Radioc1inBlu
Il progetto è stato illustrato a San Severino Marche nel santuario Madonna dei lumi, dopo la messa celebrata dal cardinale Edoardo Menichelli, dal presidente Ovidio Ciarpella, alla presenza del sindaco Rosa Piermattei. Di seguito al ristorante “Due Torri” c'è stata una lectio magistralis del porporato.
Nella medesima serata è stato concretizzato un secondo service da parte del Rotary Tolentino, questa volta a favore dell'Hospice di San Severino Marche. Era presente il responsabile, Sergio Giorgetti, che ha ringraziato il club per quanto sta facendo per l'hospice e quanto ha fatto negli anni passati. Presente anche il presidente dell'associazione “Anello della vita”, Marco Massei.
«A nome mio personale, di tutta l'amministrazione comunale – ha aggiunto il sindaco Rosa Piermettei - e facendomi portavoce del sentimento dell'intera comunità settempedana, desidero esprimere il mio più vivo ringraziamento per il service che il Rotary Club ha voluto destinare in favore dell'Hospice ospitato all'ospedale civile cittadino e in favore della comunità Croce Bianca per i giovanissimi profughi ucraini da essa ospitati. Questi gesti rappresentano la concretezza della vicinanza del Rotary e di tutti i suoi iscritti alle nostre realtà e alle persone che vivono difficoltà e sofferenze. Grata ancora per la loro straordinaria attività.»

I militari hanno complessivamente controllato 197 automezzi, identificando 375 persone, oltre al controllo di 27 pubblici esercizi.
Come detto 4 automobilisti sono stati fermati dai carabinieri del nucleo operativo e radiomobile e sorpresi con un tasso alcolemico nel sangue superiore ai limiti di legge. Pertanto i 4 sono stati denunciati, le rispettive patenti di guida ritirate e le vetture sottoposte a sequestro.
I danni hanno interessato l’area del il nastro trasportatore, la copertura del capannone e una cabina dell’impianto elettrico tanto che tutta la sede è rimasta senza energia elettrica che si conta di poter presto ripristinare.
Subito allertati sono accorsi alla sede del Cosmari Il Presidente e Sindaco di Tolentino Giuseppe Pezzanesi, il Direttore generale Giuseppe Giampaoli e il Sindaco di Pollenza Mauro Romoli che hanno seguito costantemente, insieme al Presidente della Provincia di Macerata Sandro Parcaroli collegato telefonicamente, l’evolversi della situazione.

L'azienda precisa in un comunicato stampa che, malgrado l'incidente, il servizio di raccolta differenziata dei rifiuti verrà comunque garantito senza problemi e che si stanno vagliando soluzioni atte a riattivare l’impianto “TMB” nel minor tempo possibile, evitando disservizi.
«Sono molto rammaricato per quanto accaduto – ha dichiarato il Presidente Giuseppe Pezzanesi - perché, tra l’altro, non imputabile a nessuno, se non a una fatalità meccanica non riconducibile ad errore umano. Un incidente avvenuto a poca distanza dall’altro che ci aveva scosso e ci aveva messo in difficoltà calcolando che il Cosmari svolge un lavoro enorme e fondamentale sotto l’aspetto ambientale, salutistico e per il decoro delle nostre città. Avremmo pensato e desiderato in questo clima pasquale a tutt’altro in confronto a quanto accaduto. Grazie a tutti i sistemi di prevenzione perfettamente funzionanti, il danno è molto contenuto e naturalmente ci fa pensare di poter ripristinare tutto in maniera perfetta. Comunque dopo questa ennesima battaglia contro la sorte voglio dire grazie, con tutto il cuore, essendo stato stanotte al loro fianco, ai Vigili del Fuoco, ai dipendenti del Cosmari, al Direttore Giampaoli che anche in questa occasione è stato pronto ad intervenire. Ancora una volta abbiamo avuto testimonianza del nostro spirito di squadra e dell’attaccamento dei nostri dipendenti all’azienda. Quelli presenti si sono subito adoperati per contenere l’incendio e alcuni, appena appresa la notizia, hanno subito raggiunto la sede per rendersi utili».

