Il benessere passa anche dai sentieri. A Pioraco prende il via LiberaMENTE, un ciclo di eventi dedicati alla natura, alla lentezza e alla riscoperta del territorio. Il progetto, promosso dal Comune, si è classificato secondo ex aequo nel bando “Benessere e Qualità della vita” della Regione Marche, finalizzato alla valorizzazione delle aree forestali regionali. Il finanziamento ottenuto consentirà anche di ripristinare la cartellonistica divulgativa dei percorsi escursionistici locali.
Due le giornate in programma, domenica 9 e 16 novembre, pensate per unire natura, benessere e sapori. Camminate guidate, esperienze sensoriali nel bosco e degustazioni di prodotti tipici offriranno l’occasione di vivere un contatto autentico con l’ambiente naturale e la comunità di Pioraco.
Il primo appuntamento, domenica 9 novembre, sarà dedicato al tema “Castagne dall’albero alla tavola”. Il ritrovo è previsto alle 9:30 presso il Monumento ai Caduti, da dove partirà una passeggiata verso i castagneti di Monte Gualdo. A guidare il gruppo saranno Piergiorgio Ciarlantini, dottore forestale, e Luca Ciccola, guida ambientale escursionistica, che condurranno i partecipanti tra curiosità e racconti legati alla gestione del patrimonio boschivo della Comunanza Agraria Pioraco-Costa. L’escursione, di livello E, prevede un percorso di 8 chilometri con 300 metri di dislivello e una durata di circa 4 ore. La mattinata si concluderà con una castagnata lungo il fiume, accompagnata da assaggi di prodotti autunnali della tradizione locale.
Domenica 16 novembre sarà invece la volta del Bosco Faito, dove andrà in scena un’esperienza di forest bathing, l’immersione sensoriale nella natura, guidata da Barbara Migliorelli. Il percorso, di 6 chilometri con 150 metri di dislivello, durerà circa 3 ore ed è adatto anche a camminatori poco esperti. L’iniziativa proseguirà alle 13:00 presso i Musei di Pioraco, con un intervento di Stefano Chelli, coordinatore del corso di laurea in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali” dell’Università di Camerino. Il docente parlerà dei servizi ecosistemici offerti dalle foreste, sottolineando il legame tra ambiente e qualità della vita. A seguire, spazio ai sapori del territorio, con una degustazione di trota e prodotti tipici locali.
Due le giornate in programma, domenica 9 e 16 novembre, pensate per unire natura, benessere e sapori. Camminate guidate, esperienze sensoriali nel bosco e degustazioni di prodotti tipici offriranno l’occasione di vivere un contatto autentico con l’ambiente naturale e la comunità di Pioraco.
Il primo appuntamento, domenica 9 novembre, sarà dedicato al tema “Castagne dall’albero alla tavola”. Il ritrovo è previsto alle 9:30 presso il Monumento ai Caduti, da dove partirà una passeggiata verso i castagneti di Monte Gualdo. A guidare il gruppo saranno Piergiorgio Ciarlantini, dottore forestale, e Luca Ciccola, guida ambientale escursionistica, che condurranno i partecipanti tra curiosità e racconti legati alla gestione del patrimonio boschivo della Comunanza Agraria Pioraco-Costa. L’escursione, di livello E, prevede un percorso di 8 chilometri con 300 metri di dislivello e una durata di circa 4 ore. La mattinata si concluderà con una castagnata lungo il fiume, accompagnata da assaggi di prodotti autunnali della tradizione locale.
Domenica 16 novembre sarà invece la volta del Bosco Faito, dove andrà in scena un’esperienza di forest bathing, l’immersione sensoriale nella natura, guidata da Barbara Migliorelli. Il percorso, di 6 chilometri con 150 metri di dislivello, durerà circa 3 ore ed è adatto anche a camminatori poco esperti. L’iniziativa proseguirà alle 13:00 presso i Musei di Pioraco, con un intervento di Stefano Chelli, coordinatore del corso di laurea in “Ambiente e gestione sostenibile delle risorse naturali” dell’Università di Camerino. Il docente parlerà dei servizi ecosistemici offerti dalle foreste, sottolineando il legame tra ambiente e qualità della vita. A seguire, spazio ai sapori del territorio, con una degustazione di trota e prodotti tipici locali.
Una seconda lista per le prossime elezioni amministrative a Pioraco. A pochissimi giorni dalla scadenza del termine ultimo per la presentazione dei sodalizi elettorali, sembra che il paese dell’acqua e della carta abbia trovato un’alternativa alla candidatura del sindaco uscente, Matteo Cicconi, e alla sua squadra.
Una manovra che sarebbe riduttivo definire sottotraccia. Fino a poche ore fa, infatti, sembrava chiaro a tutti che l’unico avversario di Cicconi sarebbe stato il famigerato “50% più 1” degli elettori. Per validare il voto ed essere eletti in caso di candidatura unica, infatti, è necessario raggiungere il quorum. Uno scoglio importante da superare, soprattutto nei Comuni con pochi abitanti e alle prese con la ricostruzione. Molti degli elettori sono infatti stati costretti al trasloco dopo l’inagibilità delle loro abitazioni, in alcuni casi anche lontano dal proprio Comune. Non per tutti sarebbe stato semplice recarsi alle urne, e il rischio di non raggiungere la soglia di voti validi stabilita dalla legge è serio, soprattutto in un periodo contrassegnato da un generale senso di sfiducia verso la politica.
