Radioc1inBlu
Come anticipato sono 3 i candidati che nelle prossime elezioni amministrative di ottobre si contenderanno la poltrona di sindaco di Esanatoglia: Luigi Nazzareno Bartocci, Nello Tizzoni e Andrea Cipolletta.
Il primo cittadino uscente Bartocci si presenta nel segno della continuità amministrativa con il mandato che si è appena concluso al corpo elettorale a capo della “Lista Civica Santanatolia” che annovera tra i candidati Debora Brugnola, Matteo Buldrini, Monica Lacchè, Luca Paganelli, Giuseppe Pinelli, Silvia Rivelli, Samuele Santamarianova, Natalia Sheraj, Massimo Temperini, Sabrina Ubaldini.
“Esanatoglia bene comune” è il nome della lista civica orientata al centrosinistra, che ha come candidato sindaco Nello Tizzoni, e della quale fanno parte Emanuela Piloni, Simonetta Procaccini, Lara Cingolani, Romina Antinori, Cesare Procaccini ex sindaco ed ex consigliere regionale, Germano Zampini, Italo Truzzi, Roberto Bernetti, Tarcisio Paglioni e Nazzareno Padelletti.
“Ho cercato di creare un gruppo coniugando sia esperienza che cambiamento – dichiara il candidato Tizzoni - Sono stato io, infatti, a volere a tutti i costi la candidatura di Cesare Procaccini che conosce meglio di tutti il funzionamento della macchina amministrativa essendo stato sindaco e avendo avuto esperienza in regione. Per i temi della ricostruzione avremo la competenza di un ingegnere, ben al di dentro delle problematiche che ci sono nel cratere. La nostra priorità sarà quella di cercare uno sviluppo insieme agli altri territori, con la partecipazione che costituisce il cardine del nostro programma”.
Ultimo a sciogliere le riserve Andrea Cipolletta, ex capogruppo di maggioranza dell’ultima amministrazione Bartocci, candidato per “Esanatoglia Domani”. Al suo fianco Elisa Buldrini, Roberto Falsi, Stefano Fraboni,Cesare Marzioli, Marco Miliani, Beatrice Pilati, Gioia Senesi, Simona Serfaustini, Massimiliano Tronchi.
“Esanatoglia Domani non è solo una lista, ma un progetto per rilanciare una città che ha bisogno di cambiare rotta per costruire da subito il suo domani - così Cipolletta spiega il progetto - Siamo convinti che non è più il tempo delle rendite di posizione: servono idee ed energie nuove frutto dell’apertura al contributo di tutti i cittadini di buon senso che vogliono impegnarsi per il bene della propria terra. Esanatoglia Domani è nata da e con i cittadini che hanno competenza e voglia di buona politica, quella capace di cogliere il cambiamento delle dinamiche economiche e sociali e trasformarlo in opportunità senza trascurare la risposta sollecita ai problemi”.
f.u.
Il primo cittadino uscente Bartocci si presenta nel segno della continuità amministrativa con il mandato che si è appena concluso al corpo elettorale a capo della “Lista Civica Santanatolia” che annovera tra i candidati Debora Brugnola, Matteo Buldrini, Monica Lacchè, Luca Paganelli, Giuseppe Pinelli, Silvia Rivelli, Samuele Santamarianova, Natalia Sheraj, Massimo Temperini, Sabrina Ubaldini.
“Esanatoglia bene comune” è il nome della lista civica orientata al centrosinistra, che ha come candidato sindaco Nello Tizzoni, e della quale fanno parte Emanuela Piloni, Simonetta Procaccini, Lara Cingolani, Romina Antinori, Cesare Procaccini ex sindaco ed ex consigliere regionale, Germano Zampini, Italo Truzzi, Roberto Bernetti, Tarcisio Paglioni e Nazzareno Padelletti.
“Ho cercato di creare un gruppo coniugando sia esperienza che cambiamento – dichiara il candidato Tizzoni - Sono stato io, infatti, a volere a tutti i costi la candidatura di Cesare Procaccini che conosce meglio di tutti il funzionamento della macchina amministrativa essendo stato sindaco e avendo avuto esperienza in regione. Per i temi della ricostruzione avremo la competenza di un ingegnere, ben al di dentro delle problematiche che ci sono nel cratere. La nostra priorità sarà quella di cercare uno sviluppo insieme agli altri territori, con la partecipazione che costituisce il cardine del nostro programma”.
Ultimo a sciogliere le riserve Andrea Cipolletta, ex capogruppo di maggioranza dell’ultima amministrazione Bartocci, candidato per “Esanatoglia Domani”. Al suo fianco Elisa Buldrini, Roberto Falsi, Stefano Fraboni,Cesare Marzioli, Marco Miliani, Beatrice Pilati, Gioia Senesi, Simona Serfaustini, Massimiliano Tronchi.
“Esanatoglia Domani non è solo una lista, ma un progetto per rilanciare una città che ha bisogno di cambiare rotta per costruire da subito il suo domani - così Cipolletta spiega il progetto - Siamo convinti che non è più il tempo delle rendite di posizione: servono idee ed energie nuove frutto dell’apertura al contributo di tutti i cittadini di buon senso che vogliono impegnarsi per il bene della propria terra. Esanatoglia Domani è nata da e con i cittadini che hanno competenza e voglia di buona politica, quella capace di cogliere il cambiamento delle dinamiche economiche e sociali e trasformarlo in opportunità senza trascurare la risposta sollecita ai problemi”.
f.u.
Celebrato, nell'accogliente cornice di Villa Fornari, il 70° anniversario dalla fondazione del Motoclub Camerino. Alla presenza dei soci, dei collaboratori, dei supporter e del vicesindaco Lucia Jajani, in rappresentanza dell'amministrazione comunale, si sono ripercorsi i fasti e le glorie di 70 anni di storia. Il circuito cittadino, ribattezzato il Tourist Trophy d’Italia, che ha visto la conquista del primo titolo italiano di Giacomo Agostini, che poi di titoli in carriera ne vincerà ben 15, la 6 Giorni Internazionale di Enduro del 1974 i cui fasti e ricordi ancora pervadono le vie e i garage della città, il mondiale di Trial con un indimenticato Diego Bosis sul gradino più alto del podio, per continuare con un giovanissimo, e ancora sconosciuto ai più, Valentino Rossi in pista con le minimoto.