“Non un addio ma un arrivederci ad un padre, un musicista, un ballerino ma soprattutto un amico” la frase che campeggiava sullo striscione davanti al colonnato della basilica di San Venanzio. Una frase che più di ogni altra sintetizza i tratti della personalità eclettica, e per certi versi unica, di Maurizio Cavallaro, uomo generoso e gioioso, dalle tante passioni coltivate che, ovunque si siano posate, hanno seminato bellezza. Unita al dolore dei familiari, una folla immensa ha voluto partecipare alle esequie, officiate a Camerino dall’arcivescovo Francesco Massara e concelebrate dai sacerdoti della città.

Una testimonianza di grande affetto, che nei ricordi e nella vicinanza alla famiglia, ha unito ogni fascia d’età: dai bambini delle scuole ai tanti componenti le diverse associazioni che hanno visto il più grande amico della città, sempre attivo presente e disponibile, dalle autorità comunali a quelle provinciali, alla folta rappresentanza delle istituzioni scolastiche con le quali, nel lungo tempo di dirigenza di più istituti dell’entroterra, il prof. Maurizio Cavallaro ha stretto rapporti.

Carica di emozione, l’omelia di saluto pronunciata da Mons. Massara: ”Maurizio era una persona mite nel cuore. Una mitezza che manifestava nelle sue relazioni personali, nel mondo della scuola, nella società civile, nei contatti col mondo ecclesiale. Una mitezza fatta di bontà- ha ricordato Massara-, Maurizio era la bontà personificata e con il suo sorriso, con la sua musica e col suo modo di essere, sapeva manifestarla con grande amore. Non ho mai sentito da parte sua una parola che non fosse positiva. E questo accadeva anche a scuola, nelle sue relazioni con gli alunni con i quali è sempre riuscito a creare empatia. Un uomo misericordioso, un puro di cuore, un operatore di pace. Col suo modo di fare, semplice e nel contempo geniale, ha saputo essere presente in tutte le situazioni: la sua perdita è per Camerino e per un intero territorio.
Credo che adesso dal cielo si stia chiedendo il perché di tanta gente qui riunita, ma sono sicuro che starà già dirigendo il coro degli angeli. Nel cuore di Maurizio, la musica è sempre stato l’elemento capace di innalzare di fronte alle cose umane; la scorsa domenica era qui a suonare e oggi è come se fosse sempre presente: è ritornato da quel Dio che ha sempre rispettato. Col suo modo di essere, con la sua forte testimonianza, Maurizio è sempre stato presente; così negli scout, nella rievocazione storica della Corsa alla Spada, nelle tante manifestazioni cittadine di ogni genere. Io debbo ringraziarlo per la sua umanità e - ha concluso - ,credo che lascerà un segno nel cuore di ognuno di noi. E se vogliamo fare veramente una bella memoria di Maurizio, penso che anche noi dobbiamo sforzarci di praticare quello che lui ha vissuto nella sua vita: la bontà, la mitezza, la pace, l'accoglienza, così come questo suo modo bello di riuscire a coinvolgere il prossimo anche con la musica. Maurizio noi ti ringraziamo. Se tanta gente oggi è qu,i è perché ti ha incontrato nella vita. E quando noi incontriamo delle persone così positive, non possiamo rimanere come eravamo. Dobbiamo anche noi cercare di cambiare, imitare le cose belle che persone positive e belle come Maurizio ci hanno insegnato».
