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Approvato il Piano Urbanistico Attuativo: Castelsantangelo sul Nera accelera verso la ricostruzione
14 Ago 2021
“Autentico e non identico”. Sarà così il Castelsantangelo sul Nera del futuro. Un Comune tra i più colpiti dal sisma del 2016 che ora, a cinque anni dal sisma, si prepara a dare la decisa accelerazione che porterà alla sua ricostruzione. Nella seduta del consiglio comunale di metà settimana è stato infatti approvato il Piano Urbanistico Attuativo: è il primo Comune ad averlo fatto.
“Un approvazione arrivata all’unanimità da parte del consiglio, a testimonianza di come il percorso sia stato fortemente condiviso da tutti gli attori politici del nostro Comune – sottolinea il sindaco Mauro Falcucci – . Un tassello importante ed essenziale nel mosaico della ricostruzione per il nostro territorio. E’ stata una giornata molto importante, una seduta storica del Consiglio Comunale: viene scritta la pagina della rinascita”.
Attraverso il Piano Urbanistico Attuativo, il Comune di Castelsantangelo sul Nera si è dotato di uno strumento normativo che potrà governare la ricostruzione nei connotati di una variante al Piano Regolatore: uno strumento che guarda non solo la ricostruzione fisica, ma anche la rigenerazione sociale ed economica del paese. Nei fatti, ora a Castelsantangelo potranno partire le progettazioni e le cantierizzazioni senza ulteriori indugi burocratici a livello comunale. Inoltre, grazie all’Ordinanza 114 del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, i sottoservizi nelle frazioni sono stati finanziati. “Con questo atto – spiega ancora Falcucci – , il nostro compito è concluso”.
Un primo cittadino particolarmente orgoglioso, che ha sottolineato come “le scelte fatte in materia di ricostruzione siano state particolarmente coraggiose. Ci siamo trovati a dover pensare e progettare la rinascita di un paese che non esiste più. Siamo stati tra i primi a ottenere le perimetrazioni nel dicembre del 2017. L’unico rammarico è stato quello di una lunghissima attesa per i finanziamenti. I ritardi prima e la pandemia poi hanno fatto slittare di molto la ripartenza – conclude Falcucci – , ma ora possiamo orgogliosamente procedere verso il nuovo Castelsantangelo sul Nera, con gli attestati di stima e il plauso del Commissario Legnini e dei vertici regionali. Il giusto premio per un lavoro di gruppo eccezionale”.
Intanto, con la firma delle ultime Ordinanze commissariali, sono stati finanziati oltre 40 milioni di euro per la mitigazione del dissesto idrogeologico nell’alto maceratese: tra i Comuni che ne beneficeranno, anche lo stesso Castelsantangelo sul Nera. “La mitigazione dei rischi di dissesto idrogeologico è un passaggio fondamentale per garantire che la ricostruzione sia fondata su basi solide e durature” hanno fatto sapere dalla struttura commissariale.
l.c.
“Un approvazione arrivata all’unanimità da parte del consiglio, a testimonianza di come il percorso sia stato fortemente condiviso da tutti gli attori politici del nostro Comune – sottolinea il sindaco Mauro Falcucci – . Un tassello importante ed essenziale nel mosaico della ricostruzione per il nostro territorio. E’ stata una giornata molto importante, una seduta storica del Consiglio Comunale: viene scritta la pagina della rinascita”.
Attraverso il Piano Urbanistico Attuativo, il Comune di Castelsantangelo sul Nera si è dotato di uno strumento normativo che potrà governare la ricostruzione nei connotati di una variante al Piano Regolatore: uno strumento che guarda non solo la ricostruzione fisica, ma anche la rigenerazione sociale ed economica del paese. Nei fatti, ora a Castelsantangelo potranno partire le progettazioni e le cantierizzazioni senza ulteriori indugi burocratici a livello comunale. Inoltre, grazie all’Ordinanza 114 del Commissario Straordinario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini, i sottoservizi nelle frazioni sono stati finanziati. “Con questo atto – spiega ancora Falcucci – , il nostro compito è concluso”.
Un primo cittadino particolarmente orgoglioso, che ha sottolineato come “le scelte fatte in materia di ricostruzione siano state particolarmente coraggiose. Ci siamo trovati a dover pensare e progettare la rinascita di un paese che non esiste più. Siamo stati tra i primi a ottenere le perimetrazioni nel dicembre del 2017. L’unico rammarico è stato quello di una lunghissima attesa per i finanziamenti. I ritardi prima e la pandemia poi hanno fatto slittare di molto la ripartenza – conclude Falcucci – , ma ora possiamo orgogliosamente procedere verso il nuovo Castelsantangelo sul Nera, con gli attestati di stima e il plauso del Commissario Legnini e dei vertici regionali. Il giusto premio per un lavoro di gruppo eccezionale”.
Intanto, con la firma delle ultime Ordinanze commissariali, sono stati finanziati oltre 40 milioni di euro per la mitigazione del dissesto idrogeologico nell’alto maceratese: tra i Comuni che ne beneficeranno, anche lo stesso Castelsantangelo sul Nera. “La mitigazione dei rischi di dissesto idrogeologico è un passaggio fondamentale per garantire che la ricostruzione sia fondata su basi solide e durature” hanno fatto sapere dalla struttura commissariale.
l.c.
Caso studentessa disabile: Anna Menghi "richiama" il direttore regionale del Miur Filisetti
13 Ago 2021
“È inammissibile, e lo riconosce anche il ministro all’Istruzione, che sia negato il diritto allo studio ad una ragazzina disabile e pure residente in uno dei comuni più devastati dal sisma.
Perché dovrebbe fare quasi 200 km per frequentare la scuola che ha scelto non per capriccio, ma sulla base di una specifica offerta formativa prospettata su Tolentino e ora dirottata last minute su Civitanova dagli uffici del Miur regionale.
Invito il direttore Filisetti a rileggere l’articolo 5 del DPR 81/2009 e il DL 189/2016 “Sisma” nonché a ricordare le aperture fatte alla Lega in occasione della visita nelle Marche del sottosegretario all’Istruzione Sasso riconoscendo non solo la precisa volontà di questa Regione di dare un futuro all’entroterra, ma anche che ci sono già norme che, se applicate, consentirebbero di operare scelte ragionevoli.
O dobbiamo pensare che si è approvato il progetto di un’offerta formativa senza considerare tutte le variabili a cui si sarebbe andato incontro?”
La consigliera regionale della Lega Anna Menghi, da sempre attiva sui temi legati alla disabilità, si associa alle critiche mosse nelle ultime ore dall’assessore all’Istruzione Giorgia Latini, dal presidente Acquaroli e dai sindaci al direttore del Miur regionale dottor Filisetti per la decisione di spostare un corso di studi da Tolentino a Civitanova per numero di iscritti insufficienti a garantirne l’avvio.
“La legge che garantisce il diritto allo studio dei disabili per consentire la loro integrazione ottimale, fissa in massimo 20 il numero degli alunni di una classe: non si fa cenno alla necessità di un numero minimo – spiega la consigliera Menghi entrando nei dettagli – Quando è stato formulato il progetto di Tolentino c’erano già tutte le carte sul piatto il che non ha impedito che avesse le autorizzazioni necessarie: sia quindi mantenuto dove e come è stato pensato. È una scelta che risponde a norme, civiltà, lungimiranza strategica, speranza e riscatto che i nostri ragazzi disabili e dell’entroterra hanno fin troppo atteso”.