Nel corso della serata sono stati insigniti di un riconoscimento il presidente del CUS e di CON.TRAM, Stefano Belardinelli per il supporto logistico e l’utilizzo degli spazi, il socio storico Francesco Vannucci che con racconti e aneddoti ha intrattenuto i presenti con il lato goliardico dei retro gara, il giornalista Alberto Pistilli con le sue avventure da corrispondente per la rivista Motocross e autore di un’opera maestrale quale il libro sulla storia del motoclub la cui uscita è prevista per Natale, i direttori di gara Roberto Romoli e Danilo Irti, da sempre immancabili nelle manifestazioni di enduro il primo e trial il secondo, il Comune di Camerino storicamente primo sostenitore del sodalizio, la Croce Rossa di Camerino nella persona del suo presidente Gianfranco Broglia, Luigino Righetti della SISTAMA CLEANING e Silvano Mancinelli della FRA.MA. e il neo Segretario Romina Maccari.

In ultimo, ma non ultimo, il presidente pro tempore Stefano Ronconi che, unico nei 70 anni di storia, ha visto cadere il decennale della propria presidenza in concomitanza con un anniversario importante. Il tutto coordinato in maniera magistrale dal pilastro del motoclub, Micozzi Giulio (Luigino), memoria storica, fautore di mille iniziative e Presidente Onorario a vita.

Il motoclub ringrazia Rocchetti Rito della 2R CENTRO ASSISTENZA AUTO ospite della serata e i tanti Vigili del Fuoco della caserma di Camerino e tutte le forze di Pubblica Sicurezza sempre presenti in ogni manifestazione. Durante la serata si sono visti attimi di commozione, in particolare durante la proiezione del filmato “Anni Ruggenti” che ripercorre con immagini di repertorio una parte di quanto fatto in 70 anni di storia. Chicca della serata l’iniziativa del socio Carmelo Grasso, camerte di origine, romano di adozione, che ha deliziato il palato dei presenti con una degustazione di cioccolato “TRAPPISTA” di sua produzione.
Spente le luci su questo importante compleanno, festeggiato con un anno di ritardo causa pandemia, i soci sono pronti a ripartire già da domani con la preparazione in grande stile, ovvero in stile motoclub, del ritorno del Trial in terre ducali il prossimo 10 ottobre con la gara in calendario nazionale del Trofeo Centro Sud. Con il cuore gonfio di orgoglio per il passato, la testa e le braccia guardano ora avanti determinati a scrivere altri gloriosi capitoli nella storia del MOTOCLUB CAMERINO

In ultimo, ma non ultimo, il presidente pro tempore Stefano Ronconi che, unico nei 70 anni di storia, ha visto cadere il decennale della propria presidenza in concomitanza con un anniversario importante. Il tutto coordinato in maniera magistrale dal pilastro del motoclub, Micozzi Giulio (Luigino), memoria storica, fautore di mille iniziative e Presidente Onorario a vita.

