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Donatella Pazzelli non ricoprirà più il ruolo di segretaria del sindaco di Camerino Sandro Sborgia. Una decisione, quella del primo cittadino camerte, commentata da Gianluca Pasqui, capogruppo in Consiglio Comunale di "Radici al Futuro" e già sindaco della città.
Nella nota diffusa da Pasqui, che in occasione del suo mandato si era avvalso della collaborazione della dottoressa Pazzelli, si legge: "Apprendo questa mattina, con sincero dispiacere e rammarico, la notizia che per volontà del sindaco di Camerino, la dottoressa Donatella Pazzelli non ricoprirà più il ruolo di segretaria dello stesso primo cittadino. Una decisione decisamente inaspettata, viste le indiscusse capacità professionali che la dottoressa Pazzelli ha costantemente manifestato nel corso dei tanti anni in cui ha ricoperto con competenza e passione la sua missione lavorativa. Prima con il sindaco Fanelli, poi con il sindaco Conti e ancora con il sottoscritto, la dottoressa Pazzelli si è sempre dimostrata estremamente preparata e impeccabile nello svolgimento di un ruolo che le si addice e nel quale è sempre riuscita ad esprimere compiutamente tutte le sue capacità, anche sotto il profilo delle pubbliche relazioni. Avvocato, giornalista, scrittrice per diletto (proprio recentemente è stata pubblicata la sua ultima opera), come sindaco e come amministrazione comunale abbiamo sempre trovato in lei una validissima collaboratrice anche per quanto concerne l’organizzazione delle attività culturali a Camerino, in particolare stagione teatrale e Premio Betti. A nome mio e di tutto il gruppo consiliare Radici al Futuro, faccio alla dottoressa Pazzelli i migliori auguri per il prosieguo della sua attività professionale all'interno dell'ente locale, qualunque essa sarà, perché ha dimostrato capacità professionali e umane non comuni che certamente saranno un prezioso bagaglio che arricchirà la sua prossima avventura".
l.c.
Nella nota diffusa da Pasqui, che in occasione del suo mandato si era avvalso della collaborazione della dottoressa Pazzelli, si legge: "Apprendo questa mattina, con sincero dispiacere e rammarico, la notizia che per volontà del sindaco di Camerino, la dottoressa Donatella Pazzelli non ricoprirà più il ruolo di segretaria dello stesso primo cittadino. Una decisione decisamente inaspettata, viste le indiscusse capacità professionali che la dottoressa Pazzelli ha costantemente manifestato nel corso dei tanti anni in cui ha ricoperto con competenza e passione la sua missione lavorativa. Prima con il sindaco Fanelli, poi con il sindaco Conti e ancora con il sottoscritto, la dottoressa Pazzelli si è sempre dimostrata estremamente preparata e impeccabile nello svolgimento di un ruolo che le si addice e nel quale è sempre riuscita ad esprimere compiutamente tutte le sue capacità, anche sotto il profilo delle pubbliche relazioni. Avvocato, giornalista, scrittrice per diletto (proprio recentemente è stata pubblicata la sua ultima opera), come sindaco e come amministrazione comunale abbiamo sempre trovato in lei una validissima collaboratrice anche per quanto concerne l’organizzazione delle attività culturali a Camerino, in particolare stagione teatrale e Premio Betti. A nome mio e di tutto il gruppo consiliare Radici al Futuro, faccio alla dottoressa Pazzelli i migliori auguri per il prosieguo della sua attività professionale all'interno dell'ente locale, qualunque essa sarà, perché ha dimostrato capacità professionali e umane non comuni che certamente saranno un prezioso bagaglio che arricchirà la sua prossima avventura".
l.c.
Segnali positivi nel percorso di ricostruzione di Pioraco. Impalcature e cantieri all'opera danno il segno dell'inizio lavori nella sistemazione di diversi edifici pubblici. " È anche grazie alla solerzia degli uffici comunali se hanno potuto avviarsi i cantieri di ricostruzione post-sisma su diversi immobili comunali.- riferisce il sindaco di Pioraco Mattteo Cicconi- . Nello specifico l'inizio lavori per un importo di circa 300mila euro sta riguardando nella frazione di Seppio un edificio che ospitava un locale prima adibito ad attività commerciale della categoria bar-generi alimentari e due immobili anch'essi interessati da ricostruzione post sisma e prevalentemente adibiti a residenza pubblica.

