Pubblicato sul sito internet del comune di Camerino il bando di gara mediante asta pubblica per l'assegnazione in locazione di due localii ad uso commerciale situati nell'area del Sottocorte village.
Si tratta di due distinti spazi contigui, occupati in precedenza da attività di ristorazione e la cui assegnazione avverrà dunque con priorità ad attvità di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande o della categoria similare.
Ciascuno degli spazi è infatti composto da sala somministrazione, cucina con impianto gas metano, servizio igienico ad uso esclusivo, composto da bagno, antibagno e magazzino. 
L'affitto dei locali è pertanto rivolto esclusivamente ad attività di tipo commerciale, in quanto le ordinanze del 2016 che hanno permesso la costruzione dell'area del Sottocorte village, vale a dire la n. 408  della Protezione civile e la n. 9 del commissario straordinario alla ricostruzione, stabiliscono che la destinazione di ciascun locale deve essere esclusivamente adibita per l'esercizio di attività di commercio, quindi, sono escluse le attività di tipo sociale o ricreativo.
Lo ha confermato la stessa regione Marche con una nota dell'ottobre 2020.
Attualmente i suddetti locali sono invece destinati ad attività ludico- ricreative ma, non appena troveranno aggiudicazione, verranno consegnati all'attività economica risultata assegnataria in base all'asta. 
Per concorrere all'asta pubblica il termine ultimo per la presentazione dei documenti richiesti è quello delle ore 13 del 16 giugno 2022.
locali sottocorte village bando di gara

Bando e modello della domanda di partecipazione sono disponibili sul sito internet del comune di Camerino, alla sezione amministrazione trasparente- bandi di gara e contratti.  

A Camerino, da lunedì prossimo 21 febbraio al 1 marzo 2022 e comunque fino al termine dei lavori, nel tratto di viale Emilio Betti intereressato dall'intervento di potatura alberi e pulitura delle scarpate al disotto della cinta muraria, è prevista l'istituzione del senso unico alternato  regolamentato da semaforo.
Lo stabilisce l'ordinanaza del comandante della polizia locale Andrea Isidori, motivata dalla necessità che i lavori possano essere effettuati in sicurezza. Il provvedimento impone alla ditta esecutrice dei lavori il regolare posizionamento e il controllo dell'efficienza dell'impianto semaforico. 
c.c.
A Camerino, è operativa nel quartiere di Vallicelle la Casetta dell’acqua, la prima in città. Erogherà acqua naturale e gassata al momento, gratuitamente per i primi 60 giorni, poi per usufruire del servizio sarà necessaria una tessera ricaricabile.

Il distributore, oltre a essere un nuovo utile servizio per la cittadinanza, rappresenta anche un percorso educativo sotto il profilo ecologico, di salvaguardia dell’ambiente in quanto il riutilizzo delle bottiglie dell’acqua in vetro, permette di ridurre la produzione di imballaggi e del rifiuto di plastica.

La Casa dell’acqua eroga acqua gradevolmente fresca attraverso un pulsante elettrico a bassa tensione, in quantità illimitata, consente il prelievo a bottiglia senza particolari elementi danneggiabili. Il distributore è realizzato con materiali adatti per esterno con una tettoia di protezione a norma di legge e con coibentazione interna contro il gelo, è dotato di luce di illuminazione notturna, schermo LCD 18’’ e scatola con vetro antivandalico e antiriflesso nonchè sistema di filtrazione approvato dal Ministero della Salute Italiano completo di lampada UV e sistema di conteggio dei litri di acqua erogati.

