Graditissima sorpresa alla casa albergo di Pioraco: una pioggia di pigiami colorati, donati dalla Croce Rossa, che ha donato felicità nel cuore di ogni ospite.

“Sapendo che le case di riposo hanno chiuso da tempo alle visite dei familiari degli ospiti - ha detto il Tenente Commissario della Croce Rossa Andrea Passamonti -, ho pensato che potesse servire qualcosa agli anziani che sono al suo interno. Venendo quindi a sapere di questa grande donazione fatta alla Croce Rossa Nazionale, di pigiami da uomo e da donna in precedenza sequestrati, ho contattato il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi, per vedere come potevo muovermi per realizzare questa cosa. Mi ha messo in contatto con la signora Antonella dell’AssCoop che gestisce la casa di riposo di Pioraco la quale, con entusiasmo, mi ha detto che ne avrebbero avuto bisogno. Ne ho presi quasi 40 così che qualcuno possa avere a disposizione anche un ricambio. Mi sono mosso tramite il Comitato di San Severino Marche a cui appartengo come componente ausiliare delle Forze Armate. Noi, insieme al corpo delle infermiere volontarie siamo due componenti ausiliari all’interno della Croce Rossa. Siamo quindi coloro che vanno con le Forze Armate nelle attività addestrative, operative o affrontiamo casi d’emergenza come il coronavirus. Sono stato molto contento d’aver raggiunto questo obiettivo”.
Un gesto apprezzato dal primo cittadino: “Grazie al Tenente Andrea Passamonti per l’interessamento - ha detto Cicconi - e alla Croce Rossa per questo splendido progetto che ha regalato una piccola gioia a tutti coloro che vivono in queste strutture residenziali in un periodo come quello che stiamo vivendo, nelle quali esse sono costrette alla massima sicurezza”.

Lisa Grelloni
La pandemia ha sconvolto le vite di tutti, nell’aria si respira un primo maggio diverso. A Pioraco, uno dei sei paesi della provincia di Macerata nei quali si svolge la manifestazione ufficiale delle tre confederazioni sindacali, oggi si è tenuta la celebrazione della giornata dei lavoratori.

All’evento hanno partecipato il sindaco Matteo Cicconi, i rappresentanti UIL Gabriele Cardinali e quello CISL Giuseppe Gaspari che hanno acceso i riflettori sulla grave situazione delle attività produttive del paese a causa del coronavirus.

“Domani lo stabilimento della cartiera, che rappresenta - ha detto Gabriele Cardinali per CISL, CIGIL e UIL - il nostro passato, il nostro presente ma anche il nostro futuro, andrà in cassa integrazione ma nel frattempo dobbiamo ringraziare tutti coloro che hanno lavorato e lavorano con un impegno eccezionale: pensiamo a medici ed infermieri. Un pensiero va a tutti coloro che ci hanno lasciato, in particolare esso è rivolto a Yainet, una giovane ragazza che è scomparsa la settimana scorsa in un tragico incidente proprio al ritorno dal lavoro”.  Infine ha aggiunto:”Chi non ha passato non avrà nessun futuro”.


“Ieri, come indirizzo dell’amministrazione - ha detto il sindaco Matteo Cicconi - abbiamo preso un atto di giunta proprio alla luce di questa emergenza del coronavirus alle misure volte a “Cura Italia”, abbiamo destinato delle risorse economiche per dare degli aiuti alle attività produttive del comune di Pioraco. Ora abbiamo demandato agli uffici l’individuazione di un bando nel quale verranno fissati modalità e criteri per accedere a questi incentivi. Purtroppo sarà qualche migliaio di euro, quindi piccole cifre che saranno comunque un aiuto per le attività locali che hanno avuto effetti negativi e deprimenti sul loro lavoro. Come amministrazione abbiamo però voluto dare un segnale d’impulso per sottolineare quanto per noi esse siano importanti. Ringrazio le tre sigle sindacali per il lavoro che stanno facendo - ha aggiunto il primo cittadino -, una giornata importante per mantenere l’attenzione sulle tante questioni riguardanti il lavoro che ovviamente sono sempre attuali, oggi più che mai. Purtroppo dopo questa crisi le fragilità sul mondo del lavoro, dal precariato alle figure più deboli saranno ulteriormente amplificate. Ora più che mai un pensiero ai giovani, alla creazione di nuove opportunità e di situazioni di lavoro più dignitose volte a far diminuire le divergenze sociali. È fondamentale ora concentrare tutte le energie sul mondo del lavoro e sulle attività produttive che sono il fulcro, il volano della nostra società”.


