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L’unione tra attori sociali per ridare vita ad un’area degradata. È quello che è successo a Castelraimondo, dove il comitato di quartiere di Ripalta e Poggio Annalisa ha deciso di recuperare la pavimentazione del campo polifunzionale in quella zona del paese, che da tempo aveva bisogno di un intervento.

Molti dei bambini che abitano da quelle parti, infatti, hanno l’abitudine di giocare lì. Le condizioni del parchetto, però, non erano più sicure. Così, d’accordo con il comune che ha fornito i materiali, i membri del comitato si sono mossi in prima persona, ingaggiando la manodopera e imbracciando gli attrezzi a loro volta, mettendosi al lavoro.

I fondi per realizzare le opere, circa 8.500 euro, arrivano direttamente dallo Stato: negli ultimi due anni, a causa della pandemia, il comitato non ha potuto organizzare la tradizionale festa di quartiere. Per questo è arrivato un rimborso da parte del governo. Invece di mettere il denaro in cassa, l’associazione ha deciso di investirlo per regalare uno spazio nuovo ai ragazzi. La settimana scorsa le opere sono state realizzate e il nuovo spazio è pronto ad accogliere nuovamente i bambini e le manifestazioni pubbliche, a partire dal 24, 25 e 26 giugno, quando tornerà proprio la festa di quartiere.
Ciclista investito da un fuoristrada e trasportato in eliambulanza all'ospedale regionale di Torrette.

Il grave incidente si è verificato a Tolentino, in contrada Pianibianchi, all'altezza dello svincolo Tolentino sud della superstrada 77 Valdichienti. 

Ad avere la peggio nell'impatto è stato il ciclista, soccorso dai sanitari del 118 intervenuti sul posto. Il ferito è rimasto sempre cosciente, ma vista la dinamica dell'incidente e la violenza dell'impatto è stato disposto il trasporto in elicottero all'ospedale dorico dove l'uomo si trova ricoverato in gravi condizioni.
Nelle Marche si gettano le basi del Testo Unico per la Ricostruzione privata. Un momento importante all’interno del processo di rilancio dei territori colpiti dal sisma, che si trova in fase conclusiva dopo il lavoro di ascolto portato avanti dalla struttura commissariale.

In tale ottica va inquadrata la presenza del commissario Giovanni Legnini nella sede dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione di Ascoli. Insieme a lui, l’assessore regionale alla ricostruzione, Guido Castelli, il direttore dell’Usr Marche, Marco Trovarelli, dirigenti e, in video collegamento, i rappresentanti degli Usr di Abruzzo, Umbria e Lazio, oltre che della stessa struttura commissariale.  

La stesura del testo unico è giunta ad uno snodo cruciale, per cui il contributo dell’Usr Marche è risultato determinante, come sottolineato dallo stesso Legnini.

«Un lavoro straordinariamente utile - spiega Castelli - per sistematizzare la congerie di norme sulla ricostruzione privata post sisma 2016 che in questi anni si è sedimentata in modo spesso disordinato. Le molteplici ordinanze che regolano la ricostruzione hanno dato frequentemente luogo a contraddizioni e imperfezioni normative che intendiamo superare per rendere concreti e attuali i diritti dei terremotati. Mi sento di rivolgere un profondo ringraziamento al direttore Trovarelli e a tutti i dipendenti dell’ufficio per il contributo fornito alla stesura del testo».

«Le Marche - conferma Legnini - hanno fornito proposte integrative puntuali, frutto di grande operatività. Si tratta di osservazioni utili, pertinenti, giunte da chi vive la realtà sul campo, che saranno decisive per giungere ad una migliore funzionalità del testo».

Il Testo Unico per la Ricostruzione Privata costituisce una bozza ricognitiva delle ordinanze commissariali in vigore, riclassificate secondo criteri nuovi e più attuali, con alcune innovazioni di contenuto. L’obiettivo è di semplificare e rendere più agevole la consultazione e la leggibilità delle disposizioni che regolano la ricostruzione privata.