Perché dovrebbe fare quasi 200 km per frequentare la scuola che ha scelto non per capriccio, ma sulla base di una specifica offerta formativa prospettata su Tolentino e ora dirottata last minute su Civitanova dagli uffici del Miur regionale.
Invito il direttore Filisetti a rileggere l’articolo 5 del DPR 81/2009 e il DL 189/2016 “Sisma” nonché a ricordare le aperture fatte alla Lega in occasione della visita nelle Marche del sottosegretario all’Istruzione Sasso riconoscendo non solo la precisa volontà di questa Regione di dare un futuro all’entroterra, ma anche che ci sono già norme che, se applicate, consentirebbero di operare scelte ragionevoli.
O dobbiamo pensare che si è approvato il progetto di un’offerta formativa senza considerare tutte le variabili a cui si sarebbe andato incontro?”
La consigliera regionale della Lega Anna Menghi, da sempre attiva sui temi legati alla disabilità, si associa alle critiche mosse nelle ultime ore dall’assessore all’Istruzione Giorgia Latini, dal presidente Acquaroli e dai sindaci al direttore del Miur regionale dottor Filisetti per la decisione di spostare un corso di studi da Tolentino a Civitanova per numero di iscritti insufficienti a garantirne l’avvio.
“La legge che garantisce il diritto allo studio dei disabili per consentire la loro integrazione ottimale, fissa in massimo 20 il numero degli alunni di una classe: non si fa cenno alla necessità di un numero minimo – spiega la consigliera Menghi entrando nei dettagli – Quando è stato formulato il progetto di Tolentino c’erano già tutte le carte sul piatto il che non ha impedito che avesse le autorizzazioni necessarie: sia quindi mantenuto dove e come è stato pensato. È una scelta che risponde a norme, civiltà, lungimiranza strategica, speranza e riscatto che i nostri ragazzi disabili e dell’entroterra hanno fin troppo atteso”.
M.S.
Ancora dei provvedimenti per i dissesti dell'Alta Valle del Nera.
Firmate oggi dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini cinque Ordinanze che hanno un impatto importante per le Marche.
Sono 4 Ordinanze speciali in deroga che stanziano 89,4 milioni per interventi urgenti e funzionali alla ricostruzione privata e alla ripresa dell’economia, a cui si aggiungono 20 milioni di euro per i danni sisma e neve dell’inverno 2017, per un totale di 109,4 milioni di euro.
Due Ordinanze speciali riguardano l’Università e la Prefettura di Macerata e impegnano rispettivamente 14 milioni e 19,6 milioni di euro. La volontà, oltre alla ricostruzione fisica di alcuni palazzi dal forte valore storico, culturale e istituzionale, è quella di favorire la rivitalizzazione del centro storico della città dove si focalizzano la maggior parte degli interventi. L’ateneo è soggetto attuatore per i lavori di palazzo Ugolini, palazzo Ciccolini, palazzo ex Tribunale e il dipartimento di Economia e Diritto. Il sisma ha poi reso parzialmente inagibili una serie di edifici della Prefettura, compreso quello del Provveditorato e della Questura che con l’Ordinanza trovano le risorse necessarie per il ripristino. In questo caso il soggetto attuatore è la Provincia di Macerata.
Altre due Ordinanze riguardano il territorio dell’Alta Valle del Nera.
La prima stanzia circa 43 milioni di euro per 20 interventi a cura dell’Ufficio ricostruzione delle Marche destinati alla messa in sicurezza di fiumi e fossi nei Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso. La mitigazione del dissesto idrogeologico di questa porzione di territorio, epicentro di alcune delle più forti scosse del 2016, è fondamentale per garantire la sicurezza dell’abitare e l’efficacia della ricostruzione.
La seconda ordinanza è invece quella dedicata a Visso.
Si tratta di pochi ma fondamentali interventi che costituiscono un primo pacchetto in attesa del Programma Straordinario di Ricostruzione a cura del Comune. Intanto si è ritenuto importante dare impulso, con 12,8 milioni di euro, ad alcuni lavori funzionali e propedeutici anche alla ricostruzione privata. E in particolare: l’intervento unitario relativo all’isolato di San Francesco nel Capoluogo, la realizzazione delle linee elettriche provvisorie di Borgo San Giovanni e Villa Sant’Antonio, le demolizioni e della messa in sicurezza degli edifici pericolanti del Capoluogo, Borgo San Giovanni e Villa Sant’Antonio, a realizzazione di una viabilità provvisoria di cantiere ed aree di stoccaggio, con occupazioni temporanee di suolo privato nel Capoluogo.
Infine alle Marche vengono stanziati 20 milioni di euro per il ristoro dei danni della doppia emergenza che colpì il territorio nell’inverno del 2017, dove il binomio sisma ed emergenza neve causò moltissimi danni e disagi alla popolazione e alle aziende. La misura è contenuta nell’Ordinanza dedicata al cosiddetto Cratere nevoso, e stabilisce anche le modalità di accesso al contributo. Nel pacchetto firmato oggi dal Commissario Legnini anche l’Ordinanza Imprese, che tra gli altri interventi di velocizzazione e semplificazione introduce l’aumento del contributo alla ricostruzione secondo l’indice Istat al 6% e all’11,1% rispettivamente per unità abitative e immobili produttivi in modo da contrastare l’aumento del prezzo di alcune materie prime in attesa della revisione del prezziario. Una misura richiesta a più voci dal territorio dato che la discrepanza tra i prezzi rischiava di bloccare sia i nuovi cantieri che quelli avviati durante l’anno
Firmate oggi dal Commissario Straordinario alla Ricostruzione Giovanni Legnini cinque Ordinanze che hanno un impatto importante per le Marche.
Sono 4 Ordinanze speciali in deroga che stanziano 89,4 milioni per interventi urgenti e funzionali alla ricostruzione privata e alla ripresa dell’economia, a cui si aggiungono 20 milioni di euro per i danni sisma e neve dell’inverno 2017, per un totale di 109,4 milioni di euro.
Due Ordinanze speciali riguardano l’Università e la Prefettura di Macerata e impegnano rispettivamente 14 milioni e 19,6 milioni di euro. La volontà, oltre alla ricostruzione fisica di alcuni palazzi dal forte valore storico, culturale e istituzionale, è quella di favorire la rivitalizzazione del centro storico della città dove si focalizzano la maggior parte degli interventi. L’ateneo è soggetto attuatore per i lavori di palazzo Ugolini, palazzo Ciccolini, palazzo ex Tribunale e il dipartimento di Economia e Diritto. Il sisma ha poi reso parzialmente inagibili una serie di edifici della Prefettura, compreso quello del Provveditorato e della Questura che con l’Ordinanza trovano le risorse necessarie per il ripristino. In questo caso il soggetto attuatore è la Provincia di Macerata.
Altre due Ordinanze riguardano il territorio dell’Alta Valle del Nera.
