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Brutta caduta, poco dopo mezzogiorno, per un centauro che viaggiava a bordo della sua moto Enduro in zona Castello tra Fiuminata e Sefro. Per cause in corso di accertamento, il motociclista a bordo della sua due ruote avrebbe perso il controllo del mezzo finendo in una scarpata. Sul posto sono intervenuti il personale del 118, che ha anche richiesto l'intervento dell'eliambulanza, i vigili del fuoco, gli uomini del soccorso alpino che, in un'operazione congiunta, hanno recuperato il ferito, un uomo di circa 40 anni proveniente da fuori regione, che era caduto in una zona impervia. Il ferito, dopo essere stato imbracato e stabilizzato, è stato sollevato con un verricello e caricato sull'eliambulanza per il trasporto all'ospedale regionale di Torrette. Nell'incidente l'uomo ha riportato diverse fratture. 

Ma quello del motociclista non è l'unico incidente che si è verificato in mattinata nell'entroterra: alle 10, infatti,  a Visso, un ciclista sarebbe stato investito da un'auto. Il ferito è stato accompagnato nella sede della Croce Rossa di Visso dove ha raccontato di essere stato investito da un'auto mentre era in sella alla sua bici e che, dopo l'urto, l'auto avrebbe proseguito la sua corsa senza prestare i soccorsi del caso.

(Servizio aggiornato)

GS
Sarà inaugurato sabato 25 luglio alle ore 18:00 il nuovo Centro di Comunità di Ussita, donato da Papa Francesco, a cui sarà intitolata la nuova struttura.
Ricorderanno tutti l’emozione dell’arcivescovo Francesco Massara nell’annunciare, il 16 giugno 2019, giorno della visita di Papa Francesco a Camerino, la volontà del Santo Padre di donare questa struttura ad uno dei paesi del Maceratese più colpiti dal sisma, ed oggi quella promessa è divenuta realtà.
Un gesto che rappresenta sicuramente un segnale di speranza per una popolazione duramente provata e che, all’interno della comunità,svolgerà la doppia funzione di luogo d’incontro e di celebrazioni liturgiche.
Realizzata in località Fiuminata, vicino al parco Ruggeri, la struttura che porta il segno di Papa Francesco è stata resa possibile grazie ai cospicui contributi dell’arcidiocesi di Bologna, attraverso i proventi della ditta FAAC Spa, della Fondazione Saint-Gobain Initiatives ed Evolvere Spa Società Benefit.

Il progetto di quella che sarà una “casa di comunità” è stata affidata all'ing. Ernesto Minnucci e all'Arch. Daniele Piccirillo della Minnucci Associati srl, mentre la direzione dei lavori è stata seguita dall'ing. Carlo Morosi, al contempo responsabile della sicurezza. La realizzazione del manufatto di circa 120 metri quadrati è stata eseguita dalla ditta M.I.C. srl del Gruppo Gravina.
Papa Francesco aveva certamente intuito l’importanza di un Centro di Comunità come strumento per superare insieme le difficoltà di chi ha perso tutto; e se la ricostruzione della comunità sembrava già una priorità l’anno scorso, oggi dopo il Covid è diventata fondamentale e la consegna di questo dono ad Ussita avviene proprio nel momento in cui, probabilmente, se ne sente maggiormente il bisogno.

“La ricostruzione materiale non può prescindere dalla ricostruzione dei cuori delle persone – sottolinea Monsignor Francesco Massara nel ringraziare per il nobile gesto Sua Santità e tutti i benefattori che hanno contribuito alla sua realizzazione - . Credo che l’inaugurazione di questo spazio rappresenti un’occasione di gioia e di rinascita per l’intera popolazione. E’ un atto di generosità che accende una luce su un tessuto sociale profondamente ferito, con l’obiettivo di rinsaldare le relazioni umane e consolidare lo spirito di comunità. Una struttura che diventa strumento per favorire il ritrovarsi delle persone, affinché dall’incontro possano nascere momenti di serenità, di gioia, di preghiera”.



Il primo maggio 2020, festa dei lavoratori, accantonata per forza di cose l'idea di una gita fuori porta, resta costellato da una serie di iniziative sicuramente particolari o in maniera originalissima, in qualche modo adattate alla situazione di emergenza. Lo spirito che tutte le accomuna, è quello di consentire comunque di avvicinarsi e condividere piacevoli momenti di svago in serenità.  Tra  le feste della tradizione particolarmente  sentite nell'entroterra marchigiano c'è quella del Cantamaggio che affonda le sue radici nei riti pagani di augurio di benessere e prosperità e celebra l’inizio della nuova stagione agricola. Gruppi di cantori, la notte tra il trenta aprile e il primo maggio, girano tra le vie del paese a suon di organetti, fisarmonica e cembali intonando stornelli a “batocco” che vanno ad allietare gli abitanti dei piccoli paesi di campagna.

