Radioc1inBlu
E' tornata a riunirsi in assemblea, per la prima volta dopo quasi un anno a causa delle misure di contenimento della pandemia, l'associazione Coroncina che vede protagonisti gli olivicoltori dei cinque comuni di Caldarola, Cessapalombo, Camporotondo,Belforte del Chienti e Serrapetrona.
Sempre più presente e protagonista, non poteva essere altrimenti, la varietà Coroncina ed in particolare Coroncinus, l'olio, servito anche durante la cena che è seguita a termine dell'assemblea, che ha contrassegnato con il marchio collettivo frutto della collaborazione tra 10 produttori locali che hanno conferito le proprie olive tutti insieme, aderendo allo speciale regolamento sotto il controllo della Commissione tecnica dell'associazione a garanzia della qualità.
Il primo anno di questa iniziativa, pur con tante difficoltà legate anche al contesto della pandemia, è stato un successo. Il prodotto della frangitura in comune è entrato nel catalogo della 18a Rassegna Nazionale degli oli monovarietali e nella prestigiosa guida Extra voglio 2021. Da evidenziare, nonostante le restrizioni che hanno impattato negativamente lnel settore della ristorazione e il movimento dei turisti per molti mesi, i produttori sono già riusciti a vendere oltre 600 delle 840 bottiglie da mezzo litro, confezionate nella campagna 2020.
Prezzo di riferimento stabilito è di 26 euro a litro, i produttori confermano di vendere tutto il prodotto restante per la fine dell'estate.
Il presidente Livio Giovenali, alla presenza dei sindaci dei comuni sopracitati, ha illustrato anche le iniziative svolte nel corso del 2020 e quelle in programma nel 2021.
Tra le attività in programma quest'anno per la promozione dell'olio e della varietà Coroncina, spiccano la partecipazione e la collaborazione con manifestazioni di particolare richiamo nel territorio dei 5 comuni, tra cui l'Appennino Foto Festival e la Marcialonga dei 5 castelli di Caldarola.
Nel prossimo numero dell'Appennino camerte, ampio servizio con le foto esclusive delle "trappole" per le mosche che attaccano il frutto e danneggiano i raccolti.
M.S.
Sempre più presente e protagonista, non poteva essere altrimenti, la varietà Coroncina ed in particolare Coroncinus, l'olio, servito anche durante la cena che è seguita a termine dell'assemblea, che ha contrassegnato con il marchio collettivo frutto della collaborazione tra 10 produttori locali che hanno conferito le proprie olive tutti insieme, aderendo allo speciale regolamento sotto il controllo della Commissione tecnica dell'associazione a garanzia della qualità.
Il primo anno di questa iniziativa, pur con tante difficoltà legate anche al contesto della pandemia, è stato un successo. Il prodotto della frangitura in comune è entrato nel catalogo della 18a Rassegna Nazionale degli oli monovarietali e nella prestigiosa guida Extra voglio 2021. Da evidenziare, nonostante le restrizioni che hanno impattato negativamente lnel settore della ristorazione e il movimento dei turisti per molti mesi, i produttori sono già riusciti a vendere oltre 600 delle 840 bottiglie da mezzo litro, confezionate nella campagna 2020.
Prezzo di riferimento stabilito è di 26 euro a litro, i produttori confermano di vendere tutto il prodotto restante per la fine dell'estate.
Il presidente Livio Giovenali, alla presenza dei sindaci dei comuni sopracitati, ha illustrato anche le iniziative svolte nel corso del 2020 e quelle in programma nel 2021.
Tra le attività in programma quest'anno per la promozione dell'olio e della varietà Coroncina, spiccano la partecipazione e la collaborazione con manifestazioni di particolare richiamo nel territorio dei 5 comuni, tra cui l'Appennino Foto Festival e la Marcialonga dei 5 castelli di Caldarola.
Nel prossimo numero dell'Appennino camerte, ampio servizio con le foto esclusive delle "trappole" per le mosche che attaccano il frutto e danneggiano i raccolti.
M.S.
E' sempre più al centro del dibattito politico il tema del nuovo ospedale di Macerata. Il confronto politico si è improvvisamente riacceso dopo l'incontro di venerdì 2 luglio al Lauro Rossi di Macerata dove, l'assessore regionale alla sanità Saltamartini, supportato dall'intera Giunta, ha rinnovato e confermato che l'ospedale nuovo si farà e anche in tempi brevi.
In una nota, Luca Marconi coordinatore provinciale dell'Udc ed ex consigliere regionale con la presidenza Ceriscioli, esprine il suo punto di vista e propone anche delle soluzioni.
"La proposta dell'attuale maggioranza regionale sulla Sanità apre un importante percorso politico per l'organizzazione dei servizi socio sanitari della nostra provincia. L'ospedale di Macerata - puntualizza Marconi - avrà una nuova sede più comoda e più accessibile nella valle del Chienti e questo non può che essere condiviso da tutti visto che era già nei programmi della precedente Giunta Regionale.
A questo proposito quello che ci sentiamo di reclamare da subito, a vantaggio delle valli del Potenza e del Musone che potrebbero naturalmente gravitare nel nuovo nosocomio, è la rapida realizzazione di un collegamento comodo e sicuro fra Villa Potenza e la Pieve dove andrà costruito il nuovo ospedale.
