Legnini a San Severino per la nuova aula sistemi dell'Ipisa "Imprese, venite a lavorare nel cratere"
02 Set 2021
“Venite a lavorare qui, nel cratere del centro Italia”.
Il Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, si è rivolto all’intero settore edile questa mattina, in occasione del taglio del nastro per la nuova “Aula sistemi” e magazzino dell’istituto professionale Ercole Rosa a San Severino.
L’inaugurazione della struttura danneggiata dal sisma, dove dal 2016 non era più stato possibile svolgere le attività laboratoriali e i macchinari erano stati spostati in un’altra aula, è stata l’occasione per Legnini per ribadire gli obiettivi della struttura commissariale.

Rosa Piermattei, il cardinale Menichelli che ha frequentato l'Ipsia Ercole Rosa e Giovanni Legnini
“Le scuole, la ricostruzione privata e quella pubblica – ha detto - . Nell’arco di poche settimane vareremo una nuova ordinanza con cui finanziamo tutte le scuole danneggiate, nel cratere e fuori dal cratere, per un totale di oltre 430 strutture. Si tratta di uno sforzo che lo Stato ha ritenuto prioritario, affinchè ci siano scuole sicure e più moderne, sostenibili e capaci di realizzare a pieno l’offerta formativa”.
Poi si è soffermato nello specifico delle scuole settempedane: “Quella che inauguriamo questa mattina non è un’opera di grandi dimensioni, ma è importante perché restituisce piena funzionalità all’istituto professionale. A questa seguiranno altre opere per restituire servizi essenziali alla città come l’Itts Divini: una delle vicende più complesse della ricostruzione del centro Italia tra inadempimenti e burocrazia, ma che ora viaggia con una certa regolarità”.
Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica e privata, invece, ha ricordato la differenza di tempi tra le due: “Abbiamo registrato, nell’ultimo anno, un avanzamento importante della ricostruzione privata e San Severino ne è l’esempio. Lo stesso ritmo non lo hanno le opere pubbliche. Il legislatore ha emanato norme di semplificazione, stiamo provvedendo a immettere ulteriori sostegni procedurali e finanziari, anche questa macchina inizia a funzionare e l’obiettivo dei prossimi mesi è questo”.
Legnini ha quindi aggiunto l’appello alle aziende: “Un anno fa erano le imprese che si rivolgevano a noi per iniziare a lavorare, ora siamo noi che ci rivolgiamo a loro perché ne servono sempre di più. Chiediamo loro di fare progetti e lavori, perché le procedure ci sono e le risorse pure”.

Rosa Piermattei e Giovanni Legnini
Ad accendere i riflettori sui lavori dei laboratori del distaccamento professionale di San Severino è stato il sindaco, Rosa Piermattei: “Oggi è una giornata importante per tutti noi perché restituiamo alla comunità scolastica, in vista dell’apertura delle lezioni per il nuovo anno, uno spazio di vitale importanza.
E’ la prima opera pubblica della città di San Severino finanziata con l’Ordinanza 56 del 2018 del Commissario straordinario alla Ricostruzione.
Per i lavori abbiamo ricevuto un finanziamento da parte dell’Usr, l’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, di 640mila euro.
L’aula sistemi era già stata messa in sicurezza in piena emergenza terremoto grazie a una puntellatura di ritegno sulla facciata e alla posa in opera di un dispositivo interno di sostegno.
Il recupero della stessa ha permesso di realizzare interventi strutturali con il rinforzo delle murature portanti, il rifacimento del solaio di copertura e di quello di calpestio, l’esecuzione di diversi scuci e cuci oltre alla sostituzione delle capriate e dell’impalcato.
Sono stati poi sostituiti gli infissi esterni, sono stati rinforzati i pilastri in cemento armato, con rete in fibra di carbonio, e sono stati rifatti tutti gli impianti e le tinteggiature.
L’aula verrà presto sistemata con l’installazione dei macchinari. In questo primo piano verranno ospitati i laboratori mentre nel piano sottostante troveranno sistemazione i magazzini”.
Quindi il punto di tutto le altre opere realizzate e da realizzare: “A San Severino Marche sono già stati completati e consegnati, con l’Ordinanza 27, gli alloggi nell’ex scuola rurale di Stigliano e gli alloggi presso Porta Romana.
Con l’Ordinanza 48 e gli Sms Solidali è stato sistemato l’ex Lazzaretto presso il chiostro del Santuario della Madonna del Glorioso.
Sempre con l’Ordinanza 56 è stato finanziato, ed è in corso di realizzazione, il recupero di palazzo Governatori.
E’ in procinto l’inizio dei lavori del palazzo Comunale mentre con l’Ordinanza 104 del 2020 sono in corso di ultimazione i lavori di adeguamento del palazzetto dello Sport “Albino Ciarapica”.
Ringrazio ancora il Commissario per la sua presenza che è davvero apprezzata dalla comunità settempedana. Grazie a lui la ricostruzione nelle zone del centro Italia colpite dal sisma ha davvero ingranato la giusta marcia”.

La visita nell'aula sistemi

Il direttore Giuseppe De Carolis
Presente anche il direttore del plesso scolastico Ercole Rosa di San Severino, Giuseppe De Carolis che ha ribadito, ai microfoni di Radio C1…inBlu l’importanza del ruolo che la nuova struttura ricopre per una scuola in cui gran parte delle attività sono manuali ed in presenza, ricordando come spesso “gli istituti professionali, dal cento Italia fino al sud vengano visti come l’ultima spiaggia per gli studenti che non vogliono impegnarsi nello studio. Invece è importante che passi il messaggio di come queste scuole riescano a formare validi professionisti del mondo del lavoro e per questo il corpo docente è fondamentale”.
Approfondimenti sull’intervento di Giovanni Legnini e sul ritorno a scuola degli studenti saranno pubblicati nel prossimo numero de L’Appennino Camerte
Giuli Sancricca
Il Commissario straordinario alla ricostruzione, Giovanni Legnini, si è rivolto all’intero settore edile questa mattina, in occasione del taglio del nastro per la nuova “Aula sistemi” e magazzino dell’istituto professionale Ercole Rosa a San Severino.
L’inaugurazione della struttura danneggiata dal sisma, dove dal 2016 non era più stato possibile svolgere le attività laboratoriali e i macchinari erano stati spostati in un’altra aula, è stata l’occasione per Legnini per ribadire gli obiettivi della struttura commissariale.