Un’eventualità che sarebbe a questo punto scongiurata. L’avversario di Cicconi è “tangibile” e sembra che dietro a questa lista - tutt’altro che una lista “civetta”, ovvero orchestrata per aggirare l’ostacolo del quorum - ci sia la figura di Giovanni Miliani, già sindaco di Pioraco negli anni ’90. A far scaturire la voglia di un’alternativa potrebbero essere stati alcuni malumori espressi da una fetta della cittadinanza dopo i lavori di ammodernamento del giardino monumentale piorachese. All’epoca del cantiere, infatti, erano state mosse diverse critiche sui social e alcuni cittadini avevano storto il naso per l’abbattimento di alcuni alberi impressi nella memoria storica degli abitanti. Una nostalgia che potrebbe aver dato la spinta giusta verso la decisione di un impegno politico in prima linea.
Nella foto il lungofiume del Potenza a Pioraco
l.c.
Una manovra che sarebbe riduttivo definire sottotraccia. Fino a poche ore fa, infatti, sembrava chiaro a tutti che l’unico avversario di Cicconi sarebbe stato il famigerato “50% più 1” degli elettori. Per validare il voto ed essere eletti in caso di candidatura unica, infatti, è necessario raggiungere il quorum. Uno scoglio importante da superare, soprattutto nei Comuni con pochi abitanti e alle prese con la ricostruzione. Molti degli elettori sono infatti stati costretti al trasloco dopo l’inagibilità delle loro abitazioni, in alcuni casi anche lontano dal proprio Comune. Non per tutti sarebbe stato semplice recarsi alle urne, e il rischio di non raggiungere la soglia di voti validi stabilita dalla legge è serio, soprattutto in un periodo contrassegnato da un generale senso di sfiducia verso la politica.
Un’eventualità che sarebbe a questo punto scongiurata. L’avversario di Cicconi è “tangibile” e sembra che dietro a questa lista - tutt’altro che una lista “civetta”, ovvero orchestrata per aggirare l’ostacolo del quorum - ci sia la figura di Giovanni Miliani, già sindaco di Pioraco negli anni ’90. A far scaturire la voglia di un’alternativa potrebbero essere stati alcuni malumori espressi da una fetta della cittadinanza dopo i lavori di ammodernamento del giardino monumentale piorachese. All’epoca del cantiere, infatti, erano state mosse diverse critiche sui social e alcuni cittadini avevano storto il naso per l’abbattimento di alcuni alberi impressi nella memoria storica degli abitanti. Una nostalgia che potrebbe aver dato la spinta giusta verso la decisione di un impegno politico in prima linea.
Nella foto il lungofiume del Potenza a Pioraco
l.c.
Si è svolta a Pioraco un’assemblea del Consiglio comunale nel corso della quale è stato approvato il Psr (Programma straordinario di ricostruzione) per il quartiere “Madonnetta”. L’intervento, che fa seguito all’Ordinanza Speciale già dedicata al comune del maceratese, regola non solo la parte urbanistica, comprese le opere di urbanizzazione e le aree da espropriare o da acquisire (dal costo di 36mila euro), ma definisce in modo chiaro le delocalizzazioni degli immobili del quartiere. Dei 63 edifici, 36 rientrano nelle perimetrazioni, 14 saranno delocalizzati dall’Erap, altri 13 saranno delocalizzati in parte con l’acquisto di immobili equivalenti nello stesso Comune o in Comuni vicini, in parte con costruzioni di nuovi edifici.
Al consiglio comunale hanno partecipato anche il Commissario Straordinario alla Riparazione e alla Ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, e il sub commissario Gianluca Loffredo.
Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “L'approvazione del piano straordinario di ricostruzione di Pioraco è il punto di approdo di un percorso complesso che ha visto la partecipazione e la cooperazione attiva di tanti attori istituzionali. Per progettare la ricostruzione, o meglio, la riprofilazione del quartiere la Madonnetta sono stati necessari approfondimenti tecnici e amministrativi tutt'altro che banali. Il terremoto infatti ha scaricato la propria furia su decine di unità immobiliari che erano state costruite su terreni già compromessi dal punto di vista idraulico. Il lavoro della Struttura commissariale, dell'Usr Marche, del Comune e della Politecnica delle Marche aveva l'obiettivo di armonizzare gli aspetti squisitamente progettuali con la necessaria soddisfazione dei diritti dei terremotati. Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto. Sullo sfondo di questi importanti sforzi amministrativi, si staglia la volontà di ricostruire in piena sicurezza e applicando tecnologie innovative. La Madonnetta di Pioraco, tra delocalizzazioni e ripristini in sito, è un esempio di tutto questo”.
