"Si parla tanto di ricostruzione e rilancio di questi territori disagiati, poi alla prima occasione a tagliare i servizi essenziali di una città e di un'intera provincia non ci si pensa due volte. È inaccetabile e non lo permetteremo". Così Sandro Sborgia, sindaco del Comune di Camerino, tra i destinatari della nota che il Dap,  Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria ha inviata anche al Procuratore di Macerata e al Presidente dell'Ordine degli avvocati per informare dell'ipotesi di soppressione della Casa circondariale di Camerino.
 È l' ennesima doccia fredda  per un territorio, che  dal 2016  sta faticosamente cercando di resistere ad una interminabile serie  di situazioni avverse.
"È proprio questa l'eventualità paventata dal Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziiaria- spiega il sindaco Sandro Sborgia-: il carcere di Camerino, inagibile  a seguito del sisma, potrebbe non essere ricostruito, in quanto  la struttura presso la quale era adibito, anche qualora fosse ripristinata, non risponderebbe più ai requisiti di legge per garantire ai detenuti quelle condizioni di vivibilità previste dalle norme per le case circondariali.  Questo è in sostanza il contenuto del documento. Vorrei ricordare - prosegue Sborgia - che l'amministrazione comunale che mi pregio di guidare, già da appena insediata ha aperto e continua a mantenere aperti dei canali di interlocuzione con il Gabinetto del Ministro della giustizia, sia con il Sottosegretario Giorgis del Governo Conte, sia con l'attuale capo di Gabinetto del Ministro della giustizia del Governo Draghi, ai quali è stata  premurata la necessità del ripristino della casa circondariale per la sua assoluta valenza e per il suo importante servizio. Non va dimenticato che si tratta infatti dell'unico carcere della provincia di Macerata esistente;  teniamo inoltre a ribadire oltretutto  che nel 2018 è stato lo stesso Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ad avallare e dichiararsi assolutamente disponibile per la realizzazione di un nuovo carcere da 100 posti nella zona già individuata di Morro. L'ipotesi di fattibilità necessitava solo del finanziamento; Il Dap informò che sarebbe stata presa in considerazione una volta reperiti i fondi necessari per la sua realizzazione. Ebbene- sottolinea Sborgia-, visti i temi delle tante risorse disponibili nell'oggi, credo che problemi di fondi non ve ne siano, credo che il problema risieda invece nella volontà di realizzare il nuovo carcere. Quello che a questo punto tutti deve vederci uniti- afferma-  è  scongiurare assolutamente l'ipotesi di soppressione. È inaccettabile. È per questo che chiediamo alla Regione e al Governo centrale che intervengano immediatamente al fine di sfuggire questa ipotesi di chiusura che determinerebbe la perdita di un servizio essenziale, non solo per la città ma per l'intera provincia, e, soprattutto, in un momento in cui tutti gli sforzi che si stanno facendo sono diretti a far sì che questa nostra area interna torni ad essere viva e vitale. Fondamentale - continua il sindaco- è che venga assolutamente accantonato  questo pericolo e che si proceda invece alla ricostruzione del nuovo carcere degno delle condizioni che permettano  ai detenuti un percorso di riabilitazione il più possibile migliore. Qui a Camerino ci sono tutte le condizioni per poterlo fare, anche in considerazione della esistenza di una Università che potrebbe sicuramente garantire ai detenuti una nuova opportunità di riabilitazione, l'opportunità di un percorso di vita diverso rispetto a quello che li ha magari  portati a conoscere la vita carcere. Dunque, questa iniziativa che viene prospettata, oltre che inopportuna appare veramente fuori luogo; è completamente distante e slegata dalla realtà.
Credo che questo momento storico debba trovare unite tutte le forze politiche che stanno dedicando impegno per la ricostruzione e il rilancio di un'area duramente colpita. Pertanto, dal livello regionale a quello del Governo nazionale, ognuno deve fare la sua parte affinchè l'ipotesi di soppressione del carcere sia definitivamente accantonata anzi, affinchè sia questa l'occasione  per la ricostruzione di un carcere nuovo degno di poter ospitare i detenuti che hanno necessità di essere riavviati ad un percorso di riabilitazione.
La ricostruzione deve essere  accompagnata anche dalla necessità di mantenere i servizi in queste aree danneggiate e il carcere è un servizio essenziale che non può e non deve assolutamente essere disperso- conclude Sandro Sborgia- Occorre dunque un intervento deciso, sia da parte del governo regionale che del governo nazionale affinchè la stessa provincia di Macerata conservi il carcere di Camerino e, affinchè si proceda, anzi in tempi brevi, all'avvio del processo di costruzione del nuovo carcere". 
 c.c.
Nuova Caserma della Compagnia dei Carabinieri di Camerino. È prevista per questo venerdì la firma che ufficializzerà formalmente la cessione al demanio del diritto di superficie su parte dell'immobile di proprietà dell' Unione Montana per la costruzione della nuova caserma a servizio della Compagnia dei Carabinieri. 
"Finalmente sembra di essere ad un passo dal traguardo- dichiara il sindaco Sandro Sborgia-.Uso il condizionale proprio per scongiurare qualche imprevisto dell'ultimo momento, ma dovremmo arrivare domani alla firma della cessione del diritto di proprietà superficiaria  per quanto riguarda la cessione di parte dello stabile dell'Unione Montana Marca di Camerino. È una vicenda che è durata tanto e troppo tempo - continua il primo cittadino- il che ha impedito di vedere ad oggi quanto meno un inizio dei lavori. Nonostante tutto siamo riusciti a comporre le varie istanze in causa e i vari interessi. È stato un lavoro a tratti anche faticoso, tanto che avevamo già in qualche modo pensato anche alla possibilità di un piano b alternativo, proprio in ragione dei numerosi ostacoli rilevati durante questo percorso. Che dire, siamo arrivati ad un punto importante- prosegue Sborgia-; aspettiamo domani la firma e, se Dio vuole, anche per quanto riguarda la caserma dei Carabinieri potremmo vedere in tempi ragionevolmente brevi l' avvio dei lavori di adeguamento dello stabile
Teniamo presente che la cessione di questa parte dello stabile non potrà fare altro che, non solo ridare una dignità alla struttura deputata ad ospitare la caserma dell'Arma ma offrirà anche un luogo dove la compagnia Carabinieri potrà esercitare appieno e nelle migliori condizioni possibili le proprie funzioni; questo intervento comporta anche la sistemazione di quella parte dello stabile che, da anni e anni, era  lasciato in situazione di abbandono e purtroppo anche di deterioramento dovuto all'incuria, in questo modo verrà dunque ripristinato, rivitalizzato e rifunzionalizzato.
Non dimentichiamo che è un bene pubblico che torna ad essere funzionante e funzionale per le esigenze della collettività. Quindi, mi dichiarerò soddisfatto solo dopo che avrò visto la conclusione di questo iter, che speriamo domani possa arrivare a sua completa definizione.
Aspettiamo domani- conclude Sandro Sborgia-, dopodiché faremo tutte le dichiarazioni del caso, visto che questo percorso è stato molto travagliato ed è corretto che la cittadinanza e tutto l'entroterra, che rappresenta il territorio di competenza della Compagnia dei Carabinieri di Camerino, conoscano e possano avere le giuste informazioni riguardo al percorso che è stato compiuto ed è stato necessario per arrivare fin qui. Quindi attendiamo la firma e poi solleveremo le braccia, pur essendo comunque fiduciosi nella consapevolezza di aver compiuti tutti gli sforzi necessari". 

