Riparte il Museo Nazionale del Costume Folcloristico di Castelraimondo. Prevista per questo sabato 30 maggio alle ore 18.00, la riapertura di questa sorta di “museo della contemporaneità” di ogni paese d’Italia, che da domani, torna visitabile negli spazi di via Della  Croce n. 6, di fianco al palazzo comunale.

“E' un segnale di grande positività per Castelraimondo e per tutto il territorio – dichiara l’assessore alla cultura e turismo Elisabetta Torregiani-. Finalmente riusciamo a riappropriarci di questo Museo unico a livello nazionale, che racchiude i vari costumi dei gruppi folckloristici, provenienti dall’intero territorio d’Italia. Un’esposizione dunque particolarissima che invito tutti a visitare, in quanto condensa la vitalità e la storia delle più varie formazioni folckloristiche, specchio delle caratteristiche di ogni territorio. Ulteriori innovazioni agli spazi - continua l’assessore-, verranno apportate nei prossimi mesi, in vista di un’implementazione del Museo anche dal punto di vista tecnologico. Nella veste ‘classica’ dunque ci apprestiamo a riaprire i battenti questo sabato, mentre per l’apertura della parte ‘innovativa’ ci sarà da attendere qualche giorno in più, Chiaro che, dato il periodo tuttora delicato sul fronte dell’emergenza sanitaria, l’ingresso nella struttura avverrà in maniera tale da non creare assembramenti: potrà entrare una persona alla volta e. accompagnata dai rappresentanti del gruppo Folckloristico di Castelraimondo, avrà la possibilità di visitare il Museo e ammirare i meravigliosi costumi che vi sono custoditi”.
C.C.      
Progetti e investimenti in particolare nelle zone dell'entroterra maceratese colpite dal terremoto sono stati deliberati dal consiglio regionale delle Marche. "E' stato previsto uno stanziamento di 14 milioni e mezzo di euro per la demolizione e la ricostruzione dell'ospedale di comunità di Tolentino e circa 6 milioni di euro per la messa in sicurezza della casa di riposo di San Ginesio - a parlare il capogruppo dell'Udc in consiglio regionale Luca Marconi (nella foto sotto) - Inoltre, tra i diversi interventi per il risanamento idrogeologico e la messa in sicurezza dei fiumi il blocco più corposo riguarda lo stanziamento di 2 milioni 600 mila euro per l'asta fluviale del Potenza nel suo tratto iniziale e che coinvolge i comuni di Fiuminata, Pioraco, Castelraimondo, Gagliole e San Severino Marche.

Luca Marconi
Luca Marconi

Infine è stata modificata una legge regionale riguardante la trasformazione urbanistica degli edifici produttivi rimasti inutilizzati, il cui termine è stato spostato dall'originario 2007 all'attuale 2018. In sostanza i capannoni industriali, artigianali, commerciali, compresi nelle zone abitative, che dal 2018 non sono stati utilizzati potranno essere trasformati a richiesta in civile abitazione, esercizio commerciale, ufficio con la possibilità anche di aumentarne la cubatura fino al 30 per cento".

f.u.



Si trovava nelle campagne di Castelraimondo un uomo di mezza età che è stato trasportato d'urgenza all'ospedale di Torrette ad Ancona.
Erano circa le 15 quando l'uomo stava passeggiando all'aperto ed è stato morso da una vipera. Immediatamente è scattato l'allarme.
Sul posto i sanitari del 118 che, viste le condizioni dell'uomo, hanno ritenuto necessario l'intervento dell'eliambulanza per il trasporto del ferito nel nosocomio dorico.

GS
Al tempo del coronavirus ci si ingegna come si può ma talvolta ne escono anche delle trovate originalissime. Accade per manifestazioni che avrebbero richiamato folle ma che, per forza di cose, quest’anno non potranno avere il consueto svolgimento. E' così purtroppo per la celebre Infiorata di Castelraimondo, che per essere comunque vicina a migliaia di persone, ha scelto una modalità virtuale. Proprio da questa mattina, i maestri Infioratori sono alle prese con una sorta di 'infiorata virtuale" che vede la vivace associazione protagonista di una gara sul sito turistico culturale Fuoriporta.