Rosa Piermattei, il cardinale Menichelli che ha frequentato l'Ipsia Ercole Rosa e Giovanni Legnini
“Le scuole, la ricostruzione privata e quella pubblica – ha detto - . Nell’arco di poche settimane vareremo una nuova ordinanza con cui finanziamo tutte le scuole danneggiate, nel cratere e fuori dal cratere, per un totale di oltre 430 strutture. Si tratta di uno sforzo che lo Stato ha ritenuto prioritario, affinchè ci siano scuole sicure e più moderne, sostenibili e capaci di realizzare a pieno l’offerta formativa”.
Poi si è soffermato nello specifico delle scuole settempedane: “Quella che inauguriamo questa mattina non è un’opera di grandi dimensioni, ma è importante perché restituisce piena funzionalità all’istituto professionale. A questa seguiranno altre opere per restituire servizi essenziali alla città come l’Itts Divini: una delle vicende più complesse della ricostruzione del centro Italia tra inadempimenti e burocrazia, ma che ora viaggia con una certa regolarità”.
Per quanto riguarda la ricostruzione pubblica e privata, invece, ha ricordato la differenza di tempi tra le due: “Abbiamo registrato, nell’ultimo anno, un avanzamento importante della ricostruzione privata e San Severino ne è l’esempio. Lo stesso ritmo non lo hanno le opere pubbliche. Il legislatore ha emanato norme di semplificazione, stiamo provvedendo a immettere ulteriori sostegni procedurali e finanziari, anche questa macchina inizia a funzionare e l’obiettivo dei prossimi mesi è questo”.
Legnini ha quindi aggiunto l’appello alle aziende: “Un anno fa erano le imprese che si rivolgevano a noi per iniziare a lavorare, ora siamo noi che ci rivolgiamo a loro perché ne servono sempre di più. Chiediamo loro di fare progetti e lavori, perché le procedure ci sono e le risorse pure”.

Rosa Piermattei e Giovanni Legnini
Ad accendere i riflettori sui lavori dei laboratori del distaccamento professionale di San Severino è stato il sindaco, Rosa Piermattei: “Oggi è una giornata importante per tutti noi perché restituiamo alla comunità scolastica, in vista dell’apertura delle lezioni per il nuovo anno, uno spazio di vitale importanza.
E’ la prima opera pubblica della città di San Severino finanziata con l’Ordinanza 56 del 2018 del Commissario straordinario alla Ricostruzione.
Per i lavori abbiamo ricevuto un finanziamento da parte dell’Usr, l’Ufficio speciale per la Ricostruzione della Regione Marche, di 640mila euro.
L’aula sistemi era già stata messa in sicurezza in piena emergenza terremoto grazie a una puntellatura di ritegno sulla facciata e alla posa in opera di un dispositivo interno di sostegno.
Il recupero della stessa ha permesso di realizzare interventi strutturali con il rinforzo delle murature portanti, il rifacimento del solaio di copertura e di quello di calpestio, l’esecuzione di diversi scuci e cuci oltre alla sostituzione delle capriate e dell’impalcato.
Sono stati poi sostituiti gli infissi esterni, sono stati rinforzati i pilastri in cemento armato, con rete in fibra di carbonio, e sono stati rifatti tutti gli impianti e le tinteggiature.
L’aula verrà presto sistemata con l’installazione dei macchinari. In questo primo piano verranno ospitati i laboratori mentre nel piano sottostante troveranno sistemazione i magazzini”.
Quindi il punto di tutto le altre opere realizzate e da realizzare: “A San Severino Marche sono già stati completati e consegnati, con l’Ordinanza 27, gli alloggi nell’ex scuola rurale di Stigliano e gli alloggi presso Porta Romana.
Con l’Ordinanza 48 e gli Sms Solidali è stato sistemato l’ex Lazzaretto presso il chiostro del Santuario della Madonna del Glorioso.
Sempre con l’Ordinanza 56 è stato finanziato, ed è in corso di realizzazione, il recupero di palazzo Governatori.
E’ in procinto l’inizio dei lavori del palazzo Comunale mentre con l’Ordinanza 104 del 2020 sono in corso di ultimazione i lavori di adeguamento del palazzetto dello Sport “Albino Ciarapica”.
Ringrazio ancora il Commissario per la sua presenza che è davvero apprezzata dalla comunità settempedana. Grazie a lui la ricostruzione nelle zone del centro Italia colpite dal sisma ha davvero ingranato la giusta marcia”.

La visita nell'aula sistemi

Il direttore Giuseppe De Carolis
Presente anche il direttore del plesso scolastico Ercole Rosa di San Severino, Giuseppe De Carolis che ha ribadito, ai microfoni di Radio C1…inBlu l’importanza del ruolo che la nuova struttura ricopre per una scuola in cui gran parte delle attività sono manuali ed in presenza, ricordando come spesso “gli istituti professionali, dal cento Italia fino al sud vengano visti come l’ultima spiaggia per gli studenti che non vogliono impegnarsi nello studio. Invece è importante che passi il messaggio di come queste scuole riescano a formare validi professionisti del mondo del lavoro e per questo il corpo docente è fondamentale”.
Approfondimenti sull’intervento di Giovanni Legnini e sul ritorno a scuola degli studenti saranno pubblicati nel prossimo numero de L’Appennino Camerte
Giuli Sancricca
Il finanziamento delle pratiche private della ricostruzione delle abitazioni distrutte dal sisma nel Comune di San Severino Marche ha raggiunto quota 119 milioni 430 mila 208 euro.
A presentare gli ultimi dati sull’emergenza sisma è stato il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, in apertura dell’ultima seduta del Consiglio comunale.
“La somma - ha spiegato il sindaco durante le comunicazioni che hanno aperto l’assise in diretta streaming - andrà per il recupero di 393 edifici, di cui 250 interessati da interventi di ricostruzione leggera, altri 70 dalla ricostruzione pesante, 71 dall’Ordinanza 100 emanata dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione, avvocato Giovanni Legnini, e ulteriori 2 edifici che saranno interessati dall’Ordinanza 13/2017. In totale sono 751 le istruttorie presentate al nostro ufficio Sisma. Di queste, 381 fanno riferimento alla ricostruzione leggera di edifici classificati come B e C con scheda Aedes. Altre 202 sono relative, invece, alla ricostruzione pesante di edifici classificati come E con scheda Aedes.
