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L'estate 2021 verrà ricorda per il gran caldo e per la vivacità delle città colpite prima dal Sisma e poi dalla Pandemia.
A Pieve Torina, in occasione della presentazione dello spettcolo Amici Show una serata di spettacolo e di musica voluta dal Comune e organizzata da Fabbrica Eventi di Marco Moscatelli e Chiara Nadenich, il sindaco Alessandro Gentilucci ha voluto ribadire la voglia di rilanciare il suo paese, epicentro di tante scosse, che hanno quasi distrutto il paese.
Ma è tempo di rilancio: "Io credo che gli imprenditori - ha dichiarato Gentiulucci - ci hanno mostrato come si fa in determinati momenti storici quando c'è una difficoltà, quando un'azienda va in crisi bisogna essere in grado o di chiudere o di saperla rilanciare. Ecco a Pieve Torina abbiamo cercato e tentato di fare questo secondo percorso. La piscina immersa nel verde in un'oasi di normalità, così ho deciso di battezzarla. Entrare in questo luogo significa non avere il contatto diretto con le macerie e con la ricostruzione che muove i primi passi e stenta a decollare.

Ecco allora - afferma con forza il primo cittadino - che il nostro territorio si deve necessariamente candidare ad essere un punto di riferimento a livello ambientale, utilizzando quelle risorse che abbiamo. La pista ciclopedonale ne è una dimostrazione. Le tantissimi presenze nei fine settimana e durante tutto l'anno ci hanno spinto ad accogliere quel percorso di benessere realizzando anche una piscina del tutto naturale"
Tornando alla serta di venerdì 13, Pieve Torina ospita uno degli eventi cool dell’estate: la 2° edizione di “Amici Show”, uno spettacolo affidato alla regia di Chiara Nadenich che vedrà sul palco artisti del calibro di Francesco Capodacqua, cantante, tra i protagonisti del talent show Amici di Maria De Filippi, Piero Massimo Macchini, comico marchigiano acclamato dal pubblico, il talento canoro di Marta Porrà, e ancora il ballo del Duo Moon e per chiudere Valeria e Piero Romitelli, cantanti e quest’ultimo anche autore di musiche e testi per Raf, Renga, Noemi, Loredana Bertè, Il Volo, Dolcenera, Mengoni. Uno spettacolo che abbiamo fortemente voluto a Pieve Torina - conclude Gentilucci - e grazie all’impegno di Marco Moscatelli, che sarà il mattatore della serata, con l’intento di valorizzare talenti artistici anche del nostro territorio e portare gioia e spensieratezza tra le nostre comunità. Una festa all’insegna della buona musica e delle risate in una cornice bellissima qual è il Parco Rodari che si conferma il luogo ideale per eventi di questo tipo.

Ampi spazi aperti, temperatura gradevole, facilità di parcheggio, insomma tutti quegli elementi che, oltre alla qualità della proposta, possono fare la differenza”.
M.S.
A Pieve Torina, in occasione della presentazione dello spettcolo Amici Show una serata di spettacolo e di musica voluta dal Comune e organizzata da Fabbrica Eventi di Marco Moscatelli e Chiara Nadenich, il sindaco Alessandro Gentilucci ha voluto ribadire la voglia di rilanciare il suo paese, epicentro di tante scosse, che hanno quasi distrutto il paese.
Ma è tempo di rilancio: "Io credo che gli imprenditori - ha dichiarato Gentiulucci - ci hanno mostrato come si fa in determinati momenti storici quando c'è una difficoltà, quando un'azienda va in crisi bisogna essere in grado o di chiudere o di saperla rilanciare. Ecco a Pieve Torina abbiamo cercato e tentato di fare questo secondo percorso. La piscina immersa nel verde in un'oasi di normalità, così ho deciso di battezzarla. Entrare in questo luogo significa non avere il contatto diretto con le macerie e con la ricostruzione che muove i primi passi e stenta a decollare.

Ecco allora - afferma con forza il primo cittadino - che il nostro territorio si deve necessariamente candidare ad essere un punto di riferimento a livello ambientale, utilizzando quelle risorse che abbiamo. La pista ciclopedonale ne è una dimostrazione. Le tantissimi presenze nei fine settimana e durante tutto l'anno ci hanno spinto ad accogliere quel percorso di benessere realizzando anche una piscina del tutto naturale"
Tornando alla serta di venerdì 13, Pieve Torina ospita uno degli eventi cool dell’estate: la 2° edizione di “Amici Show”, uno spettacolo affidato alla regia di Chiara Nadenich che vedrà sul palco artisti del calibro di Francesco Capodacqua, cantante, tra i protagonisti del talent show Amici di Maria De Filippi, Piero Massimo Macchini, comico marchigiano acclamato dal pubblico, il talento canoro di Marta Porrà, e ancora il ballo del Duo Moon e per chiudere Valeria e Piero Romitelli, cantanti e quest’ultimo anche autore di musiche e testi per Raf, Renga, Noemi, Loredana Bertè, Il Volo, Dolcenera, Mengoni. Uno spettacolo che abbiamo fortemente voluto a Pieve Torina - conclude Gentilucci - e grazie all’impegno di Marco Moscatelli, che sarà il mattatore della serata, con l’intento di valorizzare talenti artistici anche del nostro territorio e portare gioia e spensieratezza tra le nostre comunità. Una festa all’insegna della buona musica e delle risate in una cornice bellissima qual è il Parco Rodari che si conferma il luogo ideale per eventi di questo tipo.