Dopo la fase consultiva, la definitiva approvazione del testo in Cabina di Coordinamento dovrebbe avvenire a breve.
“Grazie ai 1.720 concittadini che hanno riposto in noi la loro fiducia. Continueremo a portare avanti il nostro lavoro e le nostre idee dai banchi dell’opposizione”. Così in una nota Sandro Sborgia e la squadra a sostegno della sua candidatura dopo l’esito elettorale.

“La nostra sarà un’opposizione costruttiva e attenta - tornano a dire -. D’altronde il compito della minoranza è proprio questo, quello di vigliare sul lavoro dell’amministrazione cittadina. Facciamo i complimenti al neoeletto primo cittadino, Roberto Lucarelli, augurandoci che sarà sindaco di tutti perché Camerino, ora più che mai, ha bisogno di essere unita. Per tre anni abbiamo lavorato intensamente perché la ricostruzione potesse ripartire, iniziavamo a vedere i primi risultati di quel lavoro e speriamo davvero che la nuova maggioranza non voglia ricominciare da zero. Sarebbe un danno per la città e per i camerti. Dai banchi dell’opposizione - concludono - continueremo ad essere al fianco di ciascun cittadino e a portare avanti le nostre idee”.
Un margine risicato di appena 46 voti, Camerino sceglie come sindaco Roberto Lucarelli. All’esito del voto, dunque, il capofila della lista “Camerino Insieme” ha avuto la meglio sull’ex primo cittadino Sandro Sborgia dopo un lotta testa a testa risolta sul filo di lana.

Con 1766 voti, contro i 1720 ottenuti da Sandro Sborgia, Roberto Lucarelli è il nuovo sindaco di Camerino

I voti sezione per sezione:

Sezione 1 - Lucarelli 127, Sborgia 178

Sezione 2 - Lucarelli 211, Sborgia 245

Sezione 3 - Lucarelli 215, Sborgia 188

Sezione 4 - Lucarelli 295, Sborgia 301

Sezione 5 - Lucarelli 211, Sborgia 180

Sezione 6 - Lucarelli 297, Sborgia 269

Sezione 7 - Lucarelli 207, Sborgia 150

Sezione 8 - Lucarelli 198, Sborgia 210

I componenti della lista Camerino Insieme
I componenti della lista Camerino Insieme


Valfornace sceglie la via della continuità. Con 356 voti contro i 236 ottenuti dal suo competitor Massimo Citracca viene confermato sindaco del comune sorto dalla fusione tra Pievebovigliana e Fiordimonte per il secondo mandato consecutivo.

“Ringrazio i cittadini che hanno voluto dare fiducia alla continuità – le prime parole del riconfermato sindaco – I cittadini, cui dedico questa vittoria, hanno capito il periodo che abbiamo dovuto affrontare, dalla fusione, al sisma, alla pandemia. Abbiamo lavorato in un periodo difficile e critico, ma è stato premiato anche quello che abbiamo messo in cantiere sulla via della ricostruzione, cui saranno rivolti i nostri sforzi nei prossimi 5 anni. Davvero cercheremo di dare una svolta al nostro splendido paese”.

Accetta con rammarico, amarezza e una nota polemica il verdetto delle urne lo sfidante Sandro Luciani. “Prendo atto della volontà degli elettori – le sue parole – prendendo atto che la continuità della lista guidata da Citracca è quello che la popolazione vuole. Personalmente faccio un definitivo passo indietro anche dal ruolo di minoranza, visto che la divisione tra Pievebovigliana e Fiordimonte, che ancora esiste e viene cavalcata dall’attuale amministrazione, non risponde a quanto penso e sostengo. A questo non ci sto”.


F. U.
Un vasto incendio si è sviluppato nelle campagne circostanti Tolentino. Le fiamme sono divampate, per cause in corso di accertamento, nel cuore di un bosco sovrastante la zona del lago delle Grazie.

Sul posto sono state impegnate al lavoro  diverse squadre dei vigili del fuoco provenienti dal distaccamento di Tolentino e dal comando provinciale di Macerata. Considerata la vastità della zona interessata dal rogo è stato fatto alzare in volo da Pescara l’elicottero dei vigili del fuoco per supportare i pompieri che da terra hanno lottato diverse ore per avere ragione delle fiamme.

