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La Passeggiata patrimoniale a Vestignano e Pievefavera. Conoscere i propri tesori per valorizzarli
25 Set 2020
Accendere i riflettori su due siti storico-archeologici e aumentare tra i cittadini la consapevolezza del valore 'patrimoniale' dei beni comuni e del beneficio che deriva dal vivere immersi in un 'patrimonio'.
Con questo obiettivo, l'associazione Club per l'Unesco di Tolentino e delle Terre Maceratesi Odv, insieme al Comune di Caldarola e alla collaborazione dell'associazione Giovanile G-Lab-San Ginesio organizza la Passeggiata patrimoniale intitolata "Castelli, fortezze e forza delle comunità locali", in programma domenica prossima a Caldarola.
Riconosciuta dal Consiglio d'Europa, la Passeggiata patrimoniale è concepita e realizzata da coloro che vivono e lavorano in un territorio specifico e con cui hanno particolari affinità: storica, culturale, nella memoria o di esperienza personale. La passeggiata si svolgerà contemporaneamente in due differenti siti: nell’area Archeologica di Pievefavera e nel borgo di Vestignano a Caldarola.
Un progetto che prosegue da tempo, quello che prevede la valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed umano, principalmente di Vestignano, anche grazie alla tesi di laurea dell'archeologa Diletta Grassetti. Proprio la giovane, insieme a Paola Calafati, era intervenuta in una serata dell'estate caldarolese organizzata dall Pro Loco del paese per ribadire quanto sia importante che i cittadini conoscano e apprezzino il patrimonio custodito nella propria terrà affinchè siano loro stessi i promotori della valorizzazione.
Partendo da questo impegno, infatti, Vestignano di Caldarola ed altri Comuni stanno lavorando per rientrare nel programma Man and the Biosphere dell'Unesco.
Per le visite di domenica sono previsti 4 turni (alle ore 10, ore 11, ore 15 e ore 16) guidati da esperti: nell’area archeologica di Pievefavera sarà presente Enzo Catani, archeologo dell’Università degli Studi di Macerata, nel Borgo di Vestignano a condurre le visite sarà invece proprio Diletta Grassetti, archeologa medievista.
A seguire è prevista la tavola rotonda “Tutela e valorizzazione dei beni culturali del territorio” che si terrà alle 17,30 nella Sala Tonelli, a Caldarola: relatori esperti e amministratori interverranno sui temi delle aree archeologiche come tessuto connettivo dell’entroterra maceratese e il policentrismo medievale marchigiano.
GS
Con questo obiettivo, l'associazione Club per l'Unesco di Tolentino e delle Terre Maceratesi Odv, insieme al Comune di Caldarola e alla collaborazione dell'associazione Giovanile G-Lab-San Ginesio organizza la Passeggiata patrimoniale intitolata "Castelli, fortezze e forza delle comunità locali", in programma domenica prossima a Caldarola.
Riconosciuta dal Consiglio d'Europa, la Passeggiata patrimoniale è concepita e realizzata da coloro che vivono e lavorano in un territorio specifico e con cui hanno particolari affinità: storica, culturale, nella memoria o di esperienza personale. La passeggiata si svolgerà contemporaneamente in due differenti siti: nell’area Archeologica di Pievefavera e nel borgo di Vestignano a Caldarola.
Un progetto che prosegue da tempo, quello che prevede la valorizzazione del patrimonio storico, artistico ed umano, principalmente di Vestignano, anche grazie alla tesi di laurea dell'archeologa Diletta Grassetti. Proprio la giovane, insieme a Paola Calafati, era intervenuta in una serata dell'estate caldarolese organizzata dall Pro Loco del paese per ribadire quanto sia importante che i cittadini conoscano e apprezzino il patrimonio custodito nella propria terrà affinchè siano loro stessi i promotori della valorizzazione.
Partendo da questo impegno, infatti, Vestignano di Caldarola ed altri Comuni stanno lavorando per rientrare nel programma Man and the Biosphere dell'Unesco.
Per le visite di domenica sono previsti 4 turni (alle ore 10, ore 11, ore 15 e ore 16) guidati da esperti: nell’area archeologica di Pievefavera sarà presente Enzo Catani, archeologo dell’Università degli Studi di Macerata, nel Borgo di Vestignano a condurre le visite sarà invece proprio Diletta Grassetti, archeologa medievista.
A seguire è prevista la tavola rotonda “Tutela e valorizzazione dei beni culturali del territorio” che si terrà alle 17,30 nella Sala Tonelli, a Caldarola: relatori esperti e amministratori interverranno sui temi delle aree archeologiche come tessuto connettivo dell’entroterra maceratese e il policentrismo medievale marchigiano.