Gara infiorata virtuale fotointerna
“Le grandi infiorate degli scorsi anni questa volta ci vedono fermi a causa della pandemia e allora- spiega Erasmo Rovelli-, eccoci presenti in questa infiorata virtuale. Il sito turistico Fuoritalia ha organizzato una singolare competizione tra tutte le manifestazioni del settore facenti parte come  noi dell'associazione nazionale InfiorItalia.
La gara  premierà la più bella Infiorata d'Italia delle passate edizioni.  Ogni volta lo scontro diretto avviene tra due comuni sorteggiati e, dalle 9 di questa mattina fino alla stessa ora di domani, l’infiorata del Corpus Domini di Castelraimondo è in gara contro quella di San Valentino Torio nel salernitano. Vi chiediamo dunque di aiutarci ,votandoci il più possibile per far vincere noi e tutto il territorio della provincia di Macerata”.
Per lasciare il segno, basterà collegarsi al sito Fuoriporta; compariranno le due foto dei quadri di Castelraimondo e San Valentino Torio, dopodiché, con un semplice clic  si esprimerà la propria preferenza direttamente sull'immagine che riproduce un piatto in maiolica faentina.
“Il nostro entusiasmo noi ve lo diciamo con i fiori- conclude Rovelli- voi fatecelo sentire con i voti”.
C.C.
È iniziata a Castelraimondo la fase viva dello studio epidemiologico che l’amministrazione comunale ha voluto avviare assieme all’Università di Camerino. Nella palestra della scuola media, grazie ai dipendenti di Asur e al supporto della Protezione civile, nonché del team di ricerca del professor Guido Favia, direttore della Scuola di Bioscienze e medicina veterinaria e responsabile del progetto, saranno eseguiti 400 tamponi ad una fascia della popolazione selezionata in base ai criteri che l’amministrazione comunale aveva comunicato in precedenza. “Abbiamo predisposto il percorso sotto alle logge di piazza Dante, quindi all’aperto ma al riparo – ha spiegato l’assessore Elisabetta Torregiani – qui uno per volta i volontari che si sottopongono allo studio epidemiologico compilano i moduli del consenso anagrafico e in pochi minuti sono sottoposti al tampone, che viene effettuato da dipendenti Asur. Abbiamo dato appuntamento ai cittadini ogni mezz’ora, dalla mattina al pomeriggio, e questo permette di non creare assembramenti e di far scorrere con assoluta tranquillità il procedere dei tamponi.”


Tampone

La priorità è stata data in questa prima fase ai cittadini che per ragioni lavorative o famigliari potrebbero essere stati più a contatto con il virus. In particolare alle forze dell’ordine e a tutti gli operatori sanitari di ogni genere, la protezione civile cittadina, tutti coloro che svolgono attività lavorative in pubblico e chi presta servizio in associazioni attive durante il periodo pandemico, e tutte le persone che potrebbero essere entrate in contatto nei mesi passati con familiari o altri congiunti poi risultati positivi. “Si tratta di un progetto di sorveglianza epidemiologica attiva. Abbiamo riproposto sostanzialmente lo studio effettuato a Vò Euganeo, con la supervisione del professor Andrea Crisanti – ha spiegato il prof. Guido Favia – selezionando le persone che abbiamo ritenuto essere più esposti e che possono risultare come asintomatici. Questo studio serve in particolar modo ad affrontare questa fase 2 ed accompagnare la ripartenza della comunità”. Ora i tamponi saranno trasferiti, tramite la Croce Rossa, nei laboratori seguiti dal professor Crisanti a Padova dove inizierà la fase di analisi. “I cittadini di Castelraimondo hanno risposto con entusiasmo a questa iniziativa – ha affermato il sindaco, Renzo Marinelli – ricordiamo infatti che la partecipazione è in ogni caso su base volontaria. Ci tengo particolarmente a ringraziare il professor Andrea Crisanti, l’università di Camerino con il professor Favia, l’Asur, la Croce Rossa, la Protezione Civile e tutti coloro che hanno collaborato nell’attivazione del progetto, compresi tutti i consiglieri comunali perché questa è stata una decisione unanime”.