C.C.
L'ospedale di Camerino è Covid Free. Può dunque ripartire l'attività operatoria del reparto chirurgia e sembra che lo stesso possa avvenire presto anche per il reparto di ortopedia. Tira un piccolo sospiro di sollievo il primo cittadino della città ducale Sandro Sborgia che ha sempre messo il ripristino delle funzioni ordinarie del nosocomio al centro delle sue battaglie. 
"La notizia della curva in discesa sui casi di contagio e il fatto che le terapie intensive, diversamente da quel che era qualche giorno addietro, non siano ora di estrema importanza non può che farci piacere - afferma il sindaco Sandro Sborgia-. Dobbiamo però osservare che non ci risulta al momento che l'anestesia- rianimazione torni ad essere operativa. Inoltre, sembrerebbe che la Chirurgia dovrebbe  tornare a funzionare ma siamo stati informati che per il momento, saranno operative solo la Medicina e il Pronto soccorso per le questioni mediche.
Quello su cui  noi saremo vigili e attenti - continua il sindaco- è a che il reparto di terapia intensiva torni ad essere operativo all'interno del nostro ospedale e che quindi, tutto il personale che oggi è distaccato al Covid Center di Civitanova torni ad essere operativo all'ospedale di Camerino.
Senza la rianimazione e l'anestesia- sottolinea - l'ospedale purtroppo non può funzionare come dovrebbe, proprio perché non garantirebbe la necessaria sicurezza nel corso delle attività chirurgiche.
Secondo punto che mi preme rimarcare e sul quale è concentrata la nostra attenzione è quello dell'Ortopedia- continua Sborgia-, ortopedia che rimane  ancora con una sola unità e, non mi pare che fino a questo momento ci siano delle novità in arrivo. È vero, ci sono stati proclami ma nulla di fatto e nulla ancora di concreto. Questo per dire che,  bene il fatto che l'ospedale di Camerino torni ad essere libero da malati covid, bene che riprenda nelle proprie funzioni, ma il personale di anestesia e rianimazione deve tornare ad essere operativo all'ospedale di Camerino, così come devono tornare tutte quante le attrezzature che sono state portate via e poter dunque consentire la ripresa delle attività chirurgiche. Detto questo- prosegue  Sborgia-  mi auguro che tutto si sistemi e che tutto torni all'ordinarietà. Siamo in tempi purtroppo difficili, speriamo che il vaccino produca i suoi effetti e che quindi questa pandemia possa essere tenuta sotto controllo in modo da riuscire a riprendere la nostra quotidianità e normalità ma sull'ospedale siamo stati e continueremo ad essere vigili fino a che non saranno ripristinate tutte le funzioni, i reparti e il personale che il nosocomio ha sempre avuto  e ha sempre garantito. Prendiamo con un sentimento di positività questa riapertura graduale - conclude il sindaco- ma è chiaro che vogliamo vedere fatti concreti e combatteremo finchè quello che abbiamo chiesto finora, cioè il ripristino delle funzioni ordinarie, sia garantito e sia reso possibile quanto prima. Così come è avvenuto nelle loro attività ordinarie per gli ospedali di Macerata e Civitanova, anche l'ospedale di Camerino che serve una gran parte del territorio Provinciale, dovrà tornare a funzionare".