Significativi i ricordi e le testimonianze di saluto ad un grande amico che si sono succeduti prima dell'ultima benedizione e che hanno visto prendere la parola una rappresentante dei Centri di riabilitazione Santo Stefano di Camerino e Matelica, l'attuale dirigente dell'Istituto Comprensivo Betti di Camerino e amico d'infanzia Francesco Rosati, la vice preside del Betti Iole Alma. Sono seguiti gli interventi di Paola, legata da amicizia quarantennale a Maurizio e alla sua famiglia, di Stefano Belardinelli, presidente del Cus Camerino, della rappresentante dell'Istituto Comprensivo Strampelli di Castelraimondo, alla cui direzione Cavallaro era subentrato proprio nell'attuale anno scolastico. Parole toccanti sono state pronunciate anche dall'ex parroco di Santa Maria in via don Mariano Ascenzo Blanchi.
Sentito, autentico e sincero il commiato, come le tante coinvolgenti occasioni che Maurizio ha saputo offrire.
C.C.
Servizio di approfondimento nel prossimo numero di Appennino Camerte



Una struttura che risale ad un periodo compreso fra la fine del sec. XIX e l'inizio del successivo ed ampliato nel corso del biennio 1982-1983. Il direttore dell’Ufficio Speciale per la Ricostruzione con decreto n. 1982 del 24 marzo 2021, ha stanziato un finanziamento complessivo di 1.259.700 euro, di cui l’importo del contratto comprensivo di oneri sicurezza è pari a 719.218,53 euro. È prevista l’ultimazione dei lavori in 550 giorni.
«Parte un’opera che tutti, per ovvie ragioni, attendevano e come amministrazione siamo impegnati per consegnarla prima possibile rispettandone i tempi previsti», afferma il sindaco Mauro Falcucci.
Attualmente tutte le opere pubbliche in carico all’Area Tecnica del comune in qualità di soggetto attuatore sono state istruite e le procedure tecniche e amministrative per gli affidamenti dell’attività di progettazione sono state completate.
Un grande impegno di tutto il personale dell’Area Tecnica di un piccolo comune che, con impegno quotidiano, passione e professionalità, ogni giorno porta avanti una sfida importante per la ricostruzione post-Sisma 2016, riservando sempre una particolare attenzione ai rischi presenti sul territorio.
Internet ultraveloce, Fiuminata ancora senza fibra. Felicioli insorge: «Ritardi inammissibili»
15 Apr 2022«Noi invece siamo ancora al palo – commenta Felicioli –. È inammissibile che ci sia un totale disinteresse da parte della società che avrebbe dovuto occuparsi dei lavori. Tra le ragioni della differenza nelle tempistiche c’è sicuramente il fatto che Fiuminata fosse associata ad altri Comuni per la realizzazione dei lavori, ma è paradossale che a Pioraco il cantiere sia stato chiuso più di un anno fa e da noi non si veda la benché minima traccia delle opere. Per altro si tratta di uno spreco di tempo e risorse: dal momento che i lavori erano arrivati a Pioraco, non ha senso che il cantiere si sia fermato senza proseguire verso il nostro territorio. Ora subiremo ulteriori ritardi e nel frattempo il nostro Comune è sprovvisto della rete internet, con grandi problemi per i nostri cittadini. Tre quarti del territorio di Fiuminata sono scoperti e nel corso della pandemia si sono verificati enormi disagi per chi era costretto allo smart working, come ad esempio gli insegnanti. Questi ritardi hanno un impatto considerevole non solo sulla qualità della vita dei residenti, ma anche sull’attrattività stessa del nostro territorio. Si parla spesso di impoverimento dei servizi, ma questo problema fa il paio con i ritardi nell’arrivo di ulteriori confort che permetterebbero di rilanciare le aree montane. Siamo di fronte a una questione in stallo. Non possiamo sperare che la rete internet arrivi dall’Umbria, mentre nel frattempo non abbiamo segnali di apertura da parte della Regione Marche. È impensabile – conclude Felicioli – che un territorio non abbia segnale per i telefoni mobili, che la rete fissa non subisca manutenzioni da anni, che internet sia una chimera. In questo modo siamo destinati a soccombere».
l.c.
Un uomo (residente fuori regione) si era fatto ricaricare 170 euro su una carta postepay promettendo l’invio di abbigliamento sportivo alla giovane vittima, mai recapitato. La carta è stata così sottoposta a sequestro preventivo.