È già stata fatta inoltre la consegna dei lavori all'impresa per altre due palazzine di residenza pubblica per ciascuno dei quali è previsto un importo di circa 350mila euro. Speriamo che i cantieri e i lavori proseguano in maniera celere - continua Cicconi-. Le ditte hanno 150 giorni per completare le opere e consegnarle imprimendo dunque un ulteriore passo in avanti alla ricostruzione ma in particolar modo restituendoci un ulteriore elemento che ci auguriamo permetterà di riportare cittadini a Pioraco nelle proprie residenze. L'attenzione - prosegue il sindaco Matteo Cicconi - è di certo costantemente rivolta alla ricostruzione come prima opera pubblica della casa di riposo, i cui ospiti si trovano attualmente nella struttura ospedaliera del Comune di Matelica che ringraziamo per l'aiuto e per l'ospitalità che ci danno. Da parte nostra, noi stiamo facendo il massimo per accelerare tutte le procedure di questo percorso che si trova ora nella fase della progettazione che auspichiamo di concludere prima dell'estate e quindi procedere celermente con l'affidamento dei lavori".
c.c.


È già stata fatta inoltre la consegna dei lavori all'impresa per altre due palazzine di residenza pubblica per ciascuno dei quali è previsto un importo di circa 350mila euro. Speriamo che i cantieri e i lavori proseguano in maniera celere - continua Cicconi-. Le ditte hanno 150 giorni per completare le opere e consegnarle imprimendo dunque un ulteriore passo in avanti alla ricostruzione ma in particolar modo restituendoci un ulteriore elemento che ci auguriamo permetterà di riportare cittadini a Pioraco nelle proprie residenze. L'attenzione - prosegue il sindaco Matteo Cicconi - è di certo costantemente rivolta alla ricostruzione come prima opera pubblica della casa di riposo, i cui ospiti si trovano attualmente nella struttura ospedaliera del Comune di Matelica che ringraziamo per l'aiuto e per l'ospitalità che ci danno. Da parte nostra, noi stiamo facendo il massimo per accelerare tutte le procedure di questo percorso che si trova ora nella fase della progettazione che auspichiamo di concludere prima dell'estate e quindi procedere celermente con l'affidamento dei lavori".
c.c.

Parte il cantiere con i badge, delusione della Uil: "Nessun invito a chi lo ha reso possibile"
16 Mar 2021
"Abbiamo lavorato in tanti ma 'festeggiano' in pochi".
Si può riassumere così la delusione di Filomena Palumbo di Feneal Uil che condanna l'organizzazione della cerimonia di avvio di un cantiere in traversa Valporro, a Tolentino, dove da questa mattina è partito l'utilizzo dei badge elettronici tra i lavoratori.
Si tratta del secondo cantiere della provincia a partire con queste modalità: il primo, per il quale non è stato possibile svolgere la cerimonia per via della zona rossa, è partito il 6 marzo scorso a Camerino, per la ricostruzione del Collegio Bongiovanni dell'arcidiocesi.
"Purtroppo - denuncia la Palumbo - ho appreso la notizia dell'incontro in programma per questa mattina alle 7.40 solo ieri pomeriggio, stesso momento in cui ho scoperto che non era stata invitata nessuna delle parti che avevano lavorato al tavolo in Prefettura per il progetto dei badge di cantiere.
Dal momento che questa mattina non avrei potuto partecipare ho chiesto se la cerimonia si potesse rimandare di un giorno ma mi è statto detto che non era possibile.
Non ne comprendo il motivo".
Il rammarico della rappresentate Uil è lo stesso degli altri soggetti che si sono impegnati per la realizzazione del progetto: "Abbiamo lavorato in tanti e molto - dice Filomena Palumbo - , ci avrebbe fatto piacere essere presenti come lo è stata la Cgil, a me per prima, come sigla sindacale di rappresentanza e come parte del tavolo. Non è stata data la possibilità di condividere l'invito: ritengo che fosse indispensabile la presenza della Cassa Edile sia artigiana che industriale, visto che sono proprio loro a fornire i badge alle ditte, ma anche la presenza delle scuole edili, del CPT di Macerata e della Prefettura.