Ampi spazi aperti, temperatura gradevole, facilità di parcheggio, insomma tutti quegli elementi che, oltre alla qualità della proposta, possono fare la differenza”.
M.S.
Incidente nella tarda mattinata di lunedì 9 agosto nelle campagne di Tolentino.
Erano da poco passate le ore 12, lungo la strada provinciale 103 in contrada Riolante, due auto si sono scontrate frontalmente.
L'impatto molto violento fra la Renault Clio condotta da una donna, M.C. di 47 anni, residente a Tolentino è andata contro la Opel corsa con alla guida D.M. di 19 anni, anche lui di Tolentino.
La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti della Polizia locale intervenuti sul posto e coordinati dal Commissario David Rocchetti. I sanitari del 118 che hanno immediatamente allertato l’eliambulanza per il trasporto della donna all’ospedale regionale di Torrette.
Il ragazzo, in condizioni meno gravi, è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata, per ulteriori accertamenti.

Sul luogo dell’incidente anche i Vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e la ditta specializzata per la rimozione degli oli e per la pulizia della sede stradale.
Strada chiusa per diverse ore con i mezzi, sentito il magistrato di turno, che sono stati posti sotto sequestro.
M.S.
Erano da poco passate le ore 12, lungo la strada provinciale 103 in contrada Riolante, due auto si sono scontrate frontalmente.
L'impatto molto violento fra la Renault Clio condotta da una donna, M.C. di 47 anni, residente a Tolentino è andata contro la Opel corsa con alla guida D.M. di 19 anni, anche lui di Tolentino.
La dinamica dell’incidente è al vaglio degli agenti della Polizia locale intervenuti sul posto e coordinati dal Commissario David Rocchetti. I sanitari del 118 che hanno immediatamente allertato l’eliambulanza per il trasporto della donna all’ospedale regionale di Torrette.
Il ragazzo, in condizioni meno gravi, è stato trasferito al pronto soccorso dell’ospedale di Macerata, per ulteriori accertamenti.

Sul luogo dell’incidente anche i Vigili del fuoco del distaccamento di Tolentino e la ditta specializzata per la rimozione degli oli e per la pulizia della sede stradale.
Strada chiusa per diverse ore con i mezzi, sentito il magistrato di turno, che sono stati posti sotto sequestro.
M.S.
Un piano di controllo straordinario in opposizione ai furti nelle abitazioni e ad altri reati. È quanto hanno messo in piedi i Carabinieri della Compagnia di Macerata che, nello scorso fine settimana, hanno pattugliato il territorio provinciale nel tentativo di garantire una costante vigilanza.
Sono stati 15 gli esercizi pubblici controllati, 275 i mezzi e 320 le persone.
Durante i controlli, diverse le fattispecie che hanno richiesto un intervento. Nel dettaglio, a Macerata un giovane uomo è risultato positivo all’alcool test: oltre alla sanzione pecuniaria, gli è stata ritirata la patente e sequestrato il mezzo.
Un uomo, dopo segnalazione dei militari di Appignano, è stato invece privato del beneficio degli arresti domiciliari. Sottoposto a questa misura cautelare dopo una condanna definitiva per truffa e ricettazione, è stato più volte denunciato proprio dai Carabinieri di Appignano per le continue violazioni. L’ufficio di sorveglianza di Macerata ha disposto il ripristino della detenzione in carcere. L’uomo è ora detenuto a Fermo.
I Carabinieri di Macerata hanno infine denunciato un uomo per truffa. Fingendosi un affittacamere si era fatto accreditare quasi 700 euro da un cittadino maceratese.
l.c.
Sono stati 15 gli esercizi pubblici controllati, 275 i mezzi e 320 le persone.
Durante i controlli, diverse le fattispecie che hanno richiesto un intervento. Nel dettaglio, a Macerata un giovane uomo è risultato positivo all’alcool test: oltre alla sanzione pecuniaria, gli è stata ritirata la patente e sequestrato il mezzo.
Un uomo, dopo segnalazione dei militari di Appignano, è stato invece privato del beneficio degli arresti domiciliari. Sottoposto a questa misura cautelare dopo una condanna definitiva per truffa e ricettazione, è stato più volte denunciato proprio dai Carabinieri di Appignano per le continue violazioni. L’ufficio di sorveglianza di Macerata ha disposto il ripristino della detenzione in carcere. L’uomo è ora detenuto a Fermo.
I Carabinieri di Macerata hanno infine denunciato un uomo per truffa. Fingendosi un affittacamere si era fatto accreditare quasi 700 euro da un cittadino maceratese.
l.c.
Cominciano già delinearsi dei nomi nei comuni che e andranno al voto nell'entroterra per il rinnovo delle Amministrazioni comunali. Alle urne andranno ad ottobre anche i cittadini di Muccia, comune di circa 1000 abitanti. Non ha sciolto ancora le riserve sulla possibilità di una sua ricandidatura il sindaco uscente Mario Baroni ma, tra i nomi che circolano da diversi giorni c'è quello di Diego Camillozzi molto impegnato per tutto il periodo del post -sisma con il gruppo "La terra trema.Noi no". Ed è lo stesso Diego Camillozzi a dichiarare questa possibilità di leggere il suo nome tra i candidati del piccolo centro alla prossima tornata elettorale,
"Mi è stato proposto e ci sto facendo un pensiero- dice- .Del resto, le sorti del mio comune ferito mi stanno a cuore. Fa male vederlo in quelle condizioni. Dare una mano per poterlo rilanciare è quella che deve essere la mia missione. Poi- continua Camillozzi- se direttamente candidato a sindaco, oppure spendere il mio nome in appoggio ad una lista, è prematuro da dire. Adesso stiamo valutando; di certo la mia missione è quella: dare un apporto per far ripartire il paese. Mi sono già dato da fare molto per le zone dell'entroterra colpite dal terremoto, a maggior ragione vorrò farlo soprattutto per il mio comune". Diego Camillozzi lascia intendere che dovrà comunque trattarsi di una lista civica, scevra da appartenenze politiche dichiarate in partenza. "In comuni così piccoli quali Muccia, la lista non può essere che civica. Io dico sempre che la popolazione deve essere a supporto della politica e non viceversa. La politica deve essere a supporto del cittadino".