Il Sindaco di Pioraco Matteo Cicconi ha dichiarato: “È una giornata molto importante per Pioraco, è stata approvata la proposta di PSR per il quartiere Madonnetta in attesa da ben sette anni. Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di tecnici e amministrativi e grazie allo slancio che ha dato il Commissario Castelli in questi ultimi mesi. Estendo il ringraziamento anche ai cittadini coinvolti per la fattiva collaborazione dimostrata per il conseguimento di questo obiettivo. Ora è fondamentale che l’Ufficio speciale per la ricostruzione possa avviare il piano per la demolizione in modo tale che i tecnici, a loro volta, intervengano"
Il Commissario Guido Castelli ha dichiarato: “L'approvazione del piano straordinario di ricostruzione di Pioraco è il punto di approdo di un percorso complesso che ha visto la partecipazione e la cooperazione attiva di tanti attori istituzionali. Per progettare la ricostruzione, o meglio, la riprofilazione del quartiere la Madonnetta sono stati necessari approfondimenti tecnici e amministrativi tutt'altro che banali. Il terremoto infatti ha scaricato la propria furia su decine di unità immobiliari che erano state costruite su terreni già compromessi dal punto di vista idraulico. Il lavoro della Struttura commissariale, dell'Usr Marche, del Comune e della Politecnica delle Marche aveva l'obiettivo di armonizzare gli aspetti squisitamente progettuali con la necessaria soddisfazione dei diritti dei terremotati. Sono molto soddisfatto del risultato raggiunto. Sullo sfondo di questi importanti sforzi amministrativi, si staglia la volontà di ricostruire in piena sicurezza e applicando tecnologie innovative. La Madonnetta di Pioraco, tra delocalizzazioni e ripristini in sito, è un esempio di tutto questo”.
Il Sindaco di Pioraco Matteo Cicconi ha dichiarato: “È una giornata molto importante per Pioraco, è stata approvata la proposta di PSR per il quartiere Madonnetta in attesa da ben sette anni. Un risultato ottenuto grazie alla collaborazione di tecnici e amministrativi e grazie allo slancio che ha dato il Commissario Castelli in questi ultimi mesi. Estendo il ringraziamento anche ai cittadini coinvolti per la fattiva collaborazione dimostrata per il conseguimento di questo obiettivo. Ora è fondamentale che l’Ufficio speciale per la ricostruzione possa avviare il piano per la demolizione in modo tale che i tecnici, a loro volta, intervengano"
Casa di riposo rimane senza gestione, anziani costretti al trasloco nelle prossime settimane
17 Mar 2023
Ospiti della casa di riposo “Agnese Mataloni” di Pioraco costretti al trasloco entro le prossime settimane. Questa la notizia che arriva in merito agli anziani della struttura socio-sanitaria oggi delocalizzata all’ospedale di Matelica. La convenzione della cooperativa che si occupa della gestione è in scadenza e i suoi vertici hanno già fatto sapere come questa non sarà rinnovata. Si apre così un vuoto nell’organizzazione, che obbligherà gli anziani a trovare una nuova sistemazione. «La convenzione con la cooperativa AssCoop che si è finora occupata della gestione della residenza per anziani scade il prossimo primo aprile - spiega il sindaco di Pioraco, Matteo Cicconi -. Hanno deciso di non prolungare il contratto. A partire dalle prossime settimane prevediamo dunque un trasloco forzato per le quindici persone oggi residenti in una delle ali dell’ospedale di Matelica, che ospita la struttura per anziani dal 2016».
Il sindaco di Pioraco spiega i prossimi passi da compiere per garantire una continuità di servizio agli anziani. «Per quanto riguarda coloro che sono formalmente ospiti e convenzionati con la nostra casa di riposo - prosegue Cicconi -, questi verranno ospitati dalla casa di riposo di Matelica fino alla ristrutturazione della sede originale a Pioraco. Gli altri saranno costretti a traslocare in altre strutture simili del circondario. Non è una buona notizia, ma al momento non ci sono più le condizioni per continuare ad ospitare gli anziani all’interno dell’ospedale di Matelica, per motivi legati al benessere degli ospiti e, soprattutto, per l’assenza di una gestione nel prossimo futuro. Una volta che la sede di Pioraco sarà stata ristrutturata avvieremo delle nuove procedure per l’affidamento della gestione dei servizi, ma in questo momento siamo ancora alle fasi iniziali dei lavori».
Questo lo scenario in cui la ditta che si occuperà dei lavori ha aperto il cantiere dell'edificio sede della casa di riposo a Pioraco. Nei prossimi giorni sono infatti pronte a partire le opere di ristrutturazione post sismica. In attesa di intervento dall’immediato post terremoto del 2016, questa sarà migliorata dal punto di vista sismico e del risparmio energetico. Inoltre sono previsti lavori di adeguamento alle più recenti normative per le strutture socio-sanitarie. Opere da 2,3 milioni di euro, finanziate grazie ai fondi della ricostruzione, che «diventano più che mai urgenti - sottolinea ancora il sindaco di Pioraco Cicconi -. Siamo finalmente giunti al momento decisivo. I lavori sono pronti a partire. La parte più rilevante è senz’altro quella che riguarda l’adeguamento alle normative socio-sanitarie. Saranno effettuati lavori ai servizi e agli impianti in modo da garantire le giuste condizioni agli ospiti, oltre alla loro comodità e serenità. Parliamo di una struttura fondamentale per il territorio, visto il suo valore sociale e la sua rilevanza economica nella creazione di posti di lavoro nell’entroterra».
l.c.
Il sindaco di Pioraco spiega i prossimi passi da compiere per garantire una continuità di servizio agli anziani. «Per quanto riguarda coloro che sono formalmente ospiti e convenzionati con la nostra casa di riposo - prosegue Cicconi -, questi verranno ospitati dalla casa di riposo di Matelica fino alla ristrutturazione della sede originale a Pioraco. Gli altri saranno costretti a traslocare in altre strutture simili del circondario. Non è una buona notizia, ma al momento non ci sono più le condizioni per continuare ad ospitare gli anziani all’interno dell’ospedale di Matelica, per motivi legati al benessere degli ospiti e, soprattutto, per l’assenza di una gestione nel prossimo futuro. Una volta che la sede di Pioraco sarà stata ristrutturata avvieremo delle nuove procedure per l’affidamento della gestione dei servizi, ma in questo momento siamo ancora alle fasi iniziali dei lavori».
