Radioc1inBlu
Auto si ribalta sulla strada provinciale. La conducente è stata trasportata a Torrette in eliambulanza. L'incidente è avvenuto questa mattina poco dopo le 11 e 30 sulla strada potentina che collega Madonna del monte con Macerata. Immediato l'intervento sul posto di una squadra dei Vigili del fuoco che ha provveduto ad estrarre la donna dall'abitacolo dell'auto, affidandola alle cure del personale sanitario del 118 e a mettere in sicurezza il veicolo.Alla donna sono state prestate le prime cure sul posto per poi essere trasferita in eliambulanza all'ospedale regionale.
c.c.
c.c.
Manca la segnalazione dei prezzi visibile dalla carreggiata, distributore di metano multato dalla Guardia di finanza. È successo nell’entroterra maceratese, dove una stazione di rifornimento di metano e gpl è stata sanzionata dai finanzieri per non aver esposto i prezzi dei carburanti secondo la normativa prevista dalla legge. Il prezzario era infatti visibile solamente sulle colonnine di rifornimento. Ulteriori indagini della Finanza hanno portato alla luce anche le mancate comunicazioni al Ministero dello Sviluppo Economico sui prezzi e sulle variazioni applicate ai carburanti nell’ultimo periodo. Per le fattispecie contestate al distributore è stata applicata una sanzione compresa tra 516 e 3.098,74 euro.
La Guardia di Finanza fa sapere come «i controlli sui distributori siano finalizzati non solo a garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualità del prodotto venduto, il rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi al consumatore e, soprattutto, la riduzione di tali prezzi per effetto dei recentissimi tagli alle accise disposti dal Governo».
La Guardia di Finanza fa sapere come «i controlli sui distributori siano finalizzati non solo a garantire il corretto assolvimento degli obblighi impositivi ma anche il regolare funzionamento dei sistemi di erogazione, la qualità del prodotto venduto, il rispetto della normativa in tema di trasparenza dei prezzi al consumatore e, soprattutto, la riduzione di tali prezzi per effetto dei recentissimi tagli alle accise disposti dal Governo».
Alla scoperta delle bellezze naturali della riserva del San Vicino e di Canfaito partecipando ad un evento agonistico.
Si svolgerà domenica 27 marzo la prima edizione della San Vicino Marathon e del San Vicino Trail, gara di trail running promossa dall’Asd Trail Adventure Marche in collaborazione con il comune di Apiro, i comitati di Ancona e Macerata della Uisp e con il patrocinio dei comuni di San Severino Marche, Matelica, Gagliole e della Regione Marche.
Si tratta di una doppia competizione di 43 e 21 chilometri in semi autosufficienza su tratti impegnativi in salita e discesa, ripidi pascoli, canaloni con pietrame e carrarecce con attraversamento, in alcuni punti, di strade aperte al traffico.
E’ previsto un tempo massimo di 9 ore e ci saranno due cancelli orari al km 16 a 3,30 ore e al km 28 a 6 ore dal via.
La gara sarà su due percorsi: la San Vicino Marathon, lunga 43 km con un dislivello di 2.350 m, e la San Vicino Trail, lunga 21 km con un dislivello di 1.300 m.
Partenza e arrivo saranno nel piazzale antistante la palestra di Frontale.
Nella stessa giornata l’associazione Per Terra organizza una mattinata di trekking sul Monte San Vicino con partenza alle ore 9 e rientro alle 12,30. Sarà una passeggiata di 8 chilometri con un dislivello di 490 metri.
Si svolgerà domenica 27 marzo la prima edizione della San Vicino Marathon e del San Vicino Trail, gara di trail running promossa dall’Asd Trail Adventure Marche in collaborazione con il comune di Apiro, i comitati di Ancona e Macerata della Uisp e con il patrocinio dei comuni di San Severino Marche, Matelica, Gagliole e della Regione Marche.
Si tratta di una doppia competizione di 43 e 21 chilometri in semi autosufficienza su tratti impegnativi in salita e discesa, ripidi pascoli, canaloni con pietrame e carrarecce con attraversamento, in alcuni punti, di strade aperte al traffico.
E’ previsto un tempo massimo di 9 ore e ci saranno due cancelli orari al km 16 a 3,30 ore e al km 28 a 6 ore dal via.
La gara sarà su due percorsi: la San Vicino Marathon, lunga 43 km con un dislivello di 2.350 m, e la San Vicino Trail, lunga 21 km con un dislivello di 1.300 m.
Partenza e arrivo saranno nel piazzale antistante la palestra di Frontale.