Il motoclub ringrazia Rocchetti Rito della 2R CENTRO ASSISTENZA AUTO ospite della serata e i tanti Vigili del Fuoco della caserma di Camerino e tutte le forze di Pubblica Sicurezza sempre presenti in ogni manifestazione. Durante la serata si sono visti attimi di commozione, in particolare durante la proiezione del filmato “Anni Ruggenti” che ripercorre con immagini di repertorio una parte di quanto fatto in 70 anni di storia. Chicca della serata l’iniziativa del socio Carmelo Grasso, camerte di origine, romano di adozione, che ha deliziato il palato dei presenti con una degustazione di cioccolato “TRAPPISTA” di sua produzione.
Spente le luci su questo importante compleanno, festeggiato con un anno di ritardo causa pandemia, i soci sono pronti a ripartire già da domani con la preparazione in grande stile, ovvero in stile motoclub, del ritorno del Trial in terre ducali il prossimo 10 ottobre con la gara in calendario nazionale del Trofeo Centro Sud. Con il cuore gonfio di orgoglio per il passato, la testa e le braccia guardano ora avanti determinati a scrivere altri gloriosi capitoli nella storia del MOTOCLUB CAMERINO
"Oggi è per me, e spero per tutti i tolentinati, un giorno molto felice perché finalmente, dopo molti anni che la città stava aspettando il restauro, essendo terminati i lavori di recupero iniziati nel mese di aprile 2021, dopo soli 130 giorni di lavori, riapriamo e riconsegniamo alla nostra comunità, la storica Porta Marina". Così il sindaco Giuseppe Pezzanesi, dopo il taglio del nastro e la benedizione, ha espresso tutta la sua soddisfazione per il termine dei lavori di restauro di una delle Porte medioevali più antiche, che consentivano l’accesso alla città.
"Grazie ad un lavoro di squadra - ha sottolineato Pezzanesi – che ho coordinato con molta attenzione, oggi, finalmente, possiamo dire conclusi i lavori che ci hanno consentito, in tempi molto rapidi, di dare nuova dignità ad un monumento cittadino che per anni è stato lasciato in stato di abbandono e che il sisma del 2016 aveva fortemente danneggiato. Come sindaco e assessore ai lavori pubblici sono riuscito ad ottenere i finanziamenti del Fondo per le Aree Terremotate e per questo ringraziamo il Commissario Legnini, che ci hanno permesso un approfondito quanto completo intervento di restauro, compreso un nuovo impianto di illuminazione che valorizza ulteriormente anche dal punto di vista architettonico la Porta che si integra sia in un tratto di mura medioevali che con il complesso del Politeama e che ricordo si trova sul percorso della Via Lauretana e che è stata attraversata, in varie epoche da tanti viaggiatori, personaggi illustri, papi, uomini d’arme, santi e pellegrini e che oggi unisce il popoloso Quartiere del Foro Boario al nostro centro storico. Un sentito ringraziamento – ha concluso il sindaco – lo rivolgo a quanti si sono adoperati con la loro professionalità, per la realizzazione di questo intervento di restauro".

Alla cerimonia di inaugurazione e riconsegna alla città di Porta Marina hanno partecipato moltissime persone tra cui anche la delegazione del Comune sloveno, gemellato da quaranta anni con Tolentino, Isola d’Istria, guidata dal sindaco Danilo Markocic. Presenti anche i tecnici e le ditte che hanno progettato ed eseguito i lavori.
"Grazie ad un lavoro di squadra - ha sottolineato Pezzanesi – che ho coordinato con molta attenzione, oggi, finalmente, possiamo dire conclusi i lavori che ci hanno consentito, in tempi molto rapidi, di dare nuova dignità ad un monumento cittadino che per anni è stato lasciato in stato di abbandono e che il sisma del 2016 aveva fortemente danneggiato. Come sindaco e assessore ai lavori pubblici sono riuscito ad ottenere i finanziamenti del Fondo per le Aree Terremotate e per questo ringraziamo il Commissario Legnini, che ci hanno permesso un approfondito quanto completo intervento di restauro, compreso un nuovo impianto di illuminazione che valorizza ulteriormente anche dal punto di vista architettonico la Porta che si integra sia in un tratto di mura medioevali che con il complesso del Politeama e che ricordo si trova sul percorso della Via Lauretana e che è stata attraversata, in varie epoche da tanti viaggiatori, personaggi illustri, papi, uomini d’arme, santi e pellegrini e che oggi unisce il popoloso Quartiere del Foro Boario al nostro centro storico. Un sentito ringraziamento – ha concluso il sindaco – lo rivolgo a quanti si sono adoperati con la loro professionalità, per la realizzazione di questo intervento di restauro".

Alla cerimonia di inaugurazione e riconsegna alla città di Porta Marina hanno partecipato moltissime persone tra cui anche la delegazione del Comune sloveno, gemellato da quaranta anni con Tolentino, Isola d’Istria, guidata dal sindaco Danilo Markocic. Presenti anche i tecnici e le ditte che hanno progettato ed eseguito i lavori.