La prima stanzia circa 43 milioni di euro per 20 interventi a cura dell’Ufficio ricostruzione delle Marche destinati alla messa in sicurezza di fiumi e fossi nei Comuni di Castelsantangelo sul Nera, Ussita e Visso. La mitigazione del dissesto idrogeologico di questa porzione di territorio, epicentro di alcune delle più forti scosse del 2016, è fondamentale per garantire la sicurezza dell’abitare e l’efficacia della ricostruzione.
La seconda ordinanza è invece quella dedicata a Visso.
Si tratta di pochi ma fondamentali interventi che costituiscono un primo pacchetto in attesa del Programma Straordinario di Ricostruzione a cura del Comune. Intanto si è ritenuto importante dare impulso, con 12,8 milioni di euro, ad alcuni lavori funzionali e propedeutici anche alla ricostruzione privata. E in particolare: l’intervento unitario relativo all’isolato di San Francesco nel Capoluogo, la realizzazione delle linee elettriche provvisorie di Borgo San Giovanni e Villa Sant’Antonio, le demolizioni e della messa in sicurezza degli edifici pericolanti del Capoluogo, Borgo San Giovanni e Villa Sant’Antonio, a realizzazione di una viabilità provvisoria di cantiere ed aree di stoccaggio, con occupazioni temporanee di suolo privato nel Capoluogo.
Infine alle Marche vengono stanziati 20 milioni di euro per il ristoro dei danni della doppia emergenza che colpì il territorio nell’inverno del 2017, dove il binomio sisma ed emergenza neve causò moltissimi danni e disagi alla popolazione e alle aziende. La misura è contenuta nell’Ordinanza dedicata al cosiddetto Cratere nevoso, e stabilisce anche le modalità di accesso al contributo. Nel pacchetto firmato oggi dal Commissario Legnini anche l’Ordinanza Imprese, che tra gli altri interventi di velocizzazione e semplificazione introduce l’aumento del contributo alla ricostruzione secondo l’indice Istat al 6% e all’11,1% rispettivamente per unità abitative e immobili produttivi in modo da contrastare l’aumento del prezzo di alcune materie prime in attesa della revisione del prezziario. Una misura richiesta a più voci dal territorio dato che la discrepanza tra i prezzi rischiava di bloccare sia i nuovi cantieri che quelli avviati durante l’anno
San Ginesio insieme a Gradara e a Montefiore dell’Aso sono i tre borghi selezionati dal Presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli per la candidatura al prestigioso bando “Best Tourism Village” promosso dall’Organizzazione Mondiale del Turismo delle Nazioni Unite (UNWTO), progetto di Multi-Level-Governance per la tutela e la valorizzazione del patrimonio culturale, naturale e paesaggistico dei territori, finalizzato al miglioramento della qualità della vita delle comunità locali.
I tre comuni individuati come ha scritto il Presidente Acquaroli nelle documentazione inviata qualche giorno fa al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia “rappresentano delle eccellenze assolute in quanto destinazioni turistiche rurali che, con risorse proprie, promuovono e preservano valori, prodotti e stili di vita e si caratterizzano anche per un forte impegno per l’innovazione e la sostenibilità in tutti gli ambiti”.

“Questa iniziativa – ha dichiarato il Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco – è motivo di orgoglio per tutta la comunità di San Ginesio che non ha mai smesso di reagire di fronte alle difficoltà e grazie all’attenzione della Regione oggi avrà maggiori possibilità di far conoscere la bellezza, la storia e la cultura del borgo”.

L’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), agenzia specializzata delle Nazioni Unite, è alla ricerca infatti dei migliori villaggi rurali capaci di sfruttare il potere del turismo per fornire opportunità di sviluppo locale e salvaguardare le proprie comunità, tradizioni e patrimonio. L’iniziativa di UNWTO, dal nome di “Best Tourism Villages”, dovrà identificare quei villaggi rurali che adottano nel turismo approcci innovativi e trasformativi in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) con lo scopo di rendere il turismo una forza positiva per lo sviluppo rurale e il benessere delle comunità.
I villaggi selezionati saranno annunciati nell’ottobre 2021, più precisamente in occasione della 24esima sessione dell’Assemblea generale dell’UNWTO, che avrà luogo a Marrakesh (Marocco) dal 12 al 15 ottobre 2021.
M.S.
I tre comuni individuati come ha scritto il Presidente Acquaroli nelle documentazione inviata qualche giorno fa al Ministro del Turismo Massimo Garavaglia “rappresentano delle eccellenze assolute in quanto destinazioni turistiche rurali che, con risorse proprie, promuovono e preservano valori, prodotti e stili di vita e si caratterizzano anche per un forte impegno per l’innovazione e la sostenibilità in tutti gli ambiti”.

“Questa iniziativa – ha dichiarato il Sindaco di San Ginesio Giuliano Ciabocco – è motivo di orgoglio per tutta la comunità di San Ginesio che non ha mai smesso di reagire di fronte alle difficoltà e grazie all’attenzione della Regione oggi avrà maggiori possibilità di far conoscere la bellezza, la storia e la cultura del borgo”.

L’Organizzazione Mondiale del Turismo (UNWTO), agenzia specializzata delle Nazioni Unite, è alla ricerca infatti dei migliori villaggi rurali capaci di sfruttare il potere del turismo per fornire opportunità di sviluppo locale e salvaguardare le proprie comunità, tradizioni e patrimonio. L’iniziativa di UNWTO, dal nome di “Best Tourism Villages”, dovrà identificare quei villaggi rurali che adottano nel turismo approcci innovativi e trasformativi in linea con gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs) con lo scopo di rendere il turismo una forza positiva per lo sviluppo rurale e il benessere delle comunità.
I villaggi selezionati saranno annunciati nell’ottobre 2021, più precisamente in occasione della 24esima sessione dell’Assemblea generale dell’UNWTO, che avrà luogo a Marrakesh (Marocco) dal 12 al 15 ottobre 2021.
M.S.
Il 14 luglio scorso, in contrada Fanarda del Comune di Mogliano, si è sviluppato un incendio di vaste proporzioni che ha interessato oltre 5 ettari di territorio e che ha distrutto quasi un ettaro di bosco di alto fusto di roverellae un accessorio colonico, nonché messo in estremo pericolo un allevamento di ovini.
I Carabinieri Forestali delle Stazioni di Macerata e Fiuminata,attraverso l’utilizzo di immagini satellitari e mediante l’applicazione del Metodo delle Evidenze Fisiche (M.E.F.), sono riusciti ad individuare in modo certo il punto di innesco delle fiamme e conseguentemente risalire all’autore dell’incendio.
Il responsabile dell’incendio, un uomo di 63 anni, tenendo un comportamento negligente e imprudente, ha operato la bruciatura di residui vegetali nella corte della propria abitazione, ma le alte temperature e il vento hanno favorito l’espandersi delle fiamme che si sono propagate al limitrofo campo di stoppie e da lì al bosco e alle proprietà vicine: è stato deferito dai Carabinieri Forestali alla competente Autorità Giudiziaria in stato di libertà per il reato di incendio boschivo colposo ai sensi dell’articolo 423 bis del Codice Penale, il quale prevede una pena da uno a cinque anni di reclusione.