Il progetti è stato realizzato in collaborazione con Assm e Blupura.
"Questa mattina ho avuto occasione di fare un giro nel centro storico di Camerino e mi sono misurato con la sofferenza di una realtà che ti prende il cuore, Devo dire che chiunque rimarrebbe turbato nel vedere in queste condizioni, una città con le tradizioni e le bellezze che ha Camerino. Ma ho visto anche fortunatamente i tanti segni del rilancio e della rinascita cbe confortano e che speriamo possano proseguire. La nostra è una gestione commissariale, per un tempo che si può pensare sarà di circa 4 mesi fino alle prossime elezioni. Cercheremo di dare il nostro contributo Quello che vi posso assicurare, insieme al mio collega, è il massimo impegno e con quel po' di esperienza che abbiamo accumulata negli anni di servizio".
Così si è espresso il Commissario prefettizio Paolo De Biagi che insieme al collega sub commissario Carlo Ferraccioni, ha incontrato i giornalisti a poche ore dall'attribuzione dei poteri spettanti al Sindaco, alla Giunta ed al Consiglio, conferita loro dal Prefetto di Macerata Flavio Ferdani dopo la caduta dell'ammnistrazione guidata da Sandro Sborgia. 
De Biagi, originario di Pesaro e attualmente in condizione di quiescenza dopo una carriera svolta in prevalenza nell'amministrazione del ministero dell'Interno, ha aperto le presentazioni facendo un breve excursus sui passaggi salienti della sua carriera professionale. Agli inizi come insegnante di scuola elementare, è seguito per un breve periodo  l'incarico di  funzionario delle Dirigenze delle Finanze fino all'ingresso nel ministero dell'Interno per arrivare al ruolo di Prefetto. Già Prefetto di Terni e con un'esperienza vissuta in molte Prefetture, nelle Marche De Biagi ha ricoperto incarichi ad Ancona e Pesaro Urbino..
"Le Marche hanno un entroterra bellissimo, soprattutto nella parte collinare dellla provincia di Macerata - ha dichiarato De Biagi, ammettendo di subirne il fascino sin dall'età giovanile, seppur conoscendolo solo per amicizie universitarie che aveva in zona.
La città di Camerino l'aveva vista una volta da turista poi, quando era Prefetto di Terni, ebbe occasione di tornarci subito dopo le scosse del 2016- 2017 per una riunione col Commmissario straordinario alla ricostruzione.
"Non era trascorso molto tempo dal terremoto e vedere con i miei occhi la situazione è stato davvero molto pesante. Ne ho un ricordo drammatico - ha affermato De Biagi, dicendosi onorato dell'incarico ricevuto dal Prefetto Ferdani. 
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"Ho fatto varie  esperienze commissariali, sia in piccoli centri che in città più grandi come Padova che ho gestito per otto, nove mesi. Però ogni realtà ha proprie specificità e proprie problematiche. Non mi era mai capitato di lavorare in ambienti che avessero subito la ferita del sisma. Farlo adesso,se da un lato mi crea dei problemi anche logistici, davvero mi stimola. Lavorare, sia pure in queste condizioni un po' travagliate e problematiche, mi stimola ancora di più a fare qualcosa per le persone che qui vivono stabilmente e per questo territorio",
Ha poi ricordato che la sua persona è stata individuata dal prefetto Ferdani d'intesa col ministero, in quanto per le città e per le situazioni più importanti il Ministero ha voce in capitolo nella scelta delle personalità più adatte e con la giusta esperienza per affrontare e gestire delle situazioni delicate che, pur rappresentando degli intermezzi, debbono comunque garantire una continuità dei servizi .
"Il nostro obiettivo è quello di garantire questa continuità senza che ci siano sbalzi, soluzioni di continuità, interruzioni - ha assicurato il Commissario prefettizio-. Il Commissariamento  è una fase  prevista dalle norme e dal sistema amministrativo e fa seguito all'impossibilità per l'amministrazione,di continuare, per ragioni diverse. Nel caso di specie, le dimissioni di sette consiglieri hanno determinato un blocco e l'incapacità per l'amministrazione di proseguire il proprio lavoro.  Ecco che, per non lasciare questo periodo che va dal momento in cui si verifica la condizione di crisi alla nomina della nuova maggioranza, l'amministrazione commissariale interviene per non lasciare priva di guida la stessa amministrazione comunale. L' attenzione che c è per Canerino - ha sottolineato - è testimoniata dalla scelta che il Prefetto Ferdani e il Ministero hanno voluto fare, indicando la mia figura che vien da un'esperienza pluriennale. C'è stata questa consapevolezza e questa attenzione, in primo luogo attraverso la scelta di una persona con esperienza per affrontare una gestione, sia pure limitata nel tempo e inoltre, per rendere l'azione più costante ed incisiva, con l'affiancare la gestione ad un altro funzionario che proviene dalla Prefettura di Macerata ed è in grado di garantire una presenza più costante e continuativa".
Arrivato ieri in città, De Biagi ha dedicato queste ore a creare i primi contatti e rapporti. "Con i vari funzionari dei servizi abbiamo cominciato a parlare delle questioni che necessitano di essere affrontate in tempi brevi, anche se non c'è stato ancora il tempo materiale di sviscerarle. Nostro obiettivo - ha precisato- è quello di occuparci non solo dell'ordinario ma anche di quello che è urgente e indifferibile. Ho sempre visto la funzione del Commissario aperta a tutti i problemi - ha dichiarato -  tuttavia, nella consapevolezza dei problemi importanti che si riflettono sulla vita dei cittadini per anni se non per decenni, se possibile e se non ci sono scadenze, ritengo debbano essere assunte dai "legittimi" titolari  del potere ammnistrativo, cioè i rappresentanti eletti dai cittadini".
La parola è quindi passata al giovane collega Carlo Ferraccioni, vice Prefetto aggiunto in servizio alla prefettura di Macerata dal 18 gennaio 2021, che a Camerino ricoprirà appunto l'incarico di sub commissario. È entrato nell'amministrazione dell'Interno nel 2019, dopo essere stato per 7 anni funzionario del Mef e, aver esercitato per un periodo più breve la professione di avvocato.
"Mi accingo a svolgere questo incarico da sub commissario fornendo la massima collaborazione al Commissario prefettizio e svolgerò le mie mansioni perseguendo l'interesse della collettività e del territorio di Camerino. Un incarico - ha concluso Ferraccioni  - che rappresenta per me un'occasione di crescita professionale molto rilevante e dunque sono molto lieto di essere stato nominato dal Prefetto Ferdani che ringrazio sentitamente".
Nella giornata di domani, De Biagi e Ferraccioni incontreranno il rettore di Unicam prof. Claudio Pettinari e, nei prossimi giorni, Mons Francesco Massara.
c.c.



















