Radioc1inBlu
Dopo un periodo di commissariamento, si è formato il nuovo comitato provinciale di Unpli Macerata. “Abbiamo l’ambizione di essere punto di riferimento per tutte le proloco del maceratese”. Fanno parte del Consiglio, che “vuole segnare una radicale differenziazione dalla precedente gestione”, il Presidente Silvia Pazzelli (Pro Loco Piediripa); il Vice Presidente Michela Melatini (Pro Loco Potenza Picena); il Tesoriere Franco Filippetti (Pro Loco Trodica); il Segretario Guido Maria Carioli (Pro Loco Visso); i Consiglieri Rolando Biondi (Pro Loco Montelupone) Giuseppe Bonifazi (Pro Loco Morrovalle) Enzo Martorelli (Pro Loco Colmurano) Gabriele Ranzuglia (Pro Loco Casette Verdini) Leonardo Roselli (Pro Loco Camporotondo).
Per l’Organo di Controllo: Luciano Cartechini (Pro Loco Macerata) Maria Paola Miliani (Pro Loco San Severino) Maila Proietti Checchi (Pro Loco Pievebovigliana).
“Questo Comitato - fanno sapere i membri del consiglio - comincia il proprio mandato all’insegna della trasparenza, della voglia di far squadra e con la ferma volontà di voler essere un punto di riferimento per le pro loco del maceratese: di tutte le pro loco del maceratese. Il periodo che stiamo vivendo ci impone sinergie e network tra gli associati: creare una rete fruibile, per chi vive nella nostra regione ma anche per quanti la visitano, con itinerari chiari, che riescano a valorizzare le tante eccellenze - artistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche - che albergano nel Maceratese e nelle Marche. E questo possiamo farlo con l’aiuto di tutti i nostri associati, preziosi volontari e conoscitori dei nostri tanti splendidi borghi che riescono a far innamorare chi li visita grazie alla loro passione ed amore per la loro terra. Non appena saremo pienamente operativi - aggiungono - sarà nostra cura contattare i nostri associati per illustrare quale sia il nostro programma, ascoltare le loro proposte per poi partire, tutti insieme, verso una nuova, grande avventura”.
Gaia Gennaretti
Per l’Organo di Controllo: Luciano Cartechini (Pro Loco Macerata) Maria Paola Miliani (Pro Loco San Severino) Maila Proietti Checchi (Pro Loco Pievebovigliana).
“Questo Comitato - fanno sapere i membri del consiglio - comincia il proprio mandato all’insegna della trasparenza, della voglia di far squadra e con la ferma volontà di voler essere un punto di riferimento per le pro loco del maceratese: di tutte le pro loco del maceratese. Il periodo che stiamo vivendo ci impone sinergie e network tra gli associati: creare una rete fruibile, per chi vive nella nostra regione ma anche per quanti la visitano, con itinerari chiari, che riescano a valorizzare le tante eccellenze - artistiche, storiche, culturali ed enogastronomiche - che albergano nel Maceratese e nelle Marche. E questo possiamo farlo con l’aiuto di tutti i nostri associati, preziosi volontari e conoscitori dei nostri tanti splendidi borghi che riescono a far innamorare chi li visita grazie alla loro passione ed amore per la loro terra. Non appena saremo pienamente operativi - aggiungono - sarà nostra cura contattare i nostri associati per illustrare quale sia il nostro programma, ascoltare le loro proposte per poi partire, tutti insieme, verso una nuova, grande avventura”.
Gaia Gennaretti
Trasporto scolastico sospeso a Monte San Martino. I consiglieri di minoranza presentano una interrogazione. Sul tavolo del prossimo consiglio comunale la sospensione del trasporto verso la scuola di Montefalcone: era affidato al Comune di Smerillo e, per il momento, non potrà proseguire.
I consiglieri Raffaele e Massimiliano Anselmi presenteranno venerdì un’interrogazione al primo cittadino di Monte San Martino, a seguito della richiesta arrivata da una famiglia che usufruiva del servizio per i propri figli e che ora si trova in difficoltà. La richiesta di chiarimenti riguarda la “cessazione del servizio che era stato pattuito con il Comune di Smerillo – spiega proprio Raffaele Anselmi –. Ringraziamo il sindaco per avere immediatamente accettato la nostra interrogazione e per averla inclusa nel dibattito della prossima seduta. Stiamo cercando di capire sulla base di quale norma il sindaco di Smerillo abbia deciso di cessare un servizio che era stato garantito alle nostre famiglie. C’è un accordo e vogliamo che l’amministrazione comunale lo faccia rispettare. È scandaloso – conclude Anselmi – che si sospenda un servizio basilare come quello del trasporto scolastico, soprattutto in una zona che, progressivamente, sta perdendo servizi e le cui scuole sono sempre più a rischio chiusura. La scuola e i giovani rappresentano il nostro futuro: come opposizione vogliamo garantire che vengano preservati”.
l.c.