Ulteriori 159 pratiche sono quelle relative all’Ordinanza 100, del Commissario Straordinario Sisma, emanata per facilitare proprio la ricostruzione di immobili danneggiati dalle scosse di quattro anni fa”.
Con riferimento alla ricostruzione delle attività produttive, sono 9 le pratiche presentate al Comune di San Severino Marche. Ulteriori 54 richieste hanno interessato, infine, la delocalizzazione delle attività produttive per un importo complessivo che sfiora i 560mila euro.
“A San Severino Marche – ha ancora spiegato in Consiglio il sindaco Piermattei - sono stati chiusi 281 cantieri. Di questi, 235 sono relativi alla ricostruzione privata, altri 3 alla ricostruzione pubblica e 43 agli interventi su proprietà che hanno fatto ricorso al Sisma Bonus.
Ammontano, infine, a quasi 2 milioni di euro gli interventi che riguardano gli edifici pubblici. Tra questi il recupero di palazzo Governatori, dell’Istituto Professionale Pocognoni, dell’ex scuola di Stigliano e di un alloggio a Porta Romana. Altri 310 mila euro andranno agli edifici di culto”.
c.c.
A presentare gli ultimi dati sull’emergenza sisma è stato il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, in apertura dell’ultima seduta del Consiglio comunale.
“La somma - ha spiegato il sindaco durante le comunicazioni che hanno aperto l’assise in diretta streaming - andrà per il recupero di 393 edifici, di cui 250 interessati da interventi di ricostruzione leggera, altri 70 dalla ricostruzione pesante, 71 dall’Ordinanza 100 emanata dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione, avvocato Giovanni Legnini, e ulteriori 2 edifici che saranno interessati dall’Ordinanza 13/2017. In totale sono 751 le istruttorie presentate al nostro ufficio Sisma. Di queste, 381 fanno riferimento alla ricostruzione leggera di edifici classificati come B e C con scheda Aedes. Altre 202 sono relative, invece, alla ricostruzione pesante di edifici classificati come E con scheda Aedes.
Ulteriori 159 pratiche sono quelle relative all’Ordinanza 100, del Commissario Straordinario Sisma, emanata per facilitare proprio la ricostruzione di immobili danneggiati dalle scosse di quattro anni fa”.
Con riferimento alla ricostruzione delle attività produttive, sono 9 le pratiche presentate al Comune di San Severino Marche. Ulteriori 54 richieste hanno interessato, infine, la delocalizzazione delle attività produttive per un importo complessivo che sfiora i 560mila euro.
“A San Severino Marche – ha ancora spiegato in Consiglio il sindaco Piermattei - sono stati chiusi 281 cantieri. Di questi, 235 sono relativi alla ricostruzione privata, altri 3 alla ricostruzione pubblica e 43 agli interventi su proprietà che hanno fatto ricorso al Sisma Bonus.
Ammontano, infine, a quasi 2 milioni di euro gli interventi che riguardano gli edifici pubblici. Tra questi il recupero di palazzo Governatori, dell’Istituto Professionale Pocognoni, dell’ex scuola di Stigliano e di un alloggio a Porta Romana. Altri 310 mila euro andranno agli edifici di culto”.
c.c.
La dietista Elisa Pelati di San Severino ha vinto il secondo premio al concorso di idee “Good idea wanted” lanciato a livello nazionale dall'Associazione tecnico-scientifica di alimentazione, nutrizione e dietetica (Asand) presentando il progetto “La spiga della sostenibilità: viaggio intergenerazionale alla scoperta degli eroi del cibo”.
Il lavoro, nato nell'ambito della collaborazione con l’Associazione Help Sos salute e famiglia Onlus Odv, è stato premiato con la pubblicazione sul sito ufficiale www.asand.it e con la possibilità di un intervento dell'autrice al 1° Congresso nazionale Asand che si terrà l’8 e il 9 ottobre 2021.
“Il Covid ha cambiato anche le abitudini alimentari – spiega la dietista Elisa Pelati – penalizzando soprattutto anziani, adolescenti e bambini. Da qui l'idea di sviluppare un progetto intergenerazionale, incentrato sul rapporto nonno-nipote e su quelli che considero gli 'eroi del cibo'.
"Ora vi spiego meglio...La pandemia – sottolinea la dottoressa Pelati – ha portato a una ri-scoperta delle materie prime, in primis uova, farina e lievito, utilizzate per cucinare in casa nella maggior parte delle famiglie italiane. A ciò si legano i temi dell’alimentazione sana, sicura e sostenibile, e della valorizzazione dei prodotti locali, freschi e meno processati. Qui entrano in gioco il lavoro e i sacrifici che ci sono
dietro l’approvvigionamento alimentare, garantito dai cosiddetti “eroi dei cibo”, soprattutto quelli delle nostre zone marchigiane, determinati a rispondere all’enorme domanda di materie prime richieste in cucina”.
Così, il progetto – strutturato in due periodi formativi completamente gratuiti, uno estivo e un altro autunnale – coinvolge “eroi del cibo” del territorio come l’Azienda agricola Rambona di Tolentino,il frantoio-molino Fratini di Pollenza, il ristorante Marisa a Stigliano di San Severino, nonché una serie di esperti del settore, per culminare nella realizzazione di un laboratorio - “Il Mandala del piatto del mangiar sano” - gestito da Lucia Marinozzi e pensato per spingere “gentilmente” alla riflessione interiore. Sono previste attività di educazione alimentare e sarà attivo, per tutta la durata del progetto, lo sportello di ascolto gratuito dell’associazione Help con figure professionali a completa disposizione dei partecipanti. Il ciclo di incontri verrà proposto nel rispetto delle misure di distanziamento sociale per prevenire e contenere l'emergenza Covid.
c.c.
Il lavoro, nato nell'ambito della collaborazione con l’Associazione Help Sos salute e famiglia Onlus Odv, è stato premiato con la pubblicazione sul sito ufficiale www.asand.it e con la possibilità di un intervento dell'autrice al 1° Congresso nazionale Asand che si terrà l’8 e il 9 ottobre 2021.
“Il Covid ha cambiato anche le abitudini alimentari – spiega la dietista Elisa Pelati – penalizzando soprattutto anziani, adolescenti e bambini. Da qui l'idea di sviluppare un progetto intergenerazionale, incentrato sul rapporto nonno-nipote e su quelli che considero gli 'eroi del cibo'.