L’altra truffa è stata consumata utilizzando dati sensibili del denunciante, verosimilmente acquisiti dal portatile sottrattogli mesi addietro.
Con i dati personali della vittima, gli autori (residenti fuori regione) della truffa hanno stipulato on-line con un istituto finanziario, contratti firmati elettronicamente, ottenendo prestiti personali per 4500 euro complessivi.
Il denaro sottratto dal conto corrente del denunciante per il pagamento delle rate è confluito in due diversi conti intestati ai soggetti denunciati, già noti alle forze dell’ordine per reati dello stesso tipo.
Ieri pomeriggio inoltre i carabinieri della Stazione di Tolentino hanno dato esecuzione all’ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Ancona con la sottoposizione di un uomo al regime della detenzione domiciliare. L’uomo dovrà espiare la pena residua di 10 mesi conseguente a una condanna per minaccia aggravata a un pubblico ufficiale. Già condannato in passato per rapina e violenza privata oltre che per minaccia e diffamazione risalenti al 2015 e affidato in prova ai servizi sociale, l’uomo potrà espiare la pena restando all’interno della propria abitazione e rispettando una serie di prescrizioni
A seguiito dello scontro, rallentamenti, disagi e lunghe code si sono registrate in zona, per il tempo necessario alla rimozione dei mezzi incidentati e al ripristino della sicurezza stradale.
c.c.
Presieduta da Mons. Francesco Massara, è stata celebrata nella basilica di San Venanzio a Camerino.
Una Chiesa gremita da sacerdoti, diaconi, religiosi e religiose che insieme ai fedeli presenti, hanno voluto pregare il Signore nel giorno in cui ricordano il momento della consacrazione della loro vocazione con olio crismale.
«Viviamo questo momento liturgico centrale, per la prima volta come due diocesi unite nella persona del vescovo, e lo celebriamo come rendimento di grazie, non solo nella memoria del nostro ministero sacerdotale, ma anche nel fare un grato ricordo dei nostri fratelli sacerdoti che ci hanno preceduto nel segno della fede e dormono il sonno della pace».
Nel sottolineare il grande significato della Messa Crismale in cui si manifesta la pienezza della Chiesa diocesana che rende grazie ed è in festa, di fronte alle difficoltà del tempo attuale, reso ancora più faticoso «da venti di guerra che flagellano l’anima e ci rendono sempre più consapevoli della fragilità e della sconsideratezza umana», nella sua omelia l’arcivescovo ha voluto evidenziare l’importanza di «ritrovarsi insieme alle comunità per riscoprire il valore e il senso di essere un popolo consacrato dalla Grazia di Dio».

Un'omelia, quella dell'arcivescovo Massara, ispirata ai temi della comunione, missione e partecipazione, parole chiave del cammino verso il cambiamento “Per una Chiesa Sinodale” ed elementi scelti dal presule per esortare i presbiteri, pur nella diversità delle provenienze e dei percorsi formativi ed ecclesiali, non solo a celebrare, ma a vivere autenticamente tra di loro e nelle comunità.
«Il significato più profondo di questa liturgia che ci raduna insieme, sta nel fatto che il Signore ci invita a non pensarci come presbiteri isolati e autoreferenziali, ma come presbiterio di fratelli. Ci chiede, inoltre, di non diventare gestori di cose sacre, ma pastori con l’odore delle pecore e il profumo di Cristo. Un profumo che sa di fiducia, lealtà, sincerità, responsabilità, parresia».