I consiglieri Raffaele e Massimiliano Anselmi presenteranno venerdì un’interrogazione al primo cittadino di Monte San Martino, a seguito della richiesta arrivata da una famiglia che usufruiva del servizio per i propri figli e che ora si trova in difficoltà. La richiesta di chiarimenti riguarda la “cessazione del servizio che era stato pattuito con il Comune di Smerillo – spiega proprio Raffaele Anselmi –. Ringraziamo il sindaco per avere immediatamente accettato la nostra interrogazione e per averla inclusa nel dibattito della prossima seduta. Stiamo cercando di capire sulla base di quale norma il sindaco di Smerillo abbia deciso di cessare un servizio che era stato garantito alle nostre famiglie. C’è un accordo e vogliamo che l’amministrazione comunale lo faccia rispettare. È scandaloso – conclude Anselmi – che si sospenda un servizio basilare come quello del trasporto scolastico, soprattutto in una zona che, progressivamente, sta perdendo servizi e le cui scuole sono sempre più a rischio chiusura. La scuola e i giovani rappresentano il nostro futuro: come opposizione vogliamo garantire che vengano preservati”.
l.c.
Inaugura questo giovedì 16 dicembre a Palazzo Sant’Angelo, nel cuore del centro storico della città ducale, la sede provvisoria della caserma della Compagnia dei carabinieri di Camerino.
“A distanza di cinque anni dal sisma del 2016, siamo finalmente riusciti a ridare una casa all’Arma- dichiara il sindaco Sandro Sborgia- Con la riapertura del corso e la messa in sicurezza di una parte importante della città, siamo riusciti a rendere percorribile e fruibile il centro storico così come alcuni immobili rimasti agibili o che in conseguenza del terremoto avevano riportato pochi danni.
La riapertura del cuore della città permette dunque ad uno stabile che le scosse hanno toccato solo leggermente, di tornare fruibile. È stato sistemato e oggi la provincia lo mette a disposizione delle esigenze dell'Arma dei carabinieri che d’ora in poi potrà svolgere la sua funzione nel migliore dei modi e in condizioni sicuramente migliori rispetto a quelle che i militari hanno dovuto vivere per 5 anni. Carabinieri che dunque lasciano i moduli abitativi provvisori, per spostarsi all'interno di Palazzo Sant'Angelo che tra l’altro era già stata sede della caserma dei Carabinieri di Camerino.
Oggi – continua Sborgia -, seppure provvisoriamente e per il tempo strettamente necessario alla realizzazione della nuova sede, l’Arma tornerà ad occupare gli uffici di quell'edificio e continuerà a svolgere un importante servizio a favore dell'intera collettività dell'entroterra. Pertanto- conclude il sindaco- non possiamo che essere soddisfatti per questo ritorno dei carabinieri nel cuore di Camerino; costituiranno non solo il presidio della sicurezza ma anche il principio del ritorno alla vita in quella parte della città tanto amata. La loro presenza farà in modo che anche tutta la cittadinanza possa riprendere confidenza con il centro storico che, se Dio vuole, comincia a vedere i primi cantieri e che nel nuovo anno che si appresta ad arrivare, sarà sicuramente interessato da tanti lavori e frequentato da tante persone”.
c.c.
“A distanza di cinque anni dal sisma del 2016, siamo finalmente riusciti a ridare una casa all’Arma- dichiara il sindaco Sandro Sborgia- Con la riapertura del corso e la messa in sicurezza di una parte importante della città, siamo riusciti a rendere percorribile e fruibile il centro storico così come alcuni immobili rimasti agibili o che in conseguenza del terremoto avevano riportato pochi danni.
La riapertura del cuore della città permette dunque ad uno stabile che le scosse hanno toccato solo leggermente, di tornare fruibile. È stato sistemato e oggi la provincia lo mette a disposizione delle esigenze dell'Arma dei carabinieri che d’ora in poi potrà svolgere la sua funzione nel migliore dei modi e in condizioni sicuramente migliori rispetto a quelle che i militari hanno dovuto vivere per 5 anni. Carabinieri che dunque lasciano i moduli abitativi provvisori, per spostarsi all'interno di Palazzo Sant'Angelo che tra l’altro era già stata sede della caserma dei Carabinieri di Camerino.
Oggi – continua Sborgia -, seppure provvisoriamente e per il tempo strettamente necessario alla realizzazione della nuova sede, l’Arma tornerà ad occupare gli uffici di quell'edificio e continuerà a svolgere un importante servizio a favore dell'intera collettività dell'entroterra. Pertanto- conclude il sindaco- non possiamo che essere soddisfatti per questo ritorno dei carabinieri nel cuore di Camerino; costituiranno non solo il presidio della sicurezza ma anche il principio del ritorno alla vita in quella parte della città tanto amata. La loro presenza farà in modo che anche tutta la cittadinanza possa riprendere confidenza con il centro storico che, se Dio vuole, comincia a vedere i primi cantieri e che nel nuovo anno che si appresta ad arrivare, sarà sicuramente interessato da tanti lavori e frequentato da tante persone”.
c.c.