Il Metodo delle Evidenze Fisiche è un tecnica di investigazione di polizia scientifica che consente di individuare il punto da dove ha avuto origine il fuoco, la causa e il mezzo che ha provocato l’evento.
L’applicazione del metodo prevede diverse fasi di indagine con dettagliate ricerche in sito per l’individuazione e lo studio delle tracce e dei segni che la propagazione del fuoco lascia sulla vegetazione e sul terreno.
I Carabinieri Forestali, in considerazione del perdurare delle particolari condizioni meteoclimatiche (prolungata siccità, temperature elevate, ventosità) che favoriscono lo sviluppo delle fiamme e visto il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi, oltre richiamare il rispetto dei divieti imposti dalle norme di accensione dei fuochi, sottolineano come la massima attenzione debba essere prestata nell’evitare tutte le attività che possono provocare scintille e liberare fiamme libere in aree rurali o prossime alle formazioni boschive.
Vienesottolineata inoltre l’importanza della pronta segnalazione di incendio boschivo da parte dei cittadini ai numeri telefonici gratuiti di emergenza: 1515, 115, 112, 840001111 attivi nella Regione Marche.
M.S.
I Carabinieri Forestali delle Stazioni di Macerata e Fiuminata,attraverso l’utilizzo di immagini satellitari e mediante l’applicazione del Metodo delle Evidenze Fisiche (M.E.F.), sono riusciti ad individuare in modo certo il punto di innesco delle fiamme e conseguentemente risalire all’autore dell’incendio.
Il responsabile dell’incendio, un uomo di 63 anni, tenendo un comportamento negligente e imprudente, ha operato la bruciatura di residui vegetali nella corte della propria abitazione, ma le alte temperature e il vento hanno favorito l’espandersi delle fiamme che si sono propagate al limitrofo campo di stoppie e da lì al bosco e alle proprietà vicine: è stato deferito dai Carabinieri Forestali alla competente Autorità Giudiziaria in stato di libertà per il reato di incendio boschivo colposo ai sensi dell’articolo 423 bis del Codice Penale, il quale prevede una pena da uno a cinque anni di reclusione.
Il Metodo delle Evidenze Fisiche è un tecnica di investigazione di polizia scientifica che consente di individuare il punto da dove ha avuto origine il fuoco, la causa e il mezzo che ha provocato l’evento.
L’applicazione del metodo prevede diverse fasi di indagine con dettagliate ricerche in sito per l’individuazione e lo studio delle tracce e dei segni che la propagazione del fuoco lascia sulla vegetazione e sul terreno.
I Carabinieri Forestali, in considerazione del perdurare delle particolari condizioni meteoclimatiche (prolungata siccità, temperature elevate, ventosità) che favoriscono lo sviluppo delle fiamme e visto il periodo di massima pericolosità per gli incendi boschivi, oltre richiamare il rispetto dei divieti imposti dalle norme di accensione dei fuochi, sottolineano come la massima attenzione debba essere prestata nell’evitare tutte le attività che possono provocare scintille e liberare fiamme libere in aree rurali o prossime alle formazioni boschive.
Vienesottolineata inoltre l’importanza della pronta segnalazione di incendio boschivo da parte dei cittadini ai numeri telefonici gratuiti di emergenza: 1515, 115, 112, 840001111 attivi nella Regione Marche.
M.S.
Tolentino, Luconi: "Centro storico in declino, l'amministrazione ascolti il comitato di quartiere"
13 Ago 2021
“L’inevitabile declino a cui va incontro il centro storico è figlio di scelte urbanistiche e sociali anacronistiche e del progressivo svuotamento dei servizi che lo caratterizzano”. Questa la denuncia del comitato di quartiere del centro storico di Tolentino. L’invito che l’associazione rivolge all’amministrazione Pezzanesi è quello di una nuova politica di conservazione e di valorizzazione, utilizzando i fondi del Programma Straordinario per la Ricostruzione.
“Non vogliamo un centro storico più bello – afferma il Presidente del comitato, Luigino Luconi – , ma semplicemente più pulito, sicuro, funzionale, vivibile. Siamo venuti a conoscenza della disponibilità economica legata ai fondi europei per la ricostruzione e abbiamo partecipato a una riunione con l’amministrazione, dove ci è stato illustrato il programma. Un programma che però non ha tenuto conto delle istanze presentate dalle associazioni di quartiere e dei cittadini, visto che non ci sono tracce delle nostre idee. È una mancanza che continuiamo a denunciare, ma nonostante questo non veniamo mai presi in considerazione se non dopo che i progetti sono fatti e finiti – sottolinea Luconi – . Noi crediamo nella partecipazione attiva dei cittadini, è per questo che anni fa sono nati i comitati di quartiere. Vogliamo progetti mirati alla salvaguardia del centro storico, ma soprattutto concertati con i cittadini che vorremmo fossero maggiormente ascoltati. A volte sembra che questo non accada”.
l.c.
“Non vogliamo un centro storico più bello – afferma il Presidente del comitato, Luigino Luconi – , ma semplicemente più pulito, sicuro, funzionale, vivibile. Siamo venuti a conoscenza della disponibilità economica legata ai fondi europei per la ricostruzione e abbiamo partecipato a una riunione con l’amministrazione, dove ci è stato illustrato il programma. Un programma che però non ha tenuto conto delle istanze presentate dalle associazioni di quartiere e dei cittadini, visto che non ci sono tracce delle nostre idee. È una mancanza che continuiamo a denunciare, ma nonostante questo non veniamo mai presi in considerazione se non dopo che i progetti sono fatti e finiti – sottolinea Luconi – . Noi crediamo nella partecipazione attiva dei cittadini, è per questo che anni fa sono nati i comitati di quartiere. Vogliamo progetti mirati alla salvaguardia del centro storico, ma soprattutto concertati con i cittadini che vorremmo fossero maggiormente ascoltati. A volte sembra che questo non accada”.
l.c.
Anche San Severino avrà il suo campo da Padel
13 Ago 2021
Il padel è il gioco del momento: più semplice organizzare una partita rispetto al classico calcetto del giovedì, visto che bastano soltanto quattro persone piuttosto che i canonici dieci. Sempre più persone si sono fatte attrarre da questo sport di derivazione tennistica e sempre più Comuni nel maceratese si stanno dotando di strutture adatte ad ospitarlo.
San Severino non fa eccezione e, dopo l’accordo nato con l’associazione dilettantistica del Tennis Club, ha dato via libera alla fattibilità per la costruzione di un nuovo campo in via Campo Fiera. L’amministrazione ha sposato il progetto dell’associazione e quindi a breve si giocherà a padel proprio nei pressi della struttura tennistica già esistente nella città settempedana.
L’area su cui sorgerà il campo è già nella disponibilità dell’ASD Tennis Club San Severino Marche che, avendo ricevuto parere positivo da parte del Comune, potrà ora procedere con la progettazione definitiva. Il campo resterà comunque proprietà del Comune.
l.c.
San Severino non fa eccezione e, dopo l’accordo nato con l’associazione dilettantistica del Tennis Club, ha dato via libera alla fattibilità per la costruzione di un nuovo campo in via Campo Fiera. L’amministrazione ha sposato il progetto dell’associazione e quindi a breve si giocherà a padel proprio nei pressi della struttura tennistica già esistente nella città settempedana.
