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Una mozione che unisce tutte le forze di minoranza settempedane contro l'abbattimento e la ricostruzione del Chiosco dei giardini "Giuseppe Coletti" di San Severino Marche. È quanto presentato dai consiglieri Panicari, Lampa, Borioni e Bompadre che hanno presentato richiesta per una seduta consiliare in modo da trattare il tema.

Dal testo della mozione a firma trasversale si apprende come le minoranze si oppongano agli interventi pensati dall'amministrazione, in ragione dell'interesse storico, sociale e architettonico del chiosco. I firmatari ritengono infatti che la somma di 300mila euro che l'amministrazione ha destinato alle opere di riqualificazione dei giardini "Coletti", piuttosto che essere investita nell'abbattimento della struttura e nella sua successiva ricostruzione, potrebbe "essere utilizzata per interventi di recupero e adeguamento del chiosco esistente, oltre che per la tutela del verde presente all'interno del giardino, tra cui l'ultracentenario cedro del Libano, e dei vari giochi per bambini presenti nell'area". A supportare la mozione ci sarebbe inoltre l'interesse culturale legato alle soluzioni architettoniche pensate nella costruzione del chiosco dall'architetto Luigi Cona.

La mozione si avvale delle competenze nei poteri di indirizzo proprie del Consiglio Comunale e chiede, in definitiva, "di rivalutare l'allocazione delle risorse, derivanti dall'alienazione di un altro spazio di verde pubblico, comprendendo nel corpo dei lavori anche opere che prevedano la riqualificazione dell'intera area, e impegna l'amministrazione Piermattei a fornire le nuove linee di indirizzo al professionista incaricato dei lavori".

l.c.
L’emergenza Coronavirus non accenna a placarsi a San Severino: secondo gli ultimi dati del Gores i positivi sarebbero 89, mentre altri 66 cittadini risultano essere in quarantena. Il Sindaco Rosa Piermattei ha invitato la cittadinanza a non abbassare la guardia e a continuare a prestare la massima attenzione, con un occhio di riguardo alle fasce di popolazione più giovane, tra le più colpite dal contagio in questa fase dell’epidemia: “Non dobbiamo assolutamente ancora abbassare la guardia – sottolinea il sindaco –. I dati sui contagi sono ancora troppo elevati, è necessario prestare massima attenzione anche tra i più giovani”.

In questo scenario, cade oggi l’anniversario della prima vittima da Covid-19: un anno fa moriva Giovanni Papavero, muratore in pensione, ex volontario della Croce Rossa Italiana ed ex guardia venatoria. In occasione dell’anniversario, domenica 28 marzo, al monumento dei Caduti sul lavoro della frazione di Cesolo, si terrà una cerimonia commemorativa organizzata dal Comitato di frazione.

l.c.
Bandiere a mezz'asta anche a San Severino, dove con un minuto di silenzio alle 11 in punto, la città ha celebrato le vittime della pandemia da Covid-19 nella appena istituita Giornata nazionale in ricordo delle vittime del Covid. Oggi 18 marzo è l'anniversario del giorno in cui, un anno fa, le immagini delle bare trasportate dall'esercito nel bergamasco fecero il giro del mondo.

La prima cittadina settempedana, Rosa Piermattei, ha commentato:“La nostra comunità è stata profondamente ferita e segnata da questa emergenza sanitaria, che è anche economica e sociale, che ci è costata veramente tanto in termini di vite umane. Il tributo che abbiamo dato è stato altissimo. Oggi intendiamo per questo onorare la memoria di chi non c’è più ed essere vicini alle tante famiglie colpite da lutti drammatici che hanno strappato all’affetto dei propri cari tante e troppe persone. Ora dobbiamo trovare la forza di ricostruire i nostri legami di comunità aiutandoci l’un l’altro. In questa giornata infine – ha concluso il primo cittadino settempedano – il mio e il nostro ringraziamento va a tutti i professionisti del sistema sanitario e ai tanti volontari che hanno lavorato, e continuano a lavorare, per dare risposta alle molte richieste della popolazione”.

l.c.
Emergenza Coronavirus: contagi in aumento a San Severino, record di 90 positivi, 79 gli isolati domiciliari. Si tratta della soglia massima negli ultimi venti giorni: lo scorso 26 febbraio i positivi avevano raggiunto il minimo di 46 unità.