Per quale ragione - si chiede - un giorno è differente da un altro per dare inizio a qualcosa di propositivo per il quale abbiamo lottato tutti. È un lavoro durato anni, che rappresenta un cambio di pensiero e del modo di lavorare. I meriti sono di tutto il tavolo ed in primis del Prefetto precedente, Iolanda Rolli, e di quello attuale, Flavio Ferdani".
Il cantiere in questione riguarda il palazzo dove si trova la sede della Cgil tolentinate.
GS
Si può riassumere così la delusione di Filomena Palumbo di Feneal Uil che condanna l'organizzazione della cerimonia di avvio di un cantiere in traversa Valporro, a Tolentino, dove da questa mattina è partito l'utilizzo dei badge elettronici tra i lavoratori.
Si tratta del secondo cantiere della provincia a partire con queste modalità: il primo, per il quale non è stato possibile svolgere la cerimonia per via della zona rossa, è partito il 6 marzo scorso a Camerino, per la ricostruzione del Collegio Bongiovanni dell'arcidiocesi.
"Purtroppo - denuncia la Palumbo - ho appreso la notizia dell'incontro in programma per questa mattina alle 7.40 solo ieri pomeriggio, stesso momento in cui ho scoperto che non era stata invitata nessuna delle parti che avevano lavorato al tavolo in Prefettura per il progetto dei badge di cantiere.
Dal momento che questa mattina non avrei potuto partecipare ho chiesto se la cerimonia si potesse rimandare di un giorno ma mi è statto detto che non era possibile.
Non ne comprendo il motivo".
Il rammarico della rappresentate Uil è lo stesso degli altri soggetti che si sono impegnati per la realizzazione del progetto: "Abbiamo lavorato in tanti e molto - dice Filomena Palumbo - , ci avrebbe fatto piacere essere presenti come lo è stata la Cgil, a me per prima, come sigla sindacale di rappresentanza e come parte del tavolo. Non è stata data la possibilità di condividere l'invito: ritengo che fosse indispensabile la presenza della Cassa Edile sia artigiana che industriale, visto che sono proprio loro a fornire i badge alle ditte, ma anche la presenza delle scuole edili, del CPT di Macerata e della Prefettura.
Per quale ragione - si chiede - un giorno è differente da un altro per dare inizio a qualcosa di propositivo per il quale abbiamo lottato tutti. È un lavoro durato anni, che rappresenta un cambio di pensiero e del modo di lavorare. I meriti sono di tutto il tavolo ed in primis del Prefetto precedente, Iolanda Rolli, e di quello attuale, Flavio Ferdani".
Il cantiere in questione riguarda il palazzo dove si trova la sede della Cgil tolentinate.
GS
"Una scelta necessaria". La direttrice di Area Vasta 3, Daniela Corsi, definisce così la decisione di convertire anche il secondo piano dell'ospedale di Camerino per i pazienti Covid.
"La terza ondata - spiega - si è rivelata peggiore delle precedenti e abbiamo bisogno di maggiori posti letto.
Nonostante il Covid hospital completo, ora abbiamo ampliato anche la medicina d'urgenza di Civitanova con ulteriori posti letto, ma l'ondata non si ferma e abbiamo seguito il programma del piano pandemico che, preciso, è lo stesso della prima ondata.
siamo stati costretti ad attivare il secondo piano della medicina covid di Camerino. Per quanto riguarda il personale - dice - abbiamo dovuto ricavarlo dalla chiusura dell'attività operatoria ordinaria".
Ad avvalorare la tesi della necessità di convertire l'ospedale di Camerino il numero dei pazienti in attesa nei pronti soccorso: "Ieri ci siamo trovati difronte a 30 pazienti al pronto soccorso di Macerata e 26 al pronto soccorso di Civitanova, con pazienti alloggiati all'interno delle ambulanze e non avevamo altra scelta".
La direttrice Corsi chiarisce poi la diversità di utilizzo dell'ultimo modulo non ancora utilizzato al centro di Civitanova e quello invece aperto all'ospedale di Camerino: "Noi abbiamo ancora chiuso il sesto modulo di terapia intensiva del Covid hospita - dice - e ci auguriamo di non doverlo aprire perchè significherebbe avere un maggior numero di pazienti gravi. Il secondo piano di Camerino, invece, è una Medicina Covid cioè per pazienti a bassa e lieve intensità di cura, ma che hanno comunque bisogno di maschere ed ossigeno".
GS
"La terza ondata - spiega - si è rivelata peggiore delle precedenti e abbiamo bisogno di maggiori posti letto.