"Ora vi spiego meglio...La pandemia – sottolinea la dottoressa Pelati – ha portato a una ri-scoperta delle materie prime, in primis uova, farina e lievito, utilizzate per cucinare in casa nella maggior parte delle famiglie italiane. A ciò si legano i temi dell’alimentazione sana, sicura e sostenibile, e della valorizzazione dei prodotti locali, freschi e meno processati. Qui entrano in gioco il lavoro e i sacrifici che ci sono
dietro l’approvvigionamento alimentare, garantito dai cosiddetti “eroi dei cibo”, soprattutto quelli delle nostre zone marchigiane, determinati a rispondere all’enorme domanda di materie prime richieste in cucina”.
Così, il progetto – strutturato in due periodi formativi completamente gratuiti, uno estivo e un altro autunnale – coinvolge “eroi del cibo” del territorio come l’Azienda agricola Rambona di Tolentino,il frantoio-molino Fratini di Pollenza, il ristorante Marisa a Stigliano di San Severino, nonché una serie di esperti del settore, per culminare nella realizzazione di un laboratorio - “Il Mandala del piatto del mangiar sano” - gestito da Lucia Marinozzi e pensato per spingere “gentilmente” alla riflessione interiore. Sono previste attività di educazione alimentare e sarà attivo, per tutta la durata del progetto, lo sportello di ascolto gratuito dell’associazione Help con figure professionali a completa disposizione dei partecipanti. Il ciclo di incontri verrà proposto nel rispetto delle misure di distanziamento sociale per prevenire e contenere l'emergenza Covid.
c.c.
Fabbricasanseverino incontra il volontariato "La presenza dell'amministrazione deve essere concreta"
23 Lug 2021
Le necessità del volontariato settempedano insieme alle proposte per il futuro.
È la sintesi di ciò che è emerso dall’incontro che Fabbricasanseverino, gruppo nato dall’iniziativa di Francesco Borioni e Mauro Bompadre, ha organizzato lo scorso 20 luglio con i protagonisti del mondo della solidarietà, del volontariato e della sanità locale.
“Un incontro importante e necessario – lo hanno definito i due rappresentanti politici in una nota - per delineare le necessità della nostra comunità riguardo questo importante ambito”.
E in vista delle prossime elezioni amministrative, in una estate che si preannuncia calda dal punto di vista politico, e all’insegna di programmi presentati ‘sotto l’ombrellone’, Fabbricasanseverino coglie l’occasione per condannare ciò che a San Severino, secondo quanto emerso dall’incontro, non funziona.
“È emerso – scrivono - il bisogno di alcune importanti realtà locali (operanti nella tutela dei diritti del malato e degli invalidi ad esempio) di una più concreta presenza dell'amministrazione a supporto delle iniziative e una maggiore considerazione della peculiarità dell'azione svolta, anche in relazione alle sedi assegnate, dove, in alcuni casi, le barriere architettoniche costituiscono un problema rilevante.
Situazione confermata anche da chi è sempre in prima linea – prosegue la nota - come la Croce Rossa: la delocalizzazione di alcuni importanti servizi, come ad esempio le visite per l'invalidità, o in questi giorni la chiusura del centro vaccinale, comporta uno stato di necessità della comunità che necessariamente grava ed è assorbito in larga parte da questi enti, che dovrebbero fungere da supporto, non da risorsa essenziale”.
Fabbricasanseverino ritiene poi necessario aggiustare il tiro anche sotto il profilo dell'integrazione: “pur essendo, la nostra, una città accogliente e tollerante – scrivono - , è grave l'assenza di una politica concreta e fattiva, volta a stabilire una relazione non tanto di coesistenza quanto di convivenza e scambio reciproco tra la comunità locale e quella straniera. L'amministrazione dovrebbe spendersi in maniera più decisa in attività di intercultura e interrelazione fra queste realtà, proponendo anche momenti di formazione e di orientamento rivolti alle famiglie con il fine di favorire coesione e partecipazione attiva di tutti i cittadini”.
Da quello che, secondo il gruppo, rappresenta “un progressivo impoverimento dei servizi sociali e di assistenza” nasce l’esigenza di “stabilire con una amministrazione fattivamente inclusiva rapporti chiari, formalizzati ad esempio attraverso convenzioni e protocolli per i servizi sociali, con adeguata suddivisione dei compiti e ottimizzazione delle risorse”.
È per questo motivo che hanno proposto di istituite una figura di riferimento che possa coordinare, indirizzare, porre a sistema le varie realtà.
“In questa direzione – annuncia Fabbricasanseverino - si sono già mosse alcune associazioni che hanno stilato un protocollo indicando delle linee guida e l'idea di sanità che possa essere utile al territorio in base alle esigenze manifestate e lo hanno sottoposto all'Asur e all'amministrazione su lungodegenza, punto nascite, pronto soccorso e la week surgery mai attivata”.
Proprio sulla sanità, il gruppo progressista sottolinea “l’evidente cambiamento del modello sanitario che va verso una specializzazione sempre più avanzata appannaggio di centri più grandi e strutturati a livello regionale. C'è quindi di contro la necessità di riconvertire i centri periferici in base alle effettive esigenze: riabilitazione, ausili, assistenza anziani, diagnostica.
La Regione sta procedendo alla modifica del piano sanitario della precedente legislatura ed è quindi il momento di far valere le proprie richieste e le esigenze del territorio.
Camerino, Matelica e soprattutto San Severino, con la sua struttura strategica per efficienza e posizione, dovrebbero agire insieme, di comune accordo, cogliendo le opportunità dei nuovi fondi europei destinati alla sanità, potenziando e assegnando una missione specifica alle varie strutture”.
Sono questi, dunque, i risultati ottenuti a seguito di uno degli incontri che Fabbricasanseverino sta portando avanti in vista del prossimo appuntamento alle urne: i primi due incontri del gruppo avevano interessato prima le società e le associazioni sportive settempedane e poi le associazioni e gli operatori culturali.
GS
È la sintesi di ciò che è emerso dall’incontro che Fabbricasanseverino, gruppo nato dall’iniziativa di Francesco Borioni e Mauro Bompadre, ha organizzato lo scorso 20 luglio con i protagonisti del mondo della solidarietà, del volontariato e della sanità locale.
“Un incontro importante e necessario – lo hanno definito i due rappresentanti politici in una nota - per delineare le necessità della nostra comunità riguardo questo importante ambito”.