GS
Incidente questa mattina alle 7 a Passo di Treia.
Una ragazza di 16 anni, per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, è stata investita da un furgoncino lungo la 361, la strada che da Passo di Treia conduce a San Severino.
Immediatamente sono stati allertati i soccorsi: i sanitari del 118 giunti sul posto con una ambulanza, viste le condizioni della giovane, hanno deciso di richiedere l'intervento dell'eliambulanza.
La 16enne è stata trasportata all'ospedale di Torrette ad Ancona.
GS
Una ragazza di 16 anni, per cause in corso di accertamento da parte delle forze dell'ordine, è stata investita da un furgoncino lungo la 361, la strada che da Passo di Treia conduce a San Severino.
Immediatamente sono stati allertati i soccorsi: i sanitari del 118 giunti sul posto con una ambulanza, viste le condizioni della giovane, hanno deciso di richiedere l'intervento dell'eliambulanza.
La 16enne è stata trasportata all'ospedale di Torrette ad Ancona.
GS
“Nel leggere il comunicato stampa “istituzionale” del Sindaco di Camerino, con il quale esprime i suoi rallegramenti al neo Consigliere Regionale Pasqui, pubblicato sulla homepage del sito istituzionale dell’Ente (che dopo poche ore è stato rimosso) restiamo al quanto disgustati, prima di tutto da cittadini e poi da Consiglieri Comunali”. Così Antonella Nalli, Roberto Lucarelli e Stefano Falcioni del Gruppo Radici al Futuro replicano alla nota del Sindaco Sandro Sborgia. Citando le parole di Oscar Wilde: “ A volte è meglio tacere e sembrare poco intelligenti, piuttosto che aprire bocca e togliere ogni dubbio”, in un comunicato a loro firma I consiglieri della minoranza scrivono al primo cittadino: “Che lei non sappia neanche cosa stia facendo ormai è chiarissimo a tutti, ma che diventi pericoloso per questa Città non glielo possiamo permettere né noi né siamo certi glielo possono permettere i nostri colleghi di maggioranza. Il nostro non è, e non vuole essere una difesa del nostro capogruppo Gianluca Pasqui, il quale nei suoi confronti non ne ha assolutamente bisogno, ma la nostra è una vera preoccupazione per chi in questa Città ci è nato, ci cresce e ci è cresciuto, ci vive e ci lavora- continua la nota- Comprendiamo che a Sborgia questo risultato straordinario e vanto di un intero territorio deve aver fatto molto male, tanto da indurlo a dichiarazioni tanto avventate quanto gravi. Con le sue affermazioni, il Sindaco, offende pesantemente una città intera e un popolo che dopo tantissimi anni torna ad essere rappresentato in Regione da un camerte DOC.
Sborgia, evidentemente è stato così scosso dal risultato ottenuto da Pasqui da dimenticare qual è il ruolo istituzionale che ricopre: anziché fare quello che qualsiasi altro sindaco avrebbe fatto, ovvero le congratulazioni per una elezione storica, si lancia in un attacco frontale gratuito, scomposto e immotivato. Qualsiasi altro sindaco, oggi per prima cosa cercherebbe di trovare subito una sinergia fondamentale per la città di Camerino invece di lanciare invettive e sproloqui. In realtà, poi, la rabbia del Sindaco è comprensibile: i cittadini hanno votato in massa Pasqui, nonostante dall’attuale amministrazione giungessero inviti più o meno espliciti a votare candidati di “colore politico” contrario ad essa, pur di non votare un cittadino e consigliere comunale di questa Città. Ora, il sindaco di Camerino può fare soltanto una cosa: chiedere scusa alla Città e al territorio montano- concludono Antonella Nalli, Roberto Lucarelli e Stefano Falcioni- Ci appelliamo, inoltre, al buon senso della maggioranza consiliare: si dissocino pubblicamente dalle vergognose dichiarazioni di Sborgia e contribuiscano a creare un clima di serenità e collaborazione che potrà solo essere utile alla crescita della nostra città. Limitino, inoltre, una persona che, anteponendo il suo ego personale ai doveri istituzionali, ha, anche questa volta, inequivocabilmente dimostrato la sua inadeguatezza per la Città che è stato chiamato ad amministrare. Noi come sempre, insieme al nostro concittadino Consigliere Regionale, siamo a disposizione per i camerinesi e per Camerino”.
c.c.