c.c.
La vice sindaco di Camerino Lucia Jajani ha incontrato la consigliera regionale, nonché presidente della Commissione Sanità, Elena Leonardi per confrontarsi e discutere in merito alla situazione dell’ospedale di Camerino, convertito a presidio Covid dalla metà di febbraio. Già a novembre il nosocomio della città ducale a servizio dell’entroterra, aveva visto la conversione del reparto di Medicina con conseguente trasferimento di 60 unità del personale sanitario al Covid Center di Civitanova. Ciò ha comportato, inevitabilmente, una riduzione dei servizi ospedalieri ulteriormente tagliati lo scorso febbraio.
“La consigliera regionale Leonardi è stata ben disposta ad ascoltarmi e ha preso in considerazione la nostra situazione – ha spiegato la vicesindaco Jajani – Le ho esposto le nostre problematiche, ma anche i timori che nutriamo sulle sorti dell’ospedale che, di fatto, ad oggi non garantisce i servizi necessari per le cure al bacino d’utenza che ne ha bisogno. È una struttura a servizio di un territorio che comprende tutto l’entroterra, da Serravalle a Matelica, da Castelsantangelo sul Nera a Muccia, Valfornace, Pieve Torina, Esanatoglia, Sefro. L’attuale situazione vede mancanza di personale e medici, con i reparti di Chirurgia, Ortopedia, Medicina e Terapia intensiva praticamente fermi, così come gli interventi. Ho chiesto dunque informazioni su come e quando verrà riportato l’organico attualmente impiegato al Covid Hospital di Civitanova e quando verranno ripristinati le unità mediche che se ne sono andate con mobilità – continua la vice sindaco Jajani - È stato un incontro molto positivo e confido nel fatto che possano seguire i fatti che riportino l’attività dell’ospedale a servizio di tutti i cittadini. Siamo ben consapevoli che la pandemia ha richiesto un grande impegno e sforzo, ma vista la situazione che sta tornando alla normalità, ci auguriamo che sia ripristinato quanto prima anche quanto necessario per l’ospedale camerte”.