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Il quadro realizzato dall'Associazione Maestri Infioratori di Castelraimondo in occasione della solenne riapertura della Basilica di San Venanzio avvenuta lo scorso 15 dicembre, ha trovato collocazione in una apposita nicchia all'interno della stessa chiesa. Nel bellissimo quadro fiorito, una citazione dell'opera del Crivelli che raffigura il giovane Martire che tiene in mano la città. L'opera che racchiude tutta l'arte che i Maestri Infioratori hanno raggiunto in tanti anni di passione ed esperienza, farà bella mostra di sè in occasione degli imminenti eventi della vigilia di Preghiera con l'Offerta dei Ceri e della festa del protettore di Camerino  che ricorre lunedì 18 maggio.
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"Lo realizzammo proprio per quell'occasione grandiosa della riapertura della Basilica dopo il suo meraviglioso recupero - afferma Erasmo Rovelli, rappresentante dell'Associazione di Castelraimondo- La nostra cittadina fa parte della Diocesi di Camerino- San Severino Marche e San Venanzio è anche il nostro protettore, da qui il motivo di offrire la nostra opera alla chiesa camerte. Il quadro è realizzato con fiori freschi e fiori secchi e- aggiunge Rovelli- secondo le intenzioni del parroco don Marco Gentilucci sembra che rimarrà stabilmente all'interno della Basilica. Con tutta probabilità quindi, quella che è la  sistemazione provvisoria approntata in questi giorni, diverrà collocazione definitiva. Il lavoro è stato davvero molto lungo, certosino e fatto di tanta pazienza, ma alla fine, molto soddisfacente e ci riempie di gioia sapere che potrà avere una collocazione permanente. La cosa che ci ha fatto più piacere- conclude Erasmo Rovelli- è il fatto che tutti i cittadini abbiano espresso il loro aprezzamento per la nostra realizzazione. Questa è sicuramente la soddisfazione più grande che ripaga tutto il nostro impegno".
C.C.
Resi noti i cinque vincitori dell’originale concorso #CoronArt, ideato da Mons. Francesco Massara Arcivescovo di Camerino San Severino Marche e Amministratore apostolico della diocesi di Fabriano-Matelica
«Non si poteva sperare in una risposta più bella e così partecipata» E’ il commento entusiasta del Vescovo Massara nel constatare la sentita e vivace partecipazione al fantasioso e creativo concorso, conclusosi con un totale di ben 489 progetti inviati da tutta Italia.

In risposta al periodo di quarantena appena istituito e al fermo obbligato di scuole e  attività sportive nonchè al divieto di assembramenti nelle parrocchie e nelle aule di catechismo,  lo scorso 12 marzo l’Arcivescovo ha rivolto il suo pensiero in particolare a bambini, ragazzi e giovani, organizzando qualcosa che potesse stimolare la loro creatività e offrire l’opportunità di tradurre con l’arte la loro riflessione su tematiche sociali nella prospettiva della speranza cristiana.
Tre i temi proposti ai giovani artisti delle due diocesi marchigiane: Quale sarà la prima cosa che farai appena finisce questo momento del #iorestoacasa? Cosa vorresti dire o vorresti fare per chi sta lavorando per il bene della nostra salute e dell’Italia? (medici, infermieri, scienziati, tutte le forze di polizia, ecc...) e infine, Cosa possiamo fare io, te e tutte le persone del mondo perché tutto questo non avvenga più? 
Ogni attacco d’arte avrebbe dovuto concludersi con una preghiera o un messaggio di speranza rivolto a Gesù.
E’ così che tanta creatività si è messa in movimento non solo dalle diocesi ma dall’intera penisola; elaborati sono giunti a #CoronArt  anche dalla Puglia, dal Lazio, dalla Liguria dall’Abruzzo, riunendo tante località italiane per un totale di 489 partecipazioni tra video amatoriali - registrati e montati rigorosamente a casa - tantissimi disegni, diversi componimenti poetici e numerose esibizioni canore e strumentali.