“Dobbiamo fare in fretta”. Una frase ricorrente quella pronunciata dal sindaco di Castelsantangelo sul Nera Mauro Falcucci che ha convocato un’assemblea pubblica per presentare i Piani Attuativi, invitando tutti i residenti del suo paese a depositare, prima possibile, i progetti per ricostruire la città.
Un paese, quello guidato dal primo cittadino Falcucci, epicentro di molte scosse e tagliato in due dalla faglia che ha squarciato i monti Sibillini nel 2016.
“Abbiamo tutte le carte in regola per ricostruire – esordisce il sindaco parlando all’assemblea - . Le ordinanze speciali volute dal commissario Legnini, ci autorizzano a formare consorzi, presentare i progetti e avviare la ricostruzione”
Alle parole del sindaco si aggiungono quelle del commissario Legnini che rinnova l’invito a fare in fretta e completare l’iter burocratico e, con vari appelli, sollecita le aziende edili italiane a venire a ricostruire nelle aree terremotate.
“Arrivare al traguardo prefissato era un nostro scopo e con orgoglio possiamo dire che siamo il primo comune che ha pianificato tutto. Uno dei meriti principali va all’architetto Mauro Guardascione, a capo dell'area tecnica, – tiene a ribadire Falcucci - che ha seguito tutti i lavori e che ha avuto l’intuizione del protocollo d’intesa. Uno strumento ideale per poter analizzare ogni elemento per la ricostruzione. La firma dell’architetto Boeri ha impreziosito tutto il lavoro svolto.
“Abbiamo perso 15 mesi – denuncia Falcucci – avremmo potuto presentare il P.U.A. (Piano Urbanistico Attuativo) molto prima e avere dei vantaggi nei tempi della ricostruzione, ma ora guardiamo avanti perché è tutto pronto, dal 12 agosto siamo in regola, ora tocca a voi, cari cittadini.
Attiviamoci per fare tutte le iniziative che potrebbero bloccare i progetti. Per guadagnare tempo, faremo un ulteriore sforzo come amministrazione.
Siamo a disposizione per accogliervi negli uffici tecnici e valutare le eventuali irregolarità che potrebbero avere le vostre case. Sistemarli, ci consente di accelerare la pratica ed avere l’autorizzazione ad iniziare i lavori e procedere spediti con la ricostruzione”.

La numerosa presenza degli abitanti e le tante domande dei privati e anche dei tecnici, è l’evidente voglia di far risorgere uno dei paesi più belli d’Italia. “Per accorciare i tempi, non si può andare a random – conclude Falcucci – ma, seguire l'iter e le regole che sono a disposizione di tutti voi. Ora tutto passa nelle vostre mani e, rispettando la vostra volontà, vi chiedo anche responsabilità”.
(nel prossimo numero dell'Appennino camerte, maggiori approfondimenti sull'incontro)
M.S.
Un paese, quello guidato dal primo cittadino Falcucci, epicentro di molte scosse e tagliato in due dalla faglia che ha squarciato i monti Sibillini nel 2016.
“Abbiamo tutte le carte in regola per ricostruire – esordisce il sindaco parlando all’assemblea - . Le ordinanze speciali volute dal commissario Legnini, ci autorizzano a formare consorzi, presentare i progetti e avviare la ricostruzione”
Alle parole del sindaco si aggiungono quelle del commissario Legnini che rinnova l’invito a fare in fretta e completare l’iter burocratico e, con vari appelli, sollecita le aziende edili italiane a venire a ricostruire nelle aree terremotate.
“Arrivare al traguardo prefissato era un nostro scopo e con orgoglio possiamo dire che siamo il primo comune che ha pianificato tutto. Uno dei meriti principali va all’architetto Mauro Guardascione, a capo dell'area tecnica, – tiene a ribadire Falcucci - che ha seguito tutti i lavori e che ha avuto l’intuizione del protocollo d’intesa. Uno strumento ideale per poter analizzare ogni elemento per la ricostruzione. La firma dell’architetto Boeri ha impreziosito tutto il lavoro svolto.
“Abbiamo perso 15 mesi – denuncia Falcucci – avremmo potuto presentare il P.U.A. (Piano Urbanistico Attuativo) molto prima e avere dei vantaggi nei tempi della ricostruzione, ma ora guardiamo avanti perché è tutto pronto, dal 12 agosto siamo in regola, ora tocca a voi, cari cittadini.
Attiviamoci per fare tutte le iniziative che potrebbero bloccare i progetti. Per guadagnare tempo, faremo un ulteriore sforzo come amministrazione.
Siamo a disposizione per accogliervi negli uffici tecnici e valutare le eventuali irregolarità che potrebbero avere le vostre case. Sistemarli, ci consente di accelerare la pratica ed avere l’autorizzazione ad iniziare i lavori e procedere spediti con la ricostruzione”.