Sborgia, evidentemente è stato così scosso dal risultato ottenuto da Pasqui da dimenticare qual è il ruolo istituzionale che ricopre: anziché fare quello che qualsiasi altro sindaco avrebbe fatto, ovvero le congratulazioni per una elezione storica, si lancia in un attacco frontale gratuito, scomposto e immotivato. Qualsiasi altro sindaco, oggi per prima cosa cercherebbe di trovare subito una sinergia fondamentale per la città di Camerino invece di lanciare invettive e sproloqui. In realtà, poi, la rabbia del Sindaco è comprensibile: i cittadini hanno votato in massa Pasqui, nonostante dall’attuale amministrazione giungessero inviti più o meno espliciti a votare candidati di “colore politico” contrario ad essa, pur di non votare un cittadino e consigliere comunale di questa Città. Ora, il sindaco di Camerino può fare soltanto una cosa: chiedere scusa alla Città e al territorio montano- concludono Antonella Nalli, Roberto Lucarelli e Stefano Falcioni- Ci appelliamo, inoltre, al buon senso della maggioranza consiliare: si dissocino pubblicamente dalle vergognose dichiarazioni di Sborgia e contribuiscano a creare un clima di serenità e collaborazione che potrà solo essere utile alla crescita della nostra città. Limitino, inoltre, una persona che, anteponendo il suo ego personale ai doveri istituzionali, ha, anche questa volta, inequivocabilmente dimostrato la sua inadeguatezza per la Città che è stato chiamato ad amministrare. Noi come sempre, insieme al nostro concittadino Consigliere Regionale, siamo a disposizione per i camerinesi e per Camerino”.
c.c.
Il rettore dell'Università di Macerata Francesco Adornato, è il nuovo Segretario Generale della Conferenza dei Rettori Crui. La nomina di Adornato nel più importante organo di governo delle università italiane, è avvenuta da parte del Presidente Ferruccio Resta, durante la seduta mensile dell’Assemblea
Nominato tra i membri della Giunta, il Segretario Generale indica al Direttore le linee guida per il funzionamento dello staff, cura il patrimonio della Crui, vigila sulla tenuta dei registri e dei documenti contabili e cura la preparazione del bilancio annuale.
“Ringrazio il presidente Resta per la fiducia accordatami- ha commentato Adornato- Eserciterò il mio incarico con impegno e spirito di servizio in un più ampio percorso di condivisione”.
Laureato in Giurisprudenza a La Sapienza di Roma, a capo dell’ateneo di Macerata dal 2016, Francesco Adornato è stato componente del Comitato Consultivo dell’Anvur e presidente dell'Istituto nazionale di economia agraria – Inea dal 1999 al 2003. Direttore della rivista “Agricoltura, Istituzioni, Mercati”, svolge la sua attività di ricerca prevalentemente nel campo della legislazione agraria con collaborazioni e incarichi anche all’estero.
c.c.
Nominato tra i membri della Giunta, il Segretario Generale indica al Direttore le linee guida per il funzionamento dello staff, cura il patrimonio della Crui, vigila sulla tenuta dei registri e dei documenti contabili e cura la preparazione del bilancio annuale.
“Ringrazio il presidente Resta per la fiducia accordatami- ha commentato Adornato- Eserciterò il mio incarico con impegno e spirito di servizio in un più ampio percorso di condivisione”.
Laureato in Giurisprudenza a La Sapienza di Roma, a capo dell’ateneo di Macerata dal 2016, Francesco Adornato è stato componente del Comitato Consultivo dell’Anvur e presidente dell'Istituto nazionale di economia agraria – Inea dal 1999 al 2003. Direttore della rivista “Agricoltura, Istituzioni, Mercati”, svolge la sua attività di ricerca prevalentemente nel campo della legislazione agraria con collaborazioni e incarichi anche all’estero.
c.c.
A Maria Francesca Alfonsi, anconetana, giornalista e scrittrice, autrice, per la redazione di RAI 3 Marche, di servizi e di rubriche che hanno dato voce alla cultura, al sociale, all’ambiente della nostra regione, andrà il riconoscimento “La Fornarina 2020”, assegnato ogni anno ad una rappresentante del mondo femminile che, nell’attività professionale o nel volontariato, si sia distinta per profilo morale, dedizione alla crescita civile ed empatia per i più deboli.
La cerimonia di assegnazione del riconoscimento Fornarina 2020, giunto alla sua XXIII edizione, si svolgerà a San Ginesio, presso l’Auditorium Sant’Agostino, sabato 26 settembre alle ore 10,30.