Nell’ottica di una pastorale nuova adeguata ai tempi, che richiede comunione e unità, le praole di Mons. Massara si sono quindi concentrate sulla missione, impegno costitutivo del ministero presbiterale che scaturisce dall’urgenza di far conoscere il Signore e dal desiderio di avvicinarlo alla gente, perché «non ci può essere ministero sacerdotale che possa essere definito autentico se, nonostante il proprio modo di essere, mancasse di circondare di attenzione e di tenerezza le persone a lui affidate, fino a conoscerle una per una» e «se vogliamo realizzare sapientemente, come Chiesa, un sinodo che non sia solo convegni, pubblicazioni o idee a tema, dobbiamo uscire, come dice Papa Francesco, da una certa pigrizia pastorale, ripiegata sul comodo “si è sempre fratto così”, e cogliere la sfida di questi tempi e dei tanti cambiamenti che non ci permettono di proseguire in una pastorale ripetitiva, ma ci chiedono empatia, slancio, coraggio e creatività».
Infine, la partecipazione, «da vivere come corresponsabilità nel servizio inteso come “passione struggente” verso la propria comunità e la Chiesa. Un servizio da declinarsi nell’essere Pastori secondo il cuore di Cristo, ultimi e servi di tutti coloro che ci sono affidati. Pastori che sanno stare davanti al gregge, con coraggio e senza paure; in mezzo al gregge, per condividere e camminare insieme; alle spalle del gregge per proteggerlo. Pastori che sanno essere fratelli e padri, senza spadroneggiare, in ascolto delle necessita e dei bisogni della gente, e sempre pronti a comprendere e a perdonare, sapendo meravigliosamente coniugare misericordia e verità. Servizio da costruire nella generosa disponibilità ad amare il popolo di Dio a noi affidato, educandolo, ma lasciandoci anche educare da quel dinamismo di condivisione e unità che siamo chiamati a promuovere con sinodalità nelle nostre comunità».

A concludere l’omelia, l’invito rivolto a ciascuno ad aprirsi incondizionatamente allo Spirito del Signore per guarire soprattutto le malattie dell’anima, le distrofie che possono colpire i cuori delle persone che compongono il presbiterio.«Solo lo Spirito del Crocifisso può aiutarci a rinsaldare i legami della fraternità, della collaborazione pastorale che, grazie a Dio, consente di portare ai poveri il lieto annuncio- ha richiamato Massara-. Maria, che nel Cenacolo si è fatta compagna e sostegno degli Apostoli, ci aiuti a sentire amore per la Chiesa e a essere grati nella comunione, appassionati nella missione e gioiosi nel servizio».
c.c.
Tre nuove Ordinanze Speciali sono state firmate dal Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini per il ripristno delle opere pubbliche in alcuni dei comuni più danneggiati.
La prima riguarda Fiastra e stanzia nel complesso stanzia 11 milioni di euro per una serie di interventi, tra cui i più important riguardano il ripristino dei sottoservizi di alcune frazioni. L’Ordinanza finanzia il ripristino della struttura nel campeggio di San Lorenzo al Lago e la realizzazione di un’area commerciale e prevede uno stanziamento anche per l’urbanizzazione e la sistemazione esterna della nuova palazzina per gli uffici del comune.
A Matelica gli interventi dell'Ordinanza speciale in deroga ammontano complessivamente a 8,2 milioni di euro, tra questi il restauro di Palazzo Finiguerra con 2 milioni di euro, grazie al quale saranno ripristinate anche la sede museale che ospitava i reperti archeologici di epoca picena, romana e medievale, i laboratori didattici e il deposito della Soprintendenza Archeologica delle Marche. Gli altri restauri riguardano l’Ex Convento dei Filippini, la Chiesa di S. Agostno, il recupero del palazzo comunale e la realizzazione di un nuovo edifcio per ospitare il Centro operatvo comunale.
La terza Ordinanza speciale prevede alcuni interventi nei comuni di Force e Rotella in provincia di Ascoli e di Sant'Angelo in Pontano in provincia di Macerata, che ammontano nel complesso a 4,2 milioni di euro. A Force sarà recuperata con 900mila euro la chiesa di San Biagio, a Rotella invece si fnanzia la ricostruzione del cimitero di Castel di Croce.
A Sant'Angelo in Pontano l'Ordinanza speciale fnanzia il recupero delle mura urbiche con 2,4 milioni di euro.