L’area su cui sorgerà il campo è già nella disponibilità dell’ASD Tennis Club San Severino Marche che, avendo ricevuto parere positivo da parte del Comune, potrà ora procedere con la progettazione definitiva. Il campo resterà comunque proprietà del Comune.
l.c.
Saranno almeno due le liste che si contrapporranno a Bolognola per le prossime consultazioni comunali.
Dopo l'annuncio ufficiale della ricandidatura a sindaco di Cristina Gentili, arrivano i primi segnali dalla seconda lista che si chiamerà: "TUTTI CON BOLOGNOLA".
Per il momento a parlare è solo il portavoce della lista che risponde al nome di Giorgio Onorato: "Ci sarà una seconda lista perché abbiamo voluto metterci in gioco per questo bellissimo territorio, unico dal punto di vista naturale, che può dare anche prospettive di lavoro e ricchezza.
Lo sport con le piste da sci che sono una ricchezza immensa e poi adesso è in voga anche lo sport ciclistico con le Mountain Bike che stanno riscuotendo molto molto successo.
La bellezza naturale - prosegue Onorato - ci apre delle prospettive importanti che devono spingerci a valorizzare di più questo territorio che purtroppo, come dichiarato anche dal sindaco uscente Gentili, ha vissuto cinque anni molto difficili a causa del terremoto e poi in questo ultimo biennio con la pandemia.
(nella foto la piazza di Bolognola)

Rilanciare tutto il nostro entroterra e Bolognola gioca un ruolo decisivo. Potremmo essere piccoli per dimensioni, pochi per numero di abitanti, ma siamo il cuore pulsante della Regione Marche".
Per il momento non si conoscono i nomi che comporranno la lista e neanche il nome del candidato sindaco. Secondo alcune indiscrezioni, l'elenco completo verrà ufficializzato solo dopo il 15 agosto.
Intanto è nata la pagina Facebook della nuova lista. www.facebook.com

Di seguito il primo comunicato stampa integrale della nuova lista:
"Con la pagina del sindaco Gentili che si volta, non sembra che ci siano offerte tali da poter garantire lavoro, sviluppo, cura del territorio all’orizzonte.
Chi ha fatto un passo in avanti, lo ha fatto più per promozione personale che per voglia di curare ed amministrare un territorio complesso.
No protagonismi, sì olio di gomito!
Quando un capitolo si chiude e la pagina si volta, c’è bisogno di un cambio radicale!
E l’unico vero cambio possibile per garantire un percorso interamente nuovo, è il cambio generazionale.
La nostra lista, TUTTI CON BOLOGNOLA, è composta da giovani, professionisti ed imprenditori, che hanno intenzione di investire su Bolognola.
Puntare a creare lavoro e sviluppo, partendo dallo sport (bici, trekking, downhill e sci) e dalla tutela del territorio e dell’ambiente.
Per la gestione di questo immenso patrimonio, derivante dal turismo sportivo, prevediamo la creazione di una apposita cooperativa di comunità, che porti guadagni per tutti i cittadini, nessuno escluso (come succede in altri piccoli Comuni montani di altre regioni).
Non si tratta della semplice gestione degli impianti, che va già bene, si tratta di tutto quello che ci sta attorno e dei servizi in più che daremo agli sportivi che scelgono il nostro territorio; su questo punto ritorneremo presto con un articolo ed un’iniziativa interamente dedicati, per spiegare nei dettagli.
La medesima cooperativa si prenderà cura del territorio, dei boschi, della loro pulizia e della loro cura.
Così da prevenire il dissesto idrogeologico, gli incendi e le frane, portando un vantaggio all’intero territorio, anche a coloro che risiedono a valle!
Vogliamo che Bolognola sia connessa sempre maggiormente, con la migliore rete internet, per fare in modo di non far mancare alcun servizio ai nostri cittadini.
Promettiamo, tramite i contatti istituzionali ad alto livello che abbiamo maturato nel corso degli anni, di non essere più marginalizzati e trascurati.
È ora di svoltare, è ora di cambiare marcia! TUTTI CON BOLOGNOLA!
M.S.
Dopo l'annuncio ufficiale della ricandidatura a sindaco di Cristina Gentili, arrivano i primi segnali dalla seconda lista che si chiamerà: "TUTTI CON BOLOGNOLA".
Per il momento a parlare è solo il portavoce della lista che risponde al nome di Giorgio Onorato: "Ci sarà una seconda lista perché abbiamo voluto metterci in gioco per questo bellissimo territorio, unico dal punto di vista naturale, che può dare anche prospettive di lavoro e ricchezza.
Lo sport con le piste da sci che sono una ricchezza immensa e poi adesso è in voga anche lo sport ciclistico con le Mountain Bike che stanno riscuotendo molto molto successo.
La bellezza naturale - prosegue Onorato - ci apre delle prospettive importanti che devono spingerci a valorizzare di più questo territorio che purtroppo, come dichiarato anche dal sindaco uscente Gentili, ha vissuto cinque anni molto difficili a causa del terremoto e poi in questo ultimo biennio con la pandemia.
(nella foto la piazza di Bolognola)

Rilanciare tutto il nostro entroterra e Bolognola gioca un ruolo decisivo. Potremmo essere piccoli per dimensioni, pochi per numero di abitanti, ma siamo il cuore pulsante della Regione Marche".
Per il momento non si conoscono i nomi che comporranno la lista e neanche il nome del candidato sindaco. Secondo alcune indiscrezioni, l'elenco completo verrà ufficializzato solo dopo il 15 agosto.
Intanto è nata la pagina Facebook della nuova lista. www.facebook.com

Di seguito il primo comunicato stampa integrale della nuova lista:
"Con la pagina del sindaco Gentili che si volta, non sembra che ci siano offerte tali da poter garantire lavoro, sviluppo, cura del territorio all’orizzonte.
Chi ha fatto un passo in avanti, lo ha fatto più per promozione personale che per voglia di curare ed amministrare un territorio complesso.
No protagonismi, sì olio di gomito!
Quando un capitolo si chiude e la pagina si volta, c’è bisogno di un cambio radicale!
E l’unico vero cambio possibile per garantire un percorso interamente nuovo, è il cambio generazionale.
La nostra lista, TUTTI CON BOLOGNOLA, è composta da giovani, professionisti ed imprenditori, che hanno intenzione di investire su Bolognola.
Puntare a creare lavoro e sviluppo, partendo dallo sport (bici, trekking, downhill e sci) e dalla tutela del territorio e dell’ambiente.
Per la gestione di questo immenso patrimonio, derivante dal turismo sportivo, prevediamo la creazione di una apposita cooperativa di comunità, che porti guadagni per tutti i cittadini, nessuno escluso (come succede in altri piccoli Comuni montani di altre regioni).
Non si tratta della semplice gestione degli impianti, che va già bene, si tratta di tutto quello che ci sta attorno e dei servizi in più che daremo agli sportivi che scelgono il nostro territorio; su questo punto ritorneremo presto con un articolo ed un’iniziativa interamente dedicati, per spiegare nei dettagli.