Questo lo scenario in cui la ditta che si occuperà dei lavori ha aperto il cantiere dell'edificio sede della casa di riposo a Pioraco. Nei prossimi giorni sono infatti pronte a partire le opere di ristrutturazione post sismica. In attesa di intervento dall’immediato post terremoto del 2016, questa sarà migliorata dal punto di vista sismico e del risparmio energetico. Inoltre sono previsti lavori di adeguamento alle più recenti normative per le strutture socio-sanitarie. Opere da 2,3 milioni di euro, finanziate grazie ai fondi della ricostruzione, che «diventano più che mai urgenti - sottolinea ancora il sindaco di Pioraco Cicconi -. Siamo finalmente giunti al momento decisivo. I lavori sono pronti a partire. La parte più rilevante è senz’altro quella che riguarda l’adeguamento alle normative socio-sanitarie. Saranno effettuati lavori ai servizi e agli impianti in modo da garantire le giuste condizioni agli ospiti, oltre alla loro comodità e serenità. Parliamo di una struttura fondamentale per il territorio, visto il suo valore sociale e la sua rilevanza economica nella creazione di posti di lavoro nell’entroterra».
l.c.
Inaugurata questo pomeriggio a Pioraco la “panchina europea”, realizzata dai ragazzi delle scuole medie del locale istituto comprensivo Strampelli.
Il taglio del nastro è avvenuto per mano dell’assessore all’istruzione e alle politiche giovanili del comune di Pioraco Camilla Fianchini, presenti per l’occasione Lorenzo Giammarchi e Alfredo Bardozzetti, in rappresentanza dei giovani del Movimento federalista europeo e la dirigente dell’Istituto comprensivo Strampelli Simona Sargolini.
Lanciata nel 2021 dai Giovani federalisti europei, l’iniziativa delle panchine europee ha incontrato numerose adesioni in Italia. Quella di Pioraco è la prima ad essere stata realizzata nell’entroterra della provincia di Macerata. Dalla forte valenza simbolica quale richiamo agli ideali e ai valori di pace della Comunità europea, nelle Marche il progetto ha ottenuto il patrocinio dell’Aiccre, associazione italiana dei consigli dei comuni e delle regioni europee, per tutte le iniziative del genere che verranno realizzate in regione.
Collocata all’interno del giardino adiacente al chiostro francescano, amato luogo dì incontro e scambio tra i cittadini, la panchina blu ha il chiaro intento di richiamare innanzitutto il legame indissolubile tra memoria del passato e impegno nel presente, al fine di costruire un futuro migliore in cui vengano rispettati i valori fondamentali della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, come recita l'articolo 2 del Trattato sull’Unione Europea.

Alfredo Bardozzetti, Camilla Fianchini, Lorenzo Giammarchi
Valori che, come dichiarato dall’assessore Camilla Fianchini «sono alla base del progetto europeo e spetta a ciascuno di noi difenderli, promuoverli e incarnarli nel vivere quotidiano.
Questa iniziativa pone come obiettivo due pilastri fondamentali – ha spiegato-: innanzitutto, il colore blu e le dodici stelle che personificano i valori e i principi propri dell’Unione europea e, accanto, il simbolo della panchina quale segno tangibile del senso di comunità e dell’aggregazione, di quel cercare di ritrovarsi per poter comunicare. Mi preme dire che i simboli a volte non bastano: ecco il perché noi siamo qui, per dare un senso a questo emblema rappresentato dalla panchina europea, permettendo a questi ‘valori’ di prendere vita nella nostra comunità e con particolare riferimento ai ragazzi che sono i veri artefici di questa bellissima esperienza che nell’adottarla, vede Pioraco protagonista tra i primi paesi delle Marche e dell’entroterra. Dunque, una iniziativa dal nobile significato, della quale noi andiamo fieri, sia come amministratori, sia come cittadini di questa nazione, sia soprattutto come europei. Importante è sviluppare proprio il senso di appartenenza e l’identità collettiva e, grazie a questa panchina siamo riusciti a farlo».

Nel corso della festosa e partecipata cerimonia, è stato sottolineato l’entusiasmo che ha motivato i ragazzi a realizzare la panchina europea.
In particolare, a rendere concreto questo simbolo blu che da oggi campeggia all’interno dei giardini di Pioraco, sono stati gli studenti del terzo anno della scuola secondaria di secondo grado. Ragazzi che in coppia, hanno anche realizzato dei bellissimi disegni che danno mostra di sé all’interno della scuola di Pioraco e che richiamano i tanti modi di presentarsi di queste panchine europee. Differenti tra loro, ma uguali nel richiamare tutte gli stessi valori.
C. C.

Il taglio del nastro è avvenuto per mano dell’assessore all’istruzione e alle politiche giovanili del comune di Pioraco Camilla Fianchini, presenti per l’occasione Lorenzo Giammarchi e Alfredo Bardozzetti, in rappresentanza dei giovani del Movimento federalista europeo e la dirigente dell’Istituto comprensivo Strampelli Simona Sargolini.