Lisa Grelloni
Pioraco sale alla ribalta nazionale e approda su Rai Uno mediante un servizio andato in onda all’interno della trasmissione televisiva “Porta a Porta” condotta da Bruno Vespa. Al centro del dibattito i sei casi accertati di contagio da Coronavirus. Un numero importante, nonostante il paese sia così piccolo.
Durante il servizio dedicato a parlare è stato proprio uno dei contagiati, Andrea Passamonti, che lotta contro il Covid-19 a casa sua: “I sintomi che ho? Forte mal di testa, - ha detto- febbre, mancanza di sapori ed odori”. Poi ha aggiunto “Ho militarizzato un po’ casa in modo da lasciare mia madre sempre lontana. Stavo aspettando in questi giorni l’ultimo tampone per vedere se questa carica positiva si è negativizzata. Non ho avuto delle difficoltà respiratorie, ma solamente questi sintomi lievi però la paura è tanta, soprattutto se dentro casa si hanno altri familiari, vivi di paura”.
Un piccolo paese che piange le vittime di questo mostro invisibile, ma può farlo solo da lontano: “Noi non possiamo nemmeno avvicinare la famiglia - ha detto commosso il parroco di Pioraco, Don Cherubino Ferretti - per potergli dare un messaggio di consolazione. Siamo potuti solo andare al cimitero quando è arrivata la bara”.
Infine il sindaco, Matteo Cicconi, guida di un paese che ha tremato con un’incidenza così importante: “Per noi - ha detto - ovviamente è stato un momento difficile e di forte preoccupazione”.

Lisa Grelloni
I colori dell'Italia, in questo momento di difficoltà, sono ancora una volta i colori di un Paese unito, anche oltre i confini. Negli ultimi giorni, infatti, da Nord a Sud, tanti Comuni italiani hanno scelto di illuminare con il tricolore i monumenti più noti. Lo hanno fatto Milano, Roma, Torino, ma lo stanno facendo anche i piccoli centri dell'entroterra, come Pioraco.
Il tricolore, oggi diventato segno di unione contro il Coronavirus, brilla anche sulla famosa passerella del bacio di Pioraco. Il ponte più romantico dell’Alto Maceratese si è acceso nell’attesa di tornare ad essere al più presto la vetrina di tanti baci ed abbracci.
E' stato così anche per lo Sferisterio di Macerata che, più volte, negli ultimi periodi, ha cambiato i colori dell'illuminazione per dimostrazioni di vicinanza a giornate internazioli. Ora si è tinto dei tre colori italiani. 

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Colori che hanno preso forma anche oltre i confini dello stivale: il municipio di Sarajevo, che oggi ha di nuovo sede nell’edificio (Vijećnica) che fu anche la biblioteca della città – divenuta famosa nel mondo durante l'assedio nella città negli anni Novanta del secolo scorso – ha scelto sabato di illuminare la costruzione con i colori della bandiera italiana, per solidarietà con le difficoltà dell’Italia nell’epidemia del coronavirus e gratitudine per il contributo italiano alla ricostruzione della città.