Una domenica magica a Castelraimondo per grandi e piccini che hanno partecipato in massa all’evento “Un Natale da Favola” organizzato dall’associazione ImmaginAreain collaborazione con il Comune. I giardini pubblici si sono accesi tra luci, colori, animazione, laboratori, spettacoli, musica e performance artistiche.
Tante famiglie sono accorse per partecipare all’evento dedicato al tema delle favole, con personaggi in costume del mondo di Frozen, Topolino, Malefica,Cenerentola, La Bella Addormentata, Alice nel paese delle Meraviglie, Spiderman e Batman. Non poteva mancare poi Babbo Natale, con la possibilità di costruire la propria letterina dei desideri.
«L’obiettivo pienamente soddisfatto era rendere attivi e protagonisti i bambini in attività che promuovono e favoriscono un’aggregazione positiva – spiegano Ilenia Cittadini, Giorgia Casoni e Veronica Del Prete, organizzatrici del format - abbiamo registrato una grande partecipazione di giovani volontari e realtà del territorio.Per questo motivo si ringraziano la scuola media, le insegnanti della primaria, il Centro Primavera, la Scuola Materna Gravina, l’Asilo Nido Intercomunale, l’associazione TympanaRaymundie le signore dell’Uteam.Grazie anche ai volontari: le Nataline che hanno accompagnato i bimbi nella preparazione della letterina, cappuccetto rosso con il mondo dei colori, il Principe azzurro che ha raccontato fiabe e i tanti personaggi intervenuti in costume. Grazie al Comune per aver sposato e reso possibile l’iniziativa e alla Joy Dance per le performance messe in scena. Insomma un evento reso magico dalla partecipazione e collaborazione di tanti. È stato bellissimo vedere lo stupore e la felicità dei bambini. Che sia un Natale da favola per tutti».
Grande soddisfazione anche da parte dell’assessore Elisabetta Torregiani. «Un bellissimo evento, preparato in maniera impeccabile – afferma l’assessore –ci tengo a ringraziare le organizzatrici e tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita della manifestazione. Al di là dell’indiscutibile qualità dell’iniziativa, è da sottolineare ancora una volta l’importanza della collaborazione con le associazioni locali, che hanno un ruolo centrale nel tessuto cittadino».

«L’obiettivo pienamente soddisfatto era rendere attivi e protagonisti i bambini in attività che promuovono e favoriscono un’aggregazione positiva – spiegano Ilenia Cittadini, Giorgia Casoni e Veronica Del Prete, organizzatrici del format - abbiamo registrato una grande partecipazione di giovani volontari e realtà del territorio.Per questo motivo si ringraziano la scuola media, le insegnanti della primaria, il Centro Primavera, la Scuola Materna Gravina, l’Asilo Nido Intercomunale, l’associazione TympanaRaymundie le signore dell’Uteam.Grazie anche ai volontari: le Nataline che hanno accompagnato i bimbi nella preparazione della letterina, cappuccetto rosso con il mondo dei colori, il Principe azzurro che ha raccontato fiabe e i tanti personaggi intervenuti in costume. Grazie al Comune per aver sposato e reso possibile l’iniziativa e alla Joy Dance per le performance messe in scena. Insomma un evento reso magico dalla partecipazione e collaborazione di tanti. È stato bellissimo vedere lo stupore e la felicità dei bambini. Che sia un Natale da favola per tutti».
Grande soddisfazione anche da parte dell’assessore Elisabetta Torregiani. «Un bellissimo evento, preparato in maniera impeccabile – afferma l’assessore –ci tengo a ringraziare le organizzatrici e tutti coloro che si sono adoperati per la riuscita della manifestazione. Al di là dell’indiscutibile qualità dell’iniziativa, è da sottolineare ancora una volta l’importanza della collaborazione con le associazioni locali, che hanno un ruolo centrale nel tessuto cittadino».

Quando il rimedio finisce per essere peggiore del male. Dopo un fine settimana da incubo per la mancanza di energia elettrica a causa della neve, i disagi per gli abitanti di San Lorenzo di Fiastra, molti dei quali costretti a vivere nelle Sae, sembrano davvero non aver mai fine.
Motivo? Un errore, almeno così sembre, da parte dei tecnici del servizio elettrico che nel ripristinare l’energia hanno, per così dire, sbagliato il “dosaggio”. Così, mentre alcune abitazioni hanno disponibile energia a più alto voltaggio, per altre il voltaggio è minore di quanto necessario, con la conseguenza che i primi non possono accendere l’interruttore perché rischierebbero di bruciare tutti gli elettrodomestici ed i secondi che, al contrario, non hanno energia sufficiente neppure per accendere una lampadina, con tutto ciò che ne consegue per quanti hanno bambini piccoli o anziani in famiglia, costretti a ripararsi dal freddo soltanto con le coperte. Al danno, poi, si aggiunge la beffa sotto forma di lunghe attese al telefono o di mancate risposte da parte dell’ente chiamato a risolvere la problematica, che rischia di protrarsi ancora a lungo.