Primo premio a Lorena Pinciaroli, seconda classificata l'Anffas Macerata, terzo posto per Clara Maccari.
Sono questi i vincitori del concorso fotografico "Festa del torrone di Camerino" la cui premiazione si è tenuta nel giorno dell'Epifania.
La pandemia da Covid-19, ha costretto quest'anno ad annnullare la manifestazione pubblica legata al prodotto dolciario tipico della città ducale. Emozione, condivisione e qualità, sono tra i sentimenti e valori evocati dalle immagini dei rispettivi vincitori della prima edizione del contest fotografico. L'iniziativa che proseguirà anche in futuro, è stata indetta dal Comune di Camerino, dalla Pro Loco  e dal Corso di Scienze Gastronomiche di Unicam, con l'obiettivo di preservare la tradizionale "festa del torrone di Camerino". 
c.c.
Nuovo appuntamento con la cultura “sotto l’albero” a Camerino dove, dopo la presentazione del volume della mostra che è stata protagonista nel corso dell’estate, si aggiunge un nuovo servizio all’attuale sede di Camerino Musei, nell’edificio Venanzina Pennesi.
Il rinnovato allestimento è stato pensato come una struttura nella quale l’esposizione tradizionale di documentazione storica, immagini e reperti, si integra con un ruolo fondamentale; un allestimento multimediale costituito da ipertesti, percorsi didattici multimediali e una guida in filodiffusione tali da garantire l'accessibilità a un'utenza molto vasta.
La fruizione dei materiali audiovisivi e ipermediali sarà l'elemento dell'integrazione tra le collezioni esposte e un sistema informativo digitalizzato, finalizzato al coordinamento e alla valorizzazione massima del patrimonio museale.

Un progetto che si fonda sulla predisposizione di strumenti e tecnologie digitali innovative per il contesto culturale, sulla realizzazione di contenuti e la valorizzazione del patrimonio culturale in chiave innovativa, capace di accompagnare e suggerire il percorso di visita al museo.
Il consigliere Ricacrdo Pennesi e lassessore alla cultura Giovanna Sartori 1