La medesima cooperativa si prenderà cura del territorio, dei boschi, della loro pulizia e della loro cura.
Così da prevenire il dissesto idrogeologico, gli incendi e le frane, portando un vantaggio all’intero territorio, anche a coloro che risiedono a valle!
Vogliamo che Bolognola sia connessa sempre maggiormente, con la migliore rete internet, per fare in modo di non far mancare alcun servizio ai nostri cittadini.
Promettiamo, tramite i contatti istituzionali ad alto livello che abbiamo maturato nel corso degli anni, di non essere più marginalizzati e trascurati.
È ora di svoltare, è ora di cambiare marcia! TUTTI CON BOLOGNOLA!
M.S.
"Arrivano i primi soldi per lo sviluppo delle aree colpite dal sisma. I primi fondi che arrivano per finanziare lo sviluppo, la crescita economica dei territori che hanno subito il doppio colpo del terremoto e poi della pandemia - ha dichiarato il capo ufficio stampa del Commissario alla ricostruzione Legnini, Mario Sensini - fino ad ora i soldi per la ricostruzione delle case e per gli impianti produttivi non sono mancati, anzi, la ricostruzione stessa è partita finalmente dopo 5 anni.
Adesso arrivanoi soldi per crescere. Per evitare che questo territorio sia inghiottito dallo spopolamento e quindi oggi a Roma si è insediata una cabina di coordinamento che dovrà gestire un miliardo e ottocentomilioni di euro riservati alle aree del terremoto 2009 e 2016.
Aquila e centro Italiae avranno a disposizione una somma aggiuntiva rispetto a quelli del PNRR e del recovery Fund, che interessano tutto il paese, e sono aggiunti anche rispetto a quelli della Ricostruzione.
L'aspetto più interessante è che mentre i fondi nel PNRR vengono gestiti direttamente dai ministeri o dalle regioni, in questo caso a gestire le risorse e finanziare i programmi sarà la cabina di coordinamento. Uno strumento con il quale è stata mandata avanti, con ottimi risultati, la ricostruzione.
Ne fanno parte il Commissario Legnini, che attuerà questi interventi con l'ordinanza e quindi con poteri che equivalgono a quelli di una legge, ci sono i governatori delle quattro regioni, i sindaci delle quattro regioni rappresentanti dell'Anci e in questo caso la cabina di coordinamento è integrata dal dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dalla struttura di missione che gestisce il terremoto dell'Aquila e dal sindaco dell'Aquila.
Tempi brevissimi, perché come sapete - conclude Sensini - per l'attuazione di questi progetti il governo ha dato delle linee guida molto molto stringenti e entro il 30 settembre dobbiamo definire i programmi di intervento e entro la fine anno dovranno essere selezionati.
Un'occasione unica e non ci dobbiamo assolutamente far trovare impreparati rispetto a questa opportunità che è un treno molto importante, forse quello decisivo, che servirà per risollevare le sorti del nostro territorio".
Di seguito il comunicato stampa integrale:
"Un miliardo e 780 milioni di euro per le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016/2017 nel Centro Italia, che grazie al Fondo complementare al PNRR si aggiungono alle risorse già stanziate per la ricostruzione delle case e delle opere pubbliche, ed agli altri investimenti previsti dal Recovery Plan. Mentre vengono avviati i primi progetti italiani previsti dal Recovery Fund, ed arrivano i primi 25 miliardi di euro dalla Commissione Ue, è pronto a partire anche il Pacchetto Sisma finanziato con il Fondo complementare al PNRR, con i fondi finalizzati alla ripresa e allo sviluppo economico dell’Appennino centrale che negli anni scorsi è stato stravolto dai terremoti. A gestirlo sarà la Cabina di Coordinamento integrata, composta dalla cabina del sisma 2016 con i Presidenti delle quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ed i rappresentanti dei Sindaci, delegati dalle ANCI regionali, integrata dal Capo Dipartimento Casa Italia, consigliere Elisa Grande, e dal Coordinatore della Struttura di missione per il sisma 2009, consigliere Carlo Presenti, dal Sindaco dell’Aquila e dal coordinatore dei Sindaci del cratere 2009, e presieduta dal Commissario Straordinario sisma 2016, Giovanni Legnini, che si è insediata oggi. Si tratta di una governance multilivello, che in virtù di una scelta molto innovativa del legislatore riunisce tutte le rappresentanze istituzionali dei due crateri, e che sarà chiamata a programmare l’utilizzo delle risorse e selezionare i progetti per il rilancio e lo sviluppo di tutte le aree del Centro Italia colpite dai sismi. Entro il prossimo 30 settembre dovranno essere definiti i Programmi unitari di intervento per l’utilizzo dei fondi stanziati, pari ad un miliardo per quello relativo a “Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi” e a 780 milioni di euro per gli interventi di “Rilancio economico e sociale”. La Cabina oggi stesso ha designato un gruppo di lavoro cui affidare la definizione del percorso per la predisposizione dei programmi unitari, che perseguono obiettivi di transizione energetica e sostenibilità ambientale, puntando sulla formazione del capitale umano e la valorizzazione delle risorse del territorio. Gli interventi finanziati con il primo programma (1.080 milioni di euro) riguarderanno la progettazione urbana (illuminazione sostenibile, impianti per il recupero dell’acqua, strade ecocompatibili, sistemi verdi), l’efficienza energetica degli edifici pubblici ed in particolare delle scuole, piani integrati di mobilità e trasporto sostenibile, le “smart cities”, la telemedicina, la teleassistenza, il sostegno alla prevenzione dei rischi, la promozione delle infrastrutture digitali. La seconda linea di interventi finanzia con 700 milioni di euro l’economia ed i settori produttivi locali, attraverso la valorizzazione delle vocazioni territoriali, delle risorse ambientali, del sistema agroalimentare, e il rafforzamento della formazione tecnica, il sostegno alle imprese culturali, turistiche e creative. E’ prevista anche la realizzazione di quattro centri di alta formazione universitaria, un centro per la formazione della pubblica amministrazione, lo sviluppo delle attività di volontariato, la creazione di nuove associazioni fondiarie per lo sviluppo della filiera del legno. Si tratta di misure aggiuntive rispetto a quelle previste dal Piano di ripresa e resilienza da 191 miliardi di euro finanziato con il Recovery Fund europeo, che riguarda l’intero territorio nazionale, con gestione da parte dei Ministeri; al fine di evitare sovrapposizioni e duplicazioni, si avvierà un coordinamento con i soggetti attuatori degli interventi previsti dal PNRR, per il migliore utilizzo delle risorse specifiche nelle aree dei due sismi. 2 Analogamente, la struttura del Commissario straordinario per il sisma 2016 curerà il coordinamento con il Ministero per la coesione territoriale, che ha attivato da poche settimane il Contratto Istituzionale di Sviluppo, con una dotazione di 160 milioni di euro finalizzata a finanziare progetti presentati dalle quattro Regioni, e che sono già in fase di selezione. Tra le altre misure a sostegno dell’economia, attualmente, ci sono le agevolazioni fiscali della Zona Franca Urbana ed il credito di imposta sugli investimenti in beni strumentali delle imprese entrambi prorogati a tutto il 2021".
M.S.