Nonostante il Covid hospital completo, ora abbiamo ampliato anche la medicina d'urgenza di Civitanova con ulteriori posti letto, ma l'ondata non si ferma e abbiamo seguito il programma del piano pandemico che, preciso, è lo stesso della prima ondata.
siamo stati costretti ad attivare il secondo piano della medicina covid di Camerino. Per quanto riguarda il personale - dice - abbiamo dovuto ricavarlo dalla chiusura dell'attività operatoria ordinaria".
Ad avvalorare la tesi della necessità di convertire l'ospedale di Camerino il numero dei pazienti in attesa nei pronti soccorso: "Ieri ci siamo trovati difronte a 30 pazienti al pronto soccorso di Macerata e 26 al pronto soccorso di Civitanova, con pazienti alloggiati all'interno delle ambulanze e non avevamo altra scelta".
La direttrice Corsi chiarisce poi la diversità di utilizzo dell'ultimo modulo non ancora utilizzato al centro di Civitanova e quello invece aperto all'ospedale di Camerino: "Noi abbiamo ancora chiuso il sesto modulo di terapia intensiva del Covid hospita - dice - e ci auguriamo di non doverlo aprire perchè significherebbe avere un maggior numero di pazienti gravi. Il secondo piano di Camerino, invece, è una Medicina Covid cioè per pazienti a bassa e lieve intensità di cura, ma che hanno comunque bisogno di maschere ed ossigeno".
GS
"Con un messaggio telefonico, l’Assessore alla sanità della Regione Marche, Filippo Saltamartini, mi ha comunicato che: “in conseguenza dell’aumento epidemico, i dirigenti Asur hanno deciso di aprire il secondo piano dell’ospedale di Camerino ai pazienti Covid”. Ho, quindi, provveduto a chiamare la direttrice generale dell’Area Vasta 3, la dottoressa Daniela Corsi, la quale mi ha confermato che l’ospedale di Camerino torna a essere interamente dedicato alle sole cure di pazienti Covid".
Così il Sindaco di Camerino Sandro Sborgia nel rivivere la stessa situazione di poco più di anno fa quando nell'arco di poche ore il nosocomio fu convertito in Covid Hospital
"Ancora una volta, con lo stesso senso di responsabilità che ci contraddistinse l’8 marzo dello scorso anno, non possiamo che prendere atto della situazione, sperando di ritornare presto a una situazione di normalità- afferma il sindaco- .Resta, altresì, da comprendere come, durante la prima ondata si siano raggiunti i 169 ricoveri in terapia intensiva (il 31 marzo 2020), gestiti in diverse strutture tra cui Camerino, senza che all'epoca fosse disponibile il Covid Hospital di Civitanova e oggi, invece, con 132 ricoveri in terapia intensiva, non si riescono ad attivare ulteriori posti letto al Covid di Civitanova per mancanza di personale. Camerino, la sua popolazione e quella dell’entroterra è chiamata ancora una volta a fare un sacrificio, mettendosi a disposizione in questo momento drammatico in cui l'unico obiettivo è salvare vite. Speriamo di superare al più presto questi momenti drammatici. Vigileremo affinché una volta terminata l'emergenza, siano ripristinati tutti i servizi e il personale necessario a garantire il pieno funzionamento dell'ospedale camerte, punto di riferimento per l'intera zona montana.
c.c
Un pensiero è rivolto a tutto il personale sanitario e ai familiari cui va il nostro ringraziamento, nonchè ai malati e ai loro familiari che attendono, tra tante preoccupazioni, il ritorno a casa dei propri cari.
Così il Sindaco di Camerino Sandro Sborgia nel rivivere la stessa situazione di poco più di anno fa quando nell'arco di poche ore il nosocomio fu convertito in Covid Hospital
"Ancora una volta, con lo stesso senso di responsabilità che ci contraddistinse l’8 marzo dello scorso anno, non possiamo che prendere atto della situazione, sperando di ritornare presto a una situazione di normalità- afferma il sindaco- .Resta, altresì, da comprendere come, durante la prima ondata si siano raggiunti i 169 ricoveri in terapia intensiva (il 31 marzo 2020), gestiti in diverse strutture tra cui Camerino, senza che all'epoca fosse disponibile il Covid Hospital di Civitanova e oggi, invece, con 132 ricoveri in terapia intensiva, non si riescono ad attivare ulteriori posti letto al Covid di Civitanova per mancanza di personale. Camerino, la sua popolazione e quella dell’entroterra è chiamata ancora una volta a fare un sacrificio, mettendosi a disposizione in questo momento drammatico in cui l'unico obiettivo è salvare vite. Speriamo di superare al più presto questi momenti drammatici. Vigileremo affinché una volta terminata l'emergenza, siano ripristinati tutti i servizi e il personale necessario a garantire il pieno funzionamento dell'ospedale camerte, punto di riferimento per l'intera zona montana.