Lanciata nel 2021 dai Giovani federalisti europei, l’iniziativa delle panchine europee ha incontrato numerose adesioni in Italia. Quella di Pioraco è la prima ad essere stata realizzata nell’entroterra della provincia di Macerata. Dalla forte valenza simbolica quale richiamo agli ideali e ai valori di pace della Comunità europea, nelle Marche il progetto ha ottenuto il patrocinio dell’Aiccre, associazione italiana dei consigli dei comuni e delle regioni europee, per tutte le iniziative del genere che verranno realizzate in regione.
Collocata all’interno del giardino adiacente al chiostro francescano, amato luogo dì incontro e scambio tra i cittadini, la panchina blu ha il chiaro intento di richiamare innanzitutto il legame indissolubile tra memoria del passato e impegno nel presente, al fine di costruire un futuro migliore in cui vengano rispettati i valori fondamentali della dignità umana, della libertà, della democrazia, dell'uguaglianza, dello Stato di diritto e del rispetto dei diritti umani, compresi i diritti delle persone appartenenti a minoranze, come recita l'articolo 2 del Trattato sull’Unione Europea.

Alfredo Bardozzetti, Camilla Fianchini, Lorenzo Giammarchi
Valori che, come dichiarato dall’assessore Camilla Fianchini «sono alla base del progetto europeo e spetta a ciascuno di noi difenderli, promuoverli e incarnarli nel vivere quotidiano.
Questa iniziativa pone come obiettivo due pilastri fondamentali – ha spiegato-: innanzitutto, il colore blu e le dodici stelle che personificano i valori e i principi propri dell’Unione europea e, accanto, il simbolo della panchina quale segno tangibile del senso di comunità e dell’aggregazione, di quel cercare di ritrovarsi per poter comunicare. Mi preme dire che i simboli a volte non bastano: ecco il perché noi siamo qui, per dare un senso a questo emblema rappresentato dalla panchina europea, permettendo a questi ‘valori’ di prendere vita nella nostra comunità e con particolare riferimento ai ragazzi che sono i veri artefici di questa bellissima esperienza che nell’adottarla, vede Pioraco protagonista tra i primi paesi delle Marche e dell’entroterra. Dunque, una iniziativa dal nobile significato, della quale noi andiamo fieri, sia come amministratori, sia come cittadini di questa nazione, sia soprattutto come europei. Importante è sviluppare proprio il senso di appartenenza e l’identità collettiva e, grazie a questa panchina siamo riusciti a farlo».

Nel corso della festosa e partecipata cerimonia, è stato sottolineato l’entusiasmo che ha motivato i ragazzi a realizzare la panchina europea.
In particolare, a rendere concreto questo simbolo blu che da oggi campeggia all’interno dei giardini di Pioraco, sono stati gli studenti del terzo anno della scuola secondaria di secondo grado. Ragazzi che in coppia, hanno anche realizzato dei bellissimi disegni che danno mostra di sé all’interno della scuola di Pioraco e che richiamano i tanti modi di presentarsi di queste panchine europee. Differenti tra loro, ma uguali nel richiamare tutte gli stessi valori.
C. C.

A Pioraco domenica 23 ottobre, dalle ore 9 alle ore 12, ci sarà l’opportunità di fare attività fisica all’aperto con una camminata e con un allenamento di Nordic Walking.
L’iniziativa è organizzata da U.S. Acli Marche Aps, Asd Green Nordic Walking in collaborazione con i comuni di Pioraco e Sefro nell’ambito del progetto “Libertà di movimento 2022” cofinanziato dalla Regione Marche.
Per partecipare o avere informazioni si può contattare il referente della manifestazione Danilo Tombesi (3482407754).
Il programma dell’evento prevede alle 9 il raduno dal parcheggio davanti all’ufficio turistico in Largo Leopardi a Pioraco ed a seguire una camminata libera/allenamento lungo la via francescana verso Sefro per poi tornare sul luogo di partenza per un totale di 10 chilometri.
Il percorso da attraversare è tutto in pianura, è consigliato indossare abbigliamento sportivo.
L’iniziativa non prevede costi di partecipazione.
L’iniziativa è organizzata da U.S. Acli Marche Aps, Asd Green Nordic Walking in collaborazione con i comuni di Pioraco e Sefro nell’ambito del progetto “Libertà di movimento 2022” cofinanziato dalla Regione Marche.
Per partecipare o avere informazioni si può contattare il referente della manifestazione Danilo Tombesi (3482407754).
Il programma dell’evento prevede alle 9 il raduno dal parcheggio davanti all’ufficio turistico in Largo Leopardi a Pioraco ed a seguire una camminata libera/allenamento lungo la via francescana verso Sefro per poi tornare sul luogo di partenza per un totale di 10 chilometri.
Il percorso da attraversare è tutto in pianura, è consigliato indossare abbigliamento sportivo.
L’iniziativa non prevede costi di partecipazione.
Sicurezza e contrasto alla diffusione del Coronavirus. Anche nelle scuole di Pioraco arriva la ventilazione meccanizzata. Così come in molti degli istituti scolastici dell’entroterra, anche il comune dell’acqua e della carta ha ricevuto un finanziamento per l’installazione degli impianti di ricircolo dell’aria nelle sue aule. Sessantaquattromila euro, questo l’ammontare del finanziamento messo a disposizione dalla regione Marche. È solo l’ultimo degli interventi che hanno riguardato l’edificio scolastico pioracese, dopo che durante la scorsa estate erano state effettuate le opere di efficientamento energetico e, ancora prima, quelle di adeguamento sismico.