L'abbiamo già scritto che comprendiamo il senso della scelta nella valle della superstrada della Quadrilatero, ma crediamo anche che questa necessità di collegamento non sia più derogabile ed è necessario che Comune, Provincia e Regione, come già fatto per la bretella San Severino Marche-Tolentino, trovino subito la soluzione tecnica e i relativi finanziamenti.
Altro argomento è la sterile polemica sul fatto che l'Ospedale di Macerata sia o non di primo livello con le relative specialistiche.
Facciamo un ragionamento dozzinale: l'ospedale di Macerata non è un semplice ospedale di base, non è di secondo livello e quindi gli amici del PD forse possono immaginare che sia di primo livello? Comunque aldilà di ciò quello che interessa i cittadini, e noi dell'UdC con loro è che ci sia un ospedale con più di 400 posti letto, che sia meglio organizzato e funzionale dell’attuale e che alla bisogna sia ampliabile con nuovi servizi e reparti quando le scienze mediche e nuove programmazioni sanitarie regionali lo imporranno.
Bene ha fatto la Giunta Regionale quindi ad accelerare su questo progetto e la collocazione anagrafica residenziale dell’assessore alla sanità Saltamartini e del governatore regionale Acquaroli fanno ben sperare sulla certezza e totalità del loro e del nostro impegno come maggioranza politica in Regione".
M.S.
In una nota, Luca Marconi coordinatore provinciale dell'Udc ed ex consigliere regionale con la presidenza Ceriscioli, esprine il suo punto di vista e propone anche delle soluzioni.
"La proposta dell'attuale maggioranza regionale sulla Sanità apre un importante percorso politico per l'organizzazione dei servizi socio sanitari della nostra provincia. L'ospedale di Macerata - puntualizza Marconi - avrà una nuova sede più comoda e più accessibile nella valle del Chienti e questo non può che essere condiviso da tutti visto che era già nei programmi della precedente Giunta Regionale.
A questo proposito quello che ci sentiamo di reclamare da subito, a vantaggio delle valli del Potenza e del Musone che potrebbero naturalmente gravitare nel nuovo nosocomio, è la rapida realizzazione di un collegamento comodo e sicuro fra Villa Potenza e la Pieve dove andrà costruito il nuovo ospedale.
L'abbiamo già scritto che comprendiamo il senso della scelta nella valle della superstrada della Quadrilatero, ma crediamo anche che questa necessità di collegamento non sia più derogabile ed è necessario che Comune, Provincia e Regione, come già fatto per la bretella San Severino Marche-Tolentino, trovino subito la soluzione tecnica e i relativi finanziamenti.
Altro argomento è la sterile polemica sul fatto che l'Ospedale di Macerata sia o non di primo livello con le relative specialistiche.
Facciamo un ragionamento dozzinale: l'ospedale di Macerata non è un semplice ospedale di base, non è di secondo livello e quindi gli amici del PD forse possono immaginare che sia di primo livello? Comunque aldilà di ciò quello che interessa i cittadini, e noi dell'UdC con loro è che ci sia un ospedale con più di 400 posti letto, che sia meglio organizzato e funzionale dell’attuale e che alla bisogna sia ampliabile con nuovi servizi e reparti quando le scienze mediche e nuove programmazioni sanitarie regionali lo imporranno.
Bene ha fatto la Giunta Regionale quindi ad accelerare su questo progetto e la collocazione anagrafica residenziale dell’assessore alla sanità Saltamartini e del governatore regionale Acquaroli fanno ben sperare sulla certezza e totalità del loro e del nostro impegno come maggioranza politica in Regione".
M.S.
La politica settempedana è in piena attività in vista delle prossime consultazioni comunali, previste per l’autunno.
Il gruppo politico Fabbricasanseverino, nato dall’iniziativa di Francesco Borioni e Mauro Bompadre, ha incontrato le associazioni culturali di San Severino Marche.
Lunedì 5 luglio, si è svolto il secondo incontro della campagna di ascolto che ha radunato le associazioni e gli operatori culturali.
“Il confronto – si legge nella nota - è stato molto interessante e vivace, e fin da subito tutti hanno sottolineato le grandi potenzialità di San Severino che devono essere sfruttate, valorizzate al meglio per favorire anche una crescita economica e quindi occupazione.
Sono anche emerse alcune difficoltà, derivanti forse da uno scarso coordinamento tra le varie associazioni e soprattutto da una manifesta incapacità di attingere a quelle risorse che potrebbero permettere di creare progetti ad ampio raggio, non solo locali.
Risulta auspicabile quindi sviluppare, anche istituzionalmente, un osservatorio permanente sui vari fondi, avvisi pubblici, programmi nazionali ed europei e reti tra associazioni e enti sovranazionali da mettere al servizio della città e dei suoi operatori: strumento di crescita culturale, professionale ed economica della città.