Come da tradizione il riconoscimento è conferito dalla Confraternita dei Sacconi di San Tommaso in stretta collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Gentiliani. Le due realtà associative di San Ginesio sono entrambe legate alla memoria del grande giurista e intellettuale umanista, Alberico Gentili (San Ginesio 1552 – Londra 1608), padre fondatore del diritto internazionale moderno.
Nato da una illustre famiglia sanginesina di uomini d’arme, medici e giuristi, Alberico, come il resto dei suoi parenti e antenati, apparteneva a questa confraternita, allora dei Flagellanti o Battuti, che, fondata con atto redatto presso il Capitolo Vaticano nel 1338, vive e opera ancora nel suo complesso originario.
Alla storia dei quasi settecento anni di vita e al fondo documentario della Confraternita il Centro Studi ha dedicato due volumi dei suoi “Quaderni del CISG”, dai quali risulta come alle altre opere pietose dei confratelli, quali l’assistenza sociale ai derelitti, l’assistenza legale agli analfabeti, le azioni di pietà per i carcerati ed i morti , si affiancasse il patronato su quelle donne pie che avevano deciso di dedicarsi alla preghiera e alle buone azioni, restando nel mondo, senza sottoporsi alla monacazione .
Tale singolare vocazione alla comprensione di un genere allora senza diritti, unita alla leggenda locale della virtuosa piccola fornaia, che salva la comunità dall’assalto proditorio notturno del nemico, risvegliando la cittadina immersa nel sonno, e dandole così l’opportunità di difendere la propria libertà comunale, ha suggerito e dato il nome alla trasformazione in chiave moderna di un’attenzione sempre viva all’altra metà del cielo, che oggi esprime diversamente il proprio ruolo sociale.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di San Ginesio, con un palmarès di assoluta caratura, sarà l’occasione per ringraziare un volto noto e una voce inconfondibile del nostro giornalismo televisivo, capace di raccontare al meglio, con partecipazione e intelligenza, i drammi ma anche le grandi eccellenze del nostro territorio.
La cerimonia di assegnazione del riconoscimento Fornarina 2020, giunto alla sua XXIII edizione, si svolgerà a San Ginesio, presso l’Auditorium Sant’Agostino, sabato 26 settembre alle ore 10,30.
Come da tradizione il riconoscimento è conferito dalla Confraternita dei Sacconi di San Tommaso in stretta collaborazione con il Centro Internazionale di Studi Gentiliani. Le due realtà associative di San Ginesio sono entrambe legate alla memoria del grande giurista e intellettuale umanista, Alberico Gentili (San Ginesio 1552 – Londra 1608), padre fondatore del diritto internazionale moderno.
Nato da una illustre famiglia sanginesina di uomini d’arme, medici e giuristi, Alberico, come il resto dei suoi parenti e antenati, apparteneva a questa confraternita, allora dei Flagellanti o Battuti, che, fondata con atto redatto presso il Capitolo Vaticano nel 1338, vive e opera ancora nel suo complesso originario.
Alla storia dei quasi settecento anni di vita e al fondo documentario della Confraternita il Centro Studi ha dedicato due volumi dei suoi “Quaderni del CISG”, dai quali risulta come alle altre opere pietose dei confratelli, quali l’assistenza sociale ai derelitti, l’assistenza legale agli analfabeti, le azioni di pietà per i carcerati ed i morti , si affiancasse il patronato su quelle donne pie che avevano deciso di dedicarsi alla preghiera e alle buone azioni, restando nel mondo, senza sottoporsi alla monacazione .
Tale singolare vocazione alla comprensione di un genere allora senza diritti, unita alla leggenda locale della virtuosa piccola fornaia, che salva la comunità dall’assalto proditorio notturno del nemico, risvegliando la cittadina immersa nel sonno, e dandole così l’opportunità di difendere la propria libertà comunale, ha suggerito e dato il nome alla trasformazione in chiave moderna di un’attenzione sempre viva all’altra metà del cielo, che oggi esprime diversamente il proprio ruolo sociale.
La manifestazione, patrocinata dal Comune di San Ginesio, con un palmarès di assoluta caratura, sarà l’occasione per ringraziare un volto noto e una voce inconfondibile del nostro giornalismo televisivo, capace di raccontare al meglio, con partecipazione e intelligenza, i drammi ma anche le grandi eccellenze del nostro territorio.
c.c.
L'Archivio di Stato di Macerata e la Sezione di Archivio di Stato di Camerino aderiscono alle Giornate Europee del Patrimonio 2020 con l'apertura straordinaria delle proprie sedi e l'organizzazione di incontri tematici.