E in vista delle prossime elezioni amministrative, in una estate che si preannuncia calda dal punto di vista politico, e all’insegna di programmi presentati ‘sotto l’ombrellone’, Fabbricasanseverino coglie l’occasione per condannare ciò che a San Severino, secondo quanto emerso dall’incontro, non funziona.
“È emerso – scrivono - il bisogno di alcune importanti realtà locali (operanti nella tutela dei diritti del malato e degli invalidi ad esempio) di una più concreta presenza dell'amministrazione a supporto delle iniziative e una maggiore considerazione della peculiarità dell'azione svolta, anche in relazione alle sedi assegnate, dove, in alcuni casi, le barriere architettoniche costituiscono un problema rilevante.
Situazione confermata anche da chi è sempre in prima linea – prosegue la nota - come la Croce Rossa: la delocalizzazione di alcuni importanti servizi, come ad esempio le visite per l'invalidità, o in questi giorni la chiusura del centro vaccinale, comporta uno stato di necessità della comunità che necessariamente grava ed è assorbito in larga parte da questi enti, che dovrebbero fungere da supporto, non da risorsa essenziale”.
Fabbricasanseverino ritiene poi necessario aggiustare il tiro anche sotto il profilo dell'integrazione: “pur essendo, la nostra, una città accogliente e tollerante – scrivono - , è grave l'assenza di una politica concreta e fattiva, volta a stabilire una relazione non tanto di coesistenza quanto di convivenza e scambio reciproco tra la comunità locale e quella straniera. L'amministrazione dovrebbe spendersi in maniera più decisa in attività di intercultura e interrelazione fra queste realtà, proponendo anche momenti di formazione e di orientamento rivolti alle famiglie con il fine di favorire coesione e partecipazione attiva di tutti i cittadini”.
Da quello che, secondo il gruppo, rappresenta “un progressivo impoverimento dei servizi sociali e di assistenza” nasce l’esigenza di “stabilire con una amministrazione fattivamente inclusiva rapporti chiari, formalizzati ad esempio attraverso convenzioni e protocolli per i servizi sociali, con adeguata suddivisione dei compiti e ottimizzazione delle risorse”.
È per questo motivo che hanno proposto di istituite una figura di riferimento che possa coordinare, indirizzare, porre a sistema le varie realtà.
“In questa direzione – annuncia Fabbricasanseverino - si sono già mosse alcune associazioni che hanno stilato un protocollo indicando delle linee guida e l'idea di sanità che possa essere utile al territorio in base alle esigenze manifestate e lo hanno sottoposto all'Asur e all'amministrazione su lungodegenza, punto nascite, pronto soccorso e la week surgery mai attivata”.
Proprio sulla sanità, il gruppo progressista sottolinea “l’evidente cambiamento del modello sanitario che va verso una specializzazione sempre più avanzata appannaggio di centri più grandi e strutturati a livello regionale. C'è quindi di contro la necessità di riconvertire i centri periferici in base alle effettive esigenze: riabilitazione, ausili, assistenza anziani, diagnostica.
La Regione sta procedendo alla modifica del piano sanitario della precedente legislatura ed è quindi il momento di far valere le proprie richieste e le esigenze del territorio.
Camerino, Matelica e soprattutto San Severino, con la sua struttura strategica per efficienza e posizione, dovrebbero agire insieme, di comune accordo, cogliendo le opportunità dei nuovi fondi europei destinati alla sanità, potenziando e assegnando una missione specifica alle varie strutture”.
Sono questi, dunque, i risultati ottenuti a seguito di uno degli incontri che Fabbricasanseverino sta portando avanti in vista del prossimo appuntamento alle urne: i primi due incontri del gruppo avevano interessato prima le società e le associazioni sportive settempedane e poi le associazioni e gli operatori culturali.
GS
La Federazione Italiana di Danza Sportiva ha premiato, con il titolo di Campioni d’Italia, due giovanissimi ballerini settempedani della scuola di danza Studio Dance Academy, di Lorenzo Tarabelli e Federica Agostinelli, che ha sede a Taccoli.
Gli straordinari danzatori, Anita Padovan e Lorenzo Scarano, entrambi dodicenni, ballano insieme da tre anni e nei padiglioni della Fiera di Rimini di Italian Exhibition Group hanno sbaragliato tutti in occasione dell’ultima edizione della sfida tricolore di Sportdance, firmata Fids. Si è trattato del più grande evento al mondo, dopo il Covid19, di danza sportiva, una disciplina che fa parte del patrimonio culturale italiano.
Anita e Lorenzo hanno volteggiato portando a casa il titolo di leader della classe C, ballo da sala, riservato alla categoria 12/15 junior. Lorenzo, che vive a Stigliano, e Anita, che vive a Taccoli, hanno una grandissima passione per il ballo e il titolo di campioni consegnato loro a Rimini ha messo un bollino d’oro al loro talento.

Salto di categoria, invece, per due altri ballerini della stessa scuola Studio Dance Academy: Giovanni Cinquepalmi e Rosalinda Deflorio, infatti, hanno fatto un passaggio di merito alla categoria B1 dalla categoria 19/34 danze standard classe B2.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, si è complimentata per il doppio importante traguardo. La straordinaria vittoria di Anita e Lorenzo, in particolare, sottolinea l’impegno personale ma anche quello dei maestri della scuola, professionisti che hanno fatto del ballo la propria scelta di vita.
c.c.
Gli straordinari danzatori, Anita Padovan e Lorenzo Scarano, entrambi dodicenni, ballano insieme da tre anni e nei padiglioni della Fiera di Rimini di Italian Exhibition Group hanno sbaragliato tutti in occasione dell’ultima edizione della sfida tricolore di Sportdance, firmata Fids. Si è trattato del più grande evento al mondo, dopo il Covid19, di danza sportiva, una disciplina che fa parte del patrimonio culturale italiano.
Anita e Lorenzo hanno volteggiato portando a casa il titolo di leader della classe C, ballo da sala, riservato alla categoria 12/15 junior. Lorenzo, che vive a Stigliano, e Anita, che vive a Taccoli, hanno una grandissima passione per il ballo e il titolo di campioni consegnato loro a Rimini ha messo un bollino d’oro al loro talento.

Salto di categoria, invece, per due altri ballerini della stessa scuola Studio Dance Academy: Giovanni Cinquepalmi e Rosalinda Deflorio, infatti, hanno fatto un passaggio di merito alla categoria B1 dalla categoria 19/34 danze standard classe B2.