Nella stessa giornata l’associazione Per Terra organizza una mattinata di trekking sul Monte San Vicino con partenza alle ore 9 e rientro alle 12,30. Sarà una passeggiata di 8 chilometri con un dislivello di 490 metri.
Un incendio in località Marciano di San Severino ha bloccato il traffico all’altezza dell’incrocio con Gaglianvecchio. Per cause in corso di accertamento, intorno alle 12 il fuoco è divampato lungo la carreggiata della statale che conduce a Cingoli. Con il ritorno delle prime giornate asciutte, tornano a verificarsi episodi di incendi di sterpaglie, che spesso hanno interessato l’entroterra nel corso della scorsa estate. Sul posto, per domare le fiamme prima che potessero mettere in pericolo gli automobilisti, sono intervenuti i Vigili del fuoco di Macerata, supportati dalla polizia locale di San Severino Marche.
Un altro incendio ha impegnato i pompieri in località Braccano di Matelica. Dopo la chiamata arrivata alle 12.30, il comando ha inviato sul posto due mezzi del 115. L’entità del rogo, le cui cause sono in corso di accertamento, ha richiesto un supporto aggiuntivo: sono infatti partiti verso Matelica altri due automezzi in appoggio a quelli già impegnati a combattere le fiamme. L'incendio è stato così domato e l'intera zona bonificata.
Un terzo incendio, sempre di sterpaglie e arbusti, ha interessato un'area lungo la strada Regina nel territorio di Potenza Picena, con le fiamme che hanno avvolto anche alcune roulotte posizionate nella zona. Anche in questo caso sono intervenute le squadre dei pompieri del comando provinciale di Macerata che hanno provveduto a spegnere il rogo e a bonificare la zona.

Un altro incendio ha impegnato i pompieri in località Braccano di Matelica. Dopo la chiamata arrivata alle 12.30, il comando ha inviato sul posto due mezzi del 115. L’entità del rogo, le cui cause sono in corso di accertamento, ha richiesto un supporto aggiuntivo: sono infatti partiti verso Matelica altri due automezzi in appoggio a quelli già impegnati a combattere le fiamme. L'incendio è stato così domato e l'intera zona bonificata.
Un terzo incendio, sempre di sterpaglie e arbusti, ha interessato un'area lungo la strada Regina nel territorio di Potenza Picena, con le fiamme che hanno avvolto anche alcune roulotte posizionate nella zona. Anche in questo caso sono intervenute le squadre dei pompieri del comando provinciale di Macerata che hanno provveduto a spegnere il rogo e a bonificare la zona.

Caldarola pronta ad accogliere nel migliore dei modi i profughi ucraini in fuga dalla guerra. Dopo aver ufficializzato in Prefettura la volontà di ospitare famiglie in fuga dall’Ucraina, l’amministrazione comunale di Caldarola, supportata dalla locale Protezione civile e dagli uffici competenti, sabato prossimo, alle ore 12, consegnerà un appartamento presso la palazzina Enel a Valcimarra ad un nucleo familiare composto da 4 donne, 2 bambini ed un ragazzo. L’immobile non aveva subito particolari danni a seguito del sisma e quindi l’Enel, dopo averne “rinfrescato” i locali con opere di migliorìa, li ha messi a disposizione delle famiglie che avevano perso la casa a seguito delle violenti scosse del 2016.
Per i profughi è stata anche avviata una raccolta fondi attraverso il conto intestato a Comune di Caldarola, IBAN IT47V0760103200001058077171, causale “aiuti per le famiglie ucraine” di Caldarola.
Proprio perché i caldarolesi sanno cosa significa perdere tutto, soprattutto una casa, immediata è stata la risposta alla richiesta di aiuto arrivata in favore del popolo ucraino attraverso il Sermit di Tolentino.
Sono stati raccolti alimenti, indumenti, coperte e generi di conforto da spedire al fronte ma anche per sostenere le famiglie che vengono ospitate nel nostro territorio dopo essere state costrette ad abbandonare tutto.
Per questo motivo il sindaco Luca Maria Giuseppetti ci tiene in prima persona a ringraziare i volontari del Sermit e tutti i suoi concittadini che hanno saputo rispondere con grande generosità alle richieste fatte in favore del popolo ucraino.
Per i profughi è stata anche avviata una raccolta fondi attraverso il conto intestato a Comune di Caldarola, IBAN IT47V0760103200001058077171, causale “aiuti per le famiglie ucraine” di Caldarola.