c.c.
Inaugurate a Camerino, alla presenza del sindaco Sandro Sborgia e del Presidente Contram Stefano Belardinelli, 8 nuove pensiline di fermata per il servizio di trasporto pubblico urbano.
Sono state realizzate dal Comune di Camerino per un importo di 230mila euro.
Le pensiline sono state installate a servizio delle aree S.A.E., della nuova area commerciale “Sottocorte Village” e del polo scolastico in via Madonna delle Carceri.
Nella provincia di Macerata, Camerino accoglie uno dei numeri più alti di soluzioni abitative di emergenza e questo ha determinato un nuovo assetto urbanistico e stradale ed una riprogrammazione delle linee servizio di trasporto pubblico urbano.
Le nuovissime pensiline sono tutte dotate di palina elettronica, detta anche “intelligente” che permette all’utente di sapere l’esatto minuto di arrivo del bus, e le linee di prossimo passaggio.
Le nuove fermate sono servite dalle linee “verde” e “rossa”, due delle cinque tratte urbane che a cadenza di trenta minuti collegano le nuove aree urbane con il resto della città.
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"Siamo riusciti a realizzare questo intervento- spiega il sindaco Sandro Sborgia- grazie alla partecipazione ad un bando regionale del quale siamo risultati vincitori. È così che abbiamo avuto la possibilità di concretizzare questa opportunità che guarda al miglioramento dei servizi della città. È questo un servizio innovativo che consente di avere informazioni in tempo reale sulla mobilità del trasporto Contram, molto utile dunque per semplificare i gesti della quotidianità. Da non sottovalutare - aggiunge Sborgia- il profilo sociale di questa operazione che permette di ricollegare e riavvicinare quella che è la nuova conformazione della città a quello che è il vero nucleo storico. Siamo contenti perchè questa serie di pensiline che è stata realizzata, contribuisce a rendere un servizio in più e dare un piccolo sollievo alla popolazione". 
Soddisfazione nelle parole del presidente di Contram Stefano Belardinelli per la realizzazione di un intervento che si presenta come innovativo e molto utile. "Noi siamo ancora più contenti perchè si tratta di un intervento supportato dalla tecnologia. Non una semplice pensilina di copertura che funge da riparo per il viaggiatore- spiega- bensì un articolato sistema che fa sì che ogni pensilina sia collegata al nostro sistema AVM di monitoraggio dei veicoli e di telecontrollo del bus che ci dà, posizione, velocità, percorso, nonché diagnostica di bordo dei mezzi. Dovesse quindi verificarsi un'emergenza a bordo dei bus, l'autista con questo sistema può lanciare l'allarme. Il sistema è collegato alle paline 'intelligenti' che sono vicine ad ogni pensilina e tra le informazioni che dà c'è ad esempio quella del tempo esatto dell'arrivo del bus. La persona che aspetta l'autobus quindi può rimanere al riparo della pensilina fino al momento esatto in cui arriva il mezzo".  Che l'intervento abbia riguardato principalmente le aree Sae è secondo Belardinellli un motivo in più di soddisfazione: "In quelle aree della città c'era bisogno di dare alle persone un segnale di presenza  del servizio di trasporto della mobilità pubblica, che si avvantaggia anche dei nostri mezzi elettrici che auspichiamo di poter incrementare". 
c.c.

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Nuove demolizioni a Camerino. Ultimate le operazioni di abbattimento del palazzo di via Dante Alighieri che per diversi giorni di aprile hanno costretto alla chiusura della strada su cui si affacciava e del quale resta visibile solo l'area di sedime, ci si appresta a demolire ora in via Seneca il palazzo in cui hanno sempre abitato le famiglie dei Carabinieri. Ruspe e mezzi meccanici sono già sul posto per dare inizio all'abbattimento dell'edificio gravemente danneggiato dal sisma. Un altro spaccato di vita e di ricordi che lascerà spazio al nuovo e al futuro della città. Per rendere possibili le operazioni fino al 7 maggio il tratto di via Seneca compreso tra l'intersezione con via Baudana Vaccolini e via Passamonti resterà chiuso. 

c.c.