La motivazione c'è e, a rafforzarla, c'è la voglia di ragionare per territorio, uscendo dagli steccati degli sterili campanilismi.
"Senza ombra di dubbio - sottolinea Camillozzi- sono convinto che l'unione deve fare la forza e, abbiamo molto da dover difendere: penso alla nostra unione montana, ad una Pedemontana che deve arrivare a Muccia e non può fermarsi a 5 km; abbiamo poi un ospedale da dover addirittura difendere e rilanciare; abbiamo il rischio di una discarica che potebbe incombere sulle nostre zone e noi che già abbiamo sofferto molto abbiamo dunque tante problematiche da dover difendere e tanto da non dover subire. Personalmente ho fatto questa scelta di voler tornare a vivere insieme a mio figlio ed è qui che vogliamo continuare a farlo ma magari deve esserci la possibilità di vivere degnamente perchè non deve esserem un sopravvivere. Ili terremoto quindi secondo me deve essere un'occasione di rilancio. Anche per questo credo che la squadra debba essere tecnica, fatta di persone competenti perchè - conclude Camillozzi- questi non sono tempi ordinari e vanno gestiti in maniera straordinaria".
c.c.
"Mi è stato proposto e ci sto facendo un pensiero- dice- .Del resto, le sorti del mio comune ferito mi stanno a cuore. Fa male vederlo in quelle condizioni. Dare una mano per poterlo rilanciare è quella che deve essere la mia missione. Poi- continua Camillozzi- se direttamente candidato a sindaco, oppure spendere il mio nome in appoggio ad una lista, è prematuro da dire. Adesso stiamo valutando; di certo la mia missione è quella: dare un apporto per far ripartire il paese. Mi sono già dato da fare molto per le zone dell'entroterra colpite dal terremoto, a maggior ragione vorrò farlo soprattutto per il mio comune". Diego Camillozzi lascia intendere che dovrà comunque trattarsi di una lista civica, scevra da appartenenze politiche dichiarate in partenza. "In comuni così piccoli quali Muccia, la lista non può essere che civica. Io dico sempre che la popolazione deve essere a supporto della politica e non viceversa. La politica deve essere a supporto del cittadino".
La motivazione c'è e, a rafforzarla, c'è la voglia di ragionare per territorio, uscendo dagli steccati degli sterili campanilismi.
"Senza ombra di dubbio - sottolinea Camillozzi- sono convinto che l'unione deve fare la forza e, abbiamo molto da dover difendere: penso alla nostra unione montana, ad una Pedemontana che deve arrivare a Muccia e non può fermarsi a 5 km; abbiamo poi un ospedale da dover addirittura difendere e rilanciare; abbiamo il rischio di una discarica che potebbe incombere sulle nostre zone e noi che già abbiamo sofferto molto abbiamo dunque tante problematiche da dover difendere e tanto da non dover subire. Personalmente ho fatto questa scelta di voler tornare a vivere insieme a mio figlio ed è qui che vogliamo continuare a farlo ma magari deve esserci la possibilità di vivere degnamente perchè non deve esserem un sopravvivere. Ili terremoto quindi secondo me deve essere un'occasione di rilancio. Anche per questo credo che la squadra debba essere tecnica, fatta di persone competenti perchè - conclude Camillozzi- questi non sono tempi ordinari e vanno gestiti in maniera straordinaria".
c.c.
La Provincia di Macerata con provvedimento del 6 agosto 2021, ha espresso il diniego al rilascio dell’autorizzazione alla realizzazione di un impianto fotovoltaico in località Piedicolle nel Comune di Corridonia, presentato dalla ditta VRE s.r.l. di Milano.
L’impianto fotovoltaico avrebbe avuto una potenza di 4,8 MW, occupando una superficie totale pari a 6,6 ettari; l’elettrodotto di connessione avrebbe avuto una lunghezza di 8,5 km, estendendosi anche nei Comuni di Petriolo e Urbisaglia, e attraversando la Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra.
L’impianto si sarebbe andato a cumulare ad uno già esistente, in un’area dove la Pianificazione territoriale regionale e provinciale riconosce l’alto valore dei caratteri paesistico-ambientali e della condizione di equilibrio tra fattori antropici e ambiente naturale, prevedendo l’attuazione di una politica di prevalente conservazione e di ulteriore qualificazione dell’assetto attuale, utilizzando il massimo grado di cautela per le opere e gli interventi di rilevante trasformazione del territorio.