L’usanza del cantamaggio si mantiene ancora viva nei paesi dell'entroterra: è il caso di Fiuminata con le sue numerose frazioni che, per non rinunciare ad una delle più vive tradizioni presenti nel territorio, quest’anno ha pensato di chiamare a raccolta gli amici del “Cantamaggio Matelicese” .
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L’evento, organizzato, dalla Pro Loco di Fiuminata,in concomitanza al Gruppo Cantamaggio Matelicese, è ospitato dalla pagina ufficiale del Comune di Fiuminata (@Fiuminata Official Page) ed ha lo scopo di  esortare tutti a rimanere a casa ancora per un po’, specialmente in questo giorno di festa. 

Per rendere ancora più viva la partecipazione del pubblico, durante la diretta, sarà possibile interloquire con gli stornellatori e si avrà anche la possibilità di postare nei commenti aneddoti o fare richieste “canterine”. 

La diretta andrà in onda venerdì Primo Maggio alle ore 15,30 nella pagina Facebook “Fiuminata”e “Cantamaggio Matelicese”.

Gli organizzatori ringraziano Roberto Ubaldi, anima  del Cantamaggio Matelicese, che con il suo gruppo permette anche in questo momento così difficile di non rinunciare a momenti di allegria e di  musica popolare.

Con la diretta che prosegue gli eventi live di “ Io resto a casa con .....”,  l’Amministrazione Comunale ha il piacere di ringraziare tutti gli artisti che a titolo gratuito hanno messo a disposizione il loro talento per donare momenti di spensieratezza durante questo periodo di quarantena. L'augurio è che la vita riprenda al più presto il suo ritmo regolare.

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Modalità completamente rivisitata anche per il "Maggione " di Camerino, da qualche anno diventato evento di forte richiamo per tanti giovani del circondario e che, ai tempi del coronavirus, si  propone in " Smart Worki Edition" . Dal proprio divano di casa, ognuno  potrà sentirsi partecipe della lunga maratona pomeridiana che, dalle ore 14.30 all'ora dell'apertivo delle 19.00,  condurrà in una serie di gustosi spazi  d'intrattenimento arricchiti da musica, intermezzi scherzosi, passando anche per momenti di riflessione e impegno , nonchè interessanti work shop tutorial sulla pasta fatta a mano e sui cocktail. 
" Anche quest'anno abbiamo deciso di essere presenti e di organizzare qualcosa di diverso dal consueto format dal vivo - afferma il responsabile di FreeMonkey Leo Marucci-. Crediamo che l'idea possa essere simpatica e coinvolgente per tutti gli amici che ci seguiranno dalle loro case. La lunga diretta accessibile dalla nostra pagina facebook "FreeMonkey Events" dal primo pomeriggio e fino all'ora dell'aperitivo, sfornerà  musica live, dj set, interviste scherzose ma anche dei work shop con 'Uova e Farina' che insegnerà a fare gli gnocchi e con "Ago's pizza"che consiglierà su come meglio preparare la pizza. Avremo anche un amico esperto di cocktail in collegamento da Londra, un talk show scherzoso che tratterà di problemi d'amore ai tempi del coronavirus, ma anche degli spazi più seri all'interno dei quali ospiteremo la dottoressa Gabriella Winni Mazzoli ed Eleonora Conforti che ci parleranno delle raccolte fondi attive per dare una mano all'ospedale di Camerino.
Attraverso un lungo palinsesto di 5 ore in diretta del nostro "Smart Worki Edition"- aggiunge Marucci- in questa quarantena infinita, anche noi cerchiamo di fare la nostra parte per offrire a tutti la possibilità di trascorrere un pomeriggio diverso". 
C.C.
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“Non vi lasceremo soli”. Pare di sentirla questa frase, come un eco che oggi più che mai rimbomba. A riempirsene la bocca non solo il Governo all’epoca del sisma ma anche tanti altri enti, istituzioni e servizi. Tra questi, anche le Poste Italiane che proprio ai piccoli comuni d’Italia, come lo è Fiuminata, ha sempre detto di voler mantenere quei servizi minimi che altri (come le banche, ma non solo) non garantiscono. E in piena emergenza Coronavirus però cosa è successo? “Sono tre anni che a Fiuminata è chiusa la banca - è la voce di protesta del sindaco, Vincenzo Felicioli - e l’attività di questo servizio veniva svolta dalle Poste. A ottobre 2019 sono stato convocato da Poste Italiane, insieme ad altri 5mila sindaci dei piccoli comuni, e ci è stato detto che sarebbero sempre state vicine a questi piccoli paesi. Mi chiedo in quale modo, se hanno chiuso l’ufficio?”.