Per ottenere tutto questo è necessario che l'amministrazione comunale investa nella cultura, valorizzi le associazioni e le attività culturali, soprattutto quelle che privilegiano la dimensione educativa e formativa per i giovani, che bisogna coinvolgere e che hanno bisogno di ricevere stimoli di qualità. Un’amministrazione comunale coraggiosa, che non si accontenti di guardare ai benefici immediati che si possono ottenere, che sia capace di esprimere una progettualità più ampia e che sostenga il paese nel lungo periodo, incoraggiandone lo sviluppo socio-culturale”.
M.S.
Il gruppo politico Fabbricasanseverino, nato dall’iniziativa di Francesco Borioni e Mauro Bompadre, ha incontrato le associazioni culturali di San Severino Marche.
Lunedì 5 luglio, si è svolto il secondo incontro della campagna di ascolto che ha radunato le associazioni e gli operatori culturali.
“Il confronto – si legge nella nota - è stato molto interessante e vivace, e fin da subito tutti hanno sottolineato le grandi potenzialità di San Severino che devono essere sfruttate, valorizzate al meglio per favorire anche una crescita economica e quindi occupazione.
Sono anche emerse alcune difficoltà, derivanti forse da uno scarso coordinamento tra le varie associazioni e soprattutto da una manifesta incapacità di attingere a quelle risorse che potrebbero permettere di creare progetti ad ampio raggio, non solo locali.
Risulta auspicabile quindi sviluppare, anche istituzionalmente, un osservatorio permanente sui vari fondi, avvisi pubblici, programmi nazionali ed europei e reti tra associazioni e enti sovranazionali da mettere al servizio della città e dei suoi operatori: strumento di crescita culturale, professionale ed economica della città.
Per ottenere tutto questo è necessario che l'amministrazione comunale investa nella cultura, valorizzi le associazioni e le attività culturali, soprattutto quelle che privilegiano la dimensione educativa e formativa per i giovani, che bisogna coinvolgere e che hanno bisogno di ricevere stimoli di qualità. Un’amministrazione comunale coraggiosa, che non si accontenti di guardare ai benefici immediati che si possono ottenere, che sia capace di esprimere una progettualità più ampia e che sostenga il paese nel lungo periodo, incoraggiandone lo sviluppo socio-culturale”.
M.S.
Emergenza idrica, l'Aato 3 lancia la campagna di sensibilizzazione. Ecco le zone a rischio
07 Lug 2021
Riduzione dell’offerta della risorsa idrica: l’Aato 3 parte con una campagna per sensibilizzare i cittadini di oggi e di domani ad un uso corretto e controllato dell’acqua.
Le misure da attuare sono state presentate questa mattina in una conferenza stampa in cui il presidente Stefano Montemarani, il responsabile del servizio tecnico Daniele Nardi, il direttore Massimo Principi e il responsabile della comunicazione Fulvio Riccio, hanno rappresentato il quadro della situazione in provincia.
“Dal 10 luglio – dice Montemarani – partiremo con la campagna di sensibilizzazione ai cittadini, continuando, come negli anni passati, ad investire sulla formazione nelle scuole”.
Il periodo estivo è quello che più soffre l’emergenza idrica e, nello specifico, coinvolge diversi centri maceratesi: “Nel periodo di magra – dice Daniele Nardi – che è quello tra l’estate e l’inizio dell’autunno, registriamo la situazione peggiore. Ora non siamo in emergenza, ma abbiamo situazioni critiche”.
Tra queste – spiega Nardi – “Appignano, Cingoli, Apiro, e Camerino che sono in una situazione di pre-allarme.
Hanno bisogno di un ulteriore approvvigionamento, invece, le zone di Visso, Ussita e Pieve Torina dove insistono diverse attività di allevamento.
Anche la qualità dell’acqua – aggiunge - può dipendere dalla minore disponibilità”.
Da questi problemi, quindi, la necessità di sensibilizzare i cittadini: “Siamo in un sistema interconnesso e che ha un equilibrio – dice Nardi - : ad oggi riusciamo a garantire l’approvvigionamento senza criticità, ma questo equilibrio è precario e dobbiamo migliorare con la sensibilizzazione della cittadinanza, perché comportamenti virtuosi sono fondamentali”.
Un problema, quello dell’approvvigionamento, che peggiora ogni estate: “Per evitare questo – dice il direttore Principi – possiamo seguire due filoni, uno sul lungo e l’altro sul breve termine.
Il primo riguarda le strutture che oggi non sono adeguate e ci stiamo attrezzando per renderle tali.
Il secondo, invece, riguarda l’educazione dei cittadini”.
Ed è qui che entra in campo l’attività di comunicazione spiegata da Fulvio Riccio: “L’Italia – evidenzia - è il maggior consumatore a livello europeo di acqua. Molti Paesi ne consumano il 40% in meno e le Marche non si discostano dalle medie nazionali.
La gratuità del servizio idrico per i comuni del sisma con sistema di pagamento a forfait, senza contatore, di certo non aiuta a tenere i consumi contenuti.
Nel lungo periodo avremo sempre maggiori fenomeni di scarsità della risorsa.
Per questo motivo abbiamo attivato una campagna di affissione di manifesti; spot radio diffusi su alcune emittenti locali a luglio e agosto; sponsorizzate social con immagini, audio e video per divulgare il messaggio.