Valutati, quindi, i vincoli e le tutele ambientali e paesaggistiche presenti che rendono l’area non idonea all’installazione di tali tipi di opere, considerati i pareri espressi dalle Amministrazioni coinvolte nella procedura e, in particolare, dai Comuni e dall’Ente Gestore della Riserva Naturale, la Provincia di Macerata ha espresso il giudizio negativo di compatibilità ambientale e la valutazione di incidenza negativa, precludendo la possibilità di realizzare l’impianto.
“Il fotovoltaico è una risorsa molto importante da utilizzare per creare energia rinnovabile - dichiara il presidente della Provincia Antonio Pettinari - ma va realizzato senza compromettere l’ambiente e il paesaggio”.
c.c.
L’impianto fotovoltaico avrebbe avuto una potenza di 4,8 MW, occupando una superficie totale pari a 6,6 ettari; l’elettrodotto di connessione avrebbe avuto una lunghezza di 8,5 km, estendendosi anche nei Comuni di Petriolo e Urbisaglia, e attraversando la Riserva Naturale dell’Abbadia di Fiastra.
L’impianto si sarebbe andato a cumulare ad uno già esistente, in un’area dove la Pianificazione territoriale regionale e provinciale riconosce l’alto valore dei caratteri paesistico-ambientali e della condizione di equilibrio tra fattori antropici e ambiente naturale, prevedendo l’attuazione di una politica di prevalente conservazione e di ulteriore qualificazione dell’assetto attuale, utilizzando il massimo grado di cautela per le opere e gli interventi di rilevante trasformazione del territorio.
Valutati, quindi, i vincoli e le tutele ambientali e paesaggistiche presenti che rendono l’area non idonea all’installazione di tali tipi di opere, considerati i pareri espressi dalle Amministrazioni coinvolte nella procedura e, in particolare, dai Comuni e dall’Ente Gestore della Riserva Naturale, la Provincia di Macerata ha espresso il giudizio negativo di compatibilità ambientale e la valutazione di incidenza negativa, precludendo la possibilità di realizzare l’impianto.
“Il fotovoltaico è una risorsa molto importante da utilizzare per creare energia rinnovabile - dichiara il presidente della Provincia Antonio Pettinari - ma va realizzato senza compromettere l’ambiente e il paesaggio”.
c.c.
A Camerino, oltre 200 volontari di Protezione Civile hanno preso parte al corso di formazione volontari squadre Beni Culturali che ha avuto luogo nei locali del Contam in via Le Mosse
In vista dei primi passi di un'operazione epocale che riguarderà il trasbordo di una ingentissima mole di volumi della biblioteca Valentiniana dall’attuale sede del Rotary Palace danneggiata dal sisma del 2016, specifici aspetti organizzativi e logistici di un’operazione che richiederà delicate accortezze, sono stati approfonditi nel corso della mattinata odierna.
Come noto, parte del patrimonio librario verrà ad essere ricollocato per la fruizione nell’Aula San Sebastiano del Polo museale di San Domenico; altro numero consistente di libri troverà invece deposito in una idonea struttura di Torre del Parco.
Organizzato in collaborazione con Legambiente Volontariato Marche, l’incontro formativo è stato aperto dai saluti del sindaco Sandro Sborgia e di Francesca Pulcini, presidente Legambiente Marche. Di seguito gli interventi di Mauro Perugini dell’Ufficio Volontariato Regione Marche- Dipartimento per le politiche integrate di Sicurezza per la protezione civile e, delle coordinatrici dei volontari di Legambiente Marche Beni Culturali Antonella Nonnis e Paola Bartoletti che, da una illustrazione generale del sistema di protezione civile regionale, sono passate ad approfondire la programmazione delle attività volte in particolare alla salvaguardia e gestione dei beni culturali in situazioni di emergenza e come prevenzione. Quindi gli interventi del responsabile comunale Francesco Aquili e del prof. Pierluigi Falaschi, Direttore onorario della Biblioteca Valentiniana il quale ha presentato in dettaglio il progetto di ricollocazione della Biblioteca Valentiniana,redatto nei mesi scorsi dalla apposita Commissione.
Alla volontaria specializzata Angela Pansini, già restauratrice dell’archivio di Stato di Ancona,il compito di approfondire i temi della messa in sicurezza dei beni culturali mobili librari ed archivistici in situazioni post emergenziali, soffermandosi poi in particolare sulle attività di spolvero e movimentazione dei materiali. A concludere il corso di formazione è stato poi l’intervento di Luca Zen, funzionario della Sovrintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche, chiarendo all’affollata sala il modello operativo e le relative prescrizioni in situ da osservare nel complesso lavoro di ricollocamento della storica biblioteca camerte.
“Una mattinata intensa che è stata vissuta con grande interesse e partecipazione dagli oltre 200 volontari di protezione civile presenti- dichiara il sindaco Sandro Sborgia-. Richiederà infatti grandi accortezze questo laborioso spostamento dell’intero patrimonio librario della Valentiniana, al momento contenuto nel Rotary Palace di via Madonna delle Carceri uscito danneggiato dal sisma. Imminente è dunque l’inizio delle operazioni di movimentazione di tutto il materiale librario, per allocarne una consistente parte nel nuovo stabile che, grazie all’università di Camerino, abbiamo reperito nella zona di Torre del Parco. Un'operazione che oltre ad essere importantissima per l'alto valore del materiale che saràoggetto di spostamento, è anche delicatissima e si protrarrà per tutto il mese .