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Così come tanti altri monumenti di tutto il mondo.
Dai balconi dei palazzi della nazione, le bandiere italiane sventolano accompagnate dall'Inno di Mameli che più volte i cittadini intonano affacciati alle finestre. Un modo per sentirsi vicini quando vicini non si può stare. Uniti dalla stessa paura, ma anche dalla stessa speranza che ancora una volta l'Italia ce la farà.
E per sentirci anche noi parte di questa unione, il prossimo 20 marzo, venerdì alle 11, anche Radio C1...inBlu parteciperà all'iniziativa "La radio per l'Italia". 
Alla stessa ora, tutte le radio d’Italia trasmetteranno l’Inno di Mameli e tre canzoni che hanno fatto la storia della musica nazionale.
Siete tutti invitati, quindi, a sintonizzarvi sulle frequenze di Radio C1...inBlu, ad alzare il volume, magari con le finestre aperte ed il tricolore che sventola dai balconi.
Per la nostra radio sarà un onore essere il collante di questo momento di condivisione.

Giulia Sancricca

LINK ALLO STREAMING DI RadioC1...inBlu

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Coronavirus e truffe. Attenzione al fenomeno in atto in questi giorni da parte di alcuni individui che, approfittando dello spavento generale per la situazione delicata dell'emergenza, prendendo di mira soprattutto le persone anziane suonano alla porta come finti tecnici sanitari per chiedere di fare tamponi o eseguire test di controllo.
E' già accaduto ad Esanatoglia, a Pioraco, Castelraimondo e in altri centri dell'entroterra. La raccomandazione è di non aprire a nessuno perchè questo tipo di controlli sanitari non vengono fatti nella maniera più assoluta a domicilio delle persone. L'invito è a segnalare subito questi tentativi di truffa alle forze dell'ordine.

" A Castelraimondo è capitato che una mia conoscente e alcuni vicini mi abbiano chiamato al telefono per dirmi che degli sconosciuti avevano messo in atto questo comportamento- riferisce  Romualdo Severini- Sembra che in paese si siano resi protagonisti di questo gesto una donna e un uomo che dopo aver suonato il campanello, hanno detto che dovevano fare dei tamponi. Non è la prima volta che accade e questi malviventi si approfittano soprattutto dei più anziani. L'invito che come cittadino rivolgo a tutti è di non aprire assolutamente a chi si present,i oltre che come operatore sanitario, in qualsiasi altra veste, dal tecnico telefonico al rappresentante di fantomatiche aziende dell'energia elettrica".

Forte la disapprovazione e l'invito all'attenzione massima anche da parte del sindaco di Esanatoglia Luigi Nazzareno Bartocci che, da parte di alcuni cittadini, ha ricevuto a sua volta segnalazioni in tal senso . " In un momento in cui girano notizie di tutti i generi è importante  mettere in allerta e far passare un messaggio importante- dice il primo cittadino-. In una fase così delicata serve esclusivamente fidarsi delle istituzioni e dei canali ufficiali. Nella gravità della situazione che si sta vivendo, può essere molto pericoloso fidarsi di comportamenti sbagliati. Qui c'è da rispettare le regole e fidarsi unicamente delle comunicazioni ufficiali delle istituzioni, soprattutto, mai pensare che esistano soluzioni miracolose, nè dare retta a santoni che vanno in giro per effettuare chissà quale tipo di esami sanitari. E' successo in varie zone del territorio, sono giunte anche a noi segnalazioni da verificare, ma ripeto,  fondamentale è fare estrema attenzione, non fidarsi e non aprire la porta a sconosciuti per nessuna ragione e segnalare quanto accade alle forze dell'ordine". 
c.c.
Anche a Pioraco sembra essere arrivato il Coronavirus con una prima persona contagiata. A confermare l'indiscrezione trapelata in paese nelle ultime ore è il primo cittadino Matteo Cicconi.

"Nulla di ufficiale - spiega - . Abbiamo contattato le autorità sanitarie che si stanno occupando di tutto e li ringrazio perchè in questo momento stanno lavorando sodo e con professionalità.
Da sindaco mi sento di fare un appello e chiedere di rispettare tutte le misure cautelative. Ci dobbiamo comportare come se ognuno di noi e chi abbiamo intorno fossimo tutti contagiati.
Nei casi positivi che vengono registrati - precisa - sono le autorità competenti che mettono in atto le prescrizioni per il paziente e per le persone per cui risulta necessario l'isolamento fiduciario".