c.c
Un pensiero è rivolto a tutto il personale sanitario e ai familiari cui va il nostro ringraziamento, nonchè ai malati e ai loro familiari che attendono, tra tante preoccupazioni, il ritorno a casa dei propri cari.
Ospedale di Camerino: anche il secondo piano per i malati covid. Intervista all'assessore Sfascia
15 Mar 2021
Ha dovuto dimettere velocemente i pazienti ricoverati il dotto Staefano Sfascia, ortopedico all’ospedale di Camerino e assessore alla sanità della giunta camerte. Oggi pomeriggio alle 17 anche il secondo piano del nosocomio cittadino è a disposizione dei malati covid, così come disposto dalle decisioni dei dirigenti dell’Asur Marche e dell’Area Vasta 3. Dopo i 18 malati covid ospitati al primo piano dunque si prospetta un riempimento del secondo in tempi stretti visto che ci sono malati in attesa di essere ricoverati in reparti speciali.
“Questo chiaramente comporta la chiusura sia del reparto di ortopedia e quanto meno di quello che ne rimane visto che sono rimasto solo io in reparto e di altri reparti. Per garantire la presenza di personale medico all'interno del reparto è necessario ricorrere anche ai medici del Pronto Soccorso, anche perché una gran parte della forza lavoro dell’ospedale è impiegata presso il covid Hospital di Civitanova. Il secondo piano può contenere 17 persone massimo. La situazione è talmente critica, è una situazione d'emergenza e va affrontata mi rendo conto che anch'io. Le risorse in campo oramai sono queste. Il personale è sfinito, siamo stanchi perché dopo un anno di covid, il personale è fisicamente e psicologicamente provato. Camerino ha dato molto e in tutta questa vicenda ha perso tanti pezzi soprattutto la parte del personale medico perché come ben sapete tanti medici se ne sono andati ed altri se ne andranno. Il problema è che i medici si fanno in anni e anni di esperienza.” Il dotto Sfascia, chiamato al telefono per la sua funzione di assessore alla sanità, è un fiume in piena e non può non raccontare ciò che vive da operatore medico.
Chiediamo al dott Sfascia se teme lo smembramento dell'ospedale di Camerino, anche se gli amministratori a livello regionale hanno assicurato che così non sarà. “I medici in Italia soprattutto alcune specialità non ci sono più, i nostri se ne vanno e nemmeno è facile rimpiazzare anche se ce ne è la volontà. Non ci sono più ortopedici e anestesisti in Italia. Camerino già in condizioni normali quasi sempre ha lavorato sotto organico. Si fa quello che si deve fare ma la mia paura per Camerino è che alla fine della pandemia rischia che non ci sarà più nulla, o comunque sarà una situazione molto difficile, lo sanno bene che c’è una crisi importante di personale a Camerino sia l'assessore Saltamartini e anche la Corsi, direttrice dell'Area vasta 3. Ci sono dei concorsi speriamo di ritrovare altro personale. La situazione è critica la cosa più importante è salvare la vita delle persone."
Barbara Olmai
Chiediamo al dott Sfascia se teme lo smembramento dell'ospedale di Camerino, anche se gli amministratori a livello regionale hanno assicurato che così non sarà. “I medici in Italia soprattutto alcune specialità non ci sono più, i nostri se ne vanno e nemmeno è facile rimpiazzare anche se ce ne è la volontà. Non ci sono più ortopedici e anestesisti in Italia. Camerino già in condizioni normali quasi sempre ha lavorato sotto organico. Si fa quello che si deve fare ma la mia paura per Camerino è che alla fine della pandemia rischia che non ci sarà più nulla, o comunque sarà una situazione molto difficile, lo sanno bene che c’è una crisi importante di personale a Camerino sia l'assessore Saltamartini e anche la Corsi, direttrice dell'Area vasta 3. Ci sono dei concorsi speriamo di ritrovare altro personale. La situazione è critica la cosa più importante è salvare la vita delle persone."
