Gli effetti dell'emergenza Coronavirus a Camerino

Mercoledì, 26 Febbraio 2020 15:05 | Letto 8927 volte   Clicca per ascolare il testo Gli effetti dell'emergenza Coronavirus a Camerino Lemergenza Coranavirus arriva anche nelle Marche: la richiesta massiccia di disinfettanti e mascherine, lassalto alle scorte alimentari non hanno interessato solo i centri più vicini ai focolai del virus, ma si stanno verificando anche nella nostra regione.Ad accrescere la preoccupazione, lannuncio di un tampone risultato positivo nel pesarese ieri pomeriggio, su cui si attende in serata la conferma da parte dellistituto superiore si sanità. Una preoccupazione tangibile riscontrata anche a Camerino. Davvero esponenziale da alcuni giorni la richiesta di articoli quali mascherine protettive e disinfettanti- afferma Enrico Cottini, titolare della farmacia di viale Giacomo Leopardi - Una richiesta e unesigenza giustificata che, tuttavia, essendo così alta, non riesce ad essere soddisfatta in quanto gli stessi fornitori non riescono a farvi fronte. Noi da parte nostra cerchiamo di tranquillizzare e fornire consigli adatti per affrontare ad esempio la disinfezione attraverso lutilizzo di prodotti che sono anche di uso comune e corrente come una semplice miscela di acqua e alcool oppure lutilizzo di acqua ossigenata. Trattandosi infatti di virus anaerobico, il coronavirus in presenza di ossigeno muore.Preoccupazioni legittime ma che andrebbero affrontate, dunque, con maggiore serenità anche secondo la dottoressa Leila Milesi Ferretti che riferisce di persone che, complice anche la confusione e il bombardamento continuo di notizie non rosee, arrivano nella sua farmacia alla ricerca spasmodica di gel per mani e mascherine. Il nostro compito - dice - oltre che quello di informare sugli aspetti più propriamente scientifici, è anche quello di tranquillizzare e fornire semplici consigli. Ma la paura resta tanta, così se i prodotti igienizzanti non si trovano in farmacia si cercano al supermercato, anche se nella città ducale  il fenomeno dellassalto alle attività commerciali risulta più contenuto: Qui a Camerino la situazione al riguardo è un po come in tutta Italia ma non così eccessiva - dice Franco Paganelli titolare del Paniere - Abbiamo avuto un afflusso maggiore negli ultimi giorni ma non si può parlare di assalto o scaffali svuotati in pochi minuti.Di unaffluenza superiore agli standard tradizionali parla anche il direttore del SuperConti, Leonardo Lizzi: Alcuni beni di prima necessità in alcuni momenti ci sono venuti un po a mancare, ma abbiamo risolto presto. Pasta, farina, pane, acqua e articoli igienizzanti i più venduti e proprio per questi ultimi prodotti cè stata difficoltà nel fare scorta, data lelevata, repentina e inusuale domanda che ha colto un po tutti impreparati.Carrelli pieni anche allEurospin che già dallo scorso fine settimana ha registrato numeri consistenti nella clientela come dichiara Claudio Borroni, responsabile del supermercato camerte.Le conseguenze del Coronavirus producono in qualche modo ripercussioni negative anche sul turismo. A preoccupare le agenzie di viaggio locali che si erano da poco riprese dal sisma, sono le disdette e gli effetti economici di ciò che sta accadendo: Al momento viviamo nellattesa - dice Elisabetta Bartoccetti di CamarsViaggi -. Clienti che avevano prenotato da noi per aprile o maggio, non hanno ancora annullato e ci auguriamo che il fenomeno possa in certo qual senso stabilizzarsi e non subire aggravamenti. Al momento non si lavora e il fatto che la situazione evolva di ora in ora non tranquillizza. Una sola cancellazione nelle partenze per lAgenzia Travelbuy di Anthony Charles Sciortino: Riguarda un viaggio distruzione che sarebbe dovuto partire lunedì 24 febbraio per il Nord dItalia.C.C.
L'emergenza Coranavirus arriva anche nelle Marche: la richiesta massiccia di disinfettanti e mascherine, l'assalto alle scorte alimentari non hanno interessato solo i centri più vicini ai focolai del virus, ma si stanno verificando anche nella nostra regione.

Ad accrescere la preoccupazione, l'annuncio di un tampone risultato positivo nel pesarese ieri pomeriggio, su cui si attende in serata la conferma da parte dell'istituto superiore si sanità. 

Una preoccupazione tangibile riscontrata anche a Camerino

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"Davvero esponenziale da alcuni giorni la richiesta di articoli quali mascherine protettive e disinfettanti- afferma Enrico Cottini, titolare della farmacia di viale Giacomo Leopardi - Una richiesta e un'esigenza giustificata che, tuttavia, essendo così alta, non riesce ad essere soddisfatta in quanto gli stessi fornitori non riescono a farvi fronte. Noi da parte nostra cerchiamo di tranquillizzare e fornire consigli adatti per affrontare ad esempio la disinfezione attraverso l'utilizzo di prodotti che sono anche di uso comune e corrente come una semplice miscela di acqua e alcool oppure l'utilizzo di acqua ossigenata. Trattandosi infatti di virus anaerobico, il coronavirus in presenza di ossigeno muore".
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Preoccupazioni legittime ma che andrebbero affrontate, dunque, con maggiore serenità anche secondo la dottoressa Leila Milesi Ferretti che riferisce di persone che, complice anche la confusione e il bombardamento continuo di notizie non rosee, arrivano nella sua farmacia alla ricerca spasmodica di gel per mani e mascherine. "Il nostro compito - dice - oltre che quello di informare sugli aspetti più propriamente scientifici, è anche quello di tranquillizzare e fornire semplici consigli". 

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Ma la paura resta tanta, così se i prodotti igienizzanti non si trovano in farmacia si cercano al supermercato, anche se nella città ducale  il fenomeno dell'assalto alle attività commerciali risulta più contenuto: "Qui a Camerino la situazione al riguardo è un po' come in tutta Italia ma non così eccessiva - dice Franco Paganelli titolare del Paniere - Abbiamo avuto un afflusso maggiore negli ultimi giorni ma non si può parlare di assalto o scaffali svuotati in pochi minuti".

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Di un'affluenza superiore agli standard tradizionali parla anche il direttore del SuperConti, Leonardo Lizzi: "Alcuni beni di prima necessità in alcuni momenti ci sono venuti un po' a mancare, ma abbiamo risolto presto. Pasta, farina, pane, acqua e articoli igienizzanti i più venduti e proprio per questi ultimi prodotti c'è stata difficoltà nel fare scorta, data l'elevata, repentina e inusuale domanda che ha colto un po' tutti impreparati".

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Carrelli pieni anche all'Eurospin che già dallo scorso fine settimana ha registrato numeri consistenti nella clientela come dichiara Claudio Borroni, responsabile del supermercato camerte.
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Le conseguenze del Coronavirus producono in qualche modo ripercussioni negative anche sul turismo. A preoccupare le agenzie di viaggio locali che si erano da poco riprese dal sisma, sono le disdette e gli effetti economici di ciò che sta accadendo: "Al momento viviamo nell'attesa - dice Elisabetta Bartoccetti di CamarsViaggi -. Clienti che avevano prenotato da noi per aprile o maggio, non hanno ancora annullato e ci auguriamo che il fenomeno possa in certo qual senso stabilizzarsi e non subire aggravamenti. Al momento non si lavora e il fatto che la situazione evolva di ora in ora non tranquillizza". 
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