Ma non finisce qui. A Fiuminata è stata anche chiusa l’isola ecologica e il centro del riuso con il risultato che per le vie del paese non è difficile trovare sacchetti della spazzatura in giro. “Ho ricevuto una mail da parte del Cosmari che mi informava di questa chiusura. Tra l’altro la nostra isola ecologica è intercomunale con Pioraco e Sefro, e chiudono in emergenza sanitaria? In questo momento sta aumentando la spazzatura, specie per fazzoletti da naso e quant’altro, e la gente ha paura di tenerli in casa, quindi li lascia per strada. E noi dove li dovremmo portare? Ieri sera - incalza - se li è portati a casa un consigliere comunale. Non è possibile, non è pensabile”. In ultimo, sospeso anche il servizio delle borse lavoro gestito dall’Unione Montana: “Io avevo dedicato le persone in forza a Fiuminata per il servizio manutenzioni e ora, per un mese, sono stato costretto a far loro un contratto ad hoc di cui si farà carico il Comune. Non si possono prendere queste decisioni senza concertarle con gli enti comunali”.

Felicioli è un medico, quindi rammenta bene il giuramento di Ippocrate secondo cui prima di tutto viene la salute. Ma è anche vero che un piccolo Comune, già in difficoltà, non può essere privato di servizi essenziali: “Capisco che le persone, i dipendenti abbiamo paura ma Fiuminata ha un territorio molto vasto, con frazioni che distano anche 17 chilometri dal centro. Se l’ufficio postale chiude, come facciamo visto che non c’è la banca? Siamo tutti sono preoccupati, basti pensare ai  medici dell’ospedale. Cosa dovrebbero fare? E le forze dell’ordine? Non si gestisce così l’emergenza - stigmatizza - perché i cittadini hanno bisogno di vedere che le istituzioni ci sono. Io non l’ho chiuso il Comune, si riceve previo appuntamento e uno per volta. Non è possibile che ci sia chi si alza la mattina, prende una decisione senza coinvolgere i sindaci, non è possibile che un cittadino vada all’ufficio postale e trovi chiuso e io non ne so nulla. Sono tutti amici, voglio bene a tutti, ma un appello: se non ci aiutano almeno non ci ‘impiccino’. Le Poste e l’isola ecologica un servizio minimo devono garantirlo”.