Un lavoro dunque complesso, che non può essere improvvisato e che richiede grande attenzione, preparazione ed estrema cura nell'esecuzione delle varie attività. Tutto il personale della protezione civile – continua il primo cittadino-, si è mostrato assolutamente volenteroso e molto motivato ad iniziare le operazioni. Come amministrazione non possiamo che ringraziare dunque la Protezione Civile e la Regione Marche che ha dato assenso alla possibilità di procedere al trasferimento. Rispetto a tutte le attività che abbiamo in corso. è un ulteriore passo in avanti anche questo. Come tutti sanno l’amministrazione comunale è riuscita ad acquisire lo stabile ex sede di Banca Marche, e quel bellissimo palazzo pensiamo possa essere adeguato al ripristino della Valentiniana. Avvieremo ora il conferimento dell’ incarico al responsabile del procedimento- annuncia Sborgia- affinchè si avvii lo studio della progettazione per il recupero dello stabile e davvero speriamo che possa essere quello il luogo dove poter ripristinare la fruibilità al pubblico della biblioteca.
Nel frattempo, inizieranno le operazioni di allestimento dell’aula San Sebastiano in modo tale che parte significativa del patrimonio della biblioteca possa immediatamente tornare ad essere fruibile e consultabile da quanti amano la ricerca, lo studio, la storia. Un grande lavoro insomma, pieno e complesso- conclude il sindaco di Camerino- ma a noi interessa andare avanti in questa direzione. È questa a nostro avviso la strada giusta e, un pezzo del patrimonio storico della città, tra poco tornerà alla fruibilità di tutti”.
c.c.
In vista dei primi passi di un'operazione epocale che riguarderà il trasbordo di una ingentissima mole di volumi della biblioteca Valentiniana dall’attuale sede del Rotary Palace danneggiata dal sisma del 2016, specifici aspetti organizzativi e logistici di un’operazione che richiederà delicate accortezze, sono stati approfonditi nel corso della mattinata odierna.
Come noto, parte del patrimonio librario verrà ad essere ricollocato per la fruizione nell’Aula San Sebastiano del Polo museale di San Domenico; altro numero consistente di libri troverà invece deposito in una idonea struttura di Torre del Parco.
Organizzato in collaborazione con Legambiente Volontariato Marche, l’incontro formativo è stato aperto dai saluti del sindaco Sandro Sborgia e di Francesca Pulcini, presidente Legambiente Marche. Di seguito gli interventi di Mauro Perugini dell’Ufficio Volontariato Regione Marche- Dipartimento per le politiche integrate di Sicurezza per la protezione civile e, delle coordinatrici dei volontari di Legambiente Marche Beni Culturali Antonella Nonnis e Paola Bartoletti che, da una illustrazione generale del sistema di protezione civile regionale, sono passate ad approfondire la programmazione delle attività volte in particolare alla salvaguardia e gestione dei beni culturali in situazioni di emergenza e come prevenzione. Quindi gli interventi del responsabile comunale Francesco Aquili e del prof. Pierluigi Falaschi, Direttore onorario della Biblioteca Valentiniana il quale ha presentato in dettaglio il progetto di ricollocazione della Biblioteca Valentiniana,redatto nei mesi scorsi dalla apposita Commissione.
Alla volontaria specializzata Angela Pansini, già restauratrice dell’archivio di Stato di Ancona,il compito di approfondire i temi della messa in sicurezza dei beni culturali mobili librari ed archivistici in situazioni post emergenziali, soffermandosi poi in particolare sulle attività di spolvero e movimentazione dei materiali. A concludere il corso di formazione è stato poi l’intervento di Luca Zen, funzionario della Sovrintendenza archivistica e bibliografica dell’Umbria e delle Marche, chiarendo all’affollata sala il modello operativo e le relative prescrizioni in situ da osservare nel complesso lavoro di ricollocamento della storica biblioteca camerte.
“Una mattinata intensa che è stata vissuta con grande interesse e partecipazione dagli oltre 200 volontari di protezione civile presenti- dichiara il sindaco Sandro Sborgia-. Richiederà infatti grandi accortezze questo laborioso spostamento dell’intero patrimonio librario della Valentiniana, al momento contenuto nel Rotary Palace di via Madonna delle Carceri uscito danneggiato dal sisma. Imminente è dunque l’inizio delle operazioni di movimentazione di tutto il materiale librario, per allocarne una consistente parte nel nuovo stabile che, grazie all’università di Camerino, abbiamo reperito nella zona di Torre del Parco. Un'operazione che oltre ad essere importantissima per l'alto valore del materiale che saràoggetto di spostamento, è anche delicatissima e si protrarrà per tutto il mese .
Un lavoro dunque complesso, che non può essere improvvisato e che richiede grande attenzione, preparazione ed estrema cura nell'esecuzione delle varie attività. Tutto il personale della protezione civile – continua il primo cittadino-, si è mostrato assolutamente volenteroso e molto motivato ad iniziare le operazioni. Come amministrazione non possiamo che ringraziare dunque la Protezione Civile e la Regione Marche che ha dato assenso alla possibilità di procedere al trasferimento. Rispetto a tutte le attività che abbiamo in corso. è un ulteriore passo in avanti anche questo. Come tutti sanno l’amministrazione comunale è riuscita ad acquisire lo stabile ex sede di Banca Marche, e quel bellissimo palazzo pensiamo possa essere adeguato al ripristino della Valentiniana. Avvieremo ora il conferimento dell’ incarico al responsabile del procedimento- annuncia Sborgia- affinchè si avvii lo studio della progettazione per il recupero dello stabile e davvero speriamo che possa essere quello il luogo dove poter ripristinare la fruibilità al pubblico della biblioteca.