Proprio perché i caldarolesi sanno cosa significa perdere tutto, soprattutto una casa, immediata è stata la risposta alla richiesta di aiuto arrivata in favore del popolo ucraino attraverso il Sermit di Tolentino.
Sono stati raccolti alimenti, indumenti, coperte e generi di conforto da spedire al fronte ma anche per sostenere le famiglie che vengono ospitate nel nostro territorio dopo essere state costrette ad abbandonare tutto.
Per questo motivo il sindaco Luca Maria Giuseppetti ci tiene in prima persona a ringraziare i volontari del Sermit e tutti i suoi concittadini che hanno saputo rispondere con grande generosità alle richieste fatte in favore del popolo ucraino.
Pesca al palo nelle Marche: nessuna immissione di trote prima dell’apertura del 27 marzo
23 Mar 2022
La pesca nelle Marche? Solo uno spot elettorale.
A sostenerlo pescatori e addetti del settore dopo la decisione, alla vigilia dell’apertura della stagione di pesca in acqua dolce domenica 27, di immettere specie di trote Iridee solo in alcune zone e nei fiumi del fondo valle.
“Quali sono le acque di questo tipo? – si chiedono – Perché per tratti dei fiumi Potenza, Tronto, Tenna, Sentino e Chienti, che rappresentano l’habitat naturale della trota, non è prevista alcuna ripopolazione?”.
Una scelta, quella operata dalla regione,giustificata con la tutela e la salvaguardia della trota mediterranea, ma che non incontra il favore di appassionati, allevatori, negozianti e ristoratori che, al contrario, lamentano differenze di trattamento con le altre regioni italiane.
"Questo progetto sta bloccando da anni la pesca nel nostro territorio – sostengono - La direzione degli amministratori marchigiani va spedita in una direzione senza uscita ed i pescatori sono stufi di vivere quest’abissale differenza con gli appassionati appartenenti ad altre regioni italiane. In un periodo difficile come questo, dove spesso, anche nella nostra regione, è difficile trovare un lavoro per vivere dignitosamente, tutti gli addetti del settore già esistenti potevano ricominciare a dedicarsi a ciò e invece tutto questo gli è stato negato. Non incentivando dunque, in alcun modo, questo settore, il quale avrebbe potuto anche creare posti di lavoro per le nuove generazioni. I fiumi delle Marche, nella parte soprattutto della montagna, hanno negli anni, a lungo, ospitato manifestazioni sportive di alto calibro, attirando così e creando anche turismo nelle suddette zone”.
A sostenerlo pescatori e addetti del settore dopo la decisione, alla vigilia dell’apertura della stagione di pesca in acqua dolce domenica 27, di immettere specie di trote Iridee solo in alcune zone e nei fiumi del fondo valle.
“Quali sono le acque di questo tipo? – si chiedono – Perché per tratti dei fiumi Potenza, Tronto, Tenna, Sentino e Chienti, che rappresentano l’habitat naturale della trota, non è prevista alcuna ripopolazione?”.
Una scelta, quella operata dalla regione,giustificata con la tutela e la salvaguardia della trota mediterranea, ma che non incontra il favore di appassionati, allevatori, negozianti e ristoratori che, al contrario, lamentano differenze di trattamento con le altre regioni italiane.
"Questo progetto sta bloccando da anni la pesca nel nostro territorio – sostengono - La direzione degli amministratori marchigiani va spedita in una direzione senza uscita ed i pescatori sono stufi di vivere quest’abissale differenza con gli appassionati appartenenti ad altre regioni italiane. In un periodo difficile come questo, dove spesso, anche nella nostra regione, è difficile trovare un lavoro per vivere dignitosamente, tutti gli addetti del settore già esistenti potevano ricominciare a dedicarsi a ciò e invece tutto questo gli è stato negato. Non incentivando dunque, in alcun modo, questo settore, il quale avrebbe potuto anche creare posti di lavoro per le nuove generazioni. I fiumi delle Marche, nella parte soprattutto della montagna, hanno negli anni, a lungo, ospitato manifestazioni sportive di alto calibro, attirando così e creando anche turismo nelle suddette zone”.
“Quello che avevamo detto da tempo ora diventa realtà. L’ospedale di Camerino non corre alcun rischio di chiusura o ridimensionamento”.
Ad affermarlo l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini dopo l’annuncio che dal prossimo lunedì 28 marzo saranno attivati nuovi posti letto di day hospital per la Cardiologia in concomitanza con l'avvenuto aumento delle prestazioni cardiologiche attualmente eseguite a livello ambulatoriale.