Il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, si è complimentata per il doppio importante traguardo. La straordinaria vittoria di Anita e Lorenzo, in particolare, sottolinea l’impegno personale ma anche quello dei maestri della scuola, professionisti che hanno fatto del ballo la propria scelta di vita.
c.c.
La politica settempedana è in piena attività in vista delle prossime consultazioni comunali, previste per l’autunno.
Il gruppo politico Fabbricasanseverino, nato dall’iniziativa di Francesco Borioni e Mauro Bompadre, ha incontrato le associazioni culturali di San Severino Marche.
Lunedì 5 luglio, si è svolto il secondo incontro della campagna di ascolto che ha radunato le associazioni e gli operatori culturali.
“Il confronto – si legge nella nota - è stato molto interessante e vivace, e fin da subito tutti hanno sottolineato le grandi potenzialità di San Severino che devono essere sfruttate, valorizzate al meglio per favorire anche una crescita economica e quindi occupazione.
Sono anche emerse alcune difficoltà, derivanti forse da uno scarso coordinamento tra le varie associazioni e soprattutto da una manifesta incapacità di attingere a quelle risorse che potrebbero permettere di creare progetti ad ampio raggio, non solo locali.
Risulta auspicabile quindi sviluppare, anche istituzionalmente, un osservatorio permanente sui vari fondi, avvisi pubblici, programmi nazionali ed europei e reti tra associazioni e enti sovranazionali da mettere al servizio della città e dei suoi operatori: strumento di crescita culturale, professionale ed economica della città.
Per ottenere tutto questo è necessario che l'amministrazione comunale investa nella cultura, valorizzi le associazioni e le attività culturali, soprattutto quelle che privilegiano la dimensione educativa e formativa per i giovani, che bisogna coinvolgere e che hanno bisogno di ricevere stimoli di qualità. Un’amministrazione comunale coraggiosa, che non si accontenti di guardare ai benefici immediati che si possono ottenere, che sia capace di esprimere una progettualità più ampia e che sostenga il paese nel lungo periodo, incoraggiandone lo sviluppo socio-culturale”.
M.S.
Il gruppo politico Fabbricasanseverino, nato dall’iniziativa di Francesco Borioni e Mauro Bompadre, ha incontrato le associazioni culturali di San Severino Marche.
Lunedì 5 luglio, si è svolto il secondo incontro della campagna di ascolto che ha radunato le associazioni e gli operatori culturali.
“Il confronto – si legge nella nota - è stato molto interessante e vivace, e fin da subito tutti hanno sottolineato le grandi potenzialità di San Severino che devono essere sfruttate, valorizzate al meglio per favorire anche una crescita economica e quindi occupazione.
Sono anche emerse alcune difficoltà, derivanti forse da uno scarso coordinamento tra le varie associazioni e soprattutto da una manifesta incapacità di attingere a quelle risorse che potrebbero permettere di creare progetti ad ampio raggio, non solo locali.
Risulta auspicabile quindi sviluppare, anche istituzionalmente, un osservatorio permanente sui vari fondi, avvisi pubblici, programmi nazionali ed europei e reti tra associazioni e enti sovranazionali da mettere al servizio della città e dei suoi operatori: strumento di crescita culturale, professionale ed economica della città.
Per ottenere tutto questo è necessario che l'amministrazione comunale investa nella cultura, valorizzi le associazioni e le attività culturali, soprattutto quelle che privilegiano la dimensione educativa e formativa per i giovani, che bisogna coinvolgere e che hanno bisogno di ricevere stimoli di qualità. Un’amministrazione comunale coraggiosa, che non si accontenti di guardare ai benefici immediati che si possono ottenere, che sia capace di esprimere una progettualità più ampia e che sostenga il paese nel lungo periodo, incoraggiandone lo sviluppo socio-culturale”.
M.S.
Due giornate di judo per migliorare e crescere insieme nell'ambito del progetto “Spazio giovani” promosso dall'associazione “Help Sos Salute e famiglia” di San Severino.
La prima ospitata dal centro giovanile Asd Judo Samurai di Jesi e Chiaravalle; la seconda dalla palestra J-Etic di San Severino.
Lo scopo del doppio meeting: agevolare l'integrazione e la socializzazione tra i giovani di diverse fasce d'età e di differenti culture attraverso una disciplina sportiva come il judo che punta molto su concentrazione, autostima e capacità di confrontarsi con gli altri.

Lo scopo del doppio meeting: agevolare l'integrazione e la socializzazione tra i giovani di diverse fasce d'età e di differenti culture attraverso una disciplina sportiva come il judo che punta molto su concentrazione, autostima e capacità di confrontarsi con gli altri.

Ai due stage - denominati “Manifestazione giovanile”- hanno partecipato parecchi ragazzi e ragazze (dai 16 anni in su) provenienti dalle province di Ancona, Macerata, Fermo e Ascoli Piceno; tutti rigorosamente ammessi solo dopo il test anti-Covid negativo e nel rispetto dei protocolli in vigore per contrastare l'emergenza sanitaria.
Hanno diretto gli allenamenti, validi anche per la preparazione al campionato nazionale che si terrà in autunno, il maestro Claudio Coppari a Jesi e il maestro Boris Giachetta a San Severino.


“Dopo la parte fisica e tecnica ci siamo messi in cerchio per un colloquio maestro-allievo – spiega Boris Giachetta, responsabile della palestra J-Etic – aprendo una serie di discussioni, in particolare sulle dipendenze, a cominciare da quelle legate ai giochi elettronici. Il judo è pure questo: siamo nel segmento che noi definiamo con il termine “Mondö”, che in giapponese significa insegnamento verbale o argomento di discussione sul judo e non. Questo aspetto viene seguito dal maestro in modo diretto oppure approfondito attraverso uno scambio di osservazioni con gli allievi. “Mondö” fa parte dell'insegnamento morale e intellettuale di questo sport, è uno dei quattro pilastri su cui poggia la pratica del Judo Kodokan così come definita dal maestro Jigoro Kano”.