La Sezione di Archivio di Stato di Camerino in particolare osserverà l'apertura straordinaria domenica 27 settembre 2020, dalle ore 9.00 alle 13.00.
Nell’occasione si terrà un incontro dal titolo "Un paesaggio nascosto. Il racconto del paesaggio camerte del secolo XVIII nelle mappe del Notarile di Camerino",organizzato in collaborazione con la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell'Università di Camerino.
Nel corso della mattinata verrà presentata la ricerca avviata dal professore di Unicam Andrea Catorci, sullo sviluppo del paesaggio, della gestione agricola e forestale del territorio Appenninico nel corso dei secoli, con l'intento di illustrare le trasformazioni del paesaggio Camerte, ricostruite attraverso la ricerca e lo studio di documenti dei fondi Notarile di Camerino e Istituti pubblici di assistenza e beneficenza – IPAB di Camerino. A partire dalle ore 10, previsti i contributi della funzionario Daniela Casadidio, dell’architetto Stefano Mugnoz e del prof. Andrea Catorci.
L’incontro sarà accompagnato dall’esposizione di alcuni documenti e mappe inerenti al tema della giornata; si ritiene infatti che la condivisione della ricerca e dei suoi preziosi materiali iconografici, possa portare a risultati importati per la conoscenza del territorio alto maceratese.
A Macerata l’apertura straordinaria dell’Archivio di Stato è invece prevista per sabato 26 settembre, dalle ore 15.00 alle 19.00. Per l’occasione sarà possibile visitare una mostra documentaria dal titolo “Imparare per la vita. Testimonianze di educazione e formazione scolastica nei documenti dell’Archivio Asilo infantile Ricci diMacerata”.La mostra intende mettere in luce l’importanza del ruolo dell’educazione e della formazione scolastica nella crescita dell’individuo già a partire dall’infanzia, tappa determinante nello sviluppo del bambino e nel cui ambito inizia a prendere forma la personalità, che, una volta delineata, caratterizza l’adulto per l’intera vita, determinandone le relazioni con il mondo circostante.
c.c.
La Sezione di Archivio di Stato di Camerino in particolare osserverà l'apertura straordinaria domenica 27 settembre 2020, dalle ore 9.00 alle 13.00.
Nell’occasione si terrà un incontro dal titolo "Un paesaggio nascosto. Il racconto del paesaggio camerte del secolo XVIII nelle mappe del Notarile di Camerino",organizzato in collaborazione con la Scuola di Bioscienze e Medicina Veterinaria dell'Università di Camerino.
Nel corso della mattinata verrà presentata la ricerca avviata dal professore di Unicam Andrea Catorci, sullo sviluppo del paesaggio, della gestione agricola e forestale del territorio Appenninico nel corso dei secoli, con l'intento di illustrare le trasformazioni del paesaggio Camerte, ricostruite attraverso la ricerca e lo studio di documenti dei fondi Notarile di Camerino e Istituti pubblici di assistenza e beneficenza – IPAB di Camerino. A partire dalle ore 10, previsti i contributi della funzionario Daniela Casadidio, dell’architetto Stefano Mugnoz e del prof. Andrea Catorci.
L’incontro sarà accompagnato dall’esposizione di alcuni documenti e mappe inerenti al tema della giornata; si ritiene infatti che la condivisione della ricerca e dei suoi preziosi materiali iconografici, possa portare a risultati importati per la conoscenza del territorio alto maceratese.
A Macerata l’apertura straordinaria dell’Archivio di Stato è invece prevista per sabato 26 settembre, dalle ore 15.00 alle 19.00. Per l’occasione sarà possibile visitare una mostra documentaria dal titolo “Imparare per la vita. Testimonianze di educazione e formazione scolastica nei documenti dell’Archivio Asilo infantile Ricci diMacerata”.La mostra intende mettere in luce l’importanza del ruolo dell’educazione e della formazione scolastica nella crescita dell’individuo già a partire dall’infanzia, tappa determinante nello sviluppo del bambino e nel cui ambito inizia a prendere forma la personalità, che, una volta delineata, caratterizza l’adulto per l’intera vita, determinandone le relazioni con il mondo circostante.
c.c.