I ricoveri saranno effettuati in regime diurno dal lunedì al venerdì e prevedono la presa in carico di pazienti con varie patologie dell'apparato cardiocircolatorio. Inoltre, da due mesi il reparto, in collaborazione con la Radiologia, effettua anche Tac coronariche.
“Confido nel completamento a breve dell'organico medico ed infermieristico – dichiara Daniela Corsi, Direttore dell’Av3 – L’obiettivo è di aumentare progressivamente le attività di degenza e ripristinare così il numero di posti letto autorizzati”.
In programma per il reparto cardiologico del nosocomio camerte anche l'implementazione dell'attività con l'acquisto della strumentazione necessaria per la riabilitazione cardiologica e una prossima apertura del servizio di cardiologia dello sport.
Ad affermarlo l’assessore regionale alla sanità Filippo Saltamartini dopo l’annuncio che dal prossimo lunedì 28 marzo saranno attivati nuovi posti letto di day hospital per la Cardiologia in concomitanza con l'avvenuto aumento delle prestazioni cardiologiche attualmente eseguite a livello ambulatoriale.
I ricoveri saranno effettuati in regime diurno dal lunedì al venerdì e prevedono la presa in carico di pazienti con varie patologie dell'apparato cardiocircolatorio. Inoltre, da due mesi il reparto, in collaborazione con la Radiologia, effettua anche Tac coronariche.
“Confido nel completamento a breve dell'organico medico ed infermieristico – dichiara Daniela Corsi, Direttore dell’Av3 – L’obiettivo è di aumentare progressivamente le attività di degenza e ripristinare così il numero di posti letto autorizzati”.
In programma per il reparto cardiologico del nosocomio camerte anche l'implementazione dell'attività con l'acquisto della strumentazione necessaria per la riabilitazione cardiologica e una prossima apertura del servizio di cardiologia dello sport.
Proposta di legge sugli incentivi sanitari: il direttore di Asur Marche ascoltata in commissione
23 Mar 2022
“Incentivi all’insediamento nei piccoli comuni dell’entroterra marchigiano di personale dipendente del servizio sanitario”. La proposta di legge tesa ad incentivare il personale sanitario a scegliere di lavorare nell'entroterra e nei comuni più disagiati delle Marche, che ha come primo firmatario il vice presidente del consiglio regionale Gianluca Pasqui, prosegue il suo iter con una discussione in Commissione Sanità cui ha partecipato il direttore generale dell’Asur Marche Nadia Storti.
“Ho ascoltato con grande piacere l’intervento della dottoressa Storti – le parole di Pasqui - che ha colto in pieno lo spirito di questa proposta di legge. Resta fondamentale che la stessa rimanga fedele ai principi che l’hanno ispirata e che vada a garantire soprattutto la popolazione che insiste nel cratere sismico. Mi auguro che i commissari si esprimano positivamente in modo tale che la proposta di legge possa approdare quanto prima in consiglio regionale”.
“Ho ascoltato con grande piacere l’intervento della dottoressa Storti – le parole di Pasqui - che ha colto in pieno lo spirito di questa proposta di legge. Resta fondamentale che la stessa rimanga fedele ai principi che l’hanno ispirata e che vada a garantire soprattutto la popolazione che insiste nel cratere sismico. Mi auguro che i commissari si esprimano positivamente in modo tale che la proposta di legge possa approdare quanto prima in consiglio regionale”.
"Piede a terra": la Fondazione Scarponi porta la sicurezza stradale nelle scuole marchigiane
23 Mar 2022
“La strada è di tutti, soprattutto dei più fragili ed il sorriso di Michele salverà molte vite”.
Sono le parole di Marco Scarponi, il fratello di Michele Scarponi, che insieme al presidente Francesco Acquaroli ha presentato in Regione un progetto per le scuole dedicato alla sicurezza stradale ideato dalla Fondazione intitolata al grande campione di ciclismo vincitore del Giro d’Italia nel 2011 e scomparso a causa di un incidente il 22 aprile del 2017. In sala anche la presidente dell’Associazione Manuel Biagiola, la moglie Silvia, la mamma di Marco e Michele Scarponi, l’architetto Matteo Donde e l’avvocato Andrea Colombo collaboratori della Fondazione Scarponi e Paolo Fedrigo responsabile del progetto presentato.