La numerosa presenza degli abitanti e le tante domande dei privati e anche dei tecnici, è l’evidente voglia di far risorgere uno dei paesi più belli d’Italia. “Per accorciare i tempi, non si può andare a random – conclude Falcucci – ma, seguire l'iter e le regole che sono a disposizione di tutti voi. Ora tutto passa nelle vostre mani e, rispettando la vostra volontà, vi chiedo anche responsabilità”.
(nel prossimo numero dell'Appennino camerte, maggiori approfondimenti sull'incontro)
M.S.
Saranno tre i candidati che concorreranno al voto per l’elezione diretta del sindaco e del consiglio Comunale del Comune di San Severino.
Il primo a depositare la propria candidatura alla carica di Sindaco è stato Francesco Borioni, classe 1965, capolista di “San Severino Futura”.
Al suo fianco, Alessandra Aronne, Samuele Bonifazi, Michela Cambiucci, Oliviero Carducci, Cadia Carloni, Giovanni Chiarella, Americo Eugeni, Alessandro Giusepponi, Fabrizio Marinelli, Pietro Paparelli, Gianpiero Pelagalli, Gilberto Primucci, Mirta Ramaccini, Francesco Maria Setaro, Lucia Ticà e Martina Zucchi.
La seconda lista presenatata è quella del sindaco uscente Rosa Piermattei, del 1960. Il suo gruppo, come cinque anni fa, si chiama “San Severino Cambia” ed è composto da alcuni attuali componenti della giunta come Sara Clorinda Bianchi, Vanna Bianconi, Jacopo Orlandani, Paolo Paoloni, Sandro Granata; tra i nuovi figurano Paolo Amici, Elisa Angeletti, Valter Bianchi, Luca Bonci, Alberto Capradossi, Maria Teresa Domizi, Andrea Fratini, Edoardo Magnapane, Michela Pezzanesi, Giulia Smerilli, Teresa Traversa.
Infine il primo che era uscito allo scoperto: il candidato del centrodestra unito, Tarcisio Antognozzi, che negli ultimi anni era stato assessore dell'amministrazione Piermattei. Oggi corre con la lista “Insieme per San Severino”, al fianco di Alessandra Albani, Sandra Alessandrelli, Cinzia Anibaldi, Debora Bravi, Gino Caciorgna, Gabriele Codoni, Tiziana Gazzellini, Benedetta Losavio, Elisa Marini, Simone Meschini, Andrea Migliozzi, Gabriele Pacini, Alberto Pilato, Ndricim Popa, Roberto Ranciaro, Leonardo Simoncini.
GS
Il primo a depositare la propria candidatura alla carica di Sindaco è stato Francesco Borioni, classe 1965, capolista di “San Severino Futura”.
Al suo fianco, Alessandra Aronne, Samuele Bonifazi, Michela Cambiucci, Oliviero Carducci, Cadia Carloni, Giovanni Chiarella, Americo Eugeni, Alessandro Giusepponi, Fabrizio Marinelli, Pietro Paparelli, Gianpiero Pelagalli, Gilberto Primucci, Mirta Ramaccini, Francesco Maria Setaro, Lucia Ticà e Martina Zucchi.
La seconda lista presenatata è quella del sindaco uscente Rosa Piermattei, del 1960. Il suo gruppo, come cinque anni fa, si chiama “San Severino Cambia” ed è composto da alcuni attuali componenti della giunta come Sara Clorinda Bianchi, Vanna Bianconi, Jacopo Orlandani, Paolo Paoloni, Sandro Granata; tra i nuovi figurano Paolo Amici, Elisa Angeletti, Valter Bianchi, Luca Bonci, Alberto Capradossi, Maria Teresa Domizi, Andrea Fratini, Edoardo Magnapane, Michela Pezzanesi, Giulia Smerilli, Teresa Traversa.
Infine il primo che era uscito allo scoperto: il candidato del centrodestra unito, Tarcisio Antognozzi, che negli ultimi anni era stato assessore dell'amministrazione Piermattei. Oggi corre con la lista “Insieme per San Severino”, al fianco di Alessandra Albani, Sandra Alessandrelli, Cinzia Anibaldi, Debora Bravi, Gino Caciorgna, Gabriele Codoni, Tiziana Gazzellini, Benedetta Losavio, Elisa Marini, Simone Meschini, Andrea Migliozzi, Gabriele Pacini, Alberto Pilato, Ndricim Popa, Roberto Ranciaro, Leonardo Simoncini.
GS
Due i candidati in lizza a Muccia per le prossime amministrative del 3 e 4 ottobre. Il colpo di scena è arrivato giusto nelle ultime ore. Sfumata la possibilità di una corsa a tre a seguito della rinuncia di Diego Camillozzi presidente 45enne dell’associazione “La terra trema.Noi no”, la sfida elettorale è dunque tra il sindaco uscente Mario Baroni 73 anni e l’avvocato Giuseppe Abruzzo, 49 anni, siciliano d'origine ma dal 2007 residente a Muccia.
Ad affiancare Mario Baroni nella lista civica "La Torre" sono i candidati consiglieri Stefano Antonelli, Sergio Bentivoglio, Roberto Braghetti, Luciano Casoni, Carlo Francesco Chiarolla, Valentina Crocenzi, Samuele Cucculelli, Stefano Elisei, Raffaela Trojani, Maria Elena Zerani.
“Muccia verso il futuro” è invece il nome della lista guidata da Giuseppe Abruzzo che schiera tra i suoi candidati Mirco Albani, l’ex sindaco Fabio Barboni, Anna Bettacchi, Laura Bizzarri, Barbara Carnevali, Alessandro Loreti, Otniel Martinez, Federica Petri, Giuseppe Reversi e Silvia Serfaustini.