Abbiamo puntato molto anche sulle scuole: da dieci anni a questa parte ogni anno abbiamo verificato, dati alla mano, che c’è un processo grazie al quale i giovani educano gli adulti ai comportamenti virtuosi. Intervenire sugli adulti del futuro significa investire in una risorsa importante e con le scuole riusciamo a coinvolgere dai 3mila ai 6mila ragazzi l’anno.
Da quando abbiamo messo in campo queste strategie abbiamo visto un maggior decremento nell’utilizzo smisurato a livello nazionale, ci piace pensare – conclude - che le campagne abbiano sortito un effetto importante”.
GS
Le misure da attuare sono state presentate questa mattina in una conferenza stampa in cui il presidente Stefano Montemarani, il responsabile del servizio tecnico Daniele Nardi, il direttore Massimo Principi e il responsabile della comunicazione Fulvio Riccio, hanno rappresentato il quadro della situazione in provincia.
“Dal 10 luglio – dice Montemarani – partiremo con la campagna di sensibilizzazione ai cittadini, continuando, come negli anni passati, ad investire sulla formazione nelle scuole”.
Il periodo estivo è quello che più soffre l’emergenza idrica e, nello specifico, coinvolge diversi centri maceratesi: “Nel periodo di magra – dice Daniele Nardi – che è quello tra l’estate e l’inizio dell’autunno, registriamo la situazione peggiore. Ora non siamo in emergenza, ma abbiamo situazioni critiche”.
Tra queste – spiega Nardi – “Appignano, Cingoli, Apiro, e Camerino che sono in una situazione di pre-allarme.
Hanno bisogno di un ulteriore approvvigionamento, invece, le zone di Visso, Ussita e Pieve Torina dove insistono diverse attività di allevamento.
Anche la qualità dell’acqua – aggiunge - può dipendere dalla minore disponibilità”.
Da questi problemi, quindi, la necessità di sensibilizzare i cittadini: “Siamo in un sistema interconnesso e che ha un equilibrio – dice Nardi - : ad oggi riusciamo a garantire l’approvvigionamento senza criticità, ma questo equilibrio è precario e dobbiamo migliorare con la sensibilizzazione della cittadinanza, perché comportamenti virtuosi sono fondamentali”.
Un problema, quello dell’approvvigionamento, che peggiora ogni estate: “Per evitare questo – dice il direttore Principi – possiamo seguire due filoni, uno sul lungo e l’altro sul breve termine.
Il primo riguarda le strutture che oggi non sono adeguate e ci stiamo attrezzando per renderle tali.
Il secondo, invece, riguarda l’educazione dei cittadini”.
Ed è qui che entra in campo l’attività di comunicazione spiegata da Fulvio Riccio: “L’Italia – evidenzia - è il maggior consumatore a livello europeo di acqua. Molti Paesi ne consumano il 40% in meno e le Marche non si discostano dalle medie nazionali.
La gratuità del servizio idrico per i comuni del sisma con sistema di pagamento a forfait, senza contatore, di certo non aiuta a tenere i consumi contenuti.
Nel lungo periodo avremo sempre maggiori fenomeni di scarsità della risorsa.
Per questo motivo abbiamo attivato una campagna di affissione di manifesti; spot radio diffusi su alcune emittenti locali a luglio e agosto; sponsorizzate social con immagini, audio e video per divulgare il messaggio.
Abbiamo puntato molto anche sulle scuole: da dieci anni a questa parte ogni anno abbiamo verificato, dati alla mano, che c’è un processo grazie al quale i giovani educano gli adulti ai comportamenti virtuosi. Intervenire sugli adulti del futuro significa investire in una risorsa importante e con le scuole riusciamo a coinvolgere dai 3mila ai 6mila ragazzi l’anno.
Da quando abbiamo messo in campo queste strategie abbiamo visto un maggior decremento nell’utilizzo smisurato a livello nazionale, ci piace pensare – conclude - che le campagne abbiano sortito un effetto importante”.
GS
Il quinto colpo in cinque anni.
Nel mirino dei ladri, ancora una volta, il negozio Chienti bike in località Le Grazie a Tolentino.
Nella notte tra lunedì e ieri, i malviventi sono entrati nel locale sfondando la porta di ingresso e portando via tre biciclette per un valore complessivo di circa 20mila euro.
Immediatamente è scattato l'allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri, la sorveglianza e il titolare, ma i ladri si erano già dileguati.
Ancora grande delusione per i commercianti che si trovano a subire il quinto furto degli ultimi anni: l'ultimo lo scorso anno, ma in quel caso il bottino era di circa 200mila euro.
Sul fatto indagano i carabinieri.
GS
Nel mirino dei ladri, ancora una volta, il negozio Chienti bike in località Le Grazie a Tolentino.
Nella notte tra lunedì e ieri, i malviventi sono entrati nel locale sfondando la porta di ingresso e portando via tre biciclette per un valore complessivo di circa 20mila euro.
Immediatamente è scattato l'allarme e sul posto sono intervenuti i carabinieri, la sorveglianza e il titolare, ma i ladri si erano già dileguati.
