppure tutto il mondo si è spostato sul web. E da ultimo notiamo una disattenzione alle famiglie che magari non hanno a disposizione uno strumento di connessione o una rete internet consona, che sono diventati strumenti di connessione sociale. Molti saranno esclusi - conclude - ed è una cosa molto grave oltre al fatto che ciò rischia di sforare anche in problemi di natura sanitaria. Servono proposte reali che evidenzino una attenzione a tutte le esigenze".
g.g.

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