Successivamente gli stessi vigili del fuoco hanno compiuto le operazioni di bonifica della zona interessata, mentre sulle cause dell'incendio indagano i carabinieri forestali. Al momento, tuttavia, non sembrano essere emersi elementi che facciano propendere per l'ipotesi del dolo.

 
Terremoto, pandemia, guerra in Ucraina, manifestazioni, emergenze maltempo e servizi di ogni genere a supporto della popolazione. La Protezione Civile riveste da sempre un ruolo importantissimo in più campi, soprattutto nei piccoli comuni come Castelraimondo, dove il gruppo di volontari è impegnato quasi quotidianamente in tantissime attività molto importanti. Specialmente negli ultimi anni: dal sisma appunto al Covid fino al recente conflitto in Ucraina, la Protezione Civile di Castelraimondo ha sempre risposto presente all’appello e per questo il comune ha voluto omaggiare ogni singolo volontario con una pergamena e soprattutto con un grazie dal vivo.

premio pc

La cerimonia di consegna si è tenuta in piazza Dante. Qui il sindaco Patrizio Leonelli, insieme al suo vice Roberto Pupilli, agli assessori Edoardo Bisbocci e Ilenia Cittadini e ai consiglieri Paolo Cesanelli, Renzo Marinelli e Valeria Lucarini, hanno omaggiato il coordinatore del gruppo della Protezione Civile Enzo Maggi con una targa di ringraziamento e i volontari con una pergamena ricordo. Presenti anche diversi dipendenti comunali che hanno voluto far sentire la loro vicinanza. Al gruppo è arrivata pure una bella lettera da parte dell’associazione di promozione sociale “Comunità Ucraina nelle Marche” per il sostegno alla popolazione colpita dalla guerra offerto negli ultimi mesi tramite la raccolta di materiali e beni di prima necessità.

«Un riconoscimento più che dovuto per i servizi svolti in questi ultimi anni pieni di emergenze e di attività da parte di un gruppo sempre molto disponibile e al servizio della popolazione – spiega l’amministrazione comunale -.Il gruppo ha sempre risposto in maniera positiva e immediata, specialmente nel difficile e rischioso periodo di emergenza Covid portando farmaci e spesa a chi ne aveva bisogno, spesso trascurando la vita privata e dando priorità al bene comune. L’amministrazione ringrazia infinitamente questi volontari per il supporto e per la sensibilità che dimostrano, spesso in situazioni particolari, di rischio e di fragilità».
Una nuova casa, seppur temporanea, per le opere d'arte salvate dal sisma. Apre oggi il MARec, il Museo dell'Arte Recuperata, al palazzo Scina-Gentili di San Severino Marche. Settanta le opere esposte al piano nobile dell'ex palazzo arcivescovile, oltre duemila quelle in deposito negli altri piani. Non solo: spazio anche per un laboratorio di restauro che ospiterà i professionisti dell'Istituto Nazionale del Restauro. Una vera e propria cittadella dell'arte, che sorge nella città che Vittorio Sgarbi non ha esitato a definire "la vera capitale italiana della cultura nel 2022".

taglio

Il noto critico d'arte ed ex sindaco della città a metà degli anni Novanta ha raggiunto San Severino in mattinata, in occasione della conferenza stampa di presentazione. Prima un'occhiata all'allestimento, a cui "non ho saputo trovare difetti - commenta -. Un museo che raccoglie il meglio delle opere d'arte di una diocesi molto vasta. Probabilmente parliamo di un museo che durerà trent'anni. Questo il tempo che impiegheranno le città colpite ad essere ricostruite. Ma il terremoto ha saputo dare un'occasione che il comune e la diocesi hanno colto magnificamente. Questo museo ridà al godimento degli autentici capolavori, alcuni dei quali dovrebbero essere esposti, come ad esempio il Boscoli che è ancora in deposito".

sgarbi barbara

Soddisfazione per la direttrice del museo, Barbara Mastrocola, impegnata nel lavoro durato mesi per l'allestimento ed anni per il recupero. "Il concetto di base è quello del recupero e della restituzione ai territori - spiega -. Non appena le chiese torneranno agibili, le opere torneranno a casa loro. Queste opere, come le persone, hanno perso i loro luoghi di origine. Sarebbe bello che noi tutti potessimo tornare a casa il prima possibile. L'augurio che mi faccio è di restare direttrice di questo museo per il minor tempo possibile, significherebbe che la ricostruzione procede velocemente".