Si tratterebbe di un uomo che è stato ricoverato all'ospedale di Camerino che da ieri è stato convertito in Covid-Hospital.

GS

(Servizio in aggiornamento)



Incendio nel primo pomeriggio a Pioraco. Le fiamme hanno interessato la pizzeria "Il tramonto" che dopo il sisma del 1997 svolgeva la propria attività in una struttura di legno. Lanciato l'allarme sul posto due squadre dei vigili del fuoco del distaccamento di Camerino che hanno provveduto a spegnere il rogo. Ancora non si conoscono le cause che hanno innescato l'incendio, avvenuto nel giorno di chiusura dell'esercizio, con gli stessi vigili del fuoco impegnati nelle verifiche insieme ai carabinieri della locale stzione. "Proprio pochi giorni fa - commenta il sindaco di Pioraco Matteo Cicconi - i titolari della pizzeria avevano ricevuto il premio qualità per la loro pizza. Un episodio che purtroppo danneggia un'attività commerciale del nostro comune e che aggiunge danno ad un momento per tutti sicuramente difficile".
f.u.

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il punto da dove è partito l'incendio

Nuovi infissi, a Pioraco, per l’edificio dell’Istituto Comprensivo Strampelli che è stato migliorato grazie all’installazione di nuove finestre.

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I costi del rinnovamento sono stati di 50mila euro.
 “Stiamo facendo un intervento molto importante per la scuola, - ha detto il sindaco del paese dell’acqua, della carta e del bacio, Matteo Cicconi - sia per riqualificare l’intero edificio a livello di classe energetica sia per il benessere dell’ambiente interno. Quello che abbiamo fatto inoltre è un forte miglioramento per l’intera struttura da un punto di vista estetico.

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Sono stati cambiati tutti gli infissi delle principali stanze dell’immobile scolastico proprio per garantire una migliore fruibilità del luogo e dare una scuola sempre più all’avanguardia a tutti gli studenti di Pioraco. In chiave futura questo è un beneficio ed un’eccellenza anche per i comuni limitrofi visto il discorso della scuola unica che stiamo portando avanti a causa del forte calo di nascite e quindi di alunni. Stiamo effettuando i lavori da qualche giorno. Un ringraziamento va ai tecnici che si sono occupati di ciò, allo studio Calafiore di Castelraimondo che ha realizzato il progetto ed al geometra Lucarelli del comune di Pioraco che ha seguito tutto lo svolgimento dei lavori”.