Barbara Olmai
Sospesa a titolo precauzionale nelle Marche la campagna vaccinale, fino al pronunciamento ufficiale dell'Ema e alle relative decisioni dell'Aifa e del Ministero della Salute, per quanto riguarda la somministrazione del vaccino AstraZeneca. A darne notizia l'assessorato regionale alla sanità.
Una decisione determinata dalla sospensione precauzionale e temporanea disposta dall'Aifa dell'utilizzo del suddetto vaccino su tutto il territorio nazionale. Pertanto sono sospese tutte le nuove vaccinazioni, sia per i cittadini over80, sia per il personale scolastico docente e non docente, sia per le forze dell'ordine.
Saranno invece garantiti i richiami per i cittadini over 80 già vaccinati con Pfizer e Moderna nelle scorse settimane, che potranno recarsi nei punti di vaccinazione così come da programma per il completamento del ciclo vaccinale.
f.u.
Una decisione determinata dalla sospensione precauzionale e temporanea disposta dall'Aifa dell'utilizzo del suddetto vaccino su tutto il territorio nazionale. Pertanto sono sospese tutte le nuove vaccinazioni, sia per i cittadini over80, sia per il personale scolastico docente e non docente, sia per le forze dell'ordine.
Saranno invece garantiti i richiami per i cittadini over 80 già vaccinati con Pfizer e Moderna nelle scorse settimane, che potranno recarsi nei punti di vaccinazione così come da programma per il completamento del ciclo vaccinale.
f.u.
E’ stato inaugurato il Corso per disoccupati o inoccupati promosso da Confindustria Macerata e interamente finanziato dalla Regione Marche. Al taglio del nastro hanno partecipato tra gli altri Paolo Carlocchia, Presidente Giovani Industriali di Confindustria Macerata - Rossano Schiavoni, titolare di 4D Engineering, che ha messo a disposizione dei corsisti i suoi spazi attrezzati, Fabrizio Ciarapica, Sindaco di Civitanova Marche - Massimo Rocchi, Responsabile per la Regione Marche del servizio Istruzione, Formazione, Orientamento e Servizi Territoriali per la Formazione.
Il corso di formazione professionale per Disegnatore Meccanico si propone di formare una figura che abbia le capacità e le competenze per realizzare lo sviluppo tecnico di dettaglio di un prodotto meccanico, individuando le componenti costruttive e le relative soluzioni tecnologiche di produzione.
Il corso di formazione professionale per Disegnatore Meccanico si propone di formare una figura che abbia le capacità e le competenze per realizzare lo sviluppo tecnico di dettaglio di un prodotto meccanico, individuando le componenti costruttive e le relative soluzioni tecnologiche di produzione.
“Questa richiesta – precisa Paolo Carlocchia, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confndustria Macerata - è stata prontamente recepita dalla nostra Associazione che attraverso Assindustria Servizi s.r.l. ente attuatore del corso “Disegnatore meccanico” ed in stretta collaborazione con IAL Marche e altri partner come Formaconf, Università Politecnica delle Marche, Confartigianato, si è fatta portavoce di queste esigenze presso la Regione Marche.Al termine del percorso la persona avrà acquisito competenze altamente spendibili nel mercato del lavoro di riferimento, avrà buonissime possibilità di trovare occupazione con la mansione di Disegnatore meccanico”.
Il percorso si compone di 300 ore d’aula e 200 di stage e l’attività formativa verrà ampliata con visite aziendali, seminari, incontri con imprenditori del territorio.
Il percorso si compone di 300 ore d’aula e 200 di stage e l’attività formativa verrà ampliata con visite aziendali, seminari, incontri con imprenditori del territorio.
Arrivano le indicazioni operative per la stabilizzazione del personale assunto dalla Struttura del Commissario Straordinario per la Ricostruzione per affrontare le attività legate l’emergenza.
L’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli domani mattina invierà una circolare ai Sindaci dei Comuni colpiti dal sisma 2016 e ai presidenti delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno con.
L’assessore alla Ricostruzione Guido Castelli domani mattina invierà una circolare ai Sindaci dei Comuni colpiti dal sisma 2016 e ai presidenti delle province di Macerata, Fermo e Ascoli Piceno con.