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Giornata importante per la città ducale. Nel primo pomeriggio odierno viene infatti firmata l'ordinanza  speciale Camerino. Dal governo circa 18 milioni di euro per gli interventi più urgenti e importanti che l'ammnistrazione ha individuato nel PSR.  

"L'ordinanza straordinaria Camerino - afferma il sindaco Sandro Sborgia- sarà portata nel primo pomeriggio di oggi all'interno della cabina di regia per ottenere l'intesa tra il commissario straordinario e la regione Marche e gli altri attori parte della cabina di regia; a quel punto sarà firmata  dal commissario ed è da quel momento che potrà diventare operativa.
Attendiamo quindi la registrazione dell'intesa sull'ordinanza e poi comunque esulteremo. La seconda considerazione che mi preme fare- aggiunge il sindaco- è che con l'ordinarnza straordinaria raggiungiamo un obiettivo  importantissimo;  si tratta di un lavoro fatto dall'amministrazione comunale che ha redatto e indicato quali fossero gli immobili sui quali procedere in via prioritaria  e pertanto si tratta di quelle situazioni che abbiamo già indicato all'interno del programma straordinario per la ricostruzione; sottolineo inoltre che è stato sempre il comune di Camerino a richiedere al commissario straordinario di agire con i poteri in deroga segnalando quali fossero le deroghe che l'ammnistrazione comunale ha chiesto per poter fare gli interventi. 
Un lavoro che è stato fatto da tutta l'amministrazione comunale e- continua Sborgia- non posso non rivolgere un forte ringraziamento soprattutto a quanti hanno collaborato con l'amministrazione a titolo gratuito; tra queste figure non  posso non ricordare l'ingegnere Michele Pierri, già responsabile dell'osservatorio sui lavori pubblici che ci ha supportato e ha svolto la sua operra completamente a titolo gratuito, senza pensarci un attimo a rendersi disponibile per darci una mano, in particolare per quello che riguardava la normativa sugli appalti.  Il grazie va esteso all'architetto Michele Tromboni che collabora anche lui con l'amministrazione a titolo gratuito, al Commissario  Legnini, al subcommissario Loffredo, alla professoressa  Valentina Sessa  e alla dottoressa Nicotra della struttura commissariale, insieme alle quali abbiamo  avviato questo lavoro e  portato a termine la stesura di quella che l'ordinanza.e in modo particolare del suo contenuto.
All'interno di questo provvedimento speciale sono tra l'altro previsti fondi per la ristrutturazione del palazzo ex sede di Banca Marche, quindi in certo qual modo possiamo rassicurare  tutta la minoranza e quanti avevano sollevato delle polemiche in ordine ai fondii per la sistemazione quell'edificio. In questa ordinanza - prosegue il sindaco- sono previsti dunque anche finanziamenti per la ristrutturazione del Palazzo Banca Marche che è stato acquisito dal comune per la simbolica cifra di 50000 euro. Siamo dunque felici di annunciare che c'è anche questo qualcosa in più che va ad aggiungersi  agli interventi riferiti al Palazzo del  comune,  al Teatro Marchetti, al parcheggio meccanizzato, alle demolizioni del tribunale e della scuola Betti e inoltre per alla ristrutturazione degli immobili dell'ex Convento e del Mastio che si trovano alla Rocca Borgesca. 
Credo che sia un altro ottimo risultato che portiamo a casa per la nostra città dove, tra università e comune, stiamo vivendo solo la prima fase di un percorso al quale seguirà la seconda parte. Siamo quasi a 60 milioni di euro che verranno  investiti per la ricostruzione degli edifici pubblici della città. Penso che sia un momento fondamentale, perché testimonia di quanto lavoro è stato compiuto e, senza il quale non avremmo potuto fare nulla. 
Preciso anche che proprio questa mattina, l'assessore al bilancio e vice sindaco Jajajani e il responsabile dell'ufficio ragioneria hanno sottoscritto l'atto nortarile attraverso  il quale il comune acquisisce la proprietà dell'immobile già sede di Banca Marche.
Una  coincidenza di eventi che dunque ci rende ancora più orgogliosi e felici del lavoro in corso- conclude Sandro Sborgia-. Crredo che siamo sulla buona strada e ne sono  contento. Di certo non si tratta di un punto d'arrivo ma di un punto dal quale iniziare la vera e propria attività di ricostruzione che fino a qui abbiamo tanto sperato partisse". 