La giuria tecnica di 3 persone nominata dal vescovo,  ha quindi vagliato ogni singolo lavoro.  I punteggi sono stati attirbuiti in base ai criteri valutativi dell'attinenza al tema trattato, della capacità dell’uso delle tecniche artistico/letterarie e della presenza nell’elaborato di un messaggio spirituale. Ogni giudice ha provveduto a selezionare un elenco di 10 lavori; l’elenco dei primi trenta elaborati è stato successivamente sottoposto al vescovo che ha riesaminato le opere, stilando la classifica dei primi cinque vincitori.
Primo posto assoluto al progetto di Elisa e Susanna Meca di Fabriano aggiudicatesi un buono spesa da 300 euro;
seconda classificata Irene Montanaro di Camerino vincitrice di un buono spesa da 250 euro;
terzo posto per Cassandra Lopez di Matelica che vince un buono spesa da 200 euro;
quarto classificato Francesco Lambertucci di S. Ginesio al quale va un buono spesa da 150 euro;
quinto posto per Davide Angeletti e Benedetta Picchietti di Castelraimondo, vincitori di un buono spesa da 100 euro.

A tutti i partecipanti e alle loro famiglie, l’arcivescovo Francesco Massara invia i suoi vivissimi complimenti per aver aderito all’iniziativa con tanto entusiasmo e con il desiderio di condividere il frutto della loro riflessione e delle loro capacità artistiche.

Le opere premiate verranno pubblicate/esposte sul sito delle Diocesi di Camerino San Severino Marche e Fabriano Matelicahttp://www.arcidiocesicamerino.it/

C.C.
A Castelraimondo è salito da 6 a 22 il numero delle persone risultate positive al Covid -19.  In isolamento domiciliare si trovano invece 11 persone. A dare la notizia è il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli, chiarendo con un breve messaggio “quello che i numeri di oggi, da soli, non riuscirebbero a spiegare- scrive il primo cittadino- L’aumento del numero dei casi positivi è dovuto al progressivo rientro dei risultati di alcuni dei tamponi effettuati, nei giorni appena trascorsi, sugli ospiti della locale casa di ospitalità che presentavano una sintomatologia compatibile con l’infezione da COVID19, come era già stato anticipato in uno dei precedenti messaggi di aggiornamento.

In queste ore- prosegue il sindaco-  è in corso l’effettuazione dei tamponi a tutti gli ospiti e a tutto il personale di servizio della struttura; la situazione è costantemente monitorata dalle Autorità sanitarie competenti e dal sottoscritto e sono state adottate tutte le misure di contenimento necessarie.

Al momento- precisa Marinelli- dei tamponi effettuati sono risultati positivi 17 ospiti  e un operatore; 7 ospiti sono negativi ed altri 15 attendono la verifica e i risultati. Degli ospiti positivi, 4 sono stati ricoverati, mentre gli altri al momento non presenterebbero gravi sintomaticità, sebbene la situazione resti costantemente monitorata con il grosso lavoro degli operatori che già da giorni avevano isolato i pazienti nelle loro stanze". 

Marinelli specifica poi che già dai primi di marzo, l’accesso alla struttura è chiuso ai parenti e ai visitatori proprio per evitare il più possibile contatti con l’esterno: 
"Nonostante tutte le precauzioni adottate, qualcosa purtroppo ha forzato il contagio. In questo momento bisogna fare tutto il possibile per circoscrivere il contagio e si sta lavorando per gestire al meglio la situazione all’interno della struttura.
Quello che mi sento di chiedere in questo momento è il massimo sforzo per riuscire a contenere i minori danni possibili. Abbiamo chiesto e chiediamo aiuto alle autorità sanitarie locali, ringraziando tutti gli operatori impegnati in questa difficile situazione, di mettersi a disposizione per tutto quello di cui si potrà avere bisogno- conclude il sindaco di Castelraimondo- Attendiamo gli ultimi risultati e di avere un quadro puntuale della situazione".

C. C.

Il sindaco di Castelraimondo Renzo Marinelli esprime rammarico sulla decisione presa dalla prefettura, su indicazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri, di sospendere l’invio ai sindaci dei file contenenti l’elenco degli assistiti in quarantena preventiva per Covid19.