“La Fondazione Michele Scarponi – ha spiegato Marco - lavora sul territorio per una mobilità giusta e sicura nel nome di Michele al fine di cambiare la nostra cultura stradale. Abbiamo presentato un progetto di educazione alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale rivolto agli studenti, ma anche agli insegnanti e agli educatori perchè pensiamo sia necessaria tanta formazione. L’occasione è inoltre importante per ricordare alcune iniziative europee come le “città30” (il limite di 30 km su tutte le strade urbane), la redistribuzione dello spazio urbano partendo dai più fragili: il bambino, il disabile, l’anziano, il pedone, il ciclista. Ridurre la velocità significa avere una mobilità più sicura per tutti, città più belle, spazi per la socialità e una migliore qualità della vita”.
“Oggi parliamo di temi importanti – ha sottolineato Acquaroli – che ci coinvolgono sia in una veste pubblica che in quella privata, ognuno nella propria quotidianità. Creare una cultura della sicurezza stradale è fondamentale ed in Italia finora è stato fatto pochissimo: iniziative come quelle
Il progetto si rivolge alle scuole secondarie di 1° e 2° grado intese anche come osservatori e volani di una nuova mobilità e prevede un approccio educativo nuovo alla problematica. Sono previste 4 fasi di lavoro: la prima dedicata alla formazione degli educatori della Fondazione e la seconda alla formazione degli insegnanti; la terza consisterà nella costruzione di progetti pilota nelle scuole e la quarta nella costituzione di una rete.
Nell’occasione sono state ricordate anche le prossime iniziative della Fondazione:
3 aprile: inaugurazione della scuola di ciclismo Michele Scarponi per i bambini e i loro genitori all’Acquapark Verde Azzurro di Cingoli
9 aprile: presentazione del libro “Caro Michele, una vita alla Scarponi” al Palarossini di Ancona
30 luglio: Gara Juniores Nazionale, Primo Trofeo Michele Scarponi, Filottrano-Camerino
25 settembre: Granfondo Michele Scarponi-Strade Imbrecciate a Filottrano

Sono le parole di Marco Scarponi, il fratello di Michele Scarponi, che insieme al presidente Francesco Acquaroli ha presentato in Regione un progetto per le scuole dedicato alla sicurezza stradale ideato dalla Fondazione intitolata al grande campione di ciclismo vincitore del Giro d’Italia nel 2011 e scomparso a causa di un incidente il 22 aprile del 2017. In sala anche la presidente dell’Associazione Manuel Biagiola, la moglie Silvia, la mamma di Marco e Michele Scarponi, l’architetto Matteo Donde e l’avvocato Andrea Colombo collaboratori della Fondazione Scarponi e Paolo Fedrigo responsabile del progetto presentato.
“La Fondazione Michele Scarponi – ha spiegato Marco - lavora sul territorio per una mobilità giusta e sicura nel nome di Michele al fine di cambiare la nostra cultura stradale. Abbiamo presentato un progetto di educazione alla mobilità sostenibile e alla sicurezza stradale rivolto agli studenti, ma anche agli insegnanti e agli educatori perchè pensiamo sia necessaria tanta formazione. L’occasione è inoltre importante per ricordare alcune iniziative europee come le “città30” (il limite di 30 km su tutte le strade urbane), la redistribuzione dello spazio urbano partendo dai più fragili: il bambino, il disabile, l’anziano, il pedone, il ciclista. Ridurre la velocità significa avere una mobilità più sicura per tutti, città più belle, spazi per la socialità e una migliore qualità della vita”.
“Oggi parliamo di temi importanti – ha sottolineato Acquaroli – che ci coinvolgono sia in una veste pubblica che in quella privata, ognuno nella propria quotidianità. Creare una cultura della sicurezza stradale è fondamentale ed in Italia finora è stato fatto pochissimo: iniziative come quelle
Il progetto si rivolge alle scuole secondarie di 1° e 2° grado intese anche come osservatori e volani di una nuova mobilità e prevede un approccio educativo nuovo alla problematica. Sono previste 4 fasi di lavoro: la prima dedicata alla formazione degli educatori della Fondazione e la seconda alla formazione degli insegnanti; la terza consisterà nella costruzione di progetti pilota nelle scuole e la quarta nella costituzione di una rete.
Nell’occasione sono state ricordate anche le prossime iniziative della Fondazione:
3 aprile: inaugurazione della scuola di ciclismo Michele Scarponi per i bambini e i loro genitori all’Acquapark Verde Azzurro di Cingoli
9 aprile: presentazione del libro “Caro Michele, una vita alla Scarponi” al Palarossini di Ancona
30 luglio: Gara Juniores Nazionale, Primo Trofeo Michele Scarponi, Filottrano-Camerino
25 settembre: Granfondo Michele Scarponi-Strade Imbrecciate a Filottrano