I numeri arrivati dal Gores sono stati diffusi dal Comune settempedano e commentati dalla prima cittadina Rosa Piermattei: “Le autorità ci dicono che in Italia raggiungeremo il nuovo picco solo nelle prossime settimane, per questo dobbiamo continuare a prestare la massima attenzione. E’ bene lavarsi regolarmente le mani con acqua e sapone o con gel a base alcolica, mantenere puliti gli ambienti, areare i locali, disinfettare spesso gli oggetti di uso comune, mantenere le distanze di sicurezza interpersonali, indossare sempre la mascherina ed evitare spostamenti non necessari”.

Oltre agli appelli, il sindaco ha disposto la chiusura di giardini e parchi con l’invito ad evitare di uscire di casa che torna a essere pressante negli appelli del sindaco Piermattei.

Una città scossa anche dalla morte di Risto Cekovski, 52enne di origini macedoni, sposato e padre di due figli piccoli, dipendente di un’azienda di Gagliole, deceduto sabato scorso al Covid Hospital di Civitanova Marche. Oggi l’ultimo saluto nella Chiesa di San Domenico. “Un dolore che si aggiunge al dolore di una comunità già duramente ferita dal Covid - sottolinea il sindaco, Rosa Piermattei, esprimendo vicinanza alla famiglia e in particolare alla moglie e ai figli della vittima - La morte di Risto e quella di diversi nostri concittadini invitano a non abbassare la guardia davanti a un male subdolo”.

l.c.
È stato ufficialmente approvato e reso finanziabile, per un importo di  circa 1milione e 400mila euro, il Progetto Integrato Locale “Lungo i Sentieri dell’Alto Potenza” che vede coinvolti i Comuni di San Severino Marche, nel ruolo di capofila, di Castelraimondo, Gagliole, Pioraco Fiuminata, Sefro ed Esanatoglia.

Le sette amministrazioni locali si sono unite per condividere una strategia comune di sviluppo del territorio basata sul potenziamento, sulla riqualificazione  e sulla messa in rete di percorsi e sentieri dedicati al turismo lento, al ciclo bike e all’escursionismo.

Il progetto fa parte della programmazione relativa al Piano Sviluppo Rurale Marche  2014/2020 destinata ad entrare nel vivo attraverso bandi emessi dal Gal Sibilla. 

All’interno del progetto sono stati presentati e resi finanziabili interventi pubblici su infrastrutture di piccola scala  e interventi privati con la  nascita di nuove imprese o il potenziamento di imprese esistenti che operano nei settori del turismo, della ricettività, della cultura, come importante supporto alle infrastrutture.

Il progetto generale, coordinato dall’architetto Cinzia Guarnieri in qualità di facilitatore tramite il Comune capofila rappresentato dal sindaco, Rosa Piermattei, proseguirà a breve con l’istituzione della cabina di regia alla quale saranno chiamati a partecipare tutti i soggetti beneficiari di contributo, quindi  i sindaci dei Comuni interessati ma anche i privati al fine di avviare e coordinare le successive attività oltre che per dare unitarietà agli interventi anche in virtù delle progettualità più ampie in corso che stanno interessando la nostra regione legate alla ciclovia dell’Adriatico e alle ciclovie trasversali di collegamento lungo le aste fluviali.

Il progetto prevede anche il riutilizzo  di eventuali economie e risorse derivanti dagli esiti istruttori per poter finanziare, al suo interno, ulteriori imprese capaci di rispondere ai fabbisogni individuati.

“In un momento di particolare difficoltà per il territorio - spiega il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei - il progetto vuole essere un’opportunità di ripresa per tutti i settori legati al turismo e all’economia locale sfruttando le risorse naturali e culturali disponibili in particolare nei territori interni”.
"Ringrazio chi ha svolto il lavoro fino ad ora, ma non ne farei una questione politica in vista delle prossime elezioni amministrative".

Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, fuga ogni dubbio sulla questione dell'azienda municipalizzata che ha tenuto banco anche nella seduta del consiglio comunale di ieri.

Il primo cittadino ha, infatti, spiegato la situazione a seguito di una mozione presentata dai consiglieri Panicari e Lampa sul tema che nell'ultimo periodo ha scatenato un vero e proprio terremoto in consiglio con le dimissioni dell'assessore al Bilancio Tarcisio Antognozzi e quelle del Cda dell'Assem.