Nel frattempo, inizieranno le operazioni di allestimento dell’aula San Sebastiano in modo tale che parte significativa del patrimonio della biblioteca possa immediatamente tornare ad essere fruibile e consultabile da quanti amano la ricerca, lo studio, la storia. Un grande lavoro insomma, pieno e complesso- conclude il sindaco di Camerino- ma a noi interessa andare avanti in questa direzione. È questa a nostro avviso la strada giusta e, un pezzo del patrimonio storico della città, tra poco tornerà alla fruibilità di tutti”.
c.c.
Doppio indidente sulla superstrada 77Val diChienti tra l'uscita di Civitanova Zona industriale e l'ingresso della A14. Due auto, per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, sono entrate in collisione; poco dopo è sopraggiunto un motociclista che deve essersi accorto troppo tardi dellle due auto ferme sulla strada e non è riuscito in tempo ad arrestare la marcia dellla sua due ruote, finendo con l'impattare su uno dei veicoli. Immediati erano già partiti i soccorsi del personale del 118 per assicurare le cure sanitarie agli occupanti le vetture incidentate che subito si è dovuto rafforzare l'intervento con l'arrivo di un'altra ambulanza per soccorrere il motociclista, disarcionato dalle due ruote in seguito all'impatto e rovinato a terra. Il bilancio finale è di tre feriti le cui condizioni non destano particolare preoccupazione. Dopo le prime cure sul posto, sono stati tutti trasportati al pronto soccorso di Civitanova Marche per accertamenti.
c.c.
c.c.
Grandi festeggiamenti per la centenaria Clara Barboni a Camerino, accompagnati dal suono della banda della città.
In passato, infatti, Clara aveva espresso il desiderio di essere festeggiata dalla banda, se fosse arrivata al traguardo dei 100 anni e così è stato fatto. Il sindaco Sandro Sborgia e la vice sindaco Lucia Jajani hanno partecipato alla bella sorpresa per Clara, giungendo ai giardini del quartiere Le Mosse, in cui abita, portando con loro la banda cittadina che, per l’occasione, le ha dedicato un piccolo concerto. Ad attenderla anche la sua famiglia, gli abitanti del quartiere e gli amici del circolo ricreativo Bucaneve.
Da sempre appassionata di musica, in particolare di musica lirica, Clara ha anche cantato sulle note della Tosca suonate dall’illustre clarinetto del maestro Vincenzo Correnti.

Nata a Camerino il 6 agosto 1921, Clara Barboni ha vissuto i difficili anni del dopoguerra, segnati da una grande povertà. A soli 13 anni inizia ad imparare il mestiere di sarta nella sartoria di Elide Biondi e a 16 avvia l’attività in proprio, che la impegnerà a lungo, fino all’età di 92 anni. Nel 1948 sposa Fernando Verdarelli e dopo la cerimonia i due sposi partono in autobus per il viaggio di nozze a…San Ginesio! La loro unione sarà allietata dall’arrivo di tre figli. Nel 1956 c’è una novità: l’Istituto Case Popolari assegna un’abitazione nuova, nel quartiere Le Mosse, la stessa casa dalle pareti gialle che Clara occupa ancora oggi. È una svolta, finalmente una casa con due camere, una sala, una cucina e un bagno, la vita familiare fa un decisivo passo in avanti. Clara e Fernando sono una coppia molto unita, hanno numerosi interessi in comune: su tutti, l’amore per i figli per i quali fanno ogni sacrificio. Li accomuna anche una grande passione per la musica lirica. Dalle loro finestre escono spesso le note della Tosca o della Traviata, la voce elegante di Maria Callas e quella potente del tenore Giuseppe Di Stefano. Nel 1974 viene a mancare il marito Fernando, una perdita molto dolorosa. Clara ha sempre vissuto e lavorato per la sua famiglia, i suoi tre figli Paolo, Franco e Patrizia e i suoi nipoti e pronipoti. A Clara i migliori auguri da parte di tutta la comunità per questo traguardo importantissimo.


In passato, infatti, Clara aveva espresso il desiderio di essere festeggiata dalla banda, se fosse arrivata al traguardo dei 100 anni e così è stato fatto. Il sindaco Sandro Sborgia e la vice sindaco Lucia Jajani hanno partecipato alla bella sorpresa per Clara, giungendo ai giardini del quartiere Le Mosse, in cui abita, portando con loro la banda cittadina che, per l’occasione, le ha dedicato un piccolo concerto. Ad attenderla anche la sua famiglia, gli abitanti del quartiere e gli amici del circolo ricreativo Bucaneve.
Da sempre appassionata di musica, in particolare di musica lirica, Clara ha anche cantato sulle note della Tosca suonate dall’illustre clarinetto del maestro Vincenzo Correnti.