Un fine settimana, sabato 26 e domenica 27, per tornare a parlare dei temi della Resistenza e della lotta partigiana. Organizzata dall'Anpi (Associazione Nazionale Partigiani d'Italia) si svolge, infatti, la "Giornata Nazionale del Tesseramento", che a Camerino prevede appuntamenti al Sottocorte Village e al Centro Sociale A.D.A. di Vallicelli dove, nel pomeriggio di sabato, si terrà anche un incontro - dibattito su "la memoria della Resistenza. Metodi e strumenti per conservarla". Filo conduttore delle due giornate lo slogan "Chi semina memoria raccoglie futuro".
"Sono convinto che la storia più che riscritta deve essere letta in un'ottica forse diversa da quanto fatto fino ad oggi - a parlare è Mario Mociatti, presidente della sezione Anpi di Camerino - Una volta accertato che certi eventi sono accaduti e raccontati sui libri si storia bisogna ora vedere se l'interpretazione da dare a quegli avvenimenti sia la stessa che si dava 50 anni fa o che si darà in futuro. Sono, infatti, convinto che per il fenomeno della Resistenza sia arrivato il momento non solo di verificare se esiste ancora spazio per eventuali accertamenti di fatti, ma anche per riflettere sul tipo di lettura da dare agli eventi accaduti. E' questo il senso dello slogan scelto per queste due giornate".
f.u.
"Sono convinto che la storia più che riscritta deve essere letta in un'ottica forse diversa da quanto fatto fino ad oggi - a parlare è Mario Mociatti, presidente della sezione Anpi di Camerino - Una volta accertato che certi eventi sono accaduti e raccontati sui libri si storia bisogna ora vedere se l'interpretazione da dare a quegli avvenimenti sia la stessa che si dava 50 anni fa o che si darà in futuro. Sono, infatti, convinto che per il fenomeno della Resistenza sia arrivato il momento non solo di verificare se esiste ancora spazio per eventuali accertamenti di fatti, ma anche per riflettere sul tipo di lettura da dare agli eventi accaduti. E' questo il senso dello slogan scelto per queste due giornate".
f.u.
Un lungo applauso ha accompagnato questa mattina in sala Giunta la proclamazione ufficiale a sindaco di Sandro Parcaroli uscito vittorioso dalle elezioni del 20 e 21 settembre con il 52,78% dei consensi.
L’atto ufficiale di nomina a sindaco della città è stato letto dalla presidente della commissione elettorale centrale Silvia Mosconi al termine delle operazioni di controllo che hanno ratificato gli esiti delle elezioni comunali.
Subito dopo, il segretario generale Paolo Cristiano ha consegnato a Parcaroli la fascia tricolore che il neo sindaco ha immediatamente indossato. Presenti anche il vice segretario Gianluca Puliti, i dirigenti Michele D’Alfonso, Tristano Luchetti e Simone Ciattaglia e il comandante della Polizia locale Danilo Doria.
Ora il nuovo sindaco è nel pieno possesso delle sue funzioni ed entro dieci giorni dovrà convocare la prima seduta del Consiglio comunale.
“Dobbiamo tornare a sognare - ha affermato il neo primo cittadino -. Io non rimarrò chiuso nel mio ufficio ma starò in mezzo alle persone, sarò un sindaco che ascolterà gli altri e che viaggerà. Mi serve l’aiuto di tutti, perché solo insieme, con il lavoro di squadra potremo fare le cose che permetteranno a Macerata di crescere”.
L’atto ufficiale di nomina a sindaco della città è stato letto dalla presidente della commissione elettorale centrale Silvia Mosconi al termine delle operazioni di controllo che hanno ratificato gli esiti delle elezioni comunali.
Subito dopo, il segretario generale Paolo Cristiano ha consegnato a Parcaroli la fascia tricolore che il neo sindaco ha immediatamente indossato. Presenti anche il vice segretario Gianluca Puliti, i dirigenti Michele D’Alfonso, Tristano Luchetti e Simone Ciattaglia e il comandante della Polizia locale Danilo Doria.
Ora il nuovo sindaco è nel pieno possesso delle sue funzioni ed entro dieci giorni dovrà convocare la prima seduta del Consiglio comunale.
“Dobbiamo tornare a sognare - ha affermato il neo primo cittadino -. Io non rimarrò chiuso nel mio ufficio ma starò in mezzo alle persone, sarò un sindaco che ascolterà gli altri e che viaggerà. Mi serve l’aiuto di tutti, perché solo insieme, con il lavoro di squadra potremo fare le cose che permetteranno a Macerata di crescere”.
Più di 50 milioni di euro. Ha già superato questa cifra la quota di finanziamenti concessi dallo Stato per la ricostruzione privata nel Comune di San Severino Marche. Sono esattamente 50 milioni 106 mila 950 euro i contributi pubblici elargiti per le 243 pratiche già finanziate a fronte delle 485 presentate e inserite nel portale Domus Sisma 2016.