Ora la scuola, che da questo anno scolastico ospita per le lezioni gli alunni delle elementari e delle medie di Pioraco e Sefro, dopo l’accorpamento con l’istituto del paese della trota, è «sicura ed efficiente sotto tutti i profili – commenta il sindaco, Matteo Cicconi –. È un intervento di grande importanza per migliorare le condizioni in cui i nostri alunni studiano quotidianamente. Dopo gli interventi di miglioramento sismico e quelli eseguiti nell’estate del 2021, come l’installazione del “cappotto”, il miglioramento agli impianti di riscaldamento, la sostituzione degli infissi, ora possiamo dire di avere una scuola all’altezza delle esigenze dei ragazzi. Oltre a questo c’è anche il fattore estetico: la scuola è ora sicura dal punto di vista sismico, da quello sanitario e anche architettonicamente ben inserita nel contesto che la ospita. Attualmente la scuola ospita i bambini di elementari e medie di Pioraco e Sefro – conclude Cicconi –: rimaniamo convinti che sia stata una scelta giusta. Accorpare le elementari e le medie ci permette di avere classi più corpose, di offrire una formazione migliore ai giovani cittadini e ad ottimizzare, come in questo caso, le risorse economiche che ci vengono messe a disposizione».
l.c.
Ora la scuola, che da questo anno scolastico ospita per le lezioni gli alunni delle elementari e delle medie di Pioraco e Sefro, dopo l’accorpamento con l’istituto del paese della trota, è «sicura ed efficiente sotto tutti i profili – commenta il sindaco, Matteo Cicconi –. È un intervento di grande importanza per migliorare le condizioni in cui i nostri alunni studiano quotidianamente. Dopo gli interventi di miglioramento sismico e quelli eseguiti nell’estate del 2021, come l’installazione del “cappotto”, il miglioramento agli impianti di riscaldamento, la sostituzione degli infissi, ora possiamo dire di avere una scuola all’altezza delle esigenze dei ragazzi. Oltre a questo c’è anche il fattore estetico: la scuola è ora sicura dal punto di vista sismico, da quello sanitario e anche architettonicamente ben inserita nel contesto che la ospita. Attualmente la scuola ospita i bambini di elementari e medie di Pioraco e Sefro – conclude Cicconi –: rimaniamo convinti che sia stata una scelta giusta. Accorpare le elementari e le medie ci permette di avere classi più corpose, di offrire una formazione migliore ai giovani cittadini e ad ottimizzare, come in questo caso, le risorse economiche che ci vengono messe a disposizione».
l.c.
Pioraco pronta per i turisti. Riaperti i lavatoi storici, ristrutturato il sentiero de "Li Vurgacci"
17 Giu 2022
Pioraco si prepara ad accogliere i turisti in vista della bella stagione. Dopo il sisma del 2016, infatti, il paese dell'acqua e della carta ha recuperato i suoi vecchi lavatoi. Un pezzo di storia e di cultura piorachese, particolarmente cari agli abitanti e luogo suggestivo lungo la valle del fiume Scarzito. Non è la sola buona notizia: l'amministrazione comunale si sta infatti occupando della ristrutturazione dei giochi per bambini nella zona egli impianti sportivi, mentre il sentiero de Li Vurgacci è stato completamente riaperto alle visite.
«Una serie di opere che vanno a inserirsi nel percorso del "Pioraco Beach" lungo le golene del Potenza - spiega il sindaco, Matteo Cicconi -. Come ogni anno abbiamo rimesso in moto la macchina turistica e stiamo portando avanti tutte le iniziative dedicate all'accoglienza dei visitatori. I lavatoi sono un punto di sicuro interesse turistico e particolarmente apprezzati anche dai cittadini, mentre l'area degli impianti sportivi è sempre molto frequentata dalle famiglie e dai bambini. Aver inoltre ristrutturato completamente il sentiero de Li Vurgacci ci offre un'ulteriore attrattiva per le presenze turistiche, insieme al museo della carta. L'obiettivo rimane quello di rendere Pioraco sempre più ricercata dai turisti e amata dai residenti».
«Una serie di opere che vanno a inserirsi nel percorso del "Pioraco Beach" lungo le golene del Potenza - spiega il sindaco, Matteo Cicconi -. Come ogni anno abbiamo rimesso in moto la macchina turistica e stiamo portando avanti tutte le iniziative dedicate all'accoglienza dei visitatori. I lavatoi sono un punto di sicuro interesse turistico e particolarmente apprezzati anche dai cittadini, mentre l'area degli impianti sportivi è sempre molto frequentata dalle famiglie e dai bambini. Aver inoltre ristrutturato completamente il sentiero de Li Vurgacci ci offre un'ulteriore attrattiva per le presenze turistiche, insieme al museo della carta. L'obiettivo rimane quello di rendere Pioraco sempre più ricercata dai turisti e amata dai residenti».
Acque del Potenza verso il lago di Cingoli, secco «no» dei sindaci. L'appello al ministro Cingolani
29 Apr 2022
Acque del Potenza e dello Scarzito dirottate verso il lago Castreccioni, secco «no» dei sindaci. Un rifiuto annunciato già in conferenza stampa qualche settimana fa e ora ribadito in maniera formale, con un documento inviato al ministro della Transizione ecologica, Roberto Cingolani, al presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, e agli assessori regionali alle Risorse idriche, Stefano Aguzzi, e ai Servizi pubblici e agli Enti locali, Guido Castelli.