Nata a Camerino il 6 agosto 1921, Clara Barboni ha vissuto i difficili anni del dopoguerra, segnati da una grande povertà. A soli 13 anni inizia ad imparare il mestiere di sarta nella sartoria di Elide Biondi e a 16 avvia l’attività in proprio, che la impegnerà a lungo, fino all’età di 92 anni. Nel 1948 sposa Fernando Verdarelli e dopo la cerimonia i due sposi partono in autobus per il viaggio di nozze a…San Ginesio! La loro unione sarà allietata dall’arrivo di tre figli. Nel 1956 c’è una novità: l’Istituto Case Popolari assegna un’abitazione nuova, nel quartiere Le Mosse, la stessa casa dalle pareti gialle che Clara occupa ancora oggi. È una svolta, finalmente una casa con due camere, una sala, una cucina e un bagno, la vita familiare fa un decisivo passo in avanti. Clara e Fernando sono una coppia molto unita, hanno numerosi interessi in comune: su tutti, l’amore per i figli per i quali fanno ogni sacrificio. Li accomuna anche una grande passione per la musica lirica. Dalle loro finestre escono spesso le note della Tosca o della Traviata, la voce elegante di Maria Callas e quella potente del tenore Giuseppe Di Stefano. Nel 1974 viene a mancare il marito Fernando, una perdita molto dolorosa. Clara ha sempre vissuto e lavorato per la sua famiglia, i suoi tre figli Paolo, Franco e Patrizia e i suoi nipoti e pronipoti. A Clara i migliori auguri da parte di tutta la comunità per questo traguardo importantissimo.


Un'estate in musica a Belforte del Chienti
06 Ago 2021
Un piccolo borgo e tanta buona musica. Così potrebbero riassumersi gli appuntamenti del mese di agosto proposti dal comune di Belforte del Chienti in collaborazione con la Pro Belforte e con le diverse realtà associative che concorrono all’organizzazione.
“Abbiamo voluto realizzare diversi eventi anche per il mese di agosto, perché il nostro borgo possa essere vissuto da residenti e turisti. Dopo le tappe dell’Appennino Foto Festival che hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico, ora sarà la musica ad animare la nostra estate, con un appuntamento davvero speciale per noi: Simone Cristicchi Trio”. Parole del Sindaco Alessio Vita, che con i suoi 32 anni è uno tra i più giovani delle Marche.
Prima di arrivare all’appuntamento di mercoledì prossimo, domenica 8 agosto nella piazza del paese ci sarà l'evento "Febbre a 45 giri", la storia del vinile nel periodo di massima espansione con musica degli anni 60. Ospite anche l'imitatore Tony Russi. Presentano l’evento, organizzato dall’associazione Fontana, Marco Moscatelli e Francesca Berrettini.
Mercoledì 11 agosto alle ore 21,30 allo stadio Renzo Salvatori, appuntamento da non perdere con “Simone Cristicchi Trio”. Dopo 7 anni di successi teatrali, l’artista torna con uno spettacolo musicale che, come nel suo stile, alterna canzoni e monologhi.MAT Mc (Musica a Teatro), la Rete Musicale dei Teatri Storici della Provincia di Macerata che nella sua anteprima estiva promuove 16 proposte sceniche, in 9 borghi della provincia. Prima del concerto saliranno sul palco due piccole cantanti: la belfortese Anita Bartolomei e la settempedana Nicole Marzaroli. Anita, otto anni, con il brano "Custodi del mondo", scritto da Simone Cristicchi e Gabriele Ortensi, è la vincitrice dell’ultima edizione, la 63esima, dello Zecchino D'Oro. Anita ha una “collega” e amichetta speciale come Nicole, la cui mamma lavora proprio a Belforte del Chienti. Anita e Nicole si sono conosciute frequentando le lezioni di canto della maestra Tiziana Muzi, che è riuscita a portarle a raggiungere ottimi risultati. Nicole all’età di 4 anni partecipò al 60esimo Zecchino d’Oro dove arrivò al secondo posto con la canzone “L’Anisello Nunù”, con un testo sul disturbo della dislessia. Anita quest’anno si è aggiudicata la vittoria del Festival canoro per bimbi più importante d’Italia con una canzone il cui testo è un invito a prendersi cura e ad essere custodi del mondo.
“Abbiamo voluto realizzare diversi eventi anche per il mese di agosto, perché il nostro borgo possa essere vissuto da residenti e turisti. Dopo le tappe dell’Appennino Foto Festival che hanno avuto un ottimo riscontro di pubblico, ora sarà la musica ad animare la nostra estate, con un appuntamento davvero speciale per noi: Simone Cristicchi Trio”. Parole del Sindaco Alessio Vita, che con i suoi 32 anni è uno tra i più giovani delle Marche.
Prima di arrivare all’appuntamento di mercoledì prossimo, domenica 8 agosto nella piazza del paese ci sarà l'evento "Febbre a 45 giri", la storia del vinile nel periodo di massima espansione con musica degli anni 60. Ospite anche l'imitatore Tony Russi. Presentano l’evento, organizzato dall’associazione Fontana, Marco Moscatelli e Francesca Berrettini.
Mercoledì 11 agosto alle ore 21,30 allo stadio Renzo Salvatori, appuntamento da non perdere con “Simone Cristicchi Trio”. Dopo 7 anni di successi teatrali, l’artista torna con uno spettacolo musicale che, come nel suo stile, alterna canzoni e monologhi.MAT Mc (Musica a Teatro), la Rete Musicale dei Teatri Storici della Provincia di Macerata che nella sua anteprima estiva promuove 16 proposte sceniche, in 9 borghi della provincia. Prima del concerto saliranno sul palco due piccole cantanti: la belfortese Anita Bartolomei e la settempedana Nicole Marzaroli. Anita, otto anni, con il brano "Custodi del mondo", scritto da Simone Cristicchi e Gabriele Ortensi, è la vincitrice dell’ultima edizione, la 63esima, dello Zecchino D'Oro. Anita ha una “collega” e amichetta speciale come Nicole, la cui mamma lavora proprio a Belforte del Chienti. Anita e Nicole si sono conosciute frequentando le lezioni di canto della maestra Tiziana Muzi, che è riuscita a portarle a raggiungere ottimi risultati. Nicole all’età di 4 anni partecipò al 60esimo Zecchino d’Oro dove arrivò al secondo posto con la canzone “L’Anisello Nunù”, con un testo sul disturbo della dislessia. Anita quest’anno si è aggiudicata la vittoria del Festival canoro per bimbi più importante d’Italia con una canzone il cui testo è un invito a prendersi cura e ad essere custodi del mondo.