Gaia Gennaretti
"Sono stata presa in giro, i miei cittadini sono stati presi in giro. Ho confidato nella politica, e l’amarezza più grande è stato scoprire questo tradimento di nascosto, alle 23:40 del 31 dicembre 2019. Siamo arrivati ad aiutarci tra sindaci perché oggi è capitato a San Severino, ma domani potrà succedere anche agli altri. Non ci fermeremo fino al ritiro della determina 742 e finché non sarà ridata dignità ad un territorio già provato dal sisma e dalle tante difficoltà che lo caratterizzano". Con queste parole del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, si potrebbe sintetizzare quanto emerso ieri sera al consiglio comunale urgente che si è svolto al Cinema Teatro Italia. Presenti tantissimi primi cittadini della provincia ma non solo, della montagna ma anche della costa. E fra questi, qualcuno lo ha detto: "Finalmente". Finalmente i sindaci hanno capito che è l'unione a fare la forza, che da soli non si va da nessuna parte perché in politica sono i numeri che contano specie in questo delicato momento in cui si avvicinano le elezioni regionali. La sanità è materia regionale, anche se l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, a cui sono stati riservati fischi e parole di malumore, ha affermato che "ci sono norme nazionali che dobbiamo rispettare altrimenti ci tagliano le risorse e ci commissariano. Non si può dare colpa alla Regione". Però esistono degli emendamenti alle norme nazionali e delle peculiarità per le zone montane in cui i parametri nazionali e le leggi fanno delle eccezioni. Sta di fatto che tutti i primi cittadini presenti (ma moltissimi altri non hanno potuto partecipare alla serata pur aderendo alla 'protesta' democratica messa in atto dalla Piermattei) hanno fortemente e fermamente criticato non solo la determina 742 che colpisce l'ospedale di San Severino, ma anche il piano sanitario regionale che passerà in consiglio regionale il 4 febbraio, definito "vuoto, inconsistente" e soprattutto, come ha ricordato il vicesindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, "privo dell'approvazione della Conferenza dei Sindaci che sarebbe prevista per legge"
Anche il direttore dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, è stato fortemente criticato, in special modo dall'ex sindaco Manlio Rossi (tanto che il presidente del consiglio Sandro Granata ha dovuto richiedere l'intervento degli agenti della polizia locale per placare gli animi). Ha elencato tutti gli investimenti fatti fin ora a San Severino e non solo, i servizi attivati e affermato che "nulla cambia se una unità è definita semplice dipartimentale o solo semplice. Il modello organizzativo non ha nulla a che fare con i servizi e le prestazioni. La qualità la fa il medico, non il “grado” e su San Severino abbiamo investito circa 3milioni e 517mila euro". Però si è detta del tutto insoddisfatta il sindaco Piermattei che, in conclusione, ha ribattutto: "Non siamo mica stupidi, conosciamo la differenza fra unità semplice dipartimentale e unità semplice. Ci dovete dire qual è il futuro del nostro ospedale senza prenderci in giro, siamo stati colpiti dal sisma quindi vogliamo i servizi per un territorio già martoriato e soprattutto non mi fermerò finché la 742 non sarà annullata". 
I Comuni che hanno aderito all'iniziativa del sindaco Piermattei sono: Apiro, Belforte, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova, Esanatoglia, Fiuminata, Fiastra, Gagliole, Matelica, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Sefro, Sarnano, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Tolentino, Treia, Ussita, Valfornace, Visso, Fabriano, Arcevia, Genga, Frontone, Mergo, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Pergola, Cagli.

(Sul prossimo numero di Appennino Camerte, in edicola giovedì, è previsto un servizio di approfondimento)

g.g. 


 




Fiuminata “amica dei ciclisti”. Inaugurati i cartelli che impongono di fare attenzione ai ciclisti lungo la strada, un’iniziativa che ha visto il coinvolgimento anche di Sefro e Pioraco. A proporre l'iniziativa al Comune di Fiuminata è stata Paola Gianotti, coach, scrittrice e detentrice di 3 Guinnes World Record per essere, fra le altre cose, la donna che ha circumnavigato il più velocemnte il glovo in bici. 
Da diverso tempo sta portando avanti un progetto sulla sicurezza stradale, poiché in Italia muore per strada un ciclista ogni 35 ore e in questo rientra anche la richiesta alle amministrazioni di piantare lungo le strade almeno 366 cartelli per sensibilizzare sull'importanza di fare precauzione in presenza di ciclisti o utenti "deboli" della strada. 
"Anche noi - dice il consigliere Marco Grandoni - abbiamo piantato questi cartelli per aumentare la sicurezza dei ciclisti con i quali invitiamo gli automobilisti a mantenere una distanza di sicurezza parti a 1,5 metri. Abbiamo accettato con molto entusiasmo questa iniziativa non solo come Comune ma come comprensorio (Fiuminata, Sefro e Pioraco). Siamo stati felici perché teniamo molto al discorso della sicurezza dei ciclisti e vogliamo anche incentivare la presenza di chi pratica questo sport anche a livello turistico".
g.g.
E' prevista domani 20 gennaio a Fabriano la prima riunione dei sindaci di Camerino, Fabriano, Fiuminata, Frontone, Genga, Matelica, Sassoferrato, Serra San Quirico, Serra Sant'Abbondio, in preparazione degli Stati generali dell'entroterra. Su convocazione del primo cittadino di Fabriano Gabriele Santarelli,l'appuntamento si propone di tornare ad approfondire numerosi dei temi trasversali ai territori del Pesarese, Anconetano e Maceratese, problematiche legate alla sanità alle infrastrutture, ai servizi, che travalicano i confini comunali, provinciali e di Area Vasta coinvolgendo alla stessa maniera tanti centri dell'entroterra con comuni esigenze di rilanciare lo sviluppo e contrastare lo spopolamento. Finalità della riunione, mettere insieme una serie di stimoli  propedeutici agli Stati Generali dell'entroterra con l'obiettivo di arrivare alla stesura di un documento programmatico unitario da sottoscrivere e da sottoporre ai prossimi candidati alle elezioni regionali del 2020.
Già dal primo incontro, i sindaci hanno trovato condivisione su tanti aspetti, pienamente convinti della necesità di unirsi per fare massa critica e far sentire con forza la voce di una parte di Regione che si sente inascoltata e che chiede attenzione. 
" A mio parere- osserva il primo cittadino di Camerino Sandro Sborgia- tutto questo è molto importante. Per la prima volta, i sindaci dell'entroterra cominciano a riunirsi, a parlare di questioni comuni e, oltre il post sisma che è sicuramente una delle problematiche di primissimo piano, iniziano a dialogare con visione unitaria su numerosie delle tematiche che  riguardano i cittadini. Io stesso- continua Sborgia- sono stato tra i promotori dei primi incontri ed è già stabilito che dopo Fabriano ci riuniremo anche a Camerino. E' un'occasione da non perdere, anzi, è un'occasione da curare in quanto, ogni qual volta da amministratori affrontiamo i problemi della gente, diamo motivazione al nostro mandato. E' importante che a questi incontri seguano i fatti: le questioni sono tante e interessano dallla ricostruzione al lavoro, dallo sviluppo alla sanità, dalle infrastrutture  al diritto alla salute. Temi grandi che non solo debbono essere approfonditi ma che vanno affrontati ora e subito: i cittadini non possono più aspettare e noi sindaci siamo investiti della responsabilità di far sì che le comunità dei nostri territori, continuino a sceglierli e a decidere di rimanerci". 
C.C.