Dunque, un'altra interessante iniziativa del progetto “Spazio giovani” che l'associazione Help di San Severino sta portando avanti con grande impegno, grazie a fondi regionali e del Dipartimento per le politiche giovanili e il servizio civile universale, allo scopo di valorizzare la dimensione creativa dei giovani, la loro capacità di ricerca e di crescere insieme. Tanti i partner coinvolti: Itts “Divini”, Asur, Unione montana del Potenza, Esino e Musone, Ambito sociale 17 di San Severino, associazioni culturali e sportive come il Centro culturale Andrej Tarkovskij di San Severino, l'associazione giovanile Judo Samurai di Jesi-Chiaravalle, l'Age Marche, l'Uisp di Jesi, il centro JEtic
di San Severino e l'associazione “Equilibri”.


“San Severino avrà la mia disponibilità per la sanità, ma non ho intenzione di ricandidarmi”. Sono queste le parole con cui Pietro Cruciani, capogruppo in consiglio comunale per il centrosinistra di “San Severino Marche 2.0 – Una città per tutti”, ha annunciato la sua uscita di scena all’alba della prossima tornata elettorale. A cinque anni dall’annuncio della sua candidatura a sindaco della città settempedana, dunque, l’ufficialità delle sue intenzioni.
“Sono assolutamente disponibile a dare un apporto per la sanità per San Severino – spiega Cruciani – , senza avere ruoli particolari. In ragione della mia professione di medico e della mia partecipazione alla vita politica negli ultimi trent’anni, penso di poter dare un serio contributo a un settore che negli ultimi tempi ha evidenziato notevoli criticità. Prima il ridimensionamento degli ospedali delle aree interne, poi la crisi pandemica. Per quello che riguarda invece le possibilità di vedermi correre nuovamente per la fascia – afferma – , le escludo. Sia per ragioni anagrafiche, sia per il fatto che non mi piace una politica così frammentata: cinque anni fa abbiamo avuto sei liste in corsa, probabilmente stavolta saranno meno, ma gli sviluppi raccontano ancora una divisione troppo netta tra le varie fazioni. Secondo me non è il modo giusto di presentarsi alle urne”.
l.c.
“Sono assolutamente disponibile a dare un apporto per la sanità per San Severino – spiega Cruciani – , senza avere ruoli particolari. In ragione della mia professione di medico e della mia partecipazione alla vita politica negli ultimi trent’anni, penso di poter dare un serio contributo a un settore che negli ultimi tempi ha evidenziato notevoli criticità. Prima il ridimensionamento degli ospedali delle aree interne, poi la crisi pandemica. Per quello che riguarda invece le possibilità di vedermi correre nuovamente per la fascia – afferma – , le escludo. Sia per ragioni anagrafiche, sia per il fatto che non mi piace una politica così frammentata: cinque anni fa abbiamo avuto sei liste in corsa, probabilmente stavolta saranno meno, ma gli sviluppi raccontano ancora una divisione troppo netta tra le varie fazioni. Secondo me non è il modo giusto di presentarsi alle urne”.
l.c.
"San Severino Marche Experience": il tour guidato alla scoperta delle eccellenze della città
25 Mag 2021
Visite ai musei e ai luoghi storici, ma anche la scoperta dei sapori e delle tradizioni artigiane locali e dei paesaggi, a piedi o in bici. Eccellenze storiche, culturali ed enogastronomiche. Questo è quanto offre il “San Severino Marche Experience”. Un percorso nel tempo, un tour, da vivere in gruppi o singolarmente, che porterà alla scoperta della città settempedana.
Un biglietto unico, prenotabile a partire da giugno, che renderà possibile visitare collezioni d’arte e luoghi storici di San Severino. Sempre su prenotazione, al costo di 20 euro a partecipante, sarà poi possibile avere una visita guidata organizzata con la partecipazione straordinaria del “vero” Severino da Sanseverino, un “Cicerone” che, in costume d’epoca, accompagnerà i visitatori lungo tutto il percorso. Chi lo vorrà potrà comunque vivere la stessa esperienza, al costo del normale biglietto di ingresso, utilizzando semplicemente il proprio smartphone per partecipare così ad una “caccia ai tesori del borgo”.
La “data zero” di questa esperienza è stata vissuta nei giorni scorsi da giornalisti e amministratori locali guidati dal sindaco, Rosa Piermattei, dal vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, e dalla presidente della Pro Loco, Paola Miliani.
“L’iniziativa “San Severino Marche Experience” - spiega Giacomo Andreani di Expirit - rappresenta la base per una valorizzazione strutturata e coordinata delle bellezze del Comune di San Severino Marche, nel segno del digitale e dell’esperienza, puntando sulla qualità, sull’identità del territorio e sul coinvolgimento diretto degli operatori locali e dei visitatori. San Severino Marche è pronta a diventare un vero e proprio museo diffuso, dove l’arte si coniuga con l’enogastronomia e con la qualità del paesaggio”.
“Questa esperienza – continua Elena Santilli, experience designer di Expirit e curatrice del percorso turistico – promuove il borgo attraverso la narrazione di una storia locale custodita presso gli archivi della Curia arcivescovile di San Severino Marche, quella del giovane Severino Bergamini cercatore di tesori, vittima di una condanna inquisitoriale. La narrazione della vicenda crea la cornice perfetta per far vivere un’esperienza unica ai visitatori, svelando da una nuova prospettiva i preziosi cimeli del borgo, che si caratterizza per il suo paesaggio culturale, naturale e per la comunità fortemente protagonista”.
l.c.
Un biglietto unico, prenotabile a partire da giugno, che renderà possibile visitare collezioni d’arte e luoghi storici di San Severino. Sempre su prenotazione, al costo di 20 euro a partecipante, sarà poi possibile avere una visita guidata organizzata con la partecipazione straordinaria del “vero” Severino da Sanseverino, un “Cicerone” che, in costume d’epoca, accompagnerà i visitatori lungo tutto il percorso. Chi lo vorrà potrà comunque vivere la stessa esperienza, al costo del normale biglietto di ingresso, utilizzando semplicemente il proprio smartphone per partecipare così ad una “caccia ai tesori del borgo”.
La “data zero” di questa esperienza è stata vissuta nei giorni scorsi da giornalisti e amministratori locali guidati dal sindaco, Rosa Piermattei, dal vice sindaco e assessore alla Cultura, Vanna Bianconi, e dalla presidente della Pro Loco, Paola Miliani.
“L’iniziativa “San Severino Marche Experience” - spiega Giacomo Andreani di Expirit - rappresenta la base per una valorizzazione strutturata e coordinata delle bellezze del Comune di San Severino Marche, nel segno del digitale e dell’esperienza, puntando sulla qualità, sull’identità del territorio e sul coinvolgimento diretto degli operatori locali e dei visitatori. San Severino Marche è pronta a diventare un vero e proprio museo diffuso, dove l’arte si coniuga con l’enogastronomia e con la qualità del paesaggio”.