“Confermiamo così il forte impegno verso la valorizzazione e promozione del nostro patrimonio artistico - commenta l’assessore alla cultura Giovanna Sartori - Accanto ai testi riscritti in inglese, alle didascalie delle opere in italiano, inglese e cinesi, offriamo un nuovo servizio che vuole essere un’ulteriore attenzione verso l’attuale sede sei musei civici e diocesani che consideriamo come uno scrigno ricco di alcuni dei tesori più belli salvati dal sisma. Si chiude un po’ così il percorso iniziato durante l’estate con la prima esposizione nel cratere sismica, ospitata a Palazzo Castelli.
Un ringraziamento, dunque, a Unicam per averci affiancato: ha messo a nostra disposizione l’edificio della mostra, ci ha donato un computer da supporto ai nuovi dispositivi multimediali presenti nell’attuale sede dei musei.
Naturalmente il grazie va anche all’Arcidiocesi, alla Regione Marche e a tutti coloro che hanno lavorato per rendere sempre più fruibili e migliori gli aspetti artistici-culturali della città, un settore in cui abbiamo puntato con forza e convinzione”.
Taglio del nastro  alla presenza delle massime autorità civili militari e religiose provinciali e regionali, per  la sede transitoria della Compagnia dei carabinieri di Camerino.
Un segnale positivo che si apre dal centro storico di Camerino, significativo per tutti comuni colpiti dai terremoti del 2016  con la prima delle istituzioni che fa rientro nell'area del cratere.
Presenti alla cerimonia il Governatore della Regione Marche Francesco Acquaroli, il presidente della Provincia Antonio Pettinari, il Prefetto di Macerata Flavio Ferdani, il Questore Vincenzo Trombadore, il sindaco di Camerino Sandro Sborgia, il Comandante  della Legione Carabinieri Marche Generale di Brigata Fabiano Salticchioli, il vescovo della Diocesi di Camerino San Severino Marche Mons. Francesco Massara  e il Comandante provinciale Carabinieri di Macerata Colonnello Nicola Candido.
Madrina dell'inaugurazione la signora Giovanna Paolone, vedova del Maresciallo Sergio Piermanni, Medaglia d'oro al Valor Militare alla Memoria. 
Su una superficie complessiva di 1.040 metri quadri, i reparti sono ora dislocati all'interno di due piani di Palazzo Sant'Angelo; funzionale e confortevole la grande serie di spazi che sono stati concessi in comodato d'uso gratuito in seguito alla stipula di un accordo tra Provincia di Macerata e Prefettura. Un passo che avrà riflessi positivi sulla operatività del Comando stesso e sull'efficacia del servizio che viene reso ai cittadini.
Schierati in piazza Garibaldi, un picchetto di militari e rappresentanze dei Carabinieri del Comando provinciale di Macerata nonché delegazioni dell'Associazione Nazionale Carabinieri di Camerino. Seppur provvisoria e transitoria, il passaggio significativo rappresentato dall'opera nfrastrutturale, è nel fatto che consente ai carabinieri della Compagnia camerte di uscire dai moduli provvisori occupati per 5 anni, in vista della realizzazione della sede definitiva  a Vallicelle, per la quale sono già in corso le gare di appalto per il conferimento dei lavori. Inno ed alza bandiera hanno introdotto negli interventi istituzionali. 
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Soddisfazione è stata manifestata dal Generale Salticchioli per il grande contenuto conseguito che, in vista della soluzione finale, restituisce dignità e sicurezza agli spazi operativi dell'Arma, esprimendo plauso ai militari per come in situazioni di grande disagio hanno svolto finora il loro servizio. 
"Sono perfettamente consapevile che questo è il momento non di celebrare il risultato ma di testimoniare il grande impegno che in tanti hanno profuso per realizzarlo. Tanti sono andati oltre alla formulazione del problema nella convinzione che occorresse trovare una soluzione diversa rispetto a quella transitoria ed occasionale dei Moduli Abitativi Provvisori. Tanti si sono fermati alla contemplazione del problema, altri, con generosità e slancio hanno contribuito realmente al conseguimento di questo grande risultato. Voi Carabinieri della Compagnia di Camerino- ha aggiunto il Generale - avete svolto il vostro importante servizio in una situazione di disagio importante; pur nelle difficoltà avete fatto il vostro dovere e oggi potete continuare a farlo in condizioni più dignitose. Io per primo, non appena assunto il Comando della Legione Carabinieri Marche, venendo a verificare lo stato infrastrutturale, mi sono meravigliato della vostra evidente normalità nello svolgere il servizio. Ed è per questo che mi sono impegnato e ho fatto appello a tutte le risorse che potessero conferire una soluzione. È questo un risultato che ci inorgoglisce e se il merito è stato di tanti che hanno profuso la loro attività, a nome di tutti i Carabinieri della Regione Marche e come cittadino della Repubblica, intendo in particolare rivolgere al presidente Pettinari ringraziamento, plauso ed apprezzamento, per la generosa disponibilità e impegno profusi, rendendo un servizio che è rivolto all'interesse comune". 
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Sulla stessa linea le parole di seguito pronunciate dal sindaco Sborgia,  evidenziando che la struttura nel cuore della città, era una delle poche rimasta illesa.
"L'amministrazione comunale ha cercato di velocizzare quanto più possibile la riapertura del centro storico che fino allo scorso gennaio 2021 era una intera zona rossa interdetta  a chiunque. Abbiamo lavorato perchè oggi potessimo essere qui e perchè questa struttura che era possibile rimettere in piedi con pochi lavori potesse essere utilizzata a servizio della città. Abbiamo sempre pensato alla priorità di trovare una destinazione atta a ridare sistemazione degna e decorosa ai Carabinieri e una dislocazione all'interno del centro storico significa che questa città ritorna a vivere".