Questo, purtroppo, succede nella montagna terremotata in pieno terzo millennio.
f.u.
Questo, purtroppo, succede nella montagna terremotata in pieno terzo millennio.
f.u.
Tre veicoli, un autocarro e due autovetture, sono rimaste coinvolte in un tamponamento a catena sulla provinciale 502 per Cingoli all’altezza dell’incrocio per la frazione Granali, nel territorio di San Severino Marche.
Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale un furgone Citroen Jumper è entrato in collisione con un’auto che lo precedeva, una Renault Captur, che a sua volta ha urtato un altro mezzo, provocando danni lievi a quest’ultima vettura.
Ad avere la peggio uno dei conducenti, rimasto ferito nell’impatto, che è stato trasportato dall’ambulanza del 118 all’ospedale di Macerata in codice giallo. Le sue condizioni di salute non sono comunque gravi. Sul posto anche una squadra del servizio viabilità dell’Anas.

Per cause in corso di accertamento da parte della Polizia Locale un furgone Citroen Jumper è entrato in collisione con un’auto che lo precedeva, una Renault Captur, che a sua volta ha urtato un altro mezzo, provocando danni lievi a quest’ultima vettura.
Ad avere la peggio uno dei conducenti, rimasto ferito nell’impatto, che è stato trasportato dall’ambulanza del 118 all’ospedale di Macerata in codice giallo. Le sue condizioni di salute non sono comunque gravi. Sul posto anche una squadra del servizio viabilità dell’Anas.

f.u.
Inaugurata a Tolentino la nuova rotonda di via Nazionale e via Pertini, realizzata da comune, ASSM spa e VerdePiù.
Gli artisti Quintilio Ciamarra e Enzo Grassettini, con la collaborazione di Tania Bettucci e Samanta Ciurlanti, hanno realizzato le miniature di alcuni dei monumenti simbolo della città. Il Ponte del Diavolo, la Torre degli Orologi, la Basilica di San Nicola, la Cattedrale di San Catervo ma anche le Terme di Santa Lucia e il Castello della Rancia vanno a costituire una sorta di “Tolentino in miniatura” che accogli i turisti e non solo subito all’ingresso della città, dopo le uscite della superstrada. L’allestimento, prevede anche un piccolo corso d’acqua, è molto suggestivo, con diverse essenze arboree con la progettazione dell’arch. Francesca Scattolini ed è stato curato dall’impresa VerdePiù.
A tagliare il nastro il Sindaco Giuseppe Pezzanesi con il Vicesindaco Silvia Luconi che ha molto lavorato al nuovo allestimento della rotonda che è stata benedetta da Don Marco Petracci.
Gli artisti Quintilio Ciamarra e Enzo Grassettini, con la collaborazione di Tania Bettucci e Samanta Ciurlanti, hanno realizzato le miniature di alcuni dei monumenti simbolo della città. Il Ponte del Diavolo, la Torre degli Orologi, la Basilica di San Nicola, la Cattedrale di San Catervo ma anche le Terme di Santa Lucia e il Castello della Rancia vanno a costituire una sorta di “Tolentino in miniatura” che accogli i turisti e non solo subito all’ingresso della città, dopo le uscite della superstrada. L’allestimento, prevede anche un piccolo corso d’acqua, è molto suggestivo, con diverse essenze arboree con la progettazione dell’arch. Francesca Scattolini ed è stato curato dall’impresa VerdePiù.
A tagliare il nastro il Sindaco Giuseppe Pezzanesi con il Vicesindaco Silvia Luconi che ha molto lavorato al nuovo allestimento della rotonda che è stata benedetta da Don Marco Petracci.

Carissimi fratelli e sorelle,
ci troviamo nell’imminenza di un Natale ancora segnato dal protrarsi della pandemia e dalla carenza di quei gesti spontanei di prossimità ai quali eravamo abituati. Sempre più spesso, veniamo circondati dai segni di una felicità artificiale, quasi avessimo bisogno di un anestetico per stordire i nostri dolori esistenziali. Allora, mi sono domandato se ha ancora senso augurarsi “Buon Natale”.
Certamente sì perché, nella celebrazione del Natale, riviviamo il dono di Dio che in Gesù ci viene incontro in ogni tempo. Egli viene nonostante il perdurare di quest’emergenza e sceglie ancora di nascere lì dove non ce lo saremmo mai aspettato: nella precarietà delle nostre relazioni, nell’angoscia delle nostre solitudini, nella vulnerabilità delle nostre famiglie, nell’inadeguatezza delle nostre comunità. È lì che risuonerà ancora l’annuncio che apre alla gioia: Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». (Lc 2,1-14)
Gesù viene in un contesto storico in cui, a motivo della nostra fede e della nostra esperienza cristiana, questo può diventare il migliore Natale della nostra vita: se infatti siamo capaci di togliere la “mascherina” dell’ipocrisia, saremo capaci di riconoscere la Sua visita strana ma sincera e ci si svelerà il mistero che la Sua nascita porta con sé. Dio nasce nel modo più ordinario e banale possibile, senza effetti speciali o luci artificiali. Ospitarlo e rimetterlo al centro della nostra vita è ciò che ci permette di trovare le ragioni di quei valori che altrimenti rischiano di essere solo slogan vuoti, o parole al vento.