Lisa Grelloni
"Sono stata presa in giro, i miei cittadini sono stati presi in giro. Ho confidato nella politica, e l’amarezza più grande è stato scoprire questo tradimento di nascosto, alle 23:40 del 31 dicembre 2019. Siamo arrivati ad aiutarci tra sindaci perché oggi è capitato a San Severino, ma domani potrà succedere anche agli altri. Non ci fermeremo fino al ritiro della determina 742 e finché non sarà ridata dignità ad un territorio già provato dal sisma e dalle tante difficoltà che lo caratterizzano". Con queste parole del sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, si potrebbe sintetizzare quanto emerso ieri sera al consiglio comunale urgente che si è svolto al Cinema Teatro Italia. Presenti tantissimi primi cittadini della provincia ma non solo, della montagna ma anche della costa. E fra questi, qualcuno lo ha detto: "Finalmente". Finalmente i sindaci hanno capito che è l'unione a fare la forza, che da soli non si va da nessuna parte perché in politica sono i numeri che contano specie in questo delicato momento in cui si avvicinano le elezioni regionali. La sanità è materia regionale, anche se l'assessore regionale Angelo Sciapichetti, a cui sono stati riservati fischi e parole di malumore, ha affermato che "ci sono norme nazionali che dobbiamo rispettare altrimenti ci tagliano le risorse e ci commissariano. Non si può dare colpa alla Regione". Però esistono degli emendamenti alle norme nazionali e delle peculiarità per le zone montane in cui i parametri nazionali e le leggi fanno delle eccezioni. Sta di fatto che tutti i primi cittadini presenti (ma moltissimi altri non hanno potuto partecipare alla serata pur aderendo alla 'protesta' democratica messa in atto dalla Piermattei) hanno fortemente e fermamente criticato non solo la determina 742 che colpisce l'ospedale di San Severino, ma anche il piano sanitario regionale che passerà in consiglio regionale il 4 febbraio, definito "vuoto, inconsistente" e soprattutto, come ha ricordato il vicesindaco di Cingoli, Filippo Saltamartini, "privo dell'approvazione della Conferenza dei Sindaci che sarebbe prevista per legge"
Anche il direttore dell'Area Vasta 3, Alessandro Maccioni, è stato fortemente criticato, in special modo dall'ex sindaco Manlio Rossi (tanto che il presidente del consiglio Sandro Granata ha dovuto richiedere l'intervento degli agenti della polizia locale per placare gli animi). Ha elencato tutti gli investimenti fatti fin ora a San Severino e non solo, i servizi attivati e affermato che "nulla cambia se una unità è definita semplice dipartimentale o solo semplice. Il modello organizzativo non ha nulla a che fare con i servizi e le prestazioni. La qualità la fa il medico, non il “grado” e su San Severino abbiamo investito circa 3milioni e 517mila euro". Però si è detta del tutto insoddisfatta il sindaco Piermattei che, in conclusione, ha ribattutto: "Non siamo mica stupidi, conosciamo la differenza fra unità semplice dipartimentale e unità semplice. Ci dovete dire qual è il futuro del nostro ospedale senza prenderci in giro, siamo stati colpiti dal sisma quindi vogliamo i servizi per un territorio già martoriato e soprattutto non mi fermerò finché la 742 non sarà annullata". 
I Comuni che hanno aderito all'iniziativa del sindaco Piermattei sono: Apiro, Belforte, Bolognola, Caldarola, Camerino, Camporotondo, Castelraimondo, Castelsantangelo Sul Nera, Cessapalombo, Cingoli, Civitanova, Esanatoglia, Fiuminata, Fiastra, Gagliole, Matelica, Montecavallo, Muccia, Pieve Torina, Pioraco, Poggio San Vicino, Pollenza, Sefro, Sarnano, Serrapetrona, Serravalle del Chienti, Tolentino, Treia, Ussita, Valfornace, Visso, Fabriano, Arcevia, Genga, Frontone, Mergo, Sassoferrato, Serra San Quirico, Cupramontana, Pergola, Cagli.

(Sul prossimo numero di Appennino Camerte, in edicola giovedì, è previsto un servizio di approfondimento)

g.g. 


 




Un’atmosfera magica e veramente suggestiva quella che si è respirata il 5 ed il 6 gennaio a Pioraco con il presepe vivente: un grande successo per questa caratteristica rivisitazione in chiave marchigiana. Una particolare rappresentazione della sacra nascita di Cristo ambientata in una Pioraco del XIX secolo perfettamente riprodotta, curata ed ideata da Luisella Tamagnini. Spiccano nei loro minuziosi dettagli gli abiti da lei realizzati con passione ispirati a quelli de “Li Pistacoppi” (gruppo folk maceratese). Un percorso molto bello riprodotto all’interno del chiostro francescano, con grande maestria composto da molteplici scene di vita quotidiana come la bottega del ciabattino, del fornaio con deliziosi dolcetti, dei mastri cartai e delle filatrici, l’osteria con del buon vin brulé, l’artista del legno e le angiolette. La parte conclusiva del presepe era la visita alla capanna della natività con la presenza dei Re Magi.
Il sottofondo musicale è stato curato da Francesco Zuccatosta il quale ha selezionato i brani, la corale “Bonagiunta da San Ginesio” ha contribuito con due registrazioni.
"Un sentito ringraziamento - commentano i partecipanti - all’ideatrice dell’evento, a tutti coloro che hanno contribuito dedicando parte del loro tempo alla realizzazione e all’allestimento dei diversi scenari, a tutti i vari figuranti che hanno preso parte e infine ma non sicuramente per minor importanza a tutti coloro che hanno deciso di immergersi in quest’atmosfera".


Lisa Grelloni

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