Al ricordo del Maresciallo Piermanni il sindaco ha voluto aggiungere anche la memoria dei carabinieri Chiarelli e Corinto, che nel 1988 persero la vita nell'adempimento del loro dovere, così come il sacrificio in nome delle istituzioni dei carabinieri Alfredo Beni e Alfredo Costantini: "Questo, per significare quanto questa terra sia legata all'Arma dei carabinieri ma soprattutto senta profondamente il valore del servizio alle comunità". 
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Profonda la soddisfazione, quale rappresentante del Governo sul territorio, da parte del Prefetto Ferdani che ha parlato di atto istituzionale conclusivo di confronto e di coesione: "Oggi noi ricostruiamo a Camerino un presidio di sicurezza- ha affermato- ridiamo benessere lavorativo ai militari ma soprattutto raggiungiamo l'obiettivo fondamentale di creare un atto di rigenerazione all'interno del centro storico di una città che sta ripartendo. È questo un segnale di rinascita anche per tutti i cittadini di Camerino che ha subito profondamente le ferite del sisma".
Un dono di Natale che, come rimarcato dal presidente della Provincia Pettinari, è una vittoria della provincia e di tutte le istituzioni nel fare un regalo non solo all'Arma e alle sue componenti ma alla città ducale, alla comunità camerte e all'intero entroterra "che non ha solo bisogno di parole quali fiducia, rilancio e speranza ma soprattutto di fatti concreti e, ancora di più ha bisogno che i servizi di tutela e sicurezza siano migliorati, resi più efficienti e più efficaci. Quello di oggi è un regalo per tutti noi e ancora più belle per me personalmente. Questo edificio aveva ospitato un'istituto scolastico e  poi una scuola per adulti; prigioniera della zona rossa non poteva essere utilizzata ma, testimoniando la forza e l'interesse affinchè la provincia sia resa ancora più operativa- ha detto Pettinari- l'avevamo già messa prontamente in sicurezza. Ci siamo messi poi a disposizione per effetturae lavori per 70 mila euro  ma, senza la sinergia con le altre istituzioni non saremmo approdati a questi risultati".
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A concludere gli interventi che hanno preceduto il taglio del nastro, le parole del presidente  Acquaroli, complimentandosi per il lavoro svolto che è testimonianza simbolica per Camerino, per tutto il territorio e per l'intera Regione Marche: "Il fatto che nel'impegno concertato tra tutte le istituzioni si sia potuta garantire la presenza dello Stato nel centro storico  di Camerino- ha detto Acquaroli- è un segnale importante che si dà a tutta la ricostruzione. Credo che la filiera istituzionale abbia dimostrato che la capacità  di raggiungere obiettivi, quando veramente lo si vuole e ci sono impegno e serietà, è a portata di mano. Spero che questo sia anche da stimolo per la ricostruzione e che possa essere da traino per il rilancio di una Regione che è è stata così duramente colpita".
Scoprimento della targa,  benedizione dell'Arcivescovo Massara e la visita dei bellissimi locali, hanno chiuso quindi l'intensa cerimonia. 
c.c.
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Inaugura questo giovedì 16 dicembre a Palazzo Sant’Angelo, nel cuore del centro storico della città ducale, la sede provvisoria della caserma della Compagnia dei carabinieri di Camerino.
“A distanza di cinque anni dal sisma del 2016, siamo finalmente riusciti a ridare una casa all’Arma- dichiara il sindaco Sandro Sborgia- Con la riapertura del corso e la messa in sicurezza di una parte importante della città, siamo riusciti a rendere percorribile e fruibile il centro storico così come alcuni immobili rimasti agibili o che in conseguenza del terremoto avevano riportato pochi danni.
La riapertura del cuore della città permette dunque ad uno stabile che le scosse hanno toccato solo leggermente, di tornare fruibile. È stato sistemato e oggi la provincia lo mette a disposizione delle esigenze dell'Arma dei carabinieri che d’ora in poi potrà svolgere la sua funzione nel migliore dei modi e in condizioni sicuramente migliori rispetto a quelle che i militari hanno dovuto vivere per 5 anni. Carabinieri che dunque lasciano i moduli abitativi provvisori, per spostarsi all'interno di Palazzo Sant'Angelo che tra l’altro era già stata sede della caserma dei Carabinieri di Camerino.
Oggi – continua Sborgia -, seppure provvisoriamente e per il tempo strettamente necessario alla realizzazione della nuova sede, l’Arma tornerà ad occupare gli uffici di quell'edificio e continuerà a svolgere un importante servizio a favore dell'intera collettività dell'entroterra. Pertanto- conclude il sindaco- non possiamo che essere soddisfatti per questo ritorno dei carabinieri nel cuore di Camerino; costituiranno non solo il presidio della sicurezza ma anche il principio del ritorno alla vita in quella parte della città tanto amata. La loro presenza farà in modo che anche tutta la cittadinanza possa riprendere confidenza con il centro storico che, se Dio vuole, comincia a vedere i primi cantieri e che nel nuovo anno che si appresta ad arrivare, sarà sicuramente interessato da tanti lavori e frequentato da tante persone”.
c.c.
La nuova caserma dei Carabinieri
Prorogata nei giorni scorsi, scade domani, domenica 12 dicembre, la possibilità per i cittadini di Camerino di partecipare al questionario proposto dall’Amministrazione comunale, attraverso il quale si mira a raccogliere idee e progetti per la città del futuro.
Sono circa 200 le risposte arrivate finora agli uffici comunali, ma vista la richiesta arrivata da più parti di altre persone desiderose di poter dare il proprio contributo e i propri suggerimenti, è stato deciso di prorogare la scadenza, precedentemente prevista per domenica 5 dicembre, di un’ulteriore settimana, portandola quindi a domenica 12 dicembre, termine ultimo entro il quale inviare il questionario disponibile al seguente linkhttps://forms.gle/68ehm3D2BUHBHctk7