Quindi!
Buon Natale a te, cara Famiglia! È amaro dirlo, ma anche per te oggi sembra non esserci più posto nel mondo. Sono molte le insicurezze, gli ostacoli che impediscono la realizzazione della tua vocazione. Nella società dell’ipermercato, dove tutto è ormai merce di scambio, sii attenta a non lasciarti rubare la speranza di essere ancora il luogo dell’accoglienza e del gusto essenziale della vita in cui si alimenta il bisogno di amare e di essere amati.
Buon Natale a voi, donne vittime di violenza, vittime di quell’aggressività che non fa rumore, né provoca lividi, ma lascia sempre il cuore e la mente a pezzi. L’amore malato di cui siete ostaggio è un sentimento vigliacco, vuoto di ogni senso e significato. La mia preghiera è allora per voi, affinché abbiate il coraggio di gridare forte, e il vostro grido d’aiuto non resti ancora per troppo tempo inascoltato.
Buon Natale a voi, coniugi separati. La fine di un matrimonio è sempre motivo di sofferenza: il legame d’amore si è spezzato e, spesso, i sentimenti che un tempo vi hanno unito, ora sono diventati un’arma di ricatto vicendevole. Tutto questo è fonte di interrogativi anche per la Chiesa: abbiamo compiuto con voi un cammino di vera preparazione e di vera comprensione del significato del patto coniugale? Vi abbiamo accompagnati con delicatezza e attenzione nell’itinerario di coppia e di famiglia prima e dopo il matrimonio? Come comunità di credenti, sentiamo di condividere con voi il vostro dolore che ci tocca profondamente perché investe qualcosa che riguarda tutti, cioé l’amore inteso come il sogno e il valore più grande della vita. Tuttavia, sebbene il vostro legame ha cambiato volto, il mio augurio è che, contemplando il mistero del Natale, non lasciate che le lacrime che furono d’amore si trasformino in lacrime di dolore e di amaro rimpianto.
Buon Natale a te che soffri a causa di qualsiasi infermità, a quanti, combattendo in solitudine il loro dolore, hanno il cuore ferito pensando alle carezze perdute e agli abbracci mancati. Non ti affliggere perché Dio, in questa vicenda, viene accanto al letto del tuo dolore e si fa carico del tuo corpo piagato e del tuo fisico malato con una presenza che è fonte di consolazione e sorgente di vita.
Buon Natale a voi, medici, infermieri, operatori sanitari e volontari che vi prendete cura delle tante ferite visibili e invisibili e che, con il vostro servizio e le vostre amorevoli cure, ci ricordate che la vita è un valore da benedire e custodire sempre, anche nel momento del dolore e della sofferenza.
Buon Natale a voi, disoccupati e terremotati: sebbene il sogno di un lavoro sicuro e l’ansia di garantire una casa alle vostre famiglie accrescono la preoccupazione per il vostro futuro, vi chiedo di non stancarvi di reclamare la giustizia della ricostruzione e di un lavoro dignitoso! Chiedo anche al mondo politico di non chiudersi in continue rissosità che sono segno d’interesse di parte, ma torni invece ad occuparsi onestamente della gente, dei suoi reali e quotidiani problemi, del “bene comune”.
Buon Natale a voi, profughi e immigrati: nessuna stella è apparsa per guidarvi lungo il vostro difficile peregrinare. Avete camminato per deserti e per mari cercando una terra dove abitare, una nuova casa dove poter alloggiare. Per chi, come voi, è senza patria e senza fissa dimora, il mio desiderio è che almeno per questo Natale, vi sia un posto nel nostro mondo dove possiate vivere ed essere accolti e rispettati nella vostra dignità.
Buon Natale a voi, paesi e città dell’Occidente. Spesso, a Natale indossate l’abito di gala per nascondere, sotto i lustrini scintillanti e le dolci melodie natalizie, l’amara sensazione di una festa senza il Festeggiato e di un mondo senza Dio. Mi auguro che, sotto questa coltre di apparenza, continui ad esserci tra voi qualcuno che abbia il coraggio di ricordarvi che Cristo è venuto in mezzo a noi per smascherare ogni ideologia e per offrire ad ogni creatura umana la possibilità di riconoscersi figlio e fratello nel Figlio di Dio.
Buon Natale a te Chiesa in cammino come la Santa Famiglia di Nazareth: che tu possa uscire dal recinto di una “fede” spesso praticante ma non credente, e sii sempre più sinodale, in uscita, aperta al dialogo e all’ascolto reciproco. Ti auguro di essere sempre un “cantiere di lavoro” in cui siamo chiamati ad impegnarci non come persone rassegnate, ma come operai entusiasti, capaci di agire con spirito di corresponsabilità, maturando non idee astratte, ma soluzioni concrete ai problemi e alle sfide del nostro tempo.