Diego Camillozzi
Tra le motivazioni che hanno spinto Diego Camillozzi a non far parte della competizione il fatto che secondo lui tre liste sarebbero state troppe.
“Staremo a guardare la sfida, consapevoli che col nostro gruppetto di voti, potremo in ogni caso decidere quale lista aiutare- - dichiara Camillozzi -. Nessun rammarico, se non quello che Muccia non è pronta al cambiamento. La dice lunga il fatto che il Comune ha gli stessi due personaggi da 43 anni e che uno dei due andrà avanti fino a raggiungere anche i 48 anni. Il rammarico più grande- conclude- è che Muccia non è pronta al cambiamento”.
C.C
Ad affiancare Mario Baroni nella lista civica "La Torre" sono i candidati consiglieri Stefano Antonelli, Sergio Bentivoglio, Roberto Braghetti, Luciano Casoni, Carlo Francesco Chiarolla, Valentina Crocenzi, Samuele Cucculelli, Stefano Elisei, Raffaela Trojani, Maria Elena Zerani.
“Muccia verso il futuro” è invece il nome della lista guidata da Giuseppe Abruzzo che schiera tra i suoi candidati Mirco Albani, l’ex sindaco Fabio Barboni, Anna Bettacchi, Laura Bizzarri, Barbara Carnevali, Alessandro Loreti, Otniel Martinez, Federica Petri, Giuseppe Reversi e Silvia Serfaustini.

Diego Camillozzi
Tra le motivazioni che hanno spinto Diego Camillozzi a non far parte della competizione il fatto che secondo lui tre liste sarebbero state troppe.
“Staremo a guardare la sfida, consapevoli che col nostro gruppetto di voti, potremo in ogni caso decidere quale lista aiutare- - dichiara Camillozzi -. Nessun rammarico, se non quello che Muccia non è pronta al cambiamento. La dice lunga il fatto che il Comune ha gli stessi due personaggi da 43 anni e che uno dei due andrà avanti fino a raggiungere anche i 48 anni. Il rammarico più grande- conclude- è che Muccia non è pronta al cambiamento”.
C.C
Bolognola: Gentili e Blanchi si contendono la fascia. Ufficiali i componenti delle liste
04 Set 2021
Dai probabili quattro iniziali a due ufficiali. I rumors che avevano ingigantito il numero dei candidati alle prossime elezioni amministrative di Bolognola si sono ridotti e oggi, nel giorno dell’ufficialità delle liste, si ha la conferma che saranno in due a contendersi la poltrona di sindaco.
Prova ad ottenere il secondo mandato il sindaco uscente, Cristina Gentili con la lista “Noi con Bolognola” composta da Serenella Marano, Giovanni Leone, Francesca Fabbrizi, Benita Montecchiari, Enrico Greco, Riccardo Teloni, Barbara Cacciolari, Valentina Gregori, Alfredo Lo Presti e Antonio Mottola.
Dall’altra parte Mauro Angelo Blanchi correrà con “Si amo Bolognola” affiancato da Nicola Gentili, Paola Cardarelli, Giovanni Pieroni, Renzo Baldi, Fabio Massimo Barberini, Cristina Carafelli, Fabio Del Gobbo e Alessandro Lancellotti.
GS
Prova ad ottenere il secondo mandato il sindaco uscente, Cristina Gentili con la lista “Noi con Bolognola” composta da Serenella Marano, Giovanni Leone, Francesca Fabbrizi, Benita Montecchiari, Enrico Greco, Riccardo Teloni, Barbara Cacciolari, Valentina Gregori, Alfredo Lo Presti e Antonio Mottola.
Dall’altra parte Mauro Angelo Blanchi correrà con “Si amo Bolognola” affiancato da Nicola Gentili, Paola Cardarelli, Giovanni Pieroni, Renzo Baldi, Fabio Massimo Barberini, Cristina Carafelli, Fabio Del Gobbo e Alessandro Lancellotti.
GS
Confermata la corsa a due a Castelraimondo: Patrizio Leonelli e Costantino Mariani si contenderanno la carica di sindaco.
Ufficiali i componenti delle rispettive liste. Leonelli schiera in campo, come scrive in una nota, “Un gruppo di candidati omogeneo e allo stesso tempo ben assortito per età e competenze nei vari settori. Continuità con il lavoro svolto finora dalle passate amministrazioni, ma anche nuove idee contenute nel vasto programma elaborato nelle ultime settimane dopo aver ascoltato le esigenze del territorio”.
Al suo fianco ci saranno Edoardo Bisbocci, Luigi Bonifazi, Lorenzo Brachetta, Fabrizio Calmanti, Giorgia Casoni, Paolo Cesanelli, Claudio Cioli, Ilenia Cittadini, Valeria Lucarini, Renzo Marinelli, Roberto Pupilli, Elisabetta Torregiani.
Per Mariani la squadra che porta il nome di “Castelraimondo insieme” è composta da Riccardo Aringolo, Venanzo Castelli, Claudio Cavallaro, Mauro Crucianelli, Leonardo Francesconi, Gianclaudio Lori, Elena Mancinelli, Gilberto Mancini, Giorgia Olivieri, Mariolina Sgammato, Daniele Paganelli.
“Quella di presentarmi alle elezioni – aveva confidato Mariani – era una scelta che non avevo messo in conto, ma la prospettiva che un paese di 5mila abitanti si presentasse alle elezioni con una unica lista e senza possibilità di scelta alternativa mi è sembrato fuori luogo, così ho deciso di intraprendere questa avventura”.
GS
Ufficiali i componenti delle rispettive liste. Leonelli schiera in campo, come scrive in una nota, “Un gruppo di candidati omogeneo e allo stesso tempo ben assortito per età e competenze nei vari settori. Continuità con il lavoro svolto finora dalle passate amministrazioni, ma anche nuove idee contenute nel vasto programma elaborato nelle ultime settimane dopo aver ascoltato le esigenze del territorio”.
Al suo fianco ci saranno Edoardo Bisbocci, Luigi Bonifazi, Lorenzo Brachetta, Fabrizio Calmanti, Giorgia Casoni, Paolo Cesanelli, Claudio Cioli, Ilenia Cittadini, Valeria Lucarini, Renzo Marinelli, Roberto Pupilli, Elisabetta Torregiani.
Per Mariani la squadra che porta il nome di “Castelraimondo insieme” è composta da Riccardo Aringolo, Venanzo Castelli, Claudio Cavallaro, Mauro Crucianelli, Leonardo Francesconi, Gianclaudio Lori, Elena Mancinelli, Gilberto Mancini, Giorgia Olivieri, Mariolina Sgammato, Daniele Paganelli.
“Quella di presentarmi alle elezioni – aveva confidato Mariani – era una scelta che non avevo messo in conto, ma la prospettiva che un paese di 5mila abitanti si presentasse alle elezioni con una unica lista e senza possibilità di scelta alternativa mi è sembrato fuori luogo, così ho deciso di intraprendere questa avventura”.
GS
“Muccia verso il futuro” è il nome della lista con la quale il candidato sindaco Giuseppe Abruzzo, avvocato 49enne, si presenta agli elettori nelle prossime consultazioni amministrative del 3-4 ottobre.
Della squadra fanno parte Mirco Albani, dipendente pubblico, 36 anni, Fabio Barboni, pensionato, ex dirigente regionale, ex sindaco, 73 anni, Anna Bettacchi, dipendente azienda informatica, 57 anni, Laura Bizzarri, dipendente settore privato, 28 anni, Barbara Carnevali, imprenditrice del settore alberghiero, 50 anni, Alessandro Loreti, artigiano, 39 anni, Otniel Martinez, web designer, 30 anni, Federica Petri, impiegata nel settore della consulenza aziendale, 43 anni, Giuseppe Reversi, fabbro artigiano, 61 anni, Silvia Serfaustini, dipendente settore privato, 39 anni.
“Esprimeremo la voglia di cambiamento e di riscatto di Muccia contro l'inconcludenza, la passività e le gravissime omisioni dell'amministrazIone Baroni che in questi 5 anni sono state causa di ritardo nella ricostruzione e di distruzione del tessuto sociale – le prime dichiarazioni del candidato Giuseppe Abruzzo - Il sindaco Baroni dice di voler continuare il lavoro svolto e di portare a termine i progetti, noi diciamo che c'è da cominciare il lavoro perchè finora non si è visto nulla e si sono sentite solo chiacchiere. Muccia non merita di morire”.