Alla base del disaccordo, secondo Antognozzi, "una diversa visione del futuro dell'azienda", mentre secondo il sindaco "la volontà di alcuni di agire in maniera frettolosa".

"Alle richieste che venivano fatte dalla minoranza - dice il sindaco - , visto anche quanto era stato percepito dalla popolazione, abbiamo risposto nel dettaglio con le motivazioni che ci vedevano contrari a questa eventuale fusione (L'ex assessore aveva proposto di fare un contratto di rete per la distribuzione dell'energia elettrica con una azienda di Chieti).
Prima di tutto - spiega il sindaco - non c'è l'urgenza di decidere subito e per questo abbiamo esposto le parti buroratiche e le mancanze che potevano esserci in un contratto di rete stipulato.
Inoltre fra qualche mese ci saranno le elezioni e far partire un nuovo meccanismo di un ramo d'azienda senza poi poterlo seguire sarebbe sbagliato.

Non c'è nemmeno preoccupazione per le 36 famiglie che lavorano all'Assem - aggiunge Rosa Piermattei - di cui è stato detto che potessero perdere il posto di lavoro. Non è assolutamente vero: credo, anzi, che per lungimiranza si dovrà comunque fare un consorzio che ci permetterebbe di avere la nostra identità e rassicurare la popolazione.
L'Assem è sempre stata un gioiello per la città ed il territorio.

Volevamo solo spiegare che, quanto accaduto, poteva restare in amministrazione: chiedevamo di prendere una decisione dopo essere tutti sicuri che venisse garantito all'Assem un futuro. Facendo le cose d fretta avremmo potuto sbagliare e questo ha portato alla confusione che si è trasformata in una occasione politica e in un cavallo di battaglia in vista delle prossime elezioni. Spero che la popolazione abbia capito - conclude - . Fra qualche giorno andremo a parlare con tutti i dipendenti dell'Assem e siamo sicuri che per l'azienda siano state scelte le persone giuste e siano state fatte le scelte migliori".

GS
L’avvocato Riccardo Callea è il nuovo presidente di Assem Spa e l’ingegner Ermanno Frontaloni è il nuovo amministratore unico di Assem Patrimonio Srl.

La nomina è stata ufficializzata dal sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, davanti ai vertici delle due società, che si erano dimessi il 25 gennaio scorso, e al direttore generale, Pavio Migliozzi, durante l’ultima assemblea ordinaria dei soci.

“Auguro ai nuovi vertici societari buon lavoro e li ringrazio per aver accettato questo prestigioso incarico” ha sottolineato il primo cittadino settempedano subito dopo aver rinnovato i vertici delle due società municipalizzate.
L’azienda Assem nasce  come azienda Elettrica Municipale nel 1913 per la distribuzione dell’energia elettrica. In questo settore, oggi come allora , l’azienda cura e gestisce anche il servizio di pubblica illuminazione e delle lampade votive cimiteriali occupandosi della manutenzione e della costruzione di nuovi impianti.

Dal 1994 l’Assem da azienda municipalizzata è stata trasformata in azienda speciale, acquisendo personalità giuridica e assumendo la caratteristica di ente pubblico economico. Dal 1996 sono stati affidati all’azienda anche i servizi acquedotto e depurazione delle acque reflue e, quindi, la gestione integrata dell’intero ciclo idrico mentre dal 2000 Assem si occupa pure del servizio di distribuzione e vendita del gas metano. Successivamente, dal 2002, la vendita è stata conferita a Prometeo e Assem ha mantenuto la distribuzione insieme a quella dell’energia elettrica. Oggi la società continua ad occuparsi del ciclo idrico integrato, della pubblica illuminazione e delle lampade votive cimiteriali.

Ermanno Frontaloni
Ermanno Frontaloni

Riccardo Callea
Riccardo Callea

Fino a lunedì prossimo sarà possibile partecipare alla Giornata di raccolta del farmaco #GRF21. L’iniziativa, organizzata dal Banco farmaceutico, permetterà di raccogliere medicinali da banco da destinare agli anziani ospiti della Casa di riposo “Lazzarelli”. 