A tutti e a ciascuno, giungano i miei semplici e cordiali auguri di buon Natale. Vi benedico di cuore!
Dicembre 2021
ci troviamo nell’imminenza di un Natale ancora segnato dal protrarsi della pandemia e dalla carenza di quei gesti spontanei di prossimità ai quali eravamo abituati. Sempre più spesso, veniamo circondati dai segni di una felicità artificiale, quasi avessimo bisogno di un anestetico per stordire i nostri dolori esistenziali. Allora, mi sono domandato se ha ancora senso augurarsi “Buon Natale”.
Certamente sì perché, nella celebrazione del Natale, riviviamo il dono di Dio che in Gesù ci viene incontro in ogni tempo. Egli viene nonostante il perdurare di quest’emergenza e sceglie ancora di nascere lì dove non ce lo saremmo mai aspettato: nella precarietà delle nostre relazioni, nell’angoscia delle nostre solitudini, nella vulnerabilità delle nostre famiglie, nell’inadeguatezza delle nostre comunità. È lì che risuonerà ancora l’annuncio che apre alla gioia: Questo per voi il segno: troverete un bambino avvolto in fasce, adagiato in una mangiatoia». (Lc 2,1-14)
Gesù viene in un contesto storico in cui, a motivo della nostra fede e della nostra esperienza cristiana, questo può diventare il migliore Natale della nostra vita: se infatti siamo capaci di togliere la “mascherina” dell’ipocrisia, saremo capaci di riconoscere la Sua visita strana ma sincera e ci si svelerà il mistero che la Sua nascita porta con sé. Dio nasce nel modo più ordinario e banale possibile, senza effetti speciali o luci artificiali. Ospitarlo e rimetterlo al centro della nostra vita è ciò che ci permette di trovare le ragioni di quei valori che altrimenti rischiano di essere solo slogan vuoti, o parole al vento.
Quindi!
Buon Natale a te, cara Famiglia! È amaro dirlo, ma anche per te oggi sembra non esserci più posto nel mondo. Sono molte le insicurezze, gli ostacoli che impediscono la realizzazione della tua vocazione. Nella società dell’ipermercato, dove tutto è ormai merce di scambio, sii attenta a non lasciarti rubare la speranza di essere ancora il luogo dell’accoglienza e del gusto essenziale della vita in cui si alimenta il bisogno di amare e di essere amati.
Buon Natale a voi, donne vittime di violenza, vittime di quell’aggressività che non fa rumore, né provoca lividi, ma lascia sempre il cuore e la mente a pezzi. L’amore malato di cui siete ostaggio è un sentimento vigliacco, vuoto di ogni senso e significato. La mia preghiera è allora per voi, affinché abbiate il coraggio di gridare forte, e il vostro grido d’aiuto non resti ancora per troppo tempo inascoltato.
Buon Natale a voi, coniugi separati. La fine di un matrimonio è sempre motivo di sofferenza: il legame d’amore si è spezzato e, spesso, i sentimenti che un tempo vi hanno unito, ora sono diventati un’arma di ricatto vicendevole. Tutto questo è fonte di interrogativi anche per la Chiesa: abbiamo compiuto con voi un cammino di vera preparazione e di vera comprensione del significato del patto coniugale? Vi abbiamo accompagnati con delicatezza e attenzione nell’itinerario di coppia e di famiglia prima e dopo il matrimonio? Come comunità di credenti, sentiamo di condividere con voi il vostro dolore che ci tocca profondamente perché investe qualcosa che riguarda tutti, cioé l’amore inteso come il sogno e il valore più grande della vita. Tuttavia, sebbene il vostro legame ha cambiato volto, il mio augurio è che, contemplando il mistero del Natale, non lasciate che le lacrime che furono d’amore si trasformino in lacrime di dolore e di amaro rimpianto.
Buon Natale a te che soffri a causa di qualsiasi infermità, a quanti, combattendo in solitudine il loro dolore, hanno il cuore ferito pensando alle carezze perdute e agli abbracci mancati. Non ti affliggere perché Dio, in questa vicenda, viene accanto al letto del tuo dolore e si fa carico del tuo corpo piagato e del tuo fisico malato con una presenza che è fonte di consolazione e sorgente di vita.
Buon Natale a voi, medici, infermieri, operatori sanitari e volontari che vi prendete cura delle tante ferite visibili e invisibili e che, con il vostro servizio e le vostre amorevoli cure, ci ricordate che la vita è un valore da benedire e custodire sempre, anche nel momento del dolore e della sofferenza.