Ancora grande delusione per i commercianti che si trovano a subire il quinto furto degli ultimi anni: l'ultimo lo scorso anno, ma in quel caso il bottino era di circa 200mila euro.
Sul fatto indagano i carabinieri.
GS
E' stata revocata l'ordinanza che limitava le visite al sito naturalistico delle Lame Rosse di Fiastra.
La Giunta del Comune di Fiastra ha deciso di revocare l'ordinanza del 15 giugno scorso con cui si dettavano le linee guida per la manifestazione di interesse che aveva come oggetto la gestione degli ingressi al sito naturalistico delle Lame Rosse.
La decisione è stata presa alla luce dell'allentamento delle misure di contenimento dei contagi da Covid 19 disposti dal governo successivamente all'entrata in vigore dell'ordinanza e avendo considerato una serie di fattori di opportunità che in questi giorni sono emersi.
In particolare il fatto che, essendo le Lame Rosse raggiungibili anche da un altro comune dei Sibillini che non ha potuto condividere con Fiastra le limitazioni all'accesso, tutte le operazioni di regolamentazione dell'area sarebbero potute essere vanificate.
Il Sindaco Scaficchia esprime il proprio rammarico per come si è conclusa questa vicenda:
“La nostra intenzione principale era quella di salvaguardare il sito naturalistico e lo strumento che abbiamo adottato fino ad ora era giustificato dall'emergenza sanitaria.

L'emergenza rimane, ma le misure restrittive si stanno allentando progressivamente. Non ci tiriamo indietro però, e siamo convinti che per le Lame Rosse si dovrà trovare una soluzione perché è un luogo molto fragile che ha bisogno di azioni di tutela molto incisive.
Sin da ora chiamo a raccolta tutti gli attori, perché la questione non interessa solo il comune di Fiastra.
Innanzitutto il Parco nazionale dei monti Sibillini, che ha avuto un dialogo serrato solo con noi ma che avrebbe dovuto investire del problema anche il mio collega di Cessapalombo, poi la Comunanza Agraria di Fiegni che, di fatto, è proprietaria di tutta l'area, sentiero di accesso compreso.
Ma non solo, auspico un coinvolgimento molto ampio che includa le Associazioni ambientaliste e tutti i portatori di interesse affinché si giunga presto ad una soluzione condivisa”.
M.S.
La Giunta del Comune di Fiastra ha deciso di revocare l'ordinanza del 15 giugno scorso con cui si dettavano le linee guida per la manifestazione di interesse che aveva come oggetto la gestione degli ingressi al sito naturalistico delle Lame Rosse.
La decisione è stata presa alla luce dell'allentamento delle misure di contenimento dei contagi da Covid 19 disposti dal governo successivamente all'entrata in vigore dell'ordinanza e avendo considerato una serie di fattori di opportunità che in questi giorni sono emersi.
In particolare il fatto che, essendo le Lame Rosse raggiungibili anche da un altro comune dei Sibillini che non ha potuto condividere con Fiastra le limitazioni all'accesso, tutte le operazioni di regolamentazione dell'area sarebbero potute essere vanificate.
Il Sindaco Scaficchia esprime il proprio rammarico per come si è conclusa questa vicenda:
“La nostra intenzione principale era quella di salvaguardare il sito naturalistico e lo strumento che abbiamo adottato fino ad ora era giustificato dall'emergenza sanitaria.

L'emergenza rimane, ma le misure restrittive si stanno allentando progressivamente. Non ci tiriamo indietro però, e siamo convinti che per le Lame Rosse si dovrà trovare una soluzione perché è un luogo molto fragile che ha bisogno di azioni di tutela molto incisive.
Sin da ora chiamo a raccolta tutti gli attori, perché la questione non interessa solo il comune di Fiastra.
Innanzitutto il Parco nazionale dei monti Sibillini, che ha avuto un dialogo serrato solo con noi ma che avrebbe dovuto investire del problema anche il mio collega di Cessapalombo, poi la Comunanza Agraria di Fiegni che, di fatto, è proprietaria di tutta l'area, sentiero di accesso compreso.
Ma non solo, auspico un coinvolgimento molto ampio che includa le Associazioni ambientaliste e tutti i portatori di interesse affinché si giunga presto ad una soluzione condivisa”.
M.S.
Un Saggio al parco Rodari per il corso di orientamento musicale bandistico promosso dal Comune di Pieve Torina e gestito dall’insegnante Letizia Forti.
Una serata carica di musica, emozioni e gioia, quella vissuta martedì 27 giugno a Pieve Torina. Protagonisti molti ragazzi del luogo che si sono esibiti davanti ad un pubblico attento e particolarmente sensibile per le note musicali dei giovani musicisti.
“Quest’anno il corso ha un sapore particolare – ha sottolineato il sindaco Gentilucci – perché ricorre il centenario della fondazione della banda del nostro paese. Vedere questi ragazzi suonare dal vivo, alla fine di un percorso di apprendimento non facile che, a causa del covid, ha imposto lezioni in remoto, è stato emozionante”.