c.c.
A Camerino verranno acquisite al patrimonio comunale le diverse aree SAE, in tutto 12 tra capoluogo e frazioni, che 5 anni fa furono occupate d’urgenza per soddisfare l’esigenza abitativa della popolazione residente, sfollata a causa del sisma del 2016.
Un totale di oltre 235mila metri quadrati, comprensivo anche dell’area commerciale del Sottocorte village, verrà definitivamente espropriato ed acquisito come patrimonio comunale pubblico. Il valore complessivo dell’operazione si aggira su un importo stimato di sei milioni di euro. Alla cifra va aggiunta la somma di oltre 2 milioni e 200 mila euro che viene calcolata quale indennizzo da corrispondere ai proprietari dei terreni per l’occupazione temporanea quinquennale.

“ Si tratta di un atto conseguente a quella che è stata l’occupazione preliminare di quegli spazi per la realizzazione delle soluzionei abitative d’emergenza e, secondo le norme emergenziali - spiega il sindaco Sandro Sborgia-  è stabilito che alla scadenza dei 5 anni dall'occupazione è necessario  decidere per l'eventuale restituzione, ovvero per l'acquisizione delle aree al patrimonio pubblico.
Oramai sono passati quasi 5 anni e dunque si è giuntii al termine del periodo previsto". Già nel febbraio 2020 la Giunta comunale si era espressa con un apposito atto d'indirizzo per l'acquisizione "Solo oggi cominciamo a muovere i primi passi verso una ricostruzione vera del territorio colpito degli eventi sismici- precisa il sindaco- per cui l'ipotesi della restituzione non è assolutamente perseguibile, dal momento che le soluzioni abitative emergenziali e le aree utilizzate per la loro  costruzione occorrerà che siano utilizzate ancora per qualche anno in vista della Ricostruzione definitiva.
Questo patrimonio verrà pertanto acquisito a patrimonio pubblico e successivamente potrà essere  utilizzato per eventuali utilità pubbliche; dovremo quindi anche iniziare ad immaginare e riflettere su cosa e come ipotizzare affinchè quelle aree che già sono completamente urbanizzate possano essere  individuate come insediamenti abitativi.  Sarà anche quello un oggetto di studio che verrà fatto insieme alla popolazione.  C'è  quindi la necessità di una fase di verifica e di analisi: una volta finita la parte emergenziale e una volta che quelle strutture non saranno più indispensabili per le persone che hanno perso le abitazioni, sarà necessario ripensare quelle aree e destinarle ad altre utilità. Io penso ad esempio a strutture che possano ospitare delle giovani coppie  che magari decidano di venire a vivere nelle nostre zone per  formare una famiglia, poter organizzare la propria vita, il proprio lavoro le proprie attività”.

Rinviata invece la decisione in merito all’acquisizione dell’area Camerino 2 attualmente occupata dai container in affitto che garantiscono una capienza di 250 posti letto per gli studenti universitari. Nell’ultimo consiglio comunale si è infatti stabilito al momento di stralciarla dai terreni da espropriare e rimandare la valutazione. “ Il motivo è che quella occupazione aveva una finalità provvisoria per la collocazione dei Container per le esigenze dell'università. Si tratterà di capire se quelle esigenze ancora sussistono, ovvero, nel momento in cui la necessità che ha dato luogo all’urgenza di realizzare quell'occupazione non dovesse può sussistere, si potrà pensare magari ad altra destinazione o addirittura alla restituzione. Anche quella dunque è decisione che in qualche modo verrà a breve adottata“.