Buon Natale a voi, disoccupati e terremotati: sebbene il sogno di un lavoro sicuro e l’ansia di garantire una casa alle vostre famiglie accrescono la preoccupazione per il vostro futuro, vi chiedo di non stancarvi di reclamare la giustizia della ricostruzione e di un lavoro dignitoso! Chiedo anche al mondo politico di non chiudersi in continue rissosità che sono segno d’interesse di parte, ma torni invece ad occuparsi onestamente della gente, dei suoi reali e quotidiani problemi, del “bene comune”.
Buon Natale a voi, profughi e immigrati: nessuna stella è apparsa per guidarvi lungo il vostro difficile peregrinare. Avete camminato per deserti e per mari cercando una terra dove abitare, una nuova casa dove poter alloggiare. Per chi, come voi, è senza patria e senza fissa dimora, il mio desiderio è che almeno per questo Natale, vi sia un posto nel nostro mondo dove possiate vivere ed essere accolti e rispettati nella vostra dignità.
Buon Natale a voi, paesi e città dell’Occidente. Spesso, a Natale indossate l’abito di gala per nascondere, sotto i lustrini scintillanti e le dolci melodie natalizie, l’amara sensazione di una festa senza il Festeggiato e di un mondo senza Dio. Mi auguro che, sotto questa coltre di apparenza, continui ad esserci tra voi qualcuno che abbia il coraggio di ricordarvi che Cristo è venuto in mezzo a noi per smascherare ogni ideologia e per offrire ad ogni creatura umana la possibilità di riconoscersi figlio e fratello nel Figlio di Dio.
Buon Natale a te Chiesa in cammino come la Santa Famiglia di Nazareth: che tu possa uscire dal recinto di una “fede” spesso praticante ma non credente, e sii sempre più sinodale, in uscita, aperta al dialogo e all’ascolto reciproco. Ti auguro di essere sempre un “cantiere di lavoro” in cui siamo chiamati ad impegnarci non come persone rassegnate, ma come operai entusiasti, capaci di agire con spirito di corresponsabilità, maturando non idee astratte, ma soluzioni concrete ai problemi e alle sfide del nostro tempo.
A tutti e a ciascuno, giungano i miei semplici e cordiali auguri di buon Natale. Vi benedico di cuore!
Dicembre 2021
+ Francesco Massara,
Arcivescovo di Camerino – San Severino Marche
Vescovo di Fabriano - Matelica
Prorogata nei giorni scorsi, scade domani, domenica 12 dicembre, la possibilità per i cittadini di Camerino di partecipare al questionario proposto dall’Amministrazione comunale, attraverso il quale si mira a raccogliere idee e progetti per la città del futuro.
Sono circa 200 le risposte arrivate finora agli uffici comunali, ma vista la richiesta arrivata da più parti di altre persone desiderose di poter dare il proprio contributo e i propri suggerimenti, è stato deciso di prorogare la scadenza, precedentemente prevista per domenica 5 dicembre, di un’ulteriore settimana, portandola quindi a domenica 12 dicembre, termine ultimo entro il quale inviare il questionario disponibile al seguente link: https://forms.gle/ 68ehm3D2BUHBHctk7
Dai primi dati elaborati, emerge un’immagine di una città con dei grandi punti di forza quali l’ambiente e il territorio, le struttura scolastiche, l’università e gli impianti sportivi, ma che soffre lo spopolamento della montagna con la conseguente difficoltà a mantenere i servizi e che non riesce ad attrarre o incentivare l’imprenditoria privata. Tra i suggerimenti, si esorta a puntare sullo sviluppo del turismo, della cultura e della filiera dell’enogastronomia. “Entro Natale - confermano dal Comune - verrà pubblicato il report completo dell’indagine”.
Parallelamente in questi giorni è stata firmata la convenzione tra il Comune di Camerino e Unicam. Lo scopo della collaborazione è la redazione congiunta del piano di sviluppo socio-economico del territorio camerte e i tanti spunti raccolti dal questionario, costituiranno una importante base di partenza per la redazione del piano.
“Il PSR appena approvato, il Documento Direttore, i piani attuativi delle aree perimetrate, il questionario e il piano di sviluppo socio-economico della città che predisporremo con Unicam- ha detto il sindaco Sandro Sborgia- ci permetteranno entro l’estate di avere un vero e proprio master plan della ricostruzione fisica e sociale di Camerino. Una mappa da seguire per il rilancio e la rinascita della nostra bellissima città”,
Sono circa 200 le risposte arrivate finora agli uffici comunali, ma vista la richiesta arrivata da più parti di altre persone desiderose di poter dare il proprio contributo e i propri suggerimenti, è stato deciso di prorogare la scadenza, precedentemente prevista per domenica 5 dicembre, di un’ulteriore settimana, portandola quindi a domenica 12 dicembre, termine ultimo entro il quale inviare il questionario disponibile al seguente link: https://forms.gle/
Dai primi dati elaborati, emerge un’immagine di una città con dei grandi punti di forza quali l’ambiente e il territorio, le struttura scolastiche, l’università e gli impianti sportivi, ma che soffre lo spopolamento della montagna con la conseguente difficoltà a mantenere i servizi e che non riesce ad attrarre o incentivare l’imprenditoria privata. Tra i suggerimenti, si esorta a puntare sullo sviluppo del turismo, della cultura e della filiera dell’enogastronomia. “Entro Natale - confermano dal Comune - verrà pubblicato il report completo dell’indagine”.