f.u.
Della squadra fanno parte Mirco Albani, dipendente pubblico, 36 anni, Fabio Barboni, pensionato, ex dirigente regionale, ex sindaco, 73 anni, Anna Bettacchi, dipendente azienda informatica, 57 anni, Laura Bizzarri, dipendente settore privato, 28 anni, Barbara Carnevali, imprenditrice del settore alberghiero, 50 anni, Alessandro Loreti, artigiano, 39 anni, Otniel Martinez, web designer, 30 anni, Federica Petri, impiegata nel settore della consulenza aziendale, 43 anni, Giuseppe Reversi, fabbro artigiano, 61 anni, Silvia Serfaustini, dipendente settore privato, 39 anni.
“Esprimeremo la voglia di cambiamento e di riscatto di Muccia contro l'inconcludenza, la passività e le gravissime omisioni dell'amministrazIone Baroni che in questi 5 anni sono state causa di ritardo nella ricostruzione e di distruzione del tessuto sociale – le prime dichiarazioni del candidato Giuseppe Abruzzo - Il sindaco Baroni dice di voler continuare il lavoro svolto e di portare a termine i progetti, noi diciamo che c'è da cominciare il lavoro perchè finora non si è visto nulla e si sono sentite solo chiacchiere. Muccia non merita di morire”.

f.u.
Visita a Matelica nell’impianto produttivo della “Antonio Merloni” del Commissario Straordinario Giovanni Legnini, accompagnato dall’assessore regionale Guido Castelli, dal direttore dell’Usr Stefano Babini, dal dirigente Daniela Del Bello e dal sindaco della città Massimo Baldini. Una realtà storica che, dopo il terremoto, ha rischiato di chiudere i battenti a causa dei gravi danni, riportati, in particolare, da uno dei capannoni produttivi.
La sua ricostruzione rappresenta un’iniezione di fiducia per tutto il cratere, un modello di ripartenza, 17.000 metri quadrati per oltre 200 lavoratori e una “burocrazia” che funziona: è così che un’azienda rinasce e ricostruisce, in quello che è uno dei cantieri più grandi del post sisma.
Tante difficoltà, che oggi sembrano un lontano ricordo grazie a un lavoro sinergico che coinvolge diverse e decisive componenti, tra cui la Regione, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e l’imprenditore Paolo Sparvoli, che ha rilevato l’azienda nel momento più duro e che ha illustrato i passi avanti fatti verso la piena operatività del sito, dove si produce anche serbatoi gpl e bombole per il gas.