La banda di Pieve Torina è intitolata a Umberto Gentili ed è anche attraverso il corso che viene effettuata la selezione dei musicisti. “Sono stati tre i giovani che hanno chiuso il triennio di formazione (Maria Stella Pitelli, Claudio Piselli e Simone Seccacini) e che potranno entrare nel nostro corpo bandistico. Consentire di poter coltivare la passione per la musica - conclude Gentilucci - è un impegno che portiamo avanti da anni convinti che occorra offrire opportunità di crescita culturale, nei vari ambiti, ai nostri ragazzi”.

Soddisfatta la docente Letizia Forti, clarinettista diplomata al Pergolesi di Fermo ed essa stessa membro della banda cittadina di Pieve Torina, che da diversi anni segue personalmente il corso seguito solitamente da una ventina di partecipanti.
Una formazione aperta a tutti, incentrata sugli strumenti a fiato e su quelli a percussione, senza limiti di età, ma frequentata prevalentemente da giovani e giovanissimi.
L’esibizione finale al parco Rodari si è avvalsa della partecipazione del pianista Andrea Ercoli che ha accompagnato le esibizioni dei solisti. Il sindaco Gentilucci ha poi consegnato i diplomi ai musicisti Maria Stella Pitelli, Claudio Piselli e Simone Seccacini.
M.S.
Una serata carica di musica, emozioni e gioia, quella vissuta martedì 27 giugno a Pieve Torina. Protagonisti molti ragazzi del luogo che si sono esibiti davanti ad un pubblico attento e particolarmente sensibile per le note musicali dei giovani musicisti.
“Quest’anno il corso ha un sapore particolare – ha sottolineato il sindaco Gentilucci – perché ricorre il centenario della fondazione della banda del nostro paese. Vedere questi ragazzi suonare dal vivo, alla fine di un percorso di apprendimento non facile che, a causa del covid, ha imposto lezioni in remoto, è stato emozionante”.
La banda di Pieve Torina è intitolata a Umberto Gentili ed è anche attraverso il corso che viene effettuata la selezione dei musicisti. “Sono stati tre i giovani che hanno chiuso il triennio di formazione (Maria Stella Pitelli, Claudio Piselli e Simone Seccacini) e che potranno entrare nel nostro corpo bandistico. Consentire di poter coltivare la passione per la musica - conclude Gentilucci - è un impegno che portiamo avanti da anni convinti che occorra offrire opportunità di crescita culturale, nei vari ambiti, ai nostri ragazzi”.

Soddisfatta la docente Letizia Forti, clarinettista diplomata al Pergolesi di Fermo ed essa stessa membro della banda cittadina di Pieve Torina, che da diversi anni segue personalmente il corso seguito solitamente da una ventina di partecipanti.
Una formazione aperta a tutti, incentrata sugli strumenti a fiato e su quelli a percussione, senza limiti di età, ma frequentata prevalentemente da giovani e giovanissimi.
L’esibizione finale al parco Rodari si è avvalsa della partecipazione del pianista Andrea Ercoli che ha accompagnato le esibizioni dei solisti. Il sindaco Gentilucci ha poi consegnato i diplomi ai musicisti Maria Stella Pitelli, Claudio Piselli e Simone Seccacini.
M.S.
Tir in fiamme in superstrada. Trasportava acqua.
06 Lug 2021
In fiamme il rimorchio di un autoarticolato che trasporta acqua minerale. È quanto accaduto oggi, intorno all’ora di pranzo, sulla superstrada 77. Il camion, viaggiava in direzione mare quando, all’altezza dell’uscita di Caldarola, il rimorchio ha preso fuoco. Presumibilmente per il surriscaldarsi di un pneumatico, il mezzo sprigionava fiamme nel lato esterno della carreggiata.
L'autista, accortosi in tempo, ha bloccato il mezzo, è riuscito dapprima ad accostare e poi a sganciare la motrice, abbandonando il rimorchio e parcheggiando il trattore a distanza di sicurezza.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Tolentino che hanno provveduto a spegnere l'incendio e a bonificare l'area interessata dalle fiamme.
L'alta colonna di fumo, ben visibile dal paese di Caldarola, ha messo in agitazione gli abitanti: in molti hanno chiamato il 115.
Le foto:





l.c.
L'autista, accortosi in tempo, ha bloccato il mezzo, è riuscito dapprima ad accostare e poi a sganciare la motrice, abbandonando il rimorchio e parcheggiando il trattore a distanza di sicurezza.
Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco di Tolentino che hanno provveduto a spegnere l'incendio e a bonificare l'area interessata dalle fiamme.
L'alta colonna di fumo, ben visibile dal paese di Caldarola, ha messo in agitazione gli abitanti: in molti hanno chiamato il 115.
Le foto:





l.c.
Luconi a Massi: "Sin dal principio voleva creare una forza alternativa alla maggioranza"
06 Lug 2021
Si accendono i toni a Tolentino dove, a seguito della nota di Tolentino Popolare a firma di Alessandro Massi, Diego Aloisi e Fabio Montemarani, arriva anche la replica del vice sindaco Silvia Luconi. Così il Psr diventa il pomo della discordia ed il tappeto su cui la politica si prepara a battere i primi colpi in vista delle elezioni del prossimo anno.