Parallelamente in questi giorni è stata firmata la convenzione tra il Comune di Camerino e Unicam. Lo scopo della collaborazione è la redazione congiunta del piano di sviluppo socio-economico del territorio camerte e i tanti spunti raccolti dal questionario, costituiranno una importante base di partenza per la redazione del piano.
“Il PSR appena approvato, il Documento Direttore, i piani attuativi delle aree perimetrate, il questionario e il piano di sviluppo socio-economico della città che predisporremo con Unicam- ha detto il sindaco Sandro Sborgia- ci permetteranno entro l’estate di avere un vero e proprio master plan della ricostruzione fisica e sociale di Camerino. Una mappa da seguire per il rilancio e la rinascita della nostra bellissima città”,
Muccia si anima in occasione delle festività natalizie. Diverse le iniziative organizzate dall’amministrazione comunale, in collaborazione con il team della scuola donata dalla Andrea Bocelli Foundation. È qui che bambini ed adulti potranno vivere l’emozione dell’incontro con Babbo Natale e i suoi elfi. Nell’incanto delle luci e nella magia del periodo più bello dell’anno, lo scenario tutto da scoprire di "Natale e non solo...", riserverà tante belle sorprese, a cominciare dal suggestivo presepe e passando per le diverse attrattive che, nelle diverse giornate e fino all’Epifania, prenderanno vita dai giardini di Muccia.
“Tante iniziative che partono appunto dalla scuola, già da alcuni giorni eccezionalmente avvolta da tante luci, a creare un’atmosfera di grande effetto per tutto il periodo delle festività - spiega il sindaco Mario Baroni -. Giornate che abbiamo pensato di arricchire, in particolare il 26 dicembre e nei primi due giorni del nuovo anno con la presenza di Babbo Natale in persona che riceverà i bambini nella sua casa . E si potrà cogliere l’occasione di queste magiche iniziative per rendersi conto di persona della meravigliosa opera che la Fondazione Bocelli ha realizzato nel nostro paese. Resa possibile da uno straordinario ponte di solidarietà – continua il sindaco- la struttura scolastica di Muccia merita davvero di essere visitatain tutti i suoi spazi. cosa che sarà possibile per tutti proprio in questo periodo di festa.
Altre attrattive - aggiunge Baroni- saranno rappresentate dal suggestivo presepe con figuranti in ferro, al quale noi di Muccia siamo molto legati perché ci riporta al primo Natale del post sisma. I bambini potranno esprimere la loro creatività nei diversi laboratori che sono stati organizzati per l’occasione; dagli spazi dei giardini si potrà godere anche dell’opportunità dei mercatini natalizi arricchiti da prodotti tipici e d’artigianato locale. Ricordo che per accedere alle varie iniziative in programma è obbligatorio il green pass- conclude il sindaco di Muccia- . Ma quello che è davvero importante ritrovare, è lo stare insieme; ciò che a noi manca tanto da 5 anni è la socialità che, anche se a piccoli passi, ci auguriamo di riconquistare appieno”.
c.c.
“Tante iniziative che partono appunto dalla scuola, già da alcuni giorni eccezionalmente avvolta da tante luci, a creare un’atmosfera di grande effetto per tutto il periodo delle festività - spiega il sindaco Mario Baroni -. Giornate che abbiamo pensato di arricchire, in particolare il 26 dicembre e nei primi due giorni del nuovo anno con la presenza di Babbo Natale in persona che riceverà i bambini nella sua casa . E si potrà cogliere l’occasione di queste magiche iniziative per rendersi conto di persona della meravigliosa opera che la Fondazione Bocelli ha realizzato nel nostro paese. Resa possibile da uno straordinario ponte di solidarietà – continua il sindaco- la struttura scolastica di Muccia merita davvero di essere visitatain tutti i suoi spazi. cosa che sarà possibile per tutti proprio in questo periodo di festa.
Altre attrattive - aggiunge Baroni- saranno rappresentate dal suggestivo presepe con figuranti in ferro, al quale noi di Muccia siamo molto legati perché ci riporta al primo Natale del post sisma. I bambini potranno esprimere la loro creatività nei diversi laboratori che sono stati organizzati per l’occasione; dagli spazi dei giardini si potrà godere anche dell’opportunità dei mercatini natalizi arricchiti da prodotti tipici e d’artigianato locale. Ricordo che per accedere alle varie iniziative in programma è obbligatorio il green pass- conclude il sindaco di Muccia- . Ma quello che è davvero importante ritrovare, è lo stare insieme; ciò che a noi manca tanto da 5 anni è la socialità che, anche se a piccoli passi, ci auguriamo di riconquistare appieno”.
c.c.