Il sindaco di San Severino, Rosa Piermattei, si è recata personalmente nella farmacia Natali per dare un contributo alla giusta causa donando medicinali per l’Azienda dei servizi alla persona: “Invito i cittadini ad aderire a questa importante campagna - dice - , oggi più che mai visto il difficile momento che stiamo vivendo a causa della pandemia. Si tratta di una iniziativa lodevolissima che vede impegnati anche diversi volontari che mi sento in dovere di ringraziare come sindaco e come cittadino”.

Dal 2000, ogni anno, il secondo sabato di febbraio, migliaia di volontari di Banco Farmaceutico presidiano le farmacie che aderiscono all’iniziativa, invitando i cittadini a donare uno o più farmaci per gli enti, soprattutto caritativi, del territorio. 

Ogni farmacista indirizza il cliente suggerendo le categorie di farmaci di cui c’è maggiore ed effettivo bisogno. Inizialmente la Giornata di raccolta del farmaco, che riguarda i soli farmaci senza obbligo di ricetta medica, si è concentrata sulle categorie più utilizzate: antinfluenzali, antinfiammatori e antipiretici.

In 20 anni la Giornata di Raccolta del Farmaco ha raccolto oltre 5.600.000 farmaci, per un controvalore commerciale di circa 34 milioni di euro. L’ultima edizione, che in occasione dei 20 anni di Banco Farmaceutico è durata una settimana, ha visto il coinvolgimento di 4.944 farmacie e oltre 22.000 volontari; dei 541.075 farmaci raccolti hanno beneficiato oltre 473.000 persone assistite dai 1.859 Enti convenzionati con Banco Farmaceutico.


Iniziate le vaccinazioni anti Covid alla casa di riposo Lazzarelli di San Severino.

Sono 27 i degenti, i primi ad essersi negativizzati dopo il focolaio scoppiato ad ottobre dello scorso anno, che stanno ricevendo la somministrazione del Moderna mRNA -1273 da parte del direttore sanitario della stessa Asp, Giuseppe Tartaglia, e del direttore dell’Hospice all’ospedale Bartolomeo Eustachio, Sergio Giorgetti, che ha dato tutte le indicazioni necessarie per la giusta inoculazione del farmaco.

Già tutti vaccinati, invece, gli operatori della Lazzarelli, tra infermieri, Oss e amministrativi. Per loro a fine mese scatterà il richiamo.

Complessivamente, all’interno della casa di riposo settempedana, attualmente si registra la presenza di 52 degenti.

Intanto, la scorsa settimana, altri 12 anziani avevano ricevuto la somministrazione del farmaco di Moderna nelle camerate dell’Hospice. Il gruppo di nonnini e nonnine era stato trasferito ad ottobre, nel tentativo messo in atto dalle autorità sanitarie per salvarli dal focolaio che aveva investito la casa di rispo. Un’operazione che ha risparmiato tutti da un contagio quasi certo.

GS
Al termine di un Natale intimo, come è stato anche a San Severino, arrivano le prime buone notizie dalla casa di riposo.
"Nei prossimi giorni - annuncia il sindaco, Rosa Piermattei - , possiamo dire molto presto, gli ospiti che erano stati trasferiti all'hospice dell'ospedale per via dei contagi da Covid potranno rientrare nella sede della casa di riposo. 
Questo dimostra che accanto all'attenzione che dobbiamo sempre avere per evitare i contagi, dobbiamo essere ottimisti perchè prima o poi le buone notizie arrivano".

Intanto il primo cittadino approfitta per fare il punto della situazione contagi, richiamando sempre all'attenzione: "Ad oggi abbiamo 30 positivi - prosegue - , quindi siamo leggermente risaliti, e abbiamo 25 cittadini in isolamento fiduciario. Chiedo di fare massima attenzione perchè il problema più grande è che questo virus oggi lo prendiamo all'interno delle nostre famiglie. Presto avremo anche noi i tamponi rapidi, nella speranza che poi si inizi con i vaccini, come ci è stato annunciato.
Dopo il personale medico e le Rsa toccherà alla popolazione. Lo stiamo aspettando con molta ansia - ammette - perchè credo che sia l'unico modo per poterne uscire, altrimenti ci ritroveremo a vivere questa situazione per mesi e mesi. Siamo paurosi - dice - , iniziamo ad avere paura di un nemico che non riusciamo a controllare, ma l'ottimiso ci deve essere sempre - conclude - dopo questo Natale che ci ha ricordato il valore della libertà e della salute". 

GS
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