" Avevamo chiesto, e ci era stato accordato solo tre giorni fa- nota  Renzo Marinelli-, di conoscere l’elenco delle persone assistite dall’Asur sul nostro territorio comunale per il Covid19. Forse sfugge a qualcuno che i sindaci sono la massima autorità sanitaria locale e sono loro che quotidianamente si confrontano con la popolazione, anche e soprattutto nei momenti più critici come quello che stiamo vivendo. Pur comprendendo le necessità di privacy del singolo, credo fortemente che i sindaci non possano essere lasciati alle “chiacchiere di paese”, che oggi sembrano essere diventate l’unico strumento per conoscere le condizioni di salute dei propri concittadini e tutelare la salute delle comunità.
Non si chiede infatti di emanare dei bollettini pubblici- sottolinea  Marinelli-  ma di rendere i sindaci partecipi di quello che accade nei propri Comuni, perché questa pandemia non è questione solo del singolo, ma è questione della collettività. Non avere una comunicazione chiara, che sia anche solo in capo agli amministratori, causa una maggiore confusione e preoccupazione tra i cittadini. In aggiunta risulta difficile, in assenza di informazioni, organizzare al meglio quei servizi ausiliari di supporto ai cittadini che devono rimanere a casa, anche alla luce del fatto che ai Comuni è stato chiesto espressamente di preparare i volontari a svolgere attività come la consegna di pasti e di medicinali direttamente nelle abitazioni. Come amministrazione comunale siamo bendisposti a collaborare fattivamente, per quanto ci è possibile, anche per testimoniare la nostra vicinanza e gratitudine a chi sta lavorando in prima linea con grandi sacrifici per tutelare la salute di tutti noi. Rinnovo, dunque, l’appello a far sì che i sindaci siano informati quotidianamente in merito all’evolversi della situazione legata al Covid19 sui rispettivi territori comunali”.
C.C.
Coronavirus e truffe. Attenzione al fenomeno in atto in questi giorni da parte di alcuni individui che, approfittando dello spavento generale per la situazione delicata dell'emergenza, prendendo di mira soprattutto le persone anziane suonano alla porta come finti tecnici sanitari per chiedere di fare tamponi o eseguire test di controllo.
E' già accaduto ad Esanatoglia, a Pioraco, Castelraimondo e in altri centri dell'entroterra. La raccomandazione è di non aprire a nessuno perchè questo tipo di controlli sanitari non vengono fatti nella maniera più assoluta a domicilio delle persone. L'invito è a segnalare subito questi tentativi di truffa alle forze dell'ordine.

" A Castelraimondo è capitato che una mia conoscente e alcuni vicini mi abbiano chiamato al telefono per dirmi che degli sconosciuti avevano messo in atto questo comportamento- riferisce  Romualdo Severini- Sembra che in paese si siano resi protagonisti di questo gesto una donna e un uomo che dopo aver suonato il campanello, hanno detto che dovevano fare dei tamponi. Non è la prima volta che accade e questi malviventi si approfittano soprattutto dei più anziani. L'invito che come cittadino rivolgo a tutti è di non aprire assolutamente a chi si present,i oltre che come operatore sanitario, in qualsiasi altra veste, dal tecnico telefonico al rappresentante di fantomatiche aziende dell'energia elettrica".

Forte la disapprovazione e l'invito all'attenzione massima anche da parte del sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci che, da parte di alcuni cittadini, ha ricevuto a sua volta segnalazioni in tal senso . " In un momento in cui girano notizie di tutti i generi è importante  mettere in allerta e far passare un messaggio importante- dice il primo cittadino-. In una fase così delicata serve esclusivamente fidarsi delle istituzioni e dei canali ufficiali. Nella gravità della situazione che si sta vivendo, può essere molto pericoloso fidarsi di comportamenti sbagliati. Qui c'è da rispettare le regole e fidarsi unicamente delle comunicazioni ufficiali delle istituzioni, soprattutto, mai pensare che esistano soluzioni miracolose, nè dare retta a santoni che vanno in giro per effettuare chissà quale tipo di esami sanitari. E' successo in varie zone del territorio, sono giunte anche a noi segnalazioni da verificare, ma ripeto,  fondamentale è fare estrema attenzione, non fidarsi e non aprire la porta a sconosciuti per nessuna ragione e segnalare quanto accade alle forze dell'ordine". 
c.c.
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