Adesso arrivanoi soldi per crescere. Per evitare che questo territorio sia inghiottito dallo spopolamento e quindi oggi a Roma si è insediata una cabina di coordinamento che dovrà gestire un miliardo e ottocentomilioni di euro riservati alle aree del terremoto 2009 e 2016.
Aquila e centro Italiae avranno a disposizione una somma aggiuntiva rispetto a quelli del PNRR e del recovery Fund, che interessano tutto il paese, e sono aggiunti anche rispetto a quelli della Ricostruzione.
L'aspetto più interessante è che mentre i fondi nel PNRR vengono gestiti direttamente dai ministeri o dalle regioni, in questo caso a gestire le risorse e finanziare i programmi sarà la cabina di coordinamento. Uno strumento con il quale è stata mandata avanti, con ottimi risultati, la ricostruzione.
Ne fanno parte il Commissario Legnini, che attuerà questi interventi con l'ordinanza e quindi con poteri che equivalgono a quelli di una legge, ci sono i governatori delle quattro regioni, i sindaci delle quattro regioni rappresentanti dell'Anci e in questo caso la cabina di coordinamento è integrata dal dipartimento Casa Italia della Presidenza del Consiglio dalla struttura di missione che gestisce il terremoto dell'Aquila e dal sindaco dell'Aquila.
Tempi brevissimi, perché come sapete - conclude Sensini - per l'attuazione di questi progetti il governo ha dato delle linee guida molto molto stringenti e entro il 30 settembre dobbiamo definire i programmi di intervento e entro la fine anno dovranno essere selezionati.
Un'occasione unica e non ci dobbiamo assolutamente far trovare impreparati rispetto a questa opportunità che è un treno molto importante, forse quello decisivo, che servirà per risollevare le sorti del nostro territorio".
Di seguito il comunicato stampa integrale:
"Un miliardo e 780 milioni di euro per le aree colpite dai terremoti del 2009 e del 2016/2017 nel Centro Italia, che grazie al Fondo complementare al PNRR si aggiungono alle risorse già stanziate per la ricostruzione delle case e delle opere pubbliche, ed agli altri investimenti previsti dal Recovery Plan. Mentre vengono avviati i primi progetti italiani previsti dal Recovery Fund, ed arrivano i primi 25 miliardi di euro dalla Commissione Ue, è pronto a partire anche il Pacchetto Sisma finanziato con il Fondo complementare al PNRR, con i fondi finalizzati alla ripresa e allo sviluppo economico dell’Appennino centrale che negli anni scorsi è stato stravolto dai terremoti. A gestirlo sarà la Cabina di Coordinamento integrata, composta dalla cabina del sisma 2016 con i Presidenti delle quattro Regioni (Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria) ed i rappresentanti dei Sindaci, delegati dalle ANCI regionali, integrata dal Capo Dipartimento Casa Italia, consigliere Elisa Grande, e dal Coordinatore della Struttura di missione per il sisma 2009, consigliere Carlo Presenti, dal Sindaco dell’Aquila e dal coordinatore dei Sindaci del cratere 2009, e presieduta dal Commissario Straordinario sisma 2016, Giovanni Legnini, che si è insediata oggi. Si tratta di una governance multilivello, che in virtù di una scelta molto innovativa del legislatore riunisce tutte le rappresentanze istituzionali dei due crateri, e che sarà chiamata a programmare l’utilizzo delle risorse e selezionare i progetti per il rilancio e lo sviluppo di tutte le aree del Centro Italia colpite dai sismi. Entro il prossimo 30 settembre dovranno essere definiti i Programmi unitari di intervento per l’utilizzo dei fondi stanziati, pari ad un miliardo per quello relativo a “Città e paesi sicuri, sostenibili e connessi” e a 780 milioni di euro per gli interventi di “Rilancio economico e sociale”. La Cabina oggi stesso ha designato un gruppo di lavoro cui affidare la definizione del percorso per la predisposizione dei programmi unitari, che perseguono obiettivi di transizione energetica e sostenibilità ambientale, puntando sulla formazione del capitale umano e la valorizzazione delle risorse del territorio. Gli interventi finanziati con il primo programma (1.080 milioni di euro) riguarderanno la progettazione urbana (illuminazione sostenibile, impianti per il recupero dell’acqua, strade ecocompatibili, sistemi verdi), l’efficienza energetica degli edifici pubblici ed in particolare delle scuole, piani integrati di mobilità e trasporto sostenibile, le “smart cities”, la telemedicina, la teleassistenza, il sostegno alla prevenzione dei rischi, la promozione delle infrastrutture digitali. La seconda linea di interventi finanzia con 700 milioni di euro l’economia ed i settori produttivi locali, attraverso la valorizzazione delle vocazioni territoriali, delle risorse ambientali, del sistema agroalimentare, e il rafforzamento della formazione tecnica, il sostegno alle imprese culturali, turistiche e creative. E’ prevista anche la realizzazione di quattro centri di alta formazione universitaria, un centro per la formazione della pubblica amministrazione, lo sviluppo delle attività di volontariato, la creazione di nuove associazioni fondiarie per lo sviluppo della filiera del legno. Si tratta di misure aggiuntive rispetto a quelle previste dal Piano di ripresa e resilienza da 191 miliardi di euro finanziato con il Recovery Fund europeo, che riguarda l’intero territorio nazionale, con gestione da parte dei Ministeri; al fine di evitare sovrapposizioni e duplicazioni, si avvierà un coordinamento con i soggetti attuatori degli interventi previsti dal PNRR, per il migliore utilizzo delle risorse specifiche nelle aree dei due sismi. 2 Analogamente, la struttura del Commissario straordinario per il sisma 2016 curerà il coordinamento con il Ministero per la coesione territoriale, che ha attivato da poche settimane il Contratto Istituzionale di Sviluppo, con una dotazione di 160 milioni di euro finalizzata a finanziare progetti presentati dalle quattro Regioni, e che sono già in fase di selezione. Tra le altre misure a sostegno dell’economia, attualmente, ci sono le agevolazioni fiscali della Zona Franca Urbana ed il credito di imposta sugli investimenti in beni strumentali delle imprese entrambi prorogati a tutto il 2021".
M.S.
Simone Cristicchi canta ed incanta a Belforte del Chienti. Tanto pubblico allo stadio per ascoltare la musica e le canzoni di uno degli artisti più amati in Italia.
"Una serata fantastica. - ha commentato così il primo cittadino Alessio Vita - Cristicchi ha saputo coinvolgere gli spettatori ed è riuscito a coinvolgerci tutti. I momenti più emozionanti sono quelli dove l'artista ha coinvolto Anita Bartolomei, una ragazza del posto che ha vinto l'ultima edizione dello Zecchino d'Oro. Insieme sul palco sono stati fantastici".
Particolarmente felice è stato lo stesso Cristicchi: “Anita ha portato Belforte e le Marche in tutta l'Italia, grazie alla sua voce e alla sua interpretazione. Grazie con tutto il cuore alla piccola grande Anita”. Queste le sue parole dopo aver duettato con la piccola grande Anita.
bimba di 8 anni che con il brano "Custodi del mondo", scritto proprio da Cristicchi e Gabriele Ortensi, ha conquistato il primo posto.