L’idea avanzata dal Consorzio di bonifica nella scheda di progetto Pnrr presentata dal direttore dell’area tecnica, Nafer Saqer, prevede la realizzazione di una serie di condutture per prelevare le acque dalle alti valli del fiume Potenza, del suo affluente Scarzito e dal Chienti a Valcimarra. La rete di tubature arriverebbe in questo modo a San Severino, dove sarebbe previsto un raccordo, poi l’attraversamento della valle fino all’invaso di Cingoli.
Le motivazioni dietro al progetto derivano dalla situazione di sofferenza del lago di Castreccioni, i cui livelli si sono abbassati a causa della siccità. La risposta dei sindaci della valle del Potenza è stata chiara: un «no» perentorio, visto che l’assenza di precipitazioni dello scorso inverno sta mettendo a dura prova anche i loro territori. La posizione degli amministratori è trasversale. Il sindaco di Pioraco e presidente dell’Unione montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi sottolinea come, dopo la preoccupazione della prima ora testimoniata insieme ai vertici Assem e ai sindaci di Sefro e Fiuminata, si sia arrivati a un fronte compatto con tutti i primi cittadini della vallata. «Non si tratta di una protesta campanilistica – precisa –, ma di un rifiuto ragionato. Il nostro territorio vuol fare sentire la sua voce». Proprio Cicconi è il primo firmatario del documento. Con lui il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in qualità di ente capofila, e i sindaci di Treia, Franco Capponi, di Castelraimondo, Patrizio Leonelli, di Fiuminata, Vincenzo Felicioli, di Sefro, Pietro Tapanelli e di Gagliole, Sandro Botticelli.
I prelievi idrici previsti, secondo questi ultimi «causerebbero inevitabilmente l’impoverimento del bacino idrico dell’area, in quanto il drenaggio previsto in captazione richiamerebbe le acque di falda, con conseguenze per tutto il comprensorio circostante. Attualmente – spiegano i sindaci – il nostro bacino idrico garantisce il fabbisogno idropotabile a più di un territorio comunale, oltre a garantire la sopravvivenza di alcune attività economiche fondate sulle risorse idriche, come le cartiere di Pioraco e la troticoltura a Sefto. L’operazione di prelievo che si prospetta sulla base di questa ipotesi di progetto porterebbe inevitabilmente ad un grave ammanco di acqua ad uso potabile. Già oggi – proseguono –, nei periodi estivi o di prolungata siccità, si assiste ad un notevole decremento delle portate delle sorgenti, tanto da richiedere l’attivazione di misure di contenimento della conseguente carenza idropotabile. In più, tra le sorgenti afferenti al bacino coinvolto dal prelievo in progetto ne ricadono due inserite nei piani emergenziali della Protezione civile, la sorgente San Giovanni di Sefro e Ponte Cannaro di Pioraco, la cui portata deve essere interamente garantita. Oltre a questo disagio per le aree prossime alle sorgenti, la captazione delle acque comporterebbe una significativa riduzione a valle della portata del fiume stesso con conseguente diminuzione della attuale disponibilità e qualità della risorsa idrica, sia per le irrigazioni che come risorsa per la produzione di energia idroelettrica. La valle del Potenza presenta già serie problematiche di carenza idrica: un progetto del genere non farebbe altro che aggravare la situazione. Il nostro rifiuto è totale».
l.c.
L’idea avanzata dal Consorzio di bonifica nella scheda di progetto Pnrr presentata dal direttore dell’area tecnica, Nafer Saqer, prevede la realizzazione di una serie di condutture per prelevare le acque dalle alti valli del fiume Potenza, del suo affluente Scarzito e dal Chienti a Valcimarra. La rete di tubature arriverebbe in questo modo a San Severino, dove sarebbe previsto un raccordo, poi l’attraversamento della valle fino all’invaso di Cingoli.
Le motivazioni dietro al progetto derivano dalla situazione di sofferenza del lago di Castreccioni, i cui livelli si sono abbassati a causa della siccità. La risposta dei sindaci della valle del Potenza è stata chiara: un «no» perentorio, visto che l’assenza di precipitazioni dello scorso inverno sta mettendo a dura prova anche i loro territori. La posizione degli amministratori è trasversale. Il sindaco di Pioraco e presidente dell’Unione montana Potenza Esino Musone, Matteo Cicconi sottolinea come, dopo la preoccupazione della prima ora testimoniata insieme ai vertici Assem e ai sindaci di Sefro e Fiuminata, si sia arrivati a un fronte compatto con tutti i primi cittadini della vallata. «Non si tratta di una protesta campanilistica – precisa –, ma di un rifiuto ragionato. Il nostro territorio vuol fare sentire la sua voce». Proprio Cicconi è il primo firmatario del documento. Con lui il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, in qualità di ente capofila, e i sindaci di Treia, Franco Capponi, di Castelraimondo, Patrizio Leonelli, di Fiuminata, Vincenzo Felicioli, di Sefro, Pietro Tapanelli e di Gagliole, Sandro Botticelli.