c.c.
“La pedemontana è un progetto molto importante: penso sia chiaro che non ci possa essere sviluppo economico senza infrastrutture”. Così l’assessore ai lavori pubblici del Comune di Camerino, Marco Fanelli, intervistato sui lavori della pedemontana che riguardano il tratto che attraverserà il territorio camerte.
L’opera, partita a gennaio di quest’anno, su cui il Comune si era già espresso formalmente nel 2018, presenta alcune criticità secondo l’amministrazione Sborgia. La già avvenuta progettazione esecutiva, il finanziamento e la consegna dei lavori renderanno ristretti i margini di manovra per apportare delle migliorie. Fanelli sottolinea che è comunque responsabilità del Comune far presenti queste problematiche e, nei limiti del possibile, trovare soluzioni percorribili.  “Abbiamo riscontrato delle criticità e le stiamo affrontando – ha spiegato Fanelli –, consapevoli comunque che lo spazio di manovra sia ridotto se non addirittura nullo. Il Comune di Camerino si era già pronunciato formalmente nel 2018 e dunque sarà molto difficile intervenire in maniera radicale su determinate scelte. Nonostante questo stiamo cercando di verificare quali siano gli ambiti in cui sarà possibile apportare delle migliorie: la più importante è certamente quella che riguarda lo sbocco della pedemontana in località Rio. La scelta, probabilmente presa per motivi economici, non lascia pienamente soddisfatti: verificheremo se ci saranno margini per apportare modifiche, considerando anche il fatto che una parte della cittadinanza non sembra essere entusiasta. L’amministrazione valuterà tutte le possibilità: siamo consapevoli dell’importanza dell’opera, ma cercheremo spiragli per perfezionarla”.

l.c.
"Nessun medico per l'ospedale di Camerino". È l'amara constatazione fatta dal sindaco Sandro Sborgia dopo che la direzione di Area Vasta 3 di Macerata nella giornata del 13 aprile 2021 ha pubblicato un avviso di mobilità interna per il reclutamento di 8 dirigenti medici di discipline varie quali Cardiologia, Chirurgia generale, Anestesia e Rianimazione, Pediatria, Psichiatria, da destinare alla copertura dei posti negli ospedali di Macerata e Civitanova Marche.

"L’avviso di mobilità interna, nell’escludere il nosocomio camerte dalla possibilità di essere destinatario di personale dirigente medico- afferma il primo cittadino di Camerino-  è rivelatore di quali siano i veri intendimenti della politica regionale in materia di sanità, avviata dal centrosinistra prima e perseguita ora dal centrodestra. Appare, infatti, sempre più chiara la volontà di continuare in quel processo di lento e silenzioso svuotamento dei servirsi sanitari dell’entroterra avviato nel 2015, implementato nel 2017 in conseguenza degli eventi sismici e che oggi subisce un ulteriore accelerazione sotto la copertura degli effetti dovuti all’emergenza pandemica.
sindaco Sandro Sborgia
Il provvedimento amministrativo diramato dall’azienda sanitaria- continua Sborgia-  smentisce clamorosamente le promesse e rassicurazioni circa il paventato rischio chiusura o ridimensionamento fatte dall’assessore Saltamartini, insieme ai consiglieri regionali Pasqui e Marinelli, proferite nel corso dell’ultimo incontro di qualche mese fa, tenuto presso il Lanciano forum.
Al contempo, nel sollevare il velo delle ambiguità sul disinteresse per l’ospedale camerte, offende l’intelligenza dei tanti cittadini che hanno seguito e creduto in una risoluzione. Sappiano comunque che l’amministrazione comunale di Camerino e le altre comunità camerti sinceramente legate al nostro presidio ospedaliero, non assisteranno passivamente allo smantellamento del presidio ospedaliero di Camerino. La carta costituzionale- conclude il sindaco-  riconosce ai cittadini della montagna lo stesso diritto alle cure garantite a coloro che abitano in territori meno disagiati. Nel rispetto delle condizioni imposte dalla emergenza pandemica, chiameremo a raccolta i cittadini dell’entroterra e avvieremo tutti insieme ogni legittima iniziativa per contrastare la realizzazione di questo scellerato disegno".

c.c.

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