“Complessivamente sono 242 ancora in attesa di finanziamento ma l’Usr sta procedendo alle verifiche necessarie - sottolinea il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che annuncia - Proprio in queste ore è arrivata la conferma di un finanziamento di 3,5 milioni di euro per la ricostruzione di un condominio di via Padre Giuseppe Zampa. Andiamo avanti facendo il possibile per velocizzare le cose. Finalmente stiamo anche accogliendo le prime richieste di contributo che fanno riferimento all’Ordinanza 100, introdotta dal Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, e destinata a dare un cambio di marcia alla burocrazia che fino ad oggi è stato il primo vero nemico del ritorno alla normalità”.
Tra le pratiche finanziate, 215 fanno riferimento alla ricostruzione leggera B – C, 26 alla ricostruzione pesante E, 2 alla Ordinanza n. 100.
Sono invece 226 le pratiche già chiuse nel Comune di San Severino Marche. Di queste 183 fanno riferimento alla ricostruzione sisma dei privati, altre 3 alla ricostruzione di pubblici edifici mentre 40 al cosiddetto Sisma Bonus.
“Complessivamente sono 242 ancora in attesa di finanziamento ma l’Usr sta procedendo alle verifiche necessarie - sottolinea il primo cittadino settempedano, Rosa Piermattei, che annuncia - Proprio in queste ore è arrivata la conferma di un finanziamento di 3,5 milioni di euro per la ricostruzione di un condominio di via Padre Giuseppe Zampa. Andiamo avanti facendo il possibile per velocizzare le cose. Finalmente stiamo anche accogliendo le prime richieste di contributo che fanno riferimento all’Ordinanza 100, introdotta dal Commissario straordinario alla ricostruzione Giovanni Legnini, e destinata a dare un cambio di marcia alla burocrazia che fino ad oggi è stato il primo vero nemico del ritorno alla normalità”.
Tra le pratiche finanziate, 215 fanno riferimento alla ricostruzione leggera B – C, 26 alla ricostruzione pesante E, 2 alla Ordinanza n. 100.
Sono invece 226 le pratiche già chiuse nel Comune di San Severino Marche. Di queste 183 fanno riferimento alla ricostruzione sisma dei privati, altre 3 alla ricostruzione di pubblici edifici mentre 40 al cosiddetto Sisma Bonus.
“LA CJASE DAL CARMÔR” è realtà.
La nuova struttura polivalente è stata inaugurata questa mattina a Castelsantangelo Sul Nera, nell’area SAE di Nocria, frutto della vicinanza popolo Friulano (per questo motivo il nome della struttura riporta quel dialetto ndr), che nel lontano 1976 subì un analogo catastrofico sisma e che è concretamente vicino alla comunità di Castelsantangelo.
La realizzazione è stata, infatti, possibile grazie alla sensibilità ed il coordinamento dei Volontari della Protezione Civile del Distretto del Cormor, la disponibilità della Pro Loco di Pozzuolo del Friuli e con il significativo contributo economico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e le donazioni delle Associazioni culturali, sportive, sociali e privati dei comuni di Basiliano, Campoformido, Lestizza, Martignacco, Mortegliano, Pasian di Prato e Pozzuolo del Friuli.

All’inaugurazione hanno partecipato, oltre al Vice Presidente della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia e Assessore delegato alla Protezione Riccardo Riccardi, il Direttore della Protezione Civile Amedeo Aristei e i sindaci: Marco Del Negro di Basiliano, Edi Pertoldi di Lestizza, Gianluca Casali di Martignacco, Roberto Zuliani di Mortegliano, Denis Lodolo di Pozzuolo del Friuli e il Vice Presidente della Pro Loco di Pozzuolo del Friuli Gianfranco Beltram che hanno dato concretezza a questo sogno.
Un percorso di solidarietà partito dal friulano Geremia Gomboso, legato alle Marche per una amicizia con un treiese: "Con l'esperienza che abbiamo avuto in Friuli - ha detto - abbiamo capito che dovevamo aspettare per mandare gli aiuti perchè subito sono tutti generosi, ma le necessità si sentono più tardi. Ho chiesto di conoscere il nome di un comune di cui nessuno parlava e mi hanno fatto conoscere Castelsantangelo sul nera. Quello che abbiamo fatto è un dovere, perchè il nostro slogan è 'Il Friuli ringrazia e non dimentica', da Friulano avevo un dovere morale nei vostri confronti, era il minimo poter restituire quello che abbiamo avuto".