È la classica storia all'italiana quella che accade a Fiuminata. Il plesso Leopardi presenta un indice di vulnerabilità troppo alto (0,09 e la normativa stabilisce a 1 il corretto valore), portanto, pur non essendo inagibile ha bisogno, per garantire sicurezza a studenti e insegnanti, di essere demolito e ricostruito. A tal proposito il Comune ha già fatto realizzare uno studio di fattibilità e per il 31 dicembre 2020 prevede di avere anche il progetto esecutivo per una scuola in legno e acciaio, sicura, e rispondente alle più recenti normative. Ma è proprio a questo punto che si inserisce la burocrazia italiana che ha evidentemente il potere di creare problemi anche laddove non ci sarebbero. "Abbiamo partecipato - racconta il sindaco Vincenzo Felicioli - al bando del Miur denominato Sisma 120 per i 120milioni di euro che mette a dispozione del Centro Italia Per la messa in sicurezza, l'adeguamento sismico o la nuova costruzione di edifici pubblici adibiti ad uso scolastico. Ad ottobre è stata approvata la graduatoria finale nella quale risulta che Fiuminata, su 567 richieste, è arrivata 82esima. Le domande ammesse a finanziamento erano 53. Ad un esame più attento ci siamo accorti che c'era stato un errore: era stato ritenuto che l'opera non fosse inserita nella programmazione triennale di edilizia scolastica 2018-2020. In realtà la scuola di Fiuminata è inserita in questa programmazione ma per un mero errore materiale riporta un codice Ares diverso da quello indicato nella domanda di partecipazione al bando". Insomma una svista della Regione. Il Miur, pur riconoscendo l'errore ha rigettato l'istanza e la Regione, con un atto ufficiale ha comunicat, il 13 dicembre, il nuovo e corretto codice Ares che attribuirebbe, se riconosciuto, al Comune ulteriori 3 punti e il conseguente scorrimento in graduatoria al 55esimo posto. Ben diverso, in un'ottica di futura estensione del finanziamento, dall'82esimo.

"Ad oggi - torna a dire Felicioli - nonostante la comunicazione formale della Regione, il Miur non ha dato risposte e non vorremmo essere costretti a fare ricorso al Presidente della Repubblica. Vogliamo che, in una società di diritto, ci venga riconosciuto quanto ci spetta".

(Per un approfondimento della vicenda si rimanda al prossimo numero de L'Appennino Camerte).

Gaia Gennaretti  

Il Corpo Bandistico “Alta Valle del Potenza" è nato dall’unione delle Società Filarmoniche “Emidio Gagliardi” di Pioraco fondata nel 1872 con la “Pietro Barocci” di Fiuminata, fondata sette anni dopo. Un meraviglioso esempio quindi di come culturalmente l’unione tra i due paesi funzioni, non c’è stato mai campanilismo all’interno della banda, una forza nata per la comune passione per la musica. Domenica si è tenuto all’agriturismo “La Castagna” il tipico pranzo di Santa Cecilia, patrona della musica, una bella ricorrenza per trascorrere qualche ora di allegria e tante chiacchiere in compagnia davanti ad un succulento piatto fumante.
Hanno preso parte a quest’occasione il presidente del piccolo complesso orchestrale, il sacerdote delle due parrocchie Don Cherubino Ferretti e per esprimere gratitudine nei loro confronti è passato per un saluto anche il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi.