"Sono lusingata della considerazione che Massi ha di me - esordisce il vice sindaco - . Non fa altro che tirarmi in ballo in tutte le sue dichiarazioni sia social, sia su carta stampata, sia nelle varie interviste, additandomi come “arrogante”, “madre padrona”. Lui, che millanta tanto il rispetto personale e lo scontro che deve essere solo sui temi e sulle visioni della città, è vittima delle sue stesse parole e del suo profondo livore. Ci dica, Massi, quali sono invece le sue vere intenzioni? E quali intenzioni aveva sin dal principio? Se non le vengono in mente, la aiuto io: candidarsi come forza alternativa a Pezzanesi e a tutta la sua maggioranza. Nella sua ultima intervista finalmente lo ha ammesso e finalmente ha messo sul tavolo le carte che prima giravano solo tra cellulari e su sms o in riunioni 'clandestine'.
Mentre tuttavia lei ha già iniziato la sua campagna elettorale per le amministrative del 2022 dicendo di “apparentarsi” con chiunque voglia dialogare con lei (lascio il giudizio ai cittadini su questo), noi siamo impegnati a governare e a chiudere un cerchio che ha un diametro lungo 10 anni, senza pensare a personalismi o ad ambizioni personali, delle quali, mi permetta, la città non ha bisogno.
Mi spieghi lei quale sarebbe la sua visione della città, visto che all’incontro sul PSR non ha proferito parola e ha aspettato 15 giorni per produrre un suo pensiero. Ci faccia spiegare da chi le ha fornito le informazioni da scrivere nel suo ultimo articolo cosa non funzioni all’interno del piano, visto che quest’ultimo prevede la ricostruzione totale di pubblico e privato con annessi i sottoservizi. Dica però a chi le ha fornito gli elementi di questa ultima discussione, che il Bezzi non viene delocalizzato in Contrada Pace e che sarà ricostruito a 50 metri dall’attuale Don Bosco.
Ci spieghi inoltre se secondo lei la scuola Don Bosco serva a far scegliere alle giovani coppie di andare a vivere il centro visto che, negli ultimi 20 anni, proprio con la presenza della scuola stessa, i giovani se ne sono andati. In centro, non bastano i servizi - prosegue Silvia Luconi - se non si crea una edilizia adatta e funzionale alle famiglie. Il centro non lo si sceglie se le strutture continuano ad essere pensate come negli anni ‘90. Bisogna creare delle politiche incentivanti per scegliere il centro, come furono create 13 anni fa quelle per incentivare i giovani e non solo a scegliere Contrada Pace. Ma per crearle - aggiunge - Ritengo che ci debba essere coraggio da affiancare alla tradizione e non solo nostalgia, perché quest’ultima crea solo regressione e Tolentino invece deve crescere".
Infine l'affondo in vista delle consultazioni elettorali: "Sono mesi che ascolto e leggo le sue “nominations” nei miei confronti - dice il vice sindaco - le rispondo solo oggi a distanza di tempo per dirle che sarebbe preferibile concentrasse la sua attenzione su altro, perché io sono una umile assessore impegnato a cercare di portare a termine un bellissimo lavoro di squadra insieme ai suoi colleghi di giunta.
Potrei sbagliarmi perché sono piuttosto giovane e qualcosa potrebbe sfuggirmi, ma ho l’idea che lei sia più impegnato a costruire il suo di futuro politico che quello della città, d’altronde la storia politica di Tolentino insegna - conclude - e basta tornare indietro di una trentina di anni per capire cosa succedeva ogni consultazione elettorale; noi eravamo piccoli, ma i più adulti possono raccontarci".
"Sono lusingata della considerazione che Massi ha di me - esordisce il vice sindaco - . Non fa altro che tirarmi in ballo in tutte le sue dichiarazioni sia social, sia su carta stampata, sia nelle varie interviste, additandomi come “arrogante”, “madre padrona”. Lui, che millanta tanto il rispetto personale e lo scontro che deve essere solo sui temi e sulle visioni della città, è vittima delle sue stesse parole e del suo profondo livore. Ci dica, Massi, quali sono invece le sue vere intenzioni? E quali intenzioni aveva sin dal principio? Se non le vengono in mente, la aiuto io: candidarsi come forza alternativa a Pezzanesi e a tutta la sua maggioranza. Nella sua ultima intervista finalmente lo ha ammesso e finalmente ha messo sul tavolo le carte che prima giravano solo tra cellulari e su sms o in riunioni 'clandestine'.
Mentre tuttavia lei ha già iniziato la sua campagna elettorale per le amministrative del 2022 dicendo di “apparentarsi” con chiunque voglia dialogare con lei (lascio il giudizio ai cittadini su questo), noi siamo impegnati a governare e a chiudere un cerchio che ha un diametro lungo 10 anni, senza pensare a personalismi o ad ambizioni personali, delle quali, mi permetta, la città non ha bisogno.