Commosso il sindaco Mauro Falcucci al termine di un progetto di solidarietà che ha visto il culmine con l'inaugurazione dell'ultima delle tre strutture polivalenti nelle tre zone sae del paese: "Oggi è una giornata di commozione - dice - , è l'ultima sala che inauguriamo. Ci siamo resi conto che mancava un luogo per incontrarsi, non c'era più la piazza, non c'era più la comunità. Questa struttura è quella donata dai 7 Comuni della Valle del Cormor e si unisce alle altre due nelle rispettive frazioni. Ci hanno donato tutto: dalla tv alle sedie colorate per ravvivare lo sguardo di chi soffre. Mi auguro che da stasera si possa già vedere la prima partita di calcio in questa sala".

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di tutti i cittadini delle SAE della frazione che al termine della stessa hanno voluto offrire un ricco buffet per esprimere i sentimenti di profonda gratitudine e per instaurare un rapporto di amicizia con tutte le Comunità del Distretto del Cormor rappresentando ai rispettivi Sindaci l’auspicio di successivi incontri con le loro popolazioni.
Mario Staffolani

La nuova struttura polivalente è stata inaugurata questa mattina a Castelsantangelo Sul Nera, nell’area SAE di Nocria, frutto della vicinanza popolo Friulano (per questo motivo il nome della struttura riporta quel dialetto ndr), che nel lontano 1976 subì un analogo catastrofico sisma e che è concretamente vicino alla comunità di Castelsantangelo.
La realizzazione è stata, infatti, possibile grazie alla sensibilità ed il coordinamento dei Volontari della Protezione Civile del Distretto del Cormor, la disponibilità della Pro Loco di Pozzuolo del Friuli e con il significativo contributo economico della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e le donazioni delle Associazioni culturali, sportive, sociali e privati dei comuni di Basiliano, Campoformido, Lestizza, Martignacco, Mortegliano, Pasian di Prato e Pozzuolo del Friuli.

All’inaugurazione hanno partecipato, oltre al Vice Presidente della Regione Autonoma del Friuli Venezia Giulia e Assessore delegato alla Protezione Riccardo Riccardi, il Direttore della Protezione Civile Amedeo Aristei e i sindaci: Marco Del Negro di Basiliano, Edi Pertoldi di Lestizza, Gianluca Casali di Martignacco, Roberto Zuliani di Mortegliano, Denis Lodolo di Pozzuolo del Friuli e il Vice Presidente della Pro Loco di Pozzuolo del Friuli Gianfranco Beltram che hanno dato concretezza a questo sogno.
Un percorso di solidarietà partito dal friulano Geremia Gomboso, legato alle Marche per una amicizia con un treiese: "Con l'esperienza che abbiamo avuto in Friuli - ha detto - abbiamo capito che dovevamo aspettare per mandare gli aiuti perchè subito sono tutti generosi, ma le necessità si sentono più tardi. Ho chiesto di conoscere il nome di un comune di cui nessuno parlava e mi hanno fatto conoscere Castelsantangelo sul nera. Quello che abbiamo fatto è un dovere, perchè il nostro slogan è 'Il Friuli ringrazia e non dimentica', da Friulano avevo un dovere morale nei vostri confronti, era il minimo poter restituire quello che abbiamo avuto".

Commosso il sindaco Mauro Falcucci al termine di un progetto di solidarietà che ha visto il culmine con l'inaugurazione dell'ultima delle tre strutture polivalenti nelle tre zone sae del paese: "Oggi è una giornata di commozione - dice - , è l'ultima sala che inauguriamo. Ci siamo resi conto che mancava un luogo per incontrarsi, non c'era più la piazza, non c'era più la comunità. Questa struttura è quella donata dai 7 Comuni della Valle del Cormor e si unisce alle altre due nelle rispettive frazioni. Ci hanno donato tutto: dalla tv alle sedie colorate per ravvivare lo sguardo di chi soffre. Mi auguro che da stasera si possa già vedere la prima partita di calcio in questa sala".

La cerimonia di inaugurazione ha visto la partecipazione di tutti i cittadini delle SAE della frazione che al termine della stessa hanno voluto offrire un ricco buffet per esprimere i sentimenti di profonda gratitudine e per instaurare un rapporto di amicizia con tutte le Comunità del Distretto del Cormor rappresentando ai rispettivi Sindaci l’auspicio di successivi incontri con le loro popolazioni.
Mario Staffolani