“Questa esperienza – continua Elena Santilli, experience designer di Expirit e curatrice del percorso turistico – promuove il borgo attraverso la narrazione di una storia locale custodita presso gli archivi della Curia arcivescovile di San Severino Marche, quella del giovane Severino Bergamini cercatore di tesori, vittima di una condanna inquisitoriale. La narrazione della vicenda crea la cornice perfetta per far vivere un’esperienza unica ai visitatori, svelando da una nuova prospettiva i preziosi cimeli del borgo, che si caratterizza per il suo paesaggio culturale, naturale e per la comunità fortemente protagonista”.
l.c.
Rientro dell'opera d'arte a San Rocco. L'arcivescovo Massara celebra la messa per l'evento
20 Mag 2021
Dopo la cerimonia di riconsegna del capolavoro d’arte raffigurante la Madonna con il Bambino e i santi Rocco e Severino, la comunità settempedana si è riunita di nuovo in preghiera per salutare il ritorno a casa della preziosa tela attribuita per tantissimi anni a Cristoforo Roncalli, detto Pomarancio, e poi riassegnata alla firma di Baccio Ciarpi, ovvero Lorenzo Bartolomeo Ciarpi, straordinario allievo di Pietro da Cortona.
La nuova cerimonia è coincisa con una santa messa officiata dall’arcivescovo di Camerino – Severino Marche, monsignor Francesco Massara, alla presenza del vicario, monsignor Aldo Romagnoli, e dei rappresentanti della Confraternita. Tra le autorità il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il vice sindaco e assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi.
A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, infatti, in occasione del rientro dell’opera non si erano potute celebrare funzioni all’interno della chiesa di San Rocco, da cui la tela era stata sottratta nel lontano 1811.
Il quadro da alcune settimane è custodito in quello che è stato sempre il suo luogo d’accoglienza. Al suo rientro l’altare maggiore della chiesa è stato peraltro interessato da un laborioso intervento di restauro, eseguito dalla ditta Impertecno Srl, che ha interessato la cornice in legno dorato, questa mai trasferita altrove.
L’impresa, specializzata da molti anni nel restauro delle opere d’arte, ha come direttore tecnico per il restauro la dottoressa Cecilia Bartoli, che ha origini marchigiane. La sua bottega artigiana ha collaborato per il restauro della cornice con la bottega Mastro T di San Severino Marche occupandosi, oltre che del restauro, del progetto e della realizzazione di una struttura in legno che potesse consentire il rimontaggio del dipinto nella cornice e la ricollocazione di questa “unità artistica” sul suo altare originario che, nel corso del tempo, aveva subito importanti manomissioni.
La cornice, che fa parte integrante dell’impianto architettonico dell’altare, è realizzata in legno dorato a foglia con alcuni dettagli dipinti in verde scuro e si presentava in condizioni di grave degrado.
“Il restauro - spiega la dottoressa Bartoli - è consistito nelle operazioni di smontaggio della cornice dall’altare, la disinfestazione per liberare la cornice dai numerosi insetti xilofagi che avevano attaccato il legno, la stuccatura e la finitura della stessa a bolo rosso. Si è proceduto poi con il consolidamento e la reintegrazione di tutte le parti mancanti e la ricostruzione ex novo di alcune parti di modellato che erano andate completamente perdute. Per la presentazione estetica dell’opera si è intervenuti con la reintegrazione della foglia d’oro, e per le lacune di piccole dimensioni, con la reintegrazione pittorica sottotono. Per completare l’intervento di restauro si è infine proceduto con la verniciatura finale”.
Per ammirare di nuovo l’imponente opera occorrerà attendere il 16 agosto, festa di San Rocco.
La nuova cerimonia è coincisa con una santa messa officiata dall’arcivescovo di Camerino – Severino Marche, monsignor Francesco Massara, alla presenza del vicario, monsignor Aldo Romagnoli, e dei rappresentanti della Confraternita. Tra le autorità il sindaco di San Severino Marche, Rosa Piermattei, e il vice sindaco e assessore comunale alla Cultura, Vanna Bianconi.
A causa dell’emergenza sanitaria da Covid-19, infatti, in occasione del rientro dell’opera non si erano potute celebrare funzioni all’interno della chiesa di San Rocco, da cui la tela era stata sottratta nel lontano 1811.
Il quadro da alcune settimane è custodito in quello che è stato sempre il suo luogo d’accoglienza. Al suo rientro l’altare maggiore della chiesa è stato peraltro interessato da un laborioso intervento di restauro, eseguito dalla ditta Impertecno Srl, che ha interessato la cornice in legno dorato, questa mai trasferita altrove.
L’impresa, specializzata da molti anni nel restauro delle opere d’arte, ha come direttore tecnico per il restauro la dottoressa Cecilia Bartoli, che ha origini marchigiane. La sua bottega artigiana ha collaborato per il restauro della cornice con la bottega Mastro T di San Severino Marche occupandosi, oltre che del restauro, del progetto e della realizzazione di una struttura in legno che potesse consentire il rimontaggio del dipinto nella cornice e la ricollocazione di questa “unità artistica” sul suo altare originario che, nel corso del tempo, aveva subito importanti manomissioni.
La cornice, che fa parte integrante dell’impianto architettonico dell’altare, è realizzata in legno dorato a foglia con alcuni dettagli dipinti in verde scuro e si presentava in condizioni di grave degrado.
“Il restauro - spiega la dottoressa Bartoli - è consistito nelle operazioni di smontaggio della cornice dall’altare, la disinfestazione per liberare la cornice dai numerosi insetti xilofagi che avevano attaccato il legno, la stuccatura e la finitura della stessa a bolo rosso. Si è proceduto poi con il consolidamento e la reintegrazione di tutte le parti mancanti e la ricostruzione ex novo di alcune parti di modellato che erano andate completamente perdute. Per la presentazione estetica dell’opera si è intervenuti con la reintegrazione della foglia d’oro, e per le lacune di piccole dimensioni, con la reintegrazione pittorica sottotono. Per completare l’intervento di restauro si è infine proceduto con la verniciatura finale”.
Per ammirare di nuovo l’imponente opera occorrerà attendere il 16 agosto, festa di San Rocco.