"Una serata fantastica. - ha commentato così il primo cittadino Alessio Vita - Cristicchi ha saputo coinvolgere gli spettatori ed è riuscito a coinvolgerci tutti. I momenti più emozionanti sono quelli dove l'artista ha coinvolto Anita Bartolomei, una ragazza del posto che ha vinto l'ultima edizione dello Zecchino d'Oro. Insieme sul palco sono stati fantastici".
Particolarmente felice è stato lo stesso Cristicchi: “Anita ha portato Belforte e le Marche in tutta l'Italia, grazie alla sua voce e alla sua interpretazione. Grazie con tutto il cuore alla piccola grande Anita”. Queste le sue parole dopo aver duettato con la piccola grande Anita.
bimba di 8 anni che con il brano "Custodi del mondo", scritto proprio da Cristicchi e Gabriele Ortensi, ha conquistato il primo posto.

Una serata di musica e di emozioni con il numeroso pubblico che oltre alla musica ha potuto apprezzare uno scenario unico proposta dallo stadio Salvatori, dove dietro al palco della serata si è potuto ammirare anche una speciale veduta dello storico Borgo incantevole di Belforte.
La promessa di Simone di cantare insieme con lei è stata non solo mantenuta ma rilanciata. Cristicchi sul palco a metà concerto ha chiamato la piccola cantante e con lei ha duettato i pezzi “Custodi del mondo” e “Lo chiederemo agli alberi”.
Alla fine dell’emozionante interpretazione, ha abbracciato la piccola dicendo che se si desidera fortemente qualcosa i sogni si possono avverare. “Io sono la prova che oggi sono venuto a duettare insieme a te con questa canzone con la quale hai conquistato tutta l'Italia con la tua voce meravigliosa e la tua presenza.
Sono stato veramente felice di essere qui con te e di affidarti anche una delle mie canzoni preferite. In accordo con gli splendidi genitori, ho deciso di invitare Anita a tutte le mie prossime date che si svolgeranno da qui a settembre a Terni, Pesaro, Jesi, Senigallia.
Insomma me la porto in tour con me fino a quando si potrà!”. Dopo l’annuncio, forti gli applausi del pubblico che ha molto apprezzato l’intera serata, fortemente voluta dal Comune di Belforte del Chienti e inserita nella rassegna MAT Mc (Musica a Teatro),la Rete Musicale dei Teatri Storici della Provincia di Macerata, che l’ha organizzata in coproduzione con l'Associazione musicale Appassionata di Macerata, con il sostegno dei mecenati art bonus, Simonelli Group Spa e Assm Spa, nel progetto finanziato dal Ministero della Cultura.
Cristicchi, che sul palco è stato accompagnato dai musicisti Riccardo Ciaramellari al pianoforte e fisarmonica, Riccardo Corso alle chitarre, Giuseppe Tortora al violoncello, durante il concerto ha alternato brevi racconti alla musica, conducendo lo spettatore a meglio comprendere i testi cantati.
Ha poi lanciato, come nel suo stile, messaggi positivi di incoraggiamento, soffermandosi su alcune parole come attenzione, umiltà e felicità. “Abbiamo tanto bisogno di qualcuno che si prenda cura di noi. Per fare questo bisogna avere cura degli altri, avere cura del Creato”, ha detto il cantautore prima dell’esecuzione del brano “Abbi cura di me”. Il concerto è stato aperto da Anita Bartolomei e dalla settempedana Nicole Marzaroli, che partecipò qualche anno fa allo Zecchino d’oro, arrivando al secondo posto.
“Adesso capisco perché a Belforte si vince lo Zecchino d'Oro. Siete intonatissimi e meravigliosi”. Parole di Cristicchi rivolte al pubblico coinvolto in più occasioni a cantare in coro. Grande la gioia dei genitori di Anita, della sua insegnate Tiziana Muzi e del Sindaco Alessio Vita, che ha parlato di una serata meravigliosa. Cristicchi ha chiuso il concerto con l'invito a ricordare i più fragili dedicando loro il pezzo “Ti regalerò una rosa”, un testo intenso su chi ha vissuto il dramma del manicomio, con cui vinse nel 2007 il Festival di Sanremo.
M.S.
La promessa di Simone di cantare insieme con lei è stata non solo mantenuta ma rilanciata. Cristicchi sul palco a metà concerto ha chiamato la piccola cantante e con lei ha duettato i pezzi “Custodi del mondo” e “Lo chiederemo agli alberi”.
Alla fine dell’emozionante interpretazione, ha abbracciato la piccola dicendo che se si desidera fortemente qualcosa i sogni si possono avverare. “Io sono la prova che oggi sono venuto a duettare insieme a te con questa canzone con la quale hai conquistato tutta l'Italia con la tua voce meravigliosa e la tua presenza.
Sono stato veramente felice di essere qui con te e di affidarti anche una delle mie canzoni preferite. In accordo con gli splendidi genitori, ho deciso di invitare Anita a tutte le mie prossime date che si svolgeranno da qui a settembre a Terni, Pesaro, Jesi, Senigallia.
Insomma me la porto in tour con me fino a quando si potrà!”. Dopo l’annuncio, forti gli applausi del pubblico che ha molto apprezzato l’intera serata, fortemente voluta dal Comune di Belforte del Chienti e inserita nella rassegna MAT Mc (Musica a Teatro),la Rete Musicale dei Teatri Storici della Provincia di Macerata, che l’ha organizzata in coproduzione con l'Associazione musicale Appassionata di Macerata, con il sostegno dei mecenati art bonus, Simonelli Group Spa e Assm Spa, nel progetto finanziato dal Ministero della Cultura.
Cristicchi, che sul palco è stato accompagnato dai musicisti Riccardo Ciaramellari al pianoforte e fisarmonica, Riccardo Corso alle chitarre, Giuseppe Tortora al violoncello, durante il concerto ha alternato brevi racconti alla musica, conducendo lo spettatore a meglio comprendere i testi cantati.
Ha poi lanciato, come nel suo stile, messaggi positivi di incoraggiamento, soffermandosi su alcune parole come attenzione, umiltà e felicità. “Abbiamo tanto bisogno di qualcuno che si prenda cura di noi. Per fare questo bisogna avere cura degli altri, avere cura del Creato”, ha detto il cantautore prima dell’esecuzione del brano “Abbi cura di me”. Il concerto è stato aperto da Anita Bartolomei e dalla settempedana Nicole Marzaroli, che partecipò qualche anno fa allo Zecchino d’oro, arrivando al secondo posto.
“Adesso capisco perché a Belforte si vince lo Zecchino d'Oro. Siete intonatissimi e meravigliosi”. Parole di Cristicchi rivolte al pubblico coinvolto in più occasioni a cantare in coro. Grande la gioia dei genitori di Anita, della sua insegnate Tiziana Muzi e del Sindaco Alessio Vita, che ha parlato di una serata meravigliosa. Cristicchi ha chiuso il concerto con l'invito a ricordare i più fragili dedicando loro il pezzo “Ti regalerò una rosa”, un testo intenso su chi ha vissuto il dramma del manicomio, con cui vinse nel 2007 il Festival di Sanremo.
M.S.