Dai primi dati elaborati, emerge un’immagine di una città con dei grandi punti di forza quali l’ambiente e il territorio, le struttura scolastiche, l’università e gli impianti sportivi, ma che soffre lo spopolamento della montagna con la conseguente difficoltà a mantenere i servizi e che non riesce ad attrarre o incentivare l’imprenditoria privata. Tra i suggerimenti, si esorta a puntare sullo sviluppo del turismo, della cultura e della filiera dell’enogastronomia. “Entro Natale - confermano dal Comune - verrà pubblicato il report completo dell’indagine”.

Parallelamente in questi giorni è stata firmata la convenzione tra il Comune di Camerino e Unicam. Lo scopo della collaborazione è la redazione congiunta del piano di sviluppo socio-economico del territorio camerte e i tanti spunti raccolti dal questionario, costituiranno una importante base di partenza per la redazione del piano.

“Il PSR appena approvato, il Documento Direttore, i piani attuativi delle aree perimetrate, il questionario e il piano di sviluppo socio-economico della città che predisporremo con Unicam- ha detto il sindaco Sandro Sborgia- ci permetteranno entro l’estate di avere un vero e proprio master plan della ricostruzione fisica e sociale di Camerino. Una mappa da seguire per il rilancio e la rinascita della nostra bellissima città”, 
Riapre il centro vaccinale a Camerino. Da domani (7 dicembre) nel quartiere Vallicelle torna in funzione la struttura che consentirà di sottoporsi al vaccino contro il Covid.
“L’Asur – spiega il sindaco Sandro Sborgia - ci ha confermato il nuovo avvio del centro vaccinale che sarà operativo il martedì e il giovedì. Il Comune ha già provveduto ad adeguare quegli spazi previsti per la vaccinazione quindi è un servizio in più a cui poter rivolgersi in questa fase delicata per le vaccinazioni che, naturalmente, invito tutti a fare per il nostro bene e di chi ci sta vicino. Ci avviciniamo al Natale e al fine di trascorrerlo nella maniera più serena possibile, senza le tante limitazioni a cui siamo stati costretti lo scorso anno, l’invito è proprio a vaccinarsi”.

Per tutto il mese di dicembre e previa prenotazione,  il centro vaccinale sarà aperto il martedì e giovedì con orario 8.30-13.30 

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