Arriva una prima risposta al problema del rincaro dei prezzi di alcuni materiali per l’edilizia che sta interessando anche il cratere della ricostruzione post sisma 2016, dove in questo momento ci sono circa 5 mila cantieri aperti, molti dei quali stanno sperimentando difficoltà. In attesa di una revisione puntuale del prezzario sulla base del quale si calcola il contributo pubblico di ricostruzione, quest’ultimo viene aumentato del 6% per le unità residenziali e dell’11,1% per quelle produttive, un valore pari all’incremento dell’indice Istat dei prezzi per il settore delle costruzioni maturato dal 2017 a oggi.
Anche i cittadini che hanno già ottenuto il decreto ed hanno avviato i lavori dopo il primo gennaio 2021 potranno accedere alla revisione del contributo con il pagamento dell’ultima rata dei lavori. La norma contro il caro-prezzi è contenuta nella nuova Ordinanza del Commissario alla Ricostruzione Sisma 2016, Giovanni Legnini, sulla quale è stata raggiunta oggi l’intesa dei Presidenti delle Regioni e dei Sindaci nel corso della Cabina di Coordinamento.
“Le misure adottate oggi per far fronte alla crescita dei prezzi sono il massimo che è possibile fare con il potere d’Ordinanza. Eventuali ulteriori misure su questo fronte possono essere introdotte in sede legislativa o con una revisione puntuale del prezzario, che è un’operazione laboriosa e lunga, tenendo conto che alcuni prezzi potrebbero anche riflettere una componente speculativa. L’aumento del contributo in base all’indice Istat, che è rilevante perché si applica a tutte le voci di spesa, comunque porta i prezzi della ricostruzione a valori più coerenti con quelli di mercato”, ha detto il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini.
“Le misure adottate oggi per far fronte alla crescita dei prezzi sono il massimo che è possibile fare con il potere d’Ordinanza. Eventuali ulteriori misure su questo fronte possono essere introdotte in sede legislativa o con una revisione puntuale del prezzario, che è un’operazione laboriosa e lunga, tenendo conto che alcuni prezzi potrebbero anche riflettere una componente speculativa. L’aumento del contributo in base all’indice Istat, che è rilevante perché si applica a tutte le voci di spesa, comunque porta i prezzi della ricostruzione a valori più coerenti con quelli di mercato”, ha detto il Commissario alla Ricostruzione, Giovanni Legnini.
L’Ordinanza Imprese prevede numerose altre misure per semplificare e rendere più agevole l’attività dei soggetti coinvolti nella ricostruzione, che sta acquistando ritmi importanti, e sopperire ad alcune carenze di mercato, come la stessa disponibilità delle imprese edili sul territorio. L’Ordinanza semplifica e accelera i pagamenti erogati dalle banche sulla base degli Stati di avanzamento delle opere, prevede un aumento dal 40 al 50% della quota dei lavori che possono essere dati in subappalto e rende meno stringenti i requisiti che le stesse imprese devono avere per eseguire un certo tipo di lavori. Sempre per venire incontro ai cittadini e ai tecnici, si prevede che l’impresa esecutrice degli interventi possa essere indicata fino a due mesi dopo la concessione del contributo. Si stabiliscono inoltre nuovi criteri, più certi, per il rimborso dei danni prodotti dal sisma ai beni strumentali delle imprese, come impianti e arredi. Viene poi sospeso, in attesa di un riordino normativo della materia, l’obbligo di contestuale demolizione delle strutture temporanee dove sono state delocalizzate le imprese nel momento del ripristino della struttura originaria. Si amplia, infine, la possibilità di usare i fondi Inail per la sicurezza sui luoghi di lavoro.
Nella stessa riunione è stato raggiunto l’accordo anche su quattro nuove Ordinanze Speciali in deroga, che riguardano la ricostruzione dell’Università di Macerata, degli immobili della Prefettura di Macerata, di quelli della Provincia di Teramo, ed interventi per fronteggiare i dissesti idrogeologici nell’alta Valle del Nera, e su due altre Ordinanze, una che avvia la terza fase degli studi di approfondimento sulle faglie e svincola le aree dove si può già ricostruire, un’altra che stanzia 100 milioni di euro per il rimborso dei danni causati dal maltempo nel Gennaio 2017 nel corso della crisi sismica in Abruzzo e nelle Marche.
Nella stessa riunione è stato raggiunto l’accordo anche su quattro nuove Ordinanze Speciali in deroga, che riguardano la ricostruzione dell’Università di Macerata, degli immobili della Prefettura di Macerata, di quelli della Provincia di Teramo, ed interventi per fronteggiare i dissesti idrogeologici nell’alta Valle del Nera, e su due altre Ordinanze, una che avvia la terza fase degli studi di approfondimento sulle faglie e svincola le aree dove si può già ricostruire, un’altra che stanzia 100 milioni di euro per il rimborso dei danni causati dal maltempo nel Gennaio 2017 nel corso della crisi sismica in Abruzzo e nelle Marche.