Ricostruzione economica, sociale e culturale. Temi fortemente intrecciati secondo l'arcivescovo Francesco Massara. "Facciamo un passo avanti per la rinascita della nostra diocesi - commenta -, ed è stato possibile solo grazie alla collaborazione tra persone ed istituzioni. È la strada giusta: possono esistere tanti campanili, ma non c'è spazio per il campanilismo. Per questo metteremo in rete tutti i musei delle nostre città e saremo capaci di offrire esperienze culturali eccezionali ai turisti".

Anche il sindaco Rosa Piermattei crede fortemente nel rilancio turistico di San Severino, che "davvero diventa un polo culturale importantissimo - afferma -. Speriamo di essere capaci di attrarre molte presenza grazie a questo splendido museo e ai suoi magnifici capolavori".

Approndimenti nel prossimo numero de L'Appennino Camerte

quadri
Conclusa a Camerino la diciottesima edizione del premio Ugo Betti per la drammaturgia intitolato al noto autore e magistrato camerte.
Tra i 27 testi che sono giunti da tutta Italia, la giuria presieduta da Marco De Marinis e composta da Pierfrancesco Giannangeli Vincenzo Luzi e Massimo Marino ha scelto l’opera “Un quarto di secolo” di Alfonso D'Agostino, un dramma in tre atti che si svolge in un periodo distopico dove chi governa rovescia l'etica delle cose.
Due le opere segnalate: “Petru- processo in città con vista mare” di Antonio Basile e il testo scritto da Fabio Sicari, dal titolo “Per alzata di mano”.

A conclusione della cerimonia, che si è svolta all’auditorium Bocelli con la partecipazione delle autorità civili e militari e gli interventi del commissario Paolo De Biagi, del presidente del Centro studi letterari e teatrali Ugo Betti avvocato Giuseppe De Rosa e della professoressa Carla Carotenuto, docente all’Università di Macerata e componente del Centro studi bettiani, un momento molto intenso è stato quello dell’assegnazione dei due premi alla carriera alle attrici Marzia Ubaldi ed Emanuela Moschin, rispettivamente moglie e figlia del compianto attore Gastone Moschin. 

premio carriera AAA
Un doppio premio, attraverso il quale si è voluta riconoscere la loro straordinaria interpretazione del dramma teatrale bettiano "Delitto all'Isola delle capre” portato in scena nel 1992 insieme a Gastone Moschin che ne curò anche la regia. 
Un titolo che girò nei maggiori teatri italiani,registrando ovunque uno straordinario successo. Da allora nessun'altra compagnia teatrale italiana di livello nazionale ha più messo in scena un dramma di Ugo Betti. Nella tournée 1992-1993 Moschin interpretava il ruolo dello "straniero" Angelo, Marzia Ubaldi quello di Agata e Emanuela Moschin quello di Silvia.
la recitazione
Un premio che ambedue le attrici hanno voluto dedicare alla memoria del marito e padre, offrendo al pubblico una altrettanto straordinaria ed emozionante interpretazione 
di un breve passo di "Delitto all'Isola delle capre". Il maestro Vincenzo Correnti, direttore artistico dell’Istituto musicale “Nelio Biondi”, ha eseguito di Nino Rota, la suite per “Spiritismo nell’antica casa”.

Applausi infine all’auditorium Benedetto XIII per la compagnia teatrale “Piccola ribalta” di Civitanova Marche che, per la regia di Antonio Sterpi, ha portato in scena “Corruzione a Palazzo di giustizia”, uno dei più celebri drammi di Ugo Betti e tra i testi più significativi del teatro italiano contemporaneo
c.c.
premiati e segnalato

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