I prelievi idrici previsti, secondo questi ultimi «causerebbero inevitabilmente l’impoverimento del bacino idrico dell’area, in quanto il drenaggio previsto in captazione richiamerebbe le acque di falda, con conseguenze per tutto il comprensorio circostante. Attualmente – spiegano i sindaci – il nostro bacino idrico garantisce il fabbisogno idropotabile a più di un territorio comunale, oltre a garantire la sopravvivenza di alcune attività economiche fondate sulle risorse idriche, come le cartiere di Pioraco e la troticoltura a Sefto. L’operazione di prelievo che si prospetta sulla base di questa ipotesi di progetto porterebbe inevitabilmente ad un grave ammanco di acqua ad uso potabile. Già oggi – proseguono –, nei periodi estivi o di prolungata siccità, si assiste ad un notevole decremento delle portate delle sorgenti, tanto da richiedere l’attivazione di misure di contenimento della conseguente carenza idropotabile. In più, tra le sorgenti afferenti al bacino coinvolto dal prelievo in progetto ne ricadono due inserite nei piani emergenziali della Protezione civile, la sorgente San Giovanni di Sefro e Ponte Cannaro di Pioraco, la cui portata deve essere interamente garantita. Oltre a questo disagio per le aree prossime alle sorgenti, la captazione delle acque comporterebbe una significativa riduzione a valle della portata del fiume stesso con conseguente diminuzione della attuale disponibilità e qualità della risorsa idrica, sia per le irrigazioni che come risorsa per la produzione di energia idroelettrica. La valle del Potenza presenta già serie problematiche di carenza idrica: un progetto del genere non farebbe altro che aggravare la situazione. Il nostro rifiuto è totale».
l.c.
Internet ultraveloce, Fiuminata ancora senza fibra. Felicioli insorge: «Ritardi inammissibili»
15 Apr 2022
Fiuminata ancora senza internet ultraveloce. A denunciarlo è il sindaco del Comune dell’alta valle del Potenza, Vincenzo Felicioli. I lavori per l’installazione della fibra internet sarebbero dovuti partire nel 2020, ma del cantiere ancora non ci sono tracce. Nel frattempo i due Comuni storicamente legati a doppio filo a Fiuminata – Sefro e Pioraco – hanno compiuto decisi passi in avanti in materia di servizi tecnologici. A Pioraco la fibra è presente da un anno, a Sefro il cantiere è nelle fasi conclusive.
«Noi invece siamo ancora al palo – commenta Felicioli –. È inammissibile che ci sia un totale disinteresse da parte della società che avrebbe dovuto occuparsi dei lavori. Tra le ragioni della differenza nelle tempistiche c’è sicuramente il fatto che Fiuminata fosse associata ad altri Comuni per la realizzazione dei lavori, ma è paradossale che a Pioraco il cantiere sia stato chiuso più di un anno fa e da noi non si veda la benché minima traccia delle opere. Per altro si tratta di uno spreco di tempo e risorse: dal momento che i lavori erano arrivati a Pioraco, non ha senso che il cantiere si sia fermato senza proseguire verso il nostro territorio. Ora subiremo ulteriori ritardi e nel frattempo il nostro Comune è sprovvisto della rete internet, con grandi problemi per i nostri cittadini. Tre quarti del territorio di Fiuminata sono scoperti e nel corso della pandemia si sono verificati enormi disagi per chi era costretto allo smart working, come ad esempio gli insegnanti. Questi ritardi hanno un impatto considerevole non solo sulla qualità della vita dei residenti, ma anche sull’attrattività stessa del nostro territorio. Si parla spesso di impoverimento dei servizi, ma questo problema fa il paio con i ritardi nell’arrivo di ulteriori confort che permetterebbero di rilanciare le aree montane. Siamo di fronte a una questione in stallo. Non possiamo sperare che la rete internet arrivi dall’Umbria, mentre nel frattempo non abbiamo segnali di apertura da parte della Regione Marche. È impensabile – conclude Felicioli – che un territorio non abbia segnale per i telefoni mobili, che la rete fissa non subisca manutenzioni da anni, che internet sia una chimera. In questo modo siamo destinati a soccombere».
l.c.
«Noi invece siamo ancora al palo – commenta Felicioli –. È inammissibile che ci sia un totale disinteresse da parte della società che avrebbe dovuto occuparsi dei lavori. Tra le ragioni della differenza nelle tempistiche c’è sicuramente il fatto che Fiuminata fosse associata ad altri Comuni per la realizzazione dei lavori, ma è paradossale che a Pioraco il cantiere sia stato chiuso più di un anno fa e da noi non si veda la benché minima traccia delle opere. Per altro si tratta di uno spreco di tempo e risorse: dal momento che i lavori erano arrivati a Pioraco, non ha senso che il cantiere si sia fermato senza proseguire verso il nostro territorio. Ora subiremo ulteriori ritardi e nel frattempo il nostro Comune è sprovvisto della rete internet, con grandi problemi per i nostri cittadini. Tre quarti del territorio di Fiuminata sono scoperti e nel corso della pandemia si sono verificati enormi disagi per chi era costretto allo smart working, come ad esempio gli insegnanti. Questi ritardi hanno un impatto considerevole non solo sulla qualità della vita dei residenti, ma anche sull’attrattività stessa del nostro territorio. Si parla spesso di impoverimento dei servizi, ma questo problema fa il paio con i ritardi nell’arrivo di ulteriori confort che permetterebbero di rilanciare le aree montane. Siamo di fronte a una questione in stallo. Non possiamo sperare che la rete internet arrivi dall’Umbria, mentre nel frattempo non abbiamo segnali di apertura da parte della Regione Marche. È impensabile – conclude Felicioli – che un territorio non abbia segnale per i telefoni mobili, che la rete fissa non subisca manutenzioni da anni, che internet sia una chimera. In questo modo siamo destinati a soccombere».
l.c.