«Siamo davanti al più grande intervento di ricostruzione su un immobile produttivo enorme, che dà lavoro a più di 200 persone - spiega l’assessore regionale alla ricostruzione Guido Castelli -Sappiamo che negli ultimi mesi è stato possibile imprimere un’accelerazione grazie all’Usr, capace di gestire con estrema flessibilità tutte le innumerevoli difficoltà amministrative, che sembravano inizialmente insormontabili. Si tratta dell’ennesima prova di come la ricostruzione sia partita, proprio perché la Regione, di intesa con l’Unità commissariale, ha saputo affrontare la situazione con un nuovo piglio ed una rinnovata interpretazione delle cose, diretta non tanto a garantire adempimenti quanto l’efficacia e il raggiungimento degli obiettivi».
«Data la dimensione e l’importanza della “Merloni” sul territorio, c’è stata sin da subito sinergia tra la parte più burocratica e amministrativa dell’Usr e le necessità della ditta – continua la dirigente Del Bello - Sono stati coniugati tutti gli interventi, dalla delocalizzazione temporanea (con un contributo di circa 1,5 milioni di euro) per consentire di non arrestare la produzione, fino all’intervento di ricostruzione, che peserà circa 22 milioni di euro. Il tutto si è inserito in un contesto di crisi della ditta di appartenenza, risolta maniera positiva tanto da avere evitato il conseguente fallimento proprio grazie alla collaborazione di tutto l’Usr. A tal proposito devo ringraziare la squadra dei collaboratori, che ci ha messo impegno e cuore, insieme alla “Merloni” e ai suoi tecnici che hanno avuto sempre interesse a dare continuità ad un’azienda che porta effetti benefici sul territorio e sulle famiglie che hanno proseguito ogni giorno ad esserci e lavorare: ci hanno creduto e lo abbiamo fatto anche noi».
La sua ricostruzione rappresenta un’iniezione di fiducia per tutto il cratere, un modello di ripartenza, 17.000 metri quadrati per oltre 200 lavoratori e una “burocrazia” che funziona: è così che un’azienda rinasce e ricostruisce, in quello che è uno dei cantieri più grandi del post sisma.
Tante difficoltà, che oggi sembrano un lontano ricordo grazie a un lavoro sinergico che coinvolge diverse e decisive componenti, tra cui la Regione, l’Ufficio Speciale per la Ricostruzione e l’imprenditore Paolo Sparvoli, che ha rilevato l’azienda nel momento più duro e che ha illustrato i passi avanti fatti verso la piena operatività del sito, dove si produce anche serbatoi gpl e bombole per il gas.

«Siamo davanti al più grande intervento di ricostruzione su un immobile produttivo enorme, che dà lavoro a più di 200 persone - spiega l’assessore regionale alla ricostruzione Guido Castelli -Sappiamo che negli ultimi mesi è stato possibile imprimere un’accelerazione grazie all’Usr, capace di gestire con estrema flessibilità tutte le innumerevoli difficoltà amministrative, che sembravano inizialmente insormontabili. Si tratta dell’ennesima prova di come la ricostruzione sia partita, proprio perché la Regione, di intesa con l’Unità commissariale, ha saputo affrontare la situazione con un nuovo piglio ed una rinnovata interpretazione delle cose, diretta non tanto a garantire adempimenti quanto l’efficacia e il raggiungimento degli obiettivi».
«Data la dimensione e l’importanza della “Merloni” sul territorio, c’è stata sin da subito sinergia tra la parte più burocratica e amministrativa dell’Usr e le necessità della ditta – continua la dirigente Del Bello - Sono stati coniugati tutti gli interventi, dalla delocalizzazione temporanea (con un contributo di circa 1,5 milioni di euro) per consentire di non arrestare la produzione, fino all’intervento di ricostruzione, che peserà circa 22 milioni di euro. Il tutto si è inserito in un contesto di crisi della ditta di appartenenza, risolta maniera positiva tanto da avere evitato il conseguente fallimento proprio grazie alla collaborazione di tutto l’Usr. A tal proposito devo ringraziare la squadra dei collaboratori, che ci ha messo impegno e cuore, insieme alla “Merloni” e ai suoi tecnici che hanno avuto sempre interesse a dare continuità ad un’azienda che porta effetti benefici sul territorio e sulle famiglie che hanno proseguito ogni giorno ad esserci e lavorare: ci hanno creduto e lo abbiamo fatto anche noi».
f.u.