Mi spieghi lei quale sarebbe la sua visione della città, visto che all’incontro sul PSR non ha proferito parola e ha aspettato 15 giorni per produrre un suo pensiero. Ci faccia spiegare da chi le ha fornito le informazioni da scrivere nel suo ultimo articolo cosa non funzioni all’interno del piano, visto che quest’ultimo prevede la ricostruzione totale di pubblico e privato con annessi i sottoservizi. Dica però a chi le ha fornito gli elementi di questa ultima discussione, che il Bezzi non viene delocalizzato in Contrada Pace e che sarà ricostruito a 50 metri dall’attuale Don Bosco.
Ci spieghi inoltre se secondo lei la scuola Don Bosco serva a far scegliere alle giovani coppie di andare a vivere il centro visto che, negli ultimi 20 anni, proprio con la presenza della scuola stessa, i giovani se ne sono andati. In centro, non bastano i servizi - prosegue Silvia Luconi - se non si crea una edilizia adatta e funzionale alle famiglie. Il centro non lo si sceglie se le strutture continuano ad essere pensate come negli anni ‘90. Bisogna creare delle politiche incentivanti per scegliere il centro, come furono create 13 anni fa quelle per incentivare i giovani e non solo a scegliere Contrada Pace. Ma per crearle - aggiunge - Ritengo che ci debba essere coraggio da affiancare alla tradizione e non solo nostalgia, perché quest’ultima crea solo regressione e Tolentino invece deve crescere".
Infine l'affondo in vista delle consultazioni elettorali: "Sono mesi che ascolto e leggo le sue “nominations” nei miei confronti - dice il vice sindaco - le rispondo solo oggi a distanza di tempo per dirle che sarebbe preferibile concentrasse la sua attenzione su altro, perché io sono una umile assessore impegnato a cercare di portare a termine un bellissimo lavoro di squadra insieme ai suoi colleghi di giunta.
Potrei sbagliarmi perché sono piuttosto giovane e qualcosa potrebbe sfuggirmi, ma ho l’idea che lei sia più impegnato a costruire il suo di futuro politico che quello della città, d’altronde la storia politica di Tolentino insegna - conclude - e basta tornare indietro di una trentina di anni per capire cosa succedeva ogni consultazione elettorale; noi eravamo piccoli, ma i più adulti possono raccontarci".
Camerino Festival, presentato il cartellone: tra gli ospiti anche importanti artisti internazionali
06 Lug 2021
Giovani del territorio ed eccellenze internazionali. Musica classica che si fonde con quella etnica. Le piazze di Camerino che tornano a riempirsi e a riecheggiare note. Questo quello che Camerino Festival, la rassegna promossa dal Comune di Camerino in collaborazione con le associazioni Adesso Musica, Gioventù musicale d’Italia e Musicando, porterà per la 35esima volta – tante sono le edizioni del festival – nel centro storico camerte.
“Musica e arte come strumenti di rinascita e ripartenza, la cultura è pronta a rianimare la città”. Queste le parole che l’assessore comunale alla cultura, Giovanna Sartori, ha speso stamane in conferenza stampa: “Una grande emozione presentare questa 35esima edizione – ha proseguito Sartori – , che torna a collocarsi nel centro storico. I palcoscenici delle nostre tre piazze, Cavour, Caio Mario e Garibaldi, finalmente libere dalla zona rossa, torneranno ad animarsi. Grazie alle associazioni vedremo tanti giovani della zona protagonisti del cartellone del festival. Un festival dei ‘luoghi ritrovati’ – prosegue l’assessore – , con artisti di fama internazionale e di grande caratura: avremo concerti davvero unici in Italia. Speriamo che sia una rassegna di grande appeal per i nostri territori”.
A fare eco all’assessore alla cultura anche il primo cittadino, Sandro Sborgia: “Tornare nelle piazze di cui l’anno scorso non avevamo potuto godere è molto bello. Riportare le esibizioni degli artisti in questi luoghi è simbolico e deve essere un messaggio: significa che torniamo a riappropriarci dei luoghi che ci erano stati tolti. Ora queste piazze tornano a essere vissute dopo tanta fatica”.
l.c.
“Musica e arte come strumenti di rinascita e ripartenza, la cultura è pronta a rianimare la città”. Queste le parole che l’assessore comunale alla cultura, Giovanna Sartori, ha speso stamane in conferenza stampa: “Una grande emozione presentare questa 35esima edizione – ha proseguito Sartori – , che torna a collocarsi nel centro storico. I palcoscenici delle nostre tre piazze, Cavour, Caio Mario e Garibaldi, finalmente libere dalla zona rossa, torneranno ad animarsi. Grazie alle associazioni vedremo tanti giovani della zona protagonisti del cartellone del festival. Un festival dei ‘luoghi ritrovati’ – prosegue l’assessore – , con artisti di fama internazionale e di grande caratura: avremo concerti davvero unici in Italia. Speriamo che sia una rassegna di grande appeal per i nostri territori”.
A fare eco all’assessore alla cultura anche il primo cittadino, Sandro Sborgia: “Tornare nelle piazze di cui l’anno scorso non avevamo potuto godere è molto bello. Riportare le esibizioni degli artisti in questi luoghi è simbolico e deve essere un messaggio: significa che torniamo a riappropriarci dei luoghi che ci erano stati tolti. Ora queste piazze tornano a essere vissute dopo tanta fatica”.
l.c.