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Dal 1987 il Corpo Bandistico è diretto dal Maestro Sergio Giuli, il 25 dicembre alle ore 17.00 come da tradizione da vent’anni a questa parte si terrà il “Concerto di Natale”, quest’anno si svolgerà nel palazzetto dello sport di Pioraco vista l’inagibilità dell’impianto sportivo di Fiuminata. La banda composta da circa 30 elementi di ogni età si esibirà con un vasto e variegato programma che delizierà con le proprie melodie tutti coloro che vorranno essere presenti. Attualmente stanno cercando di reperire materiale storico delle due bande visto che ad ora purtroppo quello in archivio è ancora molto poco, questo viene fatto in modo che anche i posteri possano ricordare le loro origini.

Lisa Grelloni

La raccolta differenziata porta a porta è un sistema di raccolta di rifiuti che prevede una prima divisione dei vari materiali che quotidianamente troviamo nelle nostre abitazioni e che gettiamo mediante l’utilizzo di appositi sacchetti di diverso colore a seconda del composto. Essa viene poi ritirata periodicamente a domicilio. Questa suddivisione permette in una fase successiva un trattamento di smaltimento o recupero pertinente che può essere la discarica, l’incenerimento per l’indifferenziata, il compostaggio per l’organico ed il riciclo nel vero e proprio significato della parola per il vetro, la carta, l’alluminio, la plastica, ecc… Il recupero di quest’ultimi materiali costituisce un grande vantaggio per la sostenibilità dell’ambiente ma anche per il recupero di materie prime ed energia che se venissero depositate nel sacchetto della raccolta indifferenziata (color giallo) in fase di termodistruzione provocherebbero un maggior impatto atmosferico.

I Comuni di Pioraco, Fiuminata e Sefro invitano tutti i loro cittadini a prestare una maggiore attenzione nei confronti della raccolta differenziata così da migliorare i propri dati mensili ed annuali. Sul sito web cosmarimc.it è possibile vedere come in due dei tre suddetti Comuni la percentuale della raccolta differenziata rispetto al 2018 sia sensibilmente scesa. Lo scorso anno Pioraco aveva una percentuale del 71,60% mentre quest’anno 66,35%, il dato mensile più alto del 2019 è stato registrato con un 80,60% a marzo ed il più basso con un 58,29% a luglio. Il paese della carta nel 2012-2013 è stato premiato come “Comune Riciclone” ma quei risultati sembrano ormai lontani. Fiuminata nel 2018 aveva raggiunto il 64,34% mentre quest’anno la raccolta differenziata si è fermata al 57,07% ed il dato mensile più alto è quello di giugno con il 76,89% mentre il più basso quello di marzo con un 40,34%.
Il Comune di Sefro invece rispetto agli altri due del comprensorio ha migliorato il suo dato, lo scorso anno la percentuale era del 59,83% mentre quest’anno è del 69,72% ed il miglior dato stagionale raggiunto è pari al 76,59% in agosto mentre il peggiore è stato registrato a gennaio con un 54,24%. I tre paesi hanno in comune un’isola ecologica, la quale è attrezzata per la raccolta differenziata dei rifiuti, dove i cittadini possono portare il materiale non smaltibile tramite il normale sistema di raccolta, un esempio possono essere i rifiuti ingombranti tipo elettrodomestici, mobilio, ecc… i quali non possono essere gettati mediante la raccolta porta a porta. Essa è nata con lo scopo di evitare lo smaltimento di questi prodotti in discarica per recuperare così le risorse e tutelare nel miglior modo possibile l’ambiente circostante nel quale noi ogni giorno viviamo. A partire dal 7 dicembre, vista la stagione invernale, il Centro di Raccolta di Valle Orsina sarà aperto esclusivamente tutti i sabati dalle ore 9.00 alle ore 13.00. Un ringraziamento particolare a tutti coloro che con impegno cercano di rispettare nel miglior modo possibile questo sistema di raccolta creando vantaggi non solo per sé stessi ma anche per gli altri.

Lisa Grelloni


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