“Il processo di stabilizzazione del personale con contratto a tempo determinato rappresenta un obiettivo comune e imprescindibile per continuare ad avvalersi di competenze e professionalità già acquisite e fondamentali per proseguire e dare una forte accelerata alla ricostruzione". Spiega Castelli.
"Nell’ottica di valorizzazione del contributo lavorativo dato dal personale assunto con contratto a tempo determinato, nella circolare sono dunque riportate le indicazioni operative che hanno lo scopo di rendere omogeneo il comportamento dei Comuni e delle Province”.
L’assessore Castelli auspica inoltre “che il Governo e il Parlamento si attivino per posticipare al 31.12.2022 il termine previsto per la maturazione dei requisiti di stabilizzazione e che, la stabilizzazione, sia possibile per tutte le unità di personale impegnato per la ricostruzione e che ha effettuato un concorso pubblico, cumulando anche periodi di servizio maturati con rapporti di lavoro diversi da quello a tempo determinato.
Stiamo ottenendo risultati molto incoraggianti sul fronte della ricostruzione, ma per imprimere la svolta attesa da tutti – conclude Castelli - è necessario rafforzare le competenze e le risorse umane del sistema pubblico. Sono certo che il Parlamento non resterà sordo di fronte a questa assoluta priorità”.
"Nell’ottica di valorizzazione del contributo lavorativo dato dal personale assunto con contratto a tempo determinato, nella circolare sono dunque riportate le indicazioni operative che hanno lo scopo di rendere omogeneo il comportamento dei Comuni e delle Province”.
L’assessore Castelli auspica inoltre “che il Governo e il Parlamento si attivino per posticipare al 31.12.2022 il termine previsto per la maturazione dei requisiti di stabilizzazione e che, la stabilizzazione, sia possibile per tutte le unità di personale impegnato per la ricostruzione e che ha effettuato un concorso pubblico, cumulando anche periodi di servizio maturati con rapporti di lavoro diversi da quello a tempo determinato.
Stiamo ottenendo risultati molto incoraggianti sul fronte della ricostruzione, ma per imprimere la svolta attesa da tutti – conclude Castelli - è necessario rafforzare le competenze e le risorse umane del sistema pubblico. Sono certo che il Parlamento non resterà sordo di fronte a questa assoluta priorità”.
Da oggi pomeriggio anche il secondo piano dell'ospedale di Camerino accoglierà i pazienti malati di covid-19. Così si legge in una nota diffusa poco fa dalla Regione Marche.
In conseguenza all'aggravarsi della pressione ospedaliera, che vede oggi 131 persone in terapia intensiva su 233 posti a disposizione nelle strutture sanitarie marchigiane (56%), 703 ricoverati in area medica (59% dei posti disponibili), e 120 persone nei Pronto Soccorso, di cui 23 a Civitanova e 24 a Macerata e 5 a Camerino in attesa di essere ricoverati, i dirigenti di Asur Marche e dell'Area Vasta 3, in considerazione del piano pandemico regionale, hanno stabilito la necessità di ampliare ulteriormente il numero di posti letto dedicati ai pazienti Covid-19 presso l'ospedale di Camerino, dalle ore 17 di oggi, utilizzando il secondo piano del suddetto ospedale. Rimangono garantite tutte le attività di emergenza, il pronto soccorso, 1 posto letto di Terapia Intensiva non Covid e tutta l'attività specialistica.
In conseguenza all'aggravarsi della pressione ospedaliera, che vede oggi 131 persone in terapia intensiva su 233 posti a disposizione nelle strutture sanitarie marchigiane (56%), 703 ricoverati in area medica (59% dei posti disponibili), e 120 persone nei Pronto Soccorso, di cui 23 a Civitanova e 24 a Macerata e 5 a Camerino in attesa di essere ricoverati, i dirigenti di Asur Marche e dell'Area Vasta 3, in considerazione del piano pandemico regionale, hanno stabilito la necessità di ampliare ulteriormente il numero di posti letto dedicati ai pazienti Covid-19 presso l'ospedale di Camerino, dalle ore 17 di oggi, utilizzando il secondo piano del suddetto ospedale. Rimangono garantite tutte le attività di emergenza, il pronto soccorso, 1 posto letto di Terapia Intensiva non Covid e tutta l